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Maigret e i testimoni recalcitranti

‘Dopo tanti anni nella polizia, certo non credeva più a Babbo Natale, né alla morale edificante dei libri di favole e alle illustrazioni di Épinal, con i ricchi da una parte e i poveri dall’altra, gli onesti e i mascalzoni, e le famiglie modello riunite, come dal fotografo, attorno al patriarca sorridente. ‘Eppure, senza rendersene conto, ritornava spesso con la memoria alla sua infanzia, e davanti a certe realtà rimaneva scosso come un ragazzino. ‘Raramente lo era stato altrettanto. In casa Lachaume si era davvero sentito mancare il terreno sotto i piedi e ancora adesso aveva in bocca un sapore amaro e provava il bisogno di riprendere possesso del suo ufficio, di installarsi pesantemente dietro la sua scrivania, di accarezzare le sue pipe – come per assicurarsi dell’esistenza di una realtà quotidiana’. (Le inchieste di Maigret 52 di 75)
(source: Bol.com)

Maigret a New York

… nel frattempo Maigret non fece che pensare a Little John. Lo aveva visto per pochi istanti, si erano scambiati solo qualche banalità, eppure a un tratto si rese conto con una sorta di stupore che quell’uomo gli aveva fatto una grande impressione. Se lo rivedeva davanti, piccolo e magro, vestito in modo fin troppo inappuntabile, con quella faccia quasi insignificante. Ma allora, che cosa poteva averlo colpito tanto? Incuriosito, si sforzò di ricordare ogni minimo gesto di quell’omino asciutto e nervoso. E improvvisamente ricordò i suoi occhi, e in particolare lo sguardo che Maura gli aveva rivolto all’inizio, quando, non sapendo ancora di essere osservato, aveva socchiuso la porta del salotto. Little John aveva gli occhi freddi! (Le inchieste di Maigret 26 di 75)
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Maigret

Non si può dire che sia contento, l’ex commissario di divisione Jules Maigret, di essere svegliato in piena notte, nella casa di campagna dove si è ritirato da quando è in pensione, dal nipote di sua moglie, giovane poliziotto imbranato che un testimone accusa di omicidio. Né è contento di dover abbandonare le sue canne da pesca e i suoi lucci per ritrovarsi, in un’alba gelata, a correre verso Parigi dentro un taxi per cercare di tirare fuori dai pasticci quell’imbecille di Philippe. Ed è ancor meno contento quando si rende conto di essere tagliato fuori dal mondo che per tanti anni è stato il suo, e di sentirsi “vecchio e privo di energie, di risorse e di idee”.

Mai un eroe (Tucker Springs Vol. 5)

Tutti quanti si meritano un eroe
Owen Meade ha un disperato bisogno di un eroe. Cresciuto da una madre che lo ha fatto vergognare della sua balbuzie, del suo orientamento sessuale e del suo braccio congenitamente amputato, Owen vive come un eremita nel suo appartamento di Tucker Spings. Ma poi, Nick Reynolds – veterinario prestante – si trasferisce al piano di sotto.
Nick è sexy e sicuro di sé e fa sentire Owen bene con se stesso, come mai nessuno prima. Inoltre, gli presenta quel fuoco d’artificio della sua sorellina, che è nata con un’amputazione congenita simile alla sua, ma che non ha mai permesso alla cosa di metterle i bastoni fra le ruote. Quando la ragazza iscrive se stessa e Owen a un corso di pianoforte, esigendo di suonare insieme a lui in un recital, Owen non riesce a dirle di no. Soprattutto perché questo gli fornisce una buona scusa per passare più tempo con Nick.
Owen sa di essersi preso una bella cotta per il suo vicino ma, ogni volta che si avvicina a lui, inesplicabilmente, Nick si tira indietro. Costretto a scontrarsi con il disprezzo di sua madre e con i segreti di Nick, ben presto Owen capisce che, invece di aspettare un eroe, è il suo momento per diventarne uno. Per se stesso e per Nick.
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### Sinossi
Tutti quanti si meritano un eroe
Owen Meade ha un disperato bisogno di un eroe. Cresciuto da una madre che lo ha fatto vergognare della sua balbuzie, del suo orientamento sessuale e del suo braccio congenitamente amputato, Owen vive come un eremita nel suo appartamento di Tucker Spings. Ma poi, Nick Reynolds – veterinario prestante – si trasferisce al piano di sotto.
Nick è sexy e sicuro di sé e fa sentire Owen bene con se stesso, come mai nessuno prima. Inoltre, gli presenta quel fuoco d’artificio della sua sorellina, che è nata con un’amputazione congenita simile alla sua, ma che non ha mai permesso alla cosa di metterle i bastoni fra le ruote. Quando la ragazza iscrive se stessa e Owen a un corso di pianoforte, esigendo di suonare insieme a lui in un recital, Owen non riesce a dirle di no. Soprattutto perché questo gli fornisce una buona scusa per passare più tempo con Nick.
Owen sa di essersi preso una bella cotta per il suo vicino ma, ogni volta che si avvicina a lui, inesplicabilmente, Nick si tira indietro. Costretto a scontrarsi con il disprezzo di sua madre e con i segreti di Nick, ben presto Owen capisce che, invece di aspettare un eroe, è il suo momento per diventarne uno. Per se stesso e per Nick.

Mai un eroe

Tutti quanti si meritano un eroe Owen Meade ha un disperato bisogno di un eroe. Cresciuto da una madre che lo ha fatto vergognare della sua balbuzie, del suo orientamento sessuale e del suo braccio congenitamente amputato, Owen vive come un eremita nel suo appartamento di Tucker Spings. Ma poi, Nick Reynolds – veterinario prestante – si trasferisce al piano di sotto. Nick è sexy e sicuro di sé e fa sentire Owen bene con se stesso, come mai nessuno prima. Inoltre, gli presenta quel fuoco d’artificio della sua sorellina, che è nata con un’amputazione congenita simile alla sua, ma che non ha mai permesso alla cosa di metterle i bastoni fra le ruote. Quando la ragazza iscrive se stessa e Owen a un corso di pianoforte, esigendo di suonare insieme a lui in un recital, Owen non riesce a dirle di no. Soprattutto perché questo gli fornisce una buona scusa per passare più tempo con Nick. Owen sa di essersi preso una bella cotta per il suo vicino ma, ogni volta che si avvicina a lui, inesplicabilmente, Nick si tira indietro. Costretto a scontrarsi con il disprezzo di sua madre e con i segreti di Nick, ben presto Owen capisce che, invece di aspettare un eroe, è il suo momento per diventarne uno. Per se stesso e per Nick.
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Mai prima di te

Sara Davis è una donna in fuga, e l’ultima cosa di cui ha bisogno è una relazione con Quinn Rafferty, il suo nuovo, affascinante vicino. Tuttavia l’attrazione fra loro scatta immediata, e travolgente. E mentre il legame che li unisce si fa sempre più forte, Sara intuisce che anche lui le sta nascondendo qualcosa. Cacciatore di taglie dal passato tormentato, Quinn non ha mai dato il suo cuore ad alcuna prima di lei, pur così evasiva e misteriosa. Ma poi gli viene affidato un incarico particolare: cercare una giovane donna in fuga dal marito. E quella donna è Sara

Mai per amore

Un tempo Jared e Tate erano grandi amici: sono cresciuti insieme, si sono aiutati a vicenda nei momenti difficili. Ma, dopo un’estate che hanno trascorso lontani, Jared è cambiato. Il bambino dolce di una volta si è trasformato in un ragazzo difficile e astioso, sempre pronto a offendere e deridere Tate, a schernirla e a farla oggetto dei propri soprusi. A scuola le ha reso la vita un inferno, e Tate non sa più come difendersi: vorrebbe odiarlo eppure non ci riesce, perché sente che il suo vecchio amico ha sofferto, che questa sua prepotenza nasconde una profonda ferita. Deve scoprire il motivo della sua rabbia, raggiungere il suo cuore e carpire il segreto da cui lui ha deciso di tenerla all’oscuro…

Mai e poi mai

Mai e poi mai by Penelope Douglas
The Fall Away Series 4.5
Quinn Caruthers ha parecchi problemi. Per la verità, tutti riconducibili a suo padre Jason e ai suoi tre fratelli, Jared, Madoc e Jaxon. Da sempre oppressa dal controllo degli uomini della sua famiglia, per Quinn è stato sempre impossibile spiegare finalmente le sue ali, senza che si intromettessero. Specialmente per quanto riguarda i ragazzi. Ma lei ha occhi solo per un amico di famiglia, di parecchi anni più grande, pur sapendo che la cosa potrebbe scatenare una catastrofe. Lucas Morrow è un uomo affascinante, raffinato e sicuro di sé in fatto di donne. Conoscendo i suoi fratelli, farebbe molto meglio a dimenticarlo. Anche perché sono anni che Lucas non fa ritorno in città. Quando Quinn riceve un pacco misterioso che contiene una verità in grado di sconvolgere la sua vita, sarà messa davanti a una scelta: continuare ad agire secondo il volere degli altri, o combattere per ciò che desidera veramente.
**Penelope Douglas**
Vive e insegna a Las Vegas. Nata a Dubuque, Iowa, ha conseguito una laurea in Amministrazione pubblica, poi un Master in Scienza dell’educazione alla Loyola University. La Newton Compton ha pubblicato la Fall Away Series (Mai per amore, Da quando ci sei tu, La mia meravigliosa rivincita, Non riesco a dimenticarti e Odiami come io ti amo), Insieme siamo perfetti, Il mio sbaglio più grande e Wrong love.

Mai ci fu pietà: la banda della Magliana dal 1977 a oggi

Angela Camuso scrive, con lo spessore e gli scrupoli della storica, la vicenda di un gruppo di uomini che coltivarono a Roma, con cinismo e crudeltà, il progetto di mettere al servizio di ogni potere politico e istituzionale la loro capacità di creare nel cuore del paese una struttura di criminalità organizzata quali erano la camorra e la mafia. Gli uomini della Magliana, figli maledetti del popolo e della miseria salgono alla ribalta e si autodistruggono attraverso clamorosi pentimenti che illuminano tanti misteri d’Italia. Tutto all’insegna di un’enciclica rovesciata in cui la pietà non era ammessa.

Mai Baciare il Tuo Ex

Alex e Jana sono vicini di casa. Si conoscono si piacciono e iniziano un’intensa storia d’amore. Poi lui sparisce. Sparisce nel vero senso della parola. L’appartamento vuoto. Il cellulare squilla libero. Non una traccia rimasta dietro di lui. Jana incredula si dispera, e nonostante siano trascorsi mesi, fatica a riprendere in mano la sua vita. Rimane senza lavoro, senza soldi, senza stimoli. Provvidenziale la telefonata della sorella e l’incarico che cambierà radicalmente il corso della sua vita.
Ambientato principalmente sull’isola di Ibiza, il romanzo è un giallo romantico e divertente. Come sempre, caratterizzato dalla penna leggera di Birgit Kluger
“Mai baciare il tuo ex” è la nuova edizione di “Don’t kill my Heart-Mai baciare il tuo ex”

Il mago: romanzo

“Il mago” trae ispirazione dall’incontro di W. Somerset Maugham con l'occultista e satanista Aleister Crowley.È un romanzo horror che riprende per molti versi due classici della narrativa gotica, “Dracula” di Bram Stoker e “Frankeinstein” di Mary Shelley.Il male è incarnato nella figura di Oliver Haddo (che riprende il carattere e la fisicità di Aleister Crowley), un uomo cosciente del male che infligge agli altri e che si riversa sul suo fisico, diventando una sorta di Dorian Gray al contrario, perchè da uomo bellissimo diventa mostro non solo nell'anima ma anche nel corpo.Un giorno incontra una coppia in procinto di sposarsi, Arthur e Margharet con i loro amici Susie e il Dottor Porhoet. Dopo aver provocato una lite, viene picchiato da Arthur, e da quel momento decide di vendicarsi, togliendogli l’unica cosa che ama di più: Margharet.Si scoprirà che Haddo ha bisogno del sangue di una vergine per i suoi orrendi esperimenti: creare degli esseri umani.Haddo come Dracula ha bisogno di sangue per i suoi scopi, e come il Dottor Frankeinstein vuole creare degli essere umani.

Il mago dei numeri

Un diavoletto dai mille giochi di prestigio conduce Roberto, un ragazzino che odia la matematica perché insegnata male da un professore antipatico, alla scoperta del paese incantato dei numeri. E il mondo della matematica diventa fantasioso come una fiaba.

I magnifici 7 capolavori della letteratura tedesca

* GOETHE, I dolori del giovane WertherHOFFMANN, Gli elisir del diavoloKAFKA, Il processoJ. ROTH, La Marcia di RadetzkyMUSIL, I turbamenti del giovane TörlessZWEIG, Novella degli scacchiSCHNITZLER, Doppio sognoEdizioni integraliIn questo volume sono raccolti sette gioielli della letteratura tedesca. Sette opere in cui la creatività letteraria ha toccato i suoi vertici. Si parte con Goethe e I dolori del giovane Werther, romanzo epistolare simbolo dello Sturm und Drang, che anticipa temi propri del romanticismo tedesco, in cui si entra appieno, con Gli elisir del diavolo di Hoffmann, matura rappresentazione della catastrofe che minaccia l’individuo se abbandona le certezze illuministe. Si prosegue con Il processo di Kafka, storia dai tratti surreali in cui un impiegato, Josef K., viene accusato, arrestato e processato per motivi che nessuno vuole rivelargli. Nel suo capolavoro La Marcia di Radetzky, Roth dà vita a un affresco di rara forza narrativa, in cui le vicende storiche dell’Impero austro-ungarico si intrecciano a quelle umane di una famiglia fedele sostenitrice dell’imperatore. Sempre all’interno della crisi della società mitteleuropea si iscrive I turbamenti del giovane Törless di Musil, storia dei tormenti e delle scoperte che accompagnano il superamento dell’adolescenza di uno studente e dei suoi compagni di collegio. Concludono il volume Novella degli scacchi, capolavoro dell’austriaco Stefan Zweig, le cui opere furono bruciate nei roghi nazisti, e Doppio sogno di Schnitzler, quasi una favola in bilico tra sogno e realtà, resa celebre dal film di Kubrick Eyes Wide Shut.

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I magnifici 7 capolavori della letteratura russa

* PUŠKIN, La figlia del capitanoGOGOL’, I racconti degli arabeschi, Il naso e Il cappottoTURGENEV, Un nido di nobiliDOSTOEVSKIJ, Le notti biancheTOLSTOJ, Anna KareninaBULGAKOV, Cuore di caneŠALAMOV, I racconti della KolymaEdizioni integraliSette giganti, interpreti e testimoni della storia del loro grande paese. Seguendo le vicende del contrastato amore tra Pëtr Grinëv e Maša Mironova, sullo sfondo di una Russia attraversata dalla rivolta dei cosacchi, Puškin porta a compimento la propria tormentosa interrogazione sul potere russo iniziata con la tragedia Boris Godunov. La vena ironica e surreale è invece più congeniale a Gogol’, la cui straordinaria capacità inventiva dà vita a un universo vario e multiforme di personaggi gretti e meschini o di ingenui manipolati cinicamente, protagonisti di vicende al limite del nonsenso, narrate con stile originale, come in questi Racconti degli arabeschi e soprattutto ne Il naso e ne Il cappotto. Con Turgenev e il suo Nido di nobili entriamo in quel periodo della storia russa in cui cominciavano a germogliare i semi di grandi stravolgimenti sociali e filosofici. Le notti bianche di Dostoevskij si situa nel periodo definito “romantico” dello scrittore, uno dei più grandi di tutti i tempi; il suo eroe è qui il sognatore, nella cui piatta esistenza piomba per un breve attimo la giovane Nasten’ka, simbolo del pulsare delle emozioni. Anche Anna Karenina, l’eroina dell’omonimo romanzo di Tolstoj, è alla ricerca delle emozioni potenti che rendono la vita degna di essere vissuta, e che lei ha perduto nella piattezza quotidiana di un matrimonio senza amore né passione. Una splendida figura di donna che non possiamo fare a meno di amare. Protagonista del racconto di Bulgakov è invece un cane sottoposto a un trapianto di organi umani: attraverso il paradosso e l’assurdo esplode, con scrittura graffiante e ironica fantasia, tutta la godibilissima capacità di satira sociale di uno scrittore le cui opere furono vietate in patria durante il periodo staliniano. Non la censura, ma addirittura l’internamento in un lager fu il prezzo pagato da Varlam Šalamov alla dittatura staliniana: degli anni trascorsi come “traditore del popolo” in quell’immenso ‘crematorio bianco’ che è la Kolyma, estremo Nord-est siberiano, lo scrittore ci ha lasciato una commovente testimonianza nei suoi celebri Racconti della Kolyma.

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I magnifici 7 capolavori della letteratura per ragazzi

* DEFOE, Robinson CrusoeVERNE, Il giro del mondo in 80 giorniTWAIN, Le avventure di Tom SawyerDE AMICIS, CuoreSTEVENSON, L’isola del tesoroBARRIE, Le avventure di Peter PanSALGARI, Sandokan. Le tigri di MompracemEdizioni integraliHanno fatto sognare generazioni di ragazzi che, divenuti genitori, li hanno passati come memorie preziose ai figli. E faranno sognare anche gli adolescenti di oggi, complice il cinema che ha raccontato queste meravigliose storie sulle schermo; come nel caso del naufrago per antonomasia, Robinson Crusoe, l’eroe tenace che affronta l’ignoto con lucidità e fiducia. Non si contano poi le trasposizioni cinematografiche de Il giro del mondo in 80 giorni, capolavoro immortale di Verne, che non perde mai interesse, anche se oggi il giro del mondo si fa in molto meno tempo. Cambiamo continente e stile: arriva Tom Sawyer, il simpaticissimo ragazzino ribelle, creatura di Mark Twain, che abbandona l’infanzia lottando contro i fuorilegge del West. Dalle praterie americane torniamo in Italia, in una scuola di fine Ottocento, dove crescono e si scontrano ragazzi buoni e cattivi: ma esistono poi ragazzi cattivi? De Amicis ci risponderà, nel suo libro Cuore. Con veri cattivi invece dovrà vedersela Jim Hawkins, protagonista dell’Isola del tesoro, il capolavoro di Stevenson: e saranno i pirati del comandante Long John Silver. C’è un pirata tremendo anche nella bellissima favola di Barrie: è Capitan Uncino, lo conosciamo tutti, il mortale nemico di Peter Pan e della sua allegrissima banda che abita la splendida Isolachenoncè. Ormai con Peter abbiamo imparato a volare e in un baleno eccoci a casa, in Italia, dove troviamo Emilio Salgari e i suoi incredibili e fantastici viaggi nell’avventura, in paesi esotici dove regnano… i pirati, ma questa volta sono dalla parte dei buoni, sono tigrotti, sono Le tigri di Mompracem, pronti a seguire fino alla morte il loro capo, il coraggioso, il puro, l’indomabile Sandokan.

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I magnifici 7 capolavori della letteratura italiana

* FOSCOLO, Ultime lettere di Jacopo OrtisMANZONI, I promessi sposiVERGA, I MalavogliaD’ANNUNZIO, Il piacereFOGAZZARO, Piccolo mondo anticoPIRANDELLO, Il fu Mattia PascalSVEVO, La coscienza di ZenoEdizioni integraliIn questo volume ripercorriamo in compagnia dei nostri più grandi scrittori due secoli fondamentali per la letteratura italiana. Ugo Foscolo ci trascina nel suo mondo tumultuoso di passioni e tormenti con le Ultime lettere di Jacopo Ortis: impostato come un romanzo epistolare lirico, con i suoi contenuti e con il suo stile, ha dato inizio alla prosa italiana moderna. Dopo Foscolo è Alessandro Manzoni a narrarci la storia di Renzo e Lucia, don Abbondio e padre Cristoforo, della monaca di Monza e dell’Innominato: generazioni di lettori si sono appassionate alle vicende de I promessi sposi. Ci inoltriamo poi nella modernità al seguito di Giovanni Verga, che con dolore e commozione diventa cronista delle tragedie dei vinti. Un romanzo come I Malavoglia – notò Capuana – non si può riassumere: la storia di questa famiglia di pescatori di Aci Trezza, paesino in provincia di Catania, è ormai considerata una sorta di manifesto del verismo italiano e un classico della nostra letteratura. Di un altro mondo, di tutt’altra atmosfera ci parla Gabriele D’Annunzio che con Il piacere scrisse il suo capolavoro e, come molti ritengono, il primo romanzo moderno. Ancora risvolti intimistici, ma questa volta intrecciati strettamente al contesto storico, incontriamo nel capolavoro di Antonio Fogazzaro Piccolo mondo antico, che ci trasporta nella brumosa Italia settentrionale in pieno fervore risorgimentale. Il fu Mattia Pascal è il romanzo forse più affascinante e magico di questa raccolta, nonché della imponente produzione di Luigi Pirandello, genio della letteratura mondiale. Ne La coscienza di Zeno cominciano a farsi udire le voci del misterioso e minaccioso mondo interiore cui proprio in quel periodo Freud dedicava i suoi studi. Rimasto incompreso per lungo tempo, è il più importante romanzo di Italo Svevo.

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