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Manuale di Relatività Ristretta (UNITEXT)

Una moderna presentazione della teoria della Relatività Ristretta, specificatamente progettata per i nuovi corsi della Laurea Triennale in Fisica. Un testo essenziale ma autosufficiente, che adotta lo stile e il linguaggio delle lezioni svolte in aula, e che introduce alle trasformazioni di Lorentz, alla formulazione covariante dell’elettromagnetismo e alle basi della cinematica e dinamica relativistiche. Include una discussione della cinematica dei processi d’urto e una derivazione dettagliata dell’effetto Cherenkov.
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### Recensione
From the reviews:
“This Italian language book by M. Gasperini is written in the same spirit as his ‘Lectures on general relativity theory and theory of gravitation’ … . It contains a well-prepared course in special relativity, and it ends with 22 very nice exercises, accompanied by solutions. … The book contains everything what one can expect from such a course.” (Hans-Jürgen Schmidt, Zentralblatt MATH, Vol. 1194, 2010)
### Sinossi
Una moderna presentazione della teoria della Relatività Ristretta, specificatamente progettata per i nuovi corsi della Laurea Triennale in Fisica. Un testo essenziale ma autosufficiente, che adotta lo stile e il linguaggio delle lezioni svolte in aula, e che introduce alle trasformazioni di Lorentz, alla formulazione covariante dell’elettromagnetismo e alle basi della cinematica e dinamica relativistiche. Include una discussione della cinematica dei processi d’urto e una derivazione dettagliata dell’effetto Cherenkov.

Manuale Di Letteratura Italiana Medievale E Moderna

Manuale di letteratura italiana medievale e moderna by Alberto Casadei, Marco Santagata
Se ogni insegnamento comporta di necessità una certa dose di semplificazione, quello della letteratura affronta una duplice complessità, dovendo rispondere all’esigenza di ridurre una ricca materia di studio e di analisi al doppio compito di trasmettere conoscenza comunicando un contenuto d’arte. Il manuale di Santagata e Casadei viene incontro alle esigenze della nuova università, che chiede strumenti facilmente fruibili da tutti gli studenti, ma non per questo semplicistici o semplificati. I due volumi sono divisi in sezioni cronologiche corrispondenti ai secoli presi in esame e ai relativi movimenti letterari più importanti. All’interno di ogni sezione si distingue una prima parte dedicata alle caratteristiche fondamentali del periodo letterario studiato, una seconda che illustra i principali avvenimenti politici, sociali e culturali dell’epoca e propone confronti con le letterature straniere e con altre arti. Segue una terza parte con la trattazione dettagliata della letteratura italiana del periodo, introdotta da un quadro d’insieme che richiama i principali concetti da memorizzare. Agli autori maggiori sono riservate sezioni speciali e alla letteratura più recente è dedicato uno spazio più esteso dell’usuale. Ogni sezione è corredata da una bibliografia finale essenziale e aggiornata.
Vedi anche Manuale di letteratura italiana contemporanea

Manuale di Epitteto

Il manuale di Epitteto è una delle più celebri opere dello stoicismo romano. In esso si trovano raccolte le massime e gli insegnamenti morali del filosofo Epitteto. Mettendo a fuoco i principi della dottrina stoica, la libertà viene considerata il massimo bene, ed è grazia a essa che il singolo individuo può sviluppare pienamente la propria personalità.
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Manuale di disobbedienza digitale

Quali sono gli effetti di ogni nostra interazione con Facebook, Google o Amazon? Cosa ci rubano gli algoritmi? Quali porzioni di noi stessi stiamo cedendo? Esiste un modo per difendersi? Manuale di disobbedienza digitale racconta la genesi culturale delle techno-corporation, le multinazionali che grazie alla tecnologia dominano la nostra vita quotidiana. Burning Man, un festival di arti nel deserto del Nevada, ha conferito alle aziende della Silicon Valley l’infrastruttura ideale su cui edificare un’inarrestabile crescita. Il libro ne narra la storia, analizzando lo snaturamento che gli algoritmi hanno provocato su alcune dimensioni centrali della nostra esistenza: dall’amicizia alla memoria, dalla nascita alla morte. E propone anche una via d’uscita dalla gabbia digitale in cui siamo rinchiusi: un “ennalogo” di azioni pensate per attuare una sorta di disobbedienza e provare a fuggire dal rischio predittivo delle nostre azioni, funzione ultima di ogni algoritmo.

(source: Bol.com)

Il manuale del perfetto marito

Il manuale del perfetto marito rappresenta la guida ideale per le principesse del Duemila, ovvero per le donne consapevoli che la formula “E vissero felici e contenti” con cui finiscono le fiabe è, in realtà, un finale aperto.
Ciò che non viene mai detto, né nelle fiabe con il principe azzurro che costellano l’infanzia delle piccole innocenti, né nei moderni manuali su “Come incastrarlo in dieci mosse” (o farsi incastrare, dipende dai punti di vista) è che il matrimonio non è la lieta conclusione di una storia d’amore, ma la sua continuazione sotto un’altra forma. In altre parole, quando la musica è finita e gli amici se ne vanno, quando lei si toglie il velo e lui il fiore all’occhiello, quando il giorno dopo lei si sveglia con un sorriso beato dipinto sul viso…il gioco è appena cominciato.
Ecco quindi l’utilità di una classificazione, rigorosa ed attendibile, delle tipologie di marito più diffuse. Dal marito raffinato a quello trash, da quello sportivo a quello noioso, un esilarante manuale sulle più comuni caratteristiche dei vari tipi di lui scelti da donne innamorate che, fino al fatidico “Sì, lo voglio”, erano convinte di aver impalmato il Principe Azzurro e non il fratello sfigato di Shrek.

Manuale del perfetto gentilomo

Come comportarsi al cinema, in genere porno, nelle discoteche gay, nelle saune, nei giardini pubblici ma anche al ristorante e in molti altri luoghi? Lo spiega Aldo Busi, fornendo eleganti consigli bon ton su come il vero Gentilomo debba affrontare le più svariate situazioni. Un galateo al vetriolo, ironico e dissacrante, curioso per gli uomini e utilissimo anche per le donne, nello stile raffinato dello scrittore italiano più provocatorio.
(source: Bol.com)

Manuale completo di fotografia

Questo libro, interamente a colori e ricco di immagini esplicative, tratta in maniera completa, chiara e approfondita sia la tecnica fotografica (analogica e digitale) sia il linguaggio fotografico, per rendere il lettore padrone del mezzo e consentirgli di produrre immagini che rispecchino i suoi intenti espressivi. Il testo è adatto sia agli appassionati che vogliono costruirsi una solida base tecnica e culturale, sia alle scuole di fotografia. In questa seconda edizione è stata inserita una parte dedicata al light painting, è stata aggiunta una tabella col significato delle sigle degli obiettivi di tutte le principali marche e sono state ampliate e aggiornate le parti sulla descrizione dei vari tipi di fotocamere. Grande spazio è stato dedicato anche alle descrizioni dei vari tipi di filtri neutri e del loro uso, ai formati di file immagine, ai vari tipi e caratteristiche delle schede di memoria. È stato inoltre aggiunto un intero capitolo sui generi fotografici. Sono stati infine inseriti numerosi schemi/diagrammi riassuntivi sulle regolazioni della fotocamera, sull’esposizione, sulle linee guida relative alla fotografia di paesaggio, al ritratto e allo still life, nonché sulla realizzazione di un portfolio.
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### Sinossi
Questo libro, interamente a colori e ricco di immagini esplicative, tratta in maniera completa, chiara e approfondita sia la tecnica fotografica (analogica e digitale) sia il linguaggio fotografico, per rendere il lettore padrone del mezzo e consentirgli di produrre immagini che rispecchino i suoi intenti espressivi. Il testo è adatto sia agli appassionati che vogliono costruirsi una solida base tecnica e culturale, sia alle scuole di fotografia. In questa seconda edizione è stata inserita una parte dedicata al light painting, è stata aggiunta una tabella col significato delle sigle degli obiettivi di tutte le principali marche e sono state ampliate e aggiornate le parti sulla descrizione dei vari tipi di fotocamere. Grande spazio è stato dedicato anche alle descrizioni dei vari tipi di filtri neutri e del loro uso, ai formati di file immagine, ai vari tipi e caratteristiche delle schede di memoria. È stato inoltre aggiunto un intero capitolo sui generi fotografici. Sono stati infine inseriti numerosi schemi/diagrammi riassuntivi sulle regolazioni della fotocamera, sull’esposizione, sulle linee guida relative alla fotografia di paesaggio, al ritratto e allo still life, nonché sulla realizzazione di un portfolio.

Mansfield Park

Introduzione di Ornella De ZordoTraduzione di Maria Felicita MelchiorriEdizione integraleMansfield Park, uno dei romanzi più noti e discussi di Jane Austen, narra la storia di Fanny Price. Adottata, ancora bambina, dagli zii Sir Thomas e Lady Bertram, Fanny viene accolta e allevata nella loro lussuosa proprietà di Mansfield Park. Qui cresce, parente povera in un ambiente d’élite, e misura tutta la distanza fra il proprio modello educativo – fondato sul senso del dovere, l’abnegazione, la virtù – e quello, in particolare, della spregiudicata Mary Crawford. Alla fine la protagonista sposerà il cugino Edmund, figlio di Sir Thomas, e con lui si stabilirà definitivamente a Mansfield Park. Al di là dell’apparente trionfo della morale tradizionale, la narrazione contiene un’implicita e corrosiva critica della cultura dominante del primo Ottocento: Fanny – suggerisce l’autrice – realizza, infatti, l’ascesa sociale al prezzo della negazione della propria libertà e spontaneità. Mansfield Park ha il suo vero centro nel tema scottante dell’educazione femminile e dimostra tutta la modernità di Jane Austen, le cui opere, non a caso, conoscono oggi uno straordinario e duraturo successo, coronato anche da fortunate trasposizioni cinematografiche.’Il fasto della casa la sbalordiva, ma non riusciva a consolarla. Le stanze erano troppo grandi perché vi si potesse muovere con disinvoltura; temeva di rompere qualsiasi cosa toccasse e si aggirava quasi furtivamente, nel costante terrore di una cosa o di un’altra, rifugiandosi spesso a piangere nella sua camera.’

(source: Bol.com)

La mano sul cuore

Eddie Graber sogna di fondare un rifugio per animali bisognosi, ma quel sogno è messo a rischio quando il suo partner lo pianta in asso. Ora Eddie rischia di perdere la fattoria che ha appena comprato nella contea di Lancaster e di veder sfumare le sue speranze prima ancora di aver avviato il progetto. Ha bisogno di aiuto, ha bisogno di soldi ma, più di ogni altra cosa, ha bisogno di ritrovare la fede in quel fine superiore che lo aveva motivato fin dall’inizio.

Malgrado la propria disabilità fisica, Samuel Miller si è spezzato la schiena per integrarsi nella comunità amish in cui vive. Quando suo padre scopre che è gay, lo frusta e lo caccia via. Con nient’altro che una manciata di banconote in tasca, Samuel risponde a un annuncio e si ritrova in una fattoria gestita da un forestiero. L’uomo tratta gli animali in modo bizzarro, non ha la minima idea di come si mandi avanti una fattoria ma possiede un cuore grande e gentile.

Samuel non è l’unica anima sperduta che il destino ha condotto alla Meadow Lake Farm. Ci sono anche le mucche Fred e Ginger – che vivevano rinchiuse in un garage – un gruppetto di pecore e un maialino di nome Benny, che potrebbe dare una lezioncina agli umani sul segreto della vita, dell’amore e della felicità. E potrebbe essere proprio lui a mostrare a Eddie e a Samuel la via per il lieto fine.

(source: Bol.com)

Una mano piena di nuvole

Swan ha solo undici anni, ma non ha paura di niente. Non ha paura di dire quello che pensa, non ha paura di azzuffarsi con i suoi fratelli, non ha paura delle bugie.
Ma soprattutto non ha paura di fare quello che le è proibito. Anzi, lo adora. Quando una sera d’estate decide di sgusciare fuori di casa, non immagina di certo che nel bosco si nasconda l’incontro che le cambierà per sempre la vita. Lui è Blade, un bambino tutto pelle e ossa, dall’aria timida e smarrita, gli occhi neri e fieri. È il figlio di un addestratore di cavalli, uomo torvo e brutale, temuto da tutto il paese. Per Blade quella ragazzina è l’unica via di salvezza. Ha bisogno di lei per fuggire dalla violenza. Swan decide di aiutarlo e di nasconderlo. Perché, al contrario di tutti gli abitanti del paese, lei non teme il padre di Blade. L’unico posto sicuro è la grande fattoria di famiglia vicino al negozio del nonno, la drogheria che non chiude mai e vende di tutto. Ma non sarà facile. Non solo perché la famiglia è stata appena sconvolta da una tragedia, ma anche perché troppi sono gli occhi attenti e curiosi dei parenti. Ma Swan non vuole lasciare andare la piccola mano di Blade. Ed è determinata a tenere il segreto. Un segreto che sancirà un’amicizia forte e tenera ma estremamente pericolosa. Perché forse, in quell’estate in cui finalmente sono fioriti i papaveri, tutto l’amore del mondo potrebbe non essere sufficiente a fermare l’atroce vendetta di un essere animato dal male.
Jenny Wingfield è considerata dai media, dai librai e dai lettori il nuovo astro nascente della letteratura americana. Una mano piena di nuvole è stato inserito fra i migliori libri dell’anno dall’associazione dei librai indipendenti americani e ha scalato le classifiche di tutto il paese grazie al passaparola. Una storia di innocenza e di coraggio, di amore e di grande speranza che mostra la forza di un’amicizia eterna che niente e nessuno può spezzare.
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### Sinossi
Swan ha solo undici anni, ma non ha paura di niente. Non ha paura di dire quello che pensa, non ha paura di azzuffarsi con i suoi fratelli, non ha paura delle bugie.
Ma soprattutto non ha paura di fare quello che le è proibito. Anzi, lo adora. Quando una sera d’estate decide di sgusciare fuori di casa, non immagina di certo che nel bosco si nasconda l’incontro che le cambierà per sempre la vita. Lui è Blade, un bambino tutto pelle e ossa, dall’aria timida e smarrita, gli occhi neri e fieri. È il figlio di un addestratore di cavalli, uomo torvo e brutale, temuto da tutto il paese. Per Blade quella ragazzina è l’unica via di salvezza. Ha bisogno di lei per fuggire dalla violenza. Swan decide di aiutarlo e di nasconderlo. Perché, al contrario di tutti gli abitanti del paese, lei non teme il padre di Blade. L’unico posto sicuro è la grande fattoria di famiglia vicino al negozio del nonno, la drogheria che non chiude mai e vende di tutto. Ma non sarà facile. Non solo perché la famiglia è stata appena sconvolta da una tragedia, ma anche perché troppi sono gli occhi attenti e curiosi dei parenti. Ma Swan non vuole lasciare andare la piccola mano di Blade. Ed è determinata a tenere il segreto. Un segreto che sancirà un’amicizia forte e tenera ma estremamente pericolosa. Perché forse, in quell’estate in cui finalmente sono fioriti i papaveri, tutto l’amore del mondo potrebbe non essere sufficiente a fermare l’atroce vendetta di un essere animato dal male.
Jenny Wingfield è considerata dai media, dai librai e dai lettori il nuovo astro nascente della letteratura americana. Una mano piena di nuvole è stato inserito fra i migliori libri dell’anno dall’associazione dei librai indipendenti americani e ha scalato le classifiche di tutto il paese grazie al passaparola. Una storia di innocenza e di coraggio, di amore e di grande speranza che mostra la forza di un’amicizia eterna che niente e nessuno può spezzare.

Manifesto per la soppressione dei partiti politici

Sopprimere i partiti politici. Tutti, nessuno escluso. Perché in quanto organizzazioni verticistiche e inquadrate, essi sono autoritari e repressivi per definizione. E alcuni, quelli italiani ad esempio, mostrano un totale disinteresse per la res publica, ma un talento inenarrabile nel sottrarre denaro pubblico alla comunità. Quindi vanno soppressi, per il bene comune. Simone Weil, una riformista rivoluzionaria, una delle menti più brillanti della sua generazione, poco prima di scomparire prematuramente per malattia nel 1943 ha lasciato questa “modesta proposta”. Un manifesto pieno di passione e di fuoco dove si afferma che aderire all’ideologia di un partito, in certe condizioni storiche, significa limitarsi a prendere una posizione, pro o contro qualcosa. Significa rinunciare a pensare. È questa la democrazia? E oggi, i partiti politici rappresentano davvero la volontà dei cittadini o sono dei semplici organismi che hanno come fine unico quello di riprodursi? Accogliere la proposta della Weil significa uscire dal letargo per tornare a pensare con le nostre teste.
(source: Bol.com)

Le mani su Parigi

La giovane magrebina Noia Ghozali, fuggita di casa per sottrarsi all’intransigenza paterna, ormai se la deve cavare da sola, ma mai avrebbe pensato di diventare investigatrice di polizia del decimo Arrondissement di Parigi. E la prima prova che deve affrontare è il caso del ritrovamento di un cadavere nel parcheggio della Villette: si tratta del corpo di Fatima Rashed, nome d’arte Katryn, una call-girl di lusso frequentata da diverse personalità francesi e staniere. Fra i clienti importanti figura François Bornand, consigliere e amico del presidente Mitterand, nonché responsabile della cellula dell’Élysée, la sua polizia privata. Implicato in affari illegali, Bornand si trova messo alle strette dopo che una vendita di missili segretamente conclusa con l’Iran (ancora sottoposto a embargo), è stata sabotata dalla concorrenza. Circola infatti un dossier segreto che rischia di rivelare la verità alla stampa e all’opinione pubblica. Per mettere a tacere la storia, Bornand fa appello a Ferrandez, un poliziotto dal grilletto un po’ troppo facile. Attraverso questa inchiesta poliziesca che si svolge durante le ultime settimane del 1985 Dominique Manotti abbandona momentaneamente Daquin, il suo commissario sofisticato e omosessuale (che fa solo una breve comparsa), per dedicarsi a una requisitoria crudele ma convincente dei primi anni del mandato di Mitterand, sulla corruzione delle sfere politiche, con lo stile della sua scrittura ritmata e serrata. Il libro ha ricevuto il premio del romanzo noir al festival di Cognac e il Premio Mystère della critica.

Le mani insanguinate

Da “La Canzone di Filomena” a “Ex Voto”, da “Io e mia sorella” a “Chi difende Margherita”, fino a “Per amore di Nami”: Maurizio de Giovanni presenta in quest’antologia 15 dei suoi racconti noir. Storie di passioni e di dolori, di morte e di resurrezione. Alcune sono tratte da fatti di cronaca nera, altre sono rivisitazioni di eventi storici, altre ancora sono grottesche o intrise di un umorismo nero. Tutte toccano il cuore di ognuno di noi. Come sempre lo stile con cui i racconti sono scritti è quello che i lettori hanno imparato ad amare grazie ai romanzi del Commissario Ricciardi. Prefazione di Paola Egiziano.
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Il Mangiatore d’anime

Tra le leggende che si raccontano nei bazar e nelle taverne degli astroporti ce n’è una che riguarda un mostro interstellare detto “il Mangiatore d’Anime” ma chiamato anche in altri modi, come la “Bestia dei Sogni ” o “lo Spolveratore dello Spazio” . Gli ingenui non ci credono affatto a questa leggenda, e la gente più seria ci crede solo fino a un certo punto. Ma chi ci tenesse a saperne di più, vada al Tchaka’s Bar di Northpoint, un pianeta verso il centro della Galassia, e chieda di un vecchio ubriacone che chiamano l’Antico Marinaio. Lui una volta l’ha intravisto, il Mangiatore d’Anime.
Copertina di: Karel Thole

Mangia, prega, ama

Un bel marito, una grande casa a New York e una solida carriera come giornalista. A trent’anni Elizabeth ha tutto ciò che una giovane donna ambiziosa potrebbe desiderare, ma una notte si ritrova a singhiozzare sul pavimento del bagno, con l’unica certezza di non volere più quella vita apparentemente perfetta. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d’amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: uno spericolato viaggio alla scoperta di sé. Roma, India, Bali, tre tappe alla ricerca della felicità, che aiuteranno Liz a riscoprire i piaceri della tavola e dell’amicizia, della pace e della meditazione, ma soprattutto a ritrovare la speranza e l’amore.
(source: Bol.com)

Mamme coraggiose per figli ribelli

«*Giada Sundas racconta la sua avventura di madre con ironia e franchezza.*»
**La Stampa – Gloria Pozzo**
«*Un’autrice che riesce a mostrare senza filtri il lato più sincero della maternità.*»
**vanityfair.it – Francesca Gastaldi**
«*Giada Sundas è la mamma più famosa del web.*»
**Donna Moderna – Alessandra Appiano**
Giada è la mamma di Mya, una vivace bambina di tre anni. Da quando l’ha abbracciata per la prima volta, la sua vita si è trasformata in un’altalena di momenti indimenticabili e crisi impreviste che nemmeno il più illustre manuale del genitore provetto insegna ad affrontare. E se, superato il primo anno di pappe, strilli indecifrabili e rigurgiti repentini, ci si illude che il peggio sia passato, si sbaglia di grosso. Nessuno lo sa meglio di Giada. Ora che sua figlia cresce un poco ogni giorno, le sfide quotidiane si moltiplicano. Perché è già dai due anni che inizia la ribellione dei figli, una tacita dichiarazione di guerra ai genitori e alla loro pazienza infinita. Ninnenanne e pannolini sono niente in confronto ai «no» che diventano un mantra, l’unica testarda risposta a tutte le domande. Giada si è presto resa conto che in questi casi non c’è da allarmarsi se non si ha la soluzione giusta a portata di mano. Perché quando si tratta di fare la madre non esistono rigide istruzioni o consigli insindacabili. Ci vuole solo coraggio a volontà. Il coraggio di accettare che ci sono giornate in cui tutto fila liscio come l’olio e giornate in cui non si vede l’ora di spegnere la luce per non sentire più strilli insopportabili. Di affrontare ogni cosa un passo alla volta, seguendo il proprio istinto di madre, e sbagliando, se necessario. Perché l’imperfezione è l’unica regola universalmente valida. L’imperfezione che scalda il cuore quando un figlio si avvicina e si lascia sfuggire un «ti voglio bene anch’io», che fa sorridere di fronte alle sue ribellioni quotidiane, dalla modalità muso-lungo-per-sempre ai capricci dal tempismo perfetto, passando per la favola preferita raccontata migliaia di volte. È l’insieme di tutti questi istanti imperfetti ed esilaranti a rendere le mamme sempre più coraggiose e i figli meravigliosamente ribelli.
Dopo il successo travolgente di *Le mamme ribelli non hanno paura*, per settimane in classifica, Giada Sundas, la mamma più amata dal web, torna a parlare del mestiere più difficile del mondo: fare la madre. Con la sua inconfondibile vena ironica, ci esorta a mettere da parte la ricerca della perfezione e lasciare che sia il tempo trascorso con i nostri figli l’unico manuale di cui fidarsi per vivere appieno e regalare l’amore più puro che esista.
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### Sinossi
«*Giada Sundas racconta la sua avventura di madre con ironia e franchezza.*»
**La Stampa – Gloria Pozzo**
«*Un’autrice che riesce a mostrare senza filtri il lato più sincero della maternità.*»
**vanityfair.it – Francesca Gastaldi**
«*Giada Sundas è la mamma più famosa del web.*»
**Donna Moderna – Alessandra Appiano**
Giada è la mamma di Mya, una vivace bambina di tre anni. Da quando l’ha abbracciata per la prima volta, la sua vita si è trasformata in un’altalena di momenti indimenticabili e crisi impreviste che nemmeno il più illustre manuale del genitore provetto insegna ad affrontare. E se, superato il primo anno di pappe, strilli indecifrabili e rigurgiti repentini, ci si illude che il peggio sia passato, si sbaglia di grosso. Nessuno lo sa meglio di Giada. Ora che sua figlia cresce un poco ogni giorno, le sfide quotidiane si moltiplicano. Perché è già dai due anni che inizia la ribellione dei figli, una tacita dichiarazione di guerra ai genitori e alla loro pazienza infinita. Ninnenanne e pannolini sono niente in confronto ai «no» che diventano un mantra, l’unica testarda risposta a tutte le domande. Giada si è presto resa conto che in questi casi non c’è da allarmarsi se non si ha la soluzione giusta a portata di mano. Perché quando si tratta di fare la madre non esistono rigide istruzioni o consigli insindacabili. Ci vuole solo coraggio a volontà. Il coraggio di accettare che ci sono giornate in cui tutto fila liscio come l’olio e giornate in cui non si vede l’ora di spegnere la luce per non sentire più strilli insopportabili. Di affrontare ogni cosa un passo alla volta, seguendo il proprio istinto di madre, e sbagliando, se necessario. Perché l’imperfezione è l’unica regola universalmente valida. L’imperfezione che scalda il cuore quando un figlio si avvicina e si lascia sfuggire un «ti voglio bene anch’io», che fa sorridere di fronte alle sue ribellioni quotidiane, dalla modalità muso-lungo-per-sempre ai capricci dal tempismo perfetto, passando per la favola preferita raccontata migliaia di volte. È l’insieme di tutti questi istanti imperfetti ed esilaranti a rendere le mamme sempre più coraggiose e i figli meravigliosamente ribelli.
Dopo il successo travolgente di *Le mamme ribelli non hanno paura*, per settimane in classifica, Giada Sundas, la mamma più amata dal web, torna a parlare del mestiere più difficile del mondo: fare la madre. Con la sua inconfondibile vena ironica, ci esorta a mettere da parte la ricerca della perfezione e lasciare che sia il tempo trascorso con i nostri figli l’unico manuale di cui fidarsi per vivere appieno e regalare l’amore più puro che esista.
### Dalla seconda/terza di copertina
Giada Sundas nata sul margine friulano matrapiantata tra le risaie vercellesi, condivide la vita con un croato di un metro e novanta con il quale ha donato al mondo la continuità dei suoi geni: Mya. Nella vita fa tante cose, tutte male, la madre soprattutto. Legge cinque ore al giorno, scrive sei, dorme tre e nel tempo che avanza scongela Cordon Bleu al microonde.