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Gol – 55. Lo schema della tigre

Il nuovo campionato è alle porte, ma le Cipolline sono ancora in alto mare: Spillo è volato a Parigi a fare lo chef, e la squadra è rimasta senza mister; come se non bastasse, occorre trovare altri giocatori per completare la rosa. Inaspettatamente, però, torna Lara, che accetta di diventare il nuovo allenatore, riportando entusiasmo ed energia alle Cipolline con la sua proverbiale grinta da tigre.
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### Sinossi
Il nuovo campionato è alle porte, ma le Cipolline sono ancora in alto mare: Spillo è volato a Parigi a fare lo chef, e la squadra è rimasta senza mister; come se non bastasse, occorre trovare altri giocatori per completare la rosa. Inaspettatamente, però, torna Lara, che accetta di diventare il nuovo allenatore, riportando entusiasmo ed energia alle Cipolline con la sua proverbiale grinta da tigre.
### Dalla seconda/terza di copertina
Giornalista de La Gazzetta dello Sport, Luigi Garlando è un autore “fuoriclasse”: con il Battello a Vapore ha pubblicato anche “Mio papà scrive la guerra”. vincitore del Premio Cento 2005. e, nella serie Arancio, “Da grande farò il calciatore” (oltre 45.000 copie vendute) e “La vita è una bomba!” (oltre 30.000 copie vendute). GOL è diventata una delle serie di maggior successo del Battello a Vap

Gocce di rugiada

La tranquilla vita di Luca, medico ospedaliero, viene sconvolta dall’improvvisa e prematura morte del fidanzato Alessandro, investito da un’auto nel tentativo di salvare un bambino. Per riuscire a superare la grave perdita ed il profondo vuoto lasciato da Alessandro, Luca si immerge a capofitto nel lavoro.
Finché un giorno, tre anni dopo, fa la conoscenza di Robert, un ragazzo che viene ricoverato nello stesso ospedale, e di cui alcuni atteggiamenti assomigliano incredibilmente a quelli di Alessandro. Dentro al cuore di Luca cominciano a riaffiorare sentimenti e sensazioni ormai sopiti, che credeva di non poter più riuscire a provare per nessun altro. Guidato da strane coincidenze, scopre che nel petto di Robert è stato trapiantato proprio il cuore di Alessandro.
Anche Robert comincia a provare strani sentimenti, che non aveva mai provato prima per un uomo e ne rimane disorientato.
I mondi da cui provengono sono completamente opposti.
Robert ha un passato triste alle spalle ed un presente fatto di violenza, da cui forse solo Luca può farlo uscire, prima che le cose precipitino.
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### Sinossi
La tranquilla vita di Luca, medico ospedaliero, viene sconvolta dall’improvvisa e prematura morte del fidanzato Alessandro, investito da un’auto nel tentativo di salvare un bambino. Per riuscire a superare la grave perdita ed il profondo vuoto lasciato da Alessandro, Luca si immerge a capofitto nel lavoro.
Finché un giorno, tre anni dopo, fa la conoscenza di Robert, un ragazzo che viene ricoverato nello stesso ospedale, e di cui alcuni atteggiamenti assomigliano incredibilmente a quelli di Alessandro. Dentro al cuore di Luca cominciano a riaffiorare sentimenti e sensazioni ormai sopiti, che credeva di non poter più riuscire a provare per nessun altro. Guidato da strane coincidenze, scopre che nel petto di Robert è stato trapiantato proprio il cuore di Alessandro.
Anche Robert comincia a provare strani sentimenti, che non aveva mai provato prima per un uomo e ne rimane disorientato.
I mondi da cui provengono sono completamente opposti.
Robert ha un passato triste alle spalle ed un presente fatto di violenza, da cui forse solo Luca può farlo uscire, prima che le cose precipitino.

Gocce di resina

La resina è il prodotto di un dolore, una lacrima che cola dall’albero ferito. Quelle gocce giallo miele, non scappano, non scivolano via come l’acqua, non abbandonano l’albero. Rimangono incollate al tronco, per tenergli compagnia, aiutarlo a resistere, a crescere ancora. I ricordi sono gocce di resina che sgorgano dalle ferite della vita. Anche quelli belli diventano punture. Perché, col tempo, si fanno tristi, sono irrimediabilmente già stati, passati, perduti per sempre. Gocce di resina sono piccoli episodi, aneddoti minimi, spintoni che hanno contribuito a tenermi sul sentiero. Proprio perché indelebili sono rimasti attaccati al tronco. Come fili di resina emanano profumi, sapori, nostalgie.
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Gobi, un piccolo cane con un grande cuore

Nel 2016 Dion Leonard, un esperto ultramaratoneta, incontra inaspettatamente una piccola cagnolina randagia durante una gara di 250 chilometri attraverso il deserto dei Gobi, in Cina. La cucciola, che sarà ribattezzata Gobi, dimostra che quello che le manca nella taglia è ampiamente ricompensato dalla grandezza del suo cuore: comincia a seguire Dion passo dopo passo, attraverso le impervie montagne Tian Shan, mantenendo il passo con lui per circa 130 chilometri.
Quando Dion si rende conto dell’incredibile determinazione di questo piccolo animale, qualcosa dentro di lui cambia per sempre. Così si ritrova a farla dormire nella sua tenda e a portarla in braccio durante il percorso, nonostante il rischio di restare indietro o addirittura di non terminare la gara. Fino a quel momento si era sempre concentrato sulla vittoria, cercando costantemente di migliorare le proprie performance, ma il suo obiettivo ora è semplicemente quello di assicurarsi che Gobi sia al sicuro, nutrita e ben idratata. Anche se non arriva primo, Dion sente di aver vinto qualcosa di ben più importante: un nuovo sguardo sulla vita e una nuova amica che decide di portare a casa con sé. Per riuscirci dovrà affrontare mille imprevisti e difficoltà, ma alla fine, riuscirà a riunirsi con la straordinaria creatura che ha dimostrato a lui e al mondo che i miracoli sono possibili.
Gobi Un piccolo cane con un grande cuore è una storia di speranza, resilienza e amicizia, che dimostra ancora una volta che i cani sono davvero i migliori amici dell’uomo. E su questa straordinaria vicenda presto Twentieth Century Fox realizzerà un film.
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### Sinossi
Nel 2016 Dion Leonard, un esperto ultramaratoneta, incontra inaspettatamente una piccola cagnolina randagia durante una gara di 250 chilometri attraverso il deserto dei Gobi, in Cina. La cucciola, che sarà ribattezzata Gobi, dimostra che quello che le manca nella taglia è ampiamente ricompensato dalla grandezza del suo cuore: comincia a seguire Dion passo dopo passo, attraverso le impervie montagne Tian Shan, mantenendo il passo con lui per circa 130 chilometri.
Quando Dion si rende conto dell’incredibile determinazione di questo piccolo animale, qualcosa dentro di lui cambia per sempre. Così si ritrova a farla dormire nella sua tenda e a portarla in braccio durante il percorso, nonostante il rischio di restare indietro o addirittura di non terminare la gara. Fino a quel momento si era sempre concentrato sulla vittoria, cercando costantemente di migliorare le proprie performance, ma il suo obiettivo ora è semplicemente quello di assicurarsi che Gobi sia al sicuro, nutrita e ben idratata. Anche se non arriva primo, Dion sente di aver vinto qualcosa di ben più importante: un nuovo sguardo sulla vita e una nuova amica che decide di portare a casa con sé. Per riuscirci dovrà affrontare mille imprevisti e difficoltà, ma alla fine, riuscirà a riunirsi con la straordinaria creatura che ha dimostrato a lui e al mondo che i miracoli sono possibili.
Gobi Un piccolo cane con un grande cuore è una storia di speranza, resilienza e amicizia, che dimostra ancora una volta che i cani sono davvero i migliori amici dell’uomo. E su questa straordinaria vicenda presto Twentieth Century Fox realizzerà un film.

Gli uomini sono come le lavatrici

Che sapore ha l’amore?
Quando Lara lascia la provincia di Napoli in cui è cresciuta per iniziare una nuova vita nella capitale, per lei l’amore ha il sapore dei panini imburrati che sua madre le preparava la mattina, prima di andare a scuola. A Roma, in quella città dove ciò che a Napoli è folklore diventa degrado, Lara però scopre che l’amore può avere un sapore molto più amaro di quanto avrebbe mai immaginato.
Ma questa è solo la prima delle sue trasformazioni: da Napoli, città autentica, si è trasferita a Roma, città della finzione, e ora il suo destino la porta a Milano, la città dove lavorano tutti, ma che a lei apre le sue porte segrete, guidandola alla scoperta del vero sapore dell’amore. E ora ha capito che ciò di cui si vergognava da piccola di fronte alle sue amiche lì è di gran moda. È cool. Come quel panino fatto in casa che sua mamma le preparava infagottato nel sacchetto del pane e che lei nascondeva nello zainetto con timidezza di fronte alle merendine sintetiche e cellophanate ostentate dalle sue compagne. O glamour, come la sua fedele amica, una buona lavatrice, che fa il bucato e non ti tradisce mai.
E allora ecco che il suo cuore si trasforma nella centrifuga di una lavatrice, in un groviglio di capelli, nella vertigine di un giro su un ottovolante che non si ferma mai.
Caterina Balivo ci sorprende inventando un personaggio che molto le somiglia: Lara, la magnetica e spiritosa ragazza napoletana che spesso parla troppo, che dice sempre la verità e che taglia i vestiti dei suoi fidanzati se scopre che la tradiscono. Guarda i loro cellulari, li avverte. Prima.
Nelle pagine di questo romanzo d’amore si ride e ci si commuove. E, naturalmente, si sogna. C’è una lei. Ci sono le amiche. E poi diversi lui. Intese fulminee e tanti ostacoli pronti a dividerli. Tra ragioni e sentimenti, buoni o cattivi che siano.
L’amore finisce, gli uomini si cambiano, ma le lavatrici buone no. Le lavatrici buone sono come i diamanti: per sempre. O, se non proprio come i diamanti, sono come i fidanzati: bisogna tenersele finché durano.

Gli uomini delfino

1. L’aereo che trasporta Helga, i suoi due figli Erich e Zeppi, e il medico Klaus, nuovo marito della donna, si schianta in una zona inesplorata nel cuore dell’Amazzonia. Qui i quattro tedeschi vengono accolti come semidei dagli Yayomi, una tribù indios ferma all’età della pietra, che li scambia per l’incarnazione terrestre dei delfini. La loro nuova vita si adatta serenamente ai ritmi naturali della tribù, e ai due bambini tutto sembra perfetto, anche la presenza di un antropologo segregatosi nel nulla e ignaro di tutto ciò che è accaduto nel frattempo nel sedicente mondo civilizzato.
Krol, il misterioso autore che nessuno ha mai visto in volto, ha il raro dono di rendere perfettamente plausibili le storie più incredibili. Gli uomini delfino è un’avventura non esotica che ancora una volta vi lascerà davvero con il fiato sospeso, una parabola sull’innocenza e sul potere devastante della civiltà dall’esito brutale e sconvolgente, una apocalisse raccontata dalla voce di un bambino.

Gli ultimi fuochi

Gli ultimi fuochi è il lascito di un romanzo incompiuto che Francis Scott Fitzgerald non terminò a causa di un attacco cardiaco, e che possiede tutte le caratteristiche del capolavoro letterario. L’autore vi lavorò quando la sua stella era declinata e aveva cercato, senza successo, di far carriera nel mondo hollywoodiano come sceneggiatore. La sua esperienza trova eco nell’opera che solleva il sipario sul retroscena del mondo della produzione cinematografica: Fitzgerald coglie la cupidigia degli azionisti e dei direttori amministrativi, il servilismo dei dipendenti, l’esibizionismo delle star e la facilità con cui si entra e si esce dalla scena, per essere abbandonati lontani dai riflettori. Si contano innumerevoli appunti e commenti dell’autore, intenzionato dunque a scrivere un romanzo curato nei minimi dettagli e quanto più fedele al mondo reale. Nulla, invece, è stato ritrovato sull’epilogo e l’incompiuto lascia sempre spazio all’immaginazione del lettore e a tutte le possibili alternative.
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Gli stregoni della notizia. Da Kennedy alla guerra in Iraq. Come si fabbrica informazione al servizio dei governi

Una rassegna di bugie costella la politica internazionale. Foa elenca i misfatti perpetuati sopratutto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna dagli “spin doctor”, personaggi quasi sconosciuti perché, appunto, il loro lavoro si svolge lontano dalle telecamere. Si scopre così come l’opinione pubblica internazionale sia stata “guidata” a condividere scelte azzardate e a volte disastrose: dalle famose “armi di distruzione di massa” irachene alla guerra nei Balcani motivata da una “pulizia etnica” mai interamente dimostrata. Si scopre inoltre che la “fanciulla kuwaitiana” volontaria in ospedale, che testimoniò sulla strage di neonati gettati fuori dalle incubatrici dai soldati di Saddam, era in realtà la figlia dell’ambasciatore del Kuwait all’ONU.
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Gli Stregoni Della Notizia. Atto Secondo. Come Si Fabbrica Informazione Al Servizio Dei Governi

I politici sono davvero succubi dei media in una società ossessionata dallo strapotere dell’informazione? In realtà i governi hanno imparato a usare a proprio vantaggio l’apparente supremazia della stampa grazie agli spin doctor, i moderni «stregoni della notizia». In questo saggio, Marcello Foa aggiorna e amplia il testo del 2006. L’autore spiega come e perché sia possibile orientare e all’occorrenza manipolare l’informazione, spesso all’insaputa degli stessi giornalisti. Ricco di aneddoti e retroscena sui grandi fatti recenti – dalla guerra in Iraq a quella in Siria, da Renzi a Macron fino alle fake news – svela con chiarezza le logiche, le tecniche, i trucchi usati dai grandi persuasori al servizio delle istituzioni. II libro ribalta con onestà intellettuale molti luoghi comuni sul Quarto Potere. Un testo per chi vuol capire il ruolo e i misteri del mondo dell’informazione.
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Gli stregoni della notizia: da Kennedy alla guerra in Iraq : come si fabbrica informazione al servizio dei governi

Una rassegna di bugie costella la politica internazionale. Foa elenca i misfatti perpetuati sopratutto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna dagli “spin doctor”, personaggi quasi sconosciuti perché, appunto, il loro lavoro si svolge lontano dalle telecamere. Si scopre così come l’opinione pubblica internazionale sia stata “guidata” a condividere scelte azzardate e a volte disastrose: dalle famose “armi di distruzione di massa” irachene alla guerra nei Balcani motivata da una “pulizia etnica” mai interamente dimostrata. Si scopre inoltre che la “fanciulla kuwaitiana” volontaria in ospedale, che testimoniò sulla strage di neonati gettati fuori dalle incubatrici dai soldati di Saddam, era in realtà la figlia dell’ambasciatore del Kuwait all’ONU.

Gli spiriti non dimenticano

Nel ricostruire la vita del capo Cavallo Pazzo, il figlio del tuono e della grandine, che nel 1876 sconfisse il Settimo Cavalleggeri di Custer a Little Bighorn, Vittorio Zucconi ha scoperto molto più di un messia guerriero con una penna di falco rosso tra i capelli: ha incontrato la vita quotidiana, le donne, i bambini, gli amori, i riti e le disperazioni di quello che fu un magnifico popolo di liberi cacciatori: i Lakota Sioux delle Grandi Praterie. Ne è uscito “Gli spiriti non dimenticano”, un racconto struggente e meraviglioso, che nessun “viso pallido” potrà leggere senza un brivido di tenerezza e di vergogna. E senza cadere alla fine, come l’autore stesso, sotto l’incantesimo di Cavallo Pazzo, lasciandosi trasportare in un’avventura di straordinaria, emozionante intensità.

Gli sdraiati

“Dormi. Nel tuo assetto classico, sul divano, in mutande, davanti alla tivù accesa. La spengo” Forse sono di là, forse sono altrove. In genere dormono quando il resto del mondo è sveglio, e vegliano quando il resto del mondo sta dormendo. Sono gli sdraiati. I figli adolescenti, i figli già ragazzi. Michele Serra si inoltra in quel mondo misterioso. Non risparmia niente ai figli, niente ai padri. Racconta l’estraneità, i conflitti, le occasioni perdute, il montare del senso di colpa, il formicolare di un’ostilità che nessuna saggezza riesce a placare. Quando è successo? Come è successo? Dove ci siamo persi? E basterà, per ritrovarci, il disperato, patetico invito che il padre reitera al figlio per una passeggiata in montagna? Fra burrasche psichiche, satira sociale, orgogliose impennate di relativismo etico, il racconto affonda nel mondo ignoto dei figli e in quello almeno altrettanto ignoto dei “dopopadri”. Gli sdraiati è un romanzo comico, un romanzo di avventure, una storia di rabbia, amore e malinconia. Ed è anche il piccolo monumento a una generazione che si è allungata orizzontalmente nel mondo, e forse da quella posizione riesce a vedere cose che gli “eretti” non vedono più, non vedono ancora, hanno smesso di vedere.

(source: Bol.com)

Gli Scomparsi Di Chiardiluna. L’Attraversaspecchi – 2

**Secondo volume della saga dell’*Attraversaspecchi* (dopo il primo, *Fidanzati dell’inverno*), *Gli scomparsi di Chiardiluna* trascina il lettore in una girandola di emozioni lasciandolo, alla fine, con una voglia matta di leggere il terzo volume.**
Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso…
**Una saga per chi ha amato…**
Philip Pullman, la sua fantasia e le sue atmosfere. *Twilight* per la storia d’amore tra un uomo misterioso e tormentato, ma capace di profonde passioni, e una ragazza apparentemente impacciata, ma piena di risorse. *Hunger Games* per le incredibili avventure e per l’azione politica dei protagonisti che vogliono rovesciare un sistema di potere. *Harry Potter* per la ricchezza e l’articolazione del suo magico mondo.
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### Sinossi
**Secondo volume della saga dell’*Attraversaspecchi* (dopo il primo, *Fidanzati dell’inverno*), *Gli scomparsi di Chiardiluna* trascina il lettore in una girandola di emozioni lasciandolo, alla fine, con una voglia matta di leggere il terzo volume.**
Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso…
**Una saga per chi ha amato…**
Philip Pullman, la sua fantasia e le sue atmosfere. *Twilight* per la storia d’amore tra un uomo misterioso e tormentato, ma capace di profonde passioni, e una ragazza apparentemente impacciata, ma piena di risorse. *Hunger Games* per le incredibili avventure e per l’azione politica dei protagonisti che vogliono rovesciare un sistema di potere. *Harry Potter* per la ricchezza e l’articolazione del suo magico mondo.

Gli scomparsi di Chiardiluna. L’Attraversaspecchi

**Secondo volume della saga dell’*Attraversaspecchi* (dopo il primo, *Fidanzati dell’inverno*), *Gli scomparsi di Chiardiluna* trascina il lettore in una girandola di emozioni lasciandolo, alla fine, con una voglia matta di leggere il terzo volume.**
Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso…
**Una saga per chi ha amato…**
Philip Pullman, la sua fantasia e le sue atmosfere. *Twilight* per la storia d’amore tra un uomo misterioso e tormentato, ma capace di profonde passioni, e una ragazza apparentemente impacciata, ma piena di risorse. *Hunger Games* per le incredibili avventure e per l’azione politica dei protagonisti che vogliono rovesciare un sistema di potere. *Harry Potter* per la ricchezza e l’articolazione del suo magico mondo.