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I premi Hugo dal 1976 al 1983

Continua la rassegna dei romanzi brevi e racconti che hanno vinto i Premi Hugo. Questa volta l’Antologia, curata da Sandro Pergameno, raccoglie le storie vincitrici degli Hugo tra il 1976 e il 1983. Dal libro sono assenti quattro storie, che non inserisco poiché presenti in altre antologie che metterò nelle prossime settimane. I Racconti: 1976 – Il Boia torna a casa di Roger Zelazny, Ai confini di Sol di Larry Niven, L’ingegner Doll di Fritz Leiber. 1977 – Houston, Houston ci sentite? di James Tiptree Jr., Con qualunque altro nome di Spider Robinson, L’uomo del bicentenario di Isaac Asimov, Tricentenario di Joe Haldeman. 1978 – Stardance di Spider e Jeanne Robinson, Occhi d’ambra di Joan D. Vinge, Jeffty ha cinque anni di Harlan Ellison. 1979 – La luna dei cacciatori di Poul Anderson, Cassandra di Carolyn J. Cherryh. 1980 – Mio caro nemico di Barry Longyear. 1981 – Il mantello e il bastone di Gordon R. Dickson, La grotta dei cervi danzanti di Clifford Simak. 1982 – Il gioco di Saturno di Poul Anderson, La variante dell’unicorno di Roger Zelazny, Lo spacciatore di John Varley. 1983 – Anime di Joanna Russ, Servizio antincendio di Connie Willis e Elefanti malinconici di Spider Robinson.

I premi Hugo dal 1970 al 1975

TERZO VOLUME: 1970-1975 La nave delle ombre di Fritz Leiber Brutto incontro a Lankhmar di Fritz Leiber Scultura lenta di Theodore Sturgeon Regina dell’aria e della notte di Poul Anderson Luna incostante di Larry Niven Il mondo della foresta di Ursula K. Le Guin Orfeo secondo di Poul Anderson La riunione di Frederik Pohl & C.M. Kornbluth La madre di Eurema di R.A. Lafferty La ragazza collegata di James Tiptree Jr. L’uccello di morte di Harlan Ellison Quelli che si allontanano da Omelas di Ursula K. Le Guin Un canto per Lya di George R.R. Martin Alla deriva appena al largo delle isolette di Langerhans: Latitudine 38° 54′ N Longitudine 77° 00′ 13″ O di Harlan Ellisoin L’uomo del buco di Larry Niven

I premi Hugo dal 1963 al 1970

SECONDO VOLUME: 1963-1970 I signori dei draghi di Jack Vance Nessuna tregua con i re di Poul Anderson Soldato, non chiedere! di Gordon R. Dickson “Pentiti, Arlecchino!” disse l’Uomo del Tic-Tac di Harlan Ellison L’ultimo castello di Jack Vance Stella di neutroni di Larry Niven La cerca del Weyr di Anne McCaffrey I Cavalieri del Salario Purpureo, ovvero La Grande Abbuffata di Philip José Farmer Alea iacta est di Fritz Leiber Non ho bocca, e devo urlare di Harlan Ellison Ali della notte di Robert Silverberg La comunione della carne di Poul Anderson La bestia gridava amore al cuore del mondo di Harlan Ellison Il tempo considerato come una spirale di pietre semipreziose di Samuel R. Delany

I premi Hugo dal 1955 al 1962

Le tre Antologie originali curate da Isaac Asimov hanno visto la luce rispettivamente nel 1962, 1971, e 1977, e comprendevano tutte le opere di fantascienza breve (ovvero romanzi brevi, racconti lunghi e racconti brevi) che hanno vinto il Premio Hugo (il premio massimo per le opere di fantascienza) tra il 1955 e il 1975. Unica eccezione il 1962, in cui ha vinto come opera breve una serie di cinque racconti poi uscita come romanzo subito dopo, Il Lungo Meriggio della Terra di Brian W. Aldiss, che non può quindi essere considerata come opera breve e non viene inclusa delle antologie da Asimov. In Italia hanno avuto una pubblicazione un po’ discutibile. Per prima è stata l’Editrice Nord a pubblicarle in un’unico volume, chiamato “I Premi Hugo 1955-1975”, privata però di sette dei racconti più belli. Poi, anni dopo, è stata ristampata dalla Mondadori, divisa in 6 volumi (!!!), senza tuttavia riuscire neppure ad inserire tutti i racconti mancanti. In questa sede ho ricostruito le tre antologie originali il più fedelmente possibile, reinserendo tutti quanti i racconti. Mancano soltanto, perché mai tradotte in Italia, le presentazioni di tre dei racconti. PRIMO VOLUME: 1955-1961 Il mattatore di Walter M. Miller Jr. Sarchiapone di Eric Frank Russell Squadra d’esplorazione di Murray Leinster La stella di Arthur C. Clarke Se tutte le ostriche dei mari… di Avram Davidson L’aia grande di Clifford D. Simak Diretto per l’inferno di Robert Bloch Fiori per Algernon di Daniel Keyes Il viaggio più lungo di Poul Anderson

I predatori dell’arca perduta

Perù, 1936. Il professore di archeologia Henry “Indiana” Jones Junior, è sulle tracce di un antico idolo della fertilità, conservato in un tempio immerso nella giungla. Superati i molti trabocchetti ed ostacoli, insieme alla sua guida Satipo, riesce a prenderlo. Satipo si rivela un doppiogiochista poiché ruba l’idolo per tenerselo tutto per sé, ma muore in una trappola nel tentativo di scappare. Indy riesce a riprendere l’idolo, ma appena uscito con l’oggetto tra le mani, viene sorpreso dal rivale René Belloq, che riesce ad impossessarsene, mentre Jones è costretto alla fuga, inseguito da pericolosi Indios Ovitos comandati da Belloq. Tornato all’Università di Princeton, Indiana Jones ed il collega ed amico Marcus Brody ricevono la visita di due agenti dell’Intelligence, che spiegano loro che i nazisti sono ad un passo dal recuperare la mitica Arca dell’Alleanza, contenente frammenti delle tavole dei Dieci Comandamenti dettati da Dio a Mosè…

I poteri della magia bianca

Ricette segrete per bagni rituali, pozioni, filtri magici e per la realizzazione di amuleti in grado di attirare le energie positive. Un libro che aiuta ad assumere consapevolezza di tutti i poteri che giacciono assopiti in noi, ma che è possibile risvegliare e sfruttare a nostro favore.
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I Pitard

I guai per il capitano Lannec cominciano quando sua moglie, Mathilde Lannec nata Pitard, insiste per accompagnarlo da Rouen ad Amburgo, e di là in Islanda, sul piccolo mercantile ch’egli ha acquistato con l’aiuto dei suoceri. Con lei salgono a bordo la grettezza, la presunzione, l’avidità dei Pitard. E un’aria di sospetto, sempre più tesa e ossessiva, dosata con quella maestria che soltanto Simenon possiede. Parallelamente, cornice e insieme sostanza del dramma, le gelide onde dell’Atlantico del Nord minacciano dapprima, poi esplodono nella loro furia divoratrice d’uomini. I più autorevoli giornali francesi hanno salutato I Pitard come un capolavoro.

I Pilastri Della Cattedrale

**«Superbo, leggendario, geniale, imperdibile!»
Un grande romanzo storico
Era un luogo sacro
Nessuno doveva conoscerne il segreto
Roma, XIII secolo.**
L’abbazia di Farfa, seconda per potenza solo a San Pietro, è guidata da Gregorio da Urbino, uno spregiudicato protagonista degli intrighi politici di Roma, inviso sia al papa che all’imperatore Federico II. L’abate, noto per essere tanto spietato quanto scaltro, tiene legato a sé un giovane di umili origini, Dante, che usa come pedina per i suoi raffinati complotti. Dante è così costretto a partecipare alle sue losche trame ma, grazie alle sue abilità, riesce ad avvicinare il potente Luca Savelli, fedele al papa e avversario di Gregorio, fino a conquistarne la fiducia. Man mano che Gregorio acquista potere, minacciando persino di rovesciare il Vaticano con un esercito abilmente radunato, il giovane si troverà a dover compiere delle scelte sempre più difficili tra la fedeltà al suo mentore e la gratitudine per l’amicizia di Savelli. Ma Dante non sa che il destino ha qualcosa di molto, molto grande in serbo per lui.
**Un abate scaltro e spietato 
Una nobile famiglia fedele al papa
Tra intrighi e vendette, la difficile ascesa di un giovane nella lotta per il potere 
Le atmosfere di *I pilastri della terra* incontrano quelle di *Il nome della rosa* per un grande esordio letterario**
**Massimo Aureli**
È appassionato di archeologia e di storia antica fin da ragazzo, ama fare ricerche su personaggi e luoghi storici meno conosciuti. L’interesse per la scrittura è cresciuto dopo aver lavorato nella biblioteca comunale del paese in cui vive. Mentre approfondiva lo studio di alcune famiglie romane del Medioevo, ha riscoperto la voglia di scrivere e, dopo un anno di lavoro, ha terminato il suo primo romanzo: *I pilastri della cattedrale*.
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### Sinossi
**«Superbo, leggendario, geniale, imperdibile!»
Un grande romanzo storico
Era un luogo sacro
Nessuno doveva conoscerne il segreto
Roma, XIII secolo.**
L’abbazia di Farfa, seconda per potenza solo a San Pietro, è guidata da Gregorio da Urbino, uno spregiudicato protagonista degli intrighi politici di Roma, inviso sia al papa che all’imperatore Federico II. L’abate, noto per essere tanto spietato quanto scaltro, tiene legato a sé un giovane di umili origini, Dante, che usa come pedina per i suoi raffinati complotti. Dante è così costretto a partecipare alle sue losche trame ma, grazie alle sue abilità, riesce ad avvicinare il potente Luca Savelli, fedele al papa e avversario di Gregorio, fino a conquistarne la fiducia. Man mano che Gregorio acquista potere, minacciando persino di rovesciare il Vaticano con un esercito abilmente radunato, il giovane si troverà a dover compiere delle scelte sempre più difficili tra la fedeltà al suo mentore e la gratitudine per l’amicizia di Savelli. Ma Dante non sa che il destino ha qualcosa di molto, molto grande in serbo per lui.
**Un abate scaltro e spietato 
Una nobile famiglia fedele al papa
Tra intrighi e vendette, la difficile ascesa di un giovane nella lotta per il potere 
Le atmosfere di *I pilastri della terra* incontrano quelle di *Il nome della rosa* per un grande esordio letterario**
**Massimo Aureli**
È appassionato di archeologia e di storia antica fin da ragazzo, ama fare ricerche su personaggi e luoghi storici meno conosciuti. L’interesse per la scrittura è cresciuto dopo aver lavorato nella biblioteca comunale del paese in cui vive. Mentre approfondiva lo studio di alcune famiglie romane del Medioevo, ha riscoperto la voglia di scrivere e, dopo un anno di lavoro, ha terminato il suo primo romanzo: *I pilastri della cattedrale*.

I piedi di Fumiko. Ave Maria

“Ave Maria” e “I piedi di Fumko”, la Madonna della tradizione cristiana, ovvero il simbolo della purezza e del divino, e una concubina giapponese, Fumiko, o meglio una sola parte di lei, i suoi piedi: due titoli in un accostamento, in apparenza, azzardato. Ma è una contrarietà solo apparente. La “filosofia del bello” di Tanizachi non ha carattere religioso e morale, ma puramente estetico. Un uomo e l’oggetto del suo desiderio: una donna, una parte di viso, o un’astrazione, che tende all’immaterialità di un fantasma. Così la pelle bianca del viso della Madonna di un’icona non è sinonimo di verginale purezza, ma sublimazione del bello. Così il candido nudo piede di una donna è sublimazione dell’erotismo.

I Piaceri Di Peyton Place

Ormai Peyton Place, la cittadina di provincia americana nata dalla fantasia di Grace Meta-lious, è diventata una realtà per milioni di lettori in tutto il mondo, tanto che un altro scrittore, Roger Fuller, se ne serve per ambientare altri peccatori e altre vicende, sempre più appassionanti. Questa è la storia di Joe Fiske, un pittore di grande talento, ricco e onorato. Dominato dalle inquietudini scatenate dal suo genio, non obbedisce che alle regole del proprio egotismo, senza dubitare che la famiglia vi si sottoporrà. Pur di non perderlo, sua moglie Scotty gli perdona tutto, e, in nome dell’arte, sacrifica le ambizioni dei figli. Così, pieni di rancore per essere costretti a vivere nell’ombra del grand’uomo, i due gemelli Gus e Berte non fanno altro che inseguire i propri piaceri. Ma il figlio maggiore, Tom, viene spinto dalla stessa molla in un mondo di hippies e di malviventi…

I peccati di lord Lockwood (I Romanzi Passione)

I peccati di lord Lockwood (I Romanzi Passione) by Meredith Duran
Dopo aver vissuto quattro anni nel ricordo del marito che l’ha abbandonata a Edimburgo la sera stessa delle nozze, Anna scopre dai giornali che questi è ritornato a Londra e decide di presentarsi nella sua ricca dimora, desiderosa di rivendicare il diritto di avere un figlio. L’incontro tra Anna e Liam, lord Lockwood, scatena ricordi di vecchie promesse non mantenute e un’incontenibile passione, che finalmente fa esplodere l’amore. Ma un segreto inconfessabile incombe sulla vita di Liam. Riusciranno la pazienza e la perseveranza di Anna a liberarlo per sempre dalle sue paure?

I Peccati Di Lord Cameron

Scozia – Inghilterra, 1882. A Cameron Mackenzie non importa se Ainsley Douglas, dama di compagnia della Regina Vittoria, ha un ottimo motivo per trovarsi nelle sue stanze: tutto ciò che ha voglia di fare è baciare quelle labbra provocanti e maliziose, per rivivere la passione di un tempo. Passione che lui, nonostante le numerose amanti, non ha mai dimenticato. Ritrovandosi spesso a fantasticare sul suo corpo voluttuoso, decide che è arrivato il momento di sedurla. Così, durante una partita di croquet, si apparta con lei per un momento di intimità che li lascia con la voglia di altri incontri ardenti e carezze infuocate. Peccato che la passione sia l’unica cosa che Cameron può promettere ad Ainsley…

I pascoli dell’altipiano

Che fatica diventare uomo! Così pensa Miguel: lui non si sente più un ragazzo ma gli altri – suo padre per primo – non si decidono a considerarlo un uomo. E, intendiamoci, non è uno sciocco desiderio di emancipazione: Miguel vuole lavorare, vuole sentirsi, in quella specialissima famiglia di pastori che è la sua, un elemento importante: come suo fratello, ad esempio. Perciò si può far di tutto per ottenere lo scopo: anche costringere un santo a fare un miracolo. Miguel, però, si accorge che per diventare uomini i miracoli non servono

I Nuovi Cerchi Nel Grano

Da oltre dieci anni il giornalista scientifico Michael Hesemann è sulle tracce dell’enigmatico fenomeno dei cerchi nel grano. Recandosi sul posto, Hesemann ha studiato le formazioni più misteriose apparse in tre continenti. Nel presente libro lo studioso ripercorre l’intera storia del fenomeno, dagli inizi fino alle prime spettacolari ‘estati dei cerchi di grano’ del nuovo millennio. Hesemann descrive anche i risultati delle ricerche degli scienziati che hanno cercato di trovare risposte plausibili all’enigma ed infine ci svela nuovi e misteriosi fatti affascinanti.
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I numeri uno

Nonostante le origini misteriose, quasi mistiche, dei suoi elementi fondamentali, la matematica non nasce nel vuoto: è creata dalle persone. Tra loro ce ne sono alcune di un’originalità e una chiarezza mentale sorprendenti, quelle che associamo alle piú grandi scoperte: i precursori e i pionieri. Ci sono genî riscoperti soltanto di recente, come Srinivasa Ramanujan e Emmy Noether, accanto a giganti quali Muhammad al-Khwarizmi (le cui opere ci hanno fornito le parole ‘algoritmo’ e ‘algebra’), Pierre de Fermat, Isaac Newton, Carl Friedrich Gauss, Bernhard Riemann (precursore di Einstein), Henri Poincaré, Ada Lovelace (probabilmente il primo programmatore di computer) e Alan Turing. Ian Stewart ci racconta le vicende della loro vita (a volte eccentrica, sempre dominata da un’ossessione per i numeri), offrendo nel contempo una limpida spiegazione delle loro folgoranti scoperte. Questi vividi racconti sono coinvolgenti di per se stessi ma, considerati nel complesso, compongono un’affascinante storia dei momenti fondamentali della matematica.

‘Fin dalla piú tenera infanzia la giovane Sofa, come la chiamava affettuosamente la famiglia, aveva un ardente desiderio di capire qualsiasi cosa la incuriosisse. Il suo interesse per la matematica si accese all’età di undici anni; curiosamente, la causa scatenante fu la carta da parati della sua cameretta. Suo padre Vasilij KorvinKrukovskij era un generale dell’artiglieria dell’esercito imperiale russo, e sua madre Elizaveta (nata Šubert) proveniva da una famiglia di alto rango nella nobiltà russa. La carta da parati entra nella storia perché la famiglia possedeva una tenuta di campagna a Palibino, vicino a San Pietroburgo. Quando vi ci si trasferirono, fecero ristrutturare tutta la casa, ma la carta da parati si rivelò insufficiente per la cameretta. Come sostituto, usarono le pagine di un vecchio libro di testo, le lezioni di calcolo differenziale e integrale di Ostrogradskij. Nelle sue Memorie d’infanzia, Sof’ja ricorda che passava ore a fissare le pareti, cercando di capire il significato dei simboli arcani che le coprivano. Memorizzò rapidamente le formule, ma in seguito ricordò che ”nel momento in cui le stavo studiando non le capivo per niente”. […] Non solo giunse a padroneggiare il calcolo, ma progredí fino alle frontiere della ricerca matematica, con scoperte che stupirono i principali matematici del suo tempo. Si occupò di equazioni alle derivate parziali, di meccanica e della diffrazione della luce da parte dei cristalli. Era penetrante, originale e tecnicamente abile. L’illustre matematico americano Mark Kac l’ha descritta come la ”prima grande signora della matematica”. Era probabilmente la piú grande scienziata del suo tempo, eclissata solo da Marie Curie qualche decennio dopo’.

(source: Bol.com)

I numeri di Satana

Un monastero isolato, un’improvvisa scomparsa, un furto sacrilego e una macabra mutilazione: questi sono i frammenti dell’enigma che l’ispettore Juan Iturri viene chiamato a ricomporre dall’arcivescovo di Pamplona. Il monastero è quello di Leyra, in Navarra, uno dei più antichi e importanti della Spagna. Da lì è scomparso Pello Urrutia, integerrimo abate da oltre dieci anni. Ma a Leyra è stato anche profanato il tabernacolo e sono state rubate le ostie consacrate. E proprio un’ostia è stata recapitata all’arcivescovo, insieme con un dito dell’abate, una pergamena vergata in aramaico e una richiesta: la vita di Urrutia in cambio del reliquiario che custodisce una scheggia della croce di Cristo e che si trova appunto nella cattedrale di Pamplona. Mentre Iturri viene affiancato nelle indagini dal giudice Lola MacHor, il caso si complica ulteriormente fino a diventare un vero rompicapo: infatti, in una piccola e sperduta chiesa di campagna, vengono ritrovati i cadaveri di due religiosi cui è stato tagliato il dito indice della mano destra. Risucchiati in un’ambigua spirale di reticenze e segreti inconfessabili, Juan e Lola intuiscono che la soluzione del mistero è rappresentata da un numero: un numero primo che ha un terribile significato per la Chiesa…
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