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I misteri della montagna

Non tutti hanno la capacità immediata di comprendere fino in fondo i segreti della montagna. Vedono le cime come blocchi turriti, pilastri di roccia scabri e senza valore, ammassi di pietre inutili sorti qua e là per capriccio del tempo. Basta, però, alzare lo sguardo ed essere sovrastati dall’imponenza del mare verticale, con i suoi milioni di granelli di sabbia, per sentire nascere lo stupore. Lo stupore che genera domande. Le domande che generano misteri: chi ci sarà lassù? Vi abita qualcuno? E, se esiste, come sarà fatto? Nei boschi, tra le rocce, dentro l’alba, sotto le foglie, sulle vette ancora inesplorate. Lì dormono i segreti della montagna. E Mauro Corona ci accompagna ancora una volta a scoprirli, tendendoci la mano, aiutandoci a salire. Ci esorta a giocare con il rimbalzo dell’eco, che vuole sempre l’ultima parola, ad ascoltare la voce del vento, che non sapremo mai da dove nasce. Ci conduce lungo i ruscelli a spiare le ninfe dai lunghi capelli d’acqua, ci indica il sentiero per raggiungere il grande abete bianco – adagiando l’orecchio al tronco, sentiremo il suo cuore battere. La montagna è viva, ha cinque sensi protesi a conoscere il mondo. E come tutti gli esseri speciali ha anche un senso in più: la percezione. Grazie a lei, può scoprire in anticipo le barbare intenzioni dei politici che vogliono ferirla, strizzarla, spremerla fino a distruggerla, pur di incassare moneta sonante. Ma la montagna resiste, perché ha un compito più grande: è stata creata affinché possiamo scrutare la nostra anima e diventare migliori. Scoprirla è scoprirsi. E se, in solitudine, saremo capaci di avvertire le presenze nascoste nel buio, avremo fatto il passo decisivo per capire che inseguire i misteri della montagna non vuol dire nient’altro che ricercare noi stessi, andando alle origini delle nostre paure. Il tempo delle curiosità non ha scadenza, dobbiamo solo farci trovare pronti per questa nuova, indimenticabile, avventura.
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### Sinossi
Non tutti hanno la capacità immediata di comprendere fino in fondo i segreti della montagna. Vedono le cime come blocchi turriti, pilastri di roccia scabri e senza valore, ammassi di pietre inutili sorti qua e là per capriccio del tempo. Basta, però, alzare lo sguardo ed essere sovrastati dall’imponenza del mare verticale, con i suoi milioni di granelli di sabbia, per sentire nascere lo stupore. Lo stupore che genera domande. Le domande che generano misteri: chi ci sarà lassù? Vi abita qualcuno? E, se esiste, come sarà fatto? Nei boschi, tra le rocce, dentro l’alba, sotto le foglie, sulle vette ancora inesplorate. Lì dormono i segreti della montagna. E Mauro Corona ci accompagna ancora una volta a scoprirli, tendendoci la mano, aiutandoci a salire. Ci esorta a giocare con il rimbalzo dell’eco, che vuole sempre l’ultima parola, ad ascoltare la voce del vento, che non sapremo mai da dove nasce. Ci conduce lungo i ruscelli a spiare le ninfe dai lunghi capelli d’acqua, ci indica il sentiero per raggiungere il grande abete bianco – adagiando l’orecchio al tronco, sentiremo il suo cuore battere. La montagna è viva, ha cinque sensi protesi a conoscere il mondo. E come tutti gli esseri speciali ha anche un senso in più: la percezione. Grazie a lei, può scoprire in anticipo le barbare intenzioni dei politici che vogliono ferirla, strizzarla, spremerla fino a distruggerla, pur di incassare moneta sonante. Ma la montagna resiste, perché ha un compito più grande: è stata creata affinché possiamo scrutare la nostra anima e diventare migliori. Scoprirla è scoprirsi. E se, in solitudine, saremo capaci di avvertire le presenze nascoste nel buio, avremo fatto il passo decisivo per capire che inseguire i misteri della montagna non vuol dire nient’altro che ricercare noi stessi, andando alle origini delle nostre paure. Il tempo delle curiosità non ha scadenza, dobbiamo solo farci trovare pronti per questa nuova, indimenticabile, avventura.
### Dalla seconda/terza di copertina
Mauro Corona è nato a Erto (Pordenone) nel 1950. È autore di Il volo della martora, Le voci del bosco, Finché il cuculo canta, Gocce di resina, La montagna, Nel legno e nella pietra, Aspro e dolce, L’ombra del bastone, Vajont: quelli del dopo, I fantasmi di pietra, Cani, camosci, cuculi (e un corvo), Storia di Neve, Il canto delle manére, La fine del mondo storto (premio Bancarella 2011), La ballata della donna ertana, Come sasso nella corrente, Venti racconti allegri e uno triste, Guida poco che devi bere: manuale a uso dei giovani per imparare a bere, La voce degli uomini freddi (finalista premio Campiello 2014), Una lacrima color turchese e delle raccolte di fiabe Storie del bosco antico e Torneranno le quattro stagioni. Ha pubblicato inoltre La casa dei sette ponti (Feltrinelli, 2012) e Confessioni ultime (Chiarelettere, 2013). www.maurocorona.it facebook.com/maurocoronaofficial

I MISTERI DELLA JUNGLA NERA

I misteri della jungla nera è il primo romanzo del ciclo indo-malese ideato dal più famoso scrittore italiano di romanzi d’avventura, Emilio Salgari.
Fu pubblicato per la prima volta all’inizio del 1887 con il titolo di Gli strangolatori del Gange, in appendice al periodico “Il Telefono di Livorno”; tra il 1893 e il 1894 apparve come L’amore di un selvaggio sul giornale La Provincia di Vicenza. Solo nel 1895 il romanzo venne dato alle stampe in volume dall’editore genovese Antonio Donath, con il titolo con il quale è conosciuto.
La vicenda è ambientata in un’India di fantasia. Le minuziose descrizioni ambientali e i paesaggi esotici presenti nei racconti che hanno caratterizzato lo stile di Salgari, sono nate da una vasta consultazione di saggi, diari, libri, e carte geografiche. Lo scrittore in realtà non ha mai visitato di persona i luoghi da lui descritti.
Nella prima parte ci si trova all’interno della jungla, circondata da desolate paludi, fiumi e isolotti presso la foce del Gange, chiamate Sunderbunds, e sulla sinistra isola di “Rajmangal”, che ospita una pagoda, nei cui sotterranei si nascondono i Thugs, una setta sanguinaria seguace della dea Kalì e un’altra pagoda, dove guidati dal malvagio Suyodhana, tengono imprigionata una giovane fanciulla, Ada Corisant, soprannominata dalla setta “La vergine della Pagoda”. Figlia di un ufficiale inglese Ada fu rapita dai Thugs e costretta a diventare successivamente la sacerdotessa della loro terribile dea, Kalì, rappresentata da una minacciosa statua di bronzo nel tempio dei Thugs. Tremal-Naik, detto “Il cacciatore di serpenti”, un coraggioso indigeno innamorato della ragazza, cerca di salvarla con l’aiuto del fedele servo Kammamuri, affrontando una lotta all’ultimo sangue contro gli adoratori della lugubre dea.
Le vicende narrate in questo romanzo si intrecciano con le avventure di Sandokan ed hanno un seguito nei successivi racconti I pirati della Malesia (1896), Le due Tigri (1904) e Il re del mare (1906). Inoltre i due protagonisti della storia, Tremal-Naik e Kammamuri, sono presenti anche nei romanzi Alla conquista di un impero (1907), Sandokan alla riscossa (1907) e La caduta di un impero (1911).
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### Sinossi
I misteri della jungla nera è il primo romanzo del ciclo indo-malese ideato dal più famoso scrittore italiano di romanzi d’avventura, Emilio Salgari.
Fu pubblicato per la prima volta all’inizio del 1887 con il titolo di Gli strangolatori del Gange, in appendice al periodico “Il Telefono di Livorno”; tra il 1893 e il 1894 apparve come L’amore di un selvaggio sul giornale La Provincia di Vicenza. Solo nel 1895 il romanzo venne dato alle stampe in volume dall’editore genovese Antonio Donath, con il titolo con il quale è conosciuto.
La vicenda è ambientata in un’India di fantasia. Le minuziose descrizioni ambientali e i paesaggi esotici presenti nei racconti che hanno caratterizzato lo stile di Salgari, sono nate da una vasta consultazione di saggi, diari, libri, e carte geografiche. Lo scrittore in realtà non ha mai visitato di persona i luoghi da lui descritti.
Nella prima parte ci si trova all’interno della jungla, circondata da desolate paludi, fiumi e isolotti presso la foce del Gange, chiamate Sunderbunds, e sulla sinistra isola di “Rajmangal”, che ospita una pagoda, nei cui sotterranei si nascondono i Thugs, una setta sanguinaria seguace della dea Kalì e un’altra pagoda, dove guidati dal malvagio Suyodhana, tengono imprigionata una giovane fanciulla, Ada Corisant, soprannominata dalla setta “La vergine della Pagoda”. Figlia di un ufficiale inglese Ada fu rapita dai Thugs e costretta a diventare successivamente la sacerdotessa della loro terribile dea, Kalì, rappresentata da una minacciosa statua di bronzo nel tempio dei Thugs. Tremal-Naik, detto “Il cacciatore di serpenti”, un coraggioso indigeno innamorato della ragazza, cerca di salvarla con l’aiuto del fedele servo Kammamuri, affrontando una lotta all’ultimo sangue contro gli adoratori della lugubre dea.
Le vicende narrate in questo romanzo si intrecciano con le avventure di Sandokan ed hanno un seguito nei successivi racconti I pirati della Malesia (1896), Le due Tigri (1904) e Il re del mare (1906). Inoltre i due protagonisti della storia, Tremal-Naik e Kammamuri, sono presenti anche nei romanzi Alla conquista di un impero (1907), Sandokan alla riscossa (1907) e La caduta di un impero (1911).

Mister Napoleone

15 ottobre 1815. È l’alba quando a bordo della Northumberland si sente gridare: “Terra!”. Ecco Sant’Elena. Un pezzo di carbone in mezzo al mare. Da quel giorno Napoleone Bonaparte, l’uomo che è entrato vincitore in tutte le capitali d’Europa, si ritrova segregato su una roccia in mezzo all’oceano. Con lui c’è Emanuele, quindici anni, che sogna di diventare un soldato della Grande Armata, di cavalcare imprendibile come Murat e di avere in battaglia il coraggio folle di Massena. E che soprattutto sogna di potersi presto vendicare combattendo contro gli inglesi traditori al fianco del suo Imperatore. Per questo Emanuele de Las Cases comincia a scrivere un diario: per raccontare, momento per momento, il loro viaggio all’inferno di Sant’Elena e poi il loro ritorno sul trono del mondo. Ma Amani, un ragazzino africano dai denti di luna che non ama le battaglie e che si accompagna a un esercito di granchi pacifici, farà traballare la sua sete di vendetta. Perché Amani, nella lingua della sua terra, significa “pace”. PER LETTORI A PARTIRE DAI 10 ANNI
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### Sinossi
15 ottobre 1815. È l’alba quando a bordo della Northumberland si sente gridare: “Terra!”. Ecco Sant’Elena. Un pezzo di carbone in mezzo al mare. Da quel giorno Napoleone Bonaparte, l’uomo che è entrato vincitore in tutte le capitali d’Europa, si ritrova segregato su una roccia in mezzo all’oceano. Con lui c’è Emanuele, quindici anni, che sogna di diventare un soldato della Grande Armata, di cavalcare imprendibile come Murat e di avere in battaglia il coraggio folle di Massena. E che soprattutto sogna di potersi presto vendicare combattendo contro gli inglesi traditori al fianco del suo Imperatore. Per questo Emanuele de Las Cases comincia a scrivere un diario: per raccontare, momento per momento, il loro viaggio all’inferno di Sant’Elena e poi il loro ritorno sul trono del mondo. Ma Amani, un ragazzino africano dai denti di luna che non ama le battaglie e che si accompagna a un esercito di granchi pacifici, farà traballare la sua sete di vendetta. Perché Amani, nella lingua della sua terra, significa “pace”. PER LETTORI A PARTIRE DAI 10 ANNI

Missa solemnis

Il Cardinale è vecchio e stanco. Nell’istituto che accoglie i vecchi gesuiti dalle missioni di tutto il mondo i suoi giorni scorrono lenti, guardando il mondo dalla finestra, seduto in poltrona, bloccato, in compagnia di due giovani preti e dei ricordi, una visita e l’altra del suo padre spirituale, un giovane sacerdote di parrocchia. A tratti l’azzurro vivido degli occhi è ancora quello della sua anima; il pensiero è ancora rapido e acuminato. Ma la fine è vicina. Per questo il Cardinale sta progettando minuziosamente la sua Missa solemnis, il suo passo d’addio. Davanti allo sguardo, sempre, un platano che veglia su di lui, o viceversa. E poi arriva uno sconosciuto che vuole parlare con lui e che conquista la sua attenzione e la sua fiducia per una serie di ultimi scambi serrati e sinceri appena prima della Messa più importante.
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### Sinossi
Il Cardinale è vecchio e stanco. Nell’istituto che accoglie i vecchi gesuiti dalle missioni di tutto il mondo i suoi giorni scorrono lenti, guardando il mondo dalla finestra, seduto in poltrona, bloccato, in compagnia di due giovani preti e dei ricordi, una visita e l’altra del suo padre spirituale, un giovane sacerdote di parrocchia. A tratti l’azzurro vivido degli occhi è ancora quello della sua anima; il pensiero è ancora rapido e acuminato. Ma la fine è vicina. Per questo il Cardinale sta progettando minuziosamente la sua Missa solemnis, il suo passo d’addio. Davanti allo sguardo, sempre, un platano che veglia su di lui, o viceversa. E poi arriva uno sconosciuto che vuole parlare con lui e che conquista la sua attenzione e la sua fiducia per una serie di ultimi scambi serrati e sinceri appena prima della Messa più importante.

Miss Julia dice la sua

Miss Julia è una sessantenne da poco rimasta vedova. Donna del Sud, educata a non avere opinioni diverse da quelle del marito, o quantomeno a non esprimerle, ha passato quarant’anni di vita matrimoniale con Wesley Lloyd Springer, banchiere, noioso, precisino, integerrimo. È morto d’infarto, Wesley Lloyd, e Miss Julia l’ha trovato stecchito nella sua lussuosa auto sul vialetto di casa. Certamente è stato uno shock. Un altro shock è stato scoprire di essere diventata ricchissima: abituata alla parsimonia del marito, non aveva davvero idea di quanti soldi avesse Wesley Lloyd. Ma sembra che si stia riprendendo piuttosto bene dalla sorpresa. È dunque con animo sereno che una calda mattina va ad aprire la porta di casa: una donna ha suonato il campanello, di certo vuole venderle qualcosa. Ma la donna – “tacchi troppo alti, un abito troppo corto e capelli troppo gialli” – vuole solo lasciarle un ragazzino, il figlio del marito! Inizia così questo romanzo, il primo di una serie dedicata a Miss Julia. Donna apparentemente tutta d’un pezzo, Miss Julia affascina per la sua capacità di cambiare opinione, d’interrogarsi, di cercare, dopo anni di passività, di prendere in mano la propria vita. Se vuoi che una cosa sia fatta bene, devi farla tu, questo è il suo motto. E nella serie di imprevisti e incidenti, in cui precipita la sua vita dalla comparsa del figlio e dell’amante del marito, questo motto diventa la sua guida.

Miss Detective – 5. Un mistero… coi fiocchi

Mancano due giorni al Natale e Daisy Wells e Hazel Wong trascorrono le loro vacanze a Cambridge. L’aria è carica di neve, e la città è una cartolina: scorci antichi e meravigliosi e sale da tè scintillanti. Ma a turbare il festoso clima natalizio intervengono una serie di terribili incidenti che coinvolgono gli inquilini della scala nove del Maudlin College, tra cui Bertie, il fratello di Daisy. E quando uno di questi apparenti scherzi degenera in morte, le ragazze sospettano si tratti di omicidio. Per risolvere il caso Daisy e Hazel dovranno però superare una prova difficilissima: collaborare con l’avversaria società investigativa, i Junior Pinkertons.
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### Sinossi
Mancano due giorni al Natale e Daisy Wells e Hazel Wong trascorrono le loro vacanze a Cambridge. L’aria è carica di neve, e la città è una cartolina: scorci antichi e meravigliosi e sale da tè scintillanti. Ma a turbare il festoso clima natalizio intervengono una serie di terribili incidenti che coinvolgono gli inquilini della scala nove del Maudlin College, tra cui Bertie, il fratello di Daisy. E quando uno di questi apparenti scherzi degenera in morte, le ragazze sospettano si tratti di omicidio. Per risolvere il caso Daisy e Hazel dovranno però superare una prova difficilissima: collaborare con l’avversaria società investigativa, i Junior Pinkertons.

Miss Detective – 4. Un delitto allegro ma non troppo

Quando Daisy e Hazel ritornano alla scuola Depdean, tutto sembra essere cambiato e non si respira una buona aria. Una notte, durante uno spettacolo di fuochi d’artificio, viene trovato il cadavere di una delle nuove ragazze: riusciranno le due giovani detective a risolvere il mistero, ora che anche la loro amicizia inizia a vacillare?
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### Sinossi
Quando Daisy e Hazel ritornano alla scuola Depdean, tutto sembra essere cambiato e non si respira una buona aria. Una notte, durante uno spettacolo di fuochi d’artificio, viene trovato il cadavere di una delle nuove ragazze: riusciranno le due giovani detective a risolvere il mistero, ora che anche la loro amicizia inizia a vacillare?

Misinformation

Il World Economic Forum ha inserito la disinformazione digitale nella lista dei “rischi globali”: capace di avere risvolti politici, geopolitici e, perfino, terroristici. I social network sono il terreno di coltura e di diffusione perfetta del virus della disinformazione, con conseguenze che vanno ben al di là del recinto del mondo digitale. Perché? Questo libro offre una panoramica sui meccanismi sociali e cognitivi di un fenomeno che ormai è sotto gli occhi di tutti, anche di quelli meno attenti.
(source: Bol.com)

Misery

Una novela de terror escalofriante del maestro de horror, Stephen King. Un gran bestseller.
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Miseria Da Filosofia

Miseria da filosofia by Karl Marx
Miséria da filosofia, primeiro livro que Marx publicou sozinho e o único que redigiu em francês, foi escrito entre janeiro e abril de 1847, em Bruxelas, e saiu em edição custeada pelo autor, com tiragem de oitocentos exemplares, em princípios de julho. A obra de Proudhon que é objeto da crítica de Marx, Système des contradictions économiques ou Philosophie de la misère [Sistema das contradições econômicas ou Filosofia da miséria], fora publicada em Paris em outubro do ano anterior e, semanas depois, um exemplar chegou-lhe às mãos, enviado por Engels. Desde seu lançamento, Miséria da filosofia tem provocado incômodo por seu implacável tom polêmico, pelo ferino estilo que não poupa diatribes contra um autor que não só era respeitado intelectualmente (por justas razões) como tinha grande influência entre os socialistas franceses. A crítica marxiana, à qual Proudhon nunca respondeu publicamente (embora tenha feito registros amargos e indignados em seus diários e em sua correspondência), pôs fim a uma relação iniciada em Paris em 1844, quando Marx foi recebido por Proudhon em seu apartamento. Os encontros se repetiram até 1845, quando o governo francês obrigou Marx a abandonar o país. Publicada a Miséria da filosofia, os dois jamais voltaram a se falar. A edição traz um novo prefácio de José Paulo Netto, que também assina a tradução revista da obra e texto de orelha do professor João Antonio de Paula, da UFMG.

Miserere. Attentato in Vaticano

**«Vito Bruschini dimostra come la capacità di saper riprodurre la ricca ambiguità che accompagna la vita, sia il modo vincente di raccontare una storia.»
La Repubblica
Un grande thriller**
1983 Siamo sull’orlo di un olocausto nucleare, la Guerra Fredda spacca il mondo in due blocchi e lo spettro di un conflitto è incombente. Nessuno si sente al sicuro e l’incubo del “first strike” – l’attacco preventivo a sorpresa – raggela i rapporti diplomatici, tesissimi. In Polonia gli operai dei cantieri navali di Danzica oppongono un violento dissenso al governo filosovietico del generale Jaruzelsky, sostenuti dai finanziamenti di papa Giovanni Paolo II. Lo stesso papa che solo due anni prima aveva rischiato la vita in un attentato a opera del KGB. E la figura del papa, anche a distanza di anni, non ha smesso di essere scomoda. Tanto che la Sezione “Affari bagnati” del KGB decide di affidare a un pericolosissimo sicario il compito di togliere di mezzo il pontefice. Il nome in codice dell’assassino è Miserere, uno spettro di morte che non si fermerà davanti a nulla per portare a termine la sua missione.
**Dopo il fallimento di Ali Agca, nel 1985 il KGB organizzò un secondo attentato contro papa Wojtyla 
Il killer si chiamava Miserere
Una storia che solo i servizi segreti conoscono
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Bruschini sfrutta di nuovo il proprio mestiere di cronista per costruire un avvincente thriller di fantasia basato su alcuni fatti reali e argomenti attuali tornati alla ribalta.»
**Panorama**
«Un thriller dal respiro epico e dal forte impatto narrativo.»
**Il Messaggero**
**Vito Bruschini**
Giornalista-scrittore, ha diretto «Geos», il primo mensile di ecoturismo e realizzato oltre 300 tra reportage e serie televisive a carattere sociale e scientifico. Attualmente dirige il web magazine Globalpress.it dedicato al patrimonio immateriale e alle eccellenze culturali italiane. Con la Newton Compton ha pubblicato, riscuotendo notevole successo di critica e pubblico, *The Father. Il padrino dei padrini*;* Vallanzasca. Il romanzo non autorizzato del nemico pubblico numero uno*; *La strage. Il romanzo di piazza Fontana*; *Educazione criminale. La sanguinosa storia del clan dei Marsigliesi*; *I segreti del club Bilderberg*; *I cospiratori del Priorato*; *Il monastero del Vangelo proibito*; *La verità sul caso Orlandi *e *Rapimento e riscatto*. In versione ebook ha pubblicato* Il romanzo del boss dei boss*. I suoi romanzi hanno vinto il “Premio Rossellini” al Festival Internazionale Fiera del Libro del Mediterraneo; il “Premio internazionale della critica Pegasus” di Città di Cattolica e il “Premio Eccellenze” al Festival Napoli cultural classic. I suoi libri sono tradotti all’estero.
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### Sinossi
**«Vito Bruschini dimostra come la capacità di saper riprodurre la ricca ambiguità che accompagna la vita, sia il modo vincente di raccontare una storia.»
La Repubblica
Un grande thriller**
1983 Siamo sull’orlo di un olocausto nucleare, la Guerra Fredda spacca il mondo in due blocchi e lo spettro di un conflitto è incombente. Nessuno si sente al sicuro e l’incubo del “first strike” – l’attacco preventivo a sorpresa – raggela i rapporti diplomatici, tesissimi. In Polonia gli operai dei cantieri navali di Danzica oppongono un violento dissenso al governo filosovietico del generale Jaruzelsky, sostenuti dai finanziamenti di papa Giovanni Paolo II. Lo stesso papa che solo due anni prima aveva rischiato la vita in un attentato a opera del KGB. E la figura del papa, anche a distanza di anni, non ha smesso di essere scomoda. Tanto che la Sezione “Affari bagnati” del KGB decide di affidare a un pericolosissimo sicario il compito di togliere di mezzo il pontefice. Il nome in codice dell’assassino è Miserere, uno spettro di morte che non si fermerà davanti a nulla per portare a termine la sua missione.
**Dopo il fallimento di Ali Agca, nel 1985 il KGB organizzò un secondo attentato contro papa Wojtyla 
Il killer si chiamava Miserere
Una storia che solo i servizi segreti conoscono
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Bruschini sfrutta di nuovo il proprio mestiere di cronista per costruire un avvincente thriller di fantasia basato su alcuni fatti reali e argomenti attuali tornati alla ribalta.»
**Panorama**
«Un thriller dal respiro epico e dal forte impatto narrativo.»
**Il Messaggero**
**Vito Bruschini**
Giornalista-scrittore, ha diretto «Geos», il primo mensile di ecoturismo e realizzato oltre 300 tra reportage e serie televisive a carattere sociale e scientifico. Attualmente dirige il web magazine Globalpress.it dedicato al patrimonio immateriale e alle eccellenze culturali italiane. Con la Newton Compton ha pubblicato, riscuotendo notevole successo di critica e pubblico, *The Father. Il padrino dei padrini*;* Vallanzasca. Il romanzo non autorizzato del nemico pubblico numero uno*; *La strage. Il romanzo di piazza Fontana*; *Educazione criminale. La sanguinosa storia del clan dei Marsigliesi*; *I segreti del club Bilderberg*; *I cospiratori del Priorato*; *Il monastero del Vangelo proibito*; *La verità sul caso Orlandi *e *Rapimento e riscatto*. In versione ebook ha pubblicato* Il romanzo del boss dei boss*. I suoi romanzi hanno vinto il “Premio Rossellini” al Festival Internazionale Fiera del Libro del Mediterraneo; il “Premio internazionale della critica Pegasus” di Città di Cattolica e il “Premio Eccellenze” al Festival Napoli cultural classic. I suoi libri sono tradotti all’estero.

Il miracolo del pH alcalino. DVD

Il Dott. Robert Young, in questo suo seminario, propone l’uso sistematico di cibi che, anziché acidificare l’organismo, consentono al nostro corpo di mantenere il pH in un ambito fisiologico. Young propone di controllare il pH tramite un controllo assiduo della dieta. I principi fondamentali sono legati non al pH di base degli alimenti, ma alla capacità che i componenti principali degli alimenti hanno di acidificare. Il seminario permetterà quindi di raggiungere un giusto equilibrio nutrendo il proprio corpo con determinati cibi capaci di creare un ambiente alcalino. Possiamo così poi dire addio alla scarsa energia, alla cattiva digestione, ai chili in eccesso, a dolori e sofferenze, e alle malattie.

Il Mio Segreto Più Dolce

Il destino lega Joey e Tom fin da bambini, grazie ad Eric, fratello di Joey. I due si perdono di vista quando Joey e la sua famiglia partono per la Svizzera per qualche anno. Quando tornano lei è ormai una giovane adolescente, mentre lui un giovane uomo. Quando gli occhi azzurri che si confondono con il cielo di lui e quelli scuri di lei si incrociano, qualcosa succede, almeno per Joey che se ne innamora perdutamente. Il destino però li allontana di nuovo quando Eric, musicista ribelle che non accetta le regole severe dei genitori, va via di casa. Così come li divide, il destino li riavvicina una volta che i rispettivi migliori amici si innamorano. Dopo un bacio rubato in una notte che Tom non ricorda neanche e Joey che va via di casa per ritrovarsi a condividere l’appartamento con il tatuatore ribelle qualcosa cambia. Joey, ragazza semplice, amante dei libri e sognatrice riuscirà a togliersi dalla testa Tom, ragazzo ribelle e arrabbiato con il mondo dopo la perdita prematura della sorella? Oppure è ormai troppo radicato nel suo cuore? Lui non è il tipo da scegliere una ragazza sola, non crede nell’amore, non vuole legarsi a nessuno, nonostante quegli occhi scuri riescano a destabilizzarlo. Si comporta in modo contraddittorio che lei non riesce a capire, prima l’avvicina e poi l’allontana, per poi tornare indietro ancora una volta. Joey lo sa bene che al cuor non si comanda, ma quando la testa dice basta e il cuore dice ancora quale sarà la cosa giusta da fare? Andare via per sempre, lontano da casa, oppure lottare per qualcosa che non sembra arrivare? Se una volta fatta la scelta il destino decide di mettersi in mezzo ancora una volta? Non sempre l’amore ha un lieto fine…. o forse si

Il mio secolo

Cento racconti, uno per ogni anno del nostro secolo. Con continui cambi di prospettiva, assumendo il punto di vista di persone sempre diverse, Grass ritorna su avvenimenti grandi e piccoli – le trincee della Grande guerra, le tragedie provocate dal nazionalsocialismo, la divisione della Germania, ma anche i balli, dal Charleston alle gemelle Kessler, gli incontri di pugilato, le finali di calcio, i record mondiali – dipingendo, ora ironico, ora ammonitore, un quadro variegato e sorprendente degli ultimi cento anni della nostra storia.
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Il Mio Sbaglio Più Grande

Il mio sbaglio più grande by Penelope Douglas
Devil’s Night Series
Dall’autrice dei bestseller Mai per amore e Odiami come io ti amo
Si chiama Michael Crist. È il fratello maggiore del mio ragazzo ed è come quei film dell’orrore che guardi coprendoti gli occhi. È bellissimo, forte, e assolutamente terrificante. Non mi vede neppure. Ma io l’ho notato. L’ho visto, l’ho sentito. Le cose che ha fatto, i misfatti che ha nascosto. E non so quanto ancora riuscirò a tenere segrete le cose che gli ho visto fare. 
Si chiama Erika Fane, ma tutti la chiamano Rika. È la ragazza di mio fratello ed è sempre in giro per casa nostra, sempre a cena con noi. Riesco sempre a percepire la sua paura, e anche se non possiedo il suo corpo, so di avere la sua mente. È l’unica cosa che voglio. Almeno finché non andrà da sola al college. Nella mia città. Indifesa. L’occasione è incredibilmente allettante. Perché tre anni fa per colpa sua alcuni miei amici sono finiti in prigione, e ora sono usciti. Abbiamo aspettato. Siamo stati pazienti. E ora tutti i suoi incubi stanno per avverarsi.
Dall’autrice bestseller del New York Times e USA Today
Ai primi posti delle classifiche americane
«Con Penelope ogni volta è un’emozione! Riesco a provare le stesse emozioni che provano i protagonisti. Non vedo l’ora di leggere il seguito!!!» 
«Mamma mia… l’ho finito in un baleno… non riuscivo a staccarmi. Bellissimo. Tutti personaggi forti e ognuno diverso. Storia travolgente. Suspense, tensione, passione, amore proibito… c’è di tutto e non vedo l’ora di leggere il seguito.»
«Penso di aver letto pochi libri belli come questo. Mi ha lasciato senza parole. Mi ha preso dal primo capitolo fino alla fine…»
**Penelope Douglas**
Vive e insegna a Las Vegas. Nata a Dubuque, Iowa, ha conseguito una laurea in Amministrazione pubblica, poi un Master in Scienza dell’educazione alla Loyola University di New Orleans. La Newton Compton ha già pubblicato la Fall Away series (Mai per amore, Da quando ci sei tu, La mia meravigliosa rivincita, Non riesco a dimenticarti e Odiami come io ti amo).

Il mio romanzo viola profumato

Il mio romanzo viola profumato by Ian McEwan
Fin da ragazzi Parker e Jocelyn hanno condiviso tutto: letture, progetti, ambizioni letterarie. Le alterne fortune degli esordi non hanno fatto che temprare un’amicizia apparentemente destinata a durare per sempre. Perfino oltre l’improvviso successo di Jocelyn e l’altrettanto rapido declino di Parker. Perfino nei mondi ormai irrimediabilmente antitetici delle loro mezze età: una famiglia numerosa, un lavoro da insegnante e pochi libri all’attivo, tutti dimenticati, in un caso; un matrimonio fallito, la fama, il bel mondo delle lettere, nell’altro. Perfino allora, drasticamente separati dalla vita, Parker e Jocelyn restano inseparabili, «una famiglia», come amano ripetersi. Fino al giorno in cui, nella splendida casa dell’amico, Parker trova il dattiloscritto del suo ultimo romanzo. Lo legge d’un fiato: è il migliore che Jocelyn abbia mai scritto, la porta di accesso alla posterità. Come resistere alla tentazione di diventare lui? Del resto che cosa significa essere io, essere lui? Secondo una prospettiva particolarmente cara ai romanzieri, ci ricorda McEwan nel saggio che compendia il volume, l’io non è che «un racconto incessantemente riscritto», la «storia che raccontiamo a noi stessi». Se la biografia si sdoppia, dunque – lo scrittore di successo *versus* l’everyman travolto dal quotidiano – anche il racconto che l’io ne fa si può sdoppiare, ed è cosí che fra le pagine di un unico profumato romanzo viola si può consumare il crimine perfetto.