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La nuova primavera

L’umanità è sopravvissuta a una delle più lunghe e crudeli glaciazioni della storia, ma a un prezzo: dimenticare gli splendori dell’antica civiltà e tornare a una sorta di vita semibarbarica che ricorda quella dei nostri lontani antenati. La società nata dal gelo, comunque, ha fatto alcune esperienze fondamentali: come temprarsi contro il pericolo e imparare a sopravvivere in un ambiente ostile, quasi impossibile. Sicché, quando arriva “la nuova primavera” e con essa i primi segni del disgelo, l’uomo è pronto di nuovo ad affrontare la conquista del pianeta. Intanto, molte cose sono cambiate: per i protagonisti di questo romanzo del futuro la nuova primavera non è soltanto quella climatica che permette la loro sopravvivenza, ma soprattutto il rinnovamento sociale che si accompagna alle mutate condizioni di vita. Un racconto epico in cui uno dei grandi autori della fantascienza moderna — Robert Silverberg — esplora un futuro fantastico che porta in sé molte tracce del nostro presente: allora, come ora, la scelta più ardua sarà quella fra la vita in un mondo armonioso e la tentazione di sradicare l’umanità dall’ambiente in cui è nata. E poiché l’uomo è quello che è non mancano sulla strada ostacoli, pericoli e sfide poste da lui stesso prima di arrivare alla soluzione che permetta di assicurare la sopravvivenza di tutta l’umanità.

La nuova disciplina del bendessere: Vivere il meglio possibile

Per imparare a vivere bene, a smussare i conflitti, a essere sereni. Il benessere è una condizione esistenziale che tutti possiamo raggiungere, persino (e sembra un paradosso) in presenza di malattie. A differenza della medicina e dei farmaci, infatti, non è qualcosa a cui ricorriamo per eliminare un danno, far cessare un disturbo, ma è una percezione del nostro essere che come tale va continuamente alimentata. Per farlo, sostiene Vittorino Andreoli, bisogna considerare «l’uomo nella sua possibilità di vivere meglio, con una scienza che fornisca gli strumenti per raggiungere tale obiettivo». In questo libro l’autore pone le basi di questa nuova scienza definita da un neologismo, «bendessere», per indicare la disciplina il cui campo d’azione interessa l’uomo nella sua totalità e può essere suddiviso distinguendo il benessere del corpo, quello della mente e quello sociale. Grazie alla visione qui offerta, ognuno di noi può non soltanto monitorare i segni del benessere nella propria vita, ma mettere in atto tutto quanto va nella direzione di promuoverlo, ad ogni età secondo i suoi bisogni. In un percorso ricco di fascino e suggestioni, che coinvolge diversi aspetti – dalle relazioni alla bellezza – Andreoli ci guida alla ricerca di un’esistenza serena e gratificante, nella prospettiva di «un umanesimo che, consapevole della nostra fragilità, si chiede quali siano le condizioni perché tutte le persone vivano meglio» e sappia guardare «al senso dell’esistenza, all’essenziale, che non corrisponde né al successo né al denaro».

La nuova disciplina del bendessere

Per imparare a vivere bene, a smussare i conflitti, a essere sereni. Il benessere è una condizione esistenziale che tutti possiamo raggiungere, persino (e sembra un paradosso) in presenza di malattie. A differenza della medicina e dei farmaci, infatti, non è qualcosa a cui ricorriamo per eliminare un danno, far cessare un disturbo, ma è una percezione del nostro essere che come tale va continuamente alimentata. Per farlo, sostiene Vittorino Andreoli, bisogna considerare «l’uomo nella sua possibilità di vivere meglio, con una scienza che fornisca gli strumenti per raggiungere tale obiettivo». In questo libro l’autore pone le basi di questa nuova scienza definita da un neologismo, «bendessere», per indicare la disciplina il cui campo d’azione interessa l’uomo nella sua totalità e può essere suddiviso distinguendo il benessere del corpo, quello della mente e quello sociale. Grazie alla visione qui offerta, ognuno di noi può non soltanto monitorare i segni del benessere nella propria vita, ma mettere in atto tutto quanto va nella direzione di promuoverlo, ad ogni età secondo i suoi bisogni. In un percorso ricco di fascino e suggestioni, che coinvolge diversi aspetti – dalle relazioni alla bellezza – Andreoli ci guida alla ricerca di un’esistenza serena e gratificante, nella prospettiva di «un umanesimo che, consapevole della nostra fragilità, si chiede quali siano le condizioni perché tutte le persone vivano meglio» e sappia guardare «al senso dell’esistenza, all’essenziale, che non corrisponde né al successo né al denaro».
(source: Bol.com)

La nuda verità

Donatella Mugghiani è un medico, lavora in un grande ospedale pubblico di Roma, ha uno studio privato, e abita una casa intonsa e squadrata. Donatella vive sola, disprezza palesemente i colleghi, non ama cucinare, non ama mangiare, è spaventata dall’idea di dormire nuda, perché non ha nessuna intimità nemmeno con se stessa. Donatella, che non ha mai davvero amato una persona, non può nemmeno amare un’idea, in particolare non ama l’idea di curare gli altri. È un bravo medico: sa prescrivere le cure migliori per il recupero fisico, ma non riesce a stare vicino ai pazienti. Non prova alcuna empatia per quelli che sopravvivono alla morte dei loro parenti o amici. Quando scoppia un’inchiesta giornalistica sulla “Malaumanità” negli ospedali della capitale, Donatella non capisce subito quanto la cosa la riguardi perché, nonostante odi il corpo degli altri e il proprio, ha incontrato Stefano, e Stefano l’ha rapita emotivamente ed eroticamente per condurla in un luogo dove non è mai stata, e dove mai avrebbe pensato di ritrovarsi: la coppia. Solo che questa storia non ha due protagonisti, ma tre, e il terzo non appare che in filigrana. Chi non è redento da un amore, può essere redento dalla vendetta? Gaja Cenciarelli racconta, in fondo, una storia d’amore. Perché anche l’odio, quando è molto vicino, scalda come scalda l’amore, e Stefano è vicinissimo. Così, passo dopo passo, talvolta passo di danza, sedotta dal fascino di Stefano e allarmata dai suoi tradimenti, Donatella si ritroverà invischiata in un gioco di specchi in cui realtà e finzione, privato e pubblico, amore e morte, innocenza e colpa si scambiano continuamente i ruoli.
Per La nuda verità vale ciò che Francis Lacassin (sceneggiatore di Maigret) ha scritto per I diabolici di Boileau-Narcejac: «Il romanzo poliziesco senza poliziotti è diventato una variante tragica del romanzo tout court.»
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### Sinossi
Donatella Mugghiani è un medico, lavora in un grande ospedale pubblico di Roma, ha uno studio privato, e abita una casa intonsa e squadrata. Donatella vive sola, disprezza palesemente i colleghi, non ama cucinare, non ama mangiare, è spaventata dall’idea di dormire nuda, perché non ha nessuna intimità nemmeno con se stessa. Donatella, che non ha mai davvero amato una persona, non può nemmeno amare un’idea, in particolare non ama l’idea di curare gli altri. È un bravo medico: sa prescrivere le cure migliori per il recupero fisico, ma non riesce a stare vicino ai pazienti. Non prova alcuna empatia per quelli che sopravvivono alla morte dei loro parenti o amici. Quando scoppia un’inchiesta giornalistica sulla “Malaumanità” negli ospedali della capitale, Donatella non capisce subito quanto la cosa la riguardi perché, nonostante odi il corpo degli altri e il proprio, ha incontrato Stefano, e Stefano l’ha rapita emotivamente ed eroticamente per condurla in un luogo dove non è mai stata, e dove mai avrebbe pensato di ritrovarsi: la coppia. Solo che questa storia non ha due protagonisti, ma tre, e il terzo non appare che in filigrana. Chi non è redento da un amore, può essere redento dalla vendetta? Gaja Cenciarelli racconta, in fondo, una storia d’amore. Perché anche l’odio, quando è molto vicino, scalda come scalda l’amore, e Stefano è vicinissimo. Così, passo dopo passo, talvolta passo di danza, sedotta dal fascino di Stefano e allarmata dai suoi tradimenti, Donatella si ritroverà invischiata in un gioco di specchi in cui realtà e finzione, privato e pubblico, amore e morte, innocenza e colpa si scambiano continuamente i ruoli.
Per La nuda verità vale ciò che Francis Lacassin (sceneggiatore di Maigret) ha scritto per I diabolici di Boileau-Narcejac: «Il romanzo poliziesco senza poliziotti è diventato una variante tragica del romanzo tout court.»

La notte ha cambiato rumore (Scrittori italiani e stranieri)

Sira Quiroga è una giovane sarta nella Madrid degli anni Trenta, sta per sposarsi e avviarsi a un destino senza imprevisti quando perde la testa per un carismatico imprenditore e, prima che scoppi la Guerra Civile, lascia la Spagna per trasferirsi con lui in Marocco, in quella Tangeri dove si respira un’atmosfera internazionale, mondana e inebriante. Ma qui si ritrova presto sola, ingannata e piena di debiti. Raggiunto il protettorato spagnolo di Tetuán, con l’aiuto di alcuni improbabili amici Sira riesce ad aprire un atelier di alta moda che, grazie al suo gusto e alla sua forza di volontà, diventa il punto di riferimento per le signore più ricche e influenti della città. Una clientela all’apparenza insospettabile, ma che nasconde dei segreti. E qui il destino di Sira subisce una svolta imprevedibile, intrecciandosi con quello di un variegato gruppo di personaggi, alcuni dei quali storicamente esistiti, come Juan Luis Beigbeder, il ministro degli Esteri del regime franchista, e la sua amante, l’eccentrica e affascinante inglese Rosalinda Fox. Saranno loro a dare a Sira la possibilità di riscattarsi, di ricostruire pezzo a pezzo il suo destino. Anche se questo sarà per lei l’inizio di una doppia vita, in cui il suo mestiere, la sua arte, il ruolo che si è conquistata nel mondo della grande sartoria diventeranno la facciata di qualcosa di molto più oscuro e pericoloso.
Avventura, mystery, grande rievocazione storica e tragedia amorosa sono gli elementi del nuovo successo che, dopo *L’ombra del vento*, ci offre la narrativa spagnola contemporanea. Pubblicato nel 2009 e diventato un grande bestseller (più di venti edizioni a oggi) grazie al solo passaparola dei lettori, anche *La notte ha cambiato rumore* può essere letto come un moderno feuilleton, avvolgente e irresistibile nel disegnare le atmosfere e con uno splendido cast di personaggi, le cui vite María Dueñas drammatizza con ritmo impeccabile, trasportandoci sul filo della Storia attraverso una mappa di affascinante ampiezza – Madrid, Tangeri, Tetuán, Lisbona – per intrecciare una storia di fedeltà e tradimento, coraggio e dedizione, amore e ideali, in cui i lettori scopriranno l’arte di narrare di una nuova scrittrice che combina sapientemente i generi e immette una linfa nuova nella grande tradizione del romanzo d’appendice.
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### Sinossi
Sira Quiroga è una giovane sarta nella Madrid degli anni Trenta, sta per sposarsi e avviarsi a un destino senza imprevisti quando perde la testa per un carismatico imprenditore e, prima che scoppi la Guerra Civile, lascia la Spagna per trasferirsi con lui in Marocco, in quella Tangeri dove si respira un’atmosfera internazionale, mondana e inebriante. Ma qui si ritrova presto sola, ingannata e piena di debiti. Raggiunto il protettorato spagnolo di Tetuán, con l’aiuto di alcuni improbabili amici Sira riesce ad aprire un atelier di alta moda che, grazie al suo gusto e alla sua forza di volontà, diventa il punto di riferimento per le signore più ricche e influenti della città. Una clientela all’apparenza insospettabile, ma che nasconde dei segreti. E qui il destino di Sira subisce una svolta imprevedibile, intrecciandosi con quello di un variegato gruppo di personaggi, alcuni dei quali storicamente esistiti, come Juan Luis Beigbeder, il ministro degli Esteri del regime franchista, e la sua amante, l’eccentrica e affascinante inglese Rosalinda Fox. Saranno loro a dare a Sira la possibilità di riscattarsi, di ricostruire pezzo a pezzo il suo destino. Anche se questo sarà per lei l’inizio di una doppia vita, in cui il suo mestiere, la sua arte, il ruolo che si è conquistata nel mondo della grande sartoria diventeranno la facciata di qualcosa di molto più oscuro e pericoloso.
Avventura, mystery, grande rievocazione storica e tragedia amorosa sono gli elementi del nuovo successo che, dopo *L’ombra del vento*, ci offre la narrativa spagnola contemporanea. Pubblicato nel 2009 e diventato un grande bestseller (più di venti edizioni a oggi) grazie al solo passaparola dei lettori, anche *La notte ha cambiato rumore* può essere letto come un moderno feuilleton, avvolgente e irresistibile nel disegnare le atmosfere e con uno splendido cast di personaggi, le cui vite María Dueñas drammatizza con ritmo impeccabile, trasportandoci sul filo della Storia attraverso una mappa di affascinante ampiezza – Madrid, Tangeri, Tetuán, Lisbona – per intrecciare una storia di fedeltà e tradimento, coraggio e dedizione, amore e ideali, in cui i lettori scopriranno l’arte di narrare di una nuova scrittrice che combina sapientemente i generi e immette una linfa nuova nella grande tradizione del romanzo d’appendice.

La notte delle stelle cadenti

Berlino, 9 luglio del 1944. Il tenente colonnello Martin Bora, ex agente dell’Abwehr, il servizio segreto della Wehrmacht, è in arrivo dal fronte italiano. Ha ottenuto una licenza – con sua sorpresa considerato lo sforzo bellico – per partecipare ai funerali dello zio, un illustre clinico in rotta con il regime nazista. Voci indiscrete sul suicidio dello zio, strenuo oppositore del progetto medico nazista «vite inutili», lo insospettiscono. E intorno, incontri che sembrano provocazioni gli fanno percepire qualcosa di strano nell’atmosfera. Di tutti gli appuntamenti, il più preoccupante è quello a cui non si può sottrarre: con Arthur Nebe, il capo della Kripo, la polizia criminale. Da lui riceve un incarico speciale: indagare sull’omicidio del Mago di Weimar, Walter Niemeyer, alias Sami Mandelbaum ebreo galiziano, alias Magnus Magnusson astrologo scandinavo, il veggente dell’alta società. Una sola domanda Martin non può fare: perché proprio io, «perché non si assegna il caso a un funzionario della polizia criminale?». Poco tempo dopo un evento completerà lo scenario: il 20 luglio ’44, l’attentato di von Stauffenberg cui Hitler sfuggì per puro caso.
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La notte dell’oblio

Nei giorni dell’occupazione nazista una famiglia di ebrei romani in fuga trova rifugio in una canonica di campagna. Giacomo, il padre, è però costretto per motivi economici a fare delle rapide sortite nel suo negozio di Roma, affidato a un commesso fedele. Una sera non torna. Si saprà poi che è stato arrestato proprio davanti al negozio, sicuramente per una delazione. La moglie Elsa, con le due ragazze adolescenti, Milena e Dora, una volta tornata alla libertà dovrà farcela con le sue forze. Ma il tormento non l’abbandona mai. Come è avvenuto l’arresto di suo marito? La verità che Elsa riuscirà a scoprire le resterà però sigillata dentro. Elsa non vuole che le figlie rimangano incatenate alla tragedia del passato, le sue ragazze dovranno guardare avanti, pensare a costruirsi il futuro. Sulle figlie però graverà sempre l’ombra di un padre svanito nelle ceneri di Auschwitz. Milena si aggrapperà alla sua bellezza come a un salvagente per lasciarsi portare dalla corrente senza mai scegliere mentre Dora annasperà per costruirsi. Ma il “silenzio”, scoprirà Dora, non è stato solo la scelta emotiva di sua madre. Il silenzio è di tutti. Negli anni del dopoguerra è calata sul Paese una coltre che perdurerà nei decenni. Nessuno sa, nessuno (compresi gli ebrei) vuole sapere. Sulla Shoah, lo Sterminio, si tace, come se fosse poco educato occuparsene. La Storia però non concede sconti. E saranno due giovani innocenti a doversi confrontare con le colpe e le sconfitte dei genitori.
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La notte del predatore: Le avventure di Hector Cross

«*Il re dell’avventura è sempre in vetta*»
**Corriere della Sera**
«Il maestro mondiale del romanzo d’avventura»
**la Repubblica**
Da quando la sua amatissima moglie, Hazel Bannock, è stata barbaramente uccisa, Hector Cross non ha più pace. Uno solo dei due colpevoli è rimasto in vita: Johnny Congo, psicopatico violento, estorsore e assassino, responsabile dell’inferno in cui è piombato l’ex maggiore dei SAS.
Ora che il criminale è stato assicurato alla giustizia, Hector lo vuole morto, e con lui il governo degli Stati Uniti. Congo è rinchiuso in un carcere di massima sicurezza e conta i giorni che lo separano dall’esecuzione. Gli restano poche settimane, e vuole scappare; lo ha già fatto in passato, sa che può farlo di nuovo…
Intanto, l’attività della Bannock sembra essere entrata nel mirino di un doppio attacco, dietro il quale si nascondono interessi ramificati e letali. Nel suo ruolo di responsabile della sicurezza della multinazionale, Hector si prepara a intervenire, accompagnato dalla sua squadra. Quello che sembrava un gioco da ragazzi si rivela però una missione che mette a dura prova Hector, costringendolo a fare i conti con i propri limiti fisici ed emotivi, proprio ora che uno spiraglio di luce tornava a illuminare la sua vita sentimentale. Ma Hector non ha intenzione di fermarsi prima di aver preso in trappola la sua preda…****
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### Sinossi
«*Il re dell’avventura è sempre in vetta*»
**Corriere della Sera**
«Il maestro mondiale del romanzo d’avventura»
**la Repubblica**
Da quando la sua amatissima moglie, Hazel Bannock, è stata barbaramente uccisa, Hector Cross non ha più pace. Uno solo dei due colpevoli è rimasto in vita: Johnny Congo, psicopatico violento, estorsore e assassino, responsabile dell’inferno in cui è piombato l’ex maggiore dei SAS.
Ora che il criminale è stato assicurato alla giustizia, Hector lo vuole morto, e con lui il governo degli Stati Uniti. Congo è rinchiuso in un carcere di massima sicurezza e conta i giorni che lo separano dall’esecuzione. Gli restano poche settimane, e vuole scappare; lo ha già fatto in passato, sa che può farlo di nuovo…
Intanto, l’attività della Bannock sembra essere entrata nel mirino di un doppio attacco, dietro il quale si nascondono interessi ramificati e letali. Nel suo ruolo di responsabile della sicurezza della multinazionale, Hector si prepara a intervenire, accompagnato dalla sua squadra. Quello che sembrava un gioco da ragazzi si rivela però una missione che mette a dura prova Hector, costringendolo a fare i conti con i propri limiti fisici ed emotivi, proprio ora che uno spiraglio di luce tornava a illuminare la sua vita sentimentale. Ma Hector non ha intenzione di fermarsi prima di aver preso in trappola la sua preda…****

La notte dei ragazzi cattivi

Giulia, maestra di sostegno nella scuola elementare di Guggiano, si è molto affezionata a Fabio, un ragazzino con gravi problemi di integrazione, che in classe viene spesso preso di mira dal bullo Ascanio Lombardi – detto il Maiale – invidioso della sua timida amicizia con la compagna Valeria. Fabio vive con la sorella Valentina, la giovane madre gravemente malata e il padre Giuseppe, un uomo violento che ama i propri figli ma non riesce a essere un genitore affidabile. Fabio non lo sa, ma i destini di suo padre e di Giulia si erano già incrociati quindici anni prima, quando avevano attraversato insieme una notte terribile, iniziata con uno scherzo spietato… Dopo molti anni Giulia è tornata a Guggiano per riprendersi la sua vita e non dover più fuggire dai fantasmi del passato, mentre il piccolo Fabio vorrebbe scappare via da tutto.La notte dei ragazzi cattivi è una storia dura ed emozionante con cui Massimo Cacciapuoti, attraverso un’acuta sensibilità e un’abile trama, esplora senza timore i luoghi più oscuri dell’infanzia e dell’adolescenza.

(source: Bol.com)

La Notte

Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica. (…) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio. Non viveva dal risveglio della sua coscienza che per Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all’Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell’anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto?(dalla Prefazione di F. Mauriac)
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### Sinossi
Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica. (…) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio. Non viveva dal risveglio della sua coscienza che per Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all’Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell’anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto?(dalla Prefazione di F. Mauriac)

La Nostra Famiglia Ribelle

«*Un libro che, dal punto di vista di entrambi i genitori, racconta la storia di una delle famiglie più famose della rete. *»
**Il Sole 24 Ore – Fabio Grattagliano**
**Quotidiane emozioni e straordinarie tradizioni di una famiglia: *Latendainsalotto***
*Perché essere felici è una scelta. Ma non una scelta scontata. Perché «ribelle» non è chi cambia le cose decidendo di distruggerle ma, piuttosto, chi cerca di rivoluzionarle in meglio. E questa è una famiglie ribelle.*
*Che trova sempre il motivo per brindare alla vita, festeggiando ogni piccola cosa bella. Alzando al cielo due bicchieri di birra buona, una spremuta d’arancia e un biberon di latte caldo.*
Sentirsi una famiglia significa stare insieme, collezionare ricordi e sensazioni che, quando il sonno non arriva, si trasformano in un soffice cuscino. Significa esserci sempre l’uno per l’altro, al di là del tipo di legame che ci unisce e che, a volte, può non essere di sangue, ma solo di cuore.
Così è stato per Gaia e per Michele, che si sono innamorati e non hanno avuto paura di intraprendere un viaggio a tre, perché con loro c’era Lavinia, la bimba di Gaia, nata da una precedente relazione. Non hanno avuto paura di affrontare i pregiudizi verso una famiglia «diversa», fiera della propria unicità, ma consapevole dell’importanza delle tradizioni. Perché con Lavinia si può girare l’Europa zaino in spalla, ma è sul divano che le coccole hanno il loro vero sapore. Perché Gaia, con una tenda improvvisata in salotto, è capace di creare un mondo magico e Michele ha una soluzione per ogni problema. E la manina di Lavinia è sempre lì, a unirli ancora di più. Conquistare la sua fiducia non è stato facile, per Michele: capricci e musi lunghi sono durati finché Lavinia gli ha permesso di rimboccarle le coperte e farsi chiamare «Mimi». Accanto a Michele, Gaia è riuscita a zittire la vocina che le ricordava i fallimenti passati e ha capito che casa è dove ci si sente davvero sé stessi. Forti di queste certezze, Gaia e Michele hanno intrapreso una nuova avventura con la nascita di Brando, che ha sparigliato le carte rendendo tutto più speciale. Perché essere genitori non significa cambiare sé stessi per i figli, ma lasciarsi accompagnare da loro, giorno dopo giorno, per diventare grandi insieme.
Le storie di Gaia, Michele, Lavinia e Brando hanno conquistato social e stampa con la pagina *Latendainsalotto*. Migliaia di persone non vedono l’ora di leggere della loro famiglia allargata, strampalata e felice. Ora le voci di Gaia e Michele raccontano in un romanzo una quotidianità fatta di emozioni e piccole difficoltà. Ma basta non smettere di ascoltarsi l’un l’altra e tutto si appiana. Anche se non si è la classica famiglia tradizionale.

La nobil casa. Un romanzo di Hong Kong contemporanea

La vicenda prodigiosamente intricata giocata a un’infinità di livelli che si intersecano sino a formare un quadro ricco di dettagli, ha per vera protagonista la città di Hong Kong, la regina dell’Oriente. Asiatici,europei, americani, australiani e russi vi si incontrano e vi si scontrano, legati e divisi da scambi commerciali, lealtà, leggende, odi atavici, rivalità, complotti. Ovunque l’odore del denaro, l’inebriante e pericolosa molla che scatena tutti i personaggi, dai grandi tai-pan delle compagnie straniere ai più umili servitori. Ovunque inquietanti e infide, splendide donne mosse da passioni, amori e interessi. E ovunque, i cinesi di Hong Kong, con le loro superstizioni, il loro spirito pratico, il loro fatalismo.

La nazionalizzazione delle masse: Simbolismo politico e movimenti di massa in Germania (1815-1933)

Nell’intento di esplorare uno degli aspetti più ambigui e discussi della storia contemporanea, Mosse ricerca le origini remote dei moderni totalitarismi di destra e ne valuta l’impatto sulla politica e l’organizzazione di massa dei regimi fascisti. L’indagine riguarda la Germania, nell’arco di tempo che va dalla nascita del nazionalismo tedesco, dopo la rivoluzione francese, all’avvento al potere di Hitler e mostra come i fenomeni di irreggimentazione così evidenti nel periodo nazista abbiano radici lontane che affondano nel mondo del mito e del simbolo, prima di diventare uno strumento di disumanizzazione efficace come pochi altri.

La nave più bella

Anna e Antonio vivono come innamorati fra i tetti della città. Anna e Antonio sono madre e figlio. Anna e Antonio hanno viaggiato nella vita sempre in coppia e ora, per Anna e Antonio, si prepara il viaggio più difficile. Sulla nave più bella, quella che li porterà a destinazione, insieme. Numero caratteri: 12.115 Ti piace questo ebook? Leggi le altre esclusive digitali di Feltrinelli Editore ‘ http://bit.ly/ebookZoom

(source: Bol.com)

La Natura Esposta

Un uomo di molti mestieri è incaricato di un delicato restauro. La statua del crocifisso contiene segreti che si rivelano solo al tatto. Bisogna risalire a diverse nudità per eseguire. C’entra una città di mare e un villaggio di confine, un amore d’azzardo e una volontà di imitazione.
“Fu attesa l’ora del tramonto, per l’effetto di luce arrossata sopra il marmo. Prese aspetto di carne, le ombre mossero le forme.”
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### Sinossi
Un uomo di molti mestieri è incaricato di un delicato restauro. La statua del crocifisso contiene segreti che si rivelano solo al tatto. Bisogna risalire a diverse nudità per eseguire. C’entra una città di mare e un villaggio di confine, un amore d’azzardo e una volontà di imitazione.
“Fu attesa l’ora del tramonto, per l’effetto di luce arrossata sopra il marmo. Prese aspetto di carne, le ombre mossero le forme.”
### Dalla seconda/terza di copertina
Un uomo di molti mestieri è incaricato di un delicato restauro. La statua del crocifisso contiene segreti che si rivelano solo al tatto. Bisogna risalire a diverse nudità per eseguire. C’entra una città di mare e un villaggio di confine, un amore d’azzardo e una volontà di imitazione.