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I piccoli maestri

”Scommetto che avete fatto gli atti di valore.” ”Macché atti di valore. Non eravamo mica buoni, a fare la guerra.” Una battuta fulminante, a inizio romanzo,restituisce in una pennellata sapore e colore di una tragedia collettiva che per il narratore e il suo gruppo di compagni si trasforma in apprendistato alla vita. Subito dopo l’8 settembre 1943 uno sparuto gruppo di studenti vicentini, guidato da un giovane professore antifascista, si dà alla macchia sull’altopiano di Asiago per tentare di organizzare la Resistenza. La voce narrante – autoironica, commossa e marcatamente autobiografica – dipana un lungo filo di agguati, rastrellamenti, uccisioni, ”fughe” e ”atti di valore” di cui i ragazzi si rendono protagonisti e vittime. Opera di grande equilibrio, frutto anche della distanza tra il tempo della scrittura e quello dell’esperienza (il libro uscì nel 1964), I piccoli maestri dona corpo e parola a personaggi indimenticabili ed è unanimemente riconosciuto come un gioiello stilistico nel panorama della letteratura contemporanea.

(source: Bol.com)

I pendolari della luna

È notte. Ascoltiamo le voci di sette viaggiatori, sette anime randagie accucciate sul lento Intercity che da Roma sferraglia verso Milano. Durante una tempesta di neve, e di emozioni, tra i vagoni si consuma un delitto. La ricerca del colpevole costringe i passeggeri a fare i conti con un passato tormentato che sembra aver lasciato qualcosa in sospeso nella vita di ognuno. Sospetti, accuse velate, rimproveri, coscienze impolverate, sono gli indizi raccolti da una misteriosa investigatrice. Quello che sembrava essere un semplice viaggio, in poche ore diventa una traghettata infernale, destinata a trasformarsi nel preludio di una possibile redenzione. La luna pare partecipare a questo viaggio dentro il cuore buio dei viaggiatori. Poi, schiarito il mistero, cede il passo all’aurora.
Siete pronti a viaggiare con Massimo Cerina, Azzurra Ferretti, Silvia Fontanari, Beata Kozak, Stefania Losa, Erika Pompili e Alessia Sita?
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### Sinossi
È notte. Ascoltiamo le voci di sette viaggiatori, sette anime randagie accucciate sul lento Intercity che da Roma sferraglia verso Milano. Durante una tempesta di neve, e di emozioni, tra i vagoni si consuma un delitto. La ricerca del colpevole costringe i passeggeri a fare i conti con un passato tormentato che sembra aver lasciato qualcosa in sospeso nella vita di ognuno. Sospetti, accuse velate, rimproveri, coscienze impolverate, sono gli indizi raccolti da una misteriosa investigatrice. Quello che sembrava essere un semplice viaggio, in poche ore diventa una traghettata infernale, destinata a trasformarsi nel preludio di una possibile redenzione. La luna pare partecipare a questo viaggio dentro il cuore buio dei viaggiatori. Poi, schiarito il mistero, cede il passo all’aurora.
Siete pronti a viaggiare con Massimo Cerina, Azzurra Ferretti, Silvia Fontanari, Beata Kozak, Stefania Losa, Erika Pompili e Alessia Sita?

I Peccati Del Papa. Il Quinto Comandamento

Il terzo episodio del romanzo a puntate di Fabio DelizzosLe indagini di Bellerofonte Castaldi, investigatore veneziano al servizio del papaRoma, febbraio 1756. La città del papa non ha pace. Nelle sue vie millenarie continuano a scorrere sangue e veleno. I bambini vengono castrati da barbieri senza scrupoli, sfruttati per denaro da loschi insegnanti di canto e acquistati da potenti personaggi, che vogliono bearsi delle loro voci angeliche e del loro prezioso sangue. Finché a un certo punto il Santo Uffizio comincia ad arrestare comuni cittadini, a quanto pare colpevoli di tanto orrore. Il boia della Città eterna ha eretto il suo tetro patibolo a Campo dei Fiori, e nelle segrete dell’Inquisizione la camera delle torture sta lavorando a pieno ritmo. Forse qualcuno, dall’alto, ha interesse a ottenere confessioni, perché quelle macabre storie vengano dimenticate. Ma Bellerofonte Castaldi continua le sue indagini. Lui sa bene che nella Roma in cui vive niente è più ingiusto della presunta giustizia…Fabio DelizzosÈ nato a Torino nel 1969 e vive a Roma. Laureato in filosofia, copywriter freelance, per la Newton Compton ha già pubblicato con grande successo i romanzi La setta degli alchimisti, La cattedrale dell’Anticristo e La loggia nera dei veggenti.
(source: Bol.com)

I peccati del padre

CAMPAGNA PROMOZIONALE – OFFERTA LIMITATA

Il destino di una famiglia
nelle mani di un solo uomo…

New York 1939.
Appena sbarcato in America, Tom Bradshaw viene arrestato per omicidio di primo grado. Così, quando Sefton Jelks, un affermato avvocato di Manhattan, gli offre gratuitamente i propri servigi e gli garantisce che riuscirà a fargli avere uno sconto sulla pena, lo squattrinato giovane non può fare altro che accettare. Le cose però non vanno affatto come sperava: all’indomani del processo, in cui viene dichiarato colpevole e condannato a sei anni di galera, l’avvocato sparisce e Tom si rende conto che l’unico modo per provare la propria innocenza è rivelare chi è davvero, anche se per proteggere la donna che ama ha giurato che non lo avrebbe mai fatto.
Nel frattempo Emma Barrington arriva a New York, decisa a tutto pur di ritrovare l’uomo che avrebbe dovuto sposare benché le abbiano detto che è morto in mare. L’unica prova su cui si fondano le sue certezze è una lettera. Una lettera spedita più di un anno prima, che è rimasta dimenticata sulla mensola di un caminetto a Bristol…

Tra oscuri segreti, scandali, drammi familiari e avventure emozionanti,il secondo volume della Saga dei Clifton si sposta dai sobborghi di Bristol ai grattacieli di New York e ai campi di battaglia della Seconda guerra mondiale, in un crescendo di tensione e colpi di scena.

(source: Bol.com)

I padroni dell’umanità

In questa straordinaria raccolta – che antologizza oltre quarant’anni di lotte e di pensiero – è il rigore dell’analisi a trascinare sul banco degli imputati i «padroni dell’umanità» e le idee che per decenni, anzi secoli, hanno giustificato lo sfruttamento capitalistico e le guerre, dal Vietnam al Nicaragua, dal Centro America alla Serbia e all’Iraq. Principali accusati restano gli Stati Uniti: un’economia ufficialmente liberista ma in realtà sovvenzionata dallo Stato, una visione «messianica» del proprio ruolo nel mondo, una società dominata dalle multinazionali, la manipolazione dell’opinione pubblica per costruire un «consenso senza consenso» e piegare le masse «stupide» alla volontà di pochi «illuminati», la deroga al principio di universalità che vorrebbe regole uguali per tutti nel diritto internazionale, l’indifferenza e anzi l’occultamento della catastrofe ambientale: sono questi per Chomsky gli elementi fondanti di un potere non solo statunitense ma globale, che agisce per assoggettare i popoli e fare gli interessi di pochi, con il consenso e il belletto intellettuale fornito dalle tecno-intellighenzie di turno. È questo universale richiamo morale il fiume carsico di tutte le opere di Chomsky, una delle voci più autorevoli dei nostri tempi, in grado come pochissimi altri di pronunciare verità indocili e di indicare la strada di un vero cambiamento.
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### Sinossi
In questa straordinaria raccolta – che antologizza oltre quarant’anni di lotte e di pensiero – è il rigore dell’analisi a trascinare sul banco degli imputati i «padroni dell’umanità» e le idee che per decenni, anzi secoli, hanno giustificato lo sfruttamento capitalistico e le guerre, dal Vietnam al Nicaragua, dal Centro America alla Serbia e all’Iraq. Principali accusati restano gli Stati Uniti: un’economia ufficialmente liberista ma in realtà sovvenzionata dallo Stato, una visione «messianica» del proprio ruolo nel mondo, una società dominata dalle multinazionali, la manipolazione dell’opinione pubblica per costruire un «consenso senza consenso» e piegare le masse «stupide» alla volontà di pochi «illuminati», la deroga al principio di universalità che vorrebbe regole uguali per tutti nel diritto internazionale, l’indifferenza e anzi l’occultamento della catastrofe ambientale: sono questi per Chomsky gli elementi fondanti di un potere non solo statunitense ma globale, che agisce per assoggettare i popoli e fare gli interessi di pochi, con il consenso e il belletto intellettuale fornito dalle tecno-intellighenzie di turno. È questo universale richiamo morale il fiume carsico di tutte le opere di Chomsky, una delle voci più autorevoli dei nostri tempi, in grado come pochissimi altri di pronunciare verità indocili e di indicare la strada di un vero cambiamento.

I novantanove nomi di Dio nel Corano

Secondo la teologia musulmana i Nomi di Dio sono quattromila: mille sono conosciuti solo da Dio, mille da Dio e dagli angeli, mille da Dio, dagli angeli e dai profeti, mille da Dio, dagli angeli, dai profeti e dai credenti. Di questi ultimi, trecento sono menzionati nella Thorà, trecento nei Salmi, trecento nei Vangeli e cento nel Corano: di questi novantanove sono noti ai comuni fedeli; uno è nascosto, segreto e accessibile solo ai mistici più illuminati. Secondo l’insegnamento del profeta Maometto, “vi sono 99 Nomi che appartengono solamente a Dio. Colui che li impara, li capisce e li enumera entra in paradiso e raggiunge la salvezza eterna”. Cogliere “l’essenza” di questi attributi è il primo passo per arricchirsi spiritualmnte.
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I Nostri Due Carichi Di Amore

### ***Non poteva essere serio. Come poteva chiedermi di fare un figlio?***
Non è che non voglia bambini in assoluto, è che probabilmente non ho incontrato l’uomo giusto.
Ultimamente ogni donna che mi circonda sembra incinta, ma cos’hanno di sbagliato?
Beh, immagino sia questo che succede quando sei vicina ai trenta.
Insomma, non era che non lo avessimo già fatto.
Però era stata solo una notte, anni fa.
*La miglior notte della mia vita.*
**Era uno che contava, ricco e sexy come il peccato**.
Avrei dovuto dimenticarmi di lui e non guardarmi indietro.
Mi buttai a capofitto nel lavoro.
*Ma ci sono cose che non si dimenticano.*
**Ora è tornato nella mia vita nel modo più inaspettato.**
**E non so quanto a lungo gli resisterò…**
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### Sinossi
### ***Non poteva essere serio. Come poteva chiedermi di fare un figlio?***
Non è che non voglia bambini in assoluto, è che probabilmente non ho incontrato l’uomo giusto.
Ultimamente ogni donna che mi circonda sembra incinta, ma cos’hanno di sbagliato?
Beh, immagino sia questo che succede quando sei vicina ai trenta.
Insomma, non era che non lo avessimo già fatto.
Però era stata solo una notte, anni fa.
*La miglior notte della mia vita.*
**Era uno che contava, ricco e sexy come il peccato**.
Avrei dovuto dimenticarmi di lui e non guardarmi indietro.
Mi buttai a capofitto nel lavoro.
*Ma ci sono cose che non si dimenticano.*
**Ora è tornato nella mia vita nel modo più inaspettato.**
**E non so quanto a lungo gli resisterò…**

I nomi

Fine degli anni Settanta: è il periodo della rivoluzione islamica in Iran, della crisi energetica, dei sequestri terroristici. JamesAxton, un americano che svolge analisi di rischio per una compagnia assicurativa, si occupa di dare notizie sulla situazione geopolitica in Medio Oriente. Dal suo ufficio di Atene va a trovare la moglie e il figlio che vivono in un’isoletta dell’Egeo. Qui Axton viene a conoscenza di un omicidio rituale, forse l’ultimo anello di una misteriosa catena di delitti. E inizia a indagare, seguendo le tracce di una setta misteriosa, che lo affascina. Dalla Grecia la vicenda si snoda attraverso un emozionante viaggio in Oriente. Un thriller che evoca il potenziale magico del linguaggio.

(source: Bol.com)

I morti

L’ascolto di una vecchia canzone durante un ricevimento per le festività natalizie, spinge una donna a tornare con la memoria ad un avvenimento lontano, ad un ragazzo che l’aveva amata e poi era morto. E contro questo ricordo, che continua a turbare la donna, il marito non può che provare una inutile gelosia. Un racconto delicato e intenso, uno dei testi più celebri dell’autore di Ulisse.

(source: Bol.com)

I monologhi della vagina

‘La prima volta che ho messo in scena I monologhi della vagina ero certa che qualcuno mi avrebbe sparato. Perciò quando sono salita sul palco di un piccolo teatro di Manhattan mi sono sentita come se stessi attraversando una barriera invisibile, rompendo un tabù molto profondo. Ma non mi hanno sparato. Alla fine di ogni spettacolo c’erano lunghe code di donne che volevano parlare con me. Sulle prime ho pensato che volessero condividere le loro storie di desiderio e appagamento sessuale. In realtà si mettevano in fila per dirmi come e quando fossero state stuprate o aggredite o picchiate o molestate. Ero sconvolta al vedere che, una volta rotto il tabù, si liberava un fiume in piena di memorie, rabbia e dolore. E poi accadde qualcosa di completamente inaspettato. Lo spettacolo venne ripreso in tutto il mondo da altre donne che volevano infrangere il silenzio sui propri corpi e sulle proprie vite all’interno della comunità di appartenenza. E ora, vent’anni dopo, possiamo parlare ed essere viste. Hanno provato a impedirci perfino di nominare alcune delle parti più preziose del nostro corpo. Ma ecco ciò che ho imparato. Se una cosa non viene nominata, non viene vista, non esiste. Ora più che mai è il momento di raccontare le storie importanti e dire le parole, che siano “vagina” o “il mio patrigno mi ha stuprata”. Quando rompi il silenzio ti accorgi di quante altre persone stessero attendendo il permesso di fare lo stesso.’ Eve EnslerA vent’anni dalla prima pubblicazione, il Saggiatore presenta la nuova edizione dei Monologhi della vagina, con una nuova introduzione, nuovi contributi e testi inediti. Con humour trasgressivo, la vagina prende la parola per raccontare e raccontarsi attraverso la sua voce, che sa essere seria, divertita, fantasiosa o drammatica. Un manifesto contro la violenza che non cessa di essere il punto di riferimento fondamentale nella lotta quotidiana di tutte le donne del mondo.

(source: Bol.com)

I misteri del monte di Venere

Per i cristiani apriva la porta dell’inferno (ma in molti l’hanno attraversata volentieri), per le femministe è stata una rivendicazione di libertà. Nei secoli le donne l’hanno esposta per celebrare i funerali, convincere le piante a crescere e gli uomini a scendere in guerra. I mariti gelosi non hanno esitato a metterla sotto chiave, facendo la fortuna dei bravi fabbri. Fattucchiere e levatrici hanno dispensato consigli per profumarla o rassodarla, stringerla o manipolarla, aprirla o cucirla. In Polinesia si dice che, infiammata, abbia dispensato il dono del fuoco; nel Togo girovagava libera e impudica alla ricerca di uomini e animali con cui accoppiarsi, finché uno scorpione la punse e la costrinse a rifugiarsi tra le gambe di una donna. Qui trovò riposo ma non pace: apprezzata, offesa, spesso temuta, non per questo evitata, la vagina continua a troneggiare al centro dell’immaginario collettivo. Dai miti fondativi della psicoanalisi alle vergini preistoriche ipertrofiche, dai gadget fallici delle culture primitive all’invenzione del vibratore per curare l’isteria femminile, dalla filosofi a estetica della depilazione alla revirgination e all’infibulazione, Duccio Canestrini ci accompagna in un viaggio attraverso le epoche, i luoghi e le civiltà, alle radici dell’innata profondità femminile. Un ”nulla coperto da una macchia di peli” – così la liquidava Pasolini – che pure non ha mai smesso di affascinare esperti, cultori e semplici appassionati che in lei omaggiano l’origine, la fine, e a volte il senso stesso della vita.
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I Miei Ricordi – Scalate Al Limite del Possibile

Le più significative scalate compiute da Walter Bonatti negli anni Cinquanta e Sessanta. Un’antologia in cui, attraverso il racconto di imprese fisicamente estreme, emerge un intreccio di forti motivazioni ed emozioni che, rielaborate attraverso la mediazione del tempo, tracciano le tappe di una maturazione caratteriale e spirituale. Qui, più che in tutti gli altri suoi libri, il grande alpinista ci spiega l’impulso irrefrenabile all’azione che lo ha portato a concepire e ad affrontare quel genere di avventure che solo le menti più creative osano sognare. Gesta che, per chi le compie, rappresentano soprattutto un viaggio dentro se stessi con cui si arriva a comprendere meglio anche gli altri, un modo per fondersi con il mondo e con la natura, un percorso estetico, etico e culturale.
(source: Bol.com)

I miei premi

Supremamente ottuso è per Bernhard il mondo dei premi letterari, di cui traccia un ritratto insieme crudele e divertentissimo, senza risparmiare frecciate a nessuno, neanche a se stesso: «Tutto era repellente, ma più repellente di tutto trovavo me stesso» dice a proposito del premio Franz Theodor Csokor. Al grottesco balletto prendono parte stolidi largitori e beneficati vanesi; ministre che russano durante i panegirici per poi risvegliarsi di botto sbraitando imperiose: «Ma dove si è cacciato il nostro scrittorello?»; conferitori di attestati e di prebende che, scambiando il sesso dei poeti laureandi, parlano con disinvoltura della «signora Bernhard»; politici opportunisti e di abissale ignoranza preoccupati solo di fare passerella; giurie letterarie insipienti ma ben liete di trasferirsi, spesate di tutto, nei migliori alberghi e ristoranti; finanziatori che con un esborso spudoratamente basso si assicurano pubblicità a buon mercato e una fama di generosi mecenati; e grossolani esponenti dell’industria che presentandolo parlano diffusamente dello «straniero nato in Olanda», il quale però «già da qualche tempo vive tra noi», e al quale attribuiscono senza fare una piega un fantomatico romanzo ambientato in un’isola del Sud. «Se qualcuno offre del denaro vuol dire che ne ha ed è giusto alleggerirlo» pensa tuttavia Bernhard, e non nega affatto di averlo speso volentieri, soprattutto se gli ha dato l’occasione per comprarsi finalmente una Triumph Herald.
(source: Bol.com)

I Middlestein

Per più di trent’anni Edie e Richard Middlestein hanno condiviso la vita – una solida famiglia di Chicago, due figli, una bella casa, un buon lavoro, molti amici. Ma tutto viene sconvolto perché Edie mangia troppo. È tormentata dal cibo, pensa solo a quello e agisce di conseguenza – se non riuscirà a smettere non le rimarrà molto da vivere. Quando Richard decide alla fine di lasciare sua moglie, tocca ai figli prendere il controllo della situazione. Robin, polemica e irrisolta ma generosa, è determinata a farla pagare al padre per aver lasciato sola la mamma; Benny, un uomo tranquillo, padre di famiglia che è solito concludere le giornate con uno spinello, preferirebbe lasciare che le cose procedano per il loro corso. Sua moglie Rachelle, donna perfezionista e un tantino stressata, è decisa invece a salvare la suocera, ma la missione risulterà molto più ardua dell’organizzare la grandiosa festa per il *b’nei mitzvah* dei loro due gemelli. Nel frattempo Edie continua a mangiare e a ingrassare, ma forse – la sensazione si insinua gradualmente nel lettore – non è l’unica responsabile per quello che fatalmente succederà. Con una prosa ricca, grande partecipazione e fine senso dell’umorismo, Jami Attenberg costruisce un romanzo epico sul matrimonio, la famiglia e le nostre ossessioni, seguendo le vicende di una famiglia ebraica americana a cui non potrete fare a meno di affezionarvi.