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I draghi della stella perduta

“La guerra delle anime” imperversa: dopo una magica tempesta, Mina, una giovane guerriera, è apparsa alla guida di un esercito di cavalieri dalla spaventosa armatura; la terra di Silvanesti è in balia di forze malvagie mentre il suo giovane re elfo è rimasto stregato dagli occhi d’ambra di Mina. L’inarrestabile esercito della giovane donna costringe Palin e Tasslehoff a fuggire e sarà soltanto grazie al misterioso intervento di un personaggio riemerso dal loro avventuroso passato che i due riusciranno a sottrarsi alla morte. Gli sventurati elfi di Qualinesti sono costretti a compiere una scelta estrema: lasciare la loro amata terra natale o affrontare la morte che i temibili cavalieri potrebbero infliggere loro. Anche Goldmoon è costretta ad abbandonare la sua gente e a seguire un fiume in piena di anime smarrite e dirette verso le oscure e temute terre del nord. Quando le tenebre sembrano avere inghiottito anche il più tenue raggio di luce, ecco entrare in scena un drago giunto a cercare un vecchio nemico e determinato a estirpare le radici del male che avvelenano Krynn.

I draghi della notte d’inverno

Sul mondo incombono orrende sciagure ora che gli eroi sono stati separati. L’oscura profezia e incubi agghiaccianti li tormentano, mentre vanno alla ricerca dei misteriosi globi dei draghi e della leggendaria Dragonlance… Un drappello di eroi risolleva le sorti del mondo, ma si tratta di una tregua fragile e precaria, che potrebbe dissolversi per sempre nel freddo pungente d’una notte d’inverno. Cavalieri e barbari, elfi e guerrieri, gnomi, maghi sapienti dai poteri occulti continuano la loro ricerca della leggendaria Dragonlance e la lotta senza esclusione di colpi contro Takhisis, la Regina delle Tenebre.
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I draghi della luna evanescente

Guidato dall’invincibile guerriera Mina l’esercito delle anime morte si accinge a conquistare la vittoria. Non ancora pago dell’occupazione di Silvanost, muove alla volta di Sanction. Esiliati per via dell’ira dei draghi, gli elfi di Qualinesti si sottraggono alla distruzione della loro patria riparando a Silvanesti. Nel tentativo di porre fine alla strage, il Cavaliere di Solamnia Gerard si offre volontario per fungere da spia tra le schiere dei Cavalieri Oscuri. Benché il giovane sia un valoroso, la mossa potrebbe rivelarsi disastrosa per lui e per i suoi alleati. Sospinto da un disperato bisogno di solidarietà, uno sparuto manipolo di valorosi è alla ricerca di alleati al di fuori della propria cerchia. Malys, Signora dei draghi, non ha guardato con occhio benevolo all’invasione e alla devastazione del suo territorio ad opera delle armate di Mina… Ma gli eroi sono tutti alla ricerca di un loro simile, di qualcuno che possa strappare un segreto al passato.

I draghi dell’estate di fuoco

La Guerra delle Lance è ormai da tempo conclusa. Inesorabili, le stagioni si susseguono l’una all’altra. Ora è estate: un’estate arida e asciutta come mai si era vista prima a Krynn. Sconvolto da un’atroce perdita, il giovane mago Palin Majere tenta di penetrare l’Abisso alla ricerca del perduto zio, il celebre arcimago Raistlin. La Regina delle Tenebre ha dalla sua parte nuovi campioni, mentre un Cavaliere Guerriero, Steel Brightblade, cavalca all’attacco della Torre del Sommo Chierico. Su una piccola isola, i misteriosi lrda si impadroniscono di un antico talismano. Usha, una fanciulla umana allevata dagli Irda, giunge a Palanthas affermando di essere la figlia di Raistlin. Questa estate sarà forse l’ultima della storia di Ansalon?

I draghi dell’alba di primavera

L’arrivo della primavera fa rinascere la speranza, gli eroi, armati della leggendaria Dragonlance, combattono per sconfiggere i draghi malvagi, ma anche le proprie debolezze, che potrebbero rivelarsi la causa della rovina del mondo. Il dubbio condurrà Tanis sull’orlo del baratro e Raistlin dovrà scegliere tra le tenebre e la luce, mentre Laurana dovrà ingegnarsi per evitare l’insidiosa trappola che le è stata sapientemente tesa. Ma sarà il misterioso Uomo della Gemma Verde a reggere le sorti della disperata battaglia contro la Regina delle Tenebre.

Draconis cor – libro primo

Quando la sagezza dei draghi non ha confine possono accedere eventi unici e senza tempo. In un regno in cui l´anima di ognuno può andare perduta, un´antica profezia darà nuove speranze ad un popolo che sta ormai per essere sopraffatto. Tre ragazzi come tanti non sospettano nemmeno di far parte di una storia cominciata molti anni addietro. Le loro vite saranno stravolte dall´arrivo di un bambino a cui orde di nemici danno la caccia. Insieme verranno trascinati in un´avventura che li costringerà ad allontanarsi da tutto quello che hanno di più caro e da ogni certezza. Una lacrima di cristallo dai poteri magici sconosciuti celerà la chiave di questo mistero, ma da dove arriva? Cosa nasconde? E proprio quando crederanno di essere arrivati, il viaggio avrà inizio…

(source: Bol.com)

Il dovere di uccidere

IL NUOVO ROMANZO DI UN MAESTRO DEL GIALLO NORDICO «Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia.»Corriere della SeraIl commissario Van Veeteren, ispettore capo della polizia di Maardam, è finalmente a riposo e non ha intenzione di tornare a fare il detective: il nuovo lavoro alla libreria antiquaria Krantze e la relazione con Ulrike sono la sua occupazione a tempo pieno. Non può però sottrarsi alla richiesta di aiuto del sovrintendente Münster, che per anni è stato il suo fido braccio destro. Lui e i suoi colleghi sono impantanati in un caso che li sta mettendo in seria difficoltà: Waldemar Leverkuhn, pensionato dalla vita all’apparenza irreprensibile, una notte viene trovato accoltellato nel suo letto. Quella sera aveva festeggiato al ristorante insieme a tre amici una modesta vincita alla lotteria. E uno di loro, proprio da quella sera, sembra svanito nel nulla… Scavando a fondo nel passato famigliare della vittima, e guidato dalle intuizioni che anche da lontano Van Veeteren riesce a fargli avere, Münster a poco a poco si avvicina a una cupa verità e alla soluzione del caso, che metterà in pericolo la sua stessa vita.

Il dovere di uccidere

IL NUOVO ROMANZO DI UN MAESTRO DEL GIALLO NORDICO

‘Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia.’
Corriere della Sera

Il commissario Van Veeteren, ispettore capo della polizia di Maardam, è finalmente a riposo e non ha intenzione di tornare a fare il detective: il nuovo lavoro alla libreria antiquaria Krantze e la relazione con Ulrike sono la sua occupazione a tempo pieno. Non può però sottrarsi alla richiesta di aiuto del sovrintendente Münster, che per anni è stato il suo fido braccio destro. Lui e i suoi colleghi sono impantanati in un caso che li sta mettendo in seria difficoltà: Waldemar Leverkuhn, pensionato dalla vita all’apparenza irreprensibile, una notte viene trovato accoltellato nel suo letto. Quella sera aveva festeggiato al ristorante insieme a tre amici una modesta vincita alla lotteria. E uno di loro, proprio da quella sera, sembra svanito nel nulla… Scavando a fondo nel passato famigliare della vittima, e guidato dalle intuizioni che anche da lontano Van Veeteren riesce a fargli avere, Münster a poco a poco si avvicina a una cupa verità e alla soluzione del caso, che metterà in pericolo la sua stessa vita.

(source: Bol.com)

Dover beach

A breve il primo ciak per il nuovo film con protagonista il commissario Amaldi. Alle prese con un feroce serial killer e i suoi rituali di morte. Una ripida discesa e un’auto in folle che scivola sull’asfalto, sempre più veloce, fino a schiantarsi contro un muro. L’abitacolo è vuoto, ma sul cofano è legato il corpo di un uomo dai lineamenti grottescamente deformati: qualcuno infatti gli ha cacciato in bocca a forza una mela acerba cucendogli poi le labbra. È il primo omicidio di una serie compiuta seguendo lo stesso macabro e misterioso cerimoniale. Richiamato in servizio, il commissario Giacomo Amaldi deve occuparsene con l’aiuto di Ferrante Palermo, ispettore della Buoncostume. Perché i sospetti convergono su Primo Raimondi, un giovane psicopatico che sevizia le prostitute con un taglierino. Fin dalle prime pagine Luca Di Fulvio, con il suo inconfondibile stile crudo e diretto, catapulta il lettore in una storia di delirante efferatezza, in un mondo da cui è scomparso ogni barlume d’innocenza e di speranza. Al centro di questo mondo c’è il Dover Beach, un locale frequentato da travestiti e omosessuali. Un posto che Palermo conosce fin troppo bene… Un colpo di scena dopo l’altro tutti gli indizi sembrano confondersi. Fino a quando Amaldi non maschera un vergognoso segreto nascosto da ben dodici anni.

Dove sono sepolti i cadaveri

Tutti gli indizi fanno pensare a un nuovo maestro del giallo
Le indagini del commissario McLeod
Una città nelle mani della malavita
il ritorno di un pericoloso criminale
Un segreto che qualcuno vorrebbe sepolto per sempre
Già prima di prendere servizio a Glasgow, il commissario capo Catherine McLeod sapeva bene quanto fosse un posto pericoloso. Una città violenta dove le faide e gli omicidi sono all’ordine del giorno.
Ma quando in un vicolo viene scoperto il corpo martoriato di Jai McDiarmid, un pezzo grosso della malavita locale, Catherine comincia a sospettare che dietro quell’assassinio si nasconda ben più di un regolamento di conti…
Nel frattempo dall’altra parte della città, Jasmine Sharp, aspirante attrice, cerca di sbarcare il lunario lavorando per l’agenzia investigativa di suo zio Jim. Nonostante paia non avere la stoffa della detective, la ragazza deve darsi parecchio da fare quando suo zio scompare improvvisamente senza lasciare tracce. Tutti gli indizi sembrano portare a Glen Fallan, un pericoloso sicario che in passato si è macchiato di crimini terribili. Riaprendo gli archivi e analizzando i casi su cui suo zio stava investigando prima di scomparire nel nulla, Jasmine finirà per avventurarsi molto più in là di dove avrebbe voluto, in un territorio oscuro dove sono sepolti segreti che a nessuno è permesso portare alla luce…
La verità non muore mai
Ai primi posti delle classifiche in Inghilterra
«Una lettura mozzafiato, ricca di flashback e sorprendenti colpi di scena.»
The Guardian
«Un grande thriller, capace anche di far riflettere.»
The Big Issue
«Ecco un vero gioiello per gli appassionati del genere.»
The Telegraph
Christopher Brookmyre
Scozzese, dopo il suo romanzo d’esordio, Un mattino da cani, si è affermato come uno dei maggiori scrittori di thriller in Gran Bretagna. È autore di 14 romanzi, per i quali è stato insignito di diversi premi.

Dove soffiano i venti selvaggi

L’Europa è la terra di quattro venti selvaggi che da secoli alimentano miti, leggende e racconti: l’Helm in Inghilterra, la Bora in Italia, Slovenia e Croazia, il Föhn in Svizzera e il Mistral in Francia. Nick Hunt si è messo sulle loro tracce, e il risultato è questo avvincente libro in cui la ricerca dei venti diventa un viaggio in porti e terre aspre, e a contatto con personaggi eccentrici: temerari cacciatori di tempeste, bizzarri appassionati di vento e orgogliosi montanari , marinai e pastori. Pioggia, bufere e tempeste ululanti caratterizzano incessantemente gli itinerari descritti in questo libro, a sferzare un paesaggio in cui storia e folklore, leggenda e mito, scienza e superstizione si danno la mano.

(source: Bol.com)

Dove sei?: Ontologia del telefonino (Tascabili. Saggi Vol. 315)

Immaginiamo che una persona ci chiami al telefono fisso e ci chieda: “Dove sei?” La risposta sarebbe stupita e scontata: “Dove vuoi che sia? Sono lì, dove mi chiami.” Con il telefonino è tutta un’altra storia: si incomincia proprio chiedendo: “Dove sei”, visto che l’interlocutore può essere dappertutto. Ormai non ci si fa troppo caso, tanto si è ciechi rispetto al mondo in cui si vive. A questo punto, chiedersi che tipo di oggetto è il telefonino (“ontologia” vuol dire questo), diventa interessante. Dunque: che cos’è un telefonino, a cosa serve? Frugatevi nelle tasche o guardate nella borsa, vicino al telefonino, aprite il portafogli. Troverete biglietti del tram, scontrini del supermercato, banconote, documenti e carte di credito. Ecco un’altra cosa cui spesso non si bada: la realtà sociale è fatta di iscrizioni, da cui dipendono obblighi, diritti, sanzioni, matrimoni e divorzi, premi Nobel e anni di galera. Più o meno, tutta la felicità e l’infelicità della nostra vita. Facile profezia: tutte queste carte finiranno per centralizzarsi nel telefonino, che le assorbirà tutte. Incredibile ma vero: nel telefonino ci sono più cose di quanto ne sognino le nostre filosofie.
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### Sinossi
Immaginiamo che una persona ci chiami al telefono fisso e ci chieda: “Dove sei?” La risposta sarebbe stupita e scontata: “Dove vuoi che sia? Sono lì, dove mi chiami.” Con il telefonino è tutta un’altra storia: si incomincia proprio chiedendo: “Dove sei”, visto che l’interlocutore può essere dappertutto. Ormai non ci si fa troppo caso, tanto si è ciechi rispetto al mondo in cui si vive. A questo punto, chiedersi che tipo di oggetto è il telefonino (“ontologia” vuol dire questo), diventa interessante. Dunque: che cos’è un telefonino, a cosa serve? Frugatevi nelle tasche o guardate nella borsa, vicino al telefonino, aprite il portafogli. Troverete biglietti del tram, scontrini del supermercato, banconote, documenti e carte di credito. Ecco un’altra cosa cui spesso non si bada: la realtà sociale è fatta di iscrizioni, da cui dipendono obblighi, diritti, sanzioni, matrimoni e divorzi, premi Nobel e anni di galera. Più o meno, tutta la felicità e l’infelicità della nostra vita. Facile profezia: tutte queste carte finiranno per centralizzarsi nel telefonino, che le assorbirà tutte. Incredibile ma vero: nel telefonino ci sono più cose di quanto ne sognino le nostre filosofie.

Dove sei stata

Dopo più di dieci anni di assenza, Mario torna nel luogo in cui è cresciuto: la Reggia di Caserta. Figlio del Capitano, storico custode del parco, la Reggia che conosce non è quella dei turisti, maestosa e spettacolare, ma un triangolo di terra con un’aia al centro, chiuso tra gli alberi del Bosco Vecchio e le acque della gigantesca Peschiera. Al di là di questo microcosmo di vasche, statue e arbusti, si intuisce la vita della città, della gente che resta fuori quando, alla sera, il Capitano richiude il cancello. È proprio lì che Mario conserva il suo ricordo più vivo: quello della madre Anna, che un giorno se n’è andata senza dire nulla, lasciando tutti indietro a fare i conti con la sua mancanza. Convinto che il motivo della fuga si trovi ancora all’interno del parco, Mario lo cerca senza sosta, sulle tracce di un passato che gli sfugge eppure non smette di richiamarlo a sé. Ma la verità non si può riconoscere finché non si è pronti ad accoglierla: per fare posto alle cose che non ha mai voluto vedere, Mario dovrà rimettere in discussione tutte le definizioni che reggono il suo mondo – quella di madre, quella di figlio, quella di colpa. La scrittura di Giusi Marchetta è limpida e pungente, capace di creare un universo senza mai invaderlo. Con mano sicura ci indica i dettagli e ci invita a trattenerli, dando vita a un romanzo suggestivo e profondo che trasforma, come d’incanto, le nostre certezze in possibilità.

(source: Bol.com)

Dove nessuno ti troverà

Anni Cinquanta del secolo scorso. Lucien Nourissier, psichiatra di Parigi studioso di menti criminali, prende contatto con un giornalista spiantato di Barcellona, Carlos Infante, autore di un servizio sulla Pastora. Donna e uomo, partigiana e bandito, datasi alla macchia per connaturata estraneità ai legami umani, accusata di ogni genere di delitto, per anni braccata invano dalla ferocia della Guardia Civil del Generale Franco, fu realmente protagonista di imprese ardite e divenne un personaggio della leggenda popolare.
Il medico parigino e il giornalista barcellonese sono due opposti temperamenti, idealista il primo, cinico e venale l’altro, raffinato borghese il francese, grossolano e abituato ad arrangiarsi lo spagnolo. Ma Nourissier riesce a convincere Infante, in cambio di danaro, a buttarsi sulle tracce della Pastora, per squarciare la cortina del suo enigma, svelarne finalmente la natura, le motivazioni, il destino.
La ricerca segue i sentieri selvaggi già percorsi dalla bandita; entra nelle cittadine e nei villaggi di pietra antica dove aveva trovato odio ma anche complicità; fruga nei segreti di comunità ermetiche e diffidenti. Il rischio per i due è mortale: finire nelle mani della Guardia Civil, che occulta perfino il nome della ribelle, oppure restare in un fosso con un coltello in petto, per una parola in più, per uno sgarbo non calcolato.
In questa storia di avventura e solitudine è dominante lo scenario naturale: le montagne a sud dell’Ebro, tra la Catalogna e l’Aragona, per lungo tempo, dopo la fine della guerra civile, rifugio disperato degli ultimi resistenti. È la Spagna sordida e triste della dittatura che vi si staglia, sorpresa nella provincia nascosta dove più feroci sono i ricordi di gesti imperdonabili; dove più profonda è la solitudine rimasta; e più tenace la rassegnata miseria materiale.
E di tutto ciò, dell’impossibile perdono, dell’abissale solitudine, della miseria irredimibile, alla fine La Pastora appare mitica incarnazione anche ai due avventurieri. Accomunati e in parte giustificati dalla meraviglia per la natura umana, ne riconoscono il segreto e la pura innocenza. Quasi fosse, nel suo totale esser diversa, la salvezza da una storia collettiva insopportabilmente crudele.

Dove nasce il vento: vita di Nellie Bly, a free American girl (Italian Edition)

Settembre 1887: una ragazza bussa alla porta di John Cockerill, direttore del “New York World” di Joseph Pulitzer. Chiede di essere assunta come reporter. Nessuna donna aveva mai osato tanto. Il suo nome è Elizabeth Cochran, ha ventitré anni, ma già da tre scrive per un quotidiano di Pittsburgh firmandosi Nellie Bly.
Una donna reporter non si è mai vista, ma la sua idea di un’inchiesta sotto copertura a Blackwell Island, manicomio femminile di New York, convince Cockerill e Pulitzer ad accettare la sfida. Ne nasce un reportage che farà la storia del giornalismo. Da qui, in un crescendo di popolarità e sotto mille travestimenti, Nellie racconterà l’America agli americani. Diventerà l’incubo di politici e benpensanti, viaggerà in tutto il mondo, vivrà amori e fallimenti.
Mentre i grattacieli, i treni, il telegrafo e poi la guerra trasformano la realtà, Nellie Bly si trova a essere pioniera di una figura mai esistita prima: la donna indipendente, artefice del proprio destino, la giornalista intrepida armata solo del proprio sguardo libero e della propria voce.
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