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Il centurione di Augusto

È una grigia giornata d’autunno dell’anno 9 d.C. Nell’atmosfera ovattata e quasi sospesa della foresta di Teutoburgo, un senso di pericolo serra come una morsa gli animi dei soldati. Le parole di Segeste, capo dei Cherusci e alleato di Roma, risuonano ancora funeree:”Morirete, morirete tutti!”. Sordo a quell’avvertimento, il generale Publio Quintilio Varo continua ad avanzare verso la trappola che i Germani gli hanno teso, ignaro di andare incontro a un’ecatombe. Fino a quando, inevitabilmente travolte dalla furia dei barbari, tre intere legioni ai suoi ordini vengono annientate in un agguato nel folto della boscaglia. Un massacro annunciato, che getterà un’ombra sulla gloria di Roma e aprirà una profonda ferita nella memoria di ogni cittadino dell’Impero. In un quadro di devastazione e di morte, le vicende del centurione Calidio, pronto a morire pur di mettere in salvo almeno l’aquila, l’insegna simbolo di Roma, si intrecciano a quelle dei soldati, dei comandanti, degli uomini, donne e bambini al seguito delle colonne romane, ciascuno sorretto dall’orgoglio di appartenere a una grande civiltà. Un intreccio avvincente di storia e invenzione, di eroismo e viltà, dal grande pathos.
(source: Bol.com)

Il cavallino bianco: Moonacre

Maria Merryweather ha tredici anni quando, rimasta orfana, si trasferisce a Moonacre Manor, ospite di un ricco, eccentrico cugino. L’antica dimora si rivela colma di mistero e di segreti e Maria scopre ben presto di essere predestinata a salvarla dalla scomparsa, riscattando le colpe dei suoi antenati che ne hanno segnato la sorte. Grazie all’aiuto delle magiche creature che da sempre abitano l’incantevole vallata e alla sua determinazione, Maria, ultima Principessa della Luna, riuscirà a salvare Moonacre e a riportarvi la serenità perduta. Età di lettura: da 12 anni.
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Il cavaliere, la morte e il Diavolo

Sous le pseudonyme de Fritz Zorn se cache un jeune homme pressé. Jeune – il n’a que 32 ans – et pressé d’écrire car il se sait condamné par un cancer qui ne lui laissera aucune chance. Pour qui a vécu, la seule pensée d’une mort imminente fait jaillir le squelette branlant d’une angoisse incompressible et dévorante. Fritz Zorn est à peine révolté, il n’a jamais vécu. Produit d’une éducation pour laquelle l’impassibilité devant les réalités concrètes (donc vulgaires) du monde tient lieu d’obligation morale, Zorn a toujours été un “hors la vie”. Propre, sage et faisant honneur à sa famille, fleuron de la grande bourgeoisie zurichoise, il n’a jamais fait de vagues, s’est conformé, a emprunté docilement la voie qu’on lui avait tracé, a écouté la voix qui l’incitait à se méfier du monde extérieur et de ses vices. Pour cet homme qui observe avec simplicité qu’on l’a “éduqué à mort”, le cancer n’est que l’issue naturelle d’un étouffement systématique de sa dynamique individuelle.
Ce constat clinique, glacial sans être hermétique à l’humour, Zorn le livre dans sa version brute, pour que son lecteur comprenne. *Mars* est un témoignage sans précédent, la mise en accusation d’un système qui sacrifie ses enfants. *–Lenaïc Gravis et Jocelyn Blériot*

Il cavaliere di Artù

Un vecchio cavaliere franco, accompagnato da una scorta di giovani guerrieri, attraversa lo Stretto della Manica e sbarca a Glastonbury, dove sorge la più antica ecclesia d’Inghilterra. Gli uomini si addentrano nella zona, attraverso le dolci colline dove non molti anni prima sorgeva il meraviglioso regno di Camelot, il dominio di Artù, la patria della nobiltà e della cavalleria. Il vecchio cavaliere conosce bene questi luoghi: qui ha passato gli anni migliori della sua vita, qui ha combattuto, ha sofferto, ha amato. E adesso “il Franco”, come ancora lo chiamano gli abitanti della zona, è tornato per onorare un’antica promessa: dare degna sepoltura al vecchio amico Merlino, e recuperare Excalibur, la mitica spada di Artù, il simbolo di Camelot.
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Il cavaliere delle ombre

IL SEGNO DEL CAOS, l’ultimo volume precedente a questo del CICLO DI AMBRA, finiva con un violento confronto di Poteri magici tra Merlin Corey ed il suo fratellastro Jurt, nella Fortezza dei Quattro Mondi. Assordato e colpito dagli Incantesimi di Potere diretti contro di lui e minacciato e sconcertato dall’alleanza di Jurt con il potente Mago Maschera, dopo una strenua lotta contro la Fontana del Potere, Merlin riusciva ad aver ragione dei suoi avversari.
Jurt, costretto alla ritirata, se ne andava trasportandosi dietro il corpo del Mago Maschera che era rimasto ferito, e fa cui faccia – intravista da Merlin all’ultimo momento – era quella delle ragazza di… Merlin.
Ne IL CAVALIERE DELLE OMBRE, Merlin si mette alla ricerca delle due persone misteriosamente scomparse che sono a lui più care: Julia, precedentemente assassinata e adesso reincarnatasi come sua nemica, e Corwin, suo padre, che non appare mai in maniera visibile ma che tuttavia lascia dei segni dai quali è facile arguire che è vivo e sta ponendo in essere dei suoi piani.

Il cavaliere della rosa nera

Nel mondo di Krynn, Lord Soth apprende che esiste un prezzo da pagare per i suoi trascorsi malvagi, un prezzo che persino un guerriero non-morto potrebbe trovare terrificante. Poteri oscuri trasportano Soth a Barovia e là il cavaliere deve fronteggiare i terribili scherani del conte Strahd von Zarovich, il vampiro signore della landa spaventosa. Pressoché privo di alleati, Lord Soth inevitabilmente si accorge che deve congiungere le proprie forze a quelle del potente vampiro se desidera fuggire dal Reame del Terrore.

Il cavaliere del verbo

Nel quindicesimo secolo, Owain Glyndwr, eroe dell’indipendenza del Galles, venne scelto dal Verbo per combattere le forze distruttrici del Vuoto che minacciavano di condurre l’umanità verso l’autodistruzione. Owain accettò la sua missione e divenne cavaliere errante, pronto ad accorrere ovunque fosse chiamato, armato e difeso da una invicibile magia. Cinque secoli dopo John Ross, suo discendente, ne assume l’antica missione e decide di proseguire la lotta contro il Potente Vuoto. Il moderno Cavaliere del Verbo percorre allora l’America per ostacolare le forze distruttrici, ma i Demoni lo stringono d’assedio e Ross sta scivolando nella rete.
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Il cavaliere del rubino

Ehlana, regina degli Eléne, giace sigillata in un’impenetrabile prigione di cristallo, vittima di un arcano maleficio. Molto tempo è passato e molti, troppi sono morti, mentre il nobile Sparhawk, cavaliere e campione della regina, si adopera coraggiosamente alla ricerca dell’antidoto in grado di restituire al popolo la sua sovrana. Una notte, il fantasma del re, padre di Ehlana, lo convoca per comunicargli una sconcertante verità: è stato il primate Annias a operare l’incantesimo con lo scopo di accedere liberamente al tesoro e comprarsi l’elezione al trono di arciprelato. La salvezza ha un solo nome: Bhelliom, ovvero la leggendaria pietra preziosa tanto potente da fermare il sole. Ma questo inestimabile gioiello sembra definitivamente scomparso da quando re Sarak di Thalesia perì in battaglia cinque secoli prima. La gemma era incastonata nella sua corona e da allora fu invano cercata lungo le sponde del Lago Randera. Deciso a combattere le forze del male a tutti i costi, Sparhawk chiama a raccolta tre valorosi compagni: il novizio Berit, lo scudiero Kurik e Sephre-nia, la donna styric che istruisce i cavalieri nelle arti magiche.

Il cavaliere bianco

Galles, 1258. Il Principe Edoardo d’Inghilterra ha ordinato al prode Lionheart di prendere il castello gallese di Cragdon, ma un giovane guerriero dalla cappa candida in sella a un bianco destriero si oppone ai suoi attacchi, guidando i difensori con coraggio e audacia. Quando però l’affascinante inglese riesce a fare irruzione nella fortezza, non trova traccia del Cavaliere Bianco, come ha battezzato l’odiato avversario. Ad attenderlo c’è invece Vanora, la fiera e bellissima signora del maniero. Presto tra i due comincia una nuova battaglia e Lionheart si ritrova a combattere contro una forza sconosciuta e ancor più potente: l’amore.

Il castello tra le nuvole

Il castello tra le nuvole by Kerstin Gier
**Dopo *Red, Blue* e *Green* e la Trilogia dei Sogni di *Silver*, una nuova fantastica avventura **
Che diciassette anni sia un’età meravigliosa lo dice solo chi li ha passati da un pezzo. Lo sa bene Fanny Funke che nella sua vita improvvisamente non ha trovato più niente che andasse per il verso giusto: amici, genitori, scuola… Al punto da decidere di mollare tutto e di andare a fare uno stage in un albergo. Di sicuro però non sapeva dove sarebbe finita nel luogo più sperduto delle Alpi svizzere in un Grand Hotel indubbiamente suggestivo ma chiaramente in rovina e con una clientela a dir poco variegata, fra oligarchi russi, industriali americani, scrittori di gialli, attrici, ex atlete olimpioniche e, per fortuna, almeno un paio di bei ragazzi. E dove, in qualità ultima arrivata, le tocca subire le angherie di alcune colleghe, le pretese tiranniche del proprietario e l’irritante comportamento dei bambini ai quali deve fare da babysitter. Ma quella che minaccia di diventare una faticosissima routine, si tramuta ben presto in una straordinaria avventura, quando l’atmosfera festosa dell’hotel viene stravolta da un tentato rapimento, che farà capire a Fanny di chi può veramente fidarsi e che cosa cerca veramente nella vita…
Ancora una volta Kerstin Gier fa centro con una giovane protagonista irresistibilmente simpatica, indecisa e fantasiosa come tutte le adolescenti e al tempo stesso intraprendente e spiritosa come una giovane donna pronta a prendere in mano il suo destino. E con un romanzo sorprendente, divertente e imprevedibile per mesi nelle classifiche dei libri più venduti.

Il castello di ferro

Il Dr. Reed Chalmers, professore di psicologia al Garden Hospital, ha elaborato la teoria della simultanea esistenza di un’infinità di mondi possibili. Non c’è alcuna ragione, sostiene il professore, che uno di questi mondi debba essere meno reale di qualunque altro. E il suo giovane assistente, Harold Shea, decide di provare in via sperimentale la teoria del Dr. Chalmers. La prova riesce, ma gli errori sono inevitabili nell’applicazione pratica della scienza teorica. Mondi di fiaba appaiono, … ma tanto reali! Prima nel regno del Mito Irlandese, poi nella terra di Faerie e ora ne IL CASTELLO DI FERRO tra draghi, stregoni e Saraceni infuriati. E pericoloso per Harold Shea questo mondo e a stento riuscirà, dopo lotte cruente, a salvarsi.

Il castello del terrore

John Flack è un genio del delitto. Nove sono gli omicidi che pesano sulla sua coscienza. Eppure, a vederlo, mentre vecchio e curvo si trascina nel manicomio criminale di Broadmore, nessuno direbbe che si tratta di un individuo pericoloso. Flack ha anche velleità letterarie e ha scritto una vera e propria enciclopedia del delitto, che tiene nascosta in un luogo sicuro. Poi un giorno il guardiano adibito alla cella di Flack viene trovato con la gola tagliata; Flack è evaso. Per recuperare la sua preziosa enciclopedia e… per mettere in pratica quanto ha scritto.

Il caso Tortora

Il caso Tortora: Un legal thriller di sconvolgente attualità by Luca Steffenoni
**A trent’anni dalla morte di Enzo Tortora**
**Un legal thriller che incrocia tanti misteri italiani: dal rapimento Cirillo al delitto Moro**
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**Il giallo di un arresto surreale**
**La gogna mediatica, la battaglia solitaria**
**Il racconto in presa diretta di un’epoca e di un Paese******
****“Roba da matti. Mi dice il collega che un flash dell’Ansa ha dato notizia del mio arresto. Per camorra. Da non crederci.”
*Enzo Tortora poche ore prima dell’arresto*
“Dottor Tortora, guai all’innocente se non è più astuto del colpevole.”
*Il boss Raffaele Cutolo durante un colloquio in carcere con il giornalista*
****In un’Italia in cui la realtà supera sempre la fantasia, questo è il racconto spietato di come eravamo e di come purtroppo siamo.
Il caso Tortora nasce molto prima dell’arresto del presentatore e interseca le faide che si susseguono a fine anni Settanta, il brigatismo rosso, il rapimento dell’assessore Cirillo, la lottizzazione Rai, l’uso strumentale dei pentiti. E ancora, la tentazione di alcune aree dello Stato a coltivare trattative inconfessabili, la lotta alla Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo, gli eterni umori giustizialisti del popolo italiano.
Questo libro prende le mosse dalla fine del 1977, un momento decisivo per capire come, ben sei anni dopo, dal mazzo degli arrestabili sia stata estratta la carta di Tortora.
Non si tratta di un errore giudiziario.
Una tragedia tipicamente italiana, una commedia dell’assurdo interpretata da turpi assassini, pericolosi psicopatici, spacciatori che si fingono padrini, nani, ballerine, mitomani, camorristi, terroristi, leader politici e, nel ruolo di special guest, un sistema giudiziario che a trent’anni di distanza ancora si autoassolve.

Il caso Jennie Brice

Una corda e un asciugamano macchiati di sangue, un coltello spezzato, la scomparsa della bella Jennie Brice: questi e altri indizi bastano a convincere la signora Pitman che nella sua pensione è stato commesso un delitto. Manca, però, il cadavere. Mentre la casa è inondata da un fiume in piena, l’intrepida signora Pitman e Holcombe, un bizzarro vecchietto, si improvvisano investigatori per far luce sul mistero.

Il caso di Lucy Bending

“Qualcosa di troppo è accaduto sulle assolate coste della California nel passato di Lucy Bending, una bambina apparentemente equilibrata che conosce e usa le più provocanti armi della seduzione. Uno psichiatra si occupa del caso e inizia a indagare nella cerchia rispettabile e facoltosa degli amici di famiglia e nel mondo languido e corrotto in cui si muove la piccola, fino a scoprire l’inconfessabile epicentro del trauma di Lucy. Ma la guarigione della bambina può mettere in pericolo la vita di altre persone…”.