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La ricetta segreta dell’amore (Forever)

**Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVER
** Chloe Madison ha trent’anni, un fisico da modella e un diploma di chef. Peccato che abbia anche una grossa delusione d’amore da dimenticare. L’occasione perfetta per mollare tutto, lasciare New York e ripartire da zero. Con una nuova vita e un nuovo lavoro… a Sugar Creek, un paesino sperduto nel Vermont. Che cosa c’è di più dolce che cucinare per Daisy, una simpatica vecchietta che va matta per i cupcake? Che cosa c’è di più seducente della pasticceria? Solo una cosa: Devlin Monroe, l’uomo più sexy e inaccessibile del paese.
E’ lui la ciliegina sulla torta.
Al contrario della nonna, l’eccentrica e gaudente Daisy che ha dato ospitalità a Chloe, Devlin è tutto casa e azienda: ha troppo da fare per lasciarsi tentare dai piaceri dell’esistenza. Almeno fino a quando conosce la nuova arrivata. Come può resistere di fronte a una ragazza così piena di passione, e non solo tra i fornelli? Ma vecchi segreti di famiglia rischiano di stroncare sul nascere la storia tra Chloe e Devlin, che deve decidere se i suoi sentimenti sono la ricetta di un disastro oppure un delizioso peccato che durerà per sempre…
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### Sinossi
**Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVER
** Chloe Madison ha trent’anni, un fisico da modella e un diploma di chef. Peccato che abbia anche una grossa delusione d’amore da dimenticare. L’occasione perfetta per mollare tutto, lasciare New York e ripartire da zero. Con una nuova vita e un nuovo lavoro… a Sugar Creek, un paesino sperduto nel Vermont. Che cosa c’è di più dolce che cucinare per Daisy, una simpatica vecchietta che va matta per i cupcake? Che cosa c’è di più seducente della pasticceria? Solo una cosa: Devlin Monroe, l’uomo più sexy e inaccessibile del paese.
E’ lui la ciliegina sulla torta.
Al contrario della nonna, l’eccentrica e gaudente Daisy che ha dato ospitalità a Chloe, Devlin è tutto casa e azienda: ha troppo da fare per lasciarsi tentare dai piaceri dell’esistenza. Almeno fino a quando conosce la nuova arrivata. Come può resistere di fronte a una ragazza così piena di passione, e non solo tra i fornelli? Ma vecchi segreti di famiglia rischiano di stroncare sul nascere la storia tra Chloe e Devlin, che deve decidere se i suoi sentimenti sono la ricetta di un disastro oppure un delizioso peccato che durerà per sempre…

La Ricetta Di Nora

Quando il cibo è nutrimento per l’anima non se ne può fare a meno, la tavola parla d’amore.
* Un racconto Chick lit italiano che vi farà battere il cuore e sorridere di gusto.
**Esiste un piatto per innamorarsi?**
* * *
Forse il rimedio alla solitudine si nasconde tra le mura di un piccolo paesino sperduto nelle montagne della Sicilia dove ancora si impasta il pane a mano, si fa festa per una pizza, e si raccoglie il pomodoro al sole cocente dell’estate.
**Tutto nuovo per Lise, una foodblogger anglo-italiana alla ricerca della ricetta perfetta**.
Quando l’anziana zia le propone di recuperare il suo vecchio ricettario nascosto chissà dove nella sua casa in Sicilia, non perde tempo e acquista due biglietti di sola andata.
Dentro la calma di un paesino addormentato tra campi dorati, Lise incontra Marcello, uno chef dai modi singolari che attende il momento giusto per carpire i segreti di cucina a donna Rachele.
Chi dei due sarà preda dell’altro?
Perché zia Tina e la sorella Rachele li spediscono entrambi nella casa al mare?
Tra baci e abbracci dal sapore d’altri tempi, Lise sentirà battere il suo cuore e assaggerà il vero gusto della vita.
Nota dell’autrice:
La ricetta di Nora è un racconto presente nella antologia chick lit “Dai un morso a chi vuoi tu” edita nel 2016 da Booksalad. Ho avuto il privilegio di lavorare a questo progetto insieme ad altre otto bravissime autrici che stimo profondamente, vi invito dunque a leggere anche l’intera raccolta.
Ho voluto ripubblicare la storia di Lise per il profondo affetto che mi lega a lei e perché è stato l’inizio di tante cose. In questa versione trovate due capitoli in più rispetto alla precedente.
Buona lettura.********

La ricetta della mamma

Uno spietato e imbattibile sicario si introduce nella casa di un uomo – un manager donnaiolo che è spesso fuori per lavoro – per compiere la sua missione. La finestra dell’appartamento si trova esattamente di fronte al tribunale dove il giorno seguente si celebra un importante processo con un testimone chiave, le cui rivelazioni minacciano personaggi molto in alto.
Il compito del sicario è semplice: uccidere il testimone e sparire. Un lavoro pulito come sempre. Ma non ha calcolato la ricetta della mamma.
Scritto a metà degli anni 2000 e mai apparso in libreria, un piccolo gioiello noir con la firma inconfondibile di Giorgio Faletti, tra ironia, tensione e peccati di gola.
Da questo racconto, l’omonimo cortometraggio prodotto da Roberta Bellesini Faletti e diretto da Dario Piana.
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### Sinossi
Uno spietato e imbattibile sicario si introduce nella casa di un uomo – un manager donnaiolo che è spesso fuori per lavoro – per compiere la sua missione. La finestra dell’appartamento si trova esattamente di fronte al tribunale dove il giorno seguente si celebra un importante processo con un testimone chiave, le cui rivelazioni minacciano personaggi molto in alto.
Il compito del sicario è semplice: uccidere il testimone e sparire. Un lavoro pulito come sempre. Ma non ha calcolato la ricetta della mamma.
Scritto a metà degli anni 2000 e mai apparso in libreria, un piccolo gioiello noir con la firma inconfondibile di Giorgio Faletti, tra ironia, tensione e peccati di gola.
Da questo racconto, l’omonimo cortometraggio prodotto da Roberta Bellesini Faletti e diretto da Dario Piana.

La ricetta del vero amore

“Non pioveva più, e la falce di luna era così luminosa e vicina che bastava allungare una mano per poterla toccare” Perennemente in ritardo. Bella come il sole. È socievole, estroversa e… irraggiungibile. L’amore di Henri Bredin – timido e un po’ goffo studente della Sorbonne – sembra del tutto senza speranza. Lui e Valérie Castel condividono la passione per gli stessi libri. Ma per Valérie, Henri è solo un compagno di studi e un buon amico, mentre per lui la ragazza con gli occhi acquamarina e il sorriso impertinente è la donna più charmante del mondo. Quando Valérie trascorre le vacanze estive sulla Riviera ligure e perde la testa per un italiano, a Henri crolla il mondo addosso. Non ha nessuna possibilità contro quell’uomo affascinante, ricco e di dieci anni più grande di lui. O forse sì? Un giorno, curiosando tra le bancarelle di libri usati lungo la Senna, si imbatte in un libricino rilegato in pelle. Si tratta di un manuale del XVI secolo che contiene pozioni e strani infusi e promette di svelare niente meno che la ricetta dell’amore eterno. Contrariamente a ogni logica, Henri decide di invitare a cena Valérie e di cucinare per lei un perfetto “Menu dell’amore”. Ma, tra tutte le sere possibili, quella è proprio la volta in cui la ritardataria Valérie decide di presentarsi nel piccolo appartamento di Henri con largo anticipo… Un’incantevole e deliziosa storia sulle gioie e i dolori del primo amore e sui momenti magici della vita. Con otto “Menu dell’amore” dal libro personale di ricette di Nicolas Barreau.
(source: Bol.com)

La ricerca dell’identità

Una delle sfide che l’uomo contemporaneo si trova ad affrontare, in un mondo esigente e soggetto a continui e rilevanti cambiamenti, è quella di riuscire a modificarsi mantenendo saldo il senso di sé, della propria continuità e coerenza interiore. In caso contrario, si può avere la spiacevole sensazione di essere in balia degli eventi, impossibilitati ad esercitare forme di controllo e di scelta efficaci. Oppure ci si sente depressi, spersonalizzati, completamente vuoti e inesistenti.
(source: Bol.com)

La rete ombra

In un’aula del Tribunale di Milano, Alessandro Correnti è pronto per discutere il processo più importante della sua carriera. Ha abbandonato i panni di Deus, uno degli hacker più famosi al mondo, e ha indossato di nuovo la toga per difendere la sua cliente Lara da un’incredibile accusa di omicidio. Al momento della sentenza, però, irrompe in aula Nemesys, il più noto e inafferrabile ladro d’identità cinese, che gli consegna una busta e uno strano rotore e poi scompare di nuovo nel nulla. Mentre Deus e il suo nuovo collaboratore, Massimo Foresta, cercano di comprendere un enigma che li porterà nella parte più buia e pericolosa della rete, uno stalker vendicativo e di grande esperienza li prende di mira. Fra droni che volano sui tetti di Milano e hacker cinesi in fuga, spie straniere e criminali senza scrupoli, poliziotti dal cuore buono e ricercatori di virus informatici, ex agenti del Mossad, visionarie studiose di diritto internazionale e affascinanti criminologhe, Correnti deve sfuggire a minacce mortali e proteggere a ogni costo informazioni che potrebbero cambiare il destino del mondo. Innescherà una guerra elettronica che colpirà senza pietà tutta la città e le sue infrastrutture critiche: la metropoli diventerà ben presto terreno di caccia per i più spietati hacker del pianeta. Questa volta Deus avrà bisogno di tutta la sua abilità di hacker per sopravvivere. Soprattutto, dovrà chiedere aiuto a personaggi che riteneva sepolti per sempre nel suo oscuro passato.
Da uno dei massimi esperti italiani di cybercrimine, un avvincente techno-thriller che, sebbene a tratti possa sembrare fantascientifico, non fa che raccontare la realtà odierna delle nuove tecnologie.
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### Sinossi
In un’aula del Tribunale di Milano, Alessandro Correnti è pronto per discutere il processo più importante della sua carriera. Ha abbandonato i panni di Deus, uno degli hacker più famosi al mondo, e ha indossato di nuovo la toga per difendere la sua cliente Lara da un’incredibile accusa di omicidio. Al momento della sentenza, però, irrompe in aula Nemesys, il più noto e inafferrabile ladro d’identità cinese, che gli consegna una busta e uno strano rotore e poi scompare di nuovo nel nulla. Mentre Deus e il suo nuovo collaboratore, Massimo Foresta, cercano di comprendere un enigma che li porterà nella parte più buia e pericolosa della rete, uno stalker vendicativo e di grande esperienza li prende di mira. Fra droni che volano sui tetti di Milano e hacker cinesi in fuga, spie straniere e criminali senza scrupoli, poliziotti dal cuore buono e ricercatori di virus informatici, ex agenti del Mossad, visionarie studiose di diritto internazionale e affascinanti criminologhe, Correnti deve sfuggire a minacce mortali e proteggere a ogni costo informazioni che potrebbero cambiare il destino del mondo. Innescherà una guerra elettronica che colpirà senza pietà tutta la città e le sue infrastrutture critiche: la metropoli diventerà ben presto terreno di caccia per i più spietati hacker del pianeta. Questa volta Deus avrà bisogno di tutta la sua abilità di hacker per sopravvivere. Soprattutto, dovrà chiedere aiuto a personaggi che riteneva sepolti per sempre nel suo oscuro passato.
Da uno dei massimi esperti italiani di cybercrimine, un avvincente techno-thriller che, sebbene a tratti possa sembrare fantascientifico, non fa che raccontare la realtà odierna delle nuove tecnologie.

La resurrezione di Maltravers

Alla morte di Georg Maltravers, un giornale parigino pubblica un trafiletto: vi si ricordano le sue origini da una famiglia di antica nobiltà, la sua vita dissipata di avventuriero, si accenna ai suoi aspetti loschi, alla sua carcerazione come baro. Ma Georg Maltravers non è morto. Si è risvegliato per terra, nella cappella di famiglia, da una lunga morte apparente, poche ore prima che lo seppellissero. Allora «rimase seduto sulla sponda della bara come una scimmia malata» e decise di vivere un’altra vita dopo la morte. La morte stessa si era rivelata troppo facile. Ora Maltravers puntava a qualcosa di più ambizioso: costruirsi una seconda morte che lo riabilitasse dalla maniera grezza e naturale con cui aveva vissuto la prima. Per questo, doveva vivere una seconda vita, con un nuovo nome, scelto fra i molti del suo casato. Ma in questa nuova vita, poiché è già morto, Maltravers non potrà vivere: dovrà lasciar vivere un altro, che non sappia di vivere per Maltravers né che Maltravers vive per lui. Sarà un altro Maltravers, giovane e bellissimo, che ripeta le sue gesta, mentre l’anziano, sopravvissuto avventuriero assapora, osservandolo, la gioia suprema di non vivere in prima persona. Dopo accurate perlustrazioni nei bassifondi di Parigi, l’occhio di Maltravers, quell’occhio infallibile per la vita che si forma soltanto «quando ormai è troppo tardi», si poserà su un giovane pugile di insolita bellezza, che tira avanti con piccole truffe. Maltravers lo sceglie come un dio sceglie un suo beniamino. Ma la vera stranezza ha inizio qui: Maltravers plasma il giovane senza alzare un dito, unendo una distratta passività a macchinazioni ruffianesche. Perché agisce così quest’uomo che «non si poneva soltanto oltre le cose, ma anche oltre se stesso»? Per scoprirlo, lo dovremo seguire fra Parigi, Roma e Venezia, sugli sfondi di una mondanità cerea e impeccabile, che sembra comporsi di cartoline da film degli Anni Trenta. Insieme, Maltravers e il giovane pugile procedono in una spirale di eventi sordidi, ma al tempo stesso la realtà intorno a loro acquista un respiro più lieve, si mostra ospitale per qualcosa di meraviglioso che si percepisce come la luce di un abbacinante pomeriggio dall’ombra di un corridoio. Presi nelle volute rococò di queste storie, ridiamo e sorridiamo continuamente, e non sappiamo perché, incantati dalla gratuita verve della narrazione. Baro, truffatore e ruffiano, Maltravers lascia trasparire alla fine i tratti di una divinità benefica e inafferrabile, che però continua a compiere le imprese più equivoche, quasi per una fedeltà di stile e perché il suo protetto capisca che il Bene è l’impresa di gran lunga più azzardata, dubbia e avventurosa. Con il personaggio di Maltravers, Lernet-Holenia è arrivato vicino come mai al proprio segreto. Questo essere nobile e losco, frequentatore dei bassifondi e delle famiglie imperiali, mistificatore e psicopompo, somiglia più che a qualsiasi altra cosa allo spirito mercuriale e misterico che aleggia nella pagina di Lernet-Holenia. Pubblicato nel 1936, *La resurrezione* non era mai stato tradotto in Italia.

La responsabilità di un duca

I rivoluzionari Cavendish 4

Londra, 1824.
Chiunque penserebbe che essere chiamato in Inghilterra per ricoprire il ruolo di Duca di Durham sia la miglior notizia che un allevatore di cavalli americano potrebbe mai ricevere, eppure per James Cavendish non è affatto così. Il giorno prima di raggiungere Londra e assumere le responsabilità legate al titolo ereditato, decide quindi di concedersi un’ultima serata di libertà in cui essere solo James e di trascorrere una notte con una bellissima sconosciuta incontrata in una taverna.
Ma quando l’indomani rivede la donna tra le fila della propria servitù, lui scopre che quelle poche ore passate insieme non gli bastano e che desidera stringerla di nuovo tra le braccia e averla nella sua vita… vita di cui però non è più padrone in quanto duca.

(source: Bol.com)

La resa dei conti

Ottobre 1946, Mississippi. Pete Banning, cittadino modello di Clanton, reduce di guerra pluridecorato, patriarca di una nota famiglia locale proprietaria di campi di cotone, amato padre di famiglia e fedele membro della locale comunità metodista, in una fresca giornata di ottobre si alza presto, sale in macchina e si dirige verso la chiesa. Entra nello studio del pastore, il suo amico reverendo Dexter Bell, e con calma e determinazione gli spara e lo uccide.
Da quel momento, l’unica cosa che Pete ripete a tutti, familiari, avvocati, uomini di giustizia, è “non ho niente da dire”. Qualunque sia stato il motivo del suo inconcepibile gesto non verrà svelato. Pete non ha paura della morte e viene giustiziato portando il suo segreto nella tomba, lasciando incredula l’intera comunità di Clanton.
Ma perché l’ha fatto?
In questo intenso romanzo, John Grisham accompagna il lettore in un incredibile viaggio colmo di suspense alla scoperta della sua verità, dagli Stati del Sud alla giungla delle Filippine durante la guerra degli americani contro i giapponesi, a un claustrofobico manicomio pieno di segreti fino all’aula del tribunale dove l’avvocato del protagonista cerca invano di salvarlo senza la sua collaborazione, mostrando gli effetti che può avere a lungo termine un crimine terribile e inspiegabile.
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### Sinossi
Ottobre 1946, Mississippi. Pete Banning, cittadino modello di Clanton, reduce di guerra pluridecorato, patriarca di una nota famiglia locale proprietaria di campi di cotone, amato padre di famiglia e fedele membro della locale comunità metodista, in una fresca giornata di ottobre si alza presto, sale in macchina e si dirige verso la chiesa. Entra nello studio del pastore, il suo amico reverendo Dexter Bell, e con calma e determinazione gli spara e lo uccide.
Da quel momento, l’unica cosa che Pete ripete a tutti, familiari, avvocati, uomini di giustizia, è “non ho niente da dire”. Qualunque sia stato il motivo del suo inconcepibile gesto non verrà svelato. Pete non ha paura della morte e viene giustiziato portando il suo segreto nella tomba, lasciando incredula l’intera comunità di Clanton.
Ma perché l’ha fatto?
In questo intenso romanzo, John Grisham accompagna il lettore in un incredibile viaggio colmo di suspense alla scoperta della sua verità, dagli Stati del Sud alla giungla delle Filippine durante la guerra degli americani contro i giapponesi, a un claustrofobico manicomio pieno di segreti fino all’aula del tribunale dove l’avvocato del protagonista cerca invano di salvarlo senza la sua collaborazione, mostrando gli effetti che può avere a lungo termine un crimine terribile e inspiegabile.

La reputazione del visconte (eLit)

ROMANZO INEDITO

Season’s Original 4

Inghilterra, 1825
Pur essendo, sulla carta, un ottimo partito il Visconte Ellery non è ancora riuscito a trovare moglie perché ogni donna a cui fa la corte finisce per sposare un altro gentiluomo. Decide quindi di organizzare una festa a cui invitare tutte le fanciulle del ton e in quell’occasione scegliere la promessa sposa. Proprio mentre è impegnato nei preparativi, il destino gli fa incontrare una fanciulla di incredibile bellezza, un colpo di fulmine. Purtroppo, Gemma Desmond convive con una pesante eredità, che rischierebbe di macchiare la reputazione di Ellery. Anche questa volta la prescelta si darà alla fuga?

(source: Bol.com)

La Repubblica delle Lettere

Nel corso degli anni, Marc Fumaroli ha studiato e frequentato assiduamente ‘quella società ideale, e ciò nondimeno reale, che fino alla Rivoluzione francese oltrepassò la geografia politica e religiosa dell’Europa via via umanista, classica, barocca, neoclassica, avendo costantemente l’Antico come patrimonio e oggetto di riflessione’, e che ‘si è essa stessa chiamata per quattro secoli e in tutte le lingue Repubblica delle Lettere’. Questo volume raccoglie l’essenziale di quanto egli ha scritto sull’argomento, che proprio grazie a lui è tornato a essere ineludibile in qualsiasi riflessione sulla cultura europea. Nata con la contagiosa passione di Petrarca per far riemergere a forza di scavi il tesoro disperso e sepolto dell’antica humanitas e della sua urbanitas, e sviluppatasi nella Firenze di Marsilio Ficino, ‘quella società di amici e di uguali’ ha attraversato i secoli, trasferendo via via la sua capitale da Firenze a Roma, da Roma a Venezia, e da qui a Aix e a Parigi, che sarà in concorrenza con Londra e Amsterdam. Sulla scorta di quello che Fumaroli definisce ‘il sublime trattato Del Sublime’ – e che indica un solo modo per ‘sfuggire alla sterilità moderna’, per ‘isolarsi dal proprio tempo di decadenza’: volgersi alle grandi epoche, tornare a quei capolavori del passato ‘che hanno qualcosa di divino’ –, i membri della Repubblica delle Lettere (‘grandi anime, nate troppo tardi’) hanno a lungo costituito, grazie soprattutto allo scambio epistolare, quella che potrebbe essere stata anche l’unica entità sovranazionale felicemente riuscita, ‘una grande città invisibile e salda’.

(source: Bol.com)

La repubblica dei vinti

Fu solo negli anni novanta, quando per la prima volta si parlò di ‘guerra civile’, che le vicende della Resistenza e di ciò che accadde dopo l’8 settembre 1943 vennero rimesse in discussione da storici e intellettuali, e l’opinione pubblica si confrontò nuovamente con uno dei periodi più tragici dell’Italia del secolo scorso. In quegli stessi anni Sergio Tau, regista di documentari per la RAI, raccolse nella trasmissione radiofonica ”Le voci dei vinti” le testimonianze di quanti, dopo la caduta di Mussolini, aderirono alla Repubblica di Salò. Quelle voci raccontavano di ragazzi giovanissimi, di onore tradito, di campi di addestramento in Germania, di lotte senza quartiere contro gli altri italiani considerati ‘traditori della Patria’, di sconfitte e vendette, ma anche di avventure e inaspettati gesti di umanità, di amori nati al fronte, delle donne del Servizio Ausiliario Femminile che contro tutti i pregiudizi dell’epoca si arruolarono, volontarie, andando incontro a rappresaglie anche più atroci di quelle subite dai loro commilitoni maschi. La trasmissione aprì il dibattito su una parte di storia italiana esclusa dai ranghi della memoria condivisa, provocando indignazione fino nelle aule del Parlamento. Consapevole della necessità storica di preservare le testimonianze degli ultimi reduci in vita, per i successivi vent’anni Tau ha continuato a raccoglierne le storie, che oggi fanno di questo libro uno strumento inedito per comprendere speranze e delusioni di chi perse la guerra, e in cui, nelle parole di Pietrangelo Buttafuoco, ‘ogni pagina è sceneggiatura di un film, di un documentario, di un tornare dentro le profondità dell’essere italiani e cavarsene fuori col terrore di non essere oggi all’altezza di quella tragedia, nell’impasto di ferocia, dignità, odio, coraggio’.

(source: Bol.com)

La Reliquia Scomparsa. Rex Deus. L’Armata Del Diavolo

Dal vincitore della 60a edizione del Premio Bancarella, il quinto e ultimo episodio del romanzo a puntate di Marcello SimoniIl segreto del Rex Deus sta per essere violatoLuglio 1544. Le coste della Maremma e l’arcipelago toscano vengono depredate dall’armata turca di Khayr al-Dīn Barbarossa, ma una minaccia ancora più grave sembra profilarsi all’orizzonte. Dopo quindici secoli di silenzio, il mistero del Rex Deus sta per essere svelato, e con esso una terribile menzogna che potrebbe far tremare le fondamenta della Chiesa. Intanto il giovane Sinan verrà messo di fronte a una difficile scelta: vendicare la morte del padre o abbandonarsi all’amore per Isabel. A un passo dalla soluzione dell’enigma, vicino alla possibilità di impossessarsi del Rex Deus, dovrà cercare di non cadere vittima del Barbarossa. Ma prima ancora, dovrà sopravvivere a una tremenda battaglia navale.Marcello Simoniè nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo, laureato in Lettere, lavora come bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici e racconti. Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, ha superato le 300.000 copie, ha vinto il 60° Premio Bancarella, è stato selezionato al Premio Fiesole 2012 ed è stato finalista al Premio Emilio Salgari 2012. I diritti di traduzione sono stati acquistati in dodici Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche La biblioteca perduta dell’alchimista e Rex Deus, un romanzo a puntate in versione ebook.

La reliquia di Cambridge

Cambridge, settembre 1352. L’anno accademico sta per cominciare e Matthew Bartholomew, docente di arte medica presso il Michealhouse College, vorrebbe dedicare gli ultimi giorni liberi al completamento della stesura di un trattato sulle febbri. In realtà, sembra che la città stessa sia in preda a una violenta febbre: dopo alcuni aspri scontri tra gli studenti e la popolazione locale ‘ scontri fomentati da qualcuno che agisce nell’ombra con uno scopo tanto preciso quanto misterioso ‘, viene ritrovato il cadavere di James Kenzie, uno studente scozzese, al quale è stato sottratto un prezioso anello, pegno d’amore della giovane Dominica Lydgate. Ben presto la tensione a Cambridge raggiunge il parossismo, anche perché, mentre si avviano le ricerche per trovare l’assassino di James, Dominica scompare senza lasciar traccia. E neppure lo straordinario ritrovamento di alcune ossa della mano del martire Simon d’Ambrey riesce a conciliare gli animi, anzi scatena una furibonda lotta tra i college, ansiosi di accaparrarsi la reliquia e soprattutto il denaro dei pellegrini che verranno a onorarla. L’unico che si sottrae alla frenesia collettiva è proprio Bartholomew che, scettico e perspicace come sempre, raccoglie con pazienza indizi e formula ipotesi. E sembra pure l’unico a essersi accorto che, nella mano scheletrica del sant’uomo, è stato infilato un anello identico a quello rubato…

La regola di Kurt

Ruggero fa il liceo dalle suore. È un tipo strano, veste solo di nero e ama disegnare. Il suo idolo è Kurt Cobain dei Nirvana, morto suicida a causa della regola spietata che, secondo Ruggero, non risparmia chi nella vita ottiene troppe soddisfazioni. Ecco perché lui vuole attraversare i suoi anni migliori senza farsi troppo notare, temendo come una condanna la possibilità di stare bene. Quando in classe si presenta Alessio, il nuovo professore di storia dell’arte al primo incarico, Ruggero scopre che sono la stessa persona, vent’anni prima e vent’anni dopo. A causa di questa strana coincidenza, la convivenza non è facile: Ruggero non si aspettava da se stesso un grigio futuro come insegnante, la sua versione adulta non fa altro che cercare occasioni per dialogare. Tra i muri dell’istituto privato Maria Regina la tensione cresce, fino a una svolta imprevedibile. Un romanzo che difende l’importanza degli errori, mescolando il grunge e Michelangelo, vecchie suore e improbabili alternativi, alla ricerca di una strada per uscire vivi dall’adolescenza. Età di lettura: da 12 anni.
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La regola dell’equlibrio

È una primavera strana, indecisa, come l’umore di Guido Guerrieri. Messo all’angolo da una vicenda personale che lo spinge a riflettere sulla propria esistenza, Guido pare chiudersi in se stesso. Come interlocutore preferito ha il sacco da boxe che pende dal soffitto del suo soggiorno. A smuovere la situazione arriva un cliente fuori del comune: un giudice nel pieno di una folgorante carriera, suo ex compagno di università, sempre primo negli studi e nei concorsi. Si rivolge a lui perché lo difenda dall’accusa di corruzione, la peggiore che possa ricadere su un magistrato. Quasi suo malgrado, Guerrieri si lascia coinvolgere dal caso e a poco a poco perde lucidità, lacerato dalla tensione fra regole formali e coscienza individuale. In un susseguirsi di accadimenti drammatici e squarci comici, ad aiutarlo saranno l’amico poliziotto, Carmelo Tancredi, e un investigatore privato, un personaggio difficile da decifrare: se non altro perché è donna, è bella, è ambigua, e gira con una mazza da baseball.

È una primavera strana, indecisa, come l’umore di Guido Guerrieri. Messo all’angolo da una vicenda personale che lo spinge a riflettere sulla propria esistenza, Guido pare chiudersi in se stesso. Come interlocutore preferito ha il sacco da boxe che pende dal soffitto del suo soggiorno. A smuovere la situazione arriva un cliente fuori del comune: un giudice nel pieno di una folgorante carriera, suo ex compagno di università, sempre primo negli studi e nei concorsi. Si rivolge a lui perché lo difenda dall’accusa di corruzione, la peggiore che possa ricadere su un magistrato. Quasi suo malgrado, Guerrieri si lascia coinvolgere dal caso e a poco a poco perde lucidità, lacerato dalla tensione fra regole formali e coscienza individuale. In un susseguirsi di accadimenti drammatici e squarci comici, ad aiutarlo saranno l’amico poliziotto, Carmelo Tancredi, e un investigatore privato, un personaggio difficile da decifrare: se non altro perché è donna, è bella, è ambigua, e gira con una mazza da baseball.
(source: Bol.com)