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Il Natale di Poirot

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A Natale, secondo la tradizione, le famiglie che sono state separate tutto l’anno, dopo aver messo da parte ogni contrasto, si riuniscono per festeggiare. Tutto questo, però, a volte ha solo lo scopo di mascherare odi e rivalità feroci. Come fa notare un acuto osservatore del carattere umano come Poirot: “A Natale c’é molta ipocrisia… e lo sforzo per essere amabili crea un malessere che può essere in definitiva pericoloso.” Quasi a dimostrare la validità di questa riflessione la riunione familiare voluta dal vecchio e tirannico Simeon Lee, che ha chiamato attorno a sé tutti i figli e i nipoti, anche quelli che un tempo si erano ribellati a lui e lo avevano abbandonato, si trasforma ben presto in dramma. A farne le spese é proprio il vecchio patriarca, misteriosamente assassinato alla vigilia di Natale in una stanza chiusa dall’interno. Ma é possibile che l’assassino sia proprio un membro della famiglia? Tutti sono sospettabili, tutti avevano un motivo per volere la sua morte. Un caso complicato, ma nessun criminale può sperare di ingannare il grande Poirot. Scritto nel 1939, l’epoca d’oro del giallo classico, Il Natale di Poirot, é un romanzo di grande suggestione nel quale la Christie ha utilizzato, con eccezionale bravura, tutti gli elementi più tipici della sua narrativa.
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Natale a Virgin River

VIRGIN RIVER 0.5 Prequel La vita a Virgin River scorre quasi in un’altra dimensione, avvolta nell’abbraccio protettivo dei boschi che la circondano. Il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi.

Annie McKenzie non avrebbe mai pensato che trovare dei cuccioli abbandonati sotto l’albero di Natale di Virgin River le avrebbe cambiato la vita. Ma scoprire che il vecchio veterinario, il dottor Jensen, è andato in pensione e che il nuovo dottor Jensen è un fusto niente male accende in lei una scintilla di interesse inaspettato. Annie e Nate hanno molte cose in comune, a partire dal’amore per gli animali. Ma come è possibile che a un uomo sofisticato come lui possa piacere una ragazza semplice cresciuta in una fattoria? Sarà un miracolo di Natale…
(source: Bol.com)

Natale a Puffin Island

Skylar Tempest non riesce proprio a cogliere il leggendario fascino di Alec Hunter. Sì, lui sarà anche l’unico e solo Cacciatore di Relitti, star televisiva di un programma che manda in visibilio milioni di spettatrici, ma per lei non ha mai una parola carina. Con lei è sempre cinico e la considera la classica bionda senza cervello ad alto livello di mantenimento. Così quando, per una serie di sfortunati eventi, a Sky si prospetta l’ipotesi di trascorrere i giorni prima di Natale insieme ad Alec e alla sua famiglia, non fa certo i salti di gioia. E lui non è da meno. Ha già avuto la sua dose di esperienze con donne simili. Una l’ha anche sposata e ne sta ancora pagando le conseguenze… e gli alimenti. Ma Natale è pur sempre un periodo magico, così come lo è Londra sotto la neve e la fiabesca campagna inglese. Soltanto però quando entrambi sono di nuovo a Puffin Island cominciano a capire di essersi mal giudicati. Forse non sono pronti a cominciare una storia d’amore, ma di certo un piccolo flirt sensuale e avventuroso non può fare male. O no?

Nascosto in uno scatto (Adams Grove Vol. 2)

Kasey, suo marito Nick e il piccolo Jake, tre anni, sono una famiglia felice. Vivono per scelta nella tranquilla cittadina di Adams Grove, Virginia.
Nick si occupa con passione della loro fattoria, Kasey si dà da fare come fotografa. È brava e i suoi scatti entusiasmano Cody Tuggle, star del country, che vuole lei e nessun altro per il reportage ufficiale del suo tour negli Stati Uniti.
Kasey è incerta, non le va di stare troppo a lungo lontana da Nick e Jake; in ogni caso, qualsiasi cosa decida, il futuro appare denso di promesse. Se non fosse che, in un attimo, tutto va in pezzi.
Da un giorno all’altro Kasey non ha più niente se non uno scopo: sapere che ne è stato del suo bambino. A tutti i costi, qualunque sia la verità.
Dov’è il piccolo Jake? Tornerà mai a casa? E mentre un’intera comunità si mobilita nelle ricerche, qualcuno ha altri progetti.
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### Sinossi
Kasey, suo marito Nick e il piccolo Jake, tre anni, sono una famiglia felice. Vivono per scelta nella tranquilla cittadina di Adams Grove, Virginia.
Nick si occupa con passione della loro fattoria, Kasey si dà da fare come fotografa. È brava e i suoi scatti entusiasmano Cody Tuggle, star del country, che vuole lei e nessun altro per il reportage ufficiale del suo tour negli Stati Uniti.
Kasey è incerta, non le va di stare troppo a lungo lontana da Nick e Jake; in ogni caso, qualsiasi cosa decida, il futuro appare denso di promesse. Se non fosse che, in un attimo, tutto va in pezzi.
Da un giorno all’altro Kasey non ha più niente se non uno scopo: sapere che ne è stato del suo bambino. A tutti i costi, qualunque sia la verità.
Dov’è il piccolo Jake? Tornerà mai a casa? E mentre un’intera comunità si mobilita nelle ricerche, qualcuno ha altri progetti.
### L’autore
Nancy Naigle è nata e cresciuta a Virginia Beach. Lavora nel mondo della finanza, ma la sua passione è scrivere storie d’amore ambientate in piccole città, ricche di suspense e in grado di trasportare i lettori lontano dagli affanni della quotidianità. Quando non sta scrivendo, o lottando con le capre nella fattoria di famiglia, ama cucinare i piatti tradizionali del Sud e collezionare oggetti antichi. Vive con il marito a Drewryville, in Virginia (www.nancynaigle.com, @nancynaigle).
Dopo *Tè, zucchero e segreti* (2016), *Nascosto in uno scatto* è il secondo romanzo della serie Adams Grove.

Nascosto in uno scatto

Kasey, suo marito Nick e il piccolo Jake, tre anni, sono una famiglia felice. Vivono per scelta nella tranquilla cittadina di Adams Grove, Virginia.
Nick si occupa con passione della loro fattoria, Kasey si dà da fare come fotografa. È brava e i suoi scatti entusiasmano Cody Tuggle, star del country, che vuole lei e nessun altro per il reportage ufficiale del suo tour negli Stati Uniti.
Kasey è incerta, non le va di stare troppo a lungo lontana da Nick e Jake; in ogni caso, qualsiasi cosa decida, il futuro appare denso di promesse. Se non fosse che, in un attimo, tutto va in pezzi.
Da un giorno all’altro Kasey non ha più niente se non uno scopo: sapere che ne è stato del suo bambino. A tutti i costi, qualunque sia la verità.
Dov’è il piccolo Jake? Tornerà mai a casa? E mentre un’intera comunità si mobilita nelle ricerche, qualcuno ha altri progetti.

Nascosta (Bones Secrets Vol. 1)

Nove studentesse della Oregon State University vengono uccise da un killer feroce e scaltro. Lacey Campbell gli sfugge per miracolo ma perde l’amica più intima il cui corpo non viene mai ritrovato. Lacey, che ha visto il killer in azione, aiuta a riconoscerlo e a farlo rinchiudere in prigione.
Undici anni dopo, Lacey è diventata un’odontoiatra che analizza dentature e ossa per conto dell’ufficio di medicina legale. Quando, da uno scheletro rinvenuto nella proprietà dell’ex poliziotto Jack Harper, identifica la sua amica del cuore, rimane sconvolta. Jack e Lacey capiscono che la nuova ondata di omicidi prende di mira i protagonisti del processo di dieci anni prima, implacabilmente uccisi uno dopo l’altro. Tutti gli indizi convergono sul killer delle studentesse. Ma lui è morto da tempo. Chi è allora il nuovo assassino? E sarà Lacey, nonostante la protezione di Jack, la prossima a morire?
Kendra Elliot, in questo avvincente thriller in cui nulla è come appare unisce fredda tensione a bollente sensualità, in una storia incalzante che rivela le sue approfondite conoscenze medico-legali e la sua sensibilità per il romantic suspense.
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### Sinossi
Nove studentesse della Oregon State University vengono uccise da un killer feroce e scaltro. Lacey Campbell gli sfugge per miracolo ma perde l’amica più intima il cui corpo non viene mai ritrovato. Lacey, che ha visto il killer in azione, aiuta a riconoscerlo e a farlo rinchiudere in prigione.
Undici anni dopo, Lacey è diventata un’odontoiatra che analizza dentature e ossa per conto dell’ufficio di medicina legale. Quando, da uno scheletro rinvenuto nella proprietà dell’ex poliziotto Jack Harper, identifica la sua amica del cuore, rimane sconvolta. Jack e Lacey capiscono che la nuova ondata di omicidi prende di mira i protagonisti del processo di dieci anni prima, implacabilmente uccisi uno dopo l’altro. Tutti gli indizi convergono sul killer delle studentesse. Ma lui è morto da tempo. Chi è allora il nuovo assassino? E sarà Lacey, nonostante la protezione di Jack, la prossima a morire?
Kendra Elliot, in questo avvincente thriller in cui nulla è come appare unisce fredda tensione a bollente sensualità, in una storia incalzante che rivela le sue approfondite conoscenze medico-legali e la sua sensibilità per il romantic suspense.
### L’autore
Nata e cresciuta nel Pacific Northwest, la lussureggiante regione tra Canada e Stati Uniti, Kendra Elliot è sempre stata una lettrice vorace, tanto dei grandi classici letterari quanto dei romanzi di Stephen King, Diana Gabaldon e Nora Roberts. Diplomata in giornalismo e igienista dentale abilitata, dopo sedici anni dedicati all’odontoiatria, nel 2012 ha deciso di scrivere a tempo pieno, raggiungendo in breve successo di pubblico e gratificazioni dalla critica che le ha attribuito diversi premi, fra cui il prestigioso “Daphne du Maurier”.

Nascita di una ghostwriter

‘Una protagonista bizzarra che ha il dono di saper cogliere l’essenza di ogni parola. ‘
TTL-La Stampa – Chiara Moscardelli

‘Alice Basso ha uno stile fresco e spontaneo.’
Sette-Corriere della Sera – Roberta Scorranese

Capelli corvini e abiti rigorosamente neri che le danno un’aria misteriosa e impenetrabile: è il biglietto da visita di Silvana Sarca, meglio nota come Vani, nel giorno del suo affrancamento. Da oggi ha un lavoro vero. Uno di quelli con cui potrà finalmente mettere a tacere le continue lamentele della madre sul suo modo di vestirsi e comportarsi. È la nuova ghostwriter delle Edizioni L’Erica, la casa editrice più illustre e antica di Torino. Qui ha il delicato compito di redigere i libri degli altri restando sempre nell’ombra: le bastano un’idea e pochi materiali da studiare per calarsi nei panni dell’autore e scrivere esattamente come avrebbe fatto lui. E ci riesce benissimo grazie al suo intuito infallibile e a uno spirito di osservazione senza eguali. Doti che non tardano a vincere le riserve dell’irrequieto direttore editoriale e a rassicurarlo che non poteva fare scelta migliore. Perché Vani non è una semplice ghostwriter, è molto di più. È la candidata perfetta per un lavoro che richiede massima discrezione e riservatezza.

(source: Bol.com)

La Nascita Della Vita Nell’universo

Sulla terra scesero degli alieni, scelsero un uomo, che doveva sostenere delle prove, dovevano accertarsi se nell’animo umano era più forte l’amore, e l’altruismo, oppure l’odio e l’egoismo. Superata questa prima prova, doveva restare in vita, quando orde di alieni, di diverse specie, tutti assetati di sangue, lo braccavano per ucciderlo. Se superava le prove, il popolo terrestre poteva beneficiare della loro tecnologia, che era in grado di allungare la vita, renderli immuni alle malattie, di apprendere le loro tecnologie, insomma i terrestri potevano in breve tempo elevare la loro conoscenza al livello di quella posseduta dagli alieni. Mentre l’uomo sosteneva una delle prove, stava per soccombere, intervenne DIO in persona a salvarlo. Così la terra entro a far parte del “consiglio intergalattico” il quale, come gli aveva suggerito DIO aveva “seminato” la vita nelle galassie, compreso sulla terra.
L’umano sostenne, vincendo diverse prove, doveva combattere contro creature aliene, ma in una prova stava per soccombere, Intervenne una figura ancestrale a salvarlo, era DIO che si manifestava agli esseri umani.

La nascita della tragedia

“Uno dei primi propositi di Nietzsche in questo libro è di liberare il VI secolo a.C., il secolo della sapienza primigenia e della proto-tragedia autentica e incorrotta (dunque il secolo della sapienza tragica), affinché da quell’epoca apparentemente remota si sprigionino quei lampeggiamenti di luce necessari per vedere o intuire la contemporaneità, la quale invece (come Hölderlin aveva insegnato) brancola nella notte esperia. Ecco perché Nietzsche decide di far ritorno, innanzitutto, ai prediletti presocratici, ai pensatori dell’enigma […]. Ma, appunto, la philosophia non è ancora nata, nel VI secolo; sta per nascere, manca poco: l’avvento definitivo del logos si avrà ai tempi di Socrate e di Platone, che il mito condanneranno e dissolveranno, coinvolgendo di conseguenza anche l’arte in questa rimozione decisiva per la coscienza dell’Occidente” (Susanna Mati). Il primo tra gli importanti libri di Nietzsche, un testo rivoluzionario nella lettura del mondo classico, che lo impose fin da subito tra i grandi filosofi dell’Ottocento, in una nuova e puntuale traduzione e con un importante apparato critico.
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La nascita dell’individualismo moderno. Lutero e la politica della modernità

Il saggio identifica nel pensiero di Lutero uno dei passaggi fondamentali di quella radicale trasformazione filosofica, religiosa, politica, giuridica ed etica, che segna l’aprirsi dell’età moderna. Se la visione politica di Machiavelli consegna un’immagine della natura umana ancora ambivalente, in Lutero i presupposti antropologici si radicalizzano in un pessimismo destinato a creare importanti conseguenze in campo politico, sociale, etico. L’antropologia luterana pone al centro l’intrinseca malvagità degli uomini, e dunque la loro inevitabile conflittualità, secondo una visione di cui Hobbes trarrà le conseguenze filosofiche e politiche.
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Il narcisismo

Il narcisismo: L’identità rinnegata by Alexander Lowen
Il narcisismo è da alcuni anni uno dei temi privilegiati delle discipline psicologiche. Inoltre, il ‟narcisismo” è diventato una delle parole chiave in vari tentativi – si pensi anzitutto ai lavori di Christopher Lasch – di comprendere non solo la psicologia individuale, ma anche la cultura delle società in cui viviamo. Con questa ricerca Alexander Lowen, lo psicoanalista che ha proseguito con più precisione e autorevolezza il cammino aperto da Wilhelm Reich, dà un contributo originale e illuminante alla comprensione di quello che sta diventando, a giudizio di molti, il male più diffuso e allarmante dell’uomo contemporaneo. Attraverso una serie di ‟storie di casi”, di esempi che permettono una comprensione agevole anche al non specialista, l’autore mette a fuoco la figura del narcisista e mostra come le terapie bioenergetiche – che arricchiscono la pratica analitica tradizionale con tecniche terapeutiche tese all’autoespressione e al recupero di una vita corporea piena -si applichino con efficacia ai disturbi narcisistici. Vittima e al tempo stesso capace di infliggere terribili sofferenze, il narcisista è, nell’analisi di Lowen, innanzitutto caratterizzato da un’ostinata negazione dei sentimenti che lo condanna a desolanti rapporti manipolatori e inautentici. Di particolare interesse è l attenta ricognizione di quel ‟linguaggio del corpo” che nel narcisista anticipa e trascende l’espressione verbale.

Il Napoleone di Notting Hill

Che cosa accadrebbe se il re d’Inghilterra venisse eletto tramite un sorteggio? E se a essere sorteggiato fosse un bislacco funzionario governativo in frac, Auberon Quin, dotato di un sulfureo senso dell’umorismo e di un gusto particolare per l’epoca feudale? E che cosa accadrebbe se a condurre questo gioco narrativo fosse Gilbert K. Chesterton? Re Auberon conferisce ai quartieri di Londra la dignità di città-stato e un ragazzo dai capelli rossi di Notting Hill, Adam Wayne, prende talmente a cuore le burle del Re che per contrastare il progetto di una strada che attraversa il suo quartiere scatena una vera e propria guerra con gli altri ‘boroughs’ londinesi. L’unico modo per sconfiggerlo sarà affrontarlo sul suo stesso terreno. Con il suo spirito incline al paradosso e all’ironia, Chesterton imbastisce una farsesca allegoria sulla condizione dell’uomo, costretto a domandarsi se il mondo è uno scherzo di Dio e se lui deve stare al gioco seriamente, oppure scherzare, a sua volta, fino alla morte.

(source: Bol.com)

Il nano

«Nessuno è grande di fronte al proprio nano.»
Scritto negli anni della Seconda guerra mondiale e ambientato in una corte rinascimentale italiana, Il nano è forse l’opera in cui più esplicitamente Lagerkvist si interroga sul presente: la guerra, la peste, gli avvelenamenti e i tradimenti narrati sono evidenti proiezioni delle tragedie di cui è testimone. Ma è soprattutto con l’inquietante figura del nano di corte che l’interrogativo si spinge fino in fondo, in un tentativo, amaramente attuale, di capire perché periodicamente nella storia l’odio, l’indifferenza ai massacri, il trionfalismo bellico arrivino a prevalere su quei valori che rendono l’uomo umano. Il nano, che regge le fila dell’azione e attraverso il cui sguardo distorto veniamo a conoscenza di fatti e personaggi, incarna questa aberrazione, l’essere amputato della sua umanità fisica e spirituale che ubbidisce solo alla logica del potere. Disprezzando la corporeità in ogni sua manifestazione, dal cibo al desiderio, all’attaccamento alla vita, è nauseato dalla povertà, dalla malattia, dalla sporcizia dei profughi; privo di trascendenza, è cieco alla nostalgia dell’infinito, al dubbio e alle contraddizioni, alla gioia, all’arte e all’amore, scambiando per superiorità la propria limitatezza e per lucidità la propria mediocrità. Ma il nano non è che quella creatura «dal volto di scimmia che talvolta leva la testa, affiorando dai bassifondi dell’anima», è il «sosia» del principe guardato con un cannocchiale capovolto. Sterili, i nani sono generati dagli uomini, «appartengono alla razza umana e non vi appartengono, ospiti di passaggio, in una visita che dura da migliaia di anni».

N

Maggio 1814. L’uomo grassoccio e spaventato che approda all’isola d’Elba sembra uno dei tanti commercianti sbarcati a Portoferraio per affari. È Napoleone Bonaparte, Imperatore dei Francesi: la piccola isola di pescatori, contadini e minatori è quello che gli rimane di un regno che si estendeva da Cadice a Mosca. Ma qual è il vero volto dell’Eroe? Per trecento giorni Martino Acquabona, bibliotecario dell’Imperatore, cerca di decifrarne l’enigma e di sviare le nuove tempeste che si annunciano all’orizzonte. Le sue memorie compongono un ritratto obliquo e acuto di Napoleone e dei suoi uomini, delle sue donne, della sua epoca; raccontano seduzioni e tradimenti, attese e paure, odio e fedeltà, alla ricerca di una felicità possibile. Da questo romanzo il film di Paolo Virzì, con Daniel Auteuil, Elio Germano e Monica Bellucci dal titolo *N (Io e Napoleone)*.

Mysterium

Mar di Toscana, dicembre 1646 Una galea militare francese salpa da Livorno e sferza le onde verso il porto di Tolone. A bordo, i più celebri cantanti italiani, convocati a Parigi dal cardinal Mazzarino. Tra loro c’è il ventenne Atto Melani, scortato dal fedele segretario, che cerca di dissuaderlo dall’unica passione vietata ai castrati: amare le donne. Sulla nave viaggia anche uno strano gruppetto di eruditi, uniti da un miraggio comune. Un misterioso monaco li ha messi sulle tracce di un tesoro: i manoscritti di capolavori perduti dell’antica Roma, che tutti cercano da secoli. Ben presto la sorte costringe i passeggeri a rifugiarsi su un’isola in compagnia di pericolosi corsari: italiani convertiti ad Allah. La fame e la sete, le marce tra la boscaglia fangosa alla ricerca di salvezza, e alcuni incontri inquietanti nello spettrale scenario dell’isola esasperano gli animi, mentre enigmatici indizi del misterioso monaco paiono intrecciarsi col fantasma opprimente di un (vero) omicidio perpetrato cinque anni prima a Roma davanti a San Pietro. Una miccia che rinfocola vecchi rancori e accende intrighi e violenze. Cosa c’è dietro al miraggio del tesoro letterario? E quale messaggio formano i fogli con lettere dell’alfabeto che qualcuno ha disseminato ad ogni angolo? Osservatore d’eccezione, il giovanissimo Atto affilerà tra i misteri dell’isola l’arma sottile della dissimulazione. Monaldi & Sorti ancora una volta rapiscono il lettore in un’avventura dei sensi e della mente. Con un’indagine minuziosa nei misteri della Storia e delle sue verità negate, i due autori strappano la maschera a idoli inviolabili (dall’antica Roma a Galileo, da Aristotele a Platone fino ai rapporti inconfessabili tra Occidente e Islam) sgretolando spietatamente, una dopo l’altra, le nostre certezze.
(source: Bol.com)

My Way

Alan Friedman connaît Silvio Berlusconi depuis 30 ans, notamment parce qu’il a longtemps été correspondant à Milan pour le Financial Times. Il a analysé et critiqué sévèrement non seulement la politique mais les frasques personnelles de l’un des chefs d’Etat les plus controversés en Europe. En 2014, il lui a demandé de lui raconter son parcours, sa vie, à travers des heures d’entretiens et un accès libre à ses archives, à son entourage, sa famille, ses collaborateurs, etc. Il lui a proposé d’en faire un livre ainsi qu’une série d’interviews filmées pour la télé. Alan Friedman a posé ses conditions : ce ne sera pas une hagiographie mais un portrait où l’ancien dirigeant de l’Italie, aujourd’hui âgé de 77 ans, ne sera considéré ni comme un saint ni comme une victime et aucune question ne lui sera épargnée. Après avoir refusé des dizaines de demandes similaires, Silvio Berlusconi a accepté de léguer au public un témoignage sans concession. “Natural Born Seducer, c’est ainsi que ma mère m’a nommé dès ma jeunesse.”
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