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Il Club Dei Parenticidi

Il club dei parenticidi è una delle opere più folli e meno conosciute dell’autore del Dizionario del diavolo. Quattro incredibili narrazioni sospese fra umore nero e provocazione, celebrazione del delitto ”famigliare” e cinismo ironico apparentemente fine a se stesso. Crimini senza alcuna giustificazione che rivelano in controluce un bisogno costituzionale (e psicanalitico) della violenza e aprono scenari inquietanti sulla controversa ”modernità” occidentale. Il linguaggio colorito e unico di Bierce si rivela anche nel testo originale del ”Club”, riproposto integralmente in appendice a questa edizione.

(source: Bol.com)

Il cinese

Luca ha un distintivo della polizia e un cognome che suona strano. Luca Wu è il primo vicequestore italiano di origini cinesi, ed è in forza al commissariato di Tor Pignattara, Roma Est, quartiere dagli intrecci multi-culturali, crocevia di popoli e storie. Grande è la confusione sotto il cielo della Capitale, ma la situazione è tutt’altro che eccellente. E quando proprio a “Torpigna” due rapinatori ammazzano un commerciante cinese insieme alla sua bambina, gli eventi precipitano. Adesso c’è un grosso guaio nella Chinatown romana e per risolverlo serve uno sbirro come Wu. Figlio ribelle e marito infedele, esperto di kung fu e seduttore incallito, il vicequestore inizia a indagare nell’universo parallelo di una comunità tanto radicata quanto impenetrabile, misurandosi con i dubbi sulla propria appartenenza. Tra laboratori clandestini e banche segrete, inconfessabili connivenze e diaboliche speculazioni, finirà per scontrarsi con il potere delle famigerate Triadi e con il progetto di morte di un’oscura mente omicida.
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Il cinema secondo Hitchcock

Definito dalla critica «il più divertente libro di cinema che sia mai stato scritto», questo lunghissimo dialogo fra due grandi registi costituisce un’appassionante interrogazione sul fatto-cinema, sul mezzo-cinema, sulla sua grammatica, la sua strategia, le leggi che presiedono al montaggio, al taglio delle inquadrature, al susseguirsi delle sequenze alla tecnica narrativa. Il piano del discorso è in apparenza semplicissimo, completamente affidato alla consapevolezza artigianale del «fare» Ma alle spalle di entrambi gli interlocutori c’è poi, netta, la coscienza di una «lingua» speciale, c’è la lucida collocazione del proprio lavoro al di fuori dell’«impero del Verosimile», in territori governati da altre leggi, dove li hanno seguiti e dove hanno imparato ad amare il cinema intere generazioni di spettatori e di cineasti.

Il cineclub del mistero

“Valerio Varesi è uno scrittore che fa anche il giornalista con taglio investigativo. Racconta le cose come il commissario Soneri, che ormai, dopo alcuni romanzi, è diventato uno di quegli appuntamenti che la serialità del giallo ci regala, e si può benissimo avvicinare a figure riflessive, tormentate e concrete come il commissario De Vincenzi di Augusto De Angelis, il sergente Sarti Antonio di Loriano Machiavelli o il Duca Lamberti di Giorgio Scerbanenco. Gente piena di dubbi, a cui non piace che le cose non quadrino. Per esempio, che ci sia un morto in un piccolo cineclub, deceduto di morte naturale, che però ha un filamento di cotone attaccato ad un erpes sul labbro, ed è amico di una donna il cui marito è stato ucciso.” (Dalla presentazione di Carlo Lucarelli)
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Il ciliegio del mio nemico

In una piccola città di mare, un uomo di mezza età gestisce una caffetteria con pochi clienti, in attesa che sua moglie torni da lui. Invece una mattina riceve un visitatore inaspettato, l’ex amante di sua moglie, Luo Yi-Ming. L’incontro turba profondamente i due uomini, al punto da condurre Luo Yi-Ming a tentare il suicidio scavalcando una balaustra per gettarsi nel vuoto. La cittadina è sconvolta e non esita a incolpare di un simile gesto il proprietario della caffetteria, il quale riceve la visita della polizia, convinta che tra i due uomini sia in corso una faida. Tutto quello che riescono a scoprire i poliziotti, però, è che la moglie dell’uomo, Autumn, risulta scomparsa da tempo. La figlia di Luo Yi-Ming arriva al bar, sperando di scoprire la verità. Attraverso una serie di conversazioni, l’uomo le svela, incontro dopo incontro, una storia di ambizione, amore e vendetta. Cresciuto nella povertà, il suo unico obiettivo nella vita è stato trovare un lavoro stabile e mettere su famiglia. Il suo desiderio viene esaudito quando incontra Autumn, di cui si innamora al primo sguardo. Il narratore inizia quindi a lavorare nel settore immobiliare, dimostrando di avere un vero talento per gli affari. Mentre la sua carriera prende il volo con il boom immobiliare di Taiwan negli anni ’90, lui e Autumn si iscrivono a un corso di fotografia tenuto proprio da Luo Yi-Ming. Il ciliegio dai rami rosso cupo che domina il giardino di Luo Yi-Ming non è ancora in fiore quando Autumn, all’improvviso, decide di lasciare suo marito…

(source: Bol.com)

Il cielo dopo di noi

**Siamo come nuvole in tempesta. **
**Seminiamo pioggia per ritrovare il sole.**
****Alberto, il padre di Miranda, è scomparso. Da dodici anni lei non ha contatti con la famiglia e quella notizia è come un fulmine in un cielo che si è sempre rifiutata di guardare e che, adesso, la chiama a sé con prepotenza. Così, frugando tra le carte del padre, trova una lettera datata 18 novembre 1944: è una lettera d’amore destinata alla nonna, Gemma. Ma chi è l’uomo che promette a Gemma di tornare da lei e da Alberto? Possibile che quel mistero sia collegato all’improvvisa scomparsa del padre? C’è solo un modo per scoprirlo: andare a Sant’Egidio dei Gelsi, il paese in cui lui e Gemma si erano rifugiati durante la guerra. E, sotto il cielo idilliaco della campagna piemontese, Miranda raccoglierà i frammenti di una storia solo apparentemente dimenticata; la storia di un ragazzino senza padre, costretto a crescere troppo in fretta, e di una donna obbligata a prendere una decisione terribile, che segnerà la sua vita per sempre. Una storia che la condurrà infine da Alberto, ma che soprattutto le permetterà di alzare gli occhi e capire che il futuro – il cielo dopo di noi – si rasserena solo se si ha il coraggio di cancellare le nubi del passato e di aprirsi all’amore.

**Diventata un caso editoriale grazie al successo internazionale del suo romanzo d’esordio, nel Cielo dopo di noi Silvia Zucca racconta la fragilità della vita e la forza dei legami familiari, parlando delle donne di ieri e di oggi e dei segni che tutti noi lasciamo nel mondo e nel cuore delle persone, quelle che ci hanno preceduto e quelle che continueranno il nostro cammino.**
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### Sinossi
**Siamo come nuvole in tempesta. **
**Seminiamo pioggia per ritrovare il sole.**
****Alberto, il padre di Miranda, è scomparso. Da dodici anni lei non ha contatti con la famiglia e quella notizia è come un fulmine in un cielo che si è sempre rifiutata di guardare e che, adesso, la chiama a sé con prepotenza. Così, frugando tra le carte del padre, trova una lettera datata 18 novembre 1944: è una lettera d’amore destinata alla nonna, Gemma. Ma chi è l’uomo che promette a Gemma di tornare da lei e da Alberto? Possibile che quel mistero sia collegato all’improvvisa scomparsa del padre? C’è solo un modo per scoprirlo: andare a Sant’Egidio dei Gelsi, il paese in cui lui e Gemma si erano rifugiati durante la guerra. E, sotto il cielo idilliaco della campagna piemontese, Miranda raccoglierà i frammenti di una storia solo apparentemente dimenticata; la storia di un ragazzino senza padre, costretto a crescere troppo in fretta, e di una donna obbligata a prendere una decisione terribile, che segnerà la sua vita per sempre. Una storia che la condurrà infine da Alberto, ma che soprattutto le permetterà di alzare gli occhi e capire che il futuro – il cielo dopo di noi – si rasserena solo se si ha il coraggio di cancellare le nubi del passato e di aprirsi all’amore.

**Diventata un caso editoriale grazie al successo internazionale del suo romanzo d’esordio, nel Cielo dopo di noi Silvia Zucca racconta la fragilità della vita e la forza dei legami familiari, parlando delle donne di ieri e di oggi e dei segni che tutti noi lasciamo nel mondo e nel cuore delle persone, quelle che ci hanno preceduto e quelle che continueranno il nostro cammino.**

Il cielo capovolto (I grandi tascabili Vol. 1204)

Figlia perfetta, studentessa modello, la ragazza più ricca del quartiere. Antonella è prigioniera dell’immagine allegra e spensierata che gli altri hanno di lei e il bisogno urgente di amore e approvazione la spinge a fingere di essere quello che non è. Finché un viaggio di lavoro a New York diventa l’occasione per evadere dalla noiosa normalità di una città di provincia, per fuggire via dalla solitudine e inseguire il successo e la libertà tanto desiderata. Ma l’illusione del sogno americano si infrange contro una gelida notte di inizio febbraio, quando Antonella, cui sarà diagnosticata una forma di depressione bipolare, tenta di togliersi la vita. E il cielo si capovolge.
Un diario coraggioso che parla di un faticoso percorso di salvezza, in cui l’autrice affronta senza vergogna “il più grande inciampo” della sua vita e racconta, mettendosi a nudo, la sua umile rinascita, per spiegare “a chi ha perso la speranza o a chi crede di averla esaurita, che la vittoria sul dolore è possibile; si chiama abbraccio bacio fatica stanchezza risveglio pillole analisi scrittura o semplicemente poesia”.
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### Sinossi
Figlia perfetta, studentessa modello, la ragazza più ricca del quartiere. Antonella è prigioniera dell’immagine allegra e spensierata che gli altri hanno di lei e il bisogno urgente di amore e approvazione la spinge a fingere di essere quello che non è. Finché un viaggio di lavoro a New York diventa l’occasione per evadere dalla noiosa normalità di una città di provincia, per fuggire via dalla solitudine e inseguire il successo e la libertà tanto desiderata. Ma l’illusione del sogno americano si infrange contro una gelida notte di inizio febbraio, quando Antonella, cui sarà diagnosticata una forma di depressione bipolare, tenta di togliersi la vita. E il cielo si capovolge.
Un diario coraggioso che parla di un faticoso percorso di salvezza, in cui l’autrice affronta senza vergogna “il più grande inciampo” della sua vita e racconta, mettendosi a nudo, la sua umile rinascita, per spiegare “a chi ha perso la speranza o a chi crede di averla esaurita, che la vittoria sul dolore è possibile; si chiama abbraccio bacio fatica stanchezza risveglio pillole analisi scrittura o semplicemente poesia”.

Il ciclo del viaggio della Jerle Shannara: La strega di Ilse-Il labirinto-L’ultima magia

È passato più di un secolo dagli avvenimenti descritti nel “Ciclo degli eredi di Shannara”, e la guerra tra gli Elfi e la Federazione continua ancora minacciando l’esistenza stessa del mondo di Shannara. Il presente ciclo ruota intorno alla missione, irta di sconosciuti pericoli e insidiata da nemici temibili, dell’ultimo druido di Paranor, Walker Boh, alla ricerca di tesori dal valore inestimabile: le Pietre Magiche, scomparse da decenni, e una potentissima “magia fatta di parole”, in grado di cambiare per sempre chi la possiede e che potrà forse porre fine al secolare conflitto. Trent’anni prima, il principe degli Elfi Kael Elessedil era partito per impadronirsi della leggendaria magia e non aveva mai più fatto ritorno, benché avesse con sé le Pietre Magiche che fino a quel momento avevano sempre protetto i membri della famiglia reale. Quando ormai si è rinunciato a cercarlo, Kael viene ritrovato morente nel mare dello Spartiacque. Unica testimonianza delle traversie da lui vissute nei trent’anni precedenti è una mappa coperta di simboli misteriosi che porta ancora con sé. E Walker è il solo uomo vivente in grado di leggerli. Seguendo le indicazioni della mappa, gli Elfi organizzano una spedizione capitanata dal druido, che però è ostacolata dagli agguati di chi vorrebbe distruggere il regno degli Elfi: la terribile Strega di Ilse e il suo misterioso maestro, Morgawr, mezzo uomo e mezzo rettile, che si nutre di anime e comanda un esercito di morti viventi praticamente impossibili da fermare.

Il Che, Mio Fratello

A cinquant’anni dalla morte del “Che”, Juan Martín Guevara ha trovato il coraggio di togliere dal piedistallo il fratello maggiore per restituirci il volto umano del mito dilagato nel mondo dopo il suo tragico assassinio in Bolivia il 9 ottobre 1967.Per riconciliarsi con un fratello adorato ma ingombrante, Juan Martín riannoda il filo dei ricordi e ci presenta il “Che” più intimo, assolutamente inedito, colui che Ernesto Guevara de la Serna è stato prima di diventare una leggenda: il bambino-adolescente che divora libri e gioca a rugby, il ragazzo tenero e cocciuto, lo studente di medicina che si laurea a tempo di record, il giovane timido e audace con la vocazione al comando, il viaggiatore curioso e instancabile ma sofferente d’asma, il figlio prediletto che scrive malinconiche lettere a casa mentre scopre povertà e ingiustizie dell’America latina.
Tra divertenti aneddoti di vita quotidiana e inediti scorci di un ambiente familiare colto e anticonvenzionale nell’Argentina tra gli anni Trenta e Sessanta, Juan Martín Guevara compie un’intensa, e a tratti dolorosa, incursione nella propria storia privata, lontana e recente. Dove eccentrici personaggi si mescolano con gli eventi del Novecento e l’assenza del fratello maggiore si riverbera sui precari equilibri di una famiglia che potrà finalmente riabbracciare il combattente sulla sierra di Cuba all’indomani della vittoria della rivoluzione cubana.

Un libro sulla forza irresistibile della nostalgia e sui valori umani, prima ancora che politici, del “Che”.

(source: Bol.com)

Il cervello trappola

Ecco l’attesa ristampa dell’8° volume di “tutti i romanzi” di A. E. Van Vogt: il prestigioso autore che con Asimov, Clarke, Heinlein, Wyndham, Brown, Sheckley, è stato, per così dire, tra i “padri fondatori” della nostra Collana. Dal lontano 1952 a oggi, Urania ha infatti dedicato a Van Vogt ben undici fascicoli (senza contare le ristampe e gli innumerevoli racconti, che verranno anch’essi raccolti e ripubblicati in volume nei Capolavori di Urania). Su richiesta di molti vecchi lettori, e per la curiosità dei nuovi, ne riportiamo qui la lista completa:
Il segreto degli Slan (n. 8) – Anno 2650 (n. 10) – Le armi di Isher (n. 12) – Hedrock l’immortale (n. 17) – La casa senza tempo (n. 24) – Crociera nell’infinito (n. 27) – I ribelli dei cinquanta soli (n. 34) – Gli uomini ombra (n. 181) – Il cervello trappola (n. 191) – Tutto bene a Carson Planet (n. 238) – Pianeti da vendere (n. 440).

Il Cervello in Azione

Le nuove scienze cognitive hanno ormai abbandonato la “metafora del computer”, secondo la quale la mente umana è paragonabile a un software la cui comprensione non richiede informazioni sull’hardware, il corpo. Viceversa, ci troviamo di fronte a un mosaico di proposte teoriche adottate in molteplici settori di ricerca – dalla psicologia sperimentale alla filosofia della mente – e accomunate dall’idea che la maggior parte dei processi cognitivi superiori avvenga mediante i sistemi di controllo del corpo agente. Una mappa chiara per orientarsi nel mondo della “embodied cognition”.

Il cervello in azione

Le nuove scienze cognitive hanno ormai abbandonato la “metafora del computer”, secondo la quale la mente umana è paragonabile a un software la cui comprensione non richiede informazioni sull’hardware, il corpo. Viceversa, ci troviamo di fronte a un mosaico di proposte teoriche adottate in molteplici settori di ricerca – dalla psicologia sperimentale alla filosofia della mente – e accomunate dall’idea che la maggior parte dei processi cognitivi superiori avvenga mediante i sistemi di controllo del corpo agente. Una mappa chiara per orientarsi nel mondo della “embodied cognition”.
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Il Cervello Geniale

OLTRE MEZZO MILIONE DI COPIE VENDUTE.
METTI UNA MARCIA IN PIÙ CON LA BRAIN FITNESS DI ESTANISLAO BACHRACH **IL PENSIERO LOGICO-DEDUTTIVO DA SOLO NON BASTA: PENSARE FUORI DAGLI SCHEMI, IN MODO CREATIVO, È LA FRONTIERA DEL NUOVO MILLENNIO.** Chi ha detto che la creatività è una prerogativa di geni e guru? Le neuroscienze parlano chiaro: il cervello può imparare per tutta la vita, la creatività si può potenziare, indipendentemente dall’età. Da uno dei maggiori esperti mondiali di neuroscienze, Il cervello geniale, vero e proprio programma di allenamento mentale, ci farà scoprire come: • potenziare la creatività • rafforzare la memoria • focalizzare l’attenzione • sfruttare al meglio i sensi • controllare le emozioni negative • stimolare il pensiero postitivo …e vivere meglio Le recenti scoperte scientifiche hanno dimostrato che applicando le giuste tecniche possiamo modificare addirittura l’anatomia e la struttura del nostro cervello, riattivando connessioni neuronali che credevamo perdute o sopite. Grazie ai suoi studi, Bachrach ha potuto sviluppare un vero e proprio programma di allenamento per il cervello, praticabile da tutti. Occorrono solo un po’ di disciplina e volontà. Con un linguaggio chiaro ed esercizi concreti Il cervello geniale ci mostra la via per nutrire l’immaginazione ed essere più creativi, capire come sfruttare al meglio i sensi, rafforzare la memoria e l’attenzione, controllare le emozioni negative e rafforzare quelle positive. Lasciatevi trasportare in questo viaggio affascinante nelle profondità del cervello. Quando lo conoscerete meglio, la vostra vita cambierà per sempre.
(source: Bol.com)