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Il giardino dai mille colori

Sage odia sua madre… o almeno, crede di odiarla. Ma dalle pagine di un suo sbiadito diario, che ne racconta tuta la vita, Sage scopre una donna appassionata che ha amato sua figlia al punto tale da avere la forza di rinunciare a lei, pur di rispettare un debito d’ onore contratto tanto tempo prima nei confronti del marito.
IL GIARDINO DAI MILLE COLORI è una storia d’ amore, di sacrificio, di abnegazione e di immensi e appassionanti slanci affettivi. Penny Jordan, ancora una volta, ci ha saputo regalare un indimenticabile romanzo denso di azione e di sottile introspezione psicologica.

Il giapponese cannibale

La storia vera di Issei Sagawa, uno studente giapponese timido e pieno di complessi, nel 1981 a Parigi per un corso post-laurea. Un giorno invita a casa un’amica olandese di cui è innamorato per farle leggere poesie in tedesco.

Il giallo d’epoca

Estate da brivido con questa affascinante antologia di racconti terrificanti, ad opera dei più famosi autori anglosassoni. Apre il volume il romanzo breve “L’anaconda”, di Matthew Gregory Lewis, una storia di amore e di morte, in cui la tensione sale gradualmente fino all’esplosione liberatoria finale. Tra gli altri autori che seguono, vi segnaliamo in particolar modo H.P. Lovecraft, che con il racconto “Tra le mura di Eryx” ha scritto una delle sue migliori opere del più puro orrore fantascientifico, e una schiera di scrittori come J.S. Fletcher, J.S. Le Fanu, John Ferguson, Ernest Bramah e altri ancora che costituiranno un’interessante novità anche per i lettori più smaliziati.

Il ghigno d’avorio

Nell’ufficio di Lew Archer appare una signora energica e misteriosa che lo assume per rintracciare Lucy Champion giovane infermiera di colore. La ragazza, che lavorava al suo servizio, è sparita portando con sé alcune cose che avevano un valore relativo, ma la donna si rifiuta di dare ad Archer informazioni più precise sulle ragioni del suo incarico. Evita addirittura di dirgli il suo cognome, gli dice che si chiama Oona e, dopo un botta e risposta sarcastico, se ne va stizzita. Archer è abituato agli incarichi destinati a rivelarsi delle rogne. Ma forse è così solo perché non sa farsi gli affari suoi, è un maledetto impiccione con un senso morale che non demorde mai. Così, una volta rintracciata Lucy, si mette a pedinarla e davanti ai suoi occhi comincia a dispiegarsi uno scenario intricato, pieno di lati oscuri. E non appena scoprirà Lucy ammazzata nella squallida camera di un motel, Archer vedrà la vicenda legarsi a quella della scomparsa da casa del ricco Charles Singleton, in un succedersi di delitti e nuovi sospetti che, come al solito, lo porteranno a varcare la soglia dietro cui si nascondono i torbidi retroscena dell’alta borghesia californiana.

Il Genio Criminale

Quando parliamo di crimine, pensiamo immediatamente a storie efferate, intessute di crudeltà e di sangue. Ma il crimine non è fatto solo di violenza e paura, e spesso le imprese dei suoi protagonisti ci stupiscono per intelligenza, talento creativo e, talvolta, guizzi di vera e propria genialità. Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi tornano insieme per guidarci attraverso le incredibili vicende di quanti della propria attività criminale sono riusciti a fare ”un’arte”: da Vincenzo Peruggia, che un giorno del 1911 si mise sotto il braccio la Gioconda di Leonardo e se ne andò indisturbato dall’uscita di servizio del Louvre, a Ted Kaczynski, più noto come Unabomber, che ha tenuto in scacco l’fbi per quasi vent’anni, fino alla celebre evasione da Alcatraz di Frank Morris e dei fratelli Anglin, che sono riusciti a scappare da uno dei penitenziari più sicuri del mondo. Nelle storie di genialità che Lucarelli e Picozzi ci raccontano c’è sempre qualcosa di davvero straordinario, potremmo dire unico: qualcosa che ci fa dimenticare che, in fondo, stiamo parlando di criminali.
(source: Bol.com)

Il gaucho insostenibile

L’americano più triste del mondo visto su un marciapiede di Città del Messico e l’ultimo pomeriggio passato con lui. Un avvocato argentino, nel pieno della crisi finanziaria del suo paese, si riconverte in impossibile gaucho della pampa, sperando forse di fermare il tempo del declino, o più probabilmente credendo nell’eterno ritorno. L’inchiesta di un detective su un killer seriale nel mondo dei topi di fogna, sulla falsariga ironica di Kafka o seguendone alla lontana una malinconica citazione. Un mansueto scrittore argentino, inopinatamente baciato dal successo, a Parigi cerca il regista che nei suoi film lo anticipa o lo plagia e trova una strana felicità. Un adolescente e un assassino dominati dalla religione. Cinque racconti seguiti da due conferenze: una, di radicale pessimismo e incantevole nostalgia, sul sesso, i libri e il viaggiare, le tre inutili passioni dominanti; e la seconda, polemica e iconoclasta, sulla leggibilità come categoria di giudizio supremamente futile in letteratura: “una letteratura non vale niente se non è accompagnata da qualcosa di più del mero atto di sopravvivere”. In questo ultimo libro pubblicato da Bolaño, prima della morte prematura, forse più che altrove si percepisce compiutamente l’esattezza di una definizione: “il malizioso erede di Borges. E l’eredità consiste nel rovistare in esperienze banalissime, segnate da una vena di bizzaria, elevandole ad avventure movimentate, cercando verità che nessuno trova o in cui nessuno crede.
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Il gatto con gli stivali (E altre fiabe)

Un’antologia degli indimenticabili protagonisti dell’infanzia. Le migliori fiabe tradotte in Italiano da Collodi, il padre di Pinocchio. Su tutte spicca Il gatto con gli stivali, chi potrà resistere alla sua furbizia?
L’Antologia contiene le seguenti fiabe:
Barba-blu
La bella addormentata nel bosco
Cenerentola
Puccettino
Pelle d’asino
Le Fate
Cappuccetto Rosso
Il gatto con gli stivali
Enrichetto dal ciuffo
La Bella dai capelli d’ oro
L’uccello turchino
La Gatta Bianca
La Cervia nel bosco
Il Principe Amato
La Bella e la Bestia
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### Sinossi
Un’antologia degli indimenticabili protagonisti dell’infanzia. Le migliori fiabe tradotte in Italiano da Collodi, il padre di Pinocchio. Su tutte spicca Il gatto con gli stivali, chi potrà resistere alla sua furbizia?
L’Antologia contiene le seguenti fiabe:
Barba-blu
La bella addormentata nel bosco
Cenerentola
Puccettino
Pelle d’asino
Le Fate
Cappuccetto Rosso
Il gatto con gli stivali
Enrichetto dal ciuffo
La Bella dai capelli d’ oro
L’uccello turchino
La Gatta Bianca
La Cervia nel bosco
Il Principe Amato
La Bella e la Bestia

Il gatto che sentiva puzza di bruciato

La contea di Moose è minacciata dagli incendi dolosi, e un pompiere volontario viene assassinato dopo un rogo particolarmente sospetto. Poco dopo, il presidente del club del curling muore cadendo dalle scale, e Jim Qwilleran, per far luce sul doppio mistero, non può che ricorrere agli amici felini e al loro curioso interesse per le mele, per i pettirossi e per la rubrica delle lettere al direttore.

Il gatto che attraversa i muri

Il colonnello Colin Campbell, alias dottor Richard Ames, ex appartenente ai corpi speciali e attualmente scrittore a tempo perso, conduce un’esistenza agiata e tranquilla su Regola Aurea, un habitat artificiale in orbita attorno alla Luna. Ha il suo lavoro e i suoi hobby a cui pensare, senza dimenticare le donne. Anzi, la sera in cui tutto ha inizio, in un ristorante, il colonnello sta addirittura pensando di proporre il matrimonio alla sua attuale compagna, l’affascinante Gwen Novak.

Il gatto che annusava le streghe

Jim Qwilleran, Koko e Yum Yum sono in vacanza nella ridente contea di Moose. mentre i due pestiferi siamesi si divertono ad inseguire gli scoiattoli, Jim s’interessa alle usanze dei boscaioli e alla compagnia teatrale del villaggio di Black Creek. Sembra, però, che la locanda dove alloggiano sia stregata e Jim, relegato in uno dei bungalow esterni a causa delle scorribande dei suoi gatti, si trova a occuparsi degli strani fenomeni che avvengono in quel luogo. Ma non c’é niente di soprannaturale nell’assassino che si sta apprestando a colpire ancora…

Il garofano rosso

Mignon G. Eberhart è, dopo la Christie, la più grande e prolifica scrittrice di gialli. Ma pochi sanno che anche lei, ancora come la Christie, ha voluto cimentarsi nella narrativa di spionaggio. Questo romanzo, uscito nel 1949, offre una descrizione della Washington del tempo di guerra: nella capitale americana si muovono figure misteriose, dai fini oscuri. Ed è chiaro che l’intrigo tende a sconvolgere l’equilibrio bellico attraverso la più pericolosa delle armi: lo spionaggio.