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Il giro dell’oca

Dialogando con il figlio mai avuto, un uomo ripercorre la sua vita. Ma se a quel padre e a quel figlio dà la voce Erri De Luca, le parole nate dalla notte emanano luce.
“Le parole, figlio, non inventano la realtà, che esiste comunque. Danno alla realtà la lucidità improvvisa, che le toglie la sua naturale opacità e così la rivela.”
In una sera senza corrente elettrica, mentre rilegge Pinocchio, un uomo sente la presenza del figlio che non ha avuto, il figlio che la madre – la donna con cui in gioventù lo concepì – decise di abortire. Alla fiamma del camino, il figlio gli appare già adulto, e quella presenza basta “qui e stasera” a fare la sua paternità.
Per tutta la notte al figlio “estratto da una cena d’inverno” lui racconta “un poco di vita scivolata”. E così ecco l’infanzia napoletana, la nostalgia della madre e del padre, il bisogno di andare via, di seguire la propria libertà – “la libertà che ho conosciuto è stata andare e stare dove non potevo fare a meno” –, le guerre trascorse ma anche i baci che ha dato… e, a poco a poco che racconta, immagina le reazioni di questo figlio adulto, ciò che potrebbe dire, fino a che il figlio, da muto che era, prende la parola e inizia a dare voce alla propria curiosità (“a proposito di maschere, di che ti vestivi a Carnevale?”), punteggia il racconto del padre con domande e osservazioni, lo guida, aiuta a mettere i dettagli a fuoco, e si fa guidare.
Il monologo iniziale diventa così un dialogo a due voci, che indaga su una vita, sugli affetti, sulle scelte fatte, sui libri letti e su quelli scritti, sull’importanza delle parole e delle storie. Un’indagine che, più che tracciare un bilancio, vuol essere scandaglio, ricerca intima – quasi una rivelazione –, che accoglie l’obiezione, è aperta all’errore, si china sull’inevitabilità di ciò che è stato e salva, tramanda le qualità emerse dai ricordi (“questa potrebbe essere una dote per me: imparare da qualunque esempio”).
Mentre fuori si alza il vento che viene da nord e lui sistema sulla brace una fetta di pane perché, con un poco d’olio, serva a farli stare insieme ancora un po’, da “padre inesistente, padre di una sera”, gli pare di sbiadire, mentre il figlio aumenta di precisione, proprio come i personaggi dei romanzi diventano più precisi e memorabili dei loro autori, proprio come Pinocchio, e non il falegname che l’ha creato, dà il nome al romanzo.
**
### Sinossi
Dialogando con il figlio mai avuto, un uomo ripercorre la sua vita. Ma se a quel padre e a quel figlio dà la voce Erri De Luca, le parole nate dalla notte emanano luce.
“Le parole, figlio, non inventano la realtà, che esiste comunque. Danno alla realtà la lucidità improvvisa, che le toglie la sua naturale opacità e così la rivela.”
In una sera senza corrente elettrica, mentre rilegge Pinocchio, un uomo sente la presenza del figlio che non ha avuto, il figlio che la madre – la donna con cui in gioventù lo concepì – decise di abortire. Alla fiamma del camino, il figlio gli appare già adulto, e quella presenza basta “qui e stasera” a fare la sua paternità.
Per tutta la notte al figlio “estratto da una cena d’inverno” lui racconta “un poco di vita scivolata”. E così ecco l’infanzia napoletana, la nostalgia della madre e del padre, il bisogno di andare via, di seguire la propria libertà – “la libertà che ho conosciuto è stata andare e stare dove non potevo fare a meno” –, le guerre trascorse ma anche i baci che ha dato… e, a poco a poco che racconta, immagina le reazioni di questo figlio adulto, ciò che potrebbe dire, fino a che il figlio, da muto che era, prende la parola e inizia a dare voce alla propria curiosità (“a proposito di maschere, di che ti vestivi a Carnevale?”), punteggia il racconto del padre con domande e osservazioni, lo guida, aiuta a mettere i dettagli a fuoco, e si fa guidare.
Il monologo iniziale diventa così un dialogo a due voci, che indaga su una vita, sugli affetti, sulle scelte fatte, sui libri letti e su quelli scritti, sull’importanza delle parole e delle storie. Un’indagine che, più che tracciare un bilancio, vuol essere scandaglio, ricerca intima – quasi una rivelazione –, che accoglie l’obiezione, è aperta all’errore, si china sull’inevitabilità di ciò che è stato e salva, tramanda le qualità emerse dai ricordi (“questa potrebbe essere una dote per me: imparare da qualunque esempio”).
Mentre fuori si alza il vento che viene da nord e lui sistema sulla brace una fetta di pane perché, con un poco d’olio, serva a farli stare insieme ancora un po’, da “padre inesistente, padre di una sera”, gli pare di sbiadire, mentre il figlio aumenta di precisione, proprio come i personaggi dei romanzi diventano più precisi e memorabili dei loro autori, proprio come Pinocchio, e non il falegname che l’ha creato, dà il nome al romanzo.

Il Giro Del Mondo in Giallo

Luoghi sinistri come mete turistiche, bizzarri detective o grandi menti criminali come compagni di viaggio: è il singolare “giro del mondo” che potrebbe intraprendere il lettore amante della suspence. Non vi è infatti luogo della terra che non sia stato in qualche modo visitato, nel tempo, dalla letteratura noir. Luca Crovi, che del genere è un critico appassionato, ci conduce in queste pagine in un’affascinante carrellata attraverso i gialli di tutto il mondo, trasportandoci a perdifiato da Parigi alla Cina, dall’Africa all’Olanda e al Giappone. Con la competenza enciclopedica e il gusto del vero esperto, ci fa riscoprire personaggi e autori noti e ce ne fa scoprire di nuovi, consigliandoci il modo migliore di seguire i passi lenti del commissario Jules Maigret a Parigi o quelli veloci di Sherlock Holmes a Londra, di percorrere le ramblas di Barcellona con Pepe Carvalho o le strade sterrate del Botswana con Precious Ramotswe, di inoltrarci nel nero della Svezia di Lisbeth Salander o in quello dell’India di Miss Lalli. E se nel corso della gita inciampiamo in qualche cadavere, che sarà mai…
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### Sinossi
Luoghi sinistri come mete turistiche, bizzarri detective o grandi menti criminali come compagni di viaggio: è il singolare “giro del mondo” che potrebbe intraprendere il lettore amante della suspence. Non vi è infatti luogo della terra che non sia stato in qualche modo visitato, nel tempo, dalla letteratura noir. Luca Crovi, che del genere è un critico appassionato, ci conduce in queste pagine in un’affascinante carrellata attraverso i gialli di tutto il mondo, trasportandoci a perdifiato da Parigi alla Cina, dall’Africa all’Olanda e al Giappone. Con la competenza enciclopedica e il gusto del vero esperto, ci fa riscoprire personaggi e autori noti e ce ne fa scoprire di nuovi, consigliandoci il modo migliore di seguire i passi lenti del commissario Jules Maigret a Parigi o quelli veloci di Sherlock Holmes a Londra, di percorrere le ramblas di Barcellona con Pepe Carvalho o le strade sterrate del Botswana con Precious Ramotswe, di inoltrarci nel nero della Svezia di Lisbeth Salander o in quello dell’India di Miss Lalli. E se nel corso della gita inciampiamo in qualche cadavere, che sarà mai…

Il Giorno Più Buio

”Brian Freeman sa come si racconta una storia.” Michael Connelly

Non sempre l’apparente tranquillità di Duluth, la cittadina del Minnesota immersa nella nebbia in cui il detective Jonathan Stride ha vissuto tutta la sua vita, corrisponde alla realtà. Specie nel giorno più atteso, quello della maratona cittadina, che riserva sempre qualche sorpresa. Ci sono più nubi del previsto, quella mattina piovosa di giugno in cui la folla si raduna per guardare i maratoneti esausti che tagliano il traguardo. Anche Stride è tra loro, in attesa del passaggio di sua moglie, Serena, tra i corridori. Ma lui è un poliziotto, e sa bene che un’occasione come questa non è fatta per rilassarsi. E non solo perché tutti gli abitanti della cittadina sulle rive del Lago Superiore sono in strada. C’è anche Dawn Basch a correre la maratona di Duluth: una donna che deve la sua enorme popolarità alle idee razziste e islamofobe di cui da tempo si è fatta portavoce, sfruttando i media per la sua propaganda demagogica. E Dawn Basch è sinonimo di guai. Ma quando, con la corsa ancora in pieno svolgimento, Stride riceve la segnalazione dalla collega Maggie, che lo avvisa di uno zaino sospetto, lui sa che la vera gara è appena cominciata. Perché quella che inizia con una caccia all’uomo, con gli echi sinistri dell’attentato della maratona di Boston a complicare le cose, si rivelerà qualcosa di molto diverso e ancora più grosso, che metterà a dura prova Jonathan Stride e la sua squadra.
Forse il caso più complesso e avvincente del de-tective Stride, Il giorno più buio è una corsa concitata verso un finale spettacolare. Una lettura che vi lascerà senza fiato, da uno dei maggiori autori di genere degli ultimi anni.

(source: Bol.com)

Il Giorno Della Vendetta – Parte Seconda

Nota: seconda parte di “The War Against the Chtorr Book 3: A Rage for Revenge”, la prima è in “[Il giorno della vendetta (prima parte)](https://www.goodreads.com/book/show/15845018.Il_giorno_della_vendetta__prima_parte_ “Il giorno della vendetta (prima parte)”)”
Il tenente Jim McCarthy è un uomo nato e cresciuto in un mondo d’incubo: da anni l’umanità è in lotta con gli Chtorr, una razza repellente di giganteschi vermi calati da un altro pianeta per i loro scopi di conquista. Decimata da pestilenze e malattie, la specie umana combatte tuttavia con le unghie e coi denti: e adesso è venuto il momento, per Jim McCarthy (già membro delle Forze Speciali), di svolgere un corso speciale al Mode per prepararsi all’ultima sfida. McCarthy è un soldato incallito da anni di esperienze allucinanti, ma anche per lui il Mode è una prova delle più ardue; e proprio quando sta per prepararsi, ancora una volta, a entrare in azione, viene catturato da un gruppo di terroristi che collaborano con gli Chtorr. Per il tenente Jim McCarthy si profila una missione doppiamente pericolosa: resistere al lavaggio del cervello dei collaborazionisti e raccogliere, dall’interno, informazioni vitali su questo nucleo armato di potenziali nemici della Terra. Si conclude con questo numero spettacolare Il giorno della vendetta, una nuova e appassionante vicenda dell’umanità contro i suoi nemici di sempre, gli Chtorr.
Copertina di Oscar Chichoni

Il giorno della vendetta – parte prima

Nota: prima parte di “he War Against the Chtorr Book 3: A Rage for Revenge”, la seconda è in “[Il giorno della vendetta (seconda parte)](https://www.goodreads.com/book/show/15845035.Il_giorno_della_vendetta__seconda_parte_ “Il giorno della vendetta (seconda parte)”)”
La serie di romanzi scritti da David Gerrold intorno all’incubo degli Chtorr, i terribili extraterrestri calati dal pianeta omonimo, ha rinverdito in modo brillante il tema dell’invasione dallo spazio, di cui la fantascienza sembrava essersi un po’ dimenticata negli ultimi anni. Nel Giorno della vendetta, spettacolare romanzo che per ragioni di mole abbiamo dovuto suddividere in due fascicoli – questo e il prossimo – l’eroe terrestre dell’avventura, il tenente Jim McCarthy, deve vedersela non solo con l’insidia dei giganteschi vermi alieni, ma anche con il pericolo del tradimento e del collaborazionismo umano. E quando viene fatto prigioniero dagli avversari ha la sensazione, per la prima volta, che tutto sia perduto per la Terra…
Copertina: Oscar CHICONI

Il gioiello degli Dei

Secondo un’antica tradizione ciò che è fabbricato dagli dei non può essere destinato all’uso di un mortale. Ma gli dei sono orafi abilissimi, un gioiello prodotto dalle loro mani ha un inestimabile valore e può trasformare il destino di un’anima. Tornato alla narrativa dopo anni di silenzio, Lloyd Arthur Eschbach racconta in questo agile romanzo una vecchia leggenda che ha a che fare tra l’altro, con un bracciale e i suoi mistici poteri. Ma è anche la storia di una lotta mortale per conservare la pace sulla terra e per non dover mai più subire le oscure minacce della negromanzia. L’uomo stesso è un gioiello degli dei: ma nella sua ricerca di talismani contro il male non può fare a meno di usare a volte strumenti proibiti. Con conseguenze pericolosissime…

Il gioco di zodiac

Un uomo incappucciato scarica un sacco nella boscaglia. Dentro il sacco, un cadavere. È solo il primo di una serie di omicidi che funesterà la cittadina di Wrightsburg, in West Virginia. L’autore è un serial killer che si firma copiando i modus operandi di famosi assassini seriali. È possibile che gli omicidi abbiano una relazione con lo strano furto effettuato nella lussuosa residenza di un’aristocratica famiglia locale? Apparentemente no, ma l’istinto di Sean King e Michelle Maxwell dà spazio a entrambe le indagini. E sarà al termine di un.avventura rischiosa che Sean e Michelle arriveranno alla fine della storia. Per vedere quanto l’uomo può essere cattivo e quali cose è pronto a fare perché i suoi segreti rimangano tali.

Il Gioco Delle Parti

Inghilterra, 1818 – Eleanor Sinclair, annoiata dagli affollati ricevimenti della Stagione londinese, decide di recarsi a teatro da sola benché questo sia considerato oltremodo sconveniente per una fanciulla di buona famiglia. Tuttavia, la sua intraprendenza viene ben ripagata, perché la serata si rivela molto eccitante, anche grazie all’incontro con James Bentley, uno spettatore con i modi di un lord e il sorriso di un’irresistibile canaglia. L’uomo, visibilmente attratto da Eleanor, le propone di farle da accompagnatore ogniqualvolta desideri assistere a uno spettacolo teatrale e la giovane, incapace di resistere alla tentazione, accetta, dimenticando di essersi presentata come istitutrice. A quel punto, però, sbagliare una battuta significherebbe mettere a repentaglio il proprio onore… e forse anche qualcosa di più.

Il gioco del Suggeritore

La chiamata al numero della polizia arriva verso sera da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. A chiedere aiuto è la voce di una donna, spaventata. Ma sulla zona imperversa un violento temporale, e la prima pattuglia disponibile riesce a giungere soltanto ore dopo.
Troppo tardi.
Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile – soltanto un enigma.
C’è un’unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma quella persona non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e si è ritirata a vivere un’esistenza isolata in riva a un lago, con la sola compagnia della figlia Alice.
Tuttavia, quando viene chiamata direttamente in causa **Mila Vasquez** non può sottrarsi. Perché questa indagine la riguarda da vicino. Più di quanto lei stessa creda.
Ed è così che comincia a prendere forma un disegno oscuro, fatto di incubi abilmente celati e di sfide continue. Il male cambia nome, cambia aspetto, si nasconde nelle pieghe fra il mondo reale e quello virtuale in cui ormai tutti trascorriamo gran parte della nostra vita, lasciando tracce digitali impossibili da cancellare.
È un gioco, ed è soltanto iniziato. Perché *lui *è sempre un passo avanti.
A dieci anni dall’esordio con il bestseller internazionale *Il suggeritore*, la sfida ricomincia…
* * *
***Breve storia di un grande successo***
* * *
*Gennaio 2009 *Esce in Italia *Il suggeritore*, il romanzo d’esordio italiano che cambia le regole fissate dai grandi maestri internazionali del genere: Premio Bancarella 2009, Prix Polar e Prix Livre de Poche, oltre un milione di copie vendute nel mondo.
***Estate 2010 *Esce *Il tribunale delle anime*, ambientato in una Roma misteriosa e inedita, subito in testa alle classifiche. *Primavera 2013 *La protagonista del *Suggeritore *torna nel bestseller *L’ipotesi del male*.
***Autunno 2014 *Esce *Il cacciatore del buio*, seguito del *Tribunale delle anime*, e in poche settimane raggiunge le 7 edizioni.
***Novembre 2015 *Esce *La ragazza nella nebbia*. Ed è subito bestseller internazionale ad altissimo gradimento di pubblico e stampa. **Il *****Sunday Times *****lo definisce «una geniale indagine sugli abissi dell’animo umano». **
*****Dicembre 2016 *Esce *Il maestro delle ombre*, un nuovo successo internazionale.
***Ottobre 2017 *Arriva nelle sale *La ragazza nella nebbia*, il film evento dell’anno, con Toni Servillo, diretto da Donato Carrisi, **David di Donatello per il miglior regista esordiente**.
***Dicembre 2017 *Esce *L’uomo del labirinto*, che conquista nuovi e sempre più numerosi lettori.
*Dicembre 2018 ***A dieci anni dall’uscita del *****Suggeritore*****, il gioco continua nel nuovo attesissimo romanzo.****
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### Sinossi
La chiamata al numero della polizia arriva verso sera da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. A chiedere aiuto è la voce di una donna, spaventata. Ma sulla zona imperversa un violento temporale, e la prima pattuglia disponibile riesce a giungere soltanto ore dopo.
Troppo tardi.
Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile – soltanto un enigma.
C’è un’unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma quella persona non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e si è ritirata a vivere un’esistenza isolata in riva a un lago, con la sola compagnia della figlia Alice.
Tuttavia, quando viene chiamata direttamente in causa **Mila Vasquez** non può sottrarsi. Perché questa indagine la riguarda da vicino. Più di quanto lei stessa creda.
Ed è così che comincia a prendere forma un disegno oscuro, fatto di incubi abilmente celati e di sfide continue. Il male cambia nome, cambia aspetto, si nasconde nelle pieghe fra il mondo reale e quello virtuale in cui ormai tutti trascorriamo gran parte della nostra vita, lasciando tracce digitali impossibili da cancellare.
È un gioco, ed è soltanto iniziato. Perché *lui *è sempre un passo avanti.
A dieci anni dall’esordio con il bestseller internazionale *Il suggeritore*, la sfida ricomincia…
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***Breve storia di un grande successo***
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*Gennaio 2009 *Esce in Italia *Il suggeritore*, il romanzo d’esordio italiano che cambia le regole fissate dai grandi maestri internazionali del genere: Premio Bancarella 2009, Prix Polar e Prix Livre de Poche, oltre un milione di copie vendute nel mondo.
***Estate 2010 *Esce *Il tribunale delle anime*, ambientato in una Roma misteriosa e inedita, subito in testa alle classifiche. *Primavera 2013 *La protagonista del *Suggeritore *torna nel bestseller *L’ipotesi del male*.
***Autunno 2014 *Esce *Il cacciatore del buio*, seguito del *Tribunale delle anime*, e in poche settimane raggiunge le 7 edizioni.
***Novembre 2015 *Esce *La ragazza nella nebbia*. Ed è subito bestseller internazionale ad altissimo gradimento di pubblico e stampa. **Il *****Sunday Times *****lo definisce «una geniale indagine sugli abissi dell’animo umano». **
*****Dicembre 2016 *Esce *Il maestro delle ombre*, un nuovo successo internazionale.
***Ottobre 2017 *Arriva nelle sale *La ragazza nella nebbia*, il film evento dell’anno, con Toni Servillo, diretto da Donato Carrisi, **David di Donatello per il miglior regista esordiente**.
***Dicembre 2017 *Esce *L’uomo del labirinto*, che conquista nuovi e sempre più numerosi lettori.
*Dicembre 2018 ***A dieci anni dall’uscita del *****Suggeritore*****, il gioco continua nel nuovo attesissimo romanzo.****

Il gigante di pietra. Nemo

Nemo ha rinunciato al suo nome per attraversare l’Oceano, alla ricerca di un misterioso tesoro che salverà il regno del Bundelkhand da chi vuole impossessarsene. Il principe dalla pelle scura deve fuggire lontano, dove portano le correnti, sorvolando l’Europa a bordo della sua aeronave insieme a Daniel e Ashlynn, e all’inseparabile cane Nautilus. La meta è Praga, nella casa di un rabbino che potrebbe aiutare lui e i suoi amici a decifrare l’indizio decisivo per trovare il tesoro, prima che Zeta e gli Scarlatti, determinati ad annientarli, li raggiungano. Un mondo di creature mitiche, golem e simboli arcani si stringe in torno al principe indiano e ai suoi compagni di viaggio, mentre le nebbie di Praga si addensano nei vicoli della città, come i segreti che avvolgono il passato di Nemo e la sua pericolosa missione. Età di lettura: da 9 anni.
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Il giardino dei cosacchi

San Pietroburgo 1849, Fédor Dostoevskij è davanti al plotone d’esecuzione, accusato di un complotto contro lo zar. Solo all’ultimo secondo viene risparmiato dalla morte e deportato in Siberia. Il ventenne Alexander von Wrangel, barone russo di origini baltiche, ricorda bene la scena quando qualche anno dopo è nominato procuratore della città kazaca dove Fèdor sta ancora scontando la pena, nella logorante attesa della grazia. Due spiriti affini, uniti dal fervore etico e intellettuale e innamorati perdutamente di due donne sposate: il giovane baltico della femme fatale Katja, e Dostoevskij della fragile ed eternamente infelice Marija. Confidenti, complici e compagni di sventura, Fédor e Alexander si aggrappano uno all’altro come a un’ancora di salvezza nella desolazione siberiana, riuscendo a ritagliarsi un rifugio nel «Giardino dei cosacchi», vecchia dacia in mezzo alla steppa che diventa un’oasi di pensiero e poesia nella corruzione dell’Impero. In un appassionante romanzo «russo» basato su documenti, memorie e lettere giunte fino a noi, Brokken racconta un’amicizia che si intreccia alla storia politica e letteraria di un paese e attraverso la voce del barone Von Wrangel ricompone un ritratto intimo del grande autore ottocentesco. Un uomo «esiliato, tormentato, umiliato e risorto con le sue ultime forze», che vive la scrittura come una necessità febbrile e un’ossessiva indagine sul lato oscuro dell’animo umano, in perenne lotta con i debiti, la malattia e una vita estrema in cui riecheggiano tanti motivi dei suoi capolavori letterari.
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Il giardiniere

## Non è facile gestire un albergo a cinque stelle. I clienti sono esigenti e avanzano strane richieste. Il Blue Springs Hotel ha anche una spa e un grande parco, piscine termali, saune e boschi tutto attorno. Un vero paradiso… se sei un ospite. Courtney Staples è la direttrice e prende il suo lavoro molto sul serio. Specie ora, che l’albergo è stato acquistato da una catena internazionale e tutti si sentono un po’ sotto esame, Courtney si attiene a un codice deontologico molto preciso. Certo, c’è Mike, il massaggiatore che vuole sedurla a tutti i costi, e c’è Kovach, il nuovo giardiniere che fa sospirare tutte le clienti dell’hotel. È proprio con Kovach che Courtney rimane convolta in una sgradevole avventura, un episodio che è solo l’inizio di un’amicizia più profonda. Ma che fare se il giardiniere che hai conosciuto e per cui provi qualcosa ha un segreto e non è l’uomo che sembra? E se di segreti ne ha due?
## CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
“Quell’uomo”. Lo chiamo così perché da quando mi accorsi di lui a quando appresi il suo nome, per me fu semplicemente “quell’uomo”.
Quell’uomo era alto come un grizzly, con i capelli ispidi, le spalle possenti, il viso spigoloso. Le ospiti si voltavano per ammirarlo, mentre andavano verso le piscine. Le loro testoline avvolte negli asciugamani candidi si voltavano come in una coreografia, se quell’uomo stava potando le siepi lungo il viale che dal padiglione massaggi portava alla zona termale. Se il sudore gli incollava la maglietta alla schiena muscolosa, scatenava veloci tempeste ormonali. Alla vista del suo corpo scolpito dal lavoro, le signore inarcavano sopracciglia, sorridevano, si scambiavano occhiate e risolini.
Anch’io mi ero accorta di lui quasi subito, ma per altri motivi. Non ho mai avuto una mente frivola e in quel periodo tutti i miei pensieri erano occupati dall’imminente passaggio di proprietà, quindi non era stato per il suo aspetto fisico.
Avevo notato quell’uomo al suo secondo o terzo giorno all’hotel, una sera in cui aveva cacciato via da una delle piscine un gruppetto di ospiti adolescenti.
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### Sinossi
## Non è facile gestire un albergo a cinque stelle. I clienti sono esigenti e avanzano strane richieste. Il Blue Springs Hotel ha anche una spa e un grande parco, piscine termali, saune e boschi tutto attorno. Un vero paradiso… se sei un ospite. Courtney Staples è la direttrice e prende il suo lavoro molto sul serio. Specie ora, che l’albergo è stato acquistato da una catena internazionale e tutti si sentono un po’ sotto esame, Courtney si attiene a un codice deontologico molto preciso. Certo, c’è Mike, il massaggiatore che vuole sedurla a tutti i costi, e c’è Kovach, il nuovo giardiniere che fa sospirare tutte le clienti dell’hotel. È proprio con Kovach che Courtney rimane convolta in una sgradevole avventura, un episodio che è solo l’inizio di un’amicizia più profonda. Ma che fare se il giardiniere che hai conosciuto e per cui provi qualcosa ha un segreto e non è l’uomo che sembra? E se di segreti ne ha due?
## CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
“Quell’uomo”. Lo chiamo così perché da quando mi accorsi di lui a quando appresi il suo nome, per me fu semplicemente “quell’uomo”.
Quell’uomo era alto come un grizzly, con i capelli ispidi, le spalle possenti, il viso spigoloso. Le ospiti si voltavano per ammirarlo, mentre andavano verso le piscine. Le loro testoline avvolte negli asciugamani candidi si voltavano come in una coreografia, se quell’uomo stava potando le siepi lungo il viale che dal padiglione massaggi portava alla zona termale. Se il sudore gli incollava la maglietta alla schiena muscolosa, scatenava veloci tempeste ormonali. Alla vista del suo corpo scolpito dal lavoro, le signore inarcavano sopracciglia, sorridevano, si scambiavano occhiate e risolini.
Anch’io mi ero accorta di lui quasi subito, ma per altri motivi. Non ho mai avuto una mente frivola e in quel periodo tutti i miei pensieri erano occupati dall’imminente passaggio di proprietà, quindi non era stato per il suo aspetto fisico.
Avevo notato quell’uomo al suo secondo o terzo giorno all’hotel, una sera in cui aveva cacciato via da una delle piscine un gruppetto di ospiti adolescenti.

Il ghigno di Arlecchino

Vittima di esperimenti che lo hanno portato ad avere poteri quasi divini, ma sui quali non ha il minimo controllo, il folle Arlecchino fugge dalla prigionia impostagli fin dalla nascita. Il giullare si ritrova in un mondo in apparenza perfetto, dove la morte non esiste: insofferente a ogni tipo di regola, vittima di un destino che lo vede sempre in balia di forze che vogliono imporre l’ordine nel Multiverso, Arlecchino porta il caos nel mondo in cui è prigioniero e, liberatosi, in tutte le altre realtà esistenti, provocando ciò che i misteriosi Tracciatori vogliono prevenire ad ogni costo. E quando si scatena la sua follia, in tutti i Tracciati dell’universo risuona il ghigno di Arlecchino.

Prefazione di Alan D. Altieri

(source: Bol.com)

Il genio della rapina

Un famoso tagliatore di pietre preziose, Mario Renard, è impegnato a sfaccettare dieci diamanti azzurri: Diabolik e Eva Kant organizzano il furto, ma lo stesso fanno due rapinatori, Tom e Pablo. La lotta sarà durissima e spietata.