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Il Guardiano

La vita di Jude Shea cambia completamente quando salva un cane che chiama Joe. Anche se Jude ha già abbastanza problemi ad occuparsi di se stesso – non ha nemmeno un lavoro – non riesce ad abbandonare l’animale bisognoso. Poi, una sera, un uomo si presenta a casa sua per rivendicare il nuovo amico di Jude. Mentre fuggono da un attacco a sorpresa, Jude scopre che “Joe” non è quello che sembra.
Eoin Thral è un guardiano di una dimensione alternativa, e dopo aver condotto Jude oltre il velo che separa i loro mondi, si trasforma in un uomo muscoloso e affascinante, che spicca per la sua abilità nel combattimento, non per la capacità di amare. Jude si trova immerso nel mondo di Eoin e deve affrontare la battaglia della sua vita per garantire un futuro felice a entrambi.
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### Sinossi
La vita di Jude Shea cambia completamente quando salva un cane che chiama Joe. Anche se Jude ha già abbastanza problemi ad occuparsi di se stesso – non ha nemmeno un lavoro – non riesce ad abbandonare l’animale bisognoso. Poi, una sera, un uomo si presenta a casa sua per rivendicare il nuovo amico di Jude. Mentre fuggono da un attacco a sorpresa, Jude scopre che “Joe” non è quello che sembra.
Eoin Thral è un guardiano di una dimensione alternativa, e dopo aver condotto Jude oltre il velo che separa i loro mondi, si trasforma in un uomo muscoloso e affascinante, che spicca per la sua abilità nel combattimento, non per la capacità di amare. Jude si trova immerso nel mondo di Eoin e deve affrontare la battaglia della sua vita per garantire un futuro felice a entrambi.

Il guaio con Stephanie

E’ la cosiddetta “indian summer” nella California del Sud: fino a notte inoltrata, i torridi venti aridi di Santa Ana soffiano sul deserto, bruciando i canyon dei ricchi. Evan Paris, autore di successo e riluttante investigatore privato, ha visto partire i suoi vicini di casa, ma lui non intende muoversi. L’hacienda in cui viveva con la moglie, rapita ed uccisa di recente, significa troppo per lui perché possa abbandonarla alla solitudine ed al caldo torrido. E così, corre il rischio di restare, convinto di riuscire ad avere la meglio su quel clima infernale. Ma all’improvviso il passato irrompe nella sua vita. Diana, sua vecchia fiamma, ha bisogno di aiuto. Evan non la vedeva da vent’anni… dal giorno del funerale del fratello della donna, suo vecchio amico, ritornato dal Vietnam in una cassa avvolta dalla bandiera americana. Ora Diana sostiene di aver visto il fratello vivo, meno di una settimana prima, quando Stephanie, la figlia di colui che dovrebbe essere defunto, è scomparsa all’improvviso. Diana vuole che Evan li ritrovi tutti e due. Ma il guaio con Stephanie, appariscente e ribelle, è che non lascia mai tracce…

Il grande romanzo americano

La trama del libro si fonda sulla figura di Smith, portavoce e memoria storica dell’America del baseball, del dio baseball. Il giornalista vuole scrivere il Grande Romanzo Americano e sa già quale sarà il soggetto: la storia della Lega Patriota, la terza delle Leghe di baseball nazionali, gettata nell’oblio dalla Storia. È un complotto: persino nella città dove ha sede la Hall of Fame del baseball nessuno sembra ricordarsi della Lega Patriota, con i suoi grandi giocatori e protagonisti ai limiti del grottesco. Smith, ormai ottantenne, decide che sarà lui a riesumarla dalla sua tomba .

Il grande ricatto

Il piccolo regno del Beglait è in fermento: Diabolik ha rubato i gioielli della corona e la monarchia traballa. Ginko vuole affrontare il suo grande nemico,nonostante mille difficoltà diplomatiche… ma una donna forte e coraggiosa lo aiuta: la duchessa Altea di Vallenberg.

Il grande racconto delle stelle

In principio furono le stelle. Se il primo a vedere “astri infiniti splendere nel buio” è Omero, poeti e scrittori di tutte le letterature sono stati rapiti dall’incanto del cielo stellato. Su tutti, Dante, che nella “Commedia” si volge alle stelle all’inizio e alla fine del poema, e al termine di ciascuna cantica. Trapuntano dovunque le volte delle chiese e delle moschee, illuminano mille capolavori della pittura, da Giotto a van Gogh e a Rothko. Ispirano musiche sublimi, da Händel a Haydn, da Verdi a Wagner, come pure folgoranti sperimentazioni contemporanee. Ma il racconto delle stelle intesse di vibrante bellezza anche civiltà lontane, dalla Persia all’India, alla Cina. Sapienti e visionarie, queste pagine esplorano i pensieri e i sogni, gli interrogativi, i fantasmi, i terrori, le speranze che l’umanità ha consegnato alle stelle attraverso il tempo.
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Il grande libro della vera cucina toscana

Un grande classico completamente rinnovato, aggiornato e notevolmente ampliato. Una nuova edizione, riccamente illustrata da oltre 520 fotografie, con tutte le ricette dell’antica tradizione popolare e i nuovi sapori della cucina toscana di oggi. Oltre 1000 facili preparazioni, realmente provate, con varianti, consigli e un’approfondita descrizione degli ingredienti e dei prodotti tipici locali.

(source: Bol.com)

Il grande incendio

Jonathan Israel, uno dei maggiori storici mondiali dell’Illuminismo, ci spiega come le idee radicali dei fondatori americani come Paine, Jefferson, Franklin, Madison e Monroe abbiano impostato il modello per le rivoluzioni democratiche, i movimenti e le costituzioni in Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Polonia, Grecia, Canada, Haiti, Brasile e America spagnola. Perché la Rivoluzione americana fu un evento sorprendentemente radicale, che non si concluse con la trasformazione e l’indipendenza degli Stati Uniti, ma continuò a riverberare in Europa e nelle Americhe per i successivi tre quarti di secolo. Furono proprio le idee dell’Illuminismo radicale – con la distruzione dei tre pilastri della società europea di ancien régime (monarchia, aristocrazia e autorità religiosa) e la promozione del repubblicanesimo democratico, dell’autogoverno e della libertà – a ispirare le rivoluzioni in molte nazioni, dove i vari leader sposarono i valori democratici americani, seguendo esplicitamente l’esempio proposto dal Nuovo Continente.

(source: Bol.com)

Il grande gioco dei numeri

Le vie della matematica sono infinite. Federico Peiretti lo dimostra ancora una volta con questo nuovo libro, in cui presenta giochi e rompicapi antichi e moderni. Molti sono quelli inventati dai matematici, che hanno dimostrato di amare il gioco e di considerare la matematica stessa come il più bel gioco ideato dall’uomo. Con il loro estro hanno arricchito la ‘matematica divertente’ di varianti che spesso sono state il punto di partenza per nuove affascinanti teorie. Sono tanti, in questo libro, i problemi che sfidano la nostra intelligenza. Gli enigmi qui proposti – grazie anche all’aiuto di ‘guide’ come Eulero o Einstein – sono l’occasione per una preziosa ginnastica mentale, utile ad allenare e affinare le nostre abilità logiche e intuitive. Anche i più scettici, superando blocchi o pregiudizi diffusi, scopriranno grazie a questo libro la divertentissima bellezza della matematica.
(source: Bol.com)

Il grande Gatsby

Il grande Gatsby ovvero l’età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell’estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy… Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Proprio come andava accadendo allo stesso Fitzgerald, ex casanova ed ex alcolizzato alle prese con il mistero di un’esistenza ormai votata alla dissoluzione finale.
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Il grande capo

Il Grande Capo è una delle ultime opere di Jim Harrison, un capolavoro tragicomico, pieno di humor e disincanto. «Il West non è stato colonizzato da brave persone.»
Dopo una lunga carriera nella polizia del Michigan, il detective Sunderson – appassionato di storia, di pesca e di donne – è a un passo dalla pensione ma non vuole abbandonare l’indagine su una setta religiosa che si è insediata a pochi chilometri dalla sua cittadina della Penisola Superiore, nel Grande Nord degli Stati Uniti. Non riesce a togliersi dalla testa l’ambiguo leader del gruppo, un uomo dalle molte identità che i suoi seguaci chiamano «Grande Capo». Sunderson, affiancato da un’improbabile aiutante sedicenne, la sua vicina di casa Mona, una hacker esperta, riprende ufficiosamente a indagare e insegue la sua preda – un personaggio inquietante ma apparentemente inafferrabile, che ha organizzato la propria «religione» scimmiottando le tradizioni dei Nativi americani ed è accusato di violenze reiterate su bambine e ragazzine – dai boschi del Michigan a una piccola cittadina dell’Arizona ai confini con il Messico che pullula di criminali e trafficanti di droga. La caccia è l’occasione per Sunderson di fare i conti con i propri demoni – la vecchiaia che avanza, un divorzio che non riesce ad accettare, l’abuso di alcol – e di abbandonarsi a un flusso ininterrotto di ricordi e riflessioni su se stesso, il suo posto nel mondo e la storia del proprio Paese.

Il gran diavolo: I signori della Guerra

I colpi d’artiglieria sovrastano il fracasso del metallo delle armature e le grida dei soldati all’attacco. Della guerra e della morte, però, non ha paura Giovanni: lui è un Medici, nelle sue vene scorre sangue nobile, ma combattivo e fiero, e ogni giorno affronta il nemico alla testa delle più feroci truppe mercenarie d’Italia, le Bande Nere.Il campo di battaglia è grigio, freddo, immerso nella nebbia, eppure i suoi uomini lo seguirebbero anche all’inferno. Tra questi marcia Niccolò, un giovane soprannominato il Serparo per l’inquietante abitudine di tenere tre o quattro serpenti avvolti intorno al braccio. Custode di una sapienza antica, si affida loro per conoscere il futuro. Perciò gli altri soldati lo tengono a distanza, ma presto conquisterà la fiducia del Capitano, riuscendo a penetrarne lo sguardo severo. E dove Giovanni lo avesse posato, là Niccolò si sarebbe fatto trovare, al suo fianco, in mezzo alla mischia. Sempre. Sacha Naspini, con una lingua affilata che si misura con il dolore, il male, la morte, racconta di un’amicizia e di quello scorcio di ’500 che fu uno tra i momenti più tumultuosi della Storia d’Italia, quando ogni cosa stava cambiando, e tutti tradivano tutti. E lo fa attraverso un personaggio che incarna perfettamente il suo tempo, quel Gran Diavolo disposto a tutto per dominare la sorte e gli uomini. E continuare a combattere. IL SECONDO EBOOK DELLA SERIE “I SIGNORI DELLA GUERRA”. AMBIZIOSI, CORAGGIOSI, SENZA SCRUPOLI. SONO LE ANIME NERE DELLA STORIA D’ITALIA: CONDOTTIERI, POLITICI, SOLDATI AUDACI E SPREGIUDICATI MOSSI DA UN’INARRESTABILE SETE DI POTERE. Gli altri titoli della serie: – Il crociato infedele, di Davide Mosca – Il falco nero, di Mauro Marcialis – Il principe del male, di Francesco Ongaro

Il Graal. I testi che hanno fondato la leggenda

Protagonista della leggenda del Graal è Perceval, il più puro dei cavalieri della Tavola Rotonda, l’unico predestinato a trovare la santa coppa. Le sue avventure hanno ispirato la letteratura e l’arte dell’Occidente.
Il volume presenta cinque testi che documentano le origini della leggenda. Innazitutto il testo fondatore, l’incompiuta *Storia del Graal* di Chrétien de Troyes, cui segue il *Giuseppe di Arimatea*, la riscrittura fattane da Robert de Boron che apre la strada alle innumerevoli rielaborazioni mistecheggianti; tra esse i celebri *Perlesvaus* e *La ricerca del Santo Graal*; arricchisce la scelta dei testi di area francese l’altotedesco *Parzival* di Wolfram von Eschenbach.
Diviso in tre parti, il Meridiano mette in luce l’evoluzione della leggenda da un iniziale significato storico-politico a una successiva interpretazione misticheggiante a una seconda e diversa caratterizzazione politica e di apertura all’Oriente testimoniata dal *Parzival*. Ciascun testo è affidato a uno studioso che ne firma la traduzione, l’introduzione, la notizia sul testo e il ricco apparato di note.

Il golpe inglese

Una guerra devastante, mai interrotta. Questo libro apre uno squarcio importante nella storia del nostro paese e risponde a quesiti altrimenti indecifrabili che nemmeno le inchieste giudiziarie sono riuscite a chiarire del tutto. A cominciare dal delitto Matteotti (1924) per arrivare alla morte di Mattei (1962) e di Moro (1978). Ogni volta che gli italiani hanno provato a decidere del proprio destino, gli inglesi sono intervenuti. Ora i DOCUMENTI DESECRETATI, che i due autori hanno consultato negli archivi londinesi di Kew Gardens, lo dimostrano. Da quelle carte emerge con chiarezza che non è Washington a ordire piani eversivi per l’Italia, come si è sempre creduto, ma soprattutto Londra, che non vuol perdere il controllo delle rotte petrolifere e contrasta la politica filoaraba e terzomondista di Mattei, Gronchi, Moro e Fanfani. Il petrolio però non è il solo problema. Per gli inglesi anche i comunisti sono un’ossessione. Tanto da contrastarli con ogni mezzo. Persino arruolando schiere di GIORNALISTI, INTELLETTUALI E POLITICI per orientare l’opinione pubblica e il voto degli italiani. Un apposito dipartimento del Foreign Office lavora a questo obiettivo, affiancato da vecchi amici dei servizi britannici come l’ex partigiano monarchico Edgardo SOGNO e l’ex comandante repubblichino della Decima Mas Junio Valerio BORGHESE. Finché si arriva al 1976, l’anno che apre al Pci le porte del governo. A Londra progettano un GOLPE. Ma l’ipotesi viene alla fine scartata a favore di un’altra “azione sovversiva”. Si scatena così un’ondata terroristica che culmina nell’assassinio di Aldo Moro.

(source: Bol.com)

Il Golem

**Magia ed esoterismo a Praga**
Sulla stele della tomba di **Gustav Meyrink** (1868-1932) a Starnberg, in Baviera, è incisa una parola sola: VIVO. Una parola che racchiude il significato intero dell’insegnamento magico tramandato da questo misterioso scrittore nato a Vienna, divenuto cittadino tedesco ma davvero a suo agio soltanto a Praga. Una sapienza arcana, quella di Meyrink, che lo portò, come ebbe a testimoniare la moglie, ad abbandonare volontariamente il proprio corpo grazie al **Mahasamadhi**, la **Grande Illuminazione** che solo i veri maestri yogi riescono a conseguire; e che consente loro, quando lo desiderino, di tornare nel mondo.
E questo potere Meyrink lo trasmise anche al suo personaggio letterario più famoso, ***Il Golem***,un romanzo che rappresenta un punto di riferimento imprescindibile sia per la letteratura gotica che per la tradizione esoterica. Malgrado l’oblio ufficiale, ***Il Golem*** resta tuttavia ben ‘vivo’, come voluto da Meyrinkche, da sempre interessato a occultismo, leggende ed esoterismo, sfruttando l’antico mito ebraico del Golem e la storica fama di Praga, città per definizione colma di enigmi dal sapore gotico, andò a comporre una trama imbevuta di mistero. Tutto inizia quando un uomo scambia il proprio cappello con quello di Athanasius Pernath, un intagliatore di pietre preziose. L’uomo ha quindi modo di rivivere, in una sorta di visione, l’esistenza di Pernath. Inizia così un racconto a metà tra l’onirico e l’avventuroso, in cui si susseguono avvenimenti che hanno un sapore di magia.
“Il Golem” non è dunque valido ancora oggi per le sue idee esoteriche e il lato misterioso e affascinante (o non soltanto per questo), ma soprattutto per le qualità letterarie che nulla hanno da invidiare ad altri suoi contemporanei che, forse per la maggior prolificità, sono rimasti invece nella memoria letteraria con più intensità. Meyrink ci sorprende per la capacità di narrare e definire un mondo onirico, inspiegabile e che, in realtà, è quello della nostra stessa mente e della nostra morale

Il giudizio degli altri

I veri grandi spiriti, soleva ripetere il filosofo tedesco, hanno il nido sulle alture deserte, come le aquile: la mente della maggior parte di coloro in cui ci si imbatte contiene solo assurdità. E se si considera che buona parte delle ansie e dei timori che condizionano i comportamenti umani nasce dalla preoccupazione per l’opinione altrui… be’, non ci vuole poi molto a convincersi di quanto sia grande la stoltezza della nostra specie.
(source: Bol.com)

Il giudice è accusato

Horace Ireton è un giudice che interpreta la legge alla lettera e con un pizzico di sadismo. Per lui è impossibile che la giustizia possa condannare un innocente, specie se le prove su cui si fonda l’accusa sono indiziarie. Ma quando sua figlia si fidanza con un ambiguo uomo d’affari e Ireton cerca di dissuaderla energicamente, un brutale delitto si verifica nella sua villa al mare. Ireton viene trovato con una pistola in mano: accanto a lui, in una pozza di sangue, giace il cadavere del fidanzato della figlia. Le apparenze sembrano puntare tutte contro il giudice. Ma servendosi dei pochi indizi disponibili – un proiettile, una gomma da masticare, un mucchietto di sabbia sul pavimento – il dottor Fell arriverà alla soluzione inchiodando un diabolico assassino.