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L’ombra di Pietra

*È imprevedibile, astuta, senza paura. Ma soprattutto è donna. Per questo la temono.*
Genova 1606. Una spaventosa figura vestita di nero, il volto nascosto dietro una maschera da rapace, si muove nelle tenebre e miete vittime utilizzando uno strano micidiale cappio. Negli stessi giorni il pittore fiammingo Rubens, ospite presso palazzo Doria, scompare nel nulla, facendo temere il peggio. Se l’indagine ufficiale sul feroce assassino è affidata al Bargello e ai suoi birri, che brancolano nel buio, quella sull’artista richiede rapidità e discrezione, per evitare imbarazzi a una delle famiglie più potenti della città. Ecco perché delle ricerche viene incaricata dal Doge, e in gran segreto, la persona più scaltra in circolazione, ma anche la più pericolosa: una donna che non ha paura di niente. È Pietra, la rabdomante: la sua intelligenza le ha procurato molti nemici, ma è a lei che tutti si rivolgono per risolvere i misteri più intricati. Un pomeriggio Pietra trova sulla porta di casa una vecchia dall’aspetto miserevole, che sostiene di essere sua madre, la stessa che l’ha abbandonata in fasce. Pietra non è pronta ad aprirle il suo cuore, ma una tempesta di emozioni sta per abbattersi su tutto.
Questo nuovo romanzo di Lorenzo Beccati è un thriller dirompente, il ritratto suggestivo di una Genova maestosa e piena di insidie, e un sincero omaggio alle straordinarie capacità delle donne in ogni tempo.
«Lorenzo Beccati è tra i migliori autori del giallo storico italiani» – Fabrizio D’Esposito, “Il fatto quotidiano”
«Un thriller potente, che alla perfezione del racconto unisce storia e suspense» – “Nuovo”
«Thriller storico appassionato e cesellato, *L’ombra di Pietra* rivela il talento di Lorenzo Beccati» – “La provincia”
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### Sinossi
*È imprevedibile, astuta, senza paura. Ma soprattutto è donna. Per questo la temono.*
Genova 1606. Una spaventosa figura vestita di nero, il volto nascosto dietro una maschera da rapace, si muove nelle tenebre e miete vittime utilizzando uno strano micidiale cappio. Negli stessi giorni il pittore fiammingo Rubens, ospite presso palazzo Doria, scompare nel nulla, facendo temere il peggio. Se l’indagine ufficiale sul feroce assassino è affidata al Bargello e ai suoi birri, che brancolano nel buio, quella sull’artista richiede rapidità e discrezione, per evitare imbarazzi a una delle famiglie più potenti della città. Ecco perché delle ricerche viene incaricata dal Doge, e in gran segreto, la persona più scaltra in circolazione, ma anche la più pericolosa: una donna che non ha paura di niente. È Pietra, la rabdomante: la sua intelligenza le ha procurato molti nemici, ma è a lei che tutti si rivolgono per risolvere i misteri più intricati. Un pomeriggio Pietra trova sulla porta di casa una vecchia dall’aspetto miserevole, che sostiene di essere sua madre, la stessa che l’ha abbandonata in fasce. Pietra non è pronta ad aprirle il suo cuore, ma una tempesta di emozioni sta per abbattersi su tutto.
Questo nuovo romanzo di Lorenzo Beccati è un thriller dirompente, il ritratto suggestivo di una Genova maestosa e piena di insidie, e un sincero omaggio alle straordinarie capacità delle donne in ogni tempo.
«Lorenzo Beccati è tra i migliori autori del giallo storico italiani» – Fabrizio D’Esposito, “Il fatto quotidiano”
«Un thriller potente, che alla perfezione del racconto unisce storia e suspense» – “Nuovo”
«Thriller storico appassionato e cesellato, *L’ombra di Pietra* rivela il talento di Lorenzo Beccati» – “La provincia”

L’Ombra Di Dante

L’ombra di Dante by Vittorio Sermonti
«A rigor di lessico, io non sono un dantista… un dantista è per definizione uno studioso, e io sono tuttalpiù uno studente: un molto attempato studente che campa scrivendo, e da ultimo leggendo forte quello che ha scritto.» Vittorio Sermonti ha dedicato una vita intera alla diffusione della *Commedia*, portandone i versi in radio, in televisione, nelle piazze: la sua è stata la prima ed è rimasta la più autorevole e appassionante delle letture. Questo libro raccoglie per la prima volta sette conferenze e lezioni che Sermonti ha proposto nel corso del suo ostinato e fedele percorso di studio e approfondimento: da un viaggio sonoro attraverso il *Purgatorio *a una magistrale analisi del Dante scienziato fino alla conferenza del 2011 dove al poeta sono affiancati Virgilio e Verdi in una scintillante analisi delle premesse della nostra antichissima lingua. Prende così forma davanti ai nostri occhi non il Dante della scuola o della tradizione, ma il Dante di Sermonti: dell’uomo che – come dice la moglie Ludovica Ripa di Meana nella breve nota introduttiva – «con scrittura e voce ha provato a contagiare, di almeno un po’ di tanta grandezza e bellezza, ogni singolo altro per stanare, come diceva ogni volta, anche dal più sfaticato, il più indigente, il più ridicolo, il più canaglia o il più coglione, la misura di grandezza che quell’ognuno può avere, ma non sa di avere».

L’ombra del torturatore: 1 (Fanucci Narrativa)

Come la ruvida cartolina olografica in grado di restituire con una sensibile inclinazione lo sviluppo tridimensionale dell’immagine, le vicende di Severian,
apprendista artigiano della corporazione dei Torturatori, si muovono tra paesaggi medievali e architetture avveniristiche. Sullo sfondo la Torre di Matachin, luogo d’iniziazione ai segreti della casta che ammette come unici adepti i figli delle proprie vittime; in primo piano, l’amore per la condannata Thecla, motore propulsore della storia, che condurrà il protagonista lontano da Nessus, la Città Immortale; ed è in cammino sulle vie dell’esilio, con la spada del Maestro come unica compagna, che Severian tenterà la riscossa contro l’imperscrutabile potere dell’Autarca…
Primo volume del ciclo Il Libro del Nuovo Sole, L’ombra del torturatore è una prova narrativa sontuosamente immaginifica, capace di mettere d’accordo
i cultori della fantasy e della fantascienza.
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### Sinossi
Come la ruvida cartolina olografica in grado di restituire con una sensibile inclinazione lo sviluppo tridimensionale dell’immagine, le vicende di Severian,
apprendista artigiano della corporazione dei Torturatori, si muovono tra paesaggi medievali e architetture avveniristiche. Sullo sfondo la Torre di Matachin, luogo d’iniziazione ai segreti della casta che ammette come unici adepti i figli delle proprie vittime; in primo piano, l’amore per la condannata Thecla, motore propulsore della storia, che condurrà il protagonista lontano da Nessus, la Città Immortale; ed è in cammino sulle vie dell’esilio, con la spada del Maestro come unica compagna, che Severian tenterà la riscossa contro l’imperscrutabile potere dell’Autarca…
Primo volume del ciclo Il Libro del Nuovo Sole, L’ombra del torturatore è una prova narrativa sontuosamente immaginifica, capace di mettere d’accordo
i cultori della fantasy e della fantascienza.

L’ombra del deserto

A trent’anni Hal Breedlove avrebbe ereditato uno dei più grandi ranch della riserva Navajo, ma proprio nel giorno del suo compleanno il giovane scompare senza lasciare tracce. Ora, dopo undici anni, qualcuno ha scoperto il suo scheletro sotto il picco sacro di Ship Rock, ma chi ha voluto la sua morte e chi sta facendo sparire tutti coloro che quella mattina lo hanno visto incamminarsi verso le montagne?

L’ombra del collezionista

UNA NUOVA INDAGINE DI LINCOLN RHYME, IL SEGUITO DE ‘IL COLLEZIONISTA DI OSSA’ Delle sue vittime lui non vuole il corpo, vuole solo la pelle: per marchiarla a morte. È un novembre gelido, a New York, e nelle strade spazzate dal vento e dalla neve si aggira un serial killer. È scaltro, feroce, implacabile. Aggredisce donne e uomini nei seminterrati, li trascina nelle gallerie buie e umide che si allargano labirintiche nel sottosuolo, li tatua con un inchiostro al veleno lasciando loro sulla pelle incomprensibili messaggi fatti di numeri e lettere; poi li abbandona a un’agonia lenta e straziante. Chi è e cosa vuole? E il tatuaggio che porta sul braccio, un centopiedi rosso con zanne e un volto umano, ha un significato? A esaminare i primi indizi, il killer sembra ispirarsi al collezionista di ossa, il famigerato criminale che più di dieci anni prima aveva gettato nel terrore la città e messo a dura prova il brillante talento deduttivo di Lincoln Rhyme. Questa volta, spalleggiato dalla fidata Amelia Sachs e da tutta la squadra, il criminologo più famoso d’America sarà costretto a districarsi in un oscuro ginepraio di false piste e colpi di scena, in lotta contro il tempo per sventare un piano folle e diabolico. Perché il passato non muore mai, e il nemico non è mai così lontano.

(source: Bol.com)

L’ombra degli Havilland

Reduce da una condanna per guida in stato d’ebbrezza che potrebbe costarle l’affidamento del figlio Ollie, Helen sta attraversando un momento difficile, e l’amicizia di Ava e Swift Havilland sembra l’unica ancora di salvezza. In breve tempo quella coppia di ricchi filantropi diventa il centro della sua vita: li aiuta con l’associazione non profit che hanno fondato, partecipa alla brillante vita sociale che conducono, condivide con loro pasti e confidenze. Abbagliata dal fascino dei nuovi amici, che le fanno balenare davanti agli occhi la possibilità di sfruttare la loro influenza per vincere la battaglia legale per l’affidamento, inizia persino a sognare un futuro in cui lei e Ollie saranno di nuovo insieme. E quando incontra Elliot, un simpatico commercialista di cui potrebbe innamorarsi e che però loro disapprovano, non esita a mettere in discussione se stessa e la propria capacità di giudizio. Ma nel momento in cui Ollie diventa il testimone scomodo di un incidente che coinvolge Swift, quella facciata scintillante inizia a sgretolarsi.
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L’ombra d’argento

Napoli, 1767. Don Raimondo de Sangro, Principe di Sansevero, osserva compiaciuto gli operai che portano a termine i lavori di restauro della sua cappella di famiglia. Questi uomini non sono semplici operai, ma membri della Fratellanza di cui il Principe è Gran Maestro. Sono Massoni. Prima di congedarli, Don Raimondo fa loro giurare di non rivelare il segreto che essi hanno appena nascosto all’interno della cappella, celato tra i simboli e le sculture. Essi giurano incidendosi la carne con uno stilo e unendo alcune gocce di sangue in una coppa. Qual è questo segreto?
Praga, oggi. Sul Ponte Carlo un uomo sta aspettando qualcuno. Un misterioso bottegaio praghese gli ha dato appuntamento, poche ore prima, per consegnargli qualcosa di prezioso. L’uomo, incuriosito, si è recato all’appuntamento. Ma il vecchio bottegaio non arriva: al suo posto giunge un giovane dal marcato accento siciliano che gli consegna un piccolo sacchetto di velluto «tu saprai cosa farne, Maestro!» dice. È l’inizio di una rocambolesca avventura, che porterà il nostro protagonista da Praga a Napoli fino a giungere a Chartres, in una corsa contro il tempo per risolvere un enigma alchemico millenario. Solo lui infatti, moderno alchimista e colto massone, potrà sciogliere e coagulare la materia con la sapienza necessaria. Solo lui. Martin Rua.
DALLA PREFAZIONE DI LUIGI PRUNETI
“…la mimesi, la creatività fantastica riposa su una solida conoscenza dello specifico esoterico. In altre parole l’inventiva è ora supportata da personaggi storici quali Raimondo di Sangro e Flamel, ora è sostenuta dalla conoscenza delle fasi alchemiche della nigredo, albedo e rubedo o dal sotteso significato simbolico dei ponti che a Praga e a Parigi, rappresentano scenari fondamentali del narrato. […] L’Ombra d’Argento è pertanto un thriller di grande effetto, capace di ammaliare il lettore, costringendolo a divorarlo dalla prima all’ultima pagina, ma al tempo stesso è un’opera colta, intessuta di numerosi e pertinenti riferimenti eruditi, proposta con un linguaggio attuale, semplice, chiaro, capace di accordarsi a situazioni ed eventi”.
NOTE DELL’AUTORE
L’Ombra d’Argento è stato scritto nell’estate del 2007 sotto un pergolato in Grecia. Avevo, allora, l’urgenza di tenere insieme vari episodi della mia vita e collegarli in maniera fantastica. Perché? Semplice, per elevarli a qualcosa di superiore e simbolico. Vi sono personaggi nel romanzo che sono solo nominati: si tratta di persone a me care scomparse troppo prematuramente e che hanno lasciato un vuoto nella mia vita. Volevo che la loro figura fosse legata ad una storia leggendaria, così da renderli immortali. Non so se ci sono riuscito, ma a loro è dedicata questa storia.
Domando scusa al lettore che troverà questo mio primo romanzo acerbo, frettoloso, a tratti incompleto: si tratta di un’opera prima, scritta in soli 40 giorni e che il lungo lavoro di editing successivo ha in parte migliorato, sì, ma senza alterarne l’impianto “giovanile”.
Mi si conceda una seconda possibilità con La Luna di Sabbia, secondo e più complesso romanzo di una trilogia che si concluderà nella primavera del 2012.

Oltreoceano

Domenico preferisce starsene da solo, ma un viaggio di studi lo fa volare da un paesino di campagna fino ad una delle città più rinomate d’America. Nathaniel è il suo nuovo compagno di stanza, diventato tale a seguito ad un disguido. Uno è apertamente omosessuale, l’altro combatte i suoi demoni in privato. Nathaniel, però, ha intenzione di affrontare la situazione… a modo suo. Come risponderà Domenico all’approccio così sfrontato di un ragazzo di città come Nathaniel?
Ma anche se fossi stato abbastanza coraggioso per farlo, cosa sarebbe successo dopo? Come avrei potuto guardarmi allo specchio sapendo che avevo tradito le aspettative di tutti?

Oltre la collina

Il protagonista di “Oltre la collina” è un uomo del nostro tempo, che ha però scelto di vivere in un luogo fuori dal tempo. Si tratta della cascina nel bosco dove Roberta accoglie uomini e donne che, zaino in spalla, si sono avventurati alla ricerca di un modo diverso di essere felici. Si costituisce così una comunità in cui i legami sono governati dagli istinti e le parole sembrano l’unico ancoraggio alla terra. A separarli dal resto del mondo una collina, baluardo fisico della realtà cui desiderano sottrarsi.Solo Layla, la norvegese dai capelli rossi, ha il coraggio, o forse la noncuranza, di spingersi lì dove il regno degli uomini reclama i suoi diritti con la concretezza del lavoro, della fatica, per poi tornare indietro. Scoprendo che non si può appartenere a entrambi i regni, è necessaria una scelta. Lo sa bene il nostro protagonista, costretto da un bacio a prendere coscienza di una verità insostenibile che lo porterà al finale vertiginoso e improvviso.Da Giorgio Fontana, Premio Campiello 2014, ecco un racconto teso che scende nelle profondità dell’animo umano per svelarne le contraddizioni e le passioni più primordiali.
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### Sinossi
Il protagonista di “Oltre la collina” è un uomo del nostro tempo, che ha però scelto di vivere in un luogo fuori dal tempo. Si tratta della cascina nel bosco dove Roberta accoglie uomini e donne che, zaino in spalla, si sono avventurati alla ricerca di un modo diverso di essere felici. Si costituisce così una comunità in cui i legami sono governati dagli istinti e le parole sembrano l’unico ancoraggio alla terra. A separarli dal resto del mondo una collina, baluardo fisico della realtà cui desiderano sottrarsi.Solo Layla, la norvegese dai capelli rossi, ha il coraggio, o forse la noncuranza, di spingersi lì dove il regno degli uomini reclama i suoi diritti con la concretezza del lavoro, della fatica, per poi tornare indietro. Scoprendo che non si può appartenere a entrambi i regni, è necessaria una scelta. Lo sa bene il nostro protagonista, costretto da un bacio a prendere coscienza di una verità insostenibile che lo porterà al finale vertiginoso e improvviso.Da Giorgio Fontana, Premio Campiello 2014, ecco un racconto teso che scende nelle profondità dell’animo umano per svelarne le contraddizioni e le passioni più primordiali.

L’Olocausto

L’Olocausto by Lawrence Rees
«Chiunque desideri una spiegazione convincente e di grande leggibilità su come e perché abbia potuto verificarsi l’Olocausto non deve far altro che leggere questo splendido libro».
**Ian Kershaw**
«Di gran lunga il libro piú chiaro mai scritto sull’Olocausto, e anche quello che meglio ne spiega sia le origini e la grottesca mentalità, sia il suo frenetico sviluppo».
**Antony Beevor**
Quali furono le ragioni per cui i nazisti decisero di sterminare un intero popolo? Perché fecero prigionieri milioni di uomini, donne e bambini e li mandarono nelle camere a gas, li fucilarono, li lasciarono morire di fame, li percossero fino ad ammazzarli? Dove si colloca il genocidio tra gli altri orrori di cui furono responsabili i nazisti? Questo libro è una nuova storia dell’Olocausto per tre ragioni. Innanzitutto, Rees ha scritto un racconto coinvolgente che si avvale di una gran quantità di testimonianze inedite, raccolte nell’arco di venticinque anni di ricerche. In secondo luogo, tali interviste vengono inserite nel contesto di un’analisi del processo decisionale dello Stato nazista, mettendo cosí in evidenza l’escalation di eventi che, accumulandosi, hanno generato l’orrore. Infine, l’autore ha avvicinato molti fra coloro che perpetrarono i crimini e sostiene che, sebbene l’odio per gli ebrei restò sempre al centro del pensiero nazista, ciò che è accaduto non può essere completamente compreso senza considerare accanto allo sterminio degli ebrei i piani messi in atto per uccidere milioni di non ebrei, inclusi omosessuali, zingari e disabili. Un’analisi convincente sul piú abominevole crimine della storia, che si avvale di una narrazione cronologica di grande leggibilità, ed è ugualmente attento ai documenti del tempo, alle testimonianze oculari e agli studi piú recenti.

Olive Kitteridge

In un angolo del continente nordamericano c’è Crosby, nel Maine: un luogo senza importanza che tuttavia, grazie alla sottile lama dello sguardo della Strout, diviene lo specchio di un mondo più ampio. Perché in questo piccolo villaggio affacciato sull’Oceano Atlantico c’è una donna che regge i fili della storie, e delle vite, di tutti i suoi concittadini. È Olive Kitteridge, un’insegnante in pensione che, con implacabile intelligenza critica, osserva i segni del tempo moltiplicarsi intorno a lei, tanto che poco o nulla le sfugge dell’animo di chi le sta accanto: un vecchio studente che ha smarrito il desiderio di vivere; Christopher, il figlio, tirannizzato dalla sua sensibilità spietata; un marito, Henry, che nella sua stessa fedeltà al matrimonio scopre una benedizione, e una croce. E ancora, le due sorelle Julie e Winnie: la prima abbandonata sull’altare, ma non rassegnata a una vita di rinuncia, sul punto di fuggire ricorderà le parole illuminanti della sua ex-insegnante: Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi».
Con dolore, e con disarmante onestà, in Olive Kitteridge si accampano i vari accenti e declinazioni della condizione umana – e i conflitti necessari per fronteggiarli entrambi. È il fragile, sottile miracolo di un’altissima pagina di storia della letteratura, regalataci da una delle protagoniste della narrativa americana contemporanea, vincitrice, grazie a questo “romanzo in racconti”, del Premio Pulitzer 2009.

Le Olimpiadi della Follia

L’idea è stata naturalmente di Asimov, che comparando le Olimpiadi antiche con le moderne ha visto come la mobile tradizione presenti oggi vistose crepe, pericolose incrinature, attraverso le quali si va introducendo un futuro di follia. Con i suoi collaboratori Greenberg & Waugh, Asimov ha quindi passato in rassegna la fantascienza olimpionica degli ultimi 20 anni ed ha articolato questa inquietante raccolta premettendovi una sua introduzione. Tra le firme riunite nel volume figurano quelle di Bob Shaw, Jack Vance, Robert Sheckley, Mike Resnick, Arthur C. Clarke e Alan Dean Foster.
Indice:
Bob Shaw – Psicogioco (Dream Fighter, 1976)
Jack Vance – I guerrieri di Kokod (The Kokod Warriors, 1952)
Charles Nuetzel – Telegioco (A Day for Dying, 1969)
Robert Sheckley – Corsa ad ostacoli (The People Trap, 1968)
Alan Dean Foster – Sicurezza prima di tutto (Why Johnny Can’t Speed, 1971)
Mike Resnick – Gli olimpici (The Olympians, 1984)
Arthur C. Clarke – Vento dal sole (Sunjammer, 1965)
Bill Pronzini e Barry N. Malzberg – Campionato di prosa (Prose Bowl, 1979)
Walter F. Moudy – Pro video mori (The Survivor, 1965)
Copertina di Il Triagono

Gli Oligarchi: Saggio di storia parziale

Un libro di storia scritto «alla macchia» nel 1942, durante l’occupazione tedesca della Francia, da un professore ebreo, mentre le donne della sua famiglia morivano ad Auschwitz. Un brillante esempio di storia allusiva, in cui l’Atene classica si fa «viva metafora del presente».
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### Sinossi
Un libro di storia scritto «alla macchia» nel 1942, durante l’occupazione tedesca della Francia, da un professore ebreo, mentre le donne della sua famiglia morivano ad Auschwitz. Un brillante esempio di storia allusiva, in cui l’Atene classica si fa «viva metafora del presente».

Ogni promessa

Ogni sera Pietro si china sulla pancia di Sara per sapere se dentro c’è qualcosa che nasce, e ogni sera lei aspetta di poter dare un nome al loro futuro insieme. Ma la speranza rimane un’attesa, e l’attesa spacca tutto come una crepa nel muro. Fino a quando ogni cosa si sfalda e sul tavolo della cucina resta soltanto un foglio, o meglio una bomba che si prepara a esplodere. ”Telefonato tua madre, è morto Mario”. E poco sotto una domanda scritta di fretta: ”Mario?” Mario è il nonno di Pietro, ma più che un parente è lo scheletro nell’armadio di una famiglia. Tornato folle dalla campagna di Russia, vissuto dentro una clinica eppure morto per tutti, per lui la guerra non è mai finita. Ora fa la sua comparsa morendo per davvero. L’estate si apre quel giorno con un duplice addio, spalancata come una casa vuota e piena di strade possibili. La prima è un viaggio a ritroso, con in tasca il peso di un segreto che Pietro e Sara si sono nascosti tanto a lungo da non poterlo dimenticare. La seconda è un viaggio sul Don, carico di tutte le storie che Mario non ha mai raccontato. Con una scrittura tesa e tersa fino alla poesia, Andrea Bajani ci racconta la responsabilità e la difficoltà di ricordare. La memoria è una trama forata, i fili si slacciano e si disperdono nell’ordito di una realtà vissuta al presente. Ma è proprio li, tra le omissioni e le mancanze, che forse si annida un senso. Lungo quelle strade deviate, dove si affacciano risposte impreviste a domande mal poste.

Ogni sera Pietro si china sulla pancia di Sara per sapere se dentro c’è qualcosa che nasce, e ogni sera lei aspetta di poter dare un nome al loro futuro insieme. Ma la speranza rimane un’attesa, e l’attesa spacca tutto come una crepa nel muro. Fino a quando ogni cosa si sfalda e sul tavolo della cucina resta soltanto un foglio, o meglio una bomba che si prepara a esplodere. ”Telefonato tua madre, è morto Mario”. E poco sotto una domanda scritta di fretta: ”Mario?” Mario è il nonno di Pietro, ma più che un parente è lo scheletro nell’armadio di una famiglia. Tornato folle dalla campagna di Russia, vissuto dentro una clinica eppure morto per tutti, per lui la guerra non è mai finita. Ora fa la sua comparsa morendo per davvero. L’estate si apre quel giorno con un duplice addio, spalancata come una casa vuota e piena di strade possibili. La prima è un viaggio a ritroso, con in tasca il peso di un segreto che Pietro e Sara si sono nascosti tanto a lungo da non poterlo dimenticare. La seconda è un viaggio sul Don, carico di tutte le storie che Mario non ha mai raccontato. Con una scrittura tesa e tersa fino alla poesia, Andrea Bajani ci racconta la responsabilità e la difficoltà di ricordare. La memoria è una trama forata, i fili si slacciano e si disperdono nell’ordito di una realtà vissuta al presente. Ma è proprio li, tra le omissioni e le mancanze, che forse si annida un senso. Lungo quelle strade deviate, dove si affacciano risposte impreviste a domande mal poste.
(source: Bol.com)

Ogni nostro segreto

Per Abby e Logan la vita è una partita, e a entrambi piace giocare. Spesso con il fuoco. Ribelle e indipendente, Abby lascia entrare solo pochissime persone nella sua cerchia. Non si fida di nessuno. E non è disposta a cedere all’amore. Mai. Perché quello che fa per racimolare spiccioli è un lavoro troppo pericoloso. Un lavoro di cui non va fiera, ma che – per via di suo padre e del doloroso segreto che entrambi custodiscono – non può abbandonare. A Logan però non importa di quel che fa Abby per vivere; i suoi occhi sono solo per lei. Logan è bello, atletico, arrogante e imprevedibile. Ma è anche il ragazzo più gentile e leale che Abby conosca. Farebbe qualsiasi cosa per essere più di un amico per lei… Eppure, più i due si avvicinano, più il muro di segreti che li separa sembra farsi invalicabile. Ed è proprio quando la posta in gioco si alza che Abby e Logan dovranno decidere quale mossa fare per vincere la partita più importante di tutte. Quella per il loro amore. Una storia coinvolgente, emozionante e intensa, che solo la penna di Katie McGarry sa regalare. *** Scopri e ascolta nell’e-Book la colonna sonora del romanzo! *** ‘L’ultimo indimenticabile capitolo della serie Oltre i limiti, sexy e affascinante, come sempre.’ RT Book Review

(source: Bol.com)

Ogni giorno ha il suo male

La prima indagine del commissario Casabona. La sonnacchiosa provincia toscana di Valdenza è improvvisamente scossa dall’omicidio di una donna che viene ritrovata in casa, in una posizione innaturale e con una fascetta stringicavo attorno al collo. Si pensa subito al movente passionale, ma all’occhio esperto di Casabona, il commissario incaricato del caso, qualcosa fin da subito non quadra: troppi elementi diversi sulla scena del crimine, troppi particolari contrastanti. Schivo, ma con una forte carica umana, reso cinico da troppi anni di mestiere alle spalle, Casabona capisce ben presto che l’omicidio è solo l’inizio di un vortice di morte: un gioco molto pericoloso in cui le regole sono quelle stringenti e folli di un serial killer. E Casabona non può che accettare la sfida. ‘Chiediti perché e troverai il movente e se troverai il movente sarai vicino all’assassino’: seguendo questa frase come un mantra e con l’aiuto dell’affascinante collega Cristina Belisario, Casabona cercherà di venirne a capo e per farlo sarà obbligato anche a una profonda riflessione sull’impotenza dell’essere umano rispetto alle conseguenze delle proprie azioni. Un romanzo da non perdere. Un commissario che non si dimentica.

(source: Bol.com)