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Il mastino della guerra

Siamo al tempo della guerra dei trent’anni, forse il periodo più brutto e apocalittico della storia dell’Europa. Graf von Bek, mercenario di pessima reputazione, diserta i suoi soldati dopo l’improvviso scatenarsi della peste e si ritrova a vagare per una cupa foresta nel cui cuore sorge un castello ricco e desolato. Un rifugio sicuro? No di certo: perché il signore del castello altri non è che Lucifero in persona, e il signore delle tenebre gli ha permesso l’accesso soltanto perché vuole offrirgli un insolito patto. Il Diavolo vuole riguadagnarsi il suo posto in Paradiso, e per ottenerlo deve trovare la Cura per il Dolore del Mondo. Von Bek è l’uomo che egli ha scelto per compiere questa impresa quasi impossibile: se von Bek avrà successo in questa ricerca, Lucifero rinuncerà a ogni diritto sulla sua anima persa. Comincia così una splendida avventura attraverso l’Europa del diciassettesimo secolo in tutta la sua truculenta, sanguinosa, terribile grandezza, e poi attraverso una strana e fantastica terra di mezzo che sta tra il Cielo e l’Inferno ed è dimora di meravigliose creature mitologiche e demoni e mostri di tutte le forme.

Il massaggio erotico. Una guida raffinata alle più sensuali tecniche di stimolazione

Questo volume descrive le più sensuali tecniche di stimolazione. Gli autori, esperti di Yoga, massaggio Thai e sesso tantrico, propongono una grande varietà di carezze, tocchi energici, posizioni statuarie e giochi erotici con seta e piume per eccitare o rilassare il partner dalla testa alle dita dei piedi. Ampio spazio è dedicato ai suggerimenti pratici per la preparazione dell’ambiente – un momento importante quanto il massaggio stesso -, dalla disposizione delle candele alla scelta della musica, dei profumi e dei cibi. Infine, grande rilevanza è data alle sottili implicazioni psicologiche di un massaggio erotico, sia per chi lo esegue sia per chi lo riceve.
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Il massacro di Addis Abeba

Ci sono pagine della storia d’Italia che conosciamo ormai a memoria, e altre su cui ancora non è stata scritta la parola “fine”. E poi ci sono le pagine dimenticate, relegate all’oblio perché troppo dolorose. Anche quelle, però, fanno parte del nostro passato. In questo caso, del nostro passato di “potenza imperialista”. La mattina del 19 febbraio 1937, ad Addis Abeba, il viceré Rodolfo Graziani e le autorità italiane che da nove mesi governano un terzo dell’Etiopia celebrano la nascita del primo figlio maschio del principe Umberto di Savoia. Ma un gruppo d’insorti riesce a superare i controlli e, all’improvviso, otto bombe a mano seminano il caos tra quei notabili. Di fronte al bilancio – sette morti e decine di feriti, compreso lo stesso Graziani – il Duce ordina la repressione: “Tutti i civili e religiosi comunque sospetti devono essere passati per le armi”. È così che si scatena uno dei massacri più ignobili della parentesi coloniale italiana: giorni di terrore, tra omicidi e saccheggi, durante i quali migliaia di innocenti vengono trucidati con sistematica brutalità. Repressione che culmina, nel maggio dello stesso anno, con l’eccidio di centinaia di monaci, preti e pellegrini cristiani della Chiesa etiope, tutti disarmati, radunati nel monastero di Debra Libanos. Intanto, le Camicie nere ne approfittano per azzerare l’intellighenzia del Paese, in un vero e proprio pogrom. Con precisione accademica e passo narrativo, Ian Campell ricostruisce in questo saggio una delle atrocità meno conosciute del regime fascista, analizzandone premesse e conseguenze, senza fare sconti a nessuno. Prefazione di Richard Pankhurst.
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### Sinossi
Ci sono pagine della storia d’Italia che conosciamo ormai a memoria, e altre su cui ancora non è stata scritta la parola “fine”. E poi ci sono le pagine dimenticate, relegate all’oblio perché troppo dolorose. Anche quelle, però, fanno parte del nostro passato. In questo caso, del nostro passato di “potenza imperialista”. La mattina del 19 febbraio 1937, ad Addis Abeba, il viceré Rodolfo Graziani e le autorità italiane che da nove mesi governano un terzo dell’Etiopia celebrano la nascita del primo figlio maschio del principe Umberto di Savoia. Ma un gruppo d’insorti riesce a superare i controlli e, all’improvviso, otto bombe a mano seminano il caos tra quei notabili. Di fronte al bilancio – sette morti e decine di feriti, compreso lo stesso Graziani – il Duce ordina la repressione: “Tutti i civili e religiosi comunque sospetti devono essere passati per le armi”. È così che si scatena uno dei massacri più ignobili della parentesi coloniale italiana: giorni di terrore, tra omicidi e saccheggi, durante i quali migliaia di innocenti vengono trucidati con sistematica brutalità. Repressione che culmina, nel maggio dello stesso anno, con l’eccidio di centinaia di monaci, preti e pellegrini cristiani della Chiesa etiope, tutti disarmati, radunati nel monastero di Debra Libanos. Intanto, le Camicie nere ne approfittano per azzerare l’intellighenzia del Paese, in un vero e proprio pogrom. Con precisione accademica e passo narrativo, Ian Campell ricostruisce in questo saggio una delle atrocità meno conosciute del regime fascista, analizzandone premesse e conseguenze, senza fare sconti a nessuno. Prefazione di Richard Pankhurst.

Il mascheraio innocente

Nel semiducato di Mardavia ci sono tre meraviglie: le cipolle rosa dallo squisito profumo, i veloci cavalli tòcheri e infine Bamberto, uno straordinario artigiano capace di fare maschere di legno e cartapesta davvero uniche al mondo. Tale è la fama del mascheraio, che la duchessa di Lempignac lo manda a chiamare dalla lontana Francia per farsi preparare una maschera di Carnevale, e Bamberto, come sempre, ne realizza una bellissima. Solo che qualcuno la riempie di vespe, e ad andarci di mezzo è proprio l’innocente mascheraio, subito condannato al taglio della testa. Ma Bamberto saprà salvarsi grazie a due virtù che spesso aiutano i deboli contro i potenti: L’astuzia e La fantasia…

Il marziano e il vampiro

Ancora altre storie tratte dal più famoso dei Magazine, Weird Tales. I Titoli: IL MARZIANO E IL VAMPIRO di E. Everett Evans, ANNA BOLENA di Dorothy Quick, L’INVULNERABILE di Ray Bradbury, NUDO CON UN PUGNALE di John Flanders, POLVERE COSMICA di Donald Wandrei, L’ORA FINALE di Chester S. Geier, LA VENDETTA VOODOO di Kirk Washburn, I TRE PENNY CONTRASSEGNATI di Mary Elizabeth Counselman, IL VISITATORE DA KOS di E. Everett Evans, LA PROGENIE DEL MAELSTROM di Derleth – M. Schorer, ALI di Edmond Hamilton e LA VENDETTA di August W. Derleth.

Il marxismo occidentale

Nato nel cuore dell’Occidente, con la Rivoluzione d’Ottobre il marxismo si è diffuso in ogni angolo del mondo, sviluppandosi in modi diversi e contrastanti. Contrariamente a quello orientale, il marxismo occidentale ha mancato l’incontro con la rivoluzione anticolonialista mondiale – la svolta decisiva del Novecento – e ha finito col subire un tracollo. Ci sono oggi le condizioni per una rinascita del marxismo in Occidente?

(source: Bol.com)

Il marito perfetto

Justin Sterling, secondogenito del marchese di Thurston, è un abile uomo d’affari e anche un impenitente donnaiolo. Una sera al club partecipa a una scommessa: sedurre entro un mese “l’inespugnabile” Arabella Templeton. Inaspettatamente, Justin soccombe al suo fascino, ma dubita di poter essere riamato. Come potrà quindi vincere la scommessa e al contempo proteggere Arabella da se stesso, dal momento che lei sembra decisa a non permetterglielo?

Il marito in collegio

La giovane e avvenente Carlotta Wonder, della famiglia dei nobilissimi Madellis-Food-Foulard-Wonder, si trova dinanzi a un difficile problema: deve sposarsi nel giro di quarantotto ore, e con un uomo gradito allo zio Casimiro Wonder, altrimenti lo stesso zio Casimiro getterà tutta la nobilissima famiglia sul lastrico, lasciando la sua fortuna agli orfanelli. Posta di fronte a una così dura alternativa, la povera fanciulla ha ben chiaro il suo dovere: si sacrificherà per il bene della famiglia. Si dà da fare, ma il tempo è poco, e il difficile zio respinge tutti i suoi pretendenti. Alla fine Carlotta sarà costretta a sottoporre all’approvazione di zio Casimiro un giovane e aitante artigiano…
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Il mare di pietra

Prenotate una stanza alle Eolie soltanto se non avete paura quando appoggiate l’orecchio contro un petto al cui interno batte un cuore. Perché questo è ciò che fa un vulcano per tutta la notte, pulsa e respira. Sappiate che il mare può insegnare moltissime cose di vitale importanza e che una volta imparate non c’è modo di dimenticarle. Insegna l’attaccamento alla vita e a guardare lontano.

Ogni isola delle Eolie ha un mezzo congeniale per essere visitata. Stromboli chiede di essere circumnavigata sui gozzi da pesca. Lipari vuole essere scoperta in motorino, percorrendo la strada ad anello che la avvolge e ne svela l’intimità una curva alla volta. A Panarea circolano solo golf car, le auto elettriche tipiche dei campi da golf. Perlustrate Filicudi in autostop e Alicudi su un mulo. Scalate il cratere dell’isola di Vulcano a piedi, e scoprite Salina esaminandola dai suoi mezzi di linea. Spostatevi da una all’altra quanto più potete. Perché le Eolie sono sette. E per sentire il loro racconto completo bisogna visitarle tutte e tornare e ritornare anche dove si è già stati. La storia delle Eolie è una storia che non ha un inizio e non ha una fine. È una storia che ha la forma perfetta dell’arcipelago.

(source: Bol.com)

Il mare delle spade

Allorché l’emblema del martello da guerra Aegis-fang viene trovato impresso sulla schiena di un fuorilegge dissoluto, Drizzt comincia a temere per la sicurezza di Wulfgar. L’elfo scuro e i suoi compagni decidono di scovare il barbaro una volta per tutte. Mentre i suoi compagni lo cercano, Wulfgar, con il capitano Deudermont, salpa in cerca di Aegis-fang, finito nelle mani della vile piratessa Sheila Kree…
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Il mare della morte

La lotta dei vari demoni nell’Abisso si fa più accesa. Fulcro delle guerre è il possesso di tre Chiavi, i Theorpart, che se uniti permetteranno ad un demone, incarnazione di tutti i Mali, di risvegliarsi dal sonno senza spazio e senza tempo in cui è stato imprigionato dalle forze del Bene, e di dare inizio ad un’era in cui il Male dominerà forse per sempre. Due fazioni di potenti demoni si fronteggiano per la Chiave Finale, la quale è stata localizzata nel Deserto di Cenere. Compito dei campioni delle due fazioni (la Drow Eclavdra e il Nano Obmi) è trovare nel deserto la Città Dimenticata , le rovine di un antico impero ormai decaduto da secoli, dove è custodita la chiave. Ma loro non sanno che anche Gord, per conto di Rexfelis e del Demiurgo Basiliv, aiutato da una misteriosa Drow di nome Leda e da alcuni nomadi, sta cercando la Chiave Finale.

Il marchio di Merlino

In un bosco della Britannia, risuona il rumore di un duello. I due guerrieri non si conoscono. Uno dei due è Clothar il Franco. Dopo aver combattuto in patria, al fianco dell’amico Perceval, Clothar è sbarcato in Britannia su ordine del suo maestro, il vescovo Germano, che lo ha inviato ad aiutare l’amico Merlino, mago e cavaliere. Clothar, intenzionato a mettersi al servizio di Artù, si è imbattuto nel misterioso guerriero, che lo ha sfidato. Alla fine del duello è Clothar ad avere la meglio e il cavaliere sconfitto rivela la sua vera identità: Artù Pendragon, signore di Camelot. Udito quel nome, Clothar si inginocchia, e mette le sue armi e il suo coraggio a disposizione di quello che sarà il suo futuro re, e il più caro degli amici.
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Il marchio del fuoco

Chicago, 1871 – Basta una scintilla per mandare a fuoco l’intera città di Chicago e gettare la popolazione nel panico. Ma oltre alle fiamme della catastrofe naturale, nella città e nel resto degli Stati del Nord si propagano ben altre scintille: quelle prodotte da una nuova generazione di donne animate dall’ardente desiderio di liberarsi dai soprusi e dalle catene imposte da una società fortemente maschilista. Mentre fugge da Chicago che brucia, Lucy Hathaway, ragazza dal carattere indipendente e ribelle, rischia la vita per salvare una bambina. Cinque anni dopo, quando chiede un prestito per rifinanziare la sua libreria, Il marchio del fuoco, Lucy si trova a tu per tu con Randolph Higgins, uomo amareggiato e solo…

Il maratoneta. Da caso pietoso a caso pericoloso. Storia di una battaglia di libertà

“Non può parlare né muoversi, ma conduce la sua battaglia con la tenacia del maratoneta e la forza di Superman. Il suo nome è Luca Coscioni, e con il Superman americano Christopher Reeve, con Nancy Reagan e con Michael J. Fox lotta per il diritto di tutti i malati del mondo alla libertà di terapia e di coscienza. La ricerca sulle cellule staminali embrionali potrebbe un giorno curare patologie mortali come il Parkinson, l’Alzheimer, la sclerosi, Potrebbe salvare, soltanto in Italia, 10 milioni di vite. Ma le pressioni clericali tentanoovunque di bloccarla. Tocca alla politica decidere quali saranno i vincitori: i difensori di una scienza laica o i talebani della legge etica, Superman o il Vaticano. Questo libro è la voce di chi vuole separare, oggi più di ieri, la religione dalla Stato. Di chi vuole una ricerca libera dalla schiavitù dei fondamentalismi, che sono gli stessi dei roghi e delle inquisizioni. Luca Coscioni, colpito nel 1966 dalla sclerosi laterale amiotrofica, continua a correre la sua maratona da leader radicale, e ci ricorda che siamotutti chiamati a scegliere su una questione di vita o di morte. E che la scelta non può aspettare.”–Provided by publisher.

Il Manoscritto Di Dio

‘Il libro più misterioso del mondo’: questa è la definizione del manoscritto Voynich, scoperto nel 1912 da un collezionista nella biblioteca del collegio gesuita di Villa Mondragone. Soltanto 232 pagine ornate da disegni di piante sconosciute, da bizzarre figure femminili e da complessi simboli astronomici, ma soprattutto scritte in una lingua indecifrabile. Nel tempo, le sue interpretazioni sono state innumerevoli: alcuni hanno sostenuto che fosse il testo segreto degli eretici Catari, altri che fosse opera di un alchimista boemo; perfino l’esercito americano ha provato a decrittarlo, ma invano… Lauren Kelly, docente nella prestigiosa università di Yale, è convinta di aver finalmente trovato la chiave per tradurre il manoscritto Voynich, e sta appunto per mettersi al lavoro quando un ladro irrompe in casa sua, le ruba il computer e la riduce in fin di vita. Benché sconvolto, Ross, il marito di Lauren, capisce subito che non si è trattato di una normale rapina: prima viene contattato dal capo della congregazione dei gesuiti, che insiste perché gli vengano consegnati gli appunti della donna; poi da una suora, convinta che quel libro sia la mappa per ritrovare il giardino dell’Eden, un luogo così meraviglioso e terribile da sfidare ogni logica. E proprio contro ogni logica, spinto unicamente dal desiderio di salvare Lauren, Ross parte per la giungla amazzonica, determinato a seguire le enigmatiche indicazioni del manoscritto. Senza sapere, però, che qualcuno osserva le sue mosse per trovare il giardino prima di lui…

(source: Bol.com)

Il Manifesto Comunista

Il manifesto comunista by Karl Marx, Friedrich Engels, Slavoj Zizek
**A duecento anni dalla nascita di Karl Marx, una nuova, ricchissima edizione del *Manifesto comunista*, che lo pensa, lo critica e lo rivaluta come strumento politico futuro.**
Chiuse fra il celebre esordio: «Uno spettro si aggira per l’Europa» e il potente appello finale: «Proletari di tutti i paesi, unitevi!», le poche decine di pagine del ***Manifesto comunista***, pubblicate a Londra nel febbraio del **1848**, rappresentano forse il più efficace documento politico degli ultimi secoli. Dando nuova voce e forza all’antichissima aspirazione all’eguaglianza fra esseri umani, al desiderio intramontabile di cancellare la violenza e il ricatto economico, morale e sociale che sfruttatori e potenti esercitano sulle vite – oramai – di miliardi di donne e di uomini, i due fondatori del comunismo moderno guardavano soprattutto al futuro, dunque anche a noi.
Che cosa è in grado di dirci oggi l’emozionante e lucidissimo testo? L’edizione del *Manifesto* che avete in mano, oltre a fornire una nuova traduzione e un nuovo commento storico, intende rispondere a questa domanda. Attraverso saggi e contributi di alcuni fra le più note pensatrici e i più noti pensatori contemporanei, di ispirazione marxista, femminista, postcoloniale; attraverso il nuovo commento di C17, gruppo di ricercatori e militanti italiani che dedica la propria attività a pratiche e teorie della trasformazione radicale, Ponte alle Grazie propone il *Manifesto *come uno strumento di problematica ma viva attualità,fondamentale ancora oggi per comprendere ogni genere di rapporto, di conflitto, di falsa pacificazione sociale.