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Dylan Dog n. 109: Il volo dello struzzo

In questo mondo, bisogna essere matti per non impazzire. È la scarna filosofia di Ken Harrel, un tempo amico di Dylan, oggi perso nella follia più nera. È tornato nella notte, per chiedere all’Indagatore di accompagnarlo nel suo ultimo viaggio, un lungo pellegrinaggio dentro i piccoli orrori del vivere, verso un’isola impossibile. Dove anche uno struzzo può spiegare le sue ali e volare via…

Dylan Dog n. 108: Il guardiano della memoria

In nessun tempo, in nessun luogo… Soltanto lì potrete trovare la memoria perduta, negli archivi di un Inferno, ben custodita da efficienti funzionari. Chi è realmente Gordon Skindler, un comune assassino o un angelo caduto? Sì, forse non è di questa Terra, forse ha tradito la sua missione e nascosto una verità terribile dietro il velo dell’amnesia, forse ha fatto tutto questo per amore, per fermare gli ingranaggi del fato e sfuggire a se stesso…

Dylan Dog n. 107: Il paese delle ombre colorate

Peter Pencil si è perso. Si è perso dentro i suoi disegni, il suo lavoro, il suo mondo. Un paese popolato da ombre e colori senza spessore, ma capaci di uccidere. Mentre Peter dorme e vive la sua avventura lungo strade di cartone, l’inafferrabile Pink Rabbit torna a colpire nella realtà. Soltanto la bellissima Betty Bloom sa come rimettere tutto a posto e Dylan Dog dovrà seguirla oltre i confini della fantasia…

Dylan Dog n. 106: La rivolta delle macchine

Caldo insopportabile, città deserta. È tempo di partire per le spiagge, verso il riposo… eterno. I fedeli servi di tutti i giorni si ribellano proprio quando ne abbiamo più bisogno, le macchine sembrano impazzire e l’esodo estivo si trasforma in una carneficina. Certo, succede tutti gli anni, quando la frenesia delle vacanze ottenebra le menti, ma questa estate è diversa dalle altre. Dietro gli schianti e le lamiere insanguinate, stavolta si nasconde un potere assassino.

Dylan Dog n. 105: L’orrenda invasione

Strani rumori… Attraverso le pareti, nelle fognature, nel pozzo dell’ascensore… C’è qualcosa che squittisce, gratta, preme per uscire. Sono migliaia, milioni di orrendi ratti. Non è possibile fermarli, non c’è veleno, né trappola che possa bloccare l’orda dei roditori. È un enorme incubo e, in tutta Londra, c’è un solo uomo che dà la caccia agli incubi…

Dylan Dog n. 104: Notte senza fine

Angeli e presenze infernali, un assassino prigioniero dell’insonnia e Dylan Dog chiuso in una oscurità eterna. Il tempo si è fermato, come si ferma nell’immobile fluire del coma e tutto il mondo pare rapito da un sonno interminabile. Un nuovo enigma che l’Indagatore deve sciogliere nella solitudine notturna, perché soltanto sul fondo della notte scoprirà che “siam fatti della materia di cui son fatti i sogni”…

Dylan Dog n. 103: I demoni

Una sete terribile e un deserto infuocato. Solitudini infinite e presagi di morte imminente. È in questa terra di orrori che vivono gli incubi. Nelle vene di Dylan Dog, scorre un veleno di cui nessuno conosce l’antidoto. Ventiquattr’ore di vita per scoprire chi è l’assassino, un giorno (o poco meno) per decifrare un’antica alchimia e sfuggire all’abbraccio… dei Demoni.

Cacciatori nelle tenebre

Da ragazzino Gianrico amava Charlie Brown e Mafalda, Francesco ricopiava i fumetti di Devil e Silver Surfer. Oggi si ritrovano in atmosfere alla Frank Miller.
“Ho affrontato l’avventura come fosse un film” sostiene Gianrico. “Dovevo scrivere una sceneggiatura da consegnare a un regista”. Francesco conferma: “I volti li ho cercati nei ricordi del cinema che amo”.
Il protagonista di questo romanzo frequenta un bar non lontano dal tribunale dove lavora Guido Guerrieri. Sono amici, spesso bevono un bicchiere insieme, a entrambi piacciono i bianchi siciliani forti.
Avete presente l’ispettore Carmelo Tancredi? È uno degli attori non protagonisti nelle storie dell’avvocato Guerrieri. Non è un poliziotto comune, è a capo di una piccola “sezione fantasma” della Squadra mobile della Polizia di Bari. Si occupa di casi che non procurano gloria né avanzamenti di carriera, perché cerca persone smarrite, bambini soprattutto, e ragazzi, inghiottiti dal buio di un mondo da incubo. I suoi collaboratori sono i classici “emarginati”, soggetti rifiutati dalla società. C’è Vito Lotàr, un gigante mago del computer e genio nel ricostruire relazioni e trame tra oggetti e individui, ma così taciturno da mettere a disagio chiunque, tranne i bambini. Poi c’è Iena, triviale sbirro da strada, tracotante all’eccesso per camuffare un’indole ben diversa. E Nora, poliziotta bellissima e affascinante, perfettamente abituata alla compagnia maschile, forse troppo, parla da uomo, veste da uomo, si comporta da uomo. Il caso da risolvere prende l’avvio dal brutale assassinio di un imprenditore, un pezzo grosso. Qualcosa, nell’ambiguo passato della vittima, spinge Tancredi e la sua squadra a condurre una frenetica indagine parallela nel cuore oscuro di una Bari trasfigurata dall’immaginazione in una metropoli equivoca dove i confini tra bene e male si confondono. Una storia inquietante, un personaggio straordinario, l’ennesima prova del genio narrativo di Gianrico Carofiglio, valorizzato dal talento grafico del fratello Francesco, per un graphic novel tutto italiano senza precedenti.

Waylander dei Drenai: Il ciclo dei Drenai vol. 3

La morte del re Niallad, sovrano dei Drenai ed erede del leggendario Orien, il Re Guerriero, getta il regno nel caos. L’esercito, che Niallad aveva incoscientemente disarmato, è allo sbando, alla mercé dei Mastini del Caos, un’orda di guerrieri senza scrupoli che invadono le terre dei Drenai seminando terrore e morte. A ispirare la loro ferale avanzata è l’oscura Confraternita, una setta diabolica che cospira nell’ombra. Tra i guerrieri drenai, asserragliati nella fortezza di Purdol, solo pochi sono in grado di opporsi agli invasori. L’unica speranza risiede nel ritrovamento della gloriosa Armatura di Bronzo che Orien portava in battaglia e che sembra essere andata perduta con la vita di chi la indossava. Toccherà a Waylander il mercenario avventurarsi nelle terre dei Nadir alla ricerca del prezioso cimelio, in compagnia di Dardalion, prete della Fonte, colui che già una volta gli ha salvato la vita e che ora lo guida verso la redenzione, perché Waylander porta con sé un pericoloso segreto… **

La vita dispari

Paolo Colagrande compie un prodigio, perché in queste pagine – dove Gianni Celati incontra Woody Allen – il godimento vivissimo di una scrittura straordinaria va a braccetto con un’allegria contagiosa. La «vita dispari» è quella che – ridendo di noi stessi – conduciamo tutti noi a qualsiasi età quando tentiamo di indovinare la parte mancante delle cose. Buttarelli legge il mondo come un libro a cui mancano le pagine pari o, se ci sono, rimangono indecifrabili. La sua vita, oscurata per metà e ristretta nello spazio elementare di una stanza e di una strada, è un tragicomico susseguirsi di inciampi e di intuizioni, di vessazioni e di casualità. Quando Buttarelli scompare – e intorno alla sua figura si crea un alone di mistero – non resta che raccogliere, per tentare di fare un po’ di chiarezza o forse per aumentare la confusione, la testimonianza del suo amico nullafacente Gualtieri. Ecco che allora si snoda una trama di malintesi e incastri rovinosi, sempre all’insegna del paradosso: la silenziosa guerra con la preside Maribèl, la passione per Eustrella, il fidanzamento simultaneo con otto – *otto* \- compagne di scuola, gli strambi insegnamenti esistenziali impartitigli dal padre putativo, il matrimonio con Ciarma, l’infatuazione per una certa Berengaria. «Buttarelli provava a fare quello che vedeva fare agli altri, con enorme fatica. A volte riusciva a reggere la parte per un tratto breve, ma era come se a un certo punto si ritrovasse nel fitto di un bosco senza piú il sentiero tracciato, e allora era piú prudente tornare indietro». Il mondo, visto dagli occhi di Paolo Colagrande, è un posto in cui l’uomo è stato messo per sbaglio. O per far ridere qualcuno che, di nascosto e da lontano, lo sta osservando. **
### Sinossi
Paolo Colagrande compie un prodigio, perché in queste pagine – dove Gianni Celati incontra Woody Allen – il godimento vivissimo di una scrittura straordinaria va a braccetto con un’allegria contagiosa. La «vita dispari» è quella che – ridendo di noi stessi – conduciamo tutti noi a qualsiasi età quando tentiamo di indovinare la parte mancante delle cose. Buttarelli legge il mondo come un libro a cui mancano le pagine pari o, se ci sono, rimangono indecifrabili. La sua vita, oscurata per metà e ristretta nello spazio elementare di una stanza e di una strada, è un tragicomico susseguirsi di inciampi e di intuizioni, di vessazioni e di casualità. Quando Buttarelli scompare – e intorno alla sua figura si crea un alone di mistero – non resta che raccogliere, per tentare di fare un po’ di chiarezza o forse per aumentare la confusione, la testimonianza del suo amico nullafacente Gualtieri. Ecco che allora si snoda una trama di malintesi e incastri rovinosi, sempre all’insegna del paradosso: la silenziosa guerra con la preside Maribèl, la passione per Eustrella, il fidanzamento simultaneo con otto – *otto* \- compagne di scuola, gli strambi insegnamenti esistenziali impartitigli dal padre putativo, il matrimonio con Ciarma, l’infatuazione per una certa Berengaria. «Buttarelli provava a fare quello che vedeva fare agli altri, con enorme fatica. A volte riusciva a reggere la parte per un tratto breve, ma era come se a un certo punto si ritrovasse nel fitto di un bosco senza piú il sentiero tracciato, e allora era piú prudente tornare indietro». Il mondo, visto dagli occhi di Paolo Colagrande, è un posto in cui l’uomo è stato messo per sbaglio. O per far ridere qualcuno che, di nascosto e da lontano, lo sta osservando.

L’ultima profezia del mondo degli uomini: L’epilogo

L’impero orco vive in pace a fianco del regno degli Uomini. Il confine delle terre ignote si è spostato sempre più a oriente. Oltre una muraglia maltenuta vivono gli Yurdioni, popolo feroce. Sotto il loro attacco l’impero orco crolla, il regno degli Uomini viene travolto. Gli Yurdioni hanno rimpolpato le loro file con bambini rapiti al mondo degli Uomini. Uno di questi bambini, Arsiel, ha portato nel loro mondo il sangue di Rankstrail e Rosa Alba e il ricordo del giocattolo elfico per eccellenza: la trottola che riproduce la spirale aurea, il simbolo dell’infinito. Gli Yurdioni avanzano compatti, ma nelle loro file marcia Kail, Yurdione della stirpe di Rankstrail, con una trottola nascosta nella giubba lisa. Grazie a un’antica profezia dettata mezzo millennio prima da Arduin, il Signore della Luce, gli Uomini risolleveranno la testa, la dignità sarà ritrovata, e la libertà rinascerà. Il soldato più disprezzato della sua armata, una giovane donna di costumi discutibili, un bambino piagnucoloso e uno straordinario raccontatore di menzogne sono i quattro artefici della risurrezione, perché quando il male travolge il mondo, chiunque può essere quello che fa la differenza. Alla fine anche gli Yurdioni saranno salvati, perché anche loro sono fratelli.

Tu Contro Di Me

Due normali famiglie inglesi, una povera, i McKenzie, l’altra ricca, i Parker. Michael McKenzie è un ragazzo mite e sensibile. Lavora in un pub, ha due fratelli, una madre depressa e alcolizzata e un problema da risolvere: sua sorella Karyn è stata violentata da Tom Parker, che è stato arrestato ma subito messo in libertà vigilata grazie ai soldi e alle conoscenze del padre. Tom vuole vendicarsi, come minimo riempire Tom di botte facendosi aiutare da Jacko, il suo amico del cuore. Ma a casa dei Parker si festeggia il rilascio di Tom: non c’è nulla da fare. Eppure no, qualcosa c’è: lo sguardo che Michael scambia con Ellis, la sorella minore di Tom. È amore a prima vista, anche se Ellis non sa nulla di Michael, e lui nulla le rivela di sé. Cerca piuttosto di carpire informazioni su Tom, mentre Ellis deve fronteggiare la cattiveria delle compagne di scuola e Karyn va in crisi. Ma alla fine Ellis scopre chi è veramente il suo innamorato. Non c’è più tempo, è lei ora a dover prendere una decisione: quella di dire finalmente la verità, tutta la verità su quella maledetta storia che ha rovinato la sua famiglia e quella di Michael. Dall’autrice di Voglio vivere prima di morire, un nuovo romanzo di suspense e sentimenti che racconta in presa diretta gli adolescenti di oggi, mostrando come l’amore che nasce sia una cosa più grande di ogni dramma, una cosa che riesce anche, talora, a salvare ciò che sembra perduto in partenza.

Ti odio amore mio

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Emmalie entra nella vita di Tyler inaspettatamente, Tyler entra nella vita di Emmalie con altrettanta sintonia. Lei è l’unica che riesce a tenergli testa. Lui è l’unico che riesce a smascherare le sue debolezze. Tutto questo avviene per mano di un complotto e di una donna un po’ matta che li trae in inganno, attirandoli in una trappola da cui non hanno scampo. Quella dell’amore. Questa donna è nonna Bessy, che, ha premeditato tutto, è grazie a lei se Emmalie e Tyler vengono coinvolti in intensi litigi. Nessuno dei due era alla ricerca del vero amore, ma come ogni storia romantica che si rispetti, l’amore decide al tuo posto e si presenta alla porta del tuo cuore, con un pizzico d’odio, senza bussare.

Tanto amore per Glenda

Una donna passa attraverso uno specchio e accede ad un’altra dimensione; un’altra donna assiste ad una scena di tortura a Parigi per poi scoprire che si è svolta a Buenos Aires; un uomo indaga sulla scomparsa di alcuni passeggeri sulla metropolitana; un banale rapporto di vicinato viene risucchiato in un vortice di ambigue simmetrie… Sono solo alcuni dei dieci racconti raccolti in “Tanto amore per Glenda”, testi nei quali compaiono temi e motivi tipici di Cortazar e che, di volta in volta, si configurano come scavo, indagine, svelamento delle pieghe oscure dell’essere e della realtà quotidiana. **