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Il Silenzio Del Vento

IL RITRATTO DELL’ALPINISMO DI UN NARRATORE DI RAZZA. Non importa quale sia la temperatura del luogo in cui vi trovate mentre leggete ‘Il silenzio del vento’. Dopo poche pagine inizierete a battere i denti per il freddo. Man mano che procederete nella lettura comincerete ad apprezzare veramente le vostre dita dei piedi e delle mani e il fatto che avete ancora il naso. In questa raccolta di articoli – apparsi sulle più importanti riviste di outdoor d’America –, infatti, Krakauer descrive esperienze mozzafiato proprie e altrui sulle pareti delle più ambite e difficili montagne del nord America, d’Europa e di tutto il mondo. La sua attenzione è però rivolta più all’analisi della passione per il rischio, per l’estremo che non i risultati finali. Scopo del libro è sfrondare la mistica che circonda l’alpinismo e dimostrare che ‘di fatto gli scalatori non sono, per la maggior parte, degli squilibrati, ma solo persone soggette a una forma particolarmente acuta di Condizione Umana’. Partendo da un tentativo fallimentare di scalare la parete nord dell’Eiger per arrivare a quello riuscito di raggiungere le cime del Devil’s Thumb, Krakauer ci conduce attraverso montagne e alpinisti sorprendenti, mettendoci – come solo lui sa fare, grazie alla sua particolare condizione di essere contemporaneamente scalatore e scrittore – mettendoci, dunque, a diretto contatto con un mondo magico e inafferrabile: quello dell’alpinismo. Alla fine di questo libro il lettore avrà capito meglio non solo il perché un essere umano decide di volersi arrampicare in cima a una montagna, ma anche perché ne sia solitamente così ossessionato.
(source: Bol.com)

Il silenzio del sabato

Una madre compie un lungo viaggio per arrivare al giorno in cui suo figlio sarà ucciso. Sa da sempre – da quando il segreto della sua gravidanza le è stato svelato e ha scoperto che avrebbe dato alla luce un uomo destinato a mutare le sorti di tutti gli altri – che questo momento sarebbe giunto: seppur ineludibile, rimane il viaggio più duro, verso cui mai avrebbe voluto incamminarsi. Il figlio le chiede di stargli accanto e di dargli coraggio anche in quest’ultimo passo. Lui, che più di tutti gli altri può, chiede aiuto a lei per portare a compimento la missione del Padre. Così la donna, ai piedi della croce, accompagna il lungo addio dell’uomo; è con lui mentre viene portato nella tomba, è lì mentre viene chiusa: si ostina a ricordare tutto ciò che è avvenuto, mentre nel ricordo si mischiano le sensazioni del suo essere stata prima bambina, poi giovane e sposa, con in grembo la gioia più grande. Quaranta ore passano tra la morte e il momento in cui suo figlio risorgerà, quaranta ore in cui respiriamo accanto, dentro, le emozioni di una madre dalla forza inesauribile, che saprà credere fino in fondo e in questa fede trovare le ragioni della sua perdita e la guarigione dal suo dolore. Il silenzio del sabato ci conduce in un’esplorazione lirica e commovente dell’identità femminile e disegna lo straordinario ritratto laico di Maria nei momenti che la storia non ci ha raccontato, per donarci, oltre l’eccezionalità della sua esperienza, la cifra universale di cosa significa essere donna, madre.

(source: Bol.com)

Il signore della fortuna: un romanzo rosa storico (dalle stalle alle stelle Vol. 1)

**Mai scommettere più di quanto si possa perdere…**
Travestita da signorina di campagna, Charlotte Devon fugge da Londra nel tentativo disperato di lasciarsi alle spalle una reputazione a pezzi. In Scozia, il sangue nobile del padre che non ha mai conosciuto farà di lei una debuttante rispettabile, finalmente. Senonché, Charlotte si ritrova sposata accidentalmente a una canaglia sconsiderata dal sorriso peccaminoso. Lui è l’ultima cosa di cui Charlotte abbia bisogno… e tutto ciò che il suo cuore traditore desidera.
L’ammaliante libertino Anthony Fairfax è in vacanza alla ricerca di fortuna… e per sfuggire ai creditori. Quando un’irresistibile Dea Bendata lo vince al gioco – e un piccolo inconveniente fa sì che i due si ritrovino incatenati l’uno all’altra prima dell’alba – la sorte, finalmente, gli arride. Ma quando i demoni del passato li raggiungono, aggrapparsi a questo nuovo amore significherà distruggere per sempre i loro sogni.
**Nella nuova serie *Dalle Stalle alle Stelle* dell’autrice bestseller Erica Ridley, la storia di Cenerentola non vale solo per le principesse… Briganti Regency dietro cui sospirare trascinano giovani volitive in rocambolesche storie di riscatto stracolme di avventura.**
1. Il signore della fortuna
2. Il signore del piacere
3. Il signore della notte
4. Il signore della tentazione
5. Il signore dei segreti
6. Il signore del vizio
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### Sinossi
**Mai scommettere più di quanto si possa perdere…**
Travestita da signorina di campagna, Charlotte Devon fugge da Londra nel tentativo disperato di lasciarsi alle spalle una reputazione a pezzi. In Scozia, il sangue nobile del padre che non ha mai conosciuto farà di lei una debuttante rispettabile, finalmente. Senonché, Charlotte si ritrova sposata accidentalmente a una canaglia sconsiderata dal sorriso peccaminoso. Lui è l’ultima cosa di cui Charlotte abbia bisogno… e tutto ciò che il suo cuore traditore desidera.
L’ammaliante libertino Anthony Fairfax è in vacanza alla ricerca di fortuna… e per sfuggire ai creditori. Quando un’irresistibile Dea Bendata lo vince al gioco – e un piccolo inconveniente fa sì che i due si ritrovino incatenati l’uno all’altra prima dell’alba – la sorte, finalmente, gli arride. Ma quando i demoni del passato li raggiungono, aggrapparsi a questo nuovo amore significherà distruggere per sempre i loro sogni.
**Nella nuova serie *Dalle Stalle alle Stelle* dell’autrice bestseller Erica Ridley, la storia di Cenerentola non vale solo per le principesse… Briganti Regency dietro cui sospirare trascinano giovani volitive in rocambolesche storie di riscatto stracolme di avventura.**
1. Il signore della fortuna
2. Il signore del piacere
3. Il signore della notte
4. Il signore della tentazione
5. Il signore dei segreti
6. Il signore del vizio

Il signor Kreck

Il signor Kreck lascia l’Istria poco prima dello scoppio della grande guerra per trasferirsi a Buenos Aires ove “il mondo è grande e ci sono spazi dove la vita è possibile”. Le vicende del protagonista si intrecciano a quelle della storia contemporanea in un susseguirsi di eventi del quotidiano che conducono il lettore in un viaggio attraverso diverse culture e situazioni. La narrazione, ambientata nell’Argentina di Videla degli anni Settanta, è sobria, essenziale e dettagliata nella cura descrittiva. Una prosa leggera e ironica che attraversa alcuni degli eventi più importanti della storia del XX secolo; dal Terzo Reich, all’emigrazione degli italiani in Argentina, al colpo di stato di Ramirez nel 1943.

Il Signor Diavolo

UN GRANDE NARRATORE SULLA PAGINA COME SULLO SCHERMO

IL NUOVO ROMANZO DI PUPI AVATI

Un delitto insolito e feroce, commesso da un adolescente armato di fionda. E un movente spaventoso: la vendetta. I medici hanno detto che il suo migliore amico, Paolino Osti, è morto di malattia ma lui, Carlo, sa bene che è stato per via del sacrilegio che Paolino ha commesso contro la sua volontà. Subito dopo quella terribile mattina in chiesa, l’amico si è ‘ammalato’, e con l’ultimo respiro ha detto: ‘Io voglio tornare’. E per Carlo è diventata un’ossessione… Fino alla notte più infausta.
Nell’Italia del 1952, nel cattolicissimo Veneto in cui la Democrazia Cristiana domina incontrastata, un tragico caso di cronaca può trasformarsi in una catastrofe politica. Furio Momentè, ispettore del Ministero di Grazia e Giustizia, viene inviato a Venezia da Roma per seguire il processo e calmare le acque. È il suo primo caso importante, l’occasione per riscattare una vita di meschinità. Ma scoprirà che non è così facile sfuggire al passato, né fare chiarezza sul presente.
Pupi Avati ci immerge in una storia intensamente nera, ritratto di una provincia non addomesticata, mai del tutto compresa, un profondo Nordest intriso di religione e di superstizione e in cui i confini tra vita e mistero si spostano come l’orizzonte delle paludi. Un mondo dove tutto sembra possibile. Anche l’intervento del diavolo.

(source: Bol.com)

Il sigillo di Caravaggio

**In quale dei suoi quadri si nasconde un segreto?
Un pittore maledetto e un misterioso intrigo esoterico nella Roma del Seicento**
Il giovane Caravaggio, arrivato da poco a Roma, comincia a lavorare nella bottega di Cavalier d’Arpino, famosissimo pittore tardo-manierista. Si dedica soprattutto a realizzare nature morte, cosa che detesta perché vorrebbe dipingere figure e mettersi alla prova con nuove sfide. Ma il Cavalier d’Arpino, oltre a dipingere, commercia anche in dipinti, soprattutto nel Nord Europa. E la sua bottega ne è piena. Ed è così che Caravaggio adocchia tra i nuovi arrivi una tavoletta di piccolo formato, opera di Hieronymus Bosch. Rappresenta una scena minuziosa e complicata, con alcune figure nude o vestite in modo curioso, immerse in uno strano paesaggio. Per dimostrare al suo maestro che sa dipingere figure umane, ma anche perché il dipinto lo attrae in un modo che non sa spiegare, Caravaggio lo ricopia di nascosto e lo tiene per sé. Quello che non sa è che gli cambierà presto la vita. Sulla tavoletta, infatti, è inciso un segreto preziosissimo, la chiave d’accesso alla Grande Opera alchemica. E c’è qualcuno disposto a qualunque cosa pur di entrarne in possesso.
**Qual è l’enigma nascosto dietro il quadro del pittore visionario?
Il giovane Caravaggio si trova invischiato in un complicato intrigo a causa del suo talento**
**Hanno scritto di Luigi De Pascalis:**
«I romanzi di De Pascalis hanno qualcosa di straordinario! Un’abilità artigianale nel ricostruire meticolosamente il contesto storico di cui si parla: sono veri e propri viaggi nel tempo.» 
**Filippo La Porta, Left**
«Come nei migliori romanzi storici, il racconto del passato sollecita il lettore a cogliere le ragioni delle azioni umane, anche quelle presenti.»
**Alias**
«Un appassionante e ispirato racconto, nel quale ricostruzione storica e trama romanzesca convivono senza forzature.»
**Il Foglio**
**Luigi De Pascalis**
è nato in Abruzzo, ma è romano di adozione. Ha pubblicato con grande successo numerosi racconti di genere fantastico ed è tradotto in Francia, Germania e Stati Uniti. Ha vinto per due volte il Premio Italia, una il premio Aqui per il migliore romanzo storico, è stato finalista al Premio Camaiore e candidato al Premio Strega 2016. *Il sigillo di Caravaggio* è il suo primo libro pubblicato dalla Newton Compton.
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### Sinossi
**In quale dei suoi quadri si nasconde un segreto?
Un pittore maledetto e un misterioso intrigo esoterico nella Roma del Seicento**
Il giovane Caravaggio, arrivato da poco a Roma, comincia a lavorare nella bottega di Cavalier d’Arpino, famosissimo pittore tardo-manierista. Si dedica soprattutto a realizzare nature morte, cosa che detesta perché vorrebbe dipingere figure e mettersi alla prova con nuove sfide. Ma il Cavalier d’Arpino, oltre a dipingere, commercia anche in dipinti, soprattutto nel Nord Europa. E la sua bottega ne è piena. Ed è così che Caravaggio adocchia tra i nuovi arrivi una tavoletta di piccolo formato, opera di Hieronymus Bosch. Rappresenta una scena minuziosa e complicata, con alcune figure nude o vestite in modo curioso, immerse in uno strano paesaggio. Per dimostrare al suo maestro che sa dipingere figure umane, ma anche perché il dipinto lo attrae in un modo che non sa spiegare, Caravaggio lo ricopia di nascosto e lo tiene per sé. Quello che non sa è che gli cambierà presto la vita. Sulla tavoletta, infatti, è inciso un segreto preziosissimo, la chiave d’accesso alla Grande Opera alchemica. E c’è qualcuno disposto a qualunque cosa pur di entrarne in possesso.
**Qual è l’enigma nascosto dietro il quadro del pittore visionario?
Il giovane Caravaggio si trova invischiato in un complicato intrigo a causa del suo talento**
**Hanno scritto di Luigi De Pascalis:**
«I romanzi di De Pascalis hanno qualcosa di straordinario! Un’abilità artigianale nel ricostruire meticolosamente il contesto storico di cui si parla: sono veri e propri viaggi nel tempo.» 
**Filippo La Porta, Left**
«Come nei migliori romanzi storici, il racconto del passato sollecita il lettore a cogliere le ragioni delle azioni umane, anche quelle presenti.»
**Alias**
«Un appassionante e ispirato racconto, nel quale ricostruzione storica e trama romanzesca convivono senza forzature.»
**Il Foglio**
**Luigi De Pascalis**
è nato in Abruzzo, ma è romano di adozione. Ha pubblicato con grande successo numerosi racconti di genere fantastico ed è tradotto in Francia, Germania e Stati Uniti. Ha vinto per due volte il Premio Italia, una il premio Aqui per il migliore romanzo storico, è stato finalista al Premio Camaiore e candidato al Premio Strega 2016. *Il sigillo di Caravaggio* è il suo primo libro pubblicato dalla Newton Compton.

Il sigillo del triadema

Attratto da una forza misteriosa, Danny Martine torna nel mondo di Estasia e inizia una seconda avventura traboccante di misteri ed enigmi da risolvere, mostri da sconfiggere e nuove emozioni da capire. Già, perché scoprirà che c’è qualcosa – ma sarebbe meglio dire qualcuno! – che può fargli battere il cuore velocissimo. Estasia è sconvolta dalla Setta delle Ombre, gli abitanti sono vittime di un sortilegio, Cathbad è lontano e della Regina non si sa più nulla: per risolvere la situazione è indispensabile trovare la Stele di Cromina. Nuovi compagni e alcuni vecchi amici aiuteranno Danny nella sua missione, ma lui dovrà affrontare da solo i momenti cruciali, e in questa Estasia sconvolta dal Male riconoscerà molti problemi ed eccessi del nostro mondo. Giunto alla fine, dovrà fare una scelta, la più diffìcile.
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Il sigillo del cavaliere

L’Impero Occidentale di Aslan fa parte del leggendario continente di Aoting, un mondo intriso di psicoarti dove energia e forza sono nelle mani di sette Cavalieri Reali, maestri di altissimo livello i cui poteri appartengono alle più alte sfere dei quattro elementi. Il giovane Qiling non conosce nulla di questo mondo, ma si ritrova di punto in bianco a essere nominato discepolo del Cavaliere Reale di Settimo Grado, e comincia così a seguire Polvere d’Argento in tutte le sue avventure. Inizialmente spaventato dalla sua psicofiera, Dente della Pallida Neve, un leone alato color argento, Qiling imparerà poi ad amarlo e a vivere in simbiosi con lui, come ogni Cavaliere fa con la propria psicofiera, perché sarà proprio lui a salvarlo dalle situazioni più pericolose. A poco a poco, Qiling imparerà a conoscere i segreti di quel mondo a cui tanto anelava ma che gli era estraneo, affrontando mille traversie e combattimenti agghiaccianti. Riuscirà con la sua indole pura a far fronte da solo a un mondo efferato, e a trovare dentro di sé la forza necessaria per poter prendere le redini di Cavaliere di Settimo Grado?
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Il settimo canone

Un adolescente che si prostituiva per le strade del Tenderloin, il quartiere malfamato di San Francisco, viene assassinato e trovato in un centro per giovani senza fissa dimora gestito da Padre Thomas Martin. Nonostante le accuse ricadano su di lui e le prove sembrino schiaccianti, il sacerdote si dichiara innocente. E l’avvocato Peter Donley è dalla sua parte.
Donley si è fatto le ossa nello studio di suo zio, Lou Giantelli, e ha un disperato bisogno di guardare in faccia il passato. Per questo accetta il caso, deciso ad andare fino in fondo.
Dall’altro lato, un procuratore distrettuale a caccia di titoli da prima pagina e uno spietato poliziotto sospeso dall’incarico in cerca di vendetta sono intenzionati a intorbidire l’indagine con tutte le loro forze. Eppure Donley è determinato a svelarne i segreti più osceni, anche a costo della vita.

Il sermone sulla caduta di Roma

Perché un mondo nasca bisogna che ne muoia un altro, solo le cose eterne sono eterne: è l’assioma che sottintende a questo romanzo travolgente in cui si accavallano per tre generazioni le vicende di un’unica famiglia originaria di un paesino della Corsica. Ognuno di noi durante la propria vita crea un mondo fatto di legami, di progetti e di sogni che si cancella con la propria morte. E così Marcel, nato poco dopo la Prima guerra mondiale, passa attraverso la malattia infantile, l’emigrazione sul continente, la Seconda guerra mondiale, il matrimonio, l’esperienza nell’Africa coloniale francese e la vecchiaia componendo un mondo che si esaurisce con lui, non diversamente da quello che accade a Matthieu, il nipote, che due generazioni dopo rivoluziona la vita del paesino corso aprendo un movimentato bar che richiama gente da tutta la regione e dove si svolgono vicende al limite del surreale in un crescendo catartico che porterà, ancora una volta, allo spegnersi del mondo da lui creato. Bisogna credere nei mondi che creiamo? Bisogna illudersi che siano eterni? O seguire l’ammonimento di Agostino, vescovo di Ippona, che risponde allo sgomento dei fedeli per la caduta di Roma a opera dei visigoti dichiarando la vanità delle cose terrene?
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Il senso di una fine

Tony Webster è un uomo senza qualità. Negli studi e nel lavoro, nei sentimenti e, c’è da scommetterci, anche nel sesso. Ma la lettera con cui un avvocato gli annuncia il lascito di cinquecento sterline e di un diario proveniente dal passato scuote il fondo limaccioso della sua esistenza. Tony deve ora scoprire chi gli ha destinato quell’ingombrante eredità e perché ha scelto proprio lui, e quale segreto rabbiosamente custodito quel diario potrebbe rivelare. Nel porsi queste domande, s’imbatterà in risposte che avrebbe preferito non conoscere e dovrà imparare a sue spese che ‘la nostra vita non è la nostra vita, ma solo la storia che ne abbiamo raccontato’.

La vita di Tony Webster è stata un fiume relativamente tranquillo, da costeggiare al riparo di scelte ragionevoli e sistematici oblii. Ora però la lettera di un avvocato che gli annuncia un’inattesa quanto enigmatica eredità sommuove il termitaio poroso del passato, e il tempo irrompe nella noia del presente sotto forma di parole risalenti all’adolescenza, quando Tony procedeva all’educazione morale, sentimentale e sessuale che ne avrebbe fatto, inavvertitamente come spesso accade, l’adulto che è.
Il percorso a ritroso nelle zone d’ombra della vita, con i suoi dolori inesplorati e i suoi segreti, diventa cosí riflessione sulla fallacia della storia, ‘quella certezza che prende consistenza là dove le imperfezioni della memoria incontrano le inadeguatezze della documentazione’, secondo il geniale amico dei tempi del liceo, Adrian Finn. Ed è dunque a quel punto di congiunzione, ai ricordi imperfetti come ai documenti inadeguati, che il vecchio Tony deve ora guardare per comprendere le vicissitudini del Tony giovane. Come ha potuto la ragazza di allora, Veronica Ford, preferirgli l’amico raffinato e brillante, Adrian? Ci sono solo Camus e Wittgenstein dietro l’estrema decisione di Adrian? Da che cosa ha voluto metterlo in guardia tanti anni prima la madre della ragazza? Perché a distanza di quarant’anni Veronica ritorna nella sua vita con un bagaglio di silenzi e il rifiuto di dargli ciò che è suo?
Gli indizi da studiare tessono un filo d’Arianna di reminiscenze inaffidabili, ipotesi errate e parole d’ordine ribadite; di fatti, nomi e immagini giustapposti a intuizioni filosofiche e rivelazioni poetiche; di un corpus di parole interne al testo – lettere, e-mail, pagine di diario – ed esterne a esso, nella forma di rimandi espliciti o piú spesso impliciti al sapere che puntella l’assunto ideale del romanzo: da Stefan Zweig a Philip Larkin (il ‘poe-ta’ senza nome cui il narratore piú volte si richiama), dall’immaginario Patrick Lagrange al Flaubert di Madame Bovary (significativamente citato nel modo quasi-esatto che la memoria consente) fino a Frank Kermode, con il cui testo chiave questo romanzo condivide il titolo, l’insistenza sul ruolo del tempo e il proposito di ‘dare un senso al modo in cui diamo un senso al mondo’.
Tempo e memoria. Con quelli si entra nel libro, attraverso la lista di flashback che il tempo ha cristallizzato in immagini. La memoria di Tony Webster predilige ricordi d’acqua, nel cui fluire controcorrente passa il racconto della sua sommersa inquietudine.

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‘Esiste dunque una sorta di ultima giustizia se il prestigioso premio che è sfuggito a Julian Barnes per romanzi come Il pappagallo di Flaubert e Arthur e George gli è finalmente riconosciuto per questo piccolo gioiello di concisione ed esattezza’.

‘Los Angeles Times’

(source: Bol.com)

Il senso delle cose

A un uditorio che si presume esilarato un Feynman in forma smagliante lancia le sue provocazioni intellettuali, spiegando col suo stile immediato e antiretorico in che consiste il metodo scientifico; mostrando, ad esempio, come sovente un’ipotesi da «quasi certamente» falsa possa diventare «quasi certamente» vera. O viceversa. Nel «quasi» è il succo di tutto il suo argomentare, un misto accattivante di vera-falsa ingenuità e di spietata astuzia analitica che lo porta a vagabondare al di fuori della fisica, nelle regioni di confine, dall’etica alla religione alla politica, a chiedersi il perché delle cose, della vita, di tutto, mosso da una curiosità insopprimibile, fanciullesca. «Ho firmato un contratto, mi renderò ridicolo» dice. Ma è chiaro che sta giocando. L’incertezza chiamata in causa da Feynman non significa abdicazione della ragione in favore di nuove e nebulose forme di conoscenza, non evoca luttuosi scenari di finis scientiae, ma rimanda alle origini e all’essenza stessa del sapere d’Occidente. In questa visione il dubbio, assunto quasi a condizione esistenziale, apre alla mente indagatrice spazi di libertà e di sperimentazione, per rinnovare continuamente la sfida all’ignoto. *Il senso delle cose*, apparso per la prima volta nel 1998, raccoglie tre conferenze tenute da Feynman nell’aprile del 1963 presso l’Università di Washington, nel quadro delle John Danz Lectures Series.

Il senso del futuro

La fantascienza ha ispirato il cinema, soprattutto nell’epoca degli effetti speciali. Ma questo affascinante genere ha le sue origini nobili nella letteratura. Questo libro ci guida alle radici della fantascienza, nei romanzi soprattutto di lingua anglosassone. Il primo romanzo del genere “I Viaggi di Gulliver” di Jonathan Swift. Questa la tesi di Carlo Pagetti, uno dei più brillanti esperti del settore che ha il merito di aver portato studio della fantascienza nelle università italiane. Da Swift si passa poi a Herbert George Wells, fino ai classici dei nostri tempi come Ray Bradbury, Philip K. Dick e William Burroughs. Un affascinante viaggio che scopre genere nei suoi ingredienti artigianali, nella struttura narrativa più genuina, cui la macchina tecnologica del cinema ha solo aggiunto elementi spettacolari. Questo libro è l’opportunità di immergersi in un’arte che parla direttamente alla nostra immaginazione, che scava nell’idea sempre in movimento del futuro possibile.

Il Seminatore

Quando entra nella sinagoga più importante di Parigi, il ragazzo ha soltanto diciassette anni. È una vittima, ma anche un carnefice: la bomba sotto le sue vesti esplode, provocando una strage. È solo il primo di una serie di attentati di matrice religiosa che costringono Anne Dumont, colonnello dei servizi segreti francesi, a un’indagine serrata, una corsa contro il tempo prima che la falce si abbatta nuovamente, spargendo altro sangue. Anne Dumont però non sa che questi attentati sono parte di un piano ancora più ambizioso e allo stesso tempo devastante. A tramare nell’ombra, una figura che si fa chiamare Il Seminatore e che si avvale di armi sofisticate, non soltanto fisiche. Dispone infatti di un sistema di infiltrazione informatica capace di gettare l’intero mondo occidentale nel caos. Qual è il suo scopo? Dove si nasconde? La Dumont scoprirà che il nemico muove le sue trame dal cuore stesso del Vaticano. E quando, a Roma, Giulio Valente, ex colonnello dell’intelligence, riceve l’inaspettata visita della collega dei servizi segreti francesi, sua vecchia amica, capisce di dover tornare in azione. Perché anche la Casa Bianca sta dando la caccia al Seminatore…
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### Sinossi
Quando entra nella sinagoga più importante di Parigi, il ragazzo ha soltanto diciassette anni. È una vittima, ma anche un carnefice: la bomba sotto le sue vesti esplode, provocando una strage. È solo il primo di una serie di attentati di matrice religiosa che costringono Anne Dumont, colonnello dei servizi segreti francesi, a un’indagine serrata, una corsa contro il tempo prima che la falce si abbatta nuovamente, spargendo altro sangue. Anne Dumont però non sa che questi attentati sono parte di un piano ancora più ambizioso e allo stesso tempo devastante. A tramare nell’ombra, una figura che si fa chiamare Il Seminatore e che si avvale di armi sofisticate, non soltanto fisiche. Dispone infatti di un sistema di infiltrazione informatica capace di gettare l’intero mondo occidentale nel caos. Qual è il suo scopo? Dove si nasconde? La Dumont scoprirà che il nemico muove le sue trame dal cuore stesso del Vaticano. E quando, a Roma, Giulio Valente, ex colonnello dell’intelligence, riceve l’inaspettata visita della collega dei servizi segreti francesi, sua vecchia amica, capisce di dover tornare in azione. Perché anche la Casa Bianca sta dando la caccia al Seminatore…

Il seme della violenza

Per quasi tredici anni Margot Blanchard, giovane e affascinante commissario di Polizia in piazza San Sepolcro a Milano, è riuscita a governare con successo le ombre di un passato che minacciano di oscurare la sua felicità conquistata a fatica, coronata dal sogno di arrivare ai vertici delle Forze dell¿Ordine e da un matrimonio felice che le ha regalato una splendida bimba, Isabelle. Ma anche per lei il tempo di regolare i conti col passato sembra essere giunto inesorabile. È la Vigilia di Natale nell¿anno di Expo e in piazza degli Affari viene pugnalato a morte un uomo. Quella notte incombe sulla città una nebbia fitta e impenetrabile, le strade attorno al centro storico sono deserte e non ci sono testimoni. Sul caso è chiamata a investigare proprio lei. Coadiuvata nell¿indagine dall¿ispettore Colasanti e dall¿agente Mantovani, Margot scopre che la vittima è un certo Mario Pittaluga, consulente finanziario presso l¿agenzia di un noto istituto di credito. Parte l¿inchiesta ma quello che sembrava il logico movente dell¿efferato gesto nasconde verità ben più drammatiche e sono appunto tali verità a travolgere Margot con furia devastante, costringendola a lottare contro i demoni di un passato ormai lontano dal quale però non può più sfuggire.
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### Sinossi
Per quasi tredici anni Margot Blanchard, giovane e affascinante commissario di Polizia in piazza San Sepolcro a Milano, è riuscita a governare con successo le ombre di un passato che minacciano di oscurare la sua felicità conquistata a fatica, coronata dal sogno di arrivare ai vertici delle Forze dell¿Ordine e da un matrimonio felice che le ha regalato una splendida bimba, Isabelle. Ma anche per lei il tempo di regolare i conti col passato sembra essere giunto inesorabile. È la Vigilia di Natale nell¿anno di Expo e in piazza degli Affari viene pugnalato a morte un uomo. Quella notte incombe sulla città una nebbia fitta e impenetrabile, le strade attorno al centro storico sono deserte e non ci sono testimoni. Sul caso è chiamata a investigare proprio lei. Coadiuvata nell¿indagine dall¿ispettore Colasanti e dall¿agente Mantovani, Margot scopre che la vittima è un certo Mario Pittaluga, consulente finanziario presso l¿agenzia di un noto istituto di credito. Parte l¿inchiesta ma quello che sembrava il logico movente dell¿efferato gesto nasconde verità ben più drammatiche e sono appunto tali verità a travolgere Margot con furia devastante, costringendola a lottare contro i demoni di un passato ormai lontano dal quale però non può più sfuggire.