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Il Sole dell’Avvenire – vol. III

In questo terzo e ultimo volume de Il Sole dell’Avvenire, Valerio Evangelisti continua a seguire le vicende di alcune famiglie romagnole, attraverso i grandi cambiamenti politico-economici che investono la regione e l’Italia intera.

Nel tormentato periodo che va dagli anni Venti alle soglie degli anni Cinquanta, il fascismo si afferma ed esplode, dissolvendo, tra l’altro, la compattezza dei nuclei familiari.

Spartaco, ”Tito”, Verardi diviene squadrista e architetto della distruzione delle conquiste del movimento operaio. Destino Minguzzi è assorbito, quasi suo malgrado, dal mondo dei clandestini e degli esuli antifascisti, e dalle sue lacerazioni a volte drammatiche. Soviettina, ”Tina”, Merighi si trova a partecipare alla guerra di liberazione nella più anticonformista e ”romagnola” delle formazioni partigiane. Nessuno di costoro ”fa la storia”, ma tutti, a loro modo, vi partecipano. Non senza chiedersi, alla nascita di una nuova Italia, se la realtà corrisponda davvero ai loro auspici.

Su questo interrogativo si chiude una grande saga popolare, un’opera unica nel panorama letterario italiano.

(source: Bol.com)

Il Sole dell’Avvenire – vol. I: Vivere lavorando o morire combattendo

Valerio Evangelisti, distaccandosi dai temi narrativi che lo hanno reso noto come scrittore, racconta in questo romanzo di ampio respiro le vicende di alcune famiglie di braccianti e contadini romagnoli, dall’epoca post-risorgimentale alle soglie del 1900. Sono storie minute, in cui si intrecciano momenti ora drammatici ora briosi. Assieme disegnano un quadro ben più grande, esteso a tutta l’Emilia Romagna e all’Italia. La trasformazione agricola di una regione, la bonifica di territori malsani, l’affermarsi del movimento cooperativo e di quello socialista, con le sue varie anime spesso conflittuali, la lenta e sanguinosa conquista della democrazia.
Ciò è visto con gli occhi di protagonisti solo in parte consapevoli dello scenario grandioso in cui si muovono. Attilio, l’ex garibaldino che sperimenta tutte le forme e le miserie del precariato; Rosa, vittima predestinata ma non docile dello sfruttamento e dell’arroganza di chi comanda; Canzio, il ribelle per indole, refrattario all’ideologia e attratto dall’azione.
Assieme a costoro una folla colorita di personaggi turbolenti e litigiosi, spesso realmente esistiti; trascinati in vicende politiche e umane che li porteranno dalle pianure e dai colli di Romagna alle paludi dell’Agro romano, fino ai campi di battaglia in Grecia. Umili costruttori di un Sole dell’Avvenire che non sorgerà mai, quanto meno nelle forme che speravano. Nel comporre forse il più ambizioso dei suoi romanzi, inizio di una trilogia estesa per un settantennio, Evangelisti si è tenuto lontano dalle opere, letterarie e cinematografiche, che hanno trattato lo stesso tema.
Nessuna retorica, nessun miserabilismo, nessuna esaltazione della civiltà rurale. Solo la cronaca, secca e a volte spiazzante, di piccola gente partecipe di un’impresa immensa. Un’epopea, sì, ma narrata rifiutando gli stereotipi dell’epica a sfondo sociale.
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### Sinossi
Valerio Evangelisti, distaccandosi dai temi narrativi che lo hanno reso noto come scrittore, racconta in questo romanzo di ampio respiro le vicende di alcune famiglie di braccianti e contadini romagnoli, dall’epoca post-risorgimentale alle soglie del 1900. Sono storie minute, in cui si intrecciano momenti ora drammatici ora briosi. Assieme disegnano un quadro ben più grande, esteso a tutta l’Emilia Romagna e all’Italia. La trasformazione agricola di una regione, la bonifica di territori malsani, l’affermarsi del movimento cooperativo e di quello socialista, con le sue varie anime spesso conflittuali, la lenta e sanguinosa conquista della democrazia.
Ciò è visto con gli occhi di protagonisti solo in parte consapevoli dello scenario grandioso in cui si muovono. Attilio, l’ex garibaldino che sperimenta tutte le forme e le miserie del precariato; Rosa, vittima predestinata ma non docile dello sfruttamento e dell’arroganza di chi comanda; Canzio, il ribelle per indole, refrattario all’ideologia e attratto dall’azione.
Assieme a costoro una folla colorita di personaggi turbolenti e litigiosi, spesso realmente esistiti; trascinati in vicende politiche e umane che li porteranno dalle pianure e dai colli di Romagna alle paludi dell’Agro romano, fino ai campi di battaglia in Grecia. Umili costruttori di un Sole dell’Avvenire che non sorgerà mai, quanto meno nelle forme che speravano. Nel comporre forse il più ambizioso dei suoi romanzi, inizio di una trilogia estesa per un settantennio, Evangelisti si è tenuto lontano dalle opere, letterarie e cinematografiche, che hanno trattato lo stesso tema.
Nessuna retorica, nessun miserabilismo, nessuna esaltazione della civiltà rurale. Solo la cronaca, secca e a volte spiazzante, di piccola gente partecipe di un’impresa immensa. Un’epopea, sì, ma narrata rifiutando gli stereotipi dell’epica a sfondo sociale.

Il sole a mezzanotte (Life)

Katie Price ha diciassette anni e una rara malattia che le impedisce di rimanere anche un solo secondo sotto la luce diretta del sole. Farlo le costerebbe la vita. Solo al tramonto il mondo di Katie le si dischiude davanti: con la sua chitarra esce da casa e si mette a suonare ovunque, a cantare le sue canzoni negli angoli della città, anche alla stazione dei treni, per tutti i viaggiatori che vanno e vengono. E lì una sera Charlie Reed incrocia la sua strada, proprio lui, la sua “cotta tremenda”, l’ex atleta del liceo di cui Katie è innamorata da dieci anni in gran segreto, senza mai aver avuto l’occasione di poterlo incontrare e frequentare. Perché tutto nella vita, per chiunque tranne che per lei, succede al calore del sole. Ma questo incontro cambierà il destino di Katie, di Charlie e quello delle persone attorno a loro, per sempre. Perché per innamorarsi bisogna essere avventati, ma per lasciarsi amare ci vuole coraggio. Una storia romantica e fresca, due giovani e indimenticabili protagonisti che ci trascinano in un’avventura del cuore dolcissima e piena di attese.
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### Sinossi
Katie Price ha diciassette anni e una rara malattia che le impedisce di rimanere anche un solo secondo sotto la luce diretta del sole. Farlo le costerebbe la vita. Solo al tramonto il mondo di Katie le si dischiude davanti: con la sua chitarra esce da casa e si mette a suonare ovunque, a cantare le sue canzoni negli angoli della città, anche alla stazione dei treni, per tutti i viaggiatori che vanno e vengono. E lì una sera Charlie Reed incrocia la sua strada, proprio lui, la sua “cotta tremenda”, l’ex atleta del liceo di cui Katie è innamorata da dieci anni in gran segreto, senza mai aver avuto l’occasione di poterlo incontrare e frequentare. Perché tutto nella vita, per chiunque tranne che per lei, succede al calore del sole. Ma questo incontro cambierà il destino di Katie, di Charlie e quello delle persone attorno a loro, per sempre. Perché per innamorarsi bisogna essere avventati, ma per lasciarsi amare ci vuole coraggio. Una storia romantica e fresca, due giovani e indimenticabili protagonisti che ci trascinano in un’avventura del cuore dolcissima e piena di attese.

Il Soldato Divenne Quello per Cui Era Nato

Un amore non convenzionale, di quelli travolgenti ma che ti inducono anche a osteggiare la realtà dei fatti, che a volte sfianca, sfinisce, però è anche pura bellezza.
Un amore che sembra una lotta, ma che spinge a dare il meglio di sé, a pretendere, a non accontentarsi; una relazione che emoziona, coinvolge, attrae.
Sogni che si accantonano per combattere il terrorismo, necessità di trovare una pace interiore che aiuti a vivere intensamente ogni giorno senza più il pericolo che tutto finisca improvvisamente. E poi un dipinto che con la sua storia sovverte il destino di chi lo possiede.
Le cose non sono mai semplici come appaiono, non lo sono per niente, ci sono mille insidie, emozioni contrastanti da assorbire, voleri che non possono essere appagati, ma è proprio per la difficoltà di affrontare le insidie che la vita assume quel valore inestimabile che dà un tocco magico alla storia.
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### Sinossi
Un amore non convenzionale, di quelli travolgenti ma che ti inducono anche a osteggiare la realtà dei fatti, che a volte sfianca, sfinisce, però è anche pura bellezza.
Un amore che sembra una lotta, ma che spinge a dare il meglio di sé, a pretendere, a non accontentarsi; una relazione che emoziona, coinvolge, attrae.
Sogni che si accantonano per combattere il terrorismo, necessità di trovare una pace interiore che aiuti a vivere intensamente ogni giorno senza più il pericolo che tutto finisca improvvisamente. E poi un dipinto che con la sua storia sovverte il destino di chi lo possiede.
Le cose non sono mai semplici come appaiono, non lo sono per niente, ci sono mille insidie, emozioni contrastanti da assorbire, voleri che non possono essere appagati, ma è proprio per la difficoltà di affrontare le insidie che la vita assume quel valore inestimabile che dà un tocco magico alla storia.

Il sogno di ogni donna (eLit)

… è cambiare il proprio uomo da capo a piedi.
Holly Klein è una conduttrice televisiva, una vera celebrità nel suo campo. Leo Monroe è un aspirante dj inglese che vive di espedienti. Lei vive sulla Mulholland Drive, lui sul divano di qualcun altro. Lei porta borse Hermès, lui jeans stracciati. Finché Leo salva Holly da uno scippo e i loro due mondi, letteralmente, vanno in collisione. Celebrità contro realtà. Tuttavia lo show di Holly è in calo di ascolti e quando la produttrice del programma vede Leo, decide che sarà lui, con i suoi modi scanzonati e il suo fascino ribelle, a risollevarne le sorti. E così di giorno, tra boutique, parrucchiere, insegnante di dizione e dentista, Leo viene rimesso a nuovo per apparire nello show, mentre di notte è Leo a rimettere a nuovo Holly.
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### Sinossi
… è cambiare il proprio uomo da capo a piedi.
Holly Klein è una conduttrice televisiva, una vera celebrità nel suo campo. Leo Monroe è un aspirante dj inglese che vive di espedienti. Lei vive sulla Mulholland Drive, lui sul divano di qualcun altro. Lei porta borse Hermès, lui jeans stracciati. Finché Leo salva Holly da uno scippo e i loro due mondi, letteralmente, vanno in collisione. Celebrità contro realtà. Tuttavia lo show di Holly è in calo di ascolti e quando la produttrice del programma vede Leo, decide che sarà lui, con i suoi modi scanzonati e il suo fascino ribelle, a risollevarne le sorti. E così di giorno, tra boutique, parrucchiere, insegnante di dizione e dentista, Leo viene rimesso a nuovo per apparire nello show, mentre di notte è Leo a rimettere a nuovo Holly.

Il sogno di Jacov

Nel bauletto di vimini lasciato da sua nonna Marusja prima di morire, Nora trova le lettere scambiate dalla donna con il suo giovane fidanzato e poi marito, Jakov. Leggendole e ricostruendo la sua storia, scopre una donna affascinante, femminista prima della rivoluzione,
ballerina e comunista ardente, che non manca di esprimere con convinzione le sue idee e il suo desiderio di libertà. Ma i sogni e le ambizioni della giovane coppia crollano sotto il peso della storia sovietica. Quando Jakov viene spedito in Siberia con l’accusa di sabotaggio, anche suo figlio, il padre di Nora, gli volta le spalle. La storia del grande amore dei suoi nonni sconvolge la vita di Nora, una scenografa appassionata e indipendente che ama scegliersi amanti e progetti mentre cresce da sola suo figlio, e che ora scoprirà, a poco a poco, il potere del legame con la sua famiglia. Ispirata dalla corrispondenza dei suoi stessi nonni, Ludmila Ulitskaya racconta con tenerezza e ironia una saga famigliare che attraversa quattro generazioni e un secolo di cultura russa, attraverso la voce di una donna
indimenticabile.
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### Sinossi
Nel bauletto di vimini lasciato da sua nonna Marusja prima di morire, Nora trova le lettere scambiate dalla donna con il suo giovane fidanzato e poi marito, Jakov. Leggendole e ricostruendo la sua storia, scopre una donna affascinante, femminista prima della rivoluzione,
ballerina e comunista ardente, che non manca di esprimere con convinzione le sue idee e il suo desiderio di libertà. Ma i sogni e le ambizioni della giovane coppia crollano sotto il peso della storia sovietica. Quando Jakov viene spedito in Siberia con l’accusa di sabotaggio, anche suo figlio, il padre di Nora, gli volta le spalle. La storia del grande amore dei suoi nonni sconvolge la vita di Nora, una scenografa appassionata e indipendente che ama scegliersi amanti e progetti mentre cresce da sola suo figlio, e che ora scoprirà, a poco a poco, il potere del legame con la sua famiglia. Ispirata dalla corrispondenza dei suoi stessi nonni, Ludmila Ulitskaya racconta con tenerezza e ironia una saga famigliare che attraversa quattro generazioni e un secolo di cultura russa, attraverso la voce di una donna
indimenticabile.

Il Soffio Del Drago: La Serie Omicidi a Stoccolma

In un porticciolo dell’isola di Söder, a Stoccolma, una donna fa un’agghiacciante scoperta: dalle acque del canale emerge un cadavere che la fissa con occhi vitrei. Ha i capelli rossi, uno strano tatuaggio a forma di drago sul braccio sinistro e una gamba bloccatada una grossa catena. Chi è? E perché l’assassino ha voluto abbandonare il corpo proprio lì, in una delle aree più trendy e frequentate della città? Tocca al commissario Axel Hake risolvere il mistero. Appassionato scommettitore di cavalli, testardo, imprevedibile e non particolarmente amato dai suoi superiori che l’accusano di avere un problema a relazionarsi con l’autorità (lui giura che si tratti solo di temperamento, e da quando in qua è sbagliato che un poliziotto abbia un carattere forte?), Hake ha ben pochi dati su cui lavorare. Dal momento che l’acqua ha reso il volto del morto grottescamente irriconoscibile e non ci sono documenti d’identità, l’unico elemento utile è l’insolito tatuaggio. Come se non bastasse, alle difficoltà delle ricerche si aggiungono quelle della vita privata del commissario, diviso tra le esigenze dell’irrequieta compagna, della figlioletta di sei anni e della sorella Julia, sempre pronta ad accogliere in casa uomini sbagliati, convinta di poterli curare come gli animali feriti della sua clinica veterinaria nei boschi. Le indagini portano il commissario e la sua squadra – il corpulento Lidman e Tobisson, maniaco della corsa e della sana alimentazione – a battere palmo a palmo la zona di Södermalm e a entrare in contatto con persone di ogni tipo: un ubriacone che vive in un autobus scassato, un ex pugile, due fratelli da poco congedati dalla Legione straniera (che riescono a mettere paura perfino all’impavido Tobisson) e altri loschi individui. Finché Hake non si ritrova faccia a faccia con l’assassino…

Il sistema (Darklove)

«Io resto. Non solo stasera. Resto nella tua vita a cambiarla completamente. Sei sicura che è quello che vuoi?»
«Sono sicura.»
WICK DI GIORNO DORME. WICK ASPETTA CHE SIA NOTTE.
Tamara è la ragazza perfetta, con un lavoro perfetto e un fidanzato altrettanto perfetto. Vive in un sistema ben preciso, fatto di regole e routine. Ma se la perfezione fosse piena di crepe? E se solo di notte fosse davvero se stessa?
Quando Tamara scoprirà The System e Calicò, il suo mondo perfetto vacillerà.
Ogni desiderio verrà esaudito, ogni piacere appagato, fino a diventare impossibile vivere senza ognuna di queste cose. Ma se all’improvviso non ci fossero più tracce né di Calicò né del Sistema? E se i segreti da svelare fossero estremamente torbidi e irrimediabilmente pericolosi? Spesso, scegliere non è un’opzione. Spesso, fare la cosa giusta è l’unica scelta possibile.
N.B. **Il romanzo contiene scene destinate ad un pubblico adulto e consapevole.**
Per info o invio manoscritti: [email protected]
Visita il sito web: http://darklove.pubme.me/
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### Sinossi
«Io resto. Non solo stasera. Resto nella tua vita a cambiarla completamente. Sei sicura che è quello che vuoi?»
«Sono sicura.»
WICK DI GIORNO DORME. WICK ASPETTA CHE SIA NOTTE.
Tamara è la ragazza perfetta, con un lavoro perfetto e un fidanzato altrettanto perfetto. Vive in un sistema ben preciso, fatto di regole e routine. Ma se la perfezione fosse piena di crepe? E se solo di notte fosse davvero se stessa?
Quando Tamara scoprirà The System e Calicò, il suo mondo perfetto vacillerà.
Ogni desiderio verrà esaudito, ogni piacere appagato, fino a diventare impossibile vivere senza ognuna di queste cose. Ma se all’improvviso non ci fossero più tracce né di Calicò né del Sistema? E se i segreti da svelare fossero estremamente torbidi e irrimediabilmente pericolosi? Spesso, scegliere non è un’opzione. Spesso, fare la cosa giusta è l’unica scelta possibile.
N.B. **Il romanzo contiene scene destinate ad un pubblico adulto e consapevole.**
Per info o invio manoscritti: [email protected]
Visita il sito web: http://darklove.pubme.me/

Il Silmarillion

Il Silmarillion, iniziato nel 1917 e la cui elaborazione è stata proseguita da Tolkien fino alla morte, rappresenta il tronco da cui si sono diramate tutte le sue successive opere narrative. Opera prima, dunque, costituisce il repertorio mitico di Tolkien, quello da cui è derivata, direttamente o indirettamente, la filiazione delle sue favole, da Lo Hobbit a Il Signore degli Anelli. Si tratta di un’opera che, nella vasta produzione di Tolkien, occupa una posizione di primato, non soltanto temporale, ma anche e soprattutto tematica e formale. Il Silmarillion, che comprende cinque racconti legati come i capitoli di un’unica “storia sacra”, narra la parabola di una caduta: dalla musica degli inizi, il momento cosmogonico, alla guerra, eroica quanto disperata, di Elfi e Uomini contro l’Avversario. L’ultimo dei racconti costituisce l’antecedente immediato del Signore degli Anelli.

Il silenzio uccide

Dopo aver perso suo marito, Jane Hawk è una donna a pezzi. Giovane marine pluridecorato, Nick è morto suicida, lasciando ai suoi cari un biglietto agghiacciante al quale la moglie non riesce a rassegnarsi. Convinta che Nick non avrebbe mai potuto compiere un gesto simile e abbandonare da un giorno all’altro lei e il piccolo Travis, Jane è decisa a scoprire la verità, costi quel che costi. Lasciato il lavoro, si immerge anima e corpo in un’indagine serrata per capire cosa si nasconda dietro l’allarmante aumento del tasso dei suicidi in America. Suo malgrado, però, si ritrova a scoperchiare un terrificante vaso di Pandora e a trasformarsi nella fuggitiva numero uno di potenti e spietati nemici senza volto né nome, custodi di un delicato segreto e pronti a far fuori chiunque intralci il loro cammino. La cospirazione implacabile e senza scrupoli che ordiscono per costringerla al silenzio non sembra tuttavia sufficiente a fermare una donna intelligente e coraggiosa come Jane, guidata da una rabbia nata dall’amore che i suoi nemici non sono in grado di provare né comprendere… Determinazione, adrenalina e suspense per una storia che con passo silenzioso condurrà ad un’amara scoperta.

(source: Bol.com)

Il silenzio delle pietre

Siamo nel 2028 e l’unica libertà che sembra essere rimasta all’uomo è la fuga dalla città. Così il protagonista di questo romanzo, ormai segregato tra le quattro mura della sua abitazione, terrorizzato anche solo dall’idea di aprire la porta, decide di andarsene. Lontano da tutti, dai rumori, dal caos, da un mondo dove è diventato impossibile vivere. Lontano da chi occupa abusivamente ogni spazio intorno a lui. Vittorino Andreoli immagina un futuro che somiglia molto al nostro presente, ma dove le ingiustizie si sono ancor più esasperate e, nonostante il benessere raggiunto grazie alle grandi scoperte, tutto parla di una situazione a un passo dal baratro. Una casa isolata, affacciata sull’oceano nel Nordovest della Scozia, sembra il luogo ideale per ritrovare un po’ di pace: una baia abitata soltanto da uccelli marini e, a ridosso, montagne che nel tempo si sono trasformate per l’azione del vento. È qui, osservando la perfezione di un ambiente rimasto invariato dal giorno della creazione, nel silenzio delle pietre, che riesce finalmente ad analizzare con maggiore distacco le contraddizioni che lo hanno spinto a cercare la solitudine estrema. Inebriato da tanta bellezza, si lascia tentare dall’idea di non tornare mai più, trasformando quella che doveva essere una parentesi temporanea in una scelta definitiva. Eppure, anche l’idillio, visto più da vicino, rivela lati meno luminosi. Ma soprattutto, nella più completa solitudine, si cancella ogni possibile relazione umana, ogni sentimento si spegne. La distanza poi cambia la prospettiva e apre uno spiraglio di luce e di speranza sui mali della metropoli. Quest’uomo può forse tornare a indossare gli eleganti abiti di città che aveva chiuso in un armadio al suo arrivo in Scozia? O invece, chissà, un’altra libertà è possibile? In questo romanzo, un grande scrittore e psichiatra ci racconta il profondo disagio del nostro tempo, prestando al protagonista tratti inevitabilmente autobiografici, ma nei quali ciascuno di noi può riconoscersi.

(source: Bol.com)

Il silenzio della verità

Italia, Dolomiti 1962-1985.
Un fatto inquietante sconvolge la pigra amenità di un paesino tra le Dolomiti al confine con l’Austria.
Due ragazzine del posto vengono date per disperse; solo una di loro — Patrizia Montaldo — viene ritrovata dopo tre giorni, in stato confusionale e con un’amnesia che durerà ventitré anni, fino a che i fantasmi del passato, forse reali presenze spiritiche, torneranno a chiedere giustizia svelando segreti inconfessabili e una verità sconcertante.
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### Sinossi
Italia, Dolomiti 1962-1985.
Un fatto inquietante sconvolge la pigra amenità di un paesino tra le Dolomiti al confine con l’Austria.
Due ragazzine del posto vengono date per disperse; solo una di loro — Patrizia Montaldo — viene ritrovata dopo tre giorni, in stato confusionale e con un’amnesia che durerà ventitré anni, fino a che i fantasmi del passato, forse reali presenze spiritiche, torneranno a chiedere giustizia svelando segreti inconfessabili e una verità sconcertante.

Il silenzio della regina

“The Silent” va in Russia incaricato di una pericolosissima missione che è già costata la vita a quattro agenti speciali. Mike Holliday, l’uomo della CIA è caduto nella rete del Controspionaggio Russo, che ha deciso di far piazza pulita degli agenti stranieri, ed è scomparso. “The Silent” fresco agente della CIA è la persona giusta per tentare di risolvere l’intricata questione tanto più che in qualità di campione di scacchi è stato ufficialmente invitato a Mosca per un torneo internazionale. È l’occasione per il nostro “silenzioso agente” per esercitare ancora una volta le sue doti particolari, quelle che Madre Natura, gli ha elargito quasi a scusarsi per averlo privato della parola e dell’udito.

Il silenzio della morte

**«Un thriller di cui diventerete ostaggi.»
Sarah Stevens
Nel parco giochi del complesso di case popolari di Hobfield, nel nord dell’Inghilterra, viene fatta una macabra scoperta: un sacchetto con delle dita mozzate, roba da impressionare anche il più navigato tra gli investigatori.** Ma i due detective a cui è stato affidato il caso, l’ispettore Tom Calladine e il sergente Ruth Bayliss, non hanno tempo per la paura, e devono mettersi sulle tracce dell’assassino prima che tutto il quartiere venga sopraffatto dalla violenza. Potrebbe trattarsi di un regolamento di conti inscenato dal boss della droga Ray Fallon, ma l’istinto suggerisce a Calladine che il caso che ha per le mani è qualcosa di molto peggio, qualcosa che non ha ancora un nome. Riusciranno i due detective a rintracciare l’assassino prima che qualcun altro venga ucciso e che la stampa dia notizia di altri crimini dai contorni raccapriccianti? Calladine, Bayliss e il resto della loro squadra battono con perizia tutte le piste, in una continua corsa contro il tempo, fino a ritrovarsi su un sentiero che passa pericolosamente vicino a casa…
**Il thriller poliziesco che ha conquistato l’Inghilterra**
«Una lettura obbligata, una serie di cui diventerete ostaggi. I personaggi, l’ambientazione e la trama sono dettagliati e incredibili. Non vedo l’ora di leggere il prossimo.» 
**Sarah Stevens**
«Un detective-thriller che mi ha completamente affascinato. Calladine e Bayliss sono due partner davvero affiatati e il finale è sorprendente.» 
**Beth Boyd**
**Helen H. Durrant**
Ambienta i suoi libri nella zona in cui vive e lavora, il nordovest dell’Inghilterra, un luogo che la scrittrice conosce bene, e che si trova tra due contee, tra la città e le colline. Questo posto ricco di insediamenti industriali e scorci di lussureggiante campagna, è pieno di ispirazione per lei, tanto che è proprio qui che si muovono Calladine e Bayliss, i due detective protagonisti della serie thriller di successo.
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### Sinossi
**«Un thriller di cui diventerete ostaggi.»
Sarah Stevens
Nel parco giochi del complesso di case popolari di Hobfield, nel nord dell’Inghilterra, viene fatta una macabra scoperta: un sacchetto con delle dita mozzate, roba da impressionare anche il più navigato tra gli investigatori.** Ma i due detective a cui è stato affidato il caso, l’ispettore Tom Calladine e il sergente Ruth Bayliss, non hanno tempo per la paura, e devono mettersi sulle tracce dell’assassino prima che tutto il quartiere venga sopraffatto dalla violenza. Potrebbe trattarsi di un regolamento di conti inscenato dal boss della droga Ray Fallon, ma l’istinto suggerisce a Calladine che il caso che ha per le mani è qualcosa di molto peggio, qualcosa che non ha ancora un nome. Riusciranno i due detective a rintracciare l’assassino prima che qualcun altro venga ucciso e che la stampa dia notizia di altri crimini dai contorni raccapriccianti? Calladine, Bayliss e il resto della loro squadra battono con perizia tutte le piste, in una continua corsa contro il tempo, fino a ritrovarsi su un sentiero che passa pericolosamente vicino a casa…
**Il thriller poliziesco che ha conquistato l’Inghilterra**
«Una lettura obbligata, una serie di cui diventerete ostaggi. I personaggi, l’ambientazione e la trama sono dettagliati e incredibili. Non vedo l’ora di leggere il prossimo.» 
**Sarah Stevens**
«Un detective-thriller che mi ha completamente affascinato. Calladine e Bayliss sono due partner davvero affiatati e il finale è sorprendente.» 
**Beth Boyd**
**Helen H. Durrant**
Ambienta i suoi libri nella zona in cui vive e lavora, il nordovest dell’Inghilterra, un luogo che la scrittrice conosce bene, e che si trova tra due contee, tra la città e le colline. Questo posto ricco di insediamenti industriali e scorci di lussureggiante campagna, è pieno di ispirazione per lei, tanto che è proprio qui che si muovono Calladine e Bayliss, i due detective protagonisti della serie thriller di successo.

Il silenzio della collina

Domenico Boschis è nato nelle Langhe, ma da molti anni ormai la sua vita è a Roma, dove ha raggiunto il successo come attore di fiction TV. Una notizia inaspettata, però, lo costringe a tornare tra le sue colline: il padre, col quale ha da tempo interrotto ogni contatto, è malato e gli resta poco da vivere.
All’hospice, infatti, Domenico trova un’ombra pallida dell’uomo autoritario che il padre è stato: il vecchio non riesce quasi più a parlare, ma c’è una cosa che sembra voler dire al figlio con urgenza disperata. «La ragazza, Domenico, la ragazza!» grida, per scoppiare poi in un pianto muto. Dentro quel pianto Domenico riconosce un dolore che viene da lontano.
Chi è la ragazza che sembra turbarlo fino all’ossessione?
Mentre Domenico riprende confidenza con la terra in cui è cresciuto e cerca di addomesticare i fantasmi che popolano i suoi ricordi d’infanzia, si imbatte in un fatto di cronaca avvenuto cinquant’anni prima a una manciata di chilometri da lì. La protagonista è proprio una ragazza: ha tredici anni quando, una notte di dicembre del 1968, viene “rubata” da casa sua. Di lei non si sa nulla per otto mesi, poi la verità emerge con tutta la sua forza.
È possibile che sia il ricordo della tredicenne a perseguitare il padre di Domenico? E se così fosse, significa che il vecchio ha avuto un ruolo nella vicenda della ragazza? Lui l’ha sempre considerato un cattivo padre; deve forse cominciare a pensare che sia stato anche un cattivo uomo? Domenico ha bisogno di trovare una risposta prima che il vecchio chiuda gli occhi per sempre.
Nel solco del romanzo-verità tracciato da Carrère con *L’avversario*, Alessandro Perissinotto prende le mosse da una storia realmente accaduta, raccontata dai giornali dell’epoca e poi colpevolmente dimenticata, innestandola però su un impianto romanzesco. Così facendo, rompe il silenzio sul primo sequestro di una minorenne nell’Italia repubblicana, in un libro feroce e al tempo stesso necessario per capire da dove viene la violenza sulle donne, per comprendere che, contro quella violenza, sono gli uomini a doversi muovere.
**Alessandro Perissinotto** (Torino, 1964) insegna Teorie e tecniche delle scritture all’Università di Torino. Ha esordito come narratore nel 1997 ed è autore di sedici romanzi, tra cui: *Semina il vento* (2011), *Le colpe dei padri* (2013, secondo classificato al premio Strega), *Coordinate d’Oriente* (2014), *Quello che l’acqua nasconde* (2017), tutti editi da Piemme.
Le sue opere sono state tradotte in numerosi paesi europei, negli Stati Uniti e in Giappone.
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### Sinossi
Domenico Boschis è nato nelle Langhe, ma da molti anni ormai la sua vita è a Roma, dove ha raggiunto il successo come attore di fiction TV. Una notizia inaspettata, però, lo costringe a tornare tra le sue colline: il padre, col quale ha da tempo interrotto ogni contatto, è malato e gli resta poco da vivere.
All’hospice, infatti, Domenico trova un’ombra pallida dell’uomo autoritario che il padre è stato: il vecchio non riesce quasi più a parlare, ma c’è una cosa che sembra voler dire al figlio con urgenza disperata. «La ragazza, Domenico, la ragazza!» grida, per scoppiare poi in un pianto muto. Dentro quel pianto Domenico riconosce un dolore che viene da lontano.
Chi è la ragazza che sembra turbarlo fino all’ossessione?
Mentre Domenico riprende confidenza con la terra in cui è cresciuto e cerca di addomesticare i fantasmi che popolano i suoi ricordi d’infanzia, si imbatte in un fatto di cronaca avvenuto cinquant’anni prima a una manciata di chilometri da lì. La protagonista è proprio una ragazza: ha tredici anni quando, una notte di dicembre del 1968, viene “rubata” da casa sua. Di lei non si sa nulla per otto mesi, poi la verità emerge con tutta la sua forza.
È possibile che sia il ricordo della tredicenne a perseguitare il padre di Domenico? E se così fosse, significa che il vecchio ha avuto un ruolo nella vicenda della ragazza? Lui l’ha sempre considerato un cattivo padre; deve forse cominciare a pensare che sia stato anche un cattivo uomo? Domenico ha bisogno di trovare una risposta prima che il vecchio chiuda gli occhi per sempre.
Nel solco del romanzo-verità tracciato da Carrère con *L’avversario*, Alessandro Perissinotto prende le mosse da una storia realmente accaduta, raccontata dai giornali dell’epoca e poi colpevolmente dimenticata, innestandola però su un impianto romanzesco. Così facendo, rompe il silenzio sul primo sequestro di una minorenne nell’Italia repubblicana, in un libro feroce e al tempo stesso necessario per capire da dove viene la violenza sulle donne, per comprendere che, contro quella violenza, sono gli uomini a doversi muovere.
**Alessandro Perissinotto** (Torino, 1964) insegna Teorie e tecniche delle scritture all’Università di Torino. Ha esordito come narratore nel 1997 ed è autore di sedici romanzi, tra cui: *Semina il vento* (2011), *Le colpe dei padri* (2013, secondo classificato al premio Strega), *Coordinate d’Oriente* (2014), *Quello che l’acqua nasconde* (2017), tutti editi da Piemme.
Le sue opere sono state tradotte in numerosi paesi europei, negli Stati Uniti e in Giappone.

Il silenzio dell’acqua

Un cadavere, indizi incongruenti, la polizia locale che non sembra interessata a indagare oltre. Ma la verità ha spesso la fastidiosa abitudine di tornare a galla.
Nell’aria fredda di gennaio, sotto una pioggia insistente, Madeline Barker osserva poliziotti e volontari impegnati nel recupero di un’auto da una cava abbandonata e piena d’acqua. È l’auto di suo padre, scomparso da più di vent’anni.
In quel momento non è solo la speranza di rivederlo vivo che va in frantumi. Nell’auto infatti vengono rinvenuti oggetti che lasciano pensare a un caso di omicidio.
Per vederci chiaro, Madeline decide di ingaggiare un investigatore privato. E ciò che Hunter Solozano porterà alla luce è una verità sconcertante e inaccettabile.