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Superstizione

Liam O’Connor, il professore irlandese appena arrivato in una piccola università della Pennsylvania per tenere un corso di tradizioni popolari, è proprio superstizioso. Ma è davvero l’unico difetto che Sara riesce a trovargli: lui è così gentile, romantico, affascinante. Sara accetta di sposarlo e, travolta dalla passione, non presta particolare attenzione al dramma che sta sconvolgendo il campus: sono stati commessi quattro omicidi, uon più raccapricciante dell’altro, e tutti per mano di qualcuno – o qualcosa – che possiede una furia cieca e tremenda. Finché le sue notti non vengono turbate da strane telefonate anonime che fanno scattare un terrificante campanello d’allarme.
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Super hacker. I segreti della sicurezza nella nuova era digitale

Dopo “Hacker contro hacker” ecco il libro che svela, sempre con un linguaggio semplice ed efficace alla portata di tutti, le tecniche utilizzate dagli hacker per attaccare chi si collega, comunica a voce e in chat con gli altri non solo con un PC ma sfruttando tutta la potenza dei cellulari Android di ultima generazione. Solo chi conosce e capisce quello che si può fare, e come lo si può fare, sa da cosa difendersi per vivere in sicurezza ogni sua connessione mobile ed evitare che siano gli altri a utilizzare tutte le capacità dei nuovi dispositivi digitali a sua insaputa per spiarlo e minacciarlo.
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Summerland

Summerland è un posto magico, dove non piove mai. Il sole splende sempre in un cielo azzurrissimo sopra il prato più smeraldino che si possa immaginare. Il posto ideale per giocare a baseball. Ethan Feld, però, a costo di deludere il suo papà, non vuole più vedere una mazza da baseball in vita sua. Lui è il peggior giocatore di baseball della storia. O almeno è convinto di esserlo. Ma non può mollare tutto, proprio no. Perché lui è il prescelto dai Vicini, alias il Piccolo Popolo, alias i folletti, alias i Ferisher, per guidare la squadra di baseball che dovrà sfidare e battere Coyote. Età di lettura: da 10 anni.
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Summer & the City

Carrie Bradshow è arrivata a New York! Teoricamente per frequentare un corso estivo di scrittura creativa, in pratica per iniziare una storia d’amore che durerà tutta la vita: con la Grande Mela, con Big e con le scarpe costose. La giovane Carrie adora vivere in un posto dove le etichette sociali non contano e dove tutti possono essere protagonisti. Adora i vicini bizzarri, i negozi di abbigliamento vintage, le feste scatenate, gli uomini affascinanti e l’idea di diventare una vera scrittrice. Ma trasformarsi nella persona che ha sempre sognato di essere, anche con l’aiuto delle sue nuove e mitiche amiche, non sarà facile come sembra.
(source: Bol.com)

SULTANA

Aimée cresce nelle colonie francesi in Martinica. Raggiunta l’adolescenza viene inviata in madrepatria per il suo debutto nella società. La giovane ha appena il tempo di assaporare la dolcezza del bel mondo parigino. Siamo alla fine del XVIII secolo, e la Rivoluzione è alle porte. Preoccupati per le continue rivolte che agitano la Francia, i parenti decidono di rispedire Aimée in Martinica, dove il clima politico è molto più tranquillo. Ma durante il viaggio di ritorno, la nave su cui si trova la nobile fanciulla viene attaccata dai pirati. Aimée viene tradotta al cospetto del sovrano di Algeri. Quest’ultimo, dopo un veloce esame, decide: la bella francese è un bottino veramente prezioso. Così prezioso che può essere inviato come regalia al sultano ottomano, il potente Abdul Hamid I.
Di nuovo, neanche fosse un pacco postale, Aimée viene rimessa su una nave e inviata a Costantinopoli, cuore dell’Impero. La fanciulla conoscerà i torbidi inganni, i privilegi e le bassezze che agitano l’harem, una vera e propria città brulicante di donne e eunuchi al servizio del piacere imperiale. Grazie alla propria forza di carattere, la giovane, divenuta poi la kadin (una delle mogli del sultano) Nakshidil Haseki, riuscirà a scalare la gerarchia dell’Impero. Si troverà al fianco del successore di Abdul Hamid, l’introverso principe Selim, e poi regnerà, ella stessa, come Sultana Validè.

Sulle tracce di Mary

Un servizio di moda nello splendido scenario hawaiano si trasforma in un incubo quando una delle modelle, la bellissima e giovanissima Kim, sparisce misteriosamente e viene ritrovata morta dopo qualche giorno. È solo il primo omicidio, perché al killer non basta: Henri Benoit, infatti, uccide per piacere, e per lavoro, visto che vende in esclusiva i filmati dei suoi delitti a un’enclave di ricchi pervertiti. Ma quando un nuovo omicidio non finisce in quel circuito, l’enclave si domanda: perché? Semplice, perché al killer non basta. Lui ha in mente un disegno più grande: vuole che tutto il mondo lo conosca, che tutto il mondo sappia di che cosa è capace, vuole che qualcuno scriva la sua biografia… E quando sulla scena del crimine arriva Ben Hawkins, un ex poliziotto riciclatosi come giornalista e mediocre scrittore di gialli, Henri capisce di avere sottomano la persona giusta. Ma ancora non basta. Niente è come appare e nel gioco spietato che il killer inizia si moltiplicano le inversioni di ruolo, in una vertigine sempre più accelerata che terminerà solo con una domanda: chi riuscirà a dire basta?

James Patterson è autore della serie “***Alex Cross***”

1 – Ricorda Maggie Rose
2 – Il collezionista
3 – Jack & Jill
4 – Gatto & topo
5 – Il gioco della Donnola
6 – Mastermind
7 – Ultima mossa
8 – Il caso Bluelady
9 – La tana del lupo
10 – Ultimo avvertimento
11 – Sulle tracce di Mary
12 – La memoria del killer
13 – Il regista degli inganni
14 – L’istinto del predatore
15 – Il segno del male
16 – Il ritorno del killer
17 – Uccidete Alex Cross
18 – Buone feste, Alex Cross
(source: Bol.com)

Sulla pelle viva: come si costruisce una catastrofe: il caso del Vajont

Nel libro che ha ispirato l’Orazione civile di Marco Paolini e il film di Enzo Martinelli, Tina Merlin racconta con toccante lucidità gli eventi che portarono alla “tragedia annunciata” del Vajont, e le sue conseguenze negli anni successivi. Prima giornalista a denunciare dalle colonne de «l’Unità» la pericolosa situazione che si stava creando nella valle sopra Longarone. I suoi articoli le costarono un processo per “diffusione di notizie false e tendenziose”. Tina Merlin fa un ritratto più che mai attuale del potere e dei mostri che può gnerare, dando voce per prima all’attonito sdegno di chi, la tragedia del Vajont, l’ha vissuta sulla sua “pelle viva”.

Sull’orlo Del Cratere

Sull’orlo del cratere by Luigi Malerba
All’allestimento di questa raccolta di racconti Luigi Malerba lavorava negli ultimi mesi di vita. Testi – già apparsi su quotidiani, riviste e in volume – che Malerba intendeva riunire per ripercorrere stili e motivi delle proprie narrazioni brevi. Sono storie grottesche, stranianti, nelle quali il comico del singolo individuo riesce a far esplodere un’intera società disumanizzata fatta di burocrazia e tecnologia. L’immagine che ne risulta è quella di un Malerba «autore di imprevedibili varchi, insieme sferzante e delicato, pronto allo sdegno e all’invettiva come all’ironia più discreta e sorridente»: un autore che si diverte e ci diverte mettendo in guardia i lettori dalla tirannia del pensiero unipolare.

Sull’orlo del ciclone

Alf Dean Djanyagirnji è un antropologo che non ha affatto dimenticato la saggezza tribale dei suoi antenati. Insieme al nipote, un ragazzo autistico che tutti chiamano Mouse, esplora le zone selvagge dell’Australia centrale in cerca del mitico Serpente Arcobaleno, ovvero di quelli che egli ritiene i resti fossili di una creatura del Cretaceo. Dentro una caverna decorata con antiche pitture aborigene, Alf e il ragazzo scoprono però qualcosa di ben più inaspettato: un manufatto alieno, un portale luminoso che li trasporta istantaneamente a centinaia di chilometri di distanza, in un’altra caverna nel cuore del contimente australiano. Alf è stordito, mentre i processi mentali di Mouse accelerano e il ragazzo scopre nuovi inaspettati poteri.
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Sul mio cadavere

A Nick Mason, un giornalista, viene recapitato un biglietto che lo autorizza ad assistere all’esecuzione di un certo Vessi, accusato di aver ucciso un magnate dell’industria alla cui azienda fanno capo gli interessi di mezza città; poi, lo stesso Mason riceve una telefonata di una donna che gli promette un lauto compenso purché scopra il vero colpevole del delitto di cui Vessi si proclama innocente. Contro il parere di un collega che gli consiglia di lavarsene le mani, Mason si lancia nell’avventura e si trova preso in un vortice di intrighi e di violenza. Su tutta la vicenda, incombe l’ombra della camera a gas verso la quale Vessi, forse innocente, viene sospinto senza remissione.

Suite francese

Introduzione di Maria Nadotti Traduzione di Fausta Cataldi Villari Edizione integrale Suite francese, ultimo capolavoro di Irène Némirovsky, rimasto incompiuto, fu pubblicato in Francia solo nel 2004 e ha permesso al grande pubblico internazionale di conoscere una donna straordinaria e una grande scrittrice rimasta in ombra per molto tempo. Nelle intenzioni dell’autrice, Suite francese doveva essere una «sinfonia in cinque movimenti» sull’epopea vissuta dal popolo francese sotto l’occupazione tedesca. Purtroppo, “i movimenti” furono solo due: Tempesta di giugno e Dolce, due romanzi che raccontano l’uno, la fuga dei parigini mentre in città stanno per arrivare i tedeschi; l’altro, il drammatico rapporto tra una donna francese e un ufficiale tedesco. L’arresto e la deportazione a Auschwitz impedirono alla Némirovsky di completare la sua sinfonia. A Suite francese è legato anche un piccolo mistero: come ha potuto salvarsi dalla furia nazista che volle con la solita precisione e meticolosità distruggere tutto quello che apparteneva a Irène e alla sua famiglia? «“Fa caldo”, pensavano i parigini. Aria di primavera. Una notte di guerra, l’allarme. Ma la notte svanisce, la guerra è lontana. Quelli che erano svegli, i malati a letto, le madri che avevano i figli al fronte, le donne innamorate con gli occhi sciupati dal pianto coglievano il primo respiro della sirena. All’inizio non era che un ansito profondo simile al soffio di un petto in costrizione. Bastarono pochi istanti, poi tutto il cielo fu riempito dal rumore. Veniva da lontano, da oltre l’orizzonte, sembrava quasi non avesse fretta!» Irène Némirovsky nata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo David Golder, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico. Irène continuò a scrivere, ma presto fu costretta a usare un altro nome, perché gli editori, nella Francia occupata dai tedeschi, avevano paura di pubblicare i libri di un’ebrea. Nel luglio del 1942 fu arrestata e deportata ad Auschwitz, dove ad agosto, a trentanove anni, morì, lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro, Suite francese. La Newton Compton ha pubblicato Suite francese, Due; Come le mosche d’autunno – Il ballo; Il vino della solitudine; I cani e i lupi; Il calore del sangue – Il malinteso; Jezabel; Il signore delle anime; David Golder; I fuochi dell’autunno.

Suite Algérienne

Poco prima di un concerto negli studi di un potente network televisivo, nella custodia di un contrabbasso viene rinvenuto il cadavere di uno sconosciuto. Il caso fa un certo rumore, per la sua bizzarria, ma è rapidamente archiviato. L’algida dirigente Jacqueline Minot ha ben altri grattacapi, ora che l’affascinante direttore d’orchestra John Willow, l’ultima star lanciata dalla rete, ha improvvisamente dato forfait rinunciando a un grande progetto sulla musica erotica che lo avrebbe definitivamente consacrato presso il grande pubblico. Tuttavia, Carlone detto Charlie, il nuovo addetto alla sicurezza interna, non ama gli enigmi insoluti e inizia a ficcare il naso nel mondo bizzarro e infido della grande musica, tra i direttori d’orchestra pomposi e segretarie saccenti, alla ricerca del movente occulto di un delitto incomprensibile quanto astutamente calcolato. Un mondo ovattato e insincero che solo la penna al vetriolo di un grande musicologo come Lorenzo Arruga poteva restituire in tutta la sua raffinatezza.

Suite 405

Un’auto di lusso sfreccia nella notte lungo l’autostrada che collega Roma a Milano. A bordo c’è il conte Lamberto Rissotto, che possiede un’importante industria metallurgica e la dirige con sapienza, nonostante le difficoltà legate alla crisi economica del Paese. L’uomo ha fretta di rincasare per chiudere immediatamente ogni rapporto con la bellissima moglie Armanda, perché ha appena scoperto la sua ultima imbarazzante follia. A mitigare la cupezza del suo stato d’animo c’è il recente ricordo del fuggevole incontro con una sconosciuta «molto giovane, molto bella, di gran classe» che si è stupidamente lasciato sfuggire. Nella notte, un altro uomo viaggia lungo la stessa autostrada da Sud a Nord, solo, sulla sua utilitaria impolverata: è Giovanni Rancati, sindacalista. Ha percorso chilometri per incontrare gli operai che tanto ama, per condividerne le preoccupazioni e difenderne il futuro. A Milano l’attende la sua compagna, Bruna, che fa la parrucchiera e dopo anni di sacrifici è riuscita ad aprire un negozio tutto suo. Insieme vivono in un quartiere popolare, uno di quelli in cui le case di ringhiera mettono in piazza gioie e dolori di ognuno, una realtà in cui si fatica ad arrivare a fine mese e un sogno può costare i risparmi di una vita. Lamberto e Giovanni rappresentano due mondi opposti e lontani, ma le loro strade finiranno per incrociarsi, un po’ per necessità e un po’ per caso. Dal loro incontro nasce un avvincente intreccio di destini in cui si rispecchia l’Italia di oggi, ancora divisa da contraddizioni e lotte sociali, ma unita da un profondo e assoluto bisogno di giustizia e amore.
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### Sinossi
Un’auto di lusso sfreccia nella notte lungo l’autostrada che collega Roma a Milano. A bordo c’è il conte Lamberto Rissotto, che possiede un’importante industria metallurgica e la dirige con sapienza, nonostante le difficoltà legate alla crisi economica del Paese. L’uomo ha fretta di rincasare per chiudere immediatamente ogni rapporto con la bellissima moglie Armanda, perché ha appena scoperto la sua ultima imbarazzante follia. A mitigare la cupezza del suo stato d’animo c’è il recente ricordo del fuggevole incontro con una sconosciuta «molto giovane, molto bella, di gran classe» che si è stupidamente lasciato sfuggire. Nella notte, un altro uomo viaggia lungo la stessa autostrada da Sud a Nord, solo, sulla sua utilitaria impolverata: è Giovanni Rancati, sindacalista. Ha percorso chilometri per incontrare gli operai che tanto ama, per condividerne le preoccupazioni e difenderne il futuro. A Milano l’attende la sua compagna, Bruna, che fa la parrucchiera e dopo anni di sacrifici è riuscita ad aprire un negozio tutto suo. Insieme vivono in un quartiere popolare, uno di quelli in cui le case di ringhiera mettono in piazza gioie e dolori di ognuno, una realtà in cui si fatica ad arrivare a fine mese e un sogno può costare i risparmi di una vita. Lamberto e Giovanni rappresentano due mondi opposti e lontani, ma le loro strade finiranno per incrociarsi, un po’ per necessità e un po’ per caso. Dal loro incontro nasce un avvincente intreccio di destini in cui si rispecchia l’Italia di oggi, ancora divisa da contraddizioni e lotte sociali, ma unita da un profondo e assoluto bisogno di giustizia e amore.

Sui pedali tra i filari

Sui pedali tra i filari: Da Prato al Chianti e ritorno by Emiliano Gucci
Tra i vigneti, nel verde brillante del grano e poi di colpo nel grigio delle zone industriali. Nel privilegio di questa terra mia, che non cambierei con nessun’altra al mondo.
Una bicicletta, anzi due. Per i semplici spostamenti quotidiani e per evadere dalla piana pratese-fiorentina, dove i confini si confondono e le identità si annacquano. Per fuggire, anche da se stessi: svoltando verso la campagna, sui colli del Montalbano o del Chianti classico, da Carmignano a Vinci e poi a Greve, Radda, Gaiole, tra le strade del vino e la gente che lo fa, respirando sogni e fermentazioni alcoliche; sui saliscendi che furono di Bartali e Magni, di Bitossi e Nencini, di Leonardo e Pontormo. Arrancando sulle polverose salite de L’Eroica o affiancando un amico che corre in handbike; ripiombando tra le vie di Prato, tra l’hockey e la Palla Grossa, fino a una libreria del centro, sotto lo sguardo sornione di Curzio Malaparte.