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Rien ne va plus

Scompare, letteralmente nel nulla, un furgone portavalori. Era carico di quasi tre milioni, le entrate del casinò di Saint-Vincent. Le dichiarazioni di una delle guardie, lasciata stordita sul terreno, mettono in moto delle indagini abbastanza rutinarie per rapina. Ma nell’intuizione del vicequestore Rocco Schiavone c’è qualcosa – lui la chiama «odore» – che non si incastra, qualcosa che a sorpresa collega tutto a un caso precedente che continua a rodergli dentro. «Doveva ricominciare daccapo, l’omicidio del ragioniere Favre aspettava ancora un mandante e forse c’era un dettaglio, un odore che non aveva percepito». Contro il parere dei capi della questura e della procura che vorrebbero libero il campo per un’inchiesta più altisonante, inizia così a macinare indizi verso una verità che come al solito nella sua esperienza pone interrogativi esistenziali pesanti. Il suo metodo è molto oltre l’ortodossia di un funzionario ben pettinato, e la sua vita è piena di complicazioni e contraddizioni. Forse per un represso desiderio di paternità, il rapporto con il giovane Gabriele, suo vicino di casa solitario, è sempre più vincolante. Lupa «la cucciolona» si è installata stabilmente nella sua giornata. Ma le ombre del passato si addensano sempre più minacciose: la morte del killer Baiocchi, assassino della moglie Marina, e il suo cadavere mai ritrovato; la precisa, verificata sensazione di essere sotto la lente dei servizi, per motivi ignoti. Sembra che in questo romanzo molti nodi vengano al pettine, i segreti e i misteri; ed in effetti, intrecciate al filone principale, varie storie si svolgono. Così come si articolano le vicende personali (amori, vizi, sogni) che sfaccettano tutti gli sgarrupati collaboratori in questura di Rocco. Una complessità e una ricchezza che danno la prova che Antonio Manzini si proietta oltre il romanzo poliziesco, verso una più universale rappresentazione della vita sociale e soprattutto di quella psicologica e morale. Ed è così che il personaggio Rocco Schiavone, con il suo modo contorto di essere appassionato, con il suo modo di soffrire, di chiedere affetto, è destinato a restare impresso nella memoria dei suoi lettori.
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Ricordi sulla pelle

Pur di aiutare la sorella a recuperare la memoria temporaneamente smarrita dopo una caduta da cavallo, l’aitante manager Enrico Cristanti è disposto a rivedere la donna che non ha mai smesso di amare, anche se al loro divorzio manca solamente la data di convocazione dal giudice. Bella e affascinante oltre ogni immaginazione, Anastasia accetta di tornare nella loro villa siciliana per un breve periodo, consapevole del suo ruolo delicato. Ma Enrico le ha ”casualmente” omesso un particolare: Chiara ricorderà il recente passato solo se loro due ricostruiranno la realtà di allora, ovvero un amore appassionato e apparentemente felice. Non sarà troppo rischioso?

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Ricordi dormienti

Un giorno, sul lungosenna, Jean perde l’equilibrio: dalla riva del presente precipita in un vortice di ricordi che credeva perduti. Anche se il tempo ne ha sfumato i contorni, a Jean tornano in mente numeri di telefono inventati, fermate del metrò, dediche scritte con l’inchiostro blu. Ma i dettagli più irrisori sono indizi per ritrovare le donne che Jean ha incontrato e che ora, come spettri evanescenti, eludono la sua presa nel labirinto della memoria. Nelle piante le gemme dormienti rimangono a riposo anche per diversi anni – fino a cento nella quercia – e si schiudono un giorno, per caso. Ai ricordi di Jean succede la stessa cosa: il titolo di un libro intravisto su una bancarella del lungosenna basta a destare le immagini di un passato che credeva di avere smarrito. Come trasportato da una nuvola di impalpabile malinconia, Jean ritorna così alla Parigi della sua giovinezza, alle passeggiate della domenica pomeriggio, agli incontri nei caffè all’alba, agli arrondissement deserti nel caldo d’agosto. Scene, dettagli, parole che scortano il protagonista ad appuntamenti con fantasmi in bianco e nero, lo investono di paure dimenticate, lo seducono con fughe da porte secondarie e dedali di strade parigine in cui nascondersi. La geografia dei luoghi si fonde con i ritratti sfuggenti di donne dal fascino sibillino: Martine, Mireille, Geneviève, Madeleine, la signora Hubersen, una ragazza di cui Jean omette il nome perché coinvolta in un misterioso delitto. E proprio come se avessero commesso un crimine in preda a un raptus emotivo, i ricordi del narratore – che a volte sembrano tanto coincidere con quelli dell’autore – non implorano né oblio né perdono, bensì l’impunità immeritata che il tempo garantisce anche ai piú feroci assassini. Ma non c’è una legge dei ricordi a sancirne la prescrizione: in questi casi non resta che rinviarli al giudizio inappellabile della nostalgia.
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Ricordi dal sottosuolo

Uscito a puntate, nel 1865, sulla rivista “Epocha” (Epoca), Ricordi dal sottosuolo, scritto sotto forma di “un monologo-confessione, è uno dei più terribili e impietosi viaggi all’interno della coscienza umana della letteratura europea. Il protagonista è un ipocondriaco che vive ai margini della società, scrutandola (e scrutandosi) con odio e sospetto. E il romanzo della svolta artistica e filosofica dello scrittore russo. Come scrive Pacini nella sua Introduzione, in questo romanzo “Dostoevskij ha individuato e descritto il nemici da combattere: quel sottosuolo che è la quintessenza di ciò che chiude l’uomo nel cerchio dell’odio e della lotta, che lo fa arroccare su se stesso, condannandolo a macerarsi nella solitudine e nella disperazione. Da questo momento la sua vita come romanziere è definitivamente segnata, ed egli la perseguirà convinto che sia l’unica via praticabile, quella che conduce verso l’amore e verso Cristo..

Ricordando quella notte

Quando Rylann Pierce e Kyle Rhodes si incontrano, l’attrazione fra loro è immediata. Dopo una notte di passione travolgente, però, Kyle non si fa più vivo e lei è convinta di non rivederlo mai più. Nove anni più tardi, divenuta assistente del procuratore distrettuale dell’Illinois, Rylann si ritrova in tribunale faccia a faccia con lui, imputato nella sua prima causa. E a complicare le cose, l’attrazione che riemerge più forte che mai. Ma se Rylann lotta contro se stessa per rispettare l’etica professionale, Kyle la pensa in tutt’altro modo. Questa volta, infatti, non ha alcuna intenzione di rinunciare alla donna che non ha mai dimenticato…

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Ricorda Il Colore Della Notte

Un romanzo intenso e struggente sull’amore, il tradimento e gli ideali infranti ai tempi della guerra.

*1941.*Svevo Giacco-Aliprandi, console italiano di stanza ad Algeciras, uno spicchio di mondo dove l’Europa è quasi Africa, è un uomo tutto d’un pezzo. Fedele ai valori del fascismo degli inizi, si è sempre messo in prima linea per difenderli, come testimonia la ferita che gli attraversa il volto. La vera ragione per cui si trova a pochi chilometri da Gibilterra, roccaforte che concede agli inglesi di dominare ancora il Mediterraneo, è la necessità di organizzare una missione segretissima per colpire le navi e il porto britannici. Un’azione intrepida, che coinvolge gli uomini della Decima Mas di Borghese e che potrebbe dare una svolta definitiva alla guerra. Per Svevo, nella vita non esistono altri interessi che il lavoro, la patria e la famiglia, almeno fino al giorno in cui conosce Yvonne Lavallard, inquieta fotografa della Reuters, in fuga da una Parigi ormai in mano nazista. Una donna con un passato nebuloso, dall’indiscutibile fascino e che non ha ormai più nulla da perdere.
Ma c’è un uomo nelle file nemiche che sembra aver intuito che tipo di attacco stanno preparando gli italiani: Arthur Goodwin, il capo del SIS, i servizi segreti britannici a Gibilterra, l’unico davvero determinato a fermare quegli assalti alle navi di cui è impossibile scoprire l’origine. Anche lui ha un punto debole, una donna francese che vorrebbe aver accesso alla Rocca per poterla fotografare e che potrebbe essergli molto utile: Yvonne Lavallard. Due uomini schierati su fronti contrapposti, due combattenti abituati a ottenere tutto che si troveranno, per la prima volta, disposti a perdere ogni cosa: perché, in questa partita a scacchi, nulla è come sembra.

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Riconoscere Il Bambino

** *“Ho sempre fame di te. Ora come ora, dovresti averlo già capito. Mi fai impazzire.”* **
Mi strinse le braccia attorno al corpo e mi appoggiai a lui.
La sua forza mi faceva fremere di un desiderio violento. I muscoli di quel ragazzo erano fuori dal normale.
Gettai la testa all’indietro mentre la brama mi invadeva.
Le mie gambe si trasformarono in gelatina, riuscii praticamente a percepire le ginocchia che sbattevano l’una contro l’altra. Quando Matt mi circondava con le braccia, a malapena riuscivo a stare in piedi.
*Stringimi e basta, per sempre*, avrei voluto dire.
*Non lasciarmi mai andare. Amami. Ama me, e Lola. *
*Lascia che, in qualche modo, a dispetto di tutto, le cose vadano bene. *
*Fai in modo che nulla si metta tra di noi. *
*Per favore.*
* * *
Mi fece sentire sorprendentemente calda e al sicuro. Mi piaceva percepire il suo corpo accanto al mio, era una bella sensazione. Immaginai che, se le cose avessero davvero funzionato, avremmo potuto conoscerci pian piano lungo il cammino. Avremmo attraversato ogni ponte.
Già avevamo affrontato molte difficoltà, non potevamo contrastarne anche delle altre?
*Oppure ci saremmo separati, e la situazione si sarebbe risolta in un disastro. Chi diamine avrebbe potuto saperlo?*
* * *
La vita di Jessie Williams cambia per sempre quando sua sorella Anya resta incinta. Per proteggere il bambino, sono costrette a lasciare la casa dei genitori e ad iniziare una nuova vita, lontana da casa.
Un anno dopo, Jessie lavora duramente per aiutare sua sorella e la sua graziosa bambina, Lola.
Ma quando il padre della bambina, il ricco, pericoloso e viziato Stephen O’Donnell si ripresenta a reclamare la bambina, una lite sfocia in un disastroso incidente automobilistico nel quale Anya e Stephen perdono la vita all’istante.
Jessie viene lasciata sola nel suo dolore, ad occuparsi della piccola Lola.
**Fino a che non riceve la visita inaspettata del fratello di Stephen, il sensuale e misterioso Matt O’Donnell. **
Non sembra sapere** **della bambina, ma Jessie è sospettosa e finge di essere la madre. E, mentre la loro relazione si sviluppa e l’attrazione cresce, inizia ad abbassare lentamente la guardia e Matt diventa parte della sua vita.
**Ma le sue intenzioni sono decisamente meno buone. **
Ha in mente di avverare i desideri del fratello, rivendicare il proprio diritto di tenere la bambina e crescerla come sua.
Diviso tra i suoi sentimenti per Jessie, il desiderio di vendetta e la forza di volontà del ricco padre dal cuore di ghiaccio, Matt dovrà presto prendere una decisione.
*Anche se ciò significa spezzare il cuore di Jessie.*
**Riuscirà a raccontargli la verità, prima che perda per sempre sia lui che Lola?**
**Matt si renderà finalmente conto che Lola non ha solo bisogno di soldi, ma dell’amore di una famiglia?**
* * *
ATTENZIONE: Questo eBook contiene tematiche e linguaggio adatti a un pubblico di soli maggiorenni.

Richiesta di aiuto (eLit)

Willie Jane non ha proprio il tempo di godersi la misteriosa atmosfera della Thailandia e di Bangkok, perché la sua missione è troppo urgente e pericolosa. Sta cercando suo padre che non vede da vent’anni, ma nessuno sembra disposto a darle informazioni. L’incontro casuale con l’affascinante Guy, che sta svolgendo delle indagini nella sua stessa zona, potrebbe riaprire uno spiraglio. Dopo i sospetti iniziali, Jane accetta la sua richiesta di aiuto, ma…

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Ricette di Osterie d’Italia – Le zuppe

Una raccolta di ricette della tradizione regionale italiana che dà conto della grande ricchezza del patrimonio gastronomico del nostro paese. Le preparazioni, suggerite e dettate dalle cuoche e dai cuochi delle osterie, sono raccontate in modo semplice e preciso e spesso arricchite di dati storici, suggerimenti tecnici, curiosità. I contenuti: Le cucine regionali sono ricchissime di zuppe, cibi economici nati per sfamarsi. Le 600 ricette del volume comprendono: le preparazioni di base (brodo di carne, brodo vegetale, fumetto di pesce), i minestroni, i passati, creme e vellutate, zuppe a base di pane, zuppe di pesce. Completano l’opera numerose schede di approfondimento su aspetti particolari di questo settore della nostra tradizione gastronomica. La prefazione – di Paola Gho, prima curatrice di Osterie d’Italia e del Dizionario delle cucine regionali italiane – è un approfondito excursus sulla storia di zuppe e minestre nella cucina italiana.

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Ricatto perfetto

Alan sta passando un momento difficile: il giornale per cui scrive ha chiuso e la sua situazione economica è disperata. Una moglie e due figli a carico, il conto sempre in rosso: in queste condizioni non è facile nemmeno sopravvivere. Tuttavia negli anni, grazie al suo lavoro di giornalista, Alan si è fatto molti amici. E cosa c’è di più naturale che rivolgersi agli amici quando si è in difficoltà? Del resto è gente con molti soldi, cui Alan in passato ha fatto più di un favore. Eppure gli voltano tutti le spalle. Con una scusa o l’altra, lo lasciano solo. Un grave errore da parte loro. Sono ricchi, sì, ma hanno tutti qualcosa da nascondere. E Alan sa bene cosa e soprattutto sa come farlo sapere in giro. È così che concepisce la sua vendetta, il suo ricatto perfetto: scrivere un libro nero che li convincerà a essere più generosi con lui, un libro fantasma che conterrà tutti i fantasmi di una Torino spregiudicata e intrigante. L’esordio letterario di Antonio Cabrini, icona leggendaria del calcio italiano.
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Ricatto

Benvenuti nel mondo di Freddy Otash: ex sbirro della omicidi e rapine non proprio inappuntabile; investigatore privato che non si tira indietro davanti a nulla; informatore del tabloid scandalistico “Confidential”; re incontrastato del ricatto e dell’estorsione ai danni di produttori, divi, starlet e di chiunque conti qualcosa nella Mecca del cinema. Ormai anziano e male in arnese, decide di raccontare la sua vita a uno scrittore mezzo matto di nome James Ellroy; forse per salvarsi l’anima, più probabilmente per intascare un po’ di quattrini e sentire da lontano il profumo dei suoi giorni di gloria.
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Ricardo, storia di una rinascita

La vita di Ricardo subisce un nuovo radicale cambiamento e dovrà trovare la forza di affrontarlo, di rinascere e tornare a sorridere. Dedicandosi alla clownterapia e alle associazioni benefiche scoprirà un mondo nuovo che lo trasformerà in un uomo più altruista e solare. Al suo fianco avrà gli amici di sempre che lo supporteranno e aiuteranno nei momenti bui, ma si sentirà comunque solo e soprattutto incapace di amare ancora finché un giorno, l’incontro inaspettato con Aura, una ragazza genuina e disinteressata, diversa da tutte quelle che ha conosciuto, riaccenderà quella fiamma che si era spenta da tempo nel suo cuore.
*Un romanzo dolce-amaro, ricco di sensualità e sentimento, che fa capire perché la vita sia come una corrida… una lotta continua attraverso cui imparare a sopravvivere.*
*Questo romanzo è il sequel di:
**- Ricardo, storia di un matador**
Ed è legato ai romance:
**- Il mio Angelo** (prequel de “Il mio Matador”)
**- Il mio Matador** (sequel de “Il mio Angelo”)*
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### Sinossi
La vita di Ricardo subisce un nuovo radicale cambiamento e dovrà trovare la forza di affrontarlo, di rinascere e tornare a sorridere. Dedicandosi alla clownterapia e alle associazioni benefiche scoprirà un mondo nuovo che lo trasformerà in un uomo più altruista e solare. Al suo fianco avrà gli amici di sempre che lo supporteranno e aiuteranno nei momenti bui, ma si sentirà comunque solo e soprattutto incapace di amare ancora finché un giorno, l’incontro inaspettato con Aura, una ragazza genuina e disinteressata, diversa da tutte quelle che ha conosciuto, riaccenderà quella fiamma che si era spenta da tempo nel suo cuore.
*Un romanzo dolce-amaro, ricco di sensualità e sentimento, che fa capire perché la vita sia come una corrida… una lotta continua attraverso cui imparare a sopravvivere.*
*Questo romanzo è il sequel di:
**- Ricardo, storia di un matador**
Ed è legato ai romance:
**- Il mio Angelo** (prequel de “Il mio Matador”)
**- Il mio Matador** (sequel de “Il mio Angelo”)*

Ribellione

Dopo una rocambolesca fuga, Cathan è riuscito a nascondersi nel solaio di una biblioteca a Thetia, sfuggendo così agli spietati angeli dell’Inquisizione. Con la nomina di suo zio Aetius VI alla carica di Imperatore, il Dominio ha finalmente raggiunto quel potere totale così a lungo agognato. I sacerdoti di Sarhaddon esercitano la loro egemonia con estrema severità su tutte le terre emerse di Aquasilva e tutti coloro che osano ribellarsi diventano penitenti, ovvero gente senza diritti e senza futuro, costretta ai lavori forzati. Neanche Cathan riesce a sfuggire alle maglie oppressive del Dominio e presto scopre che i sacerdoti non sono gli unici nemici…

Ribelli in cerca di una causa. Sommosse nelle periferie francesi

Nel novembre 2005 in Francia sono scoppiate delle rivolte che hanno messo in allarme tutti i responsabili politici europei e che hanno sfidato la capacità di interpretazione di tutti i sociologi. Ne sono stati protagonisti giovani magrebini e giovani africani, gli uni e gli altri nipoti di immigrati e dunque presenti da due generazioni sul territorio francese. In questo libro, Jean Daniel ragiona sui giovani rivoltosi delle periferie e su un fenomeno sociale che minaccia di contagiare l’Europa intera.
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Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco, l’altra Italia

Il nome di Spartaco è legato alla terza e più nota delle guerre cosiddette servili, ribellioni di schiavi e non solo, che afflissero lo Stato romano fra secondo e primo secolo a.C. Il libro mostra come quella guerra sia in realtà l’episodio ultimo di una serie di eventi a sfondo sociale e civile che coinvolsero una «seconda» Italia a lungo emarginata. All’indomani di conflitti che avevano lasciato strascichi spaventosi di rovine, lutti, odio, Spartaco fu colui che, ultimo, riuscì a coagulare attorno a sé lo scontento delle popolazioni meridionali, soprattutto appenniniche, non ancora integrate. Anche se Crasso mise fine alla guerra, Roma, provata, fu infine costretta a cedere pienamente alle richieste degli Italici.
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