62257–62272 di 63547 risultati

I diabolici

Passi che strisciano sul parquet della stanza, dall’altra parte del corridoio. La luce che si accende. La parte inferiore della porta che s’illumina. Lei è dietro quella porta; eppure non può esserci nessuno lì dietro. Attraverso l’ostacolo il vivo e il morto si ascoltano. Ma da quale parte sta il vivo, da quale il morto? «I diabolici», il romanzo che ha ispirato il celebre film omonimo di Henri-Georges Clouzot, interpretato da Simone Signoret, Charles Vanel, Vera Clouzot e Paul Meurisse.

I deportati

Uno squarcio di luce, un attimo di consapevolezza illuminano la mente di Aaron Caldwell… qualcuno lo sta aiutando a ricordare, qualcuno sta riportando in efficienza la sua memoria ottenebrata Ma perché proprio lui, un deportato? La risposta sta in quell’uccello di fuoco posatosi nella spianata? Forse si… gli Dei, finalmente, si manifestano.

I contadini nella storia d’Europa

Non sono lontani i tempi in cui i contadini rappresentavano la maggioranza della popolazione europea. Le campagne, con i loro ritmi, le forme di produzione, l’organizzazione sociale, hanno mantenuto – si potrebbe dire fino all’altro ieri – un peso preponderante nella storia d’Europa. L’analisi di Werner Rösener traccia con rigore l’evoluzione della vita rurale europea lungo dodici secoli di storia e tocca tutti i profondi cambiamenti che hanno interessato le campagne in questo esteso arco cronologico: dal sorgere della signoria fondiaria all’introduzione della rotazione obbligatoria, dall’inclusione in un’economia di libero mercato al traumatico impatto con la modernità.

(source: Bol.com)

I conquistatori. Muori per Roma

Britannia, AD 45. Il piano di Roma di insediare un monarca alleato a capo di una tribù ostile rischia di fallire. Una sinistra setta di Druidi, guidata da un carismatico sacerdote, minaccia di destabilizzare la provincia e ha fatto prigionieri svariati soldati romani. Ora l’optio Orazio Figulo deve affrontare la sua missione più pericolosa. Deve avventurarsi in profondità dietro le linee nemiche alla ricerca dei suoi compagni catturati e della fortezza segreta dei Druidi. Riuscirà Figulo a impedire ai Druidi della Luna Nera di infliggere una devastante sconfitta alla Seconda Legione? Riuscirà a salvare i suoi compagni prima che vengano giustiziati nel corso di un terribile rituale?

I conquistatori 2 Il sangue del nemico

Il secondo episodio della nuova serie I conquistatori, pubblicata solo in ebook.
Dall’autore bestseller del Sunday Times Simon Scarrow

La Britannia è un incubo per i coraggiosi soldati della Seconda Legione. Il centurione Orazio Figulo è stato premiato per il suo coraggio e la sua abilità contro le forze ribelli dell’isola con una missione che potrebbe portargli prestigio e posizione, ma a rischio della sua stessa vita. Lui e i suoi compagni più fidati devono assicurare il trono a un re alleato in un’area ostile. In caso di successo, avranno costruito una fondamentale roccaforte romana. Se falliscono, non solo loro, ma tutti gli insediamenti romani sull’isola saranno in pericolo.
Sotto l’attacco costante dei razziatori, tormentati da druidi senza scrupoli e alle prese con i Britanni ostili, Figulo e i suoi uomini avranno bisogno di tutto il loro coraggio e ingegno per portare a termine la missione.

Simon Scarrow

Vive in Inghilterra. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicati in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi e internazionali. Macrone e Catone sono i protagonisti di: La profezia dell’aquila, Sotto l ‘aquila di Roma, Il gladiatore, Roma alla conquista del mondo, La spada di Roma, La legione, Roma o morte, Il pretoriano, La battaglia finale, L’aquila dell’impero e Il sangue dell’impero, tutti pubblicati dalla Newton Compton. In ebook sono disponibili i volumi della serie “Roma Arena Saga”: La conquista, La sfida, La spada del gladiatore, La rivincita e Il campione.

(source: Bol.com)

I comunisti mangiano i bambini: Storia di una leggenda

L’accusa di mangiare i bambini è stata – ed è ancora, non avendo mai veramente abbandonato il linguaggio della comunicazione politica – l’invenzione in assoluto più fortunata della propaganda anticomunista. Una leggenda fiorita sulla verità degli episodi di cannibalismo registrati in Unione Sovietica durante le terribili carestie degli anni Venti e Trenta. Il libro racconta come questo slogan abbia in realtà le sue radici nella battaglia che nel Novecento la politica ha iniziato a condurre in merito all’infanzia e al suo controllo: fra Chiesa e Stato laico ancora a fine Ottocento, fra organizzazioni cattoliche e comuniste nel secondo dopoguerra. Una battaglia fatta di notizie false, come quella della deportazione di migliaia di bambini siciliani in Urss durante la guerra, di manifesti truculenti, di evocazioni che fanno appello a timori ancestrali e finiscono per costruire l’efficace spauracchio dell’«orco» comunista.

I comunisti che vinsero alla lotteria

Dovrebbe essere un messaggio facile da portare. Chiunque vorrebbe farlo: «Cari signori, come forse già saprete, avete vinto 56 milioni al SuperBillion». Ma i comunisti di Pietra Rosata sono vecchie cortecce scavate dalla vita, allergici alle buone notizie e Ilario Morale, impiegato modello del ministero Affari Privati e Finanze Pubbliche, non può immaginare cosa lo aspetta. Non conosce quell’orso di Ninito e i suoi amici rivoluzionari. Il suo capo dipartimento lo ha avvertito: «Tanti milioni in mano a quei pazzi… Già so come andrà a finire. Festeggeranno per un paio di giorni, prometteranno di condividere il premio con i paesani. Poi tutto cambierà. E ciascuno penserà solo a sé». A Pietra Rosata, però, le cose andranno assai diversamente: mai sottovalutare un vecchio visionario innamorato. Ninito e i suoi compagni coltivano infatti un folle progetto: investire parte della vincita nel sogno che da sempre li infiamma, una campagna elettorale che spezzi l’egemonia del potente sindaco Dellone, portando finalmente la rivoluzione al potere. E per tutti, anche per il giovane Ilario, la vita non sarà più la stessa. Con questo romanzo attualissimo e spassoso, Vladimiro Polchi ci racconta un’Italia che forse non esiste più ma che in fondo ci auguriamo continui a sopravvivere, come la nostalgia, a tutte le capriole della Storia.
**
### Sinossi
Dovrebbe essere un messaggio facile da portare. Chiunque vorrebbe farlo: «Cari signori, come forse già saprete, avete vinto 56 milioni al SuperBillion». Ma i comunisti di Pietra Rosata sono vecchie cortecce scavate dalla vita, allergici alle buone notizie e Ilario Morale, impiegato modello del ministero Affari Privati e Finanze Pubbliche, non può immaginare cosa lo aspetta. Non conosce quell’orso di Ninito e i suoi amici rivoluzionari. Il suo capo dipartimento lo ha avvertito: «Tanti milioni in mano a quei pazzi… Già so come andrà a finire. Festeggeranno per un paio di giorni, prometteranno di condividere il premio con i paesani. Poi tutto cambierà. E ciascuno penserà solo a sé». A Pietra Rosata, però, le cose andranno assai diversamente: mai sottovalutare un vecchio visionario innamorato. Ninito e i suoi compagni coltivano infatti un folle progetto: investire parte della vincita nel sogno che da sempre li infiamma, una campagna elettorale che spezzi l’egemonia del potente sindaco Dellone, portando finalmente la rivoluzione al potere. E per tutti, anche per il giovane Ilario, la vita non sarà più la stessa. Con questo romanzo attualissimo e spassoso, Vladimiro Polchi ci racconta un’Italia che forse non esiste più ma che in fondo ci auguriamo continui a sopravvivere, come la nostalgia, a tutte le capriole della Storia.

I colori delle stelle: L’avventura di Van Gogh e Gauguin

I due mesi che i pittori Vincent van Gogh e Paul Gauguin vissero insieme nella Casa Gialla ad Arles, dal 23 ottobre al 23 dicembre 1888, restano tra i momenti più intensi e decisivi dell’intera storia dell’arte. Intensi e talvolta anche drammatici: Vincent si taglierà un orecchio alla vigilia del Natale, Paul fuggirà a Parigi… sessanta giorni che questo romanzo ricostruisce attingendo alle fonti, dai giornali alle lettere tra i due artisti, e restituendo con sensibilità non solo la storia ma le atmosfere, le ispirazioni, i moti dell’anima.
Alla ribalta come veri e propri protagonisti troviamo anche, naturalmente, le decine di quadri che i due artisti dipinsero nelle settimane passate in Provenza, tra il lavoro en plein air nei campi e lungo i canali e quello nel piccolo studio, al piano terra della casa in place Lamartine.
Con una scrittura evocativa e vibrante, Marco Goldin ci accompagna per mano nei luoghi provenzali, tra notti stellate e campi di grano, tra gli uliveti e le piccole montagne delle Alpilles, in Bretagna e a Auvers sur-Oise dove Vincent morirà. Fino al momento cruciale della partenza di Gauguin dal porto di Marsiglia, sulla nave Océanien, per Tahiti. È il primo giorno di aprile del 1891 e un pittore va incontro al suo destino.
**
### Sinossi
I due mesi che i pittori Vincent van Gogh e Paul Gauguin vissero insieme nella Casa Gialla ad Arles, dal 23 ottobre al 23 dicembre 1888, restano tra i momenti più intensi e decisivi dell’intera storia dell’arte. Intensi e talvolta anche drammatici: Vincent si taglierà un orecchio alla vigilia del Natale, Paul fuggirà a Parigi… sessanta giorni che questo romanzo ricostruisce attingendo alle fonti, dai giornali alle lettere tra i due artisti, e restituendo con sensibilità non solo la storia ma le atmosfere, le ispirazioni, i moti dell’anima.
Alla ribalta come veri e propri protagonisti troviamo anche, naturalmente, le decine di quadri che i due artisti dipinsero nelle settimane passate in Provenza, tra il lavoro en plein air nei campi e lungo i canali e quello nel piccolo studio, al piano terra della casa in place Lamartine.
Con una scrittura evocativa e vibrante, Marco Goldin ci accompagna per mano nei luoghi provenzali, tra notti stellate e campi di grano, tra gli uliveti e le piccole montagne delle Alpilles, in Bretagna e a Auvers sur-Oise dove Vincent morirà. Fino al momento cruciale della partenza di Gauguin dal porto di Marsiglia, sulla nave Océanien, per Tahiti. È il primo giorno di aprile del 1891 e un pittore va incontro al suo destino.

I colori delle stelle

I due mesi che i pittori Vincent van Gogh e Paul Gauguin vissero insieme nella Casa Gialla ad Arles, dal 23 ottobre al 23 dicembre 1888, restano tra i momenti più intensi e decisivi dell’intera storia dell’arte. Intensi e talvolta anche drammatici: Vincent si taglierà un orecchio alla vigilia del Natale, Paul fuggirà a Parigi… sessanta giorni che questo romanzo ricostruisce attingendo alle fonti, dai giornali alle lettere tra i due artisti, e restituendo con sensibilità non solo la storia ma le atmosfere, le ispirazioni, i moti dell’anima. Alla ribalta come veri e propri protagonisti troviamo anche, naturalmente, le decine di quadri che i due artisti dipinsero nelle settimane passate in Provenza, tra il lavoro en plein air nei campi e lungo i canali e quello nel piccolo studio, al piano terra della casa in place Lamartine. Con una scrittura evocativa e vibrante, Marco Goldin ci accompagna per mano nei luoghi provenzali, tra notti stellate e campi di grano, tra gli uliveti e le piccole montagne delle Alpilles, in Bretagna e a Auvers sur-Oise dove Vincent morirà. Fino al momento cruciale della partenza di Gauguin dal porto di Marsiglia, sulla nave Océanien, per Tahiti. È il primo giorno di aprile del 1891 e un pittore va incontro al suo destino.

(source: Bol.com)

I Collezionisti

Un agente rinnegato della CIA ha una doppia vita da assassino e venditore al miglior offerente di informazione di intelligence. Inaspettatamente le sue imprese si intrecciano un giorno con le attività del Camel Club, un eterogeneo gruppo di investigatori dilettanti. Nel frattempo un’affascinante truffatrice, sta lavorando al suo capolavoro ai danni di un magnate del Casinò di Atlantic City. Anche di lei l’improbabile gruppo finirà con l’occuparsi, mentre nel corso del romanzo si dipana una trama in cui interessi nazionali, malavita e corruzione politica si intrecciano per costruire un complesso thriller.

I clienti del Central Hôtel

È il 1944: gli alleati avanzano in Normandia e i tedeschi iniziano ad abbandonare il territorio. Al Central Hôtel di Perpignan si respira un’aria insolita, provvisoria. Spie, puttane, collaborazionisti, spacciatori, agenti segreti, malviventi attendono che si compia il loro destino. Ognuno ha la sua storia, un nome fittizio, un segreto da nascondere, un marito in guerra e, soprattutto, una vita da difendere. Fuori, per strada, si scatena l’inferno e si compie la Storia fatta di plotoni d’esecuzione, di tradimenti, di violenza e di bandiere. Ogni cosa sembra perdere significato e l’uomo si manifesta in tutta la sua brutalità. Nel piccolo mondo del Central Hôtel più vite inevitabilmente si intrecciano, spiate dallo sguardo languido di Madame Poteau e, dai corridoi, come antidoto alla paura, sale un desiderio erotico violento, a riaffermare un istinto primordiale che non conosce attesa, perché domani potrebbe essere troppo tardi.

I cinque livelli dell’attaccamento

Dalla conoscenza tolteca, lungo la via della trasformazione, don Miguel Ruiz jr. condivide uno straordinario percorso verso la libertà interiore.’Tutti noi abbiamo ‘sottoscritto’ involontariamente degli accordi su come scegliamo di vivere e su quali riteniamo siano le nostre credenze. Ma ciò che potremmo non capire è che ciascuno di questi accordi rappresenta un attaccamento, un filtro limitante su chi pensiamo di essere e su cos’abbia in serbo per noi il futuro. Questi attaccamenti li chiamiamo ‘conoscenza’, senza neppure chiederci se questa cosiddetta conoscenza sia necessariamente valida. Ma possiamo liberarcene, comprendendo una volta per tutte come abbiamo sviluppato e consolidato la struttura di ciò in cui crediamo’.
(source: Bol.com)

I Cinque Funerali Della Signora Göring

Inverno 2012. Uno scrittore cammina tra le rovine di quella che, negli anni Trenta, è stata una delle più belle ville d’Europa, cuore di infinite serate mondane dell’aristocrazia: il Carinhall, la maestosa costruzione fatta erigere da Hermann Göring in memoria della sua prima moglie, la baronessa Carin von Fock. Hermann e Carin si erano conosciuti durante una tempestosa notte svedese del 1920. La neve che avvolgeva Stoccolma in un manto bianco impediva a Hermann di librarsi in volo. La famiglia von Fock era stata felice di offrire alloggio e ospitalità al giovane aviatore, l’erede del Barone Rosso. Uno sguardo, e tra la principessa delle nevi e l’acrobata dei cieli sbocciò l’amore. Poco importava che Carin fosse sposata, che fosse già madre. Hermann la portò via con sé, sfidando sul suo biplano la tormenta e lo scandalo. Arrivarono in Germania, Carin ottenne il divorzio e poterono sposarsi. Erano innamorati e splendidi come dèi della mitologia scandinava, il loro amore divenne “il romanzo del popolo”. Fino all’incontro che avrebbe cambiato la loro vita: Hitler, al cui fianco tentare il colpo di Stato. Ma il Putsch di Monaco fallì e Hermann fu bandito dai patri confini. Cominciò così il loro esilio europeo, che li tenne lontani dalla Germania fino al 1927. Carin, già malata, si aggravò. Si spense nell’ottobre del 1931, quattro giorni prima del suo quarantunesimo compleanno. Hermann, grasso e morfinomane, l’ombra del giovane che l’aveva fatta innamorare, non era con lei, impegnato a Berlino per arrivare ai vertici del potere. Quella fu l’unica volta in cui non le fu accanto. E se ne pentì per il resto dei suoi giorni. Il corpo di Carin non trovò pace: cinque volte le sue spoglie furono sepolte, con una cerimonia solenne sotto le insegne della svastica, o di nascosto, dopo la guerra, per sfuggire alle mani dei vincitori russi o americani. Fino al ritorno in Svezia, per l’ultima sepoltura. Con una scrittura lirica e appassionata, Pietrangelo Buttafuoco ricostruisce la grande storia di amore e morte di due demoni. Due amanti che dalla sorte sembravano aver ricevuto tutto e tutto persero. Forse fu proprio questa facilità alla vita che li rese ciechi, incapaci di comprendere i tumulti della loro epoca, fino a che la luce che emanavano si spense per consegnare alla storia il ritratto impietoso dell’incoscienza del male.
**
### Sinossi
Inverno 2012. Uno scrittore cammina tra le rovine di quella che, negli anni Trenta, è stata una delle più belle ville d’Europa, cuore di infinite serate mondane dell’aristocrazia: il Carinhall, la maestosa costruzione fatta erigere da Hermann Göring in memoria della sua prima moglie, la baronessa Carin von Fock. Hermann e Carin si erano conosciuti durante una tempestosa notte svedese del 1920. La neve che avvolgeva Stoccolma in un manto bianco impediva a Hermann di librarsi in volo. La famiglia von Fock era stata felice di offrire alloggio e ospitalità al giovane aviatore, l’erede del Barone Rosso. Uno sguardo, e tra la principessa delle nevi e l’acrobata dei cieli sbocciò l’amore. Poco importava che Carin fosse sposata, che fosse già madre. Hermann la portò via con sé, sfidando sul suo biplano la tormenta e lo scandalo. Arrivarono in Germania, Carin ottenne il divorzio e poterono sposarsi. Erano innamorati e splendidi come dèi della mitologia scandinava, il loro amore divenne “il romanzo del popolo”. Fino all’incontro che avrebbe cambiato la loro vita: Hitler, al cui fianco tentare il colpo di Stato. Ma il Putsch di Monaco fallì e Hermann fu bandito dai patri confini. Cominciò così il loro esilio europeo, che li tenne lontani dalla Germania fino al 1927. Carin, già malata, si aggravò. Si spense nell’ottobre del 1931, quattro giorni prima del suo quarantunesimo compleanno. Hermann, grasso e morfinomane, l’ombra del giovane che l’aveva fatta innamorare, non era con lei, impegnato a Berlino per arrivare ai vertici del potere. Quella fu l’unica volta in cui non le fu accanto. E se ne pentì per il resto dei suoi giorni. Il corpo di Carin non trovò pace: cinque volte le sue spoglie furono sepolte, con una cerimonia solenne sotto le insegne della svastica, o di nascosto, dopo la guerra, per sfuggire alle mani dei vincitori russi o americani. Fino al ritorno in Svezia, per l’ultima sepoltura. Con una scrittura lirica e appassionata, Pietrangelo Buttafuoco ricostruisce la grande storia di amore e morte di due demoni. Due amanti che dalla sorte sembravano aver ricevuto tutto e tutto persero. Forse fu proprio questa facilità alla vita che li rese ciechi, incapaci di comprendere i tumulti della loro epoca, fino a che la luce che emanavano si spense per consegnare alla storia il ritratto impietoso dell’incoscienza del male.

I cinque

Città di frontiera, caravanserraglio di popoli e culture, l’Odessa che stregò Aleksandr Puškin e Mark Twain rivive nei Cinque di Vladimir Jabotinsky in un sorprendente affresco d’inizio ‘900 ricco di contaminazioni. Il narratore ‒ un giovane giornalista ebreo “russificato” ‒ compie un nostalgico viaggio immaginario nel luogo della sua giovinezza, la vivace città portuale sulle coste del Mar Nero. Attraverso la storia della famiglia Mil’grom, emblema della borghesia ebraica, e le vicende dei suoi cinque figli ‒ Marusja, Marko, Lika, Serëža e Torik – viene raccontato il destino e il mondo perduto degli ebrei odessiti in tutto il suo colore e la sua vitalità, tra vulnerabilità storica ed eterno ottimismo.

(source: Bol.com)

I centomila regni

Yeine Darr è un’esiliata del barbaro Nord. Quando sua madre muore in circostanze misteriose, viene convocata nella maestosa città di Sky, sede della famiglia dominante Arameri. Lì è nominata erede del re, e la notizia la sconvolge. Ma il trono dei Centomila Regni non è facile da conquistare, e Yeine si ritrova coinvolta in una brutale lotta per il potere contro due cugini che non sapeva nemmeno di avere. Mentre combatte per la vita, si avvicina sempre di più alla verità sulla morte di sua madre e sulla storia di sangue della sua famiglia. Con le sorti del mondo in precario equilibrio, Yeine imparerà quanto pericoloso possa essere vivere in una situazione in cui amore e odio, dèi e comuni mortali, si ritrovano inestricabilmente legati.
**

I cento cavalieri

L’incontro tra Annibale e Scipione nove anni dopo Zama. Il tragico e commovente epilogo del delicato amore che legò l’anziano Michelangelo alla poetessa Vittoria Colonna. Una misteriosa spada d’oro protagonista di un giallo tra archeologia e politica internazionale. Un vasaio dell’antica Atene inconsapevole artefice della condanna del grande Alcibiade… Valerio Massimo Manfredi, autore di celebri romanzi storici, si cimenta con la forma del racconto, regalandoci questi tredici gioielli della narrativa breve. Che siano ambientati nell’antica Grecia o tra le due guerre, nelle corti rinascimentali o in una centrale nucleare all’alba del 2000, queste storie rivelano tutta la straordinaria capacità di Manfredi di rendere la Storia sempre attuale. E di rivelarci come, si tratti di famosi poeti o di rudi contadini, di operai o di celebri condottieri, il cuore dell’uomo resti immutato attraverso i secoli, con le sue passioni, le sue miserie e le sue grandezze.