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Antichi Maestri

Ogni due giorni, un vecchio signore si siede nella Sala Bordone della Pinacoteca di Vienna e guarda un celebre quadro di Tintoretto. Quell’uomo ha molto del genio, in un Paese che non tollera i geni (‘Il genio e l’Austria non sono compatibili’ leggeremo qui). Che cosa cerca? Qualcosa che non indovineremmo mai e che solo in un romanzo di Bernhard può diventare tema centrale: cerca i difetti dei capolavori (‘Il tutto e il perfetto non li sopportiamo’). Quel vecchio signore, che conosce l’arte come nessuno – e ne trasmette i segreti a un guardiano del museo, devoto fino all’identificazione –, sa anche vedere la minaccia che si nasconde nell’arte, nella pretesa oppressiva del capolavoro. Nulla è più rischioso che osservare ‘a fondo’ un capolavoro. Tanto maggiore la gravità dello sguardo, tanto più squassante il riso convulso che ci coglierà mentre continuiamo a ripeterci certe celebrate parole, come se dietro il significato più alto si spalancasse ancora un vortice di insensatezza. Questa la donnée di ”Antichi Maestri”, uno dei romanzi ultimi di Thomas Bernhard (è apparso nel 1985), e anche uno dei libri dove egli si è spinto più in là, in una vera terra di nessuno fra l’arte e la vita, una terra abitata dalla lucidità, dalla disperazione, dal lutto per un amore perduto. Come in una confessione testamentaria, Bernhard parla non solo di ciò che la pittura – e la musica, la letteratura, la filosofia – sono, ma di ciò che non possono essere, non potranno mai essere: di quel punto in cui l’arte viene meno. Temi azzardati, ai quali il genio di Bernhard sa dare una prodigiosa immediatezza. Non solo: variando su di essi, egli riesce a inscenare, con verve sinistra e al tempo stesso liberatoria, quella che egli definisce, nel sottotitolo, una ‘commedia’.
(source: Bol.com)

Antichi E ‘Vecchi’ (Della Serie Heku Vol. 8)

Emily comincia a riprendersi dalla sua lunga prigionia nelle mani di Salazar ma un nuovo grave imprevisto minaccia non solo lei ma la vita stessa del Consiglio degli Equites. Chevalier fatica ad accettare la rinnovata amicizia di Emily con gli Encala, quando questi le offrono un compagno in un momento di bisogno.
Conoscerete meglio i rapporti tra i ‘‘Vecchi’’ e gli heku originali, gli Antichi. Entra in gioco il fiero odio di Chevalier per gli Antichi e li fa scontrare ancora una volta con i ‘Vecchi’. Quando Emily scopre di avere alcune delle capacità degli Antichi, i ‘Vecchi’ lo scoprono e su di lei incombono nuove minacce.
L’ascendente di Salazar si rafforza ancora una volta e tutti cominciamo a chiedersi se Emily riuscirà mai a liberarsi completamente dalle sue grinfie. Alexis comincia a desiderare spasmodicamente di diventare madre mentre Dain diventa una presenza formidabile per la protezione di Emily.
I Valle fanno una rivelazione sorprendente che potrebbe portare a Chevalier e a Emily la pace che cercano.
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### Sinossi
Emily comincia a riprendersi dalla sua lunga prigionia nelle mani di Salazar ma un nuovo grave imprevisto minaccia non solo lei ma la vita stessa del Consiglio degli Equites. Chevalier fatica ad accettare la rinnovata amicizia di Emily con gli Encala, quando questi le offrono un compagno in un momento di bisogno.
Conoscerete meglio i rapporti tra i ‘‘Vecchi’’ e gli heku originali, gli Antichi. Entra in gioco il fiero odio di Chevalier per gli Antichi e li fa scontrare ancora una volta con i ‘Vecchi’. Quando Emily scopre di avere alcune delle capacità degli Antichi, i ‘Vecchi’ lo scoprono e su di lei incombono nuove minacce.
L’ascendente di Salazar si rafforza ancora una volta e tutti cominciamo a chiedersi se Emily riuscirà mai a liberarsi completamente dalle sue grinfie. Alexis comincia a desiderare spasmodicamente di diventare madre mentre Dain diventa una presenza formidabile per la protezione di Emily.
I Valle fanno una rivelazione sorprendente che potrebbe portare a Chevalier e a Emily la pace che cercano.

Antiafrodisiaco Per L’Amor Platonico

Dal rancore e dall’amarezza per la fine della relazione con l’amata Matilde Ferrari trae origine il primo romanzo di Nievo: l’Antiafrodisiaco per l’amor platonico, scritto nel 1851 e rimasto inedito fino al 1956. La cocente delusione amorosa viene esorcizzata tramite l’ironia e il sarcasmo. I modelli a cui si ispira il giovane Nievo non sono quindi Rousseau né tanto meno il Foscolo di Jacopo Ortis, ma al contrario la commedia di Goldoni, la tipologia del viaggio sterniano e la satira di Voltaire. Con un impianto teatrale e una struttura onirica l’Antiafrodisiaco rappresenta un “unicum” nella nostra letteratura del primo Ottocento. Un testo che, mettendo in discussione le convenzioni narrative dell’epoca, ha la capacità grazie alla spiccata carica umoristica di ridicolizzare il mito dell’amore eterno e romantico.

Ippolito Nievo nasce a Padova il 30 novembre 1831. Scrittore e patriota italiano dell’800, è noto soprattutto per il romanzo Le confessioni di un italiano (pubblicato postumo nel 1867 con il titolo Le confessioni di un ottuagenario). Compone inoltre numerose novelle, epistole, romanzi e testi teatrali. Muore il 4 marzo 1861 nel mar Tirreno, in seguito al naufragio del piroscafo Ercole; il relitto non è mai stato ritrovato.

(source: Bol.com)

Antartide

Dopo un periodo trascorso tra i ghiacci polari al seguito di una spedizione scientifica, Matteo torna in Italia. Alle spalle, un incidente sott’acqua, che i colleghi sospettano essere stato un tentativo di suicidio. A Roma lo attende una vita lasciata in sospeso: tutto ciò che partendo aveva abbandonato gli ripiomba presto addosso. Suo padre muore, lasciando tutto in eredità alla Casa di Miriam, una struttura alberghiera in un paesino delle Alpi: proprio dove, nel giro di poco, morirà il padre di Sonia, la ex moglie con cui Matteo aveva quasi perso i contatti. Troppo per essere una coincidenza. Sonia e Matteo saranno costretti a ritrovarsi, questa volta tra i ghiacciai di montagna, nella Casa di Miriam, la quale lentamente svelerà i suoi segreti: fino a che punto la morte è un trauma violento? Quando può essere invece una scelta? E quando è davvero naturale? Solo nel cercare risposte sulla fine, Matteo potrà dare un nuovo inizio alla propria vita.Un giallo inconsueto, dalla suspense raffinata, animato dalla scrittura nitida e potente di una delle più originali scrittrici italiane di oggi.

(source: Bol.com)

Another World

Noni Kataoka è la figlia di Shizukuishi e ha due papà, Kaede e Kataoka. In Another World, capitolo conclusivo della quadrilogia Il Regno, il percorso di crescita di Noni è ormai compiuto. Kaede è morto e Kataoka è un padre, a modo suo, amorevole. Ambientata tra Mykonos, Okinawa e Toˉkyoˉ, la storia di Noni è la chiusura di un cerchio: torna la forza delle piante e delle pietre, l’amore della natura e quello, complesso e ingovernabile, tra gli esseri umani, il confronto con la morte e l’abbandono. Un libro che è un invito a leggere il mondo oltre i confini e le gerarchie, a riconoscerci come parte di un unico sistema dove conta soltanto la verità delle sensazioni.
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### Sinossi
Noni Kataoka è la figlia di Shizukuishi e ha due papà, Kaede e Kataoka. In Another World, capitolo conclusivo della quadrilogia Il Regno, il percorso di crescita di Noni è ormai compiuto. Kaede è morto e Kataoka è un padre, a modo suo, amorevole. Ambientata tra Mykonos, Okinawa e Toˉkyoˉ, la storia di Noni è la chiusura di un cerchio: torna la forza delle piante e delle pietre, l’amore della natura e quello, complesso e ingovernabile, tra gli esseri umani, il confronto con la morte e l’abbandono. Un libro che è un invito a leggere il mondo oltre i confini e le gerarchie, a riconoscerci come parte di un unico sistema dove conta soltanto la verità delle sensazioni.

Anonima scapoli

E’ stata l’Anonima Alcolizzati (sostiene Wodehouse) a fornire l’idea ai «padri fon­datori» dell’Anonima Scapoli: è sulla base di quella, infatti, che questi hanno creato la loro associazione. «Cosi» prosegue lo scrittore «quando qualcuno di noi sente che in lui l’impulso a invitare una ragaz­za a cena fuori si va facendo troppo forte, chiama a raccolta gli altri membri del club ed espone loro la sua follia: quelli allora gli si stringono intorno e cercano di farlo ragionare. E a poco a poco la calma suc­cede alla tempesta e l’attacco di follia vie­ne superato.» Questo, grosso modo, lo statuto dell’as­sociazione fondata dall’avvocato Ephraim Trout per salvare amici, clienti (e se stes­si) dai pericoli del matrimonio. Ma — e Trout lo imparerà a proprie spe­se — anche gli scapoli più incalliti (come lui!) a volte cadono lungo il cammino… ed egli, nonostante sia riuscito a strappa­re il suo cliente Ivor Llevellyn a ben cin­que matrimoni (avendone naturalmente «gestito» i relativi divorzi) e gli storni dal capo il «sesto incubo», alla fine cadrà per colpa di… un cane, la cui proprietaria — vedova ed ex infermiera — grazie ad un uso sapiente di fasciature, focacce fatte in casa, tè e marmellata di fragole, lo con­durrà all’altare! Scritto da Wodehouse nel 1973, Anonima Scapoli appartiene all’ultima produzione dello scrittore. Più «semplice» (se cosi si può dire, dal momento che anche qui va­rie trame si intersecano e si intrecciano se­condo la formula classica «wodehousiana») e relativamente meno articolato, il raccon­to è pur sempre assai gradevole e spumeg­giante, e tiene viva continuamente nel let­tore la domanda: «Che cosa mai succede­rà alla prossima pagina?».

Anno 2650

Proiettarsi nel futuro sulle ali della fantasia di A. E. VAN VOGT, vuoi dire buttarsi nell’avventura a fianco di un compagno di viaggio ardito, preparatissimo, profondo, sempre plausibile. Nel 2650, il Sistema Solare e l’universo hanno veduto realizzate sul piano attuale tutte le premesse scientifiche dei secoli precedenti. Ed al progresso scientifico si affianca, indispensabile bagaglio morale, una nuova filosofia, un nuovo modo di concepire il mondo e la vita. Nell’universo, tuttavia, vivono ed operano comunità umane che insistono sugli atteggiamenti bestiali della guerra d’aggressione, di conquista. Il mondo A-nullo sognato da Van Vogt entra così in conflitto con la Galassia dove al progresso tecnico più sublime non fa riscontro il progresso psicologico di cui ha beneficiato invece tutto il SOL, il nostro sistema solare. Ancora una volta la civiltà avrà la meglio sulla barbarie, l’uomo avrà la meglio sulla macchina, lo spirito riuscirà a dominare la materia. Non ci sbalordiranno, qui, soltanto le realizzazioni della tecnica: resteremo annichiliti di fronte all’UOMO del futuro. L’uomo del 2650 che ha saputo rendersi QUASI immortale… ANNO 2650 è un racconto che non vi darà respiro. È una avventura che costringerà alla superficie tutto il potenziale emotivo di cui siete dotati.

Annibale

Quando, nel 219 a.C., due emissari di Sagunto si presentarono ai senatori di Roma, per chiedere aiuto al potente alleato di fronte alla minaccia punica, venne loro risposto di non preoccuparsi, perché la potenza di Roma era tale da garantire la sicurezza dei suoi alleati. Sbagliavano, i senatori di Roma. Sbagliavano perché alla guida dei Cartaginesi c’era il giovane Annibale Barca, figlio di Amilcare. Sono passati due anni: il campo di battaglia di Canne, nell’Italia meridionale, è spazzato dal vento, coperto da una distesa di cadaveri. Sono quasi tutti soldati romani. Annibale, di fronte al suo trionfo, pensa che ormai è finita: Cartagine ha vinto. La sua straordinaria impresa, la conquista dell’Italia e la distruzione di Roma, è arrivata all’ultimo atto.

Anni luce

Anni luce è un romanzo di formazione, e i Pearl Jam sono la colonna sonora di uno spazio di luce e di ombre che ha affascinato una generazione.«Ten, il primo disco dei Pearl Jam, uscito nel 1991 fu un treno che travolse la mia giovinezza. Venticinque anni dopo, decisi di scriverci un pezzo, la ricorrenza lo meritava. Il treno passò di nuovo sopra le mie rovine trascinandosi dietro tutto ciò che si metteva in moto quando dalle casse dello stereo fluiva una loro canzone, il vortice di angosce, divertimenti, memorie, furori, gioie, inquietudini che si incanalava attraverso la loro musica. Anni luce riguarda, certo, i Pearl Jam. Ma non solo. È la storia di un’amicizia, di chi mi fece conoscere i Pearl Jam: il compagno di sbronze, l’amico, il viaggiatore, il chitarrista geniale, il folle, il saggio, l’esagerato, l’imprevedibile, il lunatico Q.»Andrea Pomella racconta di una passione e di un’età incerta e la sua voce conserva in sé le tracce di un’altra voce, quella di Eddie Vedder, il cantante dei Pearl Jam. Questa è la storia di un viaggio al crepuscolo del secolo, una spedizione da vagabondi sulle strade d’Europa per esorcizzare la paura della vita adulta che bussa alle porte.«C’era una volta il mondo. Nel mondo, c’era una città in cui pioveva trecento giorni l’anno. La città si chiamava Seattle, estremo occidente degli Stati Uniti d’America. In questa città arrivò un surfista che veniva da San Diego, un fan scatenato degli Who e dei Ramones. In questo surfista, c’era un’anima. In quest’anima, c’era lo spirito di un’epoca… Se fosse una favola inizierebbe così.»

Anna Karenina (eNewton Classici)

Introduzione di Eraldo Affinati
A cura di Mauro Martini
Edizione integrale
Combattuta tra l’amore per il figlio, il vincolo matrimoniale e la passione per un altro uomo, Anna Karenina sarà travolta da un conflitto tanto drammatico da trascendere i confini del personaggio per divenire emblematico. Una tragedia che la accomunerà ad altre tormentate figure di donne, come Madame Bovary, per citare la più famosa. Ispirandosi con inconfondibile potenza creativa a un fatto di cronaca, Tolstoj trasfuse in Anna Karenina l’ansia e il desiderio di chiarezza etica che dominarono la sua vita. Costruito con un raffinato gioco d’incastri narrativi, e tuttavia con la consueta scorrevolezza stilistica dei capolavori tolstojani, il romanzo presenta una bruciante problematica morale, lasciando al lettore il giudizio definitivo. La storia di Anna Karenina è stata ed è oggetto di trasposizioni cinematografiche e televisive a cominciare da quella che vide nei panni della protagonista Greta Garbo.
Lev Nikolaevič Tolstoj
nacque a Jasnaja Poljana nel 1828 e morì ad Astapovo nel 1910. È considerato uno dei massimi rappresentanti del realismo letterario dell’Ottocento. Fra le sue opere maggiori ricordiamo I racconti di Sebastopoli, Guerra e pace, La morte di Ivan Il’ic, La sonata a Kreutzer e Resurrezione. Di Tolstoj la Newton Compton ha pubblicato Anna Karenina, Guerra e pace e La sonata a Kreutzer.
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Introduzione di Eraldo Affinati
A cura di Mauro Martini
Edizione integrale
Combattuta tra l’amore per il figlio, il vincolo matrimoniale e la passione per un altro uomo, Anna Karenina sarà travolta da un conflitto tanto drammatico da trascendere i confini del personaggio per divenire emblematico. Una tragedia che la accomunerà ad altre tormentate figure di donne, come Madame Bovary, per citare la più famosa. Ispirandosi con inconfondibile potenza creativa a un fatto di cronaca, Tolstoj trasfuse in Anna Karenina l’ansia e il desiderio di chiarezza etica che dominarono la sua vita. Costruito con un raffinato gioco d’incastri narrativi, e tuttavia con la consueta scorrevolezza stilistica dei capolavori tolstojani, il romanzo presenta una bruciante problematica morale, lasciando al lettore il giudizio definitivo. La storia di Anna Karenina è stata ed è oggetto di trasposizioni cinematografiche e televisive a cominciare da quella che vide nei panni della protagonista Greta Garbo.
Lev Nikolaevič Tolstoj
nacque a Jasnaja Poljana nel 1828 e morì ad Astapovo nel 1910. È considerato uno dei massimi rappresentanti del realismo letterario dell’Ottocento. Fra le sue opere maggiori ricordiamo I racconti di Sebastopoli, Guerra e pace, La morte di Ivan Il’ic, La sonata a Kreutzer e Resurrezione. Di Tolstoj la Newton Compton ha pubblicato Anna Karenina, Guerra e pace e La sonata a Kreutzer.

Anna dai capelli rossi 3. Anna dell’isola

Anna ha finalmente coronato il suo sogno e si è iscritta all’Università di Redmond. Vivere lontano da Avonlea non è facile: per fortuna può contare su Gilbert, che con il passare del tempo diventa sempre più importante per lei. La loro storia sembra già scritta, ma la vita di Anna è una continua girandola di sorprese, dove nulla va mai come ci si aspetta. E se la persona giusta per lei non fosse Gilbert Blythe? “Anna rise e sospirò. Si sentiva grande ormai, saggia e matura, ma proprio da questo si capiva quanto fosse ancora giovane”.

(source: Bol.com)

Anime perse destini ritrovati

Sono gli errori del passato a rendere il presente una vera e propria battaglia. Sebastiano combatte contro i propri demoni, che l’hanno reso il ragazzo distaccato e chiuso che mostra a tutti, ma dietro la facciata da duro si nasconde ben altro, forse più di quello che lui stesso ricorda. Alessandra, dal canto suo, non è una ragazza facile, perennemente alla ricerca di un suo equilibrio che la tenga a galla in questa vita dall’apparenza perfetta. Il loro primo incontro è più un vero e proprio scontro, nel quale le discussioni non mancano.Cosa succede se due teste calde si ritrovano a dover fare i conti con le proprie sensazioni? Avranno la meglio le emozioni, o i ricordi sono ancora troppo vividi?Ma attenzione, il passato è sempre in allerta e potrebbe bussare alla porta, anche in questo esatto momento…Siamo noi gli artefici del nostro futuro e di ogni scelta… È facile perdersi nei propri errori, ma l’importante è riuscire a ritrovare sempre la strada di casa.

Anime perdute

Dopo la morte dei genitori, brutalmente uccisi per una ragione apparentemente oscura, il giovane Caldan viene allevato da una comunità di monaci che lo iniziano agli arcani misteri della magia. Ma una volta cresciuto, afflitto da domande sul proprio passato, decide di scoprire la verità sui suoi genitori. La ricerca lo porterà oltre le mura del monastero, nella caotica vita della città di Anasoma. Qui, contando solo su un paio di misteriosi amuleti e una manciata di monete, Caldan dovrà dimostrare il proprio talento con le creazioni magiche e con la spada per diventare apprendista di una corporazione di maghi. Il mondo al di fuori del monastero, però, è un posto ben più complicato di quanto il ragazzo avesse mai immaginato, e la magia ha profondità inquietanti che lui non comprende appieno. Immerso in un conflitto secolare che sta portando il mondo al limite della distruzione, per Caldan arriva il momento di scegliere da che parte stare e affrontare il prezzo di scoprire il proprio passato…

(source: Bol.com)

Anime di sangue

In un futuro lontano, i continenti sono uniti sotto un unico impero, quello di Zafon V. La Terra, ormai distrutta dall’uomo, è abitata da due specie: esseri umani e vampiri. I vampiri sono tenuti sotto stretto controllo dallo Stato e per legge non possono uccidere più di un essere umano al mese per cibarsi, né possono creare altri loro simili.
La storia inizia da qui, in una società dove i vampiri vengono emarginati da qualsiasi contesto, nascosti agli occhi degli umani, ed è la storia di Luke, il solo bambino nato vampiro, e Lilian, unica figlia dell’imperatore del mondo conosciuto. Tra i due si viene a creare un rapporto fraterno, destinato a scontrarsi con una natura diversa e con la crescita che li pone davanti a delle scelte difficili e fa conoscere loro nuovi desideri. Quando si affaccia la possibilità dell’amore, i due non sanno resistere, ma in un mondo che non accetta l’unione tra i vampiri e umani come sarà possibile rimanere insieme? Chi è così folle da combattere contro l’universo intero?
(source: Bol.com)