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Rhialto il meraviglioso

Chi di voi non ricorda CREPUSCOLO DI UN MONDO, nel quale Vance ci raccontava le storie ambientate sulla Terra alla fine della sua civiltà, e che vanno appunto sotto il titolo di Ciclo della Terra Morente?
Tutti i maggiori critici americani di fantascienza sono concordi nel giudicare questo Ciclo come il migliore in assoluto prodotto da Vance il quale, sino ad oggi, non aveva più ripreso in mano il filone, lasciando quanto aveva scritto in precedenza, come un campione unico, insuperato, di narrativa fantasy.
Ed ecco che, finalmente, si è deciso a dare un seguito alle avventure di questa Saga, ed è soltanto superfluo dire quale entusiastica accoglienza abbia avuto presso gli appassionati americani RHIALTO IL MERAVIGLIOSO, il libro che vi stiamo presentando.
I libri di Vance vanno normalmente esauriti in brevissimo tempo per cui, anche in considerazione dell’enorme attesa che circonda questo volume, vi consigliamo di prenotarlo subito onde non rimanerne sprovvisti.

Reynold de Burgh: il cavaliere nero

Per Reynold de Burgh assistere alla felicità dei fratelli e delle loro spose diventa di giorno in giorno più doloroso. Vivere in una famiglia tanto unita e piena di calore non fa che rammentargli che non potrà mai conquistare una donna a causa del problema alla gamba che lo tormenta da sempre. Così, dopo aver rivolto un ultimo sguardo al castello del padre, decide di partire alla ventura senza una meta precisa. Non immagina certo che la sua vita sta per cambiare per sempre e che quel viaggio si trasformerà in un’impresa leggendaria. Sulla sua strada, infatti, ci sono un drago da sconfiggere, una damigella da salvare e un grande amore da conquistare.
(source: Bol.com)

Revolutionary Road (I Quindici)

«Se nella letteratura americana moderna ci vuole qualcos’altro per fare un capolavoro, non saprei dire cosa»: questo il giudizio di Tennessee Williams su Revolutionary Road, uno dei classici dimenticati della narrativa americana del secondo Novecento, che minimum fax è orgogliosa di riportare nelle librerie italiane dopo più di trent’anni. Frank e April Wheeler sono una coppia middle class dei sobborghi benestanti di New York che coltiva il proprio anticonformismo con velleità ingenua, quasi ignara della sua stessa ipocrisia: nella storia della giovane famiglia felice la tensione è nascosta ma crescente, il lieto fine impossibile, ma l’inevitabile esplosione avviene solo dopo trecento pagine fra le più intense e penetranti della narrativa americana degli ultimi cinquant’anni. La scrittura realistica, cristallina, spietata di Richard Yates ha fatto epoca, ispirando generazioni intere di scrittori e dando vita al realismo sporco di Raymond Carver e Richard Ford (vincitore del premio Pulitzer per Il giorno dell’indipendenza e autore dell’introduzione a questa nuova edizione del romanzo).
**
### Recensione
“**The Great Gatsby** of my time…one of the best books by a member of my generation.” —Kurt Vonnegut
“Beautifully crafted…a remarkable and deeply troubling book.” —Michiko Kakutani, *The New York Times*
### Descrizione del libro
*Revolutionary Road* is an American classic and has been made into an Oscar-nominated film starring Kate Winslet and Leonardo DiCaprio, released in 2009.

Il revisionismo storico. Problemi e miti

Più volte ristampata e tradotta in un numero crescente di paesi, quest’opera è una rilettura originale della storia contemporanea, dove l’analisi critica del revisionismo storico – a cominciare dalle tesi di Nolte sull’Olocausto e di Furet sulla rivoluzione francese – si intreccia con quella di una serie di fondamentali categorie filosofiche e politiche come guerra civile internazionale, rivoluzione, totalitarismo, genocidio, filosofia della storia. Questa edizione ampliata analizza le prospettive del nuovo secolo. Da un lato il revisionismo storico continua a riabilitare la tradizione coloniale, com’è confermato dall’omaggio che uno storico di successo (Niall Ferguson) rende al tramontato Impero britannico e al suo erede americano, dall’altro vede il ritorno sulla scena internazionale di un paese (la Cina) che si lascia alle spalle il “secolo delle umiliazioni”. Sarà in grado l’Occidente di tracciare un bilancio autocritico o la sua pretesa di essere l’incarnazione di valori universali è da interpretare come una nuova ideologia della guerra?

Revenge

** E se tutto quello in cui credi fosse una bugia? **
Bryanna Bailey sta scappando da un passato difficile che vuole dimenticare. Nasconde la sua vera identità fra segreti e bugie solo per avvicinarsi lei stessa alla verità che le è stata strappata. Sa che i sentimenti possono far solo del male e vive nell’indifferenza senza lasciare avvicinare nessuno, perché da quando ha perso tutto, ha sete di vendetta. Nessuno sa chi sia realmente la ragazza che si aggira indisturbata fra i corridoi della scuola. Solo quando il suo mondo inaspettatamente entra in collisione con quello di Alexandre Wood dovrà cercare di tenersi lontana da quello sguardo magnetico che scava nella sua anima in cerca di risposte che non può dargli. Ma Bryanna non è la sola ad avere una vita nascosta. Anche Alex ha dei segreti… Le loro vite sono state segnate da un destino che ha mischiato male le sue carte. E quando ogni segreto verrà svelato cosa succederà? Riusciranno a sopravvivere a loro stessi o verranno travolti dalla verità?
** Un debito da saldare
Una vendetta studiata per anni
Un passato oscuro da nascondere
Non fidarti delle apparenze… **
** OLTRE 2 MILIONI DI LETTORI SU WATTPAD **
* * *
Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
* “Desiderami” di Argeta Brozi
* “Inavvicinabile” di Angela Castiello
* “A distanza di (in)sicurezza” di Jessica Black
* “Piccola Cenerentola – ossessione d’amore” di Vanessa Vescera
* “Vorrei che fossi felice” di Arianna Di Giorgio
* “Fashion love – anche le commesse sognano” di Sara J. Del Consile
* “Love is… on air” di Valeria Leone
* “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
* “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
* “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
* “L’amore che ci manca” di Giulia Mancini
* “Una vacanza per amare ancora” di Elena Russiello
* “Dimmi che resterai” di Deborah Fedele
* “Il desiderio nascosto di te” di Sara Purpura
* “Tutta la neve del cuore” di Giovanni Novara
* “I love my girl” di Sadie Jane Baldwin
* “Attraction – io sono tua” di Rujada Atzori
* “Tentazione e tormento” di Emme X
* “Nessuno è intoccabile” di Thomas Melis
* “Attendi l’arcobaleno” di Jessica Verzeletti
**
### Sinossi
** E se tutto quello in cui credi fosse una bugia? **
Bryanna Bailey sta scappando da un passato difficile che vuole dimenticare. Nasconde la sua vera identità fra segreti e bugie solo per avvicinarsi lei stessa alla verità che le è stata strappata. Sa che i sentimenti possono far solo del male e vive nell’indifferenza senza lasciare avvicinare nessuno, perché da quando ha perso tutto, ha sete di vendetta. Nessuno sa chi sia realmente la ragazza che si aggira indisturbata fra i corridoi della scuola. Solo quando il suo mondo inaspettatamente entra in collisione con quello di Alexandre Wood dovrà cercare di tenersi lontana da quello sguardo magnetico che scava nella sua anima in cerca di risposte che non può dargli. Ma Bryanna non è la sola ad avere una vita nascosta. Anche Alex ha dei segreti… Le loro vite sono state segnate da un destino che ha mischiato male le sue carte. E quando ogni segreto verrà svelato cosa succederà? Riusciranno a sopravvivere a loro stessi o verranno travolti dalla verità?
** Un debito da saldare
Una vendetta studiata per anni
Un passato oscuro da nascondere
Non fidarti delle apparenze… **
** OLTRE 2 MILIONI DI LETTORI SU WATTPAD **
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Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
* “Desiderami” di Argeta Brozi
* “Inavvicinabile” di Angela Castiello
* “A distanza di (in)sicurezza” di Jessica Black
* “Piccola Cenerentola – ossessione d’amore” di Vanessa Vescera
* “Vorrei che fossi felice” di Arianna Di Giorgio
* “Fashion love – anche le commesse sognano” di Sara J. Del Consile
* “Love is… on air” di Valeria Leone
* “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
* “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
* “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
* “L’amore che ci manca” di Giulia Mancini
* “Una vacanza per amare ancora” di Elena Russiello
* “Dimmi che resterai” di Deborah Fedele
* “Il desiderio nascosto di te” di Sara Purpura
* “Tutta la neve del cuore” di Giovanni Novara
* “I love my girl” di Sadie Jane Baldwin
* “Attraction – io sono tua” di Rujada Atzori
* “Tentazione e tormento” di Emme X
* “Nessuno è intoccabile” di Thomas Melis
* “Attendi l’arcobaleno” di Jessica Verzeletti

Resuscitare

Oggi la resurrezione è, per alcuni, un dogma e, per altri, un mito antico. Antica lo è di sicuro: i primi a immaginarla furono gli egizi, quattromilacinquecento anni fa. Ma non la immaginarono soltanto: scoprirono che esistono universi paralleli in cui ciò che è passato vive ancora, e spiegarono come giungere fin là, invertendo il corso del tempo.

Gli evangelisti approfondirono questa scoperta ed elaborarono una tecnica di resurrezione che la nostra religione, oggi, ha dimenticato.

Sibaldi la riporta in luce, confrontandola con le più recenti teorie della fisica quantistica, e mostrando come applicarla.

Tutto sta nel non rassegnarsi all’idea che il tempo sia irreversibile: allora, nemmeno la morte appare come un fatto definitivo ma come una sfida, un ostacolo da superare.

Ci si lascia guidare, all’inizio, dal coraggio di ricordare chi e ciò che si è perduto: così si apre la via. Poi, mentre torna indietro nel tempo, la mente cambia, si amplia, si libera da limiti che non sapeva di avere, fino al momento in cui due dimensioni – il presente e il passato – entrano e rimangono in contatto, in quello che i fisici contemporanei chiamano un varco spazio-temporale e che duemila anni fa si chiamava ”eternità”.

Lì incomincia la resurrezione.

(source: Bol.com)

Del resto e di me stesso

“Di questo mondo e degli altri” (Feltrinelli, 2013) raccoglieva una parte delle cronache scritte da José Saramago tra il 1968 e il 1969 per i giornali di Lisbona “A Capital” e “Jornal do Fundão”. Le cronache sono, come è noto, il primo regolare esercizio della prosa del futuro Nobel: vi si può scorgere, in filigrana, allo stato embrionale, quell’immenso tessuto finzionale dei romanzi, in cui la meravigliosa potenza dell’invenzione permette allo scrittore di sviluppare il disegno ardito di storie che comunicano una nuova visione dell’infinita ricchezza e pluralità dell’uomo e del mondo. È in tale prospettiva che vanno lette quelle lontane cronache, in cui, come afferma lo stesso Saramago, “c’è già tutto”. Valeva dunque la pena di continuare, con l’integrazione di quelle “storie” non contemplate nella precedente raccolta, quella straordinaria avventura, quel singolare viaggio, fino al termine, attraverso il mondo dei ricordi che l’autore ha fissato sulla carta, “perché non si perda nulla di quei minuti d’oro, ore che risplendono come soli nel cielo tumultuoso e immenso che è la memoria. Cose che sono anche, con il resto, la mia vita”.

(source: Bol.com)

Il Resto Di Niente

Il resto di niente by Enzo Striano
Portoghese di origine ma napoletana d’adozione, Eleonora de Fonseca Pimentel fu poetessa, scrittrice e una della prime donne giornaliste in Europa. Amica di intellettuali e rivoluzionari, da Vincenzo Cuoco a Guglielmo Pepe, ebbe un ruolo di primo piano negli sfortunati moti partenopei del 1799. *Il resto di niente* indaga con straordinaria forza evocativa e con rigore da storico la sua parabola di donna e di rivoluzionaria: l’impegno politico, ma anche il matrimonio infelice, la scomparsa prematura dell’unico figlio, gli amori di gioventù e quelli di maturità, la fede, l’amicizia, le passioni, fino alla tragica fine. A far da sfondo all’incredibile avventura intellettuale di Eleonora c’è un’intera città, la Napoli di fine Settecento; un affresco vivissimo capace di restituire intatti al lettore i rumori delle strade, i colori degli abiti, i suoni dei dialetti, gli odori delle pietanza, tra lo splendore della corte borbonica e la miseria del popolo.

Il restauratore

Non è né sereno né tranquillo il riposo di Gabriel Allon, agente in incognito dei servizi israeliani. Dopo aver assistito all’orribile morte della moglie e del figlio ad opera del terrorismo arabo si è rifugiato in Cornovaglia, dove conduce per scelta una vita quasi monacale, restaurando antichi dipinti e lottando contro gli incubi di un passato che non gli concede tregua. Solo Shamron, il suo vecchio capo,può convincerlo a scendere in campo ancra una volta, l’ultima. Il suo compito sarà scovare ed eliminare Tariq al-Hourani, anima nera di una cellula integralista che crede soltanto nella violenza e nella vendetta, responsabile dell’uccisione della moglie e del figlio di Gabriel. Non è il classico gioco di morte tra preda e cacciatore: qui gli avversari sono due abilissimi e freddi predatori, e la logica utilitaristica e cinica delle silenziose guerre di spionaggio lascia il campo a un disumano odio razziale che non vuol intendere una logica diversa dal sangue. Prima l’Europa e poi il Nordamerica sono lo sterminato campo di battaglia dove i due avversari si fronteggiano tra agenti doppi, gallerie d’arte, ricchi ebrei.

Respiro

Probabilmente non esiste opera teatrale più estrema di Respiro di Samuel Beckett. Perché? Perché è un'opera senza attori, senza copione e della durata di soli 35 secondi. L'azione scenica è la seguente: 5 secondi di luce fioca sulla scena cosparsa di rifiuti eterogenei (Beckett ammonisce nelle note: nessun oggetto verticale! Tutti gli oggetti devono essere giacenti). Poi, fuori scena, un piccolo grido (un vagito, indica l'autore). Lenta inspirazione in crescendo per 10 secondi con la luce che aumenta a mano a mano che sale l'inspirazione. 5 secondi di silenzio e luce fissa. Lenta espirazione in decrescendo per 10 secondi con la luce che diminuisce a mano a mano che l'espirazione procede. Nuovamente il grido-vagito. 5 secondi di silenzio e luce fioca (come all'inizio). Fine.

Di fronte a "opere" del genere è facile parlare di provocazione. E' invece meno facile, ma più opportuno, giudicare le opere d'arte in base al contesto. Nella fattispecie, Respiro di Samuel Beckett è una tappa significativa nel corpus drammaturgico dell'autore. Ricordiamo che la prima opera teatrale completa di Beckett, Eleutheria, si componeva di tre atti e prevedeva un cast di diciassette attori e una complessa architettura scenica. Non stupisce dunque che colui che è stato definito il poeta del silenzio sia partito da quel tutto e abbia poi lavorato per sottrazione fino ad arrivare ad un'opera senza attori e senza testo. Stupisce, semmai, come nota Cascetta, che Beckett ci sia arrivato così presto a questo non plus ultra drammaturgico, appena nel 1968 quando ancora doveva consegnare alla storia del teatro opere importanti (Non io, Dondolo, Catastrofe, solo per citarne tre).

Vediamo, dunque, come – e soprattutto perché – Beckett arriva così presto a questo limite estremo. Nell'anno simbolo della contestazione giovanile, Kenneth Tynan, critico e animatore teatrale, allestì il musical erotico Oh, Calcutta! con l'intento di farne un manifesto della rivoluzione sessuale. Beckett si sentiva in debito verso Tynan perché in passato gli aveva negato l'autorizzazione per fare un film tratto dal radiodramma Tutti quelli che cadono. Così quando Tynan tornò alla carica chiedendo a Beckett di contribuire alla realizzazione di Oh, Calcutta! Beckett non seppe dire di no. Ma anziché epater le bourgeois con un testo erotico Beckett decise di scandalizzarlo con un testo estremo e antiteatrale. Nacque così Respiro. La leggenda vuole che Beckett inviò a Tynan il copione di Respiro (che – lo ricordiamo – è senza battute e si riduce dunque a una serie di brevissime indicazioni sceniche) scrivendolo direttamente sul retro di una cartolina.

Tynan, però, si prese una libertà che Beckett non gli perdonò mai: anziché cospargere di rifiuti la scena, come indicava chiaramente il testo di Beckett, la cosparse di attori nudi. La prima di Oh, Calcutta! a New York andò effettivamente in scena con questa pesante modifica allo sketch firmato da Beckett. Seguirono vicende legali e sconfessioni pubbliche fino a quando Beckett non riuscì a costringere formalmente Tynan a portare in tournée Oh, Calcutta! senza la versione "adulterata" di Respiro.
(fonte: samuelbeckett.it)

Titolo originale: Breath

Resistere non serve a niente

Molte inchieste ci hanno parlato della famosa “zona grigia” tra criminalità e finanza, fatta di banchieri accondiscendenti, broker senza scrupoli, politici corrotti, malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche e ricevuti negli ambienti più lussuosi e insospettabili. Ma è difficile dar loro un volto, immaginarli nella vita quotidiana. Walter Siti, col suo stile mimetico e complice, sfrutta le risorse della letteratura per offrirci un ritratto ravvicinato di Tommaso: ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza; tutt’altro che privo di buoni sentimenti, forte di un edipo irrisolto e di inconfessabili frequentazioni. Intorno a lui si muove un mondo dove il denaro comanda e deforma; dove il possesso è l’unico criterio di valore, il corpo è moneta e la violenza un vantaggio commerciale. Conosciamo un’olgettina intelligente e una scrittrice impegnata, un sereno delinquente di borgata e un mafioso internazionale che interpreta la propria leadership come una missione. Un mondo dove soldi sporchi e puliti si confondono in un groviglio inestricabile, mentre la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Proseguendo nell’indagine narrativa sulle mutazioni profonde della contemporaneità, sulle vischiosità ossessive e invisibili dietro le emergenze chiassose della cronaca, Siti prefigura un aldilà della democrazia: un inferno contro natura che chiede di essere guardato e sofferto con lucidità prima di essere (forse e radicalmente) negato.

La resa dei conti

Tommy Wilhelm, il protagonista di La resa dei conti, è certamente uno dei personaggi più riusciti di Saul Bellow e della letteratura americana contemporanea. Uomo debole e impulsivo, sospinto da eventi incalzanti che non riesce a comprendere appieno – la separazione dalla moglie, il difficile rapporto col padre -, Tommy è soffocato da un nodo di rivolta e dolore che non sa esprimere, e in questa sua accorata impotenza diventa, pagina dopo pagina, il commovente campione di una lotta contro un mondo opprimente e privo di amore. E una giornata qualunque a New York, tra un grande albergo, una cafeteria e la sala della Borsa, diventa per questo umanissimo personaggio l’occasione per fare il bilancio di un’intera esistenza. L’esistenza di un uomo ”che nella sua vita ha sbagliato tutto”.

(source: Bol.com)

La Reputazione: Chi Dice Che Cosa Di Chi

Come si crea o si distrugge la reputazione? Le ragioni di un anonimato prolungato o di una celebrità folgorante, del peggioramento o del miglioramento della nostra immagine, per lo più ci sfuggono. Eppure la reputazione attraversa da un capo all’altro le nostre vite. Da un lato ci preoccupiamo talmente tanto della nostra immagine che ci capita di commettere gesti inconsulti nella vana speranza di tenere sotto controllo l’opinione che gli altri hanno di noi. Dall’altro facciamo talmente tanto affidamento sulla reputazione degli altri che possiamo arrivare a scegliere, basandoci solamente su di essa, un medico, il candidato politico da votare, un giornale, o anche a far nostra un’idea. Il fatto è che la reputazione tocca la nostra esistenza nel suo aspetto più intimo. Questa nozione essenziale è stata stranamente trascurata dalle scienze sociali. Attraverso un percorso multidisciplinare, Gloria Origgi ci mostra che la reputazione non è mai stata così cruciale come nelle società contemporanee: intimamente legata ai temi dell’informazione e della comunicazione, la sua presenza pervasiva e ubiqua – sui motori di ricerca, nei social network, in seno alla comunità scientifica e ai modi con cui essa produce e valida il sapere – ha il valore di un segnale in grado di orientare potentemente i giudizi, le scelte e le azioni di tutti noi. Ecco perché diventa fondamentale conoscere i meccanismi attraverso cui si forma, si diffonde e ci condiziona anche quando crediamo di esserne immuni.
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### Sinossi
Come si crea o si distrugge la reputazione? Le ragioni di un anonimato prolungato o di una celebrità folgorante, del peggioramento o del miglioramento della nostra immagine, per lo più ci sfuggono. Eppure la reputazione attraversa da un capo all’altro le nostre vite. Da un lato ci preoccupiamo talmente tanto della nostra immagine che ci capita di commettere gesti inconsulti nella vana speranza di tenere sotto controllo l’opinione che gli altri hanno di noi. Dall’altro facciamo talmente tanto affidamento sulla reputazione degli altri che possiamo arrivare a scegliere, basandoci solamente su di essa, un medico, il candidato politico da votare, un giornale, o anche a far nostra un’idea. Il fatto è che la reputazione tocca la nostra esistenza nel suo aspetto più intimo. Questa nozione essenziale è stata stranamente trascurata dalle scienze sociali. Attraverso un percorso multidisciplinare, Gloria Origgi ci mostra che la reputazione non è mai stata così cruciale come nelle società contemporanee: intimamente legata ai temi dell’informazione e della comunicazione, la sua presenza pervasiva e ubiqua – sui motori di ricerca, nei social network, in seno alla comunità scientifica e ai modi con cui essa produce e valida il sapere – ha il valore di un segnale in grado di orientare potentemente i giudizi, le scelte e le azioni di tutti noi. Ecco perché diventa fondamentale conoscere i meccanismi attraverso cui si forma, si diffonde e ci condiziona anche quando crediamo di esserne immuni.

Replica di un omicidio

‘Replica di un omicidio è una lettura compulsiva che mi ha completamente assorbita, dall’ambientazione ai personaggi, prima fra tutti Harper, vulnerabile ma fermamente determinata a trovare la verità.’ Ruth Ware

‘Daugherty ha scritto un thriller perfetto.’
The New York Times

‘Un thriller avvincente con dialoghi dal ritmo serrato e protagonisti ben tratteggiati.’
Publishers Weekly

Harper McClain ha dodici anni quando, rientrata da scuola, scopre il corpo di sua madre riverso sul pavimento della cucina, nudo e accoltellato a morte. L’omicida non è mai stato scoperto. Anni dopo, ormai adulta, Harper è diventata il miglior cronista di nera della città di Savannah, in Georgia; Smith, il poliziotto che aveva seguito le indagini, l’ha presa sotto la sua ala protettrice ed è una specie di mentore per lei che, però, ha anche sviluppato una pericolosa attrazione per Luke Walker, un investigatore che lavora sotto copertura. Quando Marie Whitney, impiegata al college locale, viene trovata morta in casa sua, Harper è la prima giornalista ad arrivare sulla scena del delitto; e ha un terribile déjà-vu: Marie è stata accoltellata e giace nuda sul pavimento. Non è una coincidenza: è la replica dell’omicidio di sua madre. Harper è convinta che se troverà l’assassino di Mary avrà trovato anche quello di sua madre. Nessuno crede alla sua teoria, il suo capo e la polizia sono certi che si tratti di una coincidenza, ma niente e nessuno riusciranno a distogliere Harper da un’indagine che è diventatala sua ragione di vita. Anche se non sa a che prezzo riuscirà infine a scoprire la verità.

(source: Bol.com)

Reliquia dell’Impero

Satira politica e di costume, sociologia, antropologia, ecologia, storia antica e futura: c’è ormai questo e altro, nella fantascienza. Ma la “scienza”, si sente domandare qualche volta, dove è andata a finire? Nei racconti – rispondiamo – di Larry Niven, un autore che non teme di tornare alle origini, al tridimensionale filone che va da Verne a Heinlein, a Arthur Clarke, ad Asimov, e nel quale lo spunto è rigorosamente scientifico, il fascino è dato dalla prodigiosa ricchezza, varietà, bizzarria dell’universo. Qui, tra razze inaudite e folli contazioni temporali, vegetali stravaganti, tecnologie da capogiro, creature grottesche o micidiali, si muovono avventurosi eroi umani dai nervi saldissimi e dalla spavalda, indomabile curiosità per le meraviglie del creato.
**INDICE**

**I PIRATI**
A Relic of the Empire |
**PUBBLICITA’ NEGATIVA**
At the Core |
**MANEGGIO DELL’ARMA**
The soft Weapon |
**GROG**
The Handicapped |
**SEQUESTRO DI SCULTORE**
Grendel |
**VOGLIO POSSO COMANDO**
I wish I may, I wish I might (1973) |
BILL PRONZINI

Relazione mortale: Un poliziesco storico georgiano

Il diplomatico di carriera Alec Halsey è stato elevato al titolo di Marchese, un titolo che non desidera e che la Buona Società non ritiene che meriti: la sua amante ha deciso che dopotutto non lo vuole sposare ed il sospetto che abbia ucciso lui suo fratello continua a circolare nei salotti londinesi. Quindi, tornare a Londra dopo sette mesi di isolamento potrebbe essere un errore.
L’inquietudine di Alec peggiora quando un vicario di nessuna importanza cade stecchito a una cena politica; è testimone alla pubblica umiliazione di un ritrattista emergente e suo zio Plantagenet, l’agitatore di folle, è picchiato e lasciato per morto in un vicolo. Quando scopre la vera identità del vicario, Alec sospetta che l’uomo sia stato avvelenato. Ma chi poteva volere la morte di un uomo di Dio, apparentemente innocuo, e perché?