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Storia della bambina perduta. L’amica geniale: 4

“Storia della bambina perduta” è il quarto e ultimo volume dell'”Amica geniale”. Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e “rinascite”. Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l’altro allo scontro con i potenti fratelli Solara). Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s’incontrano, s’influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano. Attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell’altra sempre nuovi aspetti delle loro personalità e del loro legame d’amicizia. Intanto la storia d’Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare…
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Storia dell’impero romano dopo Marco Aurelio

L’opera di Erodiano ripercorre la storia degli imperatori romani dal 180, anno della morte di Marco Aurelio, fino al 238, anno emblematico del caos politico militare in cui Roma era precipitata, che alla fine vede la nomina del tredicenne Gordiano III dopo l’uccisione in sequenza di ben cinque suoi predecessori. Sono poco piú di cinquant’anni ma molto densi di eventi, anni caratterizzati da forti cambiamenti dei costumi e da personalità di rilievo come Commodo, Settimio Severo, Caracalla, Eliogabalo. Il racconto di Erodiano è sempre avvincente per la vivacità del suo stile e per il fatto che si rifà perlopiú a esperienze dirette o testimoni oculari. Piú che uno storico, quasi un giornalista. La sua Storia dell’impero romano dopo Marco Aurelio è preziosa per la messe di dati e ci permette di indagare le vicende del III secolo come pochi altri autori. Questa nuova edizione riprende (ma senza il testo greco a fronte) quella pubblicata nel 1967 a cura di un grande studioso di storia greca e romana, Filippo Cassola (1925-2006). Con pochi aggiornamenti indispensabili e una prefazione scritta appositamente da Luciano Canfora, che mette in luce le interpretazioni del tardo impero secondo le varie epoche, le ideologie e i diversi modelli di classicità che si sono succeduti dalla fine dell’Ottocento fino a oggi.
Quali notizie abbiamo su Erodiano? Forse liberto, forse appartenente al ceto equestre: comunque funzionario di basso rango dell’apparato statale. Forse nativo di Alessandria, forse, piú probabilmente, di Antiochia. Nulla di certo, in sostanza, si sa su di lui. Quel che può dirsi di lui con qualche fondamento scaturisce semmai dallo stile della sua prosa: efficace ed elegante, e perciò indizio di una provenienza urbana e di una solida formazione letteraria. Il che quadra con l’aspra avversione di questo autore per il mondo ‘semibarbaro’ di Massimino il Trace e delle sue devastanti ”orde”. Peraltro sono proprio l’ottimo livello e la grande chiarezza della sua prosa che hanno decretato la sua fortuna presso autori – sia greci sia latini – che nel IV secolo l’hanno messa a frutto.
**Dalla prefazione di Luciano Canfora**
(source: Bol.com)

STORIA DEL RAZZISMO: Dalle origini alla Palestina di oggi (La Forza delle Idee Vol. 1)

Quando si parla di razzismo, la mente corre automaticamente alla persecuzione ebraica ad opera del regime hitleriano.
Si dimentica che il razzismo viene da molto prima di Hitler, da quando, sul finire del XVIII secolo, si affermò la filosofia illuminista della “Dea Ragione” da cui derivarono il razzismo scientifico e il mito darwiniano della razza superiore.
In questo testo sono scoperti gli scheletri nascosti negli armadi degli antirazzisti di oggi e l’ipocrisia dei “democratici” di ieri, che pur sapendo nulla fecero per salvare gli ebrei dalla persecuzione nazista; e delle nazioni, cosiddette democratiche, che chiusero le loro frontiere e i loro porti ai profughi ebrei provenienti dalla Germania.
L’intolleranza religiosa della nascente Chiesa di Roma verso i giudei, accusati di aver voluto la morte di Gesù, ebbe un ruolo fondamentale nella genesi dell’antiebraismo che si sarebbe consolidato durante il Medio Evo, e portato alle estreme conseguenza dal regime hitleriano.
In questo libro, ricco di note di approfondimento e di riferimenti storici, sono analizzati tutti gli aspetti di un fenomeno, il razzismo, che scuote le coscienze delle menti libere, ma che, purtroppo, ben si presta alla speculazione politica di oggi.
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### Sinossi
Quando si parla di razzismo, la mente corre automaticamente alla persecuzione ebraica ad opera del regime hitleriano.
Si dimentica che il razzismo viene da molto prima di Hitler, da quando, sul finire del XVIII secolo, si affermò la filosofia illuminista della “Dea Ragione” da cui derivarono il razzismo scientifico e il mito darwiniano della razza superiore.
In questo testo sono scoperti gli scheletri nascosti negli armadi degli antirazzisti di oggi e l’ipocrisia dei “democratici” di ieri, che pur sapendo nulla fecero per salvare gli ebrei dalla persecuzione nazista; e delle nazioni, cosiddette democratiche, che chiusero le loro frontiere e i loro porti ai profughi ebrei provenienti dalla Germania.
L’intolleranza religiosa della nascente Chiesa di Roma verso i giudei, accusati di aver voluto la morte di Gesù, ebbe un ruolo fondamentale nella genesi dell’antiebraismo che si sarebbe consolidato durante il Medio Evo, e portato alle estreme conseguenza dal regime hitleriano.
In questo libro, ricco di note di approfondimento e di riferimenti storici, sono analizzati tutti gli aspetti di un fenomeno, il razzismo, che scuote le coscienze delle menti libere, ma che, purtroppo, ben si presta alla speculazione politica di oggi.

Storia Del Miracolo Italiano

Italia, anni cinquanta: la seconda guerra mondiale è finita ormai da qualche anno e il suo ricordo si allontana; trasformazioni radicali investono i modi di produrre e di consumare, di pensare e di sognare, di vivere il presente e di progettare il futuro. È la fine dell’universo contadino. Irrompono nuovi gusti e più complesse culture, in un processo tumultuoso che ridisegna geografie produttive e sociali, insediamenti e poli di attrazione. L’intero paese si trasforma sotto un impulso irrefrenabile. È il «miracolo». La profondità della «grande trasformazione», e i molteplici impulsi che essa produce, vengono qui ripercorsi in un’indagine a tutto campo che analizza sia la capacità di tenuta di vecchi orizzonti mentali, sia i tratti di una «modernità» che si va affermando in modo prepotente quanto diseguale. Nell’agonia del centrismo emergono strutture e comportamenti degli apparati dello Stato largamente segnati dal fascismo, ma ora innestati nel quadro della nuova collocazione «atlantica» dell’Italia. Irrompono forme diverse di protagonismo collettivo, solo in parte eredi delle organizzazioni di massa delineatesi nel dopoguerra. Ed è l’avvento del centro-sinistra. Con questo volume, che dopo quattro edizioni nei «Progetti» Donzelli viene ora riproposto nelle «Virgolette», Guido Crainz ha dato inizio alla sua ricognizione a tutto campo della storia dell’Italia contemporanea: un percorso che ha conosciuto la sua seconda tappa con Il paese mancato, dedicato al periodo successivo, apertosi con i tumultuosi anni sessanta e chiusosi con gli scenari di stabilizzazione degli anni ottanta.

Storia del Mediterraneo in 20 oggetti

Noi uomini nati sulla solida terra, ci siamo mai chiesti quanta storia contiene il mare? Quella del Mediterraneo è una storia grande. Per iniziare a raccontarla ci faremo guidare da venti oggetti: dal più antico e condiviso – il pane – alla bussola, l’anfora, la moneta, la chitarra, la padella, il corallo, l’abaco, la valigia… Che cos’è il Mediterraneo? Un ‘mare tra le terre’. Un mare interno, come altri nel mondo. Eppure questo spazio, compreso tra lo stretto di Gibilterra e le coste del Medio Oriente, tra Venezia e Alessandria d’Egitto, ha qualcosa di speciale. Non soltanto perché è il ‘nostro’ mare. Le acque del Mediterraneo sono una barriera tra i tre continenti che vi si affacciano, l’Europa, l’Asia e l’Africa, ma sono soprattutto un luogo di incontro e di passaggio. Quante civiltà, quanta gente, religioni, vite, amori, terrori, passioni e paure si sono incontrati su questo mare. Per secoli. Per millenni. Oggi proviamo a ripercorrerne la storia. E lo facciamo sulle tracce di semplici oggetti, quotidiani e strani, ordinari o curiosi. Che ci parlano. Forte, tanto. Venti oggetti, venti storie che, come una stella polare, ci fanno da guida nella navigazione attraverso fatti, episodi, avvenimenti. E si intrecciano, si mescolano fino a creare una grande trama che ci racconta cosa è stato questo mare, lungo i secoli.

(source: Bol.com)

Storia del conflitto israelo-palestinese

‘Il conflitto tra israeliani e palestinesi in questi ultimi anni è di nuovo andato avvitandosi su di sé, dopo gli spiragli degli anni Novanta. Delle speranze trascorse rimane ben poco mentre delle antiche diffidenze tutto sembra essere stato riconfermato. Alla radice rimane il mancato riconoscimento reciproco, la tragica finzione per cui, affinché l’uno possa esistere, l’altro debba scomparire una volta per sempre’.

Una terra, due popoli, ma non ancora due Stati. Claudio Vercelli affronta, attraverso un’analisi dell’evoluzione del confronto tra arabi ed ebrei, dalla seconda metà del XIX secolo ai giorni nostri, gli elementi prioritari così come i nodi problematici che sono a tutt’oggi sul tavolo della discussione: le identità nazionali, le risorse materiali e simboliche, la demografia, il ruolo delle religioni.

(source: Bol.com)

Storia dei re di Britannia

Scritta con l’obiettivo dichiarato di mettere ordine e dare sistematicità al caos di cronache e compendi in circolazione nel XII secolo, la Storia di Goffredo di Monmouth è un classico della letteratura medievale inglese. In essa confluisce l’intero patrimonio della poesia orale dei tempi precedenti, le saghe storiche e soprannaturali dei suoi protagonisti e le vite dei santi dei primi secoli, fondendosi in una narrazione sobria e misurata, erede di una ben avvertibile tradizione classica, ma insieme carica di suggestioni fantastiche.
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Storia d’Italia, Vol 16. L’Italia dell’Asse [1936-1940] (2013)

Se da un lato la conquista dell’Impero aveva fatto credere a Mussolini che l’Italia fosse una grande potenza militare, dall’altro lo aveva isolato dalle democrazie occidentali che avevano timidamente osteggiato l’impresa africana. Ed è a questo punto che Adolf Hitler si schiera al fianco del duce, da lui considerato maestro e ispiratore: così nacque quest’alleanza fatale della quale, per qualche tempo, Mussolini si illuse di essere il leader. La guerra di Spagna cementò quest’unione tra Italia fascista e Germania nazista, rafforzata poi dal successo personale di Mussolini nelle trattative che condussero al Patto di Monaco (1938) e dal Patto d’Acciaio siglato l’anno dopo. Ma se i due dittatori sembravano procedere in pieno accordo (si pensi alle leggi razziali del 1938), nell’animo di Mussolini andava maturando nei confronti, del Fiihrer un complesso d’inferiorità che gli fece perdere quel fiuto al quale doveva i suoi maggiori successi. Quando Hitler invade la Polonia nel 1939 proclama la non belligeranza, quando l’anno successivo la Francia è in ginocchio entra in guerra per partecipare al banchetto dei vincitori, poi conduce un esercito male armato e peggio comandato in una velleitaria guerra parallela che condurrà ai disastri di Africa, Grecia e Russia. Agli inizi del 1943 è ormai chiaro che l’Italia è sconfitta: Vittorio Emanuele HI aveva già avviato prudenti contatti con gli Alleati per trovare una via d’uscita dal conflitto, ma sarà lo stesso fascismo che si autoaffonderà clamorosamente il 25 luglio quando il Gran Consiglio provocherà la caduta di Mussolini e il suo arresto da parte del re. Ma se il regime si era sciolto come neve al sole, la guerra – almeno secondo il proclama di Badoglio, nuovo capo del governo – «continuava». Era una finzione alla quale Hitler non abboccò e che lo spinse a inviare in Italia sempre più truppe. L’armistizio dell’8 settembre e la fuga di Vittorio Emanuele III e del Governo a Brindisi non sorpresero nessuno; sorpresero soltanto le migliaia e migliaia di soldati italiani lasciati senza ordini ed esposti alla vendetta tedesca.

Storia d’Italia

Dall’evoluzione dell’Italia unita dalle origini fino ai primi anni Novanta del xx secolo emergono tre principali caratteristiche reciprocamente correlate in un contesto che ha visto il succedersi di tipi di Stato e di regimi politici (il liberale, il fascista, entrambi monarchici, e il democratico- repubblicano) opposti per le loro caratteristiche politiche e istituzionali. La prima è che la contrapposizione delle forme di governo ha impresso alla storia dello Stato un segno di profonda discontinuità. La seconda è che in ciascuno dei tre tipi di Stato le forze di opposizione d’impronta radicale sono state costantemente considerate dalle forze di governo come pericolosi soggetti ‘anti- sistema’, ai quali occorreva sbarrare la strada al potere; e che le forze escluse dall’area del potere hanno individuato in quelle dominanti gli strumenti di classi dirigenti oppressive. Conseguenza è stata che per oltre centotrent’anni i sistemi politici hanno protratto la propria esistenza in una condizione di ‘eccezionalità ‘: l’impossibilità per l’opposizione di accedere alla guida del Paese. La terza caratteristica è che le classi politiche di governo e i ceti piú elevati hanno sistematicamente reagito arroccandosi in blocchi di potere oligopolistici (nei casi del regime liberale monarchico e di quello democratico-repubblicano) o monopolistici (nel caso del regime fascista) contro le forze ritenute non legittimate a governare. Il venir meno dei blocchi di potere agli inizi degli anni Novanta e il formarsi di schieramenti in competizione non ha prodotto né stabilità né la necessaria innovazione istituzionale.

(source: Bol.com)

Storia Criminale Del Cristianesimo

Mentre la Chiesa cattolica celebra l’ingresso nel suo terzo millennio, una voce fuori dal coro ne ripercorre minuziosamente la storia, finalmente anche per il pubblico italiano, partendo da un punto di vista inedito e provocatorio. L’opera di Deschner, prevista in dieci volumi, offre al lettore, credente o non credente, gli elementi per una conoscenza, lontano dall’agiografia più o meno esplicita e dal timor reverentialis che troppo spesso traspare in molti autori, dell’evento culturale che maggiormente ha caratterizzato la storia dell’Occidente e poi del mondo: il cristianesimo. Comprenderlo profondamente per allontanarsene definitivamente o viverlo con una fede rinnovata? E in ogni caso rivendicare con forza, in tali problematiche, l’autonomia personale e la libertà di scelta contro qualsiasi autorità clericale che si pretende unica depositaria della verità!
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Storia contemporanea

La nuova edizione aggiornata di un manuale che ha avuto ottima accoglienza nelle università e nelle scuole.

Il Novecento, un secolo che si apre col trauma originario della Grande Guerra e si chiude con le grandi trasformazioni seguite alla caduta del muro di Berlino: è la periodizzazione di questo manuale, che si spinge ad analizzare gli ultimi eventi dei nostri giorni senza rinunciare a una struttura agile, maneggevole e rigorosa, a una scrittura piana e comprensibile, a una strumentazione didattica particolarmente efficace, dalle numerose cartine alle bibliografie ragionate che guidano l’approfondimento dei temi toccati. In questa nuova edizione, fortemente accresciuta e rivista, sono state inserite numerose nuove Parole chiave, indispensabili per focalizzare le principali categorie tematico-concettuali del periodo.

(source: Bol.com)

Stoccata finale (Questione di tempo Vol. 5)

Un libro della serie Questione di tempo
La vita non è mai stata facile per Duncan Stiel. La sua infanzia è stata un incubo. Il suo lavoro come poliziotto sotto copertura lo obbliga a nascondere la sua vera natura e, di tanto in tanto, lo fa finire in ospedale. Quando finalmente incontra l’uomo perfetto, non è una sorpresa che tutto vada completamente a rotoli. Quello che Duncan non si aspetta è che l’ostacolo più grande da superare prima di poter vivere la sua storia con Aaron Sutter è quello che porta dentro di sé.
Tutti pensano che Aaron abbia tutto: bellezza, soldi, fama e un successo incommensurabile. Tutti tranne lui. Alla fine di ogni giornata, lontano dai flash, con le questioni di affari risolte e mentre gli amici tornano alle loro vite, Aaron si ritrova sempre solo. Nel momento stesso in cui incontra il travolgente detective Duncan Stiel, sa che farà di tutto per tenerlo con sé. Quando però capisce che i soldi non bastano a comprare la felicità, deve trovare la forza per regalare a Duncan qualcosa di molto più importante: il suo cuore.
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### Sinossi
Un libro della serie Questione di tempo
La vita non è mai stata facile per Duncan Stiel. La sua infanzia è stata un incubo. Il suo lavoro come poliziotto sotto copertura lo obbliga a nascondere la sua vera natura e, di tanto in tanto, lo fa finire in ospedale. Quando finalmente incontra l’uomo perfetto, non è una sorpresa che tutto vada completamente a rotoli. Quello che Duncan non si aspetta è che l’ostacolo più grande da superare prima di poter vivere la sua storia con Aaron Sutter è quello che porta dentro di sé.
Tutti pensano che Aaron abbia tutto: bellezza, soldi, fama e un successo incommensurabile. Tutti tranne lui. Alla fine di ogni giornata, lontano dai flash, con le questioni di affari risolte e mentre gli amici tornano alle loro vite, Aaron si ritrova sempre solo. Nel momento stesso in cui incontra il travolgente detective Duncan Stiel, sa che farà di tutto per tenerlo con sé. Quando però capisce che i soldi non bastano a comprare la felicità, deve trovare la forza per regalare a Duncan qualcosa di molto più importante: il suo cuore.

Stirpe Infernale

Demoni. Quali sembianze assumono? Dove si nascondono? Con quale atavico impulso riescono a scatenare la furia omicida dell’uomo? Ce lo dicono i fuoriclasse della narrativa fantastica italiana, capaci di inquadrare le orde del Diavolo sotto ogni punto di vista per restituirle al lettore in tutte le sfumature. Racconti gotici e urban fantasy, sword and sorcery e d’azione, tendenti alla fiaba e al comico; e ancora med-fantasy, weird-horror e sperimentali in un’antologia provocante e ambiziosa, destinata a far parlare di sé.

Ci sono temi che riescono a scatenare l’interesse degli artisti e del pubblico indipendentemente dal fatto che siano stati ampiamente sfruttati nel corso degli ultimi duemila anni. Questo non significa, però, che tutte le storie “infernali” siano già state narrate, né che si possa liquidare superficialmente come banale o “già vista” un’antologia di racconti. I demoni cambiano con il cambiare del mondo, si aggiornano per restare al passo con i tempi, trovano sempre nuove vie per portare a termine il loro lavoro di tentatori, mentitori, portatori di Oscurità. […] Un racconto sui demoni scritto oggi non potrà mai risultare identico a uno scritto dieci anni fa, perché il mondo è cambiato e con esso le mode e i modi in cui le forze del Male possono raggirare, mentire, ingannare l’umanità. E perché, ovviamente, si sono modificate la sensibilità e la percezione dei narratori, figli di un tempo diverso.
”È con occhio curioso e attento che dobbiamo, quindi, scorrere le pagine di questa antologia, pronti a cogliere le particolarità di ogni opera. L’assortimento di autori e tematiche lo merita e, anzi, lo richiede.”

I RACCONTI INSERITI – Il contratto di Antonini Christian , Il tempio delle concubine di Filomena Cecere, Linferno sono gli altri di Centi luca, L’ospedale di Cortini Matteo, Chi sei sei sei di Paolo di Orazio, Schiavi dell’inferno di Furchì Fabrizio, Seme di legione di Roberto Genovesi, Il demone in grembo di Matthias Graziani, Demon’s rock di Guadalupi Marco, I diavoli della Zisa di Emanuele Manco, Backstein di Thomas Mazzantini, Il demone del call center diMoretti Leonardo, La sulfurea celia di Michele Tetro, Il giuramento di Irene Vanni, Il valore di dio, la mano del diavolo di Alfonso Zarbo

(source: Bol.com)

Stesso sangue

La morte scorre nelle vene. Non sempre è quella che vedi. A volte è cosí assurda che neanche vuoi sentirne parlare. La morte confonde vittime e carnefici.

(source: Bol.com)

Stelle, pianeti e galassie

Margherita Hack si fa guida d’eccezione e, con Massimo Ramella, racconta la storia dell’astronomia, dagli astronomi-sacerdoti babilonesi ai moderni telescopi e ai satelliti futuristici, passando per la nutrita schiera di studiosi che hanno contribuito a rivoluzionare, nei secoli, la visione dell’universo. Dalle prime osservazioni legate alla sfera soprannaturale tanta strada è stata fatta e il numero di corpi celesti a noi noti continua ad aumentare, ma l’aspetto più misterioso e affascinante è che ogni nuova scoperta potrebbe mettere in discussione quanto sappiamo… Tra buchi neri, pianeti extrasolari e galassie lontanissime, la storia dell’esplorazione del cielo cattura e incanta il lettore. Corredano il testo box di approfondimento e, nella sezione ”L’osservatorio virtuale”, tante attività di osservazione del cielo da svolgere con programmi scaricabili gratuitamente dal sito.
(source: Bol.com)