62081–62096 di 62912 risultati

È facile smettere di fumare se sai come farlo

Questo libro è la chiave che vi permetterà di uscire dalla prigione del fumo con facilità. Il metodo Easyway (letteralmente modo facile) non si basa su inutili tattiche intimidatorie, non fa appello alla forza di volontà né porta ad ingrassare, ma, capitolo dopo capitolo, dimostra come sia il fumatore accanito sia quello occasionale possano, serenamente, liberarsi dalla schiavitù della nicotina per sempre. Tutto quel che occorre per diventare felici non fumatori è solo il tempo di leggere queste pagine, come testimoniano i milioni di persone che l’hanno già letto, perché – nonostante sembri impossibile – smettere di fumare è facile, se sai come farlo.
**

E Adesso, Piccolo Uomo?

**Uomini in caduta libera**
*“In un mondo nel quale si possono contare circa venti milioni di disoccupati e in un paese dove la gioventù che esce dalle scuole si vede sbarrata ogni via e ogni occupazione proficua, la storia di un disoccupato diventa quasi simbolica e ci interessa di per sé”.*
Questo è l’incipit della recensione alla prima edizione italiana, anche se sembra un articolo di cronaca dei nostri giorni.
Il romanzo, scritto in quattro mesi — dall’ottobre del 1931 al febbraio del 1932 — viene inizalmente pubblicato a puntate sul *feuilleton* di un quotidiano berlinese e poi pubblicato in volume in coincidenza dell’uscita dell’ultima puntata. Ottiene immediatamente un successo straordinario in Germania ma non solo. Viene subito tradotto e pubblicato da almeno altre dieci case editrici straniere.
La vicenda narrativa si svolge nell’arco temporaledi circa due anni (primavera 1930 – inverno 1932) e dunque per i lettori del quotidiano il testo di Fallada costituiva effettivamente una descrizione “in presa diretta” della realtà tedesca. Una realtà contrassegnata, come abbiamo letto, dal vertiginoso aumento del numero dei disoccupati.
Le date, a proposito di questo libro, sono importanti. Ricordiamoci infatti che in Germania il 27 febbraio 1933 viene incendiato il Reichstadt e che il 23 marzo 1933 Hitler ottiene i pieni poteri.
Fallada descrive con realismo e precisione una coppia giovane, onesta, lavoratrice e perbene in caduta libera verso la povertà. A poco a poco, Hans ed Emma Pinnenberg si ritrovano ad aver sempre meno fiducia e speranze nei confronti di questa Germania degli anni ’30. La crisi economica li travolge nella sua spirale infernale senza più lasciar loro se non il loro amore reciproco.
Tremendamente attuale, “Kleiner Mann, was nunn?” (tradotto con *piccolo uomo *per significare la condizione di inferiorità verso la quale si indirizzano i protagonisti), è un testo che denuncia i pericoli verso i quali si può incamminare una società, qualora perda di vista valori fondanti come la solidarietà, la giustizia, la fratellanza.
**L’autore**
Hans Fallada (1893-1947) si chiamava in realtà Rudolf Ditzen, ma quando decise di fare lo scrittore si scelse uno pseudonimo, e lo fece mettendo insieme i nomi di due personaggi tratti dalle fiabe dei fratelli Grimm.
Fallada è una delle figure di quel neorealismo tedesco (la *Neue Sachlihkeit*) del Novecento di cui fanno parte anche due importanti autori come Alfred Döblin (Berlin Alexanderplatz) ed Heinrich Mann (L’angelo azzurro).
Dopo aver esercitato i mestieri più disparati — guardiano notturno, mercante di cereali, agente pubblicitario — Fallada si lancia nel 1929 nel giornalismo. Si dedica poi esclusivamente alla narrativa scrivendo opere con cui disegna un quadro molto fedele della società tedesca della sua epoca.
Kleiner Mann, was nun? (del 1932) è il suo secondo romanzo. Acuminato profilo della società tedesca fra le due guerre, gli garantisce una grande notorietà anche al di fuori dei confini tedeschi.

E adesso ci sei tu

Nonostante il suo carattere estroverso, Olivia è sempre stata molto insicura nel rapporto con l’altro sesso. Il trasferimento in una nuova città, Edimburgo, è però l’occasione per ricominciare da capo. Così, quando prende una cotta per uno studente che frequenta la biblioteca in cui lavora, Olivia decide che è tempo di mettere da parte le proprie paure e si rivolge al suo amico Nate, incorreggibile playboy, perché la aiuti a conquistare l’uomo dei suoi sogni. Ben presto, quelle amichevoli ”lezioni di seduzione” si trasformano in una storia travolgente. Ma anche Nate ha le proprie insicurezze e non riesce ad abbandonarsi completamente a Olivia, lasciandola con il cuore spezzato. Non ci vorrà molto prima che Nate si renda conto di aver commesso il più grande errore della sua vita. E dovrà impegnarsi più di quanto abbia mai fatto per convincere la sua migliore amica a innamorarsi di nuovo di lui. O rischierà di perderla per sempre Samantha Young ritorna con un nuovo romanzo, romanticissimo e appassionante, in cui ritroviamo i personaggi di Sei bellissima stasera e Così come sei.

(source: Bol.com)

Dynasty

La storia di Roma comincia con uno stupro: è dalla violenza di Marte, dio della guerra, su una giovane vestale, che nascono Romolo e Remo, i fondatori della città. Raccolti e allattati da una lupa, macchiati dall’infamia del fratricidio, i due gemelli iniettano nel corpo dell’impero più grandioso della storia la natura doppia delle loro origini divine e bestiali: grazia e violenza, sensualità e ferocia plasmano un popolo di poeti sublimi, guerrieri sanguinari e condottieri rapiti dalla vertigine del potere. Il lampo giallo, ferino del lupo attraversa lo sguardo di Giulio Cesare davanti ai cadaveri smembrati della guerra civile; luccica in quello di Tiberio mentre osserva i corpi nudi dei giovani nobili romani, avvinghiati in un’orgia per soddisfare i desideri di un imperatore anziano e decaduto; si confonde, negli occhi di Nerone, con le fiamme che divampano radendo al suolo la città.
Dynasty insegue la rapinosa scia d’oro e di sangue della dinastia Giulio-Claudia, penetrando tra i marmi bianchi e i conviti opulenti della dimora dei Cesari. Qui, faide omicide e vortici di lussuria – che non arretrarono neppure di fronte al tabù dell’incesto – non impedivano agli imperatori di esercitare un dominio senza limiti, che si estendeva dalle barbare foreste germaniche ai deserti della Mauretania, portandoli a costruire strade e acquedotti, a offrire alla plebe spettacoli sensazionali e ad ammantarsi di un’aura divina.
Da Cesare a Nerone, da Augusto a Caligola, Tom Holland racconta l’ascesa e la caduta dei primi imperatori romani con il ritmo avvincente e fulmineo di una corsa dei carri, e innesta nella puntuale ricostruzione storica la potente fascinazione della materia mitica, guidato dall’idea che solo l’intreccio di realtà e leggenda possa restituire l’immagine di un tempo che esercita ancor oggi una seduzione magnetica.
**
### Recensione
Holland’s masterly account of this first wicked century of the Roman empire is, at its heart, a political analysis . . . the story he tells strides onwards across the landscape of grief and horror without pause or stutter . . . Holland is unshockable as he proceeds with breezy, clear-eyed analysis from one degrading display of cruelty and paranoia to the next . . . It is down to his skill as a storyteller that there’s no difficulty in imagining that it might all happen again tomorrow (Adam Nicholson *Sunday Times*)
Deft and skilful . . . Among the many virtues of Tom Holland’s terrific history is that he does not shrink from seeing the Roman emperors for what they were: ‘the west’s primal examples of tyranny’ . . . *Dynasty *is both a formidable effort to compile what we can know about the ancient world and a sensational story (Nick Cohen *Observer*)
This is a wonderful, surging narrative – a brilliant and meticulous synthesis of the ancient sources . . . This is a story that should be read by anyone interested in history, politics or human nature – and it has never been better told (Boris Johnson *Mail on Sunday*)
This is history in which fact and fiction overlap, rigorously researched and lightened with dashes of humour . . . first-rate ancient history and a compulsively good read (Matthew Dennison *Daily Mail*)
A swaggering history of the dynastic house that Julius Caesar built. Nothing entertains like excess and the weird cruelties, bloody intrigues and eye-popping depravities of emperors Augustus, Tiberius, Caligula, Claudius and Nero are queasily fascinating (*Sunday Express*)
A witty and skilful storyteller . . . He recounts with pleasure his racy tales of psychopathic cruelty, incest, paedophilia, matricide, fratricide, assassination and depravity (William Dalrymple *New Statesman*)
Brilliant, terrifying and compelling (Alex Preston *Observer*)
A thrilling book by one of the country’s best popular historians . . . genuinely breathtaking (*History Today*)
### Descrizione del libro
A masterful history of Rome’s first imperial dynasty by the award-winning author of *Rubicon*, *Persian Fire *and *In the Shadow of the Sword*.

Dylan Dog n. 115: L’antro della belva

Tutte le fiabe hanno il loro lupo cattivo, il loro orco malvagio. La fiaba di Ariel Howell è la sua vita, un racconto fantastico in cui si è rinchiusa per sfuggire a un terribile ricordo. Ma il mostro è tornato a perseguitarla, con le sue zanne e con il suo sguardo minaccioso: vuole davvero ucciderla o cerca di dirle qualcosa? Dylan legge tra le righe la trama di una storia dimenticata, una storia per bambini, che parla agli adulti. C’era una volta…

DULUTH – TUTTA L’AMERICA IN UNA CITTA’

Duluth è una immaginaria città americana, non-luogo e luogo di tutti i luoghi, utopia negativa e incarnazione dell’ american way of life , con tutte le manipolazioni e mistificazioni che essa comporta. Gore Vidal si diverte a far deflagrare questa apparente struttura democratica , vista attraverso la lente di un devastante “serial” televisivo come Dallas . La rifrazione dei piani narrativi porta a una dilatazione surreale del discorso, attraverso continue botole spazio-temporali, che si aprono con frequenza girandolesca ed esilarante sotto i piedi instabili del lettore. I personaggi topici della vita sociale statunitense (il sindaco, il capitano di polizia, il giornalista, il riccone, la moglie vogliosa del riccone, gli emarginati di colore e messicani, e così via) creano un balletto di intrighi assurdi. Ma anche la sessualità elefantiaca celebra pandemoni interrazziali a catena, soprattutto per l’appetenza sfrenata di una tenentessa della squadra omicidi.
Siamo in presenza di una satira pirotecnica e totale, già sperimentata con successo da Vidal in altri romanzi, come “Myra Breckinridge”, dove, a volta a volta, intervengono presidenti usa, scrittrici culinarie di vasta fama, extraterrestri con classica astronave, l’F.B.I., la CIA, Napoleone e la sua amante-spia, la droga, il gioco, il terrorismo, l’alta sartoria, in una schiamazzante miscela di vacuità e di sberleffi, emblematici di una realtà non più afferrabile con il metro serioso della così detta lucida ragione .

Due sirene in un bicchiere

Al B&B delle Sirene Stanche – quattro stanze su un’isola del Mediterraneo nascoste dietro a un portone turchese, una cucina sempre in movimento e una grande terrazza sul mare – non si arriva per caso. Non è in nessuna guida turistica né lo si prenota online o tramite un’agenzia di viaggio: bisogna scrivere una lettera e motivare la propria richiesta, e poi attendere che una busta azzurra con il simbolo di una sirena giunga a confermare il soggiorno.
Lo sanno bene Eva, Jonas, Olivia, Lisa e Lara, i cinque nuovi ospiti che approdano sull’isola per una vacanza detox che promette di rimettere in forma corpo e anima, e di aiutarli a trovare le risposte che cercano.
Ad accoglierli ci sono Dana, trent’anni e la voglia di migliorare la vita di tutti con un po’ di yoga, meditazione e i suoi celeberrimi centrifugati bio, e Tamara, pittrice di mezza età che ama il mare, il silenzio e la solitudine del suo atelier. Insieme gestiscono la locanda offrendo sessioni di yogaterapia, arte, cucina, chiacchiere e tanto relax, lontano da cellulari e tecnologia.
Ma cosa succede quando il passato irrompe scardinando il presente? Da cosa e da chi si nasconde Tamara, tanto da non lasciare mai l’isola? E chi sono Eva, Jonas, Olivia, Lisa e Lara? Sono davvero chi dichiarano di essere o mentono, prima di tutto a se stessi?
Tra giornate di sole, avventure e una nottata drammatica che tiene tutti con il fiato sospeso, gli ospiti del B&B trasformeranno la loro vacanza in una tregua necessaria in cui riscoprire chi sono e chi vogliono diventare, perché “quello che succede è l’unica cosa che sarebbe potuta accadere” e “il momento in cui qualcosa avviene è sempre quello giusto”.
**
### Sinossi
Al B&B delle Sirene Stanche – quattro stanze su un’isola del Mediterraneo nascoste dietro a un portone turchese, una cucina sempre in movimento e una grande terrazza sul mare – non si arriva per caso. Non è in nessuna guida turistica né lo si prenota online o tramite un’agenzia di viaggio: bisogna scrivere una lettera e motivare la propria richiesta, e poi attendere che una busta azzurra con il simbolo di una sirena giunga a confermare il soggiorno.
Lo sanno bene Eva, Jonas, Olivia, Lisa e Lara, i cinque nuovi ospiti che approdano sull’isola per una vacanza detox che promette di rimettere in forma corpo e anima, e di aiutarli a trovare le risposte che cercano.
Ad accoglierli ci sono Dana, trent’anni e la voglia di migliorare la vita di tutti con un po’ di yoga, meditazione e i suoi celeberrimi centrifugati bio, e Tamara, pittrice di mezza età che ama il mare, il silenzio e la solitudine del suo atelier. Insieme gestiscono la locanda offrendo sessioni di yogaterapia, arte, cucina, chiacchiere e tanto relax, lontano da cellulari e tecnologia.
Ma cosa succede quando il passato irrompe scardinando il presente? Da cosa e da chi si nasconde Tamara, tanto da non lasciare mai l’isola? E chi sono Eva, Jonas, Olivia, Lisa e Lara? Sono davvero chi dichiarano di essere o mentono, prima di tutto a se stessi?
Tra giornate di sole, avventure e una nottata drammatica che tiene tutti con il fiato sospeso, gli ospiti del B&B trasformeranno la loro vacanza in una tregua necessaria in cui riscoprire chi sono e chi vogliono diventare, perché “quello che succede è l’unica cosa che sarebbe potuta accadere” e “il momento in cui qualcosa avviene è sempre quello giusto”.

Due Perfetti Sconosciuti

Prendete un affascinante medico a cui hanno appena spezzato il cuore e che per reazione si butta negli eccessi.
Prendete una cuoca pasticciona e combina guai, che non riesce a tenersi un lavoro, e vittima di una madre troppo austera. Unite insieme un incontro fortuito che incrocerà i loro cammini e aggiungete tre cucchiai di travolgente passione. Una passione piccante e insaziabile che potrebbe far perdere la ragione. Unite al tutto un pizzico di pepe e un imprevisto che può stravolgere il destino. Se amalgamate il tutto con due caratteri difficili… otterrete la storia perfetta!
Amore, ironia e sorprese sono gli ingredienti segreti per due perfetti sconosciuti.
Alex e Chloe riusciranno ad amalgamarsi o impazziranno come la maionese?

Due occhi

In qualche luogo il dio infante era nato. La forza emanata dal messia mutante stava scuotendo le contorte civiltà che erano sorte dalle ceneri del mondo. Per Tschea le vibrazioni di Un Occhio erano il confronto con il significato dei suoi riti; per Liam la visione di una piaga psichica infinita; per la Confraternita significava che era giunto il giorno in cui l’“uccello” avrebbe cantato la redenzione della Scienza. Per tutti al mondo, il Libro di Due Occhi avrebbe dovuto essere il testamento per il millennio a venire.

Due lettere da Westerbork

Un treno merci partiva quasi ogni martedì dal “campo di transito” di Westerbork, in Olanda, portando il suo carico di esseri umani verso la Polonia, verso Auschwitz. Più di centomila furono i deportati alla fine della guerra, cinquemila i superstiti. Da Westerbork passarono anche Anna Frank e Edith Stein, e a Westerbork visse i suoi ultimi giorni la giovane scrittrice Etty Hillesum, osservando, scrivendo, aiutando i suoi simili e continuando a vivere fino all’ultimo, fino a quando anche lei dovette salire sul treno. In queste due lettere, scritte nel dicembre 1942 e nell’agosto 1943, Etty racconta il luogo dell’umiliazione e l’attesa della morte, guarda le persone famiglie, anziani, bambini -, parla con loro, mostra i preparativi per la partenza nella notte, la dignità, la paura, descrive i volti dei soldati. L’autrice, che per il suo ruolo nella comunità avrebbe avuto la possibilità di salvarsi, adempie al suo dovere di testimone come chi sembra aver superato speranza e disperazione, ma vive e scrive in perfetta armonia e sa cosa deve fare: aiutare gli altri. “Aiutare Dio”. Le due lettere, tramite un’amica di Etty, vennero pubblicate clandestinamente dalla resistenza olandese nell’autunno del 1943. Per proteggere le persone coinvolte ed evitare sequestri, l’editore David Koning le aveva fatte precedere dalla biografia fittizia di un pittore di nome Van Der Pluym e aveva poi aggiunto alla fine una lettera falsa…
**

Due iniziali soltanto

Edith Challoner, la giovane e bella figlia di un noto industriale, siede nella sala di lettura del Clermont Hotel di New York per scrivere una lettera quando improvvisamente, mentre nel salone l’orchestra suona un motivo in voga, gli ospiti dell’albergo la vedono portarsi una mano al petto e accasciarsi… morta. I coniugi Anderson si trovano loro malgrado coinvolti nel caso, la cui soluzione sembra dipendere dal ritrovamento dell’arma: si tratta dello strano tagliacarte sottratto da una ragazzina dalle indubbie tendenze cleptomani? E chi è l’autore del messaggio, firmato con due iniziali, che sembra racchiudere il segreto della morte della povera Edith?

Due imperi… mancati

Improntato a un pacifismo eroico e intransigente, questo volume racconta un conflitto vissuto in luoghi squallidi e antieroici, nelle retrovie, nelle caserme dei distretti, fra soldati terrorizzati dall’incubo del fronte. Un libro sulla guerra e contro la guerra, scritto da Palazzeschi (1885-1974) a partire dall’estate 1914, che si pone come coraggioso atto d’accusa contro l’interventismo degli intellettuali.
**
### Sinossi
Improntato a un pacifismo eroico e intransigente, questo volume racconta un conflitto vissuto in luoghi squallidi e antieroici, nelle retrovie, nelle caserme dei distretti, fra soldati terrorizzati dall’incubo del fronte. Un libro sulla guerra e contro la guerra, scritto da Palazzeschi (1885-1974) a partire dall’estate 1914, che si pone come coraggioso atto d’accusa contro l’interventismo degli intellettuali.

Due figlie e altri animali feroci

“Fate un giro sui forum dei genitori che stanno cercando di adottare. Ovunque, la richiesta di un consiglio su come rispondere agli psicologi, se sia meglio raccontare tutto, ma proprio tutto, oppure se sia più prudente tacere del nonno che ammazzava le vecchie e le sotterrava nell’orto, accennando solo all’incredibile dimensione delle zucchine. E poi tutte quelle domande, cercando non si sa cosa. Com’erano i tuoi genitori? Hai fratelli? Com’è il vostro rapporto? Hai nipoti? Credi negli UFO? Sette per otto?”

Lo stile è quello inconfondibile ed esilarante di Leo Ortolani. La storia però questa volta è vera: lui e sua moglie Cate in trasferta in Colombia, alle prese con l’adozione di due tenerissime sorelline, Johanna e Lucy. Un’esperienza difficile e piena di sorprese, come sanno tutti coloro che ci sono passati o che ancora sono in attesa di diventare genitori, che in questo libro si trasforma in un’avventura imperdibile di comicità e dolcezza.

(source: Bol.com)

Due Cuori Tempestosi

L’idea di sposare quel bifolco era, per lei, inconcepibile!!!
Italia, 1898
Viola, che vive a Milano con la famiglia benestante, è bella, istruita, viziata e trascorre il tempo tra passeggiate, lettura e serate a teatro, sempre ben truccata ed elegantemente abbigliata.
Ludovico, nato e sempre vissuto in uno sperduto paesino abruzzese, burbero e taciturno, sfoggia modi tutt’altro che galanti e signorili e viene da lei sdegnosamente offeso e rifiutato.
Costretta però a sposarlo, Viola non si trattiene dal mostrare il proprio disprezzo e, sicura di riuscire, come sempre, ad ottenere tutto quello che preferisce, lo segue… ma già dalla prima sera, in quel posto desolante, abituata ad aver vita sempre facile e comoda, si lascia sopraffare dai nervi scossi e porta il marito al punto di picchiarla. Come farà, sofisticata e schizzinosa, col suo carattere ribelle e tempestoso, ad andare avanti, in una quotidianità noiosa e piatta, in un ambiente arretrato, tra pecore, capre e gente che lei ritiene rozza e ignorante? Resisterà agli alti e bassi delle continue liti furiose, alle schermaglie che si alternano ai momenti di desiderio e passione, e alla gelosia… dato che il suo rude marito ha un’amante?
Ma la fuga, una tragedia, la separazione e la lontananza le daranno la felicità con la vita lussuosa e i divertimenti ritrovati, che credeva per lei indispensabili?
ATTENZIONE: è una storia d’amore che si snoda in un territorio povero e semplice. Non ci sono eroi, principi e cavalieri, ma solo persone comuni, comunque in grado di provare sentimenti profondi e grandi emozioni… il protagonista non è un uomo violento, ma un maschio d’altri tempi la cui pazienza viene messa duramente alla prova. Contiene scene di sesso.
Estratto Capitolo 11: “Io mi rendo conto solo che mi sono stancata, di tutto e di tutti, e l’unica cosa che desidero realmente, benché mi sforzi di mostrare il contrario, è andarmene da questo maledetto posto,” gridò sollevandosi sulle punte dei piedi e mollandogli un ceffone in pieno volto. Si coprì la testa con le mani, aspettando di essere colpita. In realtà negli ultimi tempi i pensieri di fuga non le erano mai neppure balenati in mente, ma non era riuscita a impedirsi di ferirlo, frustrata come si sentiva.
Ludovico la prese per le spalle e, sollevandola senza fatica da terra, la scosse finché lei non lo guardò.
Le parve feroce con le pupille dilatate che riflettevano i bagliori del fuoco del camino.
“Di tutto sei stufa? Adesso sai cosa facciamo, cara la mia mogliettina,” le intimò, “andiamo in camera da letto e mi dimostrerai che ti sei stancata anche di me.”
“Soprattutto di te e dei tuoi modi incivili,” ebbe l’ardire di sbattergli in faccia.
“Calma, me lo dimostrerai nell’unico modo possibile.” Se la mise sulla spalla, come un sacco di patate. “Vedremo se il mio tocco ti è davvero sgradito.”
“Non ci provare!” Viola scalciò forsennatamente mentre, a testa in giù, gli tempestava la schiena di pugni…
**
### Sinossi
L’idea di sposare quel bifolco era, per lei, inconcepibile!!!
Italia, 1898
Viola, che vive a Milano con la famiglia benestante, è bella, istruita, viziata e trascorre il tempo tra passeggiate, lettura e serate a teatro, sempre ben truccata ed elegantemente abbigliata.
Ludovico, nato e sempre vissuto in uno sperduto paesino abruzzese, burbero e taciturno, sfoggia modi tutt’altro che galanti e signorili e viene da lei sdegnosamente offeso e rifiutato.
Costretta però a sposarlo, Viola non si trattiene dal mostrare il proprio disprezzo e, sicura di riuscire, come sempre, ad ottenere tutto quello che preferisce, lo segue… ma già dalla prima sera, in quel posto desolante, abituata ad aver vita sempre facile e comoda, si lascia sopraffare dai nervi scossi e porta il marito al punto di picchiarla. Come farà, sofisticata e schizzinosa, col suo carattere ribelle e tempestoso, ad andare avanti, in una quotidianità noiosa e piatta, in un ambiente arretrato, tra pecore, capre e gente che lei ritiene rozza e ignorante? Resisterà agli alti e bassi delle continue liti furiose, alle schermaglie che si alternano ai momenti di desiderio e passione, e alla gelosia… dato che il suo rude marito ha un’amante?
Ma la fuga, una tragedia, la separazione e la lontananza le daranno la felicità con la vita lussuosa e i divertimenti ritrovati, che credeva per lei indispensabili?
ATTENZIONE: è una storia d’amore che si snoda in un territorio povero e semplice. Non ci sono eroi, principi e cavalieri, ma solo persone comuni, comunque in grado di provare sentimenti profondi e grandi emozioni… il protagonista non è un uomo violento, ma un maschio d’altri tempi la cui pazienza viene messa duramente alla prova. Contiene scene di sesso.
Estratto Capitolo 11: “Io mi rendo conto solo che mi sono stancata, di tutto e di tutti, e l’unica cosa che desidero realmente, benché mi sforzi di mostrare il contrario, è andarmene da questo maledetto posto,” gridò sollevandosi sulle punte dei piedi e mollandogli un ceffone in pieno volto. Si coprì la testa con le mani, aspettando di essere colpita. In realtà negli ultimi tempi i pensieri di fuga non le erano mai neppure balenati in mente, ma non era riuscita a impedirsi di ferirlo, frustrata come si sentiva.
Ludovico la prese per le spalle e, sollevandola senza fatica da terra, la scosse finché lei non lo guardò.
Le parve feroce con le pupille dilatate che riflettevano i bagliori del fuoco del camino.
“Di tutto sei stufa? Adesso sai cosa facciamo, cara la mia mogliettina,” le intimò, “andiamo in camera da letto e mi dimostrerai che ti sei stancata anche di me.”
“Soprattutto di te e dei tuoi modi incivili,” ebbe l’ardire di sbattergli in faccia.
“Calma, me lo dimostrerai nell’unico modo possibile.” Se la mise sulla spalla, come un sacco di patate. “Vedremo se il mio tocco ti è davvero sgradito.”
“Non ci provare!” Viola scalciò forsennatamente mentre, a testa in giù, gli tempestava la schiena di pugni…

Duca Dei Miei Desideri (I Romanzi Passione)

Iris Daniels è stata rapita per errore dai Signori del Caos, una setta di aristocratici assetati di potere, sadici e depravati, e la sua vita è in pericolo. Scoperto l’equivoco, uno dei membri della setta, chiamato il Lupo, interviene in suo favore e la rivendica per sé. Iris non sa che sotto la sua maschera si cela Raphael de Chartres, duca di Dyemore, figlio dell’ex capo della setta e ora segreto nemico della temibile masnada. Così, mentre Raphael tenta di metterla in salvo su una carrozza diretta a Dyemore Abbey, lei gli spara, ferendolo a una spalla. Eppure i loro cuori si stanno già avvicinando

(source: Bol.com)