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San Francisco-Milano

Questa è la storia di un innamoramento. E poi di una nostalgia inestirpabile. La città in questione è San Francisco (eh, Milano, il vecchio amore, nel confronto ci soffre). È un diario molto personale, un percorso culturale, un Baedeker alternativo, una proposta di vita migliore e un’appassionata dichiarazione d’amore. Irene Bignardi, ”la Repubblica”Federico Rampini racconta l’America con gli occhi dell’esploratore, misurando le differenze tra l’estremo Occidente e l’angolo di Vecchio mondo da cui proviene. Dalla grande politica ai piccoli gesti della vita quotidiana, questo libro è un itinerario culturale insolito, un diario intimo. Ma è anche una speciale guida turistica per il viaggiatore curioso che ha voglia di scoprire la West Coast condotto per mano dalpiù noto corrispondente italiano negli Usa.
(source: Bol.com)

Salvare una vita

Salvare una vita by James Maskalyk
James Maskalyk è uno dei maggiori medici d’urgenza al mondo. Ha salvato centinaia di persone e ne ha viste altrettante spegnersi. E ha imparato che la medicina è la vita che si prende cura di se stessa: la storia piú bella di tutte. In queste pagine ci sono i suoi sforzi di uomo e di medico. Ci sono la sofferenza e la gioia, lo sconforto e la speranza che attraversano l’esistenza di ognuno di noi.
A come aria, che passa nei polmoni e quando qualcosa la blocca si sente un rumore che mette i brividi, come se a collassare non fosse soltanto un corpo ma l’intero universo. E come emergenza, quella condizione in cui sai di dover fare qualsiasi cosa perché la morte non abbia la meglio, ma sai anche di avere poco tempo e sai che potrai sbagliare. S come il sangue che dal centro del petto arriva dappertutto, rendendo gli uomini cosí vulnerabili e al tempo stesso dando loro la forza per compiere qualunque gesto, piccolo o grande, d’affetto e di cura. V come vita, che va preservata, sempre e a ogni costo, perché l’unica certezza che abbiamo è di esistere qui e ora. Scandito come un alfabeto, toccante e travolgente, *Salvare una vita* è un inno alla dolcezza e alla grazia dello spirito umano che può superare qualsiasi difficoltà.
La scrittura di Maskalyk ha il ritmo di una ballata e affonda come una poesia».
**«The Washington Post»**
«La grande forza di Salvare una vita è quella di illuminare i momenti di gioia che resistono a ogni orrore».
«**The Globe and Mail»**
«Coraggioso, coinvolgente, intelligente e pieno di umanità».
**«The Daily Mail»**

Salvare Sean

Un libro della serie Storie di Seattle

Quasi un anno dopo essere stato rifiutato per un altro, il paramedico di Seattle Peter Morse soffre ancora, ma quando l’uomo che lo ha respinto gli chiede un favore, acconsente. La sua missione: rintracciare Sean Reid, il fratello in fuga di un’amica comune. Peter non ne è entusiasta, finché non trova Sean ferito sul ciglio della strada.

Tutto in Sean suscita gli istinti protettivi di Peter – salvare la gente è quello per cui vive – ma non aveva previsto di perdere la testa per una persona così decisa a scappare. Oltre alle ferite fisiche, Sean combatte contro il dolore e il senso di colpa, e il caos che il padre eremita ha lasciato dopo la sua morte minaccia di sopraffarlo.

Salvare Sean vuol dire per Peter abbandonare il proprio orgoglio e rivolgersi ad amici e parenti. Chiedere aiuto è una pillola amara da ingoiare per Peter, ma se lui non riesce a farlo, come può aspettarsi che Sean accetti a sua volta il suo aiuto… e il suo amore?
(source: Bol.com)

Salvare le ossa

Un uragano minaccia di colpire BoisSauvage, Mississippi. In un avvallamentochiamato la Fossa, tra rottami,baracche e boschi, vivono Esch, i suoifratelli e il padre. La famiglia cerca diprepararsi all’emergenza, ma tutti hannoaltri pensieri: Skeetah deve assistereil suo pitbull da combattimento dopo ilparto; Randall, quando non gioca a basket,si occupa del piccolo Junior; edEsch, la protagonista, unica ragazzina inun mondo di uomini, legge la storia degliArgonauti, è innamorata di Manny,e scopre di essere incinta. Nei dodicigiorni che scandiscono l’arrivo dellatempesta, il legame tra i fratelli e la fiduciareciproca si rinsaldano, uniche lucinel buio della disgrazia incombente.Salvare le ossa racconta la vita di ognigiorno con la forza del mito, e celebra lalotta per l’amore a dispetto di qualunquedestino, non importa quanto ciecoe ostile. Con una lingua intensamentepoetica, dove ogni parola brucia comeuna lacrima non versata, Jesmyn Wardci trascina di pagina in pagina in un vorticedi sole, vento, sangue e pioggia,lasciandoci, alla fine, commossi e senzarespiro.

(source: Bol.com)

Un salto nel passato: Le indagini del commissario Draghi

Un caso insolito per il commissario Draghi, un giallo singolare per voi. Vi catturerà dalle prime pagine di un vecchio diario ingiallito e vi catapulterà nel passato. La ormai consolidata squadra, Draghi-Ardenghi-Parodi, riuscirà a risolvere anche questo caso, tra un’azione e l’altra nella riviera ligure, e ne rimarrà particolarmente coinvolta!
Come al solito devo avvertire che non si tratta di un thriller mozzafiato-perdi-sonno, ma di un’indagine procedurale molto provinciale e semplice. I sentimenti sempre in primo piano.
Il diario di Livia è stato premiato nel 2017 in concorso sulla resistenza. Come al solito dico: non per tutti, ma per molti…
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### Sinossi
Un caso insolito per il commissario Draghi, un giallo singolare per voi. Vi catturerà dalle prime pagine di un vecchio diario ingiallito e vi catapulterà nel passato. La ormai consolidata squadra, Draghi-Ardenghi-Parodi, riuscirà a risolvere anche questo caso, tra un’azione e l’altra nella riviera ligure, e ne rimarrà particolarmente coinvolta!
Come al solito devo avvertire che non si tratta di un thriller mozzafiato-perdi-sonno, ma di un’indagine procedurale molto provinciale e semplice. I sentimenti sempre in primo piano.
Il diario di Livia è stato premiato nel 2017 in concorso sulla resistenza. Come al solito dico: non per tutti, ma per molti…

Salti quantici

«Chiunque non ne resti sconvolto incontrandola per la prima volta evidentemente non l’ha capita» diceva della meccanica quantistica Niels Bohr, uno dei suoi padri fondatori – mentre Einstein ne era piuttosto infastidito: “Dio non gioca a dadi col mondo». Certo è che, visti da vicino, i fenomeni quantistici pongono sconcertanti sfide alla logica e al senso comune, modellati sul mondo macroscopico. A seconda delle situazioni, la materia è onda o particella e il confine tra l’osservatore e il fenomeno osservato diventa pericolosamente labile. Coppie di particelle originatesi insieme, ma separate da distanze di chilometri, si comportano come se fossero una unità inscindibile, quasi comunicassero per via telepatica: una trasmissione superluminale, o addirittura istantanea? Ma questa possibilità è negata dalla teoria della relatività, l’altra colonna portante della nostra visione del mondo. Un simile argomento, così remoto dall’esperienza comune, per essere seriamente studiato richiede conoscenze matematiche avanzate e un lungo tirocinio scientifico. Chi ha voluto divulgare i concetti quantistici presso il grande pubblico ha invece il più delle volte finito per banalizzarli ed estenderli ben al di là delle intenzioni dei loro creatori, alimentando ogni sorta di mode e di credenze. Un salutare antidoto è costituito da questo libro, illuminante excursus storico-autobiografico nell’universo della fisica, in cui Jeremy Bernstein, intrecciando all’analisi di vari fenomeni culturali che ruotano intorno alla meccanica dei quanti amabili aneddoti sui suoi grandi protagonisti – un filo conduttore essenziale è dato ad esempio dalle ricerche di John Bell, grazie al quale è rinato l’interesse sui fondamenti di questa teoria –, dissolve luoghi comuni e puntualizza concetti chiave, sovente fraintesi.

Sale, zucchero e caffè

Nonna Aida è l’ispiratrice di questo singolarissimo

libro di Bruno Vespa, radicalmente

diverso da tutti i suoi precedenti best seller.

Una nonna che faceva di nascosto provviste

di sale, zucchero e caffè per non lasciarsi sorprendere

da imprevedibili emergenze come

quelle della guerra, viziava il nipote prediletto,

ma lo ammoniva a frequentare soltanto

persone più brave e migliori di lui, contribuendo

in modo determinante alla sua

primissima formazione.

Nel ricordo di questa donna straordinaria,

Vespa racconta la storia d’Italia – dalle rovine

della guerra ai recenti sussulti imposti

alla politica dalla condanna di Berlusconi

– nella sua personalissima visione, prima

di spettatore e poi, fin da giovanissimo, di

testimone professionale di settant’anni di

vita nazionale. I sacrifici di un paese in ginocchio,

le ansie per la mamma maestra che

raggiungeva i paesini del Gran Sasso in bicicletta,

la morte prematura del padre, la rinascita

e il miracolo economico vissuti nel

microcosmo della provincia, l’emozione per

l’arrivo degli elettrodomestici e del televisore

in un’Italia che sembrava avviata alla crescita

infinita, il ruolo decisivo di una scuola in

cui l’autorità del sapere assicurava agli insegnanti

una posizione centrale nella società.

La prima giovinezza sacrificata a un giornalismo

troppo precoce, la diffidenza verso

Roma e, poi, l’abbandono sensuale al suo fascino

irresistibile. L’incredibile vicenda del

concorso alla Rai nel 1968 e, da quel momento,

la partecipazione da testimone-attore ai

principali avvenimenti della storia italiana,

dalla strage di piazza Fontana a oggi.

Vespa narra, senza reticenze e rivelando

molti retroscena, luci e ombre delle sue vicende

personali e professionali, il predominio

della politica in cui tutto cambia perché

nulla o poco cambi, la fragile e longeva continuità

della Prima Repubblica, la burrascosa

nascita e l’esaurirsi della Seconda – che ha

avuto in Berlusconi il protagonista assoluto e

controverso – sotto i colpi populisti di Beppe

Grillo e del Movimento 5 Stelle, fino all’ingovernabilità

sancita da un risultato elettorale

paralizzante e ai sacrifici (e ai compromessi)

richiesti dalla Grande Coalizione.

Gli incontri con i pontefici e tutti i capi di

Stato e di governo dell’ultimo cinquantennio

si alternano a quelli con persone semplici,

sofferenti e coraggiose che sono state la vera

colonna portante dell’Italia nei momenti più

difficili. Ma anche al racconto degli aspetti

divertenti e leggeri del mestiere di giornalista

televisivo, e delle ‘polemiche’ all’interno

di una famiglia in cui il ruolo del notissimo

conduttore è sempre stato giustamente ridimensionato

perché i figli non avessero una

visione distorta del suo ruolo nella società.

Un diario a cuore aperto per conoscere meglio

i chiaroscuri di quello che – nonostante

tutto – rimane un grande paese, con il diritto

alla speranza.
(source: Bol.com)

Saigon, addio

Vietnam: Danielle è una piccola orfana, una delle tante vite stravolte dalla guerra. A pochi giorni dalla fine del conflitto, viene adottata da un funzionario inglese, in Asia per indagare su un traffico d’armi. L’uomo sa che l’unica speranza per offrire a Danielle un futuro sereno è portarla all’estero, e ci riesce grazie a una precipitosa fuga nelle convulse ore prima della caduta di Saigon.
Australia: Danielle, ormai grande, è diventata una donna seducente e un’abile consulente aziendale, e il suo passato sembra solo un ricordo sfuocato. Un nuovo incarico professionale però farà riemergere ombre che pensava fossero sepolte per sempre, e segreti legati alla vita del suo padre adottivo. Segreti così pericolosi da mettere a repentaglio la sua felicità e la sua stessa sopravvivenza.
**Edizione rivista: L’attuale edizione di *Saigon, addio* include revisioni editoriali.**

Sahara

1865: scompare misteriosamente la corazzata Texas; 1931: improvvisa sparizione dell’aviatrice Kitty Mannock; 1996: una devastante marea rossa sta per sommergere il mondo e tutti i suoi abitanti. Un insolito e pericoloso tavolo da gioco: il deserto del Sahara. I giocatori sono tanti e pronti a uccidere pur di vincere: Zateb Kazim, spietato e avido di potere; Yves Massade, imprenditore senza scrupoli, assetato di ricchezza; Eva Rojas, affascinante e determinata a salvare il mondo. Ma c’è un solo uomo in grado di comporre le tre tessere del puzzle e a cambiare il corso della storia: Dirk Pitt.
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Saggi Scientifici

Dall’incipit del libro: ”Ho raccolto in questo volume alcune conferenze che ebbi occasione di fare dopo il 1900. Nonostante le modificazioni introdottevi esse risentono ancora dell’epoca in cui vennero redatte e delle circostanze per cui furono preparate. Mi è sembrato opportuno di non alterare l’indole e le caratteristiche loro. Alcuni di questi saggi furono pubblicati in francese e in inglese. Essi compariscono ora in italiano ed io ringrazio la signorina dott. Eleonora Freda per l’aiuto prestatomi.”

Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.

Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.
(source: Bol.com)

Saggi

I Saggi di Montaigne non sono un breviario di saggezza ben temperata, un prontuario di morale salutifera, ma lo specchio delle paure e delle difese di un essere che si scopre frammentario e diversificato. È infatti Montaigne stesso il soggetto di questo libro: soggetto mutevole, di cui appunto non l’essere si può descrivere, ma solo il passaggio, e un passaggio “di giorno in giorno, di minuto in minuto”, adattando la descrizione al momento. Con alcuni secoli di anticipo sulle ricerche della psicologia, Montaigne sperimenta come la personalità sia un aggregato provvisorio, incomprensibile e affascinante, di soggetti istantanei, un mosaico di io che variano secondo le contingenze. Non per nulla i Saggi sono un’opera in divenire, in continua trasformazione. I due libri consegnati al tipografo per la prima volta nel 1580 (e ristampati con alcune aggiunte nel 1582), nella successiva edizione del 1588 si trovano accresciuti d’un terzo libro, non solo, ma intarsiati di più di seicento addizioni: via via che l’io muta – senza peraltro rinnegare la sua forma precedente – l’opera, sosia dell’io, dovrà mimarne le metamorfosi. Per la prima volta in edizione tascabile la nuova traduzione di Fausta Garavini, condotta sul testo stabilito da André Tournon e con un ricco apparato di commento, che fanno di questo volume un contributo fondamentale per apprezzare la modernità della scrittura dei Saggi.

(source: Bol.com)