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Economia E Finanza Islamica

65 paesi con più di 600 istituzioni finanziarie totalmente islamiche o dotate di uno sportello islamico, circa 500 fondi di investimento: un’industria nata meno di trent’anni fa che sta occupando un ruolo sempre più importante sulla scena internazionale. E’ un modo diverso di intendere economia e finanza, fatto di pratiche, transazioni e contratti finanziari conformi ai dettami della “shari’a”. Nel volume si fa luce sui principi ispiratori e sui meccanismi di questo sistema: dall’evoluzione storica delle strutture economiche e finanziarie del mondo musulmano fino al funzionamento di una banca islamica e alle sue differenze con quelle convenzionali; dalle caratteristiche del mercato islamico dei capitali fino al controverso rapporto col sistema di microcredito.

Ecco a voi. Una storia italiana

«La prima volta che sono salito su un palcoscenico è stato per una recita scolastica, sostenevo la parte del figlio di santa Rita. Mi è piaciuto tantissimo, e da quel momento ho solamente desiderato di tornarci.» Un desiderio esaudito, quello del bambino che aveva davanti a sé un destino da avvocato in un paesino siculo, e invece è diventato Pippo Baudo. In questo libro il grande presentatore racconta per la prima volta una carriera mozzafiato: dal colpo di fulmine per il piccolo schermo nella Trieste appena ridiventata italiana, nel 1954, agli esordi «poveri ma belli» nella Roma di Federico Fellini, Ennio Flaiano, Carlo Dapporto. Poi i successi, dal Festival della canzone napoletana e da quello di Castrocaro fino al mitico palcoscenico di Sanremo, che calcherà per tredici edizioni. La conduzione di trasmissioni di culto come “Domenica in” o “Fantastico”, e le pubblicità di “Carosello”. Memorie e pensieri di una vita dentro e fuori dagli schermi si susseguono nell’autobiografia di un protagonista della vita culturale italiana. Attraverso i ricordi di una carriera che ha incrociato tutte le maggiori personalità della politica, dello spettacolo, del cinema, della musica, si disegna il ritratto non solo di un uomo, ma di un’Italia in profondo mutamento. Una vera rivoluzione del costume nazionale di cui lui è stato, oltre che testimone privilegiato, anche autore e regista. Signore e signori, ecco a voi Pippo Baudo.

Ebook: ovvero né E né book

Questo ebook è la traduzione del discorso di Cory Doctorow Ebook: neither E – nor Books tenutosi in occasione della O’Reilly Emerging Technology Conference del 2004 a San Diego. L’autore ha rinunciato ai diritti di copyright sul testo, destinandolo al pubblico dominio tramite una Creative Commons License e autorizzandone ogni tipo di riproduzione, utilizzo o modifica. Doctorow espone alcune idee sugli ebook, influenzate dalla sua esperienza maturata al tempo della pubblicazione del suo romanzo Down and out in the magic Kingdom sul Web, come ebook. Il testo analizza gli ebook nei loro vari aspetti: la loro struttura, le modalità di fruizione e appropriazione da parte dei consumatori, l’aspetto commerciale e quello legale del copyright. L’autore pone un accento particolare sul confronto tra ebook e libri tradizionali, evidenziando i pro e i contro di entrambi e mostrando come spesso, queste due tipologie di prodotto abbiano più caratteristiche in comune di quanto non ci sia aspetti. La rivoluzione tecnologica rappresentata dall’avvento degli ebook viene messa a confronto con le altre svolte epocali della storia della tecnologia: dall’avvento della stampa a caratteri mobili, alla diffusione dei media e delle tecnologie moderne, sempre più aperte al concetto di democratizzazione e condivisione dei contenuti. Doctorow si contrappone all’idea di ebook come fallimento, molto diffusa tra gli scrittori, e mette in luce le potenzialità nascoste di questo mezzo espressivo, che secondo lui non deve limitarsi a rimanere una strategia di marketing tesa a far crescere le vendite dei libri tradizionali, ma potrà originare un proprio mercato autonomo di successo. Allo stesso modo Doctorow è critico nei confronti dei sui colleghi, che temono ciecamente il fantasma della pirateria informatica. La maggior parte degli scrittori sembra non rendersi conto di quanto la possibilità di diffondere i propri contenuti tramite il Web porti dei vantaggi molto superiori al rischio di essere copiati e tagliuzzati dagli hacker di libri. Il modello di copia tipico di Internet non è più dannoso dell’avvento della radio o del videoregistratore, e allo stesso modo non mette a rischio le tecnologie preesistenti, ma piuttosto le integra rendendone i contenuti sempre più accessibili e democratici. In conclusione, l’autore commenta con ironia le vigenti norme sui diritti di copyright. Doctorow dimostra come un copyright troppo restrittivo danneggi tutti, dai consumatori agli scrittori, che si vedono limitati nella loro creatività. Il copyright tradizionale è un pericolo per la sopravvivenza delle opere stesse, che rischiano di cadere in oblio ancor prima di entrare nel pubblico dominio. Per tutelare la creatività e la varietà dei prodotti, è necessario riformulare la legislazione sul copyright in modo da renderla compatibile con le potenzialità di Internet.

(source: Bol.com)

E’ un problema

Il narratore della storia è Charles Hayward che, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, si trova al Cairo. Là incontra Sophia Leonides, una givoane ragazza inglese intelligente e bella, che lavora presso l’Ambasciata. I due si innamorano, ma decidono di fidanzarsi solo dopo la fine della guerra, una volta che saranno tornati in Inghilterra. Hayward torna in patria e un giorno trova sul giornale un annuncio mortuario: il nonno di Sophia, il ricco uomo d’affari Aristide Leonides è morto a 85 anni. Per via della guerra, l’intera famiglia si è trasferita a vivere nella casa del patriarca, una sontuosa villa, benché strana in termini architettonici. Quando l’autopsia rivela che Aristides Leonides è stato avvelenato mischiando del veleno alla sua insulina, Sophia chiede a Charles di risolvere il mistero dell’uccisione del nonno, solo così potrà diventare sua moglie… Ma chi ha potuto volere la morte del vecchio patriarca?

E’ troppo facile

Luke Fitzwilliam rientra in Inghilterra dopo anni di assenza. Durante il viaggio in treno incontra un’anziana signorina, Lavinia Pinkerton. La signorina racconta che sta andando a Scotland Yard per riferire che nel villaggio in cui vive stanno avvenendo una serie di delitti. Fitzwilliam non la prende sul serio. Il giorno dopo legge sul Times che la signorina Pinkerton è stata investita da un pirata della strada. Inizia allora a pensare che forse non erano tutte sciocchezze quelle che aveva detto in treno. Parte così per Wynchwood-under-Ashe ed inizia ad investigare.

E’ Solo L’inizio, Commissario Soneri

È una brutta giornata d’inverno. Dal suo ufficio il commissario Soneri osserva innervosito la pioggia che cade su Parma, quando arrivano, nel giro di poche ore, due drammatici annunci. Un misterioso giovane si è impiccato in un vecchio albergo abbandonato, è vestito con eleganza, ha una valigia di lusso accanto a sé ma non ha né soldi né documenti. Come se avesse deciso di andarsene dal mondo senza lasciare tracce. Con i pochi, inconsistenti indizi Soneri avvia l’indagine, mentre gli piomba addosso il secondo, tragico caso, un morto accoltellato. Elmo Boselli era un leader del Sessantotto parmigiano, grande agitatore di folle e seduttore impenitente di ricche rampolle della borghesia locale, affascinate dal suo carisma e dalla sua aura di ribelle anticonformista. Un passato turbolento che non giustifica una fine così feroce. Forse il movente politico non è la pista giusta: il commissario comincia a scavare nella vita di Boselli, inseguendo il filo di un suo antico amore, che lo conduce fino ai borghi delle Cinque Terre. Dove, stranamente, approdano anche le ricerche sul misterioso suicida, un rumeno appartenente a un gruppo fascista di ultras della tifoseria spezzina… Quando le tessere del puzzle si ricompongono, Soneri sente una strana, malinconica sensazione, quella di fare un mestiere che, alla fine, “raccoglie i cocci”. Teso e tagliente, un grande noir in cui Valerio Varesi affianca a un’appassionante vicenda poliziesca un lucido, impietoso ritratto della società attuale.

E’ difficile essere un dio

"Stringi i denti, e ricordati che sei un dio in incognito". Se lo ripete spesso ciascuno dei duecentocinquanta ricercatori terrestri sbarcati su Arkanar, pianeta oppresso dalla bestialità medioevale.Il pianeta nuota nell'ignoranza, in un pantano sanguinoso fatto di cospirazioni e avidità. Basta essere intelligenti, mostrare qualche dubbio, non adeguarsi al conformismo più piatto per finire nelle maglie tremende delle milizie imperiali. Sulla Terra, intanto, la vita procede in modo idilliaco, tutto è pace, armonia, conoscenza e creatività.Alcuni fra gli stranieri in missione su Arkanar vorrebbero intervenire, liberare quel popolo dalla tirannia e dall'ignoranza, altri sono invece convinti che sia inutile, soprattutto eticamente discutibile intromettersi pesantemente nelle vicende di un'altra civiltà, per quanto allo sfascio, solo perché si è più evoluti e potenti.Ma accettare questa posizione da "storici fuori dalla storia" si fa sempre più diffìcile: è faticoso continuare a vivere come clandestini, anche perché – per fortuna! – il coinvolgimento sentimentale con gli abitanti del pianeta cresce progressivamente… Per noi, invece, non è difficile vedere più di un'analogia fra il totalitarismo di Arkanar e le infinite varianti, per quanto nascoste, che la tirannia assume nel nostro pianeta.Dagli autori del celebre Picnic sul ciglio della strada, un romanzo in cui l'umanità del futuro continua ineluttabilmente a confrontarsi con i nodi di sempre: la volontà di dominio, il desiderio di conoscenza, la superstizione. Un'umanità drammaticamente in bilico fra le tenebre e la luce.

È una specie di magia

Cosa fareste se un fulmine a ciel sereno vi riportasse indietro nel tempo, nella *Kind of Magic* dei vostri anni ’80?
Lucia e Sandra, amiche ancora oggi come ai tempi del liceo, hanno l’occasione di sperimentare questa “specie di magia”.
Dentro sono ancora le stesse donne di prima (o di dopo?), ma fuori si ritrovano con i loro corpi di diciottenni, le pettinature assurde, i vestiti improbabili, e più fuori c’è la loro vita del 1984: i genitori ancora giovani, le mattinate a scuola, con i grandi amori in agguato tra i banchi, gli amici dimenticati, le battute esilaranti, la voglia di prendersi in giro, la leggerezza.
Ma tornare indietro nel tempo potrebbe anche essere un modo per costruire un nuovo futuro: riusciranno a salvare Freddie Mercury? Ad aiutare vecchi amici a fare le scelte giuste anche contro i tabù del tempo? A far vedere a tutti quei semi che poi germoglieranno in problemi globali? O, più semplicemente, tornare ad avere diciott’anni potrà riportare un po’ di quella magia nella loro vita di oggi?

È tutto qui

Amelia Hudson sta per iniziare il secondo anno di college e ha un solo obiettivo: ricominciare. Per questo decide di lasciarsi alle spalle la sua vecchia vita, il pesante fardello che le ha lasciato in eredità e di trasferirsi a San Diego, dalla sorella Cecilia. Aidan Hale, coinquilino e migliore amico di Cecilia, è un tipo spiritoso, brillante e bello da togliere il fiato. Ma soprattutto, è decisamente fuori dalla portata dell’imbranatissima Amelia. A dispetto di tutto, invece, l’iniziale amicizia tra i due si tramuta ben presto in attrazione e poi in qualcosa di ancora più profondo. Il destino, però, è sempre in agguato e rischia di far crollare il fragile sogno che i due ragazzi hanno faticosamente costruito. Perché Amelia non è l’unica a nascondere un segreto inconfessabile, anche il passato di Aidan ha ancora qualcosa da dire.
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È tutta colpa del tiramisù. Attimi di vita in punta di piedi tra il mascarpone e il cacao

Esistono tiramisù di ogni genere: tiramisù caleidoscopici, creati con ricette impossibili e fatate; tiramisù che realizzano miracoli e trasformano orizzonti; tiramisù che regalano felicità e cambiamento; tiramisù che possono anche sintonizzarsi con il cuore. Aprite un mappamondo a metà, versateci dentro il contenuto di 4 pianeti e un asteroide, preferibilmente il B-612. Amalgamate il tutto con 5 cucchiai di zucchero di stelle. Appena tutti i granelli si scioglieranno, versate 500 gr d’amore cremoso e montate a neve di luna 5 arcobaleni. Il tutto dovrà essere mescolato in senso antiorario dalle fusa del vostro gatto. Se non avete un gatto… procuratevelo! Inzuppate una scatola di biscotti d’immaginazione nella realtà di caffè e spolverate il tutto con un po’ di resilienza al cacao. Ora sì che sarà davvero tutta colpa del tiramisù! I libri di Marta raccolgono tutte le sfumature dei colori dei suoi versi. Gli arcobaleni di cui parla sono quelli che con le sue parole riesce a mostrare anche rimanendo a occhi chiusi. Marta permette di scoprire i colori più meravigliosi che possono esistere nel buio.

E Se Non Fosse La Buona Battaglia?

“In proporzione con i suoi marmi, i suoi affreschi, l’Italia ha ereditato questa retorica istupidente, questa nozione della cultura classica come qualcosa che nobilita grazie al semplice contatto, come la mano del sovrano nelle superstizioni medievali…”
In *Mio figlio professore*, anno 1946, il bidello Aldo Fabrizi, diventato padre, annuncia che da grande il figlio farà “er professore de latino”. Ben pochi genitori, oggi, direbbero una cosa del genere. Il libro parte da questa constatazione per riflettere sul futuro dell’istruzione umanistica. Lo fa avanzando alcune proposte sul modo in cui questa istruzione si potrebbe riformare, a scuola e all’università; e interrogandosi su alcune questioni cruciali: se il canone umanistico che ha formato le generazioni passate ha ancora un senso e un’utilità; se è possibile comunicarlo non a un’élite di studenti ma a una massa; e se insomma la trasmissione di quel sapere corrisponde davvero alla “buona battaglia” che molti insegnanti ritengono di combattere, o se invece è tutta un’illusione, una favola che ci raccontiamo per non dover ammettere che le cose che una volta credevamo vere e importanti non lo sono più.

È Oriente

Dalle Alpi svizzere al Salento, da Vienna al Mar Nero, dalla crosta delle montagne alle pianure incise dal serpente del Danubio, un lungo viaggio, anzi una serie di viaggi, per imparare a guardare e a sentire la spalla orientale dell’Europa. Il volume raccoglie scritti editi e inediti del reporter italiano, in cui convivono gusto per il viaggio e per l’andare (attraversando paesaggi, incontrando uomini, sondando umori), la fascinazione del racconto e della parola.

E non disse nemmeno una parola

“E non disse nemmeno una parola” è la cronaca di un fuggevole incontro, dopo quindici anni di matrimonio, tra Fred, che ha abbandonato la casa non sopportandone la soffocante atmosfera di miseria, e sua moglie Käte, che è rimasta tenacemente al suo posto, accanto ai bambini. Il romanzo, considerato da molti il capolavoro di Heinrich Böll, descrive le poche indimenticabili ore che i due trascorrono insieme e che culminano con il tentativo di Fred di riconquistare l’amore della moglie. La vicenda, pura ed essenziale, si svolge entro lo squallido scenario di una città tedesca dell’immediato dopoguerra, tra le torri di una cattedrale gotica, le baracche di una fiera e le tristi stanze di un modesto albergo, dove, in mezzo a discorsi e ripensamenti, Fred e Käte riscoprono un duplice passato di tenerezza e di lotte, di incontri e di separazioni, facendo maturare il destino di una nuova convivenza.

E Jones creò il mondo

La storia si svolge sulla Terra, nel 2002. Dick immagina che in quell’anno, dopo una guerra nucleare, la stabilità della società terrestre venga mantenuta, allo scopo di evitare un altro devastante conflitto, grazie alla dottrina politica del “Relativismo”, derivata dalle teorie del sociologo Hoff, definite nel suo Manuale del Relativismo. Qualsiasi punto di vista o dottrina vengono ritenuti validi e tollerati, purché non si tenti in alcun modo di imporli ad altri. Il potere viene amministrato da un Governo mondiale federale, il Gofed. Si cerca un pianeta abitabile da colonizzare, e uno scienziato, il Dottor Rafferty, sta lavorando su modifiche genetiche che dovrebbero rendere l’uomo capace di vivere in ambienti alieni. In un rifugio segreto a San Francisco vivono otto ragazzi la cui peculiare fisiologia, risultato di manipolazione genetica, dovrebbe garantirne la sopravvivenza in ambienti altrimenti letali per l’uomo.
Doug Cussick è un funzionario dell’apparato di sicurezza federale, il Secpol, e ha il compito di perseguire gli atteggiamenti che possano attentare al Relativismo. Nel 1995 aveva conosciuto Floyd Jones in una fiera e lo scopre dotato di poteri precognitivi. Jones, che può sapere cosa accadrà nel futuro, ma solo con un anno di anticipo, prevede il futuro arrivo sulla Terra di creature aliene, enormi esseri unicellulari che avrebbero causato il panico nella popolazione; la reazione della gente sarà di distruggere le creature. Doug, pur avendo intuito la potenziale pericolosità di Jones e gli effetti destabilizzanti delle sue previsioni, non può agire contro di lui, in linea con i principi del Relativismo. Come temuto da Doug, anni dopo, sfruttando la paura xenofoba della popolazione terrestre, Jones riesce a diventare un potente leader politico. Il Geofed, organizza un attentato ma Jones, avendo previsto il pericolo con un anno di anticipo, sopravvive. Il tentativo fallito coalizza i suoi sostenitori che riescono a prendere il potere. Jones sfrutta la capacità precognitiva per consolidare il suo regime su scala mondiale e a imporre un totalitarismo basato sul culto della personalità. Il Geofed e anche il Secpol vengono privati di tutti i poteri dal regime di Jones. Cussick, con l’intervento dell’ex moglie, Nina Longstreen, già fedelissima di Jones ma riavvicinatasi al marito, riesce a farsi ricevere da Jones e quindi a ucciderlo. In realtà la morte di Jones è stata voluta da quest’ultimo, in modo da diventare un martire; ma dietro il gesto dell’uomo c’è un altro motivo, e cioè la consapevolezza di aver sbagliato a incoraggiare la xenofobia delle masse contro gli alieni, in realtà del tutto innocui. Le aggressioni contro le creature giunte dallo spazio porteranno una superiore civiltà galattica a mettere la Terra in quarantena, limitandone l’espansione ai sistemi solari limitrofi, impedendo per sempre l’espansione dell’uomo nelle galassie. Per evitare di subire le conseguenze di un tale disastro, Jones ha preferito morire, cosciente comunque di non poter in alcun modo mutare gli eventi da lui previsti.

E FUORI C’E’ LA NOTTE

“E’ un gioco, soltanto un gioco!”

Un abbandonato albergo di montagna lasciato in eredità. Una famiglia con un gruppo di amici, che si ritrova in balia di un gioco crudele, perverso, condotto da una sadica banda dedita alla violenza e senza un briciolo di scrupolo.

Ma quello che Zar e la sua gang non sanno, è che nei freddi bui corridoi del Never Hotel, si aggira un essere più letale e spietato di tutti quanti loro.

(source: Bol.com)

È Facile Smettere di Preoccuparsi

In ”È facile smettere di preoccuparsi se sai come farlo” Carr rivolge la sua attenzione alle nostre inquietudini ed alle nostre paure nel confrontarci con le difficoltà. Usando il suo comprovato metodo, affronta un problema che, in varia misura, attanaglia tutti noi. Sia che vi sentiate continuamente assillati dalle preoccupazioni, sia che queste siano solo compagne intermittenti della vostra vita, troverete in questo libro un valido aiuto. Come ci mostra Carr, l’apprensione può non essere parte integrante della nostra esistenza e l’eliminarla ci permetterà di raggiungere il nostro reale potenziale

(source: Bol.com)