62033–62048 di 72034 risultati

87° Distretto: tutti presenti

Un’attrice pugnalata, una bomba esplosa in una chiesa, un uomo precipitato dalla finestra e molte oscure vicende. Da Carella a Hawes, da Kling a Meyer, tutti gli agenti dell’87° Distretto sono mobilitati. Un intrecciarsi di avvenimenti, un’unica, ingarbugliata matassa, difficile da dipanare. È una giornata come tante, all’87° Distretto…

87° distretto: l’assassino ha confessato

Di fronte al cadavere della moglie morta ammazzata, sotto gli occhi della polizia, un marito esclama: “Sono contento!” Gli agenti investigativi dell’87° Distretto si chiedono ovviamente il perché di quella frase e cominciano a sospettare che il marito non abbia detto la verità quando ha dichiarato di aver trovato la moglie già morta. Ma una pioggia di indizi devia i sospetti. Dagli indizi poi si passa alle prove, alle testimonianze, a un nome. Per finire con la confessione di un giovane tossicomane. Ma quelli dell’87° Distretto non sono convinti fino in fondo e quando addentano qualcosa sono restii a lasciare la presa. Per loro il caso non è affatto chiuso. E la vittoria finale avrà un amarissimo sapore.

87° distretto: Finchè morte non vi separi

Una ragazza e tre uomini: uno che la sposa, uno che la fotografa e uno che la rapisce. L’uomo che l’ha sposata è Bert Kling, l’agente investigativo più giovane dell’87° Distretto. Quello che l’ha fotografata è l’anziano Alexander Pike, che da quando la conosce stravede per lei. Il terzo, che l’ha rapita, non ha nome e non ha faccia, ma in questo momento è il più importante dei tre perché tiene Augusta nelle sue mani, perché è l’unico a conoscere i motivi del rapimento, perché soltanto lui sa cosa intende fare della ragazza, perché è astuto, cauto, previdente, e perché non ha un nome e non ha faccia. E intanto tutti aspettano la telefonata con la richiesta del riscatto: Ma quale cifra spera di ottenere il rapitore, da un poliziotto che vive della sua paga? E se non fosse un rapimento a scopo di riscatto? Se a portare via Augusta fosse stato invece qualcuno che ha voluto vendicarsi di Kling, qualcuno che Kling ha arrestato, mandato in tribunale, fatto finire in galera? Se è così, allora è possibile dargli un nome e una faccia. Basta controllare uno per uno tutti i fascicoli dei casi di cui Bert Kling si è occupato, scoprire chi degli arrestati è ancora in carcere e chi è già stato rilasciato, cercarli, rintracciarli,sorvegliarli, interrogarli. Su questo caso, gli agenti investigativi dell’87°, troppo coinvolti personalmente, non riescono a lavorare con cuore sgombro e mente lucida come dovrebbero. Ecco perché non se la sentono di rifiutare l’aiuto di Ollie Weeks detto il Grasso, un insopportabile poliziotto dell’83° Distretto, fanatico, sporco, intollerante, rozzo,insensibile, volgare, privo di umorismo, ma con fantasia. E quando non si hanno in mano elementi, la fantasia può servire.

87° distretto – Love or Money

Quattro persone cenano in un ristornate per celebrare un compleanno. Una di esse, un critico letterario, muore avvelenata dall’arsenico. Il killer deve essere uno degli altri commensali. Le indagini vengono svolte di detective Carella e Meyer dell’87° Distretto. McBain scrive il capitolo iniziale di questo ultimo racconto della serie dell’87° Distretto, passando il testimone per la conclusione della novella e del mistero a Richard Lutz. Il racconto è ospitato sul sito della BBC UK.

70 d.C. La Conquista Di Gerusalemme

Le pagine dedicate alle vicende dell’assedio di Gerusalemme sono avvincenti, la cronaca è stringata, esatta, senza sbavature, a tratti asciutta come il giornale di guerra di uno Stato Maggiore. Giovanni Brizzi dà formidabile prova della sua personalità di studioso attento alle fonti, rigoroso nel metodo, e al tempo stesso efficace, spesso trascinante nella qualità di scrittura. Un libro a dir poco straordinario.
Franco Cardini, “Avvenire”
Qualcosa di tremendo e sconosciuto scuote il mondo nel primo secolo dopo Cristo, scardina la polis antica e mina le fondamenta dell’impero. Giovanni Brizzi fornisce dati agghiaccianti. Nello spazio mediterraneo i morti sono quelli di una piccola Shoah. Scavi recenti nelle fondamenta di Cirene hanno portato in luce i segni di un vero e proprio cataclisma. Per la prima volta Roma si trova di fronte a combattenti fanatici e indomabili, ebbri di furore religioso. Da allora i due mondi si divideranno e la proverbiale capacità di assorbimento dei Romani nei confronti di culture ‘altre’ nulla potrà con i titolari della prima religione del Libro.
Paolo Rumiz, “la Repubblica”
**
### Sinossi
Le pagine dedicate alle vicende dell’assedio di Gerusalemme sono avvincenti, la cronaca è stringata, esatta, senza sbavature, a tratti asciutta come il giornale di guerra di uno Stato Maggiore. Giovanni Brizzi dà formidabile prova della sua personalità di studioso attento alle fonti, rigoroso nel metodo, e al tempo stesso efficace, spesso trascinante nella qualità di scrittura. Un libro a dir poco straordinario.
Franco Cardini, “Avvenire”
Qualcosa di tremendo e sconosciuto scuote il mondo nel primo secolo dopo Cristo, scardina la polis antica e mina le fondamenta dell’impero. Giovanni Brizzi fornisce dati agghiaccianti. Nello spazio mediterraneo i morti sono quelli di una piccola Shoah. Scavi recenti nelle fondamenta di Cirene hanno portato in luce i segni di un vero e proprio cataclisma. Per la prima volta Roma si trova di fronte a combattenti fanatici e indomabili, ebbri di furore religioso. Da allora i due mondi si divideranno e la proverbiale capacità di assorbimento dei Romani nei confronti di culture ‘altre’ nulla potrà con i titolari della prima religione del Libro.
Paolo Rumiz, “la Repubblica”

Le 7 regole per avere successo

“The 7 Habits of Highly Effective People” di Stephen Covey è sicuramente uno dei testi più innovativi nel panorama della letteratura manageriale, un vero caso editoriale. Si tratta, infatti, non di un manuale, ma di un percorso, di un approccio integrato il cui proposito essenziale è imparare a gestire la propria vita in modo veramente efficace: ovvero come ottenere risultati, in linea con i propri obiettivi.
Il volume costituisce un “metodo” che, se correttamente applicato, permette di aumentare la capacità di raggiungere obiettivi personali e professionali, ma anche di sviluppare migliori relazioni private e di lavoro.
Si tratta di un percorso che richiede grande apertura mentale e totale coinvolgimento, affinché ognuno possa trovare la propria modalità di applicazione. Per ottenere successo, occorre innanzitutto riflettere sulle proprie abitudini, sui propri comportamenti quotidiani, affinché il cambiamento avvenga dall’interno e diventi pratica di vita e di lavoro.
“The 7 Habits of Highly Effective people” esce oggi con una nuova traduzione, curata direttamente dalla FranklinCovey Italia, e si propone come testo di riferimento per affrontare con coerenza gli attuali scenari di cambiamento che stiamo vivendo.
Stephen R. Covey è uno dei più influenti autori a livello internazionale sulle tematiche manageriali e di crescita personale. Da oltre 30 anni coinvolge milioni di persone con i suoi testi e le sue conferenze. The 7 Habits of Highly Effective People ha venduto oltre 15 milioni di copie nel mondo, in 28 differenti lingue. Co-fondatore, insieme ad Hyrum Smith, e vicepresidente della FranklinCovey Inc., la maggiore società di consulenza per lo sviluppo della leadership nel mondo, è anche autore di altri testi di successo quali Principle Centered Leadership e First Things Firs, The Nature of Leadership . Recentemente è stato riconosciuto dalla rivista Time come uno dei 25 cittadini americani più influenti.
Indice:
Paolo Cavalleri, Prefazione
Premessa alla nuova edizione
Parte I. Paradigmi e principi
Inside-out
(Carattere etico ed etica della personalità; Grandezza di primo e secondo livello; Il potere di un paradigma; Il potere di un “salto di paradigma”; Vedere ed essere; Il paradigma centrato sui principi; Principi di crescita e di cambiamento; Il nostro modo di vedere il problema: questo è il problema; Un nuovo livello di pensiero)
Le sette regole
(Definiamo le “regole”; Il continuum della maturità; Definire l’efficacia; Tre tipi di risorse; CP nelle organizzazioni; Come usare questo libro; Cosa potete aspettarvi)
Parte II. Successo privato
Regola 1 – Sii proattivo
Principi di visione personale
(Lo specchio sociale; Fra stimolo e risposta; Definiamo la “proattività”; Prendere l’iniziativa; Agire o subire; Ascoltiamo il nostro linguaggio; Sfera di coinvolgimento/Sfera d’influenza; Controllo diretto, controllo indiretto, assenza di controllo; Espandere la sfera d’influenza; “Avere” ed “essere”; L’altra faccia della medaglia; Prendere impegni e mantenerli; Proattività: il test dei trenta giorni)
Regola 2 – Comincia pensando alla fine
Principi di leadership personale
(Cosa significa “comincia pensando alla fine”; Tutte le cose sono create due volte; Con o senza progetto; Leadership e management: le due creazioni; Riscrivi il copione: diventa il primo creatore di te stesso; Dichiarazione della mia missione personale; Al centro; Centri alternativi; Identificare il proprio centro; Mettere al centro i principi; Scrivere ed utilizzare una dichiarazione di missione personale; Usare il cervello per intero; Due metodi per utilizzare meglio l’emisfero destro; Identificare i ruoli e obiettivi; Dichiarazioni di missione familiari; Dichiarazioni di missione in azienda)
Regola 3 – Dai precedenza alle priorità
Principi di gestione personale
(Il potere della volontà indipendente; La gestione del tempo: quattro generazioni; Il quadrante II; Le conseguenze del “no”; Passare al quadrante II; Lo strumento del quadrante II; Come gestire se stessi nel quadrante II; Vivere il programma; I progressi della quarta generazione; Delega: aumentare P e CP; Delega operativa; Delega di responsabilità; Il paradigma del quadrante II)
Parte III. Successo pubblico
Paradigmi d’interdipendenza
(Il conto corrente emozionale; Sei depositi importanti; I problemi P sono opportunità CP; Le regole dell’interdipendenza)
Regola 4 – Pensa vincere/vincere
Principi di leadership interpersonale
(Sei paradigmi d’interazione umana; Quale opzione è migliore?; Cinque dimensioni di vincere/vincere)
Regola 5 – Prima cerca di capire… poi di farti capire
Principi di comunicazione empatica
(Carattere e comunicazione; L’ascolto empatico; Diagnosticare prima di prescrivere; Quattro risposte autobiografiche; Comprensione e percezione; Poi cercare di farsi capire; A tu per tu)
Regola 6 – Sinergizza
Principi di cooperazione creativa
(La comunicazione sinergica; La sinergia nella scuola; Sinergia negli affari; Sinergia e comunicazione; A pesca della terza alternativa; Sinergia negativa; Apprezzare le differenze; Analisi del campo di forze; La natura interna è sinergia)
Parte IV. Rinnovamento
Regola 7 – “Affila la lama”
Principi di autorinnovamento equilibrato
(Le quattro dimensioni del rinnovamento; La dimensione fisica; La dimensione spirituale; La dimensione mentale; La dimensione sociale/emozionale; Dare copioni agli altri; Equilibrio nel rinnovamento; Sinergia nel rinnovamento; La spirale ascendente)
Di nuovo inside-out
(Vivere a livello intergenerazionale; Diventare una figura di transizione)
Appendice A – Possibili modi di percezione creati dai vari centri
Appendice B – Una giornata d’ufficio nel Quadrante II
Postfazione: domande frequenti.

I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia

Perché Aldo Moro doveva morire?La storia veraPrefazione di Antonio EspositoDocumenti ineditiTrentacinque anni non sono bastati per far luce sul caso Moro.Inchieste giudiziarie e parlamentari, saggi, articoli e film non sono serviti a illuminare tutte le zone d’ombra del delitto che – forse più di ogni altro nella nostra storia repubblicana – ha colpito la coscienza del Paese e incrinato il rapporto tra società civile e mondo politico. Ecco perché vale ancora la pena di analizzare la dinamica dei 55 giorni di prigionia di Aldo Moro, nel tentativo finalmente di dare delle risposte diverse dalla versione ufficiale dei fatti. Grazie a nuove testimonianze esclusive e documenti inediti, Ferdinando Imposimato – giudice istruttore del caso Moro, su cui non ha mai smesso di indagare – ricostruisce l’agghiacciante scenario del sequestro, con rivelazioni bomba che lasceranno i lettori senza fiato. Perché la verità, finalmente, abbia nomi e cognomi.Hanno scritto di La repubblica delle stragi impunite:’Le verità d’Italia oltre i tribunali: il saggio di Ferdinando Imposimato, un nobile tributo alla memoria.’ Antonio Ferrari, Corriere della sera’Non si limita a elencare i fatti di sangue che hanno sconvolto il nostro Paese e riesce invece a offrire una visione d’insieme.’Silvana Mazzocchi, la Repubblica’Occupa un posto unico in quel tipo di letteratura che da tempo ormai ripropone come romanzo la narrazione dei fatti veri. Qui l’alterazione manca del tutto, il verbale è integro, le frasi vere. Eppure la narrazione tiene col fiato sospeso.’Furio Colombo, Il Fatto QuotidianoTra i temi trattati nel libro:* La pista americana contro Moro* Il ruolo della RAF e della STASI* La pista sovietica* Chi sapeva del sequestro?* I giorni di Giuda* I piani Victor e Mike* Dalla Chiesa e Santillo tentarono di salvare Moro* Il ruolo di Gladio’Con il solito coraggio, e con la consueta passione documentale, Ferdinando Imposimato ha ora deciso di rileggere i troppi disastri della cosiddetta strategia della tensione.’Il Sole 24 oreFerdinando ImposimatoNato nel 1936, avvocato penalista, magistrato, è Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. È stato giudice istruttore in alcuni dei più importanti casi di cronaca degli ultimi anni, tra cui il rapimento di Aldo Moro, l’omicidio di Vittorio Bachelet, l’attentato a Giovanni Paolo II. Grand’ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica italiana, ha ricevuto diverse onorificenze in patria e all’estero per il suo impegno civile. È stato anche senatore, prima nelle liste del PDS e poi del PD. È autore di numerosi saggi, tra cui ricordiamo Vaticano. Un affare di Stato e, con Sandro Provvisionato, Doveva morire e Attentato al Papa. Con la Newton Compton ha pubblicato nel 2012 La Repubblica delle stragi impunite. Per saperne di più potete visitare la sua pagina Facebook.

(source: Bol.com)

I 50 libri che hanno cambiato il mondo

Quali sono i libri che hanno costruito la realtà in cui viviamo? Con originalità e arguzia, Andrew Taylor raccoglie la difficile sfida di elencare le cinquanta opere che hanno modificato per sempre il corso della storia, scegliendo di raccontare le vicende dell’uomo attraverso quei testi che, nei secoli e nelle epoche più diverse, hanno arricchito il mondo, lo hanno reso un posto migliore e, a volte, sono diventati il pretesto di guerre e di tragiche divisioni. In un percorso affascinante e mai scontato che parte dall’Iliade fino ad arrivare alla fortunata saga di Harry Potter, incontriamo così il Kamasutra e il Manifesto del partito comunista, la Bibbia e il Corano, ma anche Niccolò Machiavelli, Galileo Galilei e Primo Levi, senza dimenticare quell’indispensabile volume che per anni non è mai mancato nelle nostre case: l’elenco telefonico. Di ogni opera Taylor ci racconta la genesi, le peculiarità, i sogni o gli incubi che hanno suscitato. Il risultato è uno straordinario inno alla forza della parola scritta e una celebrazione unica del potere della lettura: un’opera ricca e per molti aspetti provocatoria dedicata a tutti coloro che sono ancora convinti che con i libri sia possibile cambiare il mondo.
**
### Sinossi
Quali sono i libri che hanno costruito la realtà in cui viviamo? Con originalità e arguzia, Andrew Taylor raccoglie la difficile sfida di elencare le cinquanta opere che hanno modificato per sempre il corso della storia, scegliendo di raccontare le vicende dell’uomo attraverso quei testi che, nei secoli e nelle epoche più diverse, hanno arricchito il mondo, lo hanno reso un posto migliore e, a volte, sono diventati il pretesto di guerre e di tragiche divisioni. In un percorso affascinante e mai scontato che parte dall’Iliade fino ad arrivare alla fortunata saga di Harry Potter, incontriamo così il Kamasutra e il Manifesto del partito comunista, la Bibbia e il Corano, ma anche Niccolò Machiavelli, Galileo Galilei e Primo Levi, senza dimenticare quell’indispensabile volume che per anni non è mai mancato nelle nostre case: l’elenco telefonico. Di ogni opera Taylor ci racconta la genesi, le peculiarità, i sogni o gli incubi che hanno suscitato. Il risultato è uno straordinario inno alla forza della parola scritta e una celebrazione unica del potere della lettura: un’opera ricca e per molti aspetti provocatoria dedicata a tutti coloro che sono ancora convinti che con i libri sia possibile cambiare il mondo.

Il 42° parallelo

”Chicago. La città del vento, del jazz, dei grattacieli e dei mattatoi. L’utopia urbana del Novecento e la ricerca di una lingua nuova, una musica disarmonica e indiavolata con cui raccontare la metropoli. Quante illusioni cadute. Sa di sigari spenti questo libro, e del whisky bevuto il cui profumo rimane nel bicchiere: sa di cemento fradicio, di ferro arrugginito e mattoni ridotti in polvere, come le fabbriche abbandonate delle nostre città occidentali.”

(source: Bol.com)

40 Novelle

La 40 novelle più belle e famose di Hans Christian Andersen, fra cui:
Il brutto anitroccolo
I vestiti nuovi dell’Imperatore
Storia di una mamma
L’acciarino
L’intrepido soldatino di stagno
La sirenetta
La piccola fiammiferaia
L’usignolo
I promessi sposi
Cecchino e Ceccone
Pollicina
La principessina sul pisello
Quel che fa il babbo è sempre ben fatto
Elenco completo delle favole comprese nel libro: Il brutto anitroccolo, I vestiti nuovi dell’Imperatore, Storia di una mamma, L’acciarino, La margheritina, La chiocciola e il rosaio, L’intrepido soldatino di stagno, La sirenetta, La piccola fiammiferaia, L’abete, L’ago, L’usignolo, I promessi sposi, Cecchino e Ceccone, Pollicina, Galletto Massaro e Galletto Banderuola, La principessina sul pisello, Il guardiano dei porci, Il ragazzaccio, Quel che fa il babbo è sempre ben fatto, Il Monte degli Elfi, L’Angelo, Le corse, La nonna, Penna e calamaio, L’ultima perla, Nei mari estremi, La gara di salto, Il lino, La vecchia casa, Cinque in un baccello, Il folletto Serralocchi, Il gorgo della campana, C’è differenza, L’ombra, Il piccolo Tuk, «Vero verissimo!», La diligenza a dodici posti, Il vecchio Fanale, Il rospo
**
### Sinossi
La 40 novelle più belle e famose di Hans Christian Andersen, fra cui:
Il brutto anitroccolo
I vestiti nuovi dell’Imperatore
Storia di una mamma
L’acciarino
L’intrepido soldatino di stagno
La sirenetta
La piccola fiammiferaia
L’usignolo
I promessi sposi
Cecchino e Ceccone
Pollicina
La principessina sul pisello
Quel che fa il babbo è sempre ben fatto
Elenco completo delle favole comprese nel libro: Il brutto anitroccolo, I vestiti nuovi dell’Imperatore, Storia di una mamma, L’acciarino, La margheritina, La chiocciola e il rosaio, L’intrepido soldatino di stagno, La sirenetta, La piccola fiammiferaia, L’abete, L’ago, L’usignolo, I promessi sposi, Cecchino e Ceccone, Pollicina, Galletto Massaro e Galletto Banderuola, La principessina sul pisello, Il guardiano dei porci, Il ragazzaccio, Quel che fa il babbo è sempre ben fatto, Il Monte degli Elfi, L’Angelo, Le corse, La nonna, Penna e calamaio, L’ultima perla, Nei mari estremi, La gara di salto, Il lino, La vecchia casa, Cinque in un baccello, Il folletto Serralocchi, Il gorgo della campana, C’è differenza, L’ombra, Il piccolo Tuk, «Vero verissimo!», La diligenza a dodici posti, Il vecchio Fanale, Il rospo
### L’autore
Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci (Valdicastello di Pietrasanta, 27 luglio 1835 – Bologna, 16 febbraio 1907) è stato un poeta e scrittore italiano. Fu il primo italiano a vincere il Premio Nobel per la letteratura nel 1906. Maria Pezzè Pascolato (Venezia, 1869 – 22 febbraio 1933) è stata una pedagogista, scrittrice e insegnante italiana. Figlia di Alessandro Pascolato (1841-1905) e Francesca Restelli (1841-1896). Il padre fu un importante esponente della vita culturale e politica veneziana, infatti fu professore alla Regia Scuola Superiore di Commercio e nel 1878 entrò anche nel consiglio comunale, iniziando una carriera politica che sfocerà con la nomina a ministro. Anche la madre fu una persona attiva nella società veneziana e fonderà la sezione veneziana della Croce Rossa. Maria si formerà all’Università di Padova dove si laureò in Filosofia e Lettere. Nel 1891 si sposa con Luigi Pezzè si trasferice a Poppi (Arezzo). Torna a Venezia nel 1896 a causa della fine del matrimonio. Molto attiva in campo educativo e sociale, il Comune le affiderà prima la direzione del servizio ispettivo delle scuole, poi l’organizzazione dei corsi e della biblioteca del nuovo Istituto Professionale femminile comunale “Vendramin Corner” (1898), quindi nel 1904 fu ispettrice generale onoraria degli asili infantili veneziani. Fu anche la fondatrice della prima Biblioteca per ragazzi in Italia. Fu inoltre membro dell’Ateneo Veneto e docente di lingua italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Tradusse dall’inglese opere di John Ruskin, Thomas Carlyle, Henry David Thoreau, e sua fu la prima traduzione in italiano delle fiabe di Hans Christian Andersen, per la quale ricevette l’elogio del Carducci. Fu anche autrice di romanzi per ragazzi e poetessa nel vernacolo veneziano. Convinta interventista all’epoca della grande guerra, contribuì alla propaganda bellica con il breve volumetto Piccole storie e grandi ragioni della nostra guerra. Aderì poi al Fascismo, assumendo importanti incarichi nelle attività socio-educative del regime come delegata dell’Opera Nazionale Maternità Infanzia. Hans Christian Andersen ( Odense, 2 aprile 1805 – Copenaghen, 4 agosto 1875) è stato uno scrittore e poeta danese, celebre soprattutto per le sue fiabe. Tra le sue opere più note vi sono La principessa sul pisello (1835), Mignolina (1835), La sirenetta (1837), La regina delle nevi (1844), Il soldatino di stagno, Il brutto anatroccolo e La piccola fiammiferaia (1845).

365 giorni di buona tavola

Uno zibaldone gastronomico dal più eccentrico dei protagonisti dell’enogastronomia italiana. Ogni giorno è scandito da una ricetta, un aneddoto, un ricordo legato alla tradizione culinaria, parte fondamentale del nostro patrimonio culturale. Beppe Bigazzi ci insegna e ci ribadisce che non esiste una cucina di qualità senza delle materie prime di qualità e che la cucina eccellente non è la cucina alla moda bensì quella che deriva dal rispetto per la tradizione. Un libro piacevole e utile che con umiltà e rispetto per la natura e per i suoi prodotti ci insegna non solo a cucinare piatti squisiti ma anche a vivere la quotidianità con semplicità e armonia.

300 guerrieri

Combattuta nel 480 a.C. dagli Spartani guidati da Leonida e dai loro alleati per difendere la libertà ellenica contro l’avanzata di Serse, la battaglia delle Termopili passò alla storia come esempio di eroismo. Secondo le cronache antiche uno solo dei trecento guerrieri di Sparta sopravvisse: Aristodemo, ritiratosi in seguito a una ferita e per questo disprezzato dai concittadini, fino a quando non ebbe occasione di espiare la sua presunta viltà. Seppure scettico, si era unito a Leonida con i suoi amici, ben più motivati di lui. Insofferente all’implacabile sistema spartano, reo, ai suoi occhi, di creare non uomini, ma meri strumenti per procurare gloria allo Stato, e folle d’amore per una altera femme fatale, Aristodemo disprezza Leonida, anche se il re lo prende a benvolere e gli affida gli incarichi più delicati, fino all’atteso scontro con i Persiani. Pur nella sua ideale opposizione, Aristodemo si batte valorosamente, scegliendo però di sottrarsi alla tragica fine. Il sacrificio dei compagni acquisirà anche ai suoi occhi una dimensione eroica, quando avrà appreso i retroscena che si celavano dietro l’impresa. 300 guerrieri racconta da un punto di vista assolutamente inedito la storia dell’epica battaglia, rivelando le passioni e gli intrighi, la cruda violenza e il coraggio nelle gesta leggendarie di trecento eroi. ANDREA FREDIANI vive e lavora a Roma, dove è nato nel 1963. Laureato in Storia medievale, pubblicista, è stato collaboratore di numerose riviste di carattere storico, tra cui «Storia e Dossier», «Medioevo» e «Focus Storia», è consulente scientifico di «Focus Storia Wars». Con la Newton Compton ha pubblicato Gli assedi di Roma (Premio Orient Express 1998), Le grandi battaglie di Roma antica, Le grandi battaglie di Giulio Cesare, I grandi condottieri che hanno cambiato la storia, Le grandi battaglie del Medioevo, 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano e i romanzi storici Jerusalem, Un eroe per l’impero romano e Dictator. L’ombra di Cesare.

25 luglio 1943

Alle 2,30 del mattino del 25 luglio, dopo dieci ore di discussione, la maggioranza dei gerarchi del Gran Consiglio vota la sfiducia nei confronti del duce. Alle 17,30 dello stesso giorno Mussolini viene arrestato dai carabinieri. Ventiquattro ore di una vicenda rimasta finora avvolta in una selva di racconti mistificanti e di domande senza risposta: la fine del regime fascista.
Dell’ultima seduta del Gran Consiglio, il 25 luglio del 1943, non fu redatto un verbale ufficiale. Non si sa, pertanto, che cosa effettivamente dissero e come si comportarono i partecipanti. Nelle tante memorie uscite negli anni successivi, il duce e i gerarchi hanno dato versioni contrastanti di quel che fu detto, come fu detto e perché fu detto. Molti sono gli interrogativi rimasti senza risposta: i gerarchi volevano veramente estromettere Mussolini dal potere? Volevano porre fine al regime per salvare la patria? Oppure furono dei traditori? Se il duce considerava l’ordine del giorno Grandi «inammissibile e vile», perché lo mise in votazione? Tutti i presenti rimasero stupiti dalla fiacca reazione del duce alle accuse che gli vennero rivolte durante la seduta. Era forse rassegnato a perdere? O addirittura voleva uscire di scena, come un attore che, dopo essere stato osannato per venti anni, alla fine era stato fischiato per aver perso la guerra? Congiura di traditori? Audacia di patrioti? O l’eutanasia di un duce? Documenti nuovi consentono finalmente di rispondere a queste domande, e a Emilio Gentile di raccontare un giorno cruciale della storia d’Italia con la suspense di un poliziesco.

23 Cose Che Non Ti Hanno Mai Detto Sul Capitalismo

23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo by Ha-Joon Chang
Di fronte ai recenti tracolli finanziari dell’economia occidentale, un quesito s’impone sempre più insistentemente: com’è possibile che una crisi economica di proporzioni così ampie non sia stata prevista? Ha-Joon Chang – uno degli economisti più autorevoli a livello internazionale – ha provato a rispondere a questa domanda, rivelando ai lettori le 23 cose che gli alfieri del neoliberismo ci hanno nascosto sul capitalismo. Il libro illustra il reale funzionamento del capitalismo attraverso sette percorsi, studiati in base alle diverse esigenze di approfondimento del lettore. Con humor graffiante e una buona dose di buon senso Chang rivela i segreti e i vizi del libero mercato, suggerendo infine una strategia per rimodellare il sistema economico in modalità finalmente “sostenibile”.

2012. La fine del mondo?

Fra gli appassionati di misteri non si parla d’altro: secondo il calendario Maya, il 21 dicembre 2012 sarà la fine del mondo. O almeno di questa era, del mondo come lo conosciamo noi adesso. I segnali che sembrano avvalorare questa ipotesi arrivano da fonti e culture diverse: i seguaci della New Age segnano per quella data l’inizio della cosiddetta “Età dell’acquario”; le profezie sui papi di Malachia si fermano al pontefice attuale; proprio per quel giorno c’è chi parla di un’invasione extraterrestre. E poi le leggende cambogiane, la profezia dei teschi di cristallo, la teoria delle piramidi d’Egitto come strategia per evitare il congiungimento dei poli previsto per la fatidica data. Fino all’ultima profezia di Nostradamus, che parla di una grande rivelazione religiosa che porrà fine al mondo come lo abbiamo conosciuto finora e darà avvio a un periodo di pace lungo 400 anni. Dobbiamo davvero aspettare quella data col fiato sospeso? E cosa succederà dopo? Sarà una catastrofe o una nuova rinascita, una inaspettata rivelazione? Il conduttore di “Voyager” guida il lettore nella fascinazione di grandi misteri e nella vertigine di domande inquietanti senza mai far perdere l’orientamento. Proponendo infine una sua originale, strabiliante, ipotesi su quello che potrebbe accadere all’alba del 21 dicembre 2012.
**