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Nel muro

Nel fitto di un bosco di uno dei monti dell’Italia settentrionale un uomo ritrova una baita appartenuta ai suoi antenati. Decide di ristrutturarla, per andarci a vivere e sfuggire così alla crudeltà del mondo che lo circonda.
Ma, mentre lavora, un colpo di piccone bene assestato cambia per sempre la sua vita. Dietro la calce, in un’intercapedine del muro, trova i corpi mummificati di tre donne. E si accorge che sulla loro carne sono stati incisi dei segni, quasi lettere dell’alfabeto di una lingua misteriosa e sconosciuta. Qual è la storia delle tre donne? Chi le ha nascoste lì? Qual è il terribile messaggio che quelle lettere vogliono comunicare? Ed è possibile che la cerva dagli occhi buoni che sbuca ogni sera dal bosco voglia davvero proteggere l’uomo e rivelargli qualcosa?
Mentre le tre mummie cominciano a infestare i suoi pensieri e i suoi sogni, trasformandoli in incubi e allucinazioni, l’uomo si mette alla ricerca della verità, una ricerca che può portarlo alla perdizione definitiva o alla salvezza. O forse a entrambe.
Mauro Corona, dopo anni in cui si era dedicato a forme più brevi, torna al romanzo vero e proprio. E lo fa con un libro di eccezionale forza letteraria, intenso, appassionante, commovente, un libro che racconta la maestosità della natura e la cattiveria degli uomini, denso di immagini indimenticabili – per esempio quella del pivason, l’uccello-vampiro, e del suo spaventoso verso, presagio di morte – e di momenti di straordinario lirismo, come la scena in cui il protagonista scende in una foiba e dentro una pozza d’acqua scopre un piccolo essere di cui si sente improvvisamente e inaspettatamente fratello.
Con *Nel muro*, Corona torna a raccontare i boschi, gli animali e gli uomini della sua terra, e rivela ancora una volta il suo talento narrativo, quella scrittura sorgiva che sa arrivare dritta al cuore del lettore, la sua capacità di unire un’immaginazione gotica e tenebrosa all’accuratezza realistica delle situazioni e dei luoghi, di scrivere pagine terribili e dolci al tempo stesso.
In una frase, *Nel muro* segna il ritorno al romanzo di uno dei più grandi scrittori italiani.
**
### Sinossi
Nel fitto di un bosco di uno dei monti dell’Italia settentrionale un uomo ritrova una baita appartenuta ai suoi antenati. Decide di ristrutturarla, per andarci a vivere e sfuggire così alla crudeltà del mondo che lo circonda.
Ma, mentre lavora, un colpo di piccone bene assestato cambia per sempre la sua vita. Dietro la calce, in un’intercapedine del muro, trova i corpi mummificati di tre donne. E si accorge che sulla loro carne sono stati incisi dei segni, quasi lettere dell’alfabeto di una lingua misteriosa e sconosciuta. Qual è la storia delle tre donne? Chi le ha nascoste lì? Qual è il terribile messaggio che quelle lettere vogliono comunicare? Ed è possibile che la cerva dagli occhi buoni che sbuca ogni sera dal bosco voglia davvero proteggere l’uomo e rivelargli qualcosa?
Mentre le tre mummie cominciano a infestare i suoi pensieri e i suoi sogni, trasformandoli in incubi e allucinazioni, l’uomo si mette alla ricerca della verità, una ricerca che può portarlo alla perdizione definitiva o alla salvezza. O forse a entrambe.
Mauro Corona, dopo anni in cui si era dedicato a forme più brevi, torna al romanzo vero e proprio. E lo fa con un libro di eccezionale forza letteraria, intenso, appassionante, commovente, un libro che racconta la maestosità della natura e la cattiveria degli uomini, denso di immagini indimenticabili – per esempio quella del pivason, l’uccello-vampiro, e del suo spaventoso verso, presagio di morte – e di momenti di straordinario lirismo, come la scena in cui il protagonista scende in una foiba e dentro una pozza d’acqua scopre un piccolo essere di cui si sente improvvisamente e inaspettatamente fratello.
Con *Nel muro*, Corona torna a raccontare i boschi, gli animali e gli uomini della sua terra, e rivela ancora una volta il suo talento narrativo, quella scrittura sorgiva che sa arrivare dritta al cuore del lettore, la sua capacità di unire un’immaginazione gotica e tenebrosa all’accuratezza realistica delle situazioni e dei luoghi, di scrivere pagine terribili e dolci al tempo stesso.
In una frase, *Nel muro* segna il ritorno al romanzo di uno dei più grandi scrittori italiani.

Nel momento

“Resoconto di un amore che brucia e consola, con ritratti di donna tra i più felici di De Carlo. Belle pagine di un lirismo effusivo… una scrittura di massima naturalezza.”
Giovanni Pacchiano, Corriere della Sera
“Incantati dall’abilità di narratore di Andrea De Carlo, ci ritroviamo alla fine, quasi all’improvviso, a chiederci Come, è già finito?…”
Ferruccio Parazzoli, Famiglia Cristiana
“Andrea De Carlo accetta un rischio altissimo… ma centra un nodo bruciante.”
Franco Brevini, Panorama
“Una maestria narrativa tale da tenerti inchiodato alla lettura… un crescendo emotivo travolgente.”
Michela Trecca, La Gazzetta del Mezzogiorno
Książka ma 189 stron.

Nel letto di un highlander (I Romanzi Extra Passion) (Trilogia McCabe Vol. 1)

Figlia di re Alexander di Scozia, Mairin Stuart, alla morte del padre, eredita giovanissima l’ambita fortezza di Neamh Alainn e viene subito nascosta in un’abbazia per sottrarla alle mire del temibile *laird* Duncan Cameron. Dopo anni di ricerche, un luogotenente di Cameron scova la ragazza e la rapisce, ma, mentre torna alla fortezza con lei e i suoi uomini, inaspettatamente un bambino prova a rubare loro un cavallo e viene catturato. Mairin lo difende come una furia, convinta che il piccolo sia in grave pericolo, e scopre che si tratta del figlio di Ewan McCabe, capo dell’omonimo clan e acerrimo nemico di Cameron. Così, dopo una rocambolesca fuga insieme al bambino, Mairin incontrerà Ewan…
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### Sinossi
Figlia di re Alexander di Scozia, Mairin Stuart, alla morte del padre, eredita giovanissima l’ambita fortezza di Neamh Alainn e viene subito nascosta in un’abbazia per sottrarla alle mire del temibile *laird* Duncan Cameron. Dopo anni di ricerche, un luogotenente di Cameron scova la ragazza e la rapisce, ma, mentre torna alla fortezza con lei e i suoi uomini, inaspettatamente un bambino prova a rubare loro un cavallo e viene catturato. Mairin lo difende come una furia, convinta che il piccolo sia in grave pericolo, e scopre che si tratta del figlio di Ewan McCabe, capo dell’omonimo clan e acerrimo nemico di Cameron. Così, dopo una rocambolesca fuga insieme al bambino, Mairin incontrerà Ewan…

Nel cuore dello Yamato

Uno dopo l’altro, cinque personaggi prendono la parola per raccontare le proprie vicende che, spaziando in epoche diverse e intrecciandosi fra loro, offrono un ritratto lucido della storia politica ed economica del Giappone dal dopoguerra in poi. La logica del lavoro e il ferreo rispetto delle regole condizionano la vita privata e sentimentale: c’è chi li accetta in nome della rinascita del paese, chi finisce per morirne e chi preferisce prenderne le distanze a caro prezzo. La posizione sociale pesa sulle scelte personali e stabilisce le sorti degli individui attraverso matrimoni combinati, trasferimenti improvvisi sul lavoro, in una lotta fra l’affermazione della libertà e l’accettazione passiva. Sullo sfondo, misteriosi segreti sull’epoca delle deportazioni in Siberia, su sconvenienti scelte sessuali, su dolorosi suicidi determinano i rapporti umani.
Sovrano regna l’amore nella sua complessità: l’amore di coppia, sacrificato o portato al sommo compimento, l’amo­re fra genitori e figli, l’amore per una cultura e tradizioni che affondano le loro radici in un passato remoto, conducendo il lettore nel cuore del paese, anticamente chiamato Yamato.
Dopo Il peso dei segreti, anche in questa nuova pentalogia, Aki Shimazaki riesce a creare personaggi che si fissano nella memoria, a far vivere sulla pagina sentimenti profondi e contraddittori con scrittura asciutta e priva di sentimentalismi, fotografica nell’essenziale evocazione di fiori e piante dal valore simbolico, del cielo e della natura, presenze immancabili e totemiche nelle sue storie. E con un tributo all’amore inatteso e sorprendente nella sua totalizzante bellezza, si chiude Nel cuore dello Yamato.
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### Sinossi
Uno dopo l’altro, cinque personaggi prendono la parola per raccontare le proprie vicende che, spaziando in epoche diverse e intrecciandosi fra loro, offrono un ritratto lucido della storia politica ed economica del Giappone dal dopoguerra in poi. La logica del lavoro e il ferreo rispetto delle regole condizionano la vita privata e sentimentale: c’è chi li accetta in nome della rinascita del paese, chi finisce per morirne e chi preferisce prenderne le distanze a caro prezzo. La posizione sociale pesa sulle scelte personali e stabilisce le sorti degli individui attraverso matrimoni combinati, trasferimenti improvvisi sul lavoro, in una lotta fra l’affermazione della libertà e l’accettazione passiva. Sullo sfondo, misteriosi segreti sull’epoca delle deportazioni in Siberia, su sconvenienti scelte sessuali, su dolorosi suicidi determinano i rapporti umani.
Sovrano regna l’amore nella sua complessità: l’amore di coppia, sacrificato o portato al sommo compimento, l’amo­re fra genitori e figli, l’amore per una cultura e tradizioni che affondano le loro radici in un passato remoto, conducendo il lettore nel cuore del paese, anticamente chiamato Yamato.
Dopo Il peso dei segreti, anche in questa nuova pentalogia, Aki Shimazaki riesce a creare personaggi che si fissano nella memoria, a far vivere sulla pagina sentimenti profondi e contraddittori con scrittura asciutta e priva di sentimentalismi, fotografica nell’essenziale evocazione di fiori e piante dal valore simbolico, del cielo e della natura, presenze immancabili e totemiche nelle sue storie. E con un tributo all’amore inatteso e sorprendente nella sua totalizzante bellezza, si chiude Nel cuore dello Yamato.

Nel cuore della notte

È trascorso qualche anno da quando abbiamo salutato la famiglia Aubrey. Le bambine non sono più tali: i corsetti e gli abiti si sono fatti più attillati, le acconciature più sofisticate; l’ozio delle giornate estive è solo un ricordo. Oggi le Aubrey sono giovani donne, e ognuna ha preso la sua strada: le gemelle Mary e Rose sono due pianiste affermate e vivono le difficoltà che comporta avere un talento straordinario. La sorella maggiore, Cordelia, ha abbandonato le velleità artistiche per sposarsi e accomodarsi nel ruolo di moglie convenzionale. La cugina Rosamund, affascinante più che mai, lavora come infermiera. La madre comincia piano piano a spegnersi, mentre il padre è sparito definitivamente. Poi c’è lui, il piccolo Richard Quin, che si è trasformato in un giovane seduttore brillante e, sempre più, adorato da tutti. La guerra, che piomberà sulla famiglia come una catastrofe annunciata, busserà anche alla sua porta, e sconvolgerà ogni cosa. Mentre l’Inghilterra intera è costretta a separarsi dai suoi uomini, l’universo delle Aubrey si fa sempre più esclusivamente femminile: gli uomini e l’amore rimangono un grande mistero, un terreno inesplorato da attraversare, pagine ancora tutte da scrivere che, forse, troveranno spazio nel prossimo volume di questa appassionante saga familiare. Dopo La famiglia Aubrey, Nel cuore della notte è il secondo capitolo della trilogia di Rebecca West. ‘Uno dei migliori libri scritti nel Novecento. Sto parlando del suono che quel libro emette, del suo peso nella memoria, del suo modo di disporsi nel tempo, dei suoi colori, del suo modo di accoppiarsi con l’attenzione del lettore…’. Alessandro Baricco ‘Una ricostruzione narrativa che si apparenta per tono di voce e coloritura morale a certi grandi romanzi dickensiani, ma con il valore aggiunto di una solidità affettiva che invece richiama alla memoria il quadretto della famiglia colta e povera per eccellenza, quello della famiglia March di Piccole Donne di Louisa May Alcott’. Alessia Gazzola, ‘La Lettura – Corriere della Sera’ ‘Milioni di famiglie riempiono la letteratura, ma negli Aubrey c’è dell’altro: c’è la sostanza profonda e necessaria dell’essere-famiglia nell’ottica più verace che si possa immaginare’. Leonetta Bentivoglio, ‘Robinson – la Repubblica’

(source: Bol.com)

Nel buio che precede l’alba

Canada, 1919. la Grande Guerra è finita e una vecchia indiana Cree aspetta il treno che riporterà a casa il miglior amico di suo nipote Xavier, il ragazzo che lei ha cresciuto come un figlio e che è morto al fronte, così diceva il telegramma. Niska è venuta sola in questa città troppo sporca e rumorosa – e troppo piena di bianchi che guardano in modo strano – dopo aver pagaiato per giorni sulla sua canoa, dalle foreste incontaminate dell’Ontario in cui vive, unica pellerossa ad aver rifiutato il confino nelle riserve. Dal treno scende per ultimo qualcuno, un vecchio, pensa lei. Si trascina sulle stampelle, una gamba dei pantaloni – ripiegata – pende a mezz’aria, vuota. Ma quando si avvicina riconosce in quella larva d’uomo il nipote. “Il fantasma di mio nipote,” osserva guardandolo negli occhi spenti. E intuisce che dietro quello che sembra un semplice scambio di nomi si nasconde un mistero doloroso.
Ma Niska non fa domande, perché piccoli fuochi si sono già accesi nella sua mente di donna sacra, e ha visto cose orribili – una trincea, l’orrore dei cadaveri riversi, i compagni trucidati, un amico perduto – e quegli occhi vuoti le dicono che le ferite del fisico sono nulla rispetto al male dell’anima.
“Ti porto a casa,” gli dice. Xavier non risponde, non parla, si inietta qualcosa di nascosto. Niska sa che è stato là dove non si ritorna e che è venuto unicamente per morire, ma lei cercherà di curarlo, mentre la canoa scivola lungo il fiume cristallino, nel solo modo che sa: con le parole. “Se sceglierò bene le parole, è parlerò da quel luogo profondo che non dice bugie, sono sicura che lui mi sentirà…”
Così, giorno dopo giorno, lo culla con le storie della propria infanzia: le doti di veggente e i poteri ereditati dal padre, la solitudine che comporta l’essere una sciamana, l’amore proibito e pericoloso per un cacciatore francese. E gli narra del suo popolo, i Cree: le cacce per combattere la fame, le tradizioni, il legame con la madre Terra. Xavier ascolta e ricorda, sempre sospeso tra il mondo dei vivi e quello dei morti, e si rivede bambino con l’amico inseparabile Elijah. Dorme spesso, ma il sonno indotto dalla morfina è tormentato da incubi terribili in cui rivive gli orrori della guerra, in cui grida il nome del compagno. Il suo delirio fa da contrappunto al silenzio del Grande Nord e alla voce di Niska – quasi una ninnananna – che gli insegna di nuovo, come quando era piccolo, ad ascoltare le forze che governano il nostro destino.
Sulla sponda innevata, una lince guida la loro canoa, li precede, li ispira. E quando, nel buio che precede l’alba, in un rito Niska squarcia il velo del futuro e sente Xavier chiedere perdono all’amico, sa che finalmente stanno per arrivare nella terra dei padri, a casa.
Il viaggio che Niska e Xavier compiono insieme è come il viaggio di tre giorni che serve a un indiano per raggiungere il regno dei grandi spiriti, e là trovare la pace, ma la canoa di Niska si spinge molto più lontano nei nostri cuori, perché porta con sé un messaggio, per chiunque abbia voglia di ascoltare: la forza dell’amore contro la sterilità dell’odio, l’innocenza della Natura contro la devastazione degli uomini. E lancia altissimo un grido per opporsi alla guerra, stola follia che corrompe lo spirito e trasforma gli uomini in belve crudeli.
Commovente, tragico, suggestivo e pervaso da un’intensa spiritualità – quella che nasce dalla terra, dalle nostre radici, dalle tradizioni – , Nel buio che precede l’alba è un romanzo potente, come da tempo aspettavamo di leggere, in cui il passato si intreccia con il presente, il sogno con il racconto, la disperazione con la speranza, il silenzio del Grande Nord con gli strepiti della guerra più sanguinosa che l’umanità abbia combattuto. Con una scrittura straordinaria che alterna scene di rara e dolente forza epica alle magiche suggestioni delle leggende indiane, Nel buio che precede l’alba si imprime nel cuore e nella memoria, come i suoi indimenticabili protagonisti.

Nei tuoi occhi oltre il sole

Sarà fatta giustizia per il piccolo Nicky: questo è l’unico obiettivo di Mirea. Un pirata della strada ha spento il sorriso del suo amato fratellino e nulla, fatta eccezione per la sua sete di vendetta, sembra in grado di riportare la serenità nella sua vita.
Un giorno nella sua vita arriva Christian, artista dal fascino irresistibile che, poco alla volta, porterà di nuovo la luce nel suo cammino, strappandola a un’esistenza buia e sofferta. Ma non è tutto oro quello che luccica e il misterioso ragazzo sbucato dal nulla sembra nascondere un segreto…
Romanzo intrigante, con colpi di scena inaspettati. Una storia d’amore che sconfina nel genere noir. Una lettura che lascia un segno nell’angolo più profondo del cuore, da cui nascono valori forti come Amore e Perdono.
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### Sinossi
Sarà fatta giustizia per il piccolo Nicky: questo è l’unico obiettivo di Mirea. Un pirata della strada ha spento il sorriso del suo amato fratellino e nulla, fatta eccezione per la sua sete di vendetta, sembra in grado di riportare la serenità nella sua vita.
Un giorno nella sua vita arriva Christian, artista dal fascino irresistibile che, poco alla volta, porterà di nuovo la luce nel suo cammino, strappandola a un’esistenza buia e sofferta. Ma non è tutto oro quello che luccica e il misterioso ragazzo sbucato dal nulla sembra nascondere un segreto…
Romanzo intrigante, con colpi di scena inaspettati. Una storia d’amore che sconfina nel genere noir. Una lettura che lascia un segno nell’angolo più profondo del cuore, da cui nascono valori forti come Amore e Perdono.

Nei tuoi occhi c’è tutto

Tutto ciò che Allison desidera è diplomarsi per curare i bambini affetti da autismo. E non le importa se, per pagarsi gli studi, deve lavorare come cameriera in un ristorante: sa che aiutare gli altri è il suo destino, e pazienza se deve aspettare un po’.
Poi, un giorno, gli occhi azzurri di Cedric Callahan si fissano nei suoi. E Allison si convince che il destino le abbia riservato una magnifica sorpresa. Tanto inaspettata quanto travolgente.
Invece il destino non c’entra affatto. Perché Cedric ha pianificato con estrema cura quell’incontro. E ha pianificato anche il seguito… tranne innamorarsi di quella ragazza dolcissima.
Perché l’ha voluta conoscere? E perché le farà credere che sia stato tutto casuale, anche quando l’amore e la passione saranno dirompenti? Ma non si può mentire all’infinito e, quando la verità verrà a galla, la vita di entrambi cambierà per sempre…

(source: Bol.com)

Nei tuoi occhi (eLit)

Westerling series 3

Lo sapeva che avrebbe reagito così, ma lei non se ne sarebbe andata da quella villa se prima il caro dottor Alex Westerling non avesse ascoltato fino all’ultima sillaba la verità che lei era venuta a svelargli. Però… perché sua sorella non l’ha avvertita che era anche l’uomo più sexy del pianeta?

Una donna con gli occhi così belli non può mentire… Forse. Alex Westerling ha aperto la porta di casa a una donna splendida ma soprattutto decisa a fargli confessare una colpa che lui non ricorda di aver commesso. Che cosa nasconde l’infermiera Jenny Phillips in quello strano fagotto?

(source: Bol.com)

Nefertiti. La regina del sole

Bella, carismatica e indomabile, la regina Nefertiti ha un’unica debolezza: l’amore assoluto che la lega al marito, il faraone Akhenaton. Un amore che sembra in pericolo da quando il sovrano ha accolto nel suo letto una seconda moglie, Kiya, principessa dei Mitanni. E non importa che quel matrimonio abbia il preciso scopo di rinsaldare un’alleanza militare contro la minaccia degli Ittiti: la sete di potere di Kiya supera anche quella di Nefertiti e la donna tesse ben presto una rete di alleanze con funzionari corrotti e senza scrupoli, mettendo in grave pericolo le sorti dell’intero Paese e la vita stessa della regina… Tuttavia l’espansione degli Ittiti sembra irrefrenabile e, quando il regno dei Mitanni viene da loro sottomesso, la capitale egizia, Tebe, piomba nel terrore di un attacco che segnerebbe la fine di un’intera civiltà. Il destino è nelle mani di Akhenaton e di Nefertiti, nella loro volontà di restare uniti, di assicurare finalmente la pace al loro popolo. Ma basterà la protezione di Aton, dio del sole, per dare un futuro luminoso all’Egitto? Con piglio da maestro, Christian Jacq torna ad appassionare i lettori con le vicende di una donna eccezionale, protagonista di una straordinaria avventura nel cuore dell’antico Egitto.
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Nebbia sul Naviglio e altri racconti gialli e neri

Venti racconti scritti per giornali e riviste tra il 1936 e il 1948, raccolti in «tre tempi» della carriera dello scrittore – spiega il curatore del volume Roberto Pirani cui si deve il loro ritrovamento – che documentano per la prima volta le tappe del lungo percorso «noir» di Scerbanenco, di quel «noir» da molti ancora legato esclusivamente alle opere degli anni Sessanta.
I testi del 1936-37, in puro stile hardboiled, sembrano soggetti di un film di Scorsese o Abel Ferrara o Tarantino: fulminanti gangster stories di un mondo spietato dove l’unico barlume risulta essere una certa lealtà primordiale. Negli anni 1942-43 si collocano racconti d’ossessione e di crudo sarcasmo nell’invisibile ma sensibile presenza della guerra mondiale. Nel terzo momento – 1946-48 – infine, si dispiega liberamente e ad ampio raggio il gusto nero del narratore: dall’incubo apocalittico all’apologo sulla violenza, dalle bizzarrie letali di magia nera alle cronache della periferia milanese del dopoguerra; figurine piegate sotto il plumbeo grigiore di una pioggia insistente pare che si allontanino, davanti agli occhi del lettore, verso il loro destino. Piccoli capolavori sconosciuti che svelano aspetti sorprendenti di Scerbanenco, definito da Oreste del Buono una «autentica macchina per scrivere».

Nebbia a Tangeri

Una città magica. Un doppio mistero nascosto tra le pagine di un vecchio romanzo. Un libro, Nebbia a Tangeri, e un nome, Paul Dingle, scarabocchiato su un taccuino. Sono gli unici indizi che Flora ha a disposizione per ritrovare l’uomo misterioso che, incontrato per caso in un bar di Madrid, le ha regalato emozioni che credeva sopite per sempre. Perché adesso che lo sconosciuto sembra sparito nel nulla, smettere di desiderarlo è come smettere di respirare: semplicemente impossibile. Così la prudente Flora si lascia tutto alle spalle e parte alla volta di Tangeri, per cercare l’autrice del romanzo e scoprire chi è davvero Paul Dingle, personaggio di carta e insieme protagonista in carne e ossa della notte che le ha stravolto la vita. Coinvolgente, esotico e pieno di svolte inattese, Nebbia a Tangeri è la storia di un doppio amore proibito che si snoda tra passato e presente. Per raccontare, attraverso un romanzo nascosto tra le pagine di un altro romanzo, la vertigine del desiderio e i misteri più profondi del cuore. ‘Un romanzo di formazione e un romanzo che parla d’amore, nelle sue forme malate. Una storia di leggende e canti. Ma è anche un racconto che gioca con l’arte e con l’esistenza’ – Jessica Chia, la Lettura, Corriere della Sera

(source: Bol.com)

Né Qui Né Altrove: Una Notte a Bari

“Bari è un alter ego” è un romanzo di formazione: nelle sue pagine, un gruppo di giovani che vorrebbero scappare via, ma che non lo fanno. Attraverso le loro esperienze una città ancora poco conosciuta si rivela, al di là dei facili stereotipi, e ci racconta un tempo e una generazione. Siamo a Bari, quella degli anni ’70 e poi di oggi. Un ragazzo esplora la sua città. Con il gruppo dei suoi amici attraversa un reticolo di piazze e di strade, percorre il lungomare, si ferma nei luoghi preferiti. E appena può va al cinema, a vedere film che rimangono nella memoria di quegli anni.

Naufragio

Quando lo yacht Ethernet lancia una richiesta di soccorso al largo delle coste sudafricane, il primo ad accorrere è Kurt Austin, il capo dei progetti speciali della NUMA. La tempesta però è troppo violenta e lo scafo si inabissa, trascinando con sé l’equipaggio: il magnate delle telecomunicazioni Brian Westgate, sua moglie Sienna, genio informatico e vecchio amore di Kurt, e i due figli della coppia. Una tragedia, dicono tutti. Ma Kurt, che è rimasto ferito nell’incidente e ne ha solo immagini confuse, è convinto che ci sia sotto ben altro. Quando poi, alla vigilia del lancio di un nuovo sistema informatico che gli Stati Uniti stanno vendendo alle banche di tutto il mondo, altri esperti mondiali di informatica e perfino hackers scompaiono nel nulla, Kurt Austin e l’inseparabile braccio destro Joe Zavala non hanno dubbi: qualcuno li ha rapiti. Ma chi, e a quale scopo? Cosa si nasconde dietro il naufragio dello yacht? Austin e Zavala scoprono presto che quegli incidenti sono solo la punta dell’iceberg. Ha inizio così una caccia che, in un crescendo di colpi di scena, li porterà dai traffici d’arte di Dubai alla Corea del Nord alle coste tanto splendide quanto insidiose del Madagascar, decisi a scoprire la verità a qualunque costo. Una verità agghiacciante, che non arriverebbero nemmeno a immaginare…
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Natuzza Evolo, il miracolo di una vita

Questa è la storia di Natuzza Evolo, una donna calabrese semplice, coraggiosa, piena d’amore, diventata senza volerlo la più grande mistica cattolica dei nostri tempi. Una persona unica, straordinaria, estremamente affascinante, accomunabile alla figura di Padre Pio. Con il frate di Pietrelcina Natuzza ha condiviso le iniziali difficoltà e incomprensioni col mondo ecclesiastico ufficiale, contrapposte a un immenso affetto popolare. Ma anche carismi come le stigmate, la bilocazione, l’emografia, la preveggenza, le guarigioni inspiegabili e altri piccoli grandi miracoli. Questo libro è la prima importante biografia, scrupolosa, completa, riconosciuta, di ”mamma Natuzza”, come amano chiamarla i suoi moltissimi seguaci. Il suo autore, Luciano Regolo, oltre a essere un giornalista e uno scrittore di grande esperienza, l’ha incontrata la prima volta quasi trent’anni fa, l’ultima poco tempo prima che lei morisse. Natuzza Evolo. Il miracolo di una vita racconta una bellissima storia. Ma soprattutto, adesso che anche la Chiesa ufficiale inizia a riconoscere il valore di questa donna, vuole comunicare ai lettori il suo potentissimo messaggio di fede, di speranza e di amore.

(source: Bol.com)

Nato fuori legge

«*Un’avventura umana intensa.*»
**Fabio Geda**
«*La strepitosa storia di Trevor Noah.*»
**Gad Lerner**
«*La stupidità del razzismo si combatte con l’ironia.*»
**Marco Aime**
«*Una immensa storia d’amore filiale.*»
**Alberto Rollo**
Nato nel Sudafrica dell’**apartheid** da madre xhosa e padre bianco, **Trevor** è colored: né bianco né nero, un’anomalia intollerabile per il rigido sistema razziale sudafricano. Destinato fin dalla nascita a un’**esistenza “fuori legge”**, Trevor se la cava splendidamente poiché la sua infanzia, spericolata e indimenticabile, è orchestrata da una madre più potente del tuono: **Patricia Nombuyiselo Noah**, un magma di contraddizioni stupendamente africane. È bigotta e ribelle, severa e anticonformista, e soprattutto ha fiducia nel fatto che tutto è possibile, di qualsiasi colore sia la tua pelle, l’importante è andare a scuola, imparare l’inglese, fare quello che si pensa sia giusto e rifiutare le leggi sbagliate e illogiche inventate dagli uomini.
Ragazzino impacciato di fronte alle prime esperienze sentimentali, poi esperto di pirateria musicale e organizzatore di rumorose feste clandestine nelle townships di Johannesburg, Trevor ripercorre la sua vicenda senza alcuna retorica, sempre sul filo di un’irresistibile vena ironica che lo affranca dal ruolo di vittima e rende il suo racconto più forte di qualsiasi denuncia. Non teorizza nulla, mostra sé stesso, il “bastardo”:** la sua mescolanza razziale sfida l’ingiustizia del sistema e ne mette in luce l’insostenibilità e incoerenza**. Mescolarsi è la vera rivoluzione e questa storia esplosiva e “fuori legge” ne è la prova. L’aspettavamo da tempo.****
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### Sinossi
«*Un’avventura umana intensa.*»
**Fabio Geda**
«*La strepitosa storia di Trevor Noah.*»
**Gad Lerner**
«*La stupidità del razzismo si combatte con l’ironia.*»
**Marco Aime**
«*Una immensa storia d’amore filiale.*»
**Alberto Rollo**
Nato nel Sudafrica dell’**apartheid** da madre xhosa e padre bianco, **Trevor** è colored: né bianco né nero, un’anomalia intollerabile per il rigido sistema razziale sudafricano. Destinato fin dalla nascita a un’**esistenza “fuori legge”**, Trevor se la cava splendidamente poiché la sua infanzia, spericolata e indimenticabile, è orchestrata da una madre più potente del tuono: **Patricia Nombuyiselo Noah**, un magma di contraddizioni stupendamente africane. È bigotta e ribelle, severa e anticonformista, e soprattutto ha fiducia nel fatto che tutto è possibile, di qualsiasi colore sia la tua pelle, l’importante è andare a scuola, imparare l’inglese, fare quello che si pensa sia giusto e rifiutare le leggi sbagliate e illogiche inventate dagli uomini.
Ragazzino impacciato di fronte alle prime esperienze sentimentali, poi esperto di pirateria musicale e organizzatore di rumorose feste clandestine nelle townships di Johannesburg, Trevor ripercorre la sua vicenda senza alcuna retorica, sempre sul filo di un’irresistibile vena ironica che lo affranca dal ruolo di vittima e rende il suo racconto più forte di qualsiasi denuncia. Non teorizza nulla, mostra sé stesso, il “bastardo”:** la sua mescolanza razziale sfida l’ingiustizia del sistema e ne mette in luce l’insostenibilità e incoerenza**. Mescolarsi è la vera rivoluzione e questa storia esplosiva e “fuori legge” ne è la prova. L’aspettavamo da tempo.****