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Nemici dello stato

Il Luther Blisset Project ricostruisce i meccanismi politici, giuridici e mass-mediatici coi quali si è imposto un giro di vite autoritario e giustizialista nel nostro paese. Gli autori tracciano una storia delle “emergenze” più clamorose attraverso le quali si è data una continua ri-definizione del “nemico pubblico”. Grazie all’emergenza, agli occhi della fantomatica “opinione pubblica” viene resa accettabile e necessaria non solo la violazione ma la vera e propria sospensione delle libertà formalmente garantite. Dagli anni Settanta in avanti, il metodo di governo è consistito interamente in un avvicendarsi di emergenze.

Nemesis Games. L’esodo

Mille nuovi mondi sono adesso raggiungibili. Il più grande esodo della storia del genere umano sta per iniziare. Mentre orde di coloni partono alla volta dei nuovi orizzonti, le vecchie strutture di potere del sistema solare sono prossime a crollare. Intere flotte scompaiono, i sistemi di difesa sono inermi di fronte alla forza degli eserciti di coloro che bramano comandare, il terrore manda a segno attacchi prima d’ora impensabili, che mettono in ginocchio i pianeti interni. È come se gli uomini dovessero scontare la colpa di essersi spinti oltre l’immaginabile, al di là delle proprie possibilità, prendendo possesso del destino dell’universo. James Holden e l’equipaggio della Rocinante dovranno lottare per sopravvivere in un mondo in cui l’ordine è mantenuto con la forza e la legge è stabilita dalla violenza. La loro missione è fare ritorno alla casa che hanno lasciato e ripercorrere a ritroso la via che li ha condotti nella nuova era, in un futuro che non avrebbero mai immaginato.
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Nella Vita Degli Altri

Quanto c’è di noi nella vita di chi ci sta attorno? Quanto c’è degli altri nella nostra vita? Qual è la distanza che intercorre tra il modo in cui noi ci vediamo e quello con cui gli altri ci guardano?
Domande che riguardano il gioco degli specchi e che prendono forma in questo romanzo, che racconta, con una consapevolezza e una poesia inedite, i temi dell’identità e dell’immedesimazione.
Al piano terra di una palazzina di cemento squadrata e piena di finestroni e di inferriate, c’è la panetteria del signor Bisacco. L’odore del suo pane si infiltra tra le fessure strette dell’intonaco crettato e gli spiragli degli infissi da sostituire, profumando e amalgamando la vita delle persone che abitano il condominio. L’edificio ha cinque piani e accoglie e racconta molte storie. Quella di Angelo, un uomo spaventato che vive la sua passione per la fotografia con gravità e sofferenza. Quella della signora Vera, che viene da Padova ma sogna Parigi e lussi impossibili. Di Achille, un uomo complesso che cerca nel cibo la sua vendetta contro il mondo. Quella della signorina Eco, la cui bellezza nasconde una sottile punta di coraggio verso la Vita.
Cinque storie memorabili che si intrecciano e si rispecchiano tra immagini slegate e suoni sfarinati, descrivendo il caos di un uomo smarrito nelle sue profondità.
Questo di Michele Bravi è un esordio singolare il cui racconto somiglia più a una canzone da leggere a voce alta. Così come suona la sua lingua: ariosa, empatica, immaginifica, ritmica. Un romanzo che racconta il viaggio di un uomo dentro la vita degli altri e degli altri dentro la sua. Storie attorcigliate che si infrangono come uno specchio rotto e che si ricompongono in una progressione di azioni potenti come fucilate al petto.
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### Sinossi
Quanto c’è di noi nella vita di chi ci sta attorno? Quanto c’è degli altri nella nostra vita? Qual è la distanza che intercorre tra il modo in cui noi ci vediamo e quello con cui gli altri ci guardano?
Domande che riguardano il gioco degli specchi e che prendono forma in questo romanzo, che racconta, con una consapevolezza e una poesia inedite, i temi dell’identità e dell’immedesimazione.
Al piano terra di una palazzina di cemento squadrata e piena di finestroni e di inferriate, c’è la panetteria del signor Bisacco. L’odore del suo pane si infiltra tra le fessure strette dell’intonaco crettato e gli spiragli degli infissi da sostituire, profumando e amalgamando la vita delle persone che abitano il condominio. L’edificio ha cinque piani e accoglie e racconta molte storie. Quella di Angelo, un uomo spaventato che vive la sua passione per la fotografia con gravità e sofferenza. Quella della signora Vera, che viene da Padova ma sogna Parigi e lussi impossibili. Di Achille, un uomo complesso che cerca nel cibo la sua vendetta contro il mondo. Quella della signorina Eco, la cui bellezza nasconde una sottile punta di coraggio verso la Vita.
Cinque storie memorabili che si intrecciano e si rispecchiano tra immagini slegate e suoni sfarinati, descrivendo il caos di un uomo smarrito nelle sue profondità.
Questo di Michele Bravi è un esordio singolare il cui racconto somiglia più a una canzone da leggere a voce alta. Così come suona la sua lingua: ariosa, empatica, immaginifica, ritmica. Un romanzo che racconta il viaggio di un uomo dentro la vita degli altri e degli altri dentro la sua. Storie attorcigliate che si infrangono come uno specchio rotto e che si ricompongono in una progressione di azioni potenti come fucilate al petto.

Nella quarta dimensione

A mezzo secolo dall’Ultima Battaglia sembra essersi creato un equilibrio tra terrestri e Trisolariani: i primi beneficiano della conoscenza degli invasori spaziali e stanno compiendo grandi progressi tecnologici, mentre gli alieni stanno assimilando la cultura terrestre. Pare che le due civiltà siano pronte per iniziare una convivenza pacifica, tra eguali, senza l’assurda minaccia della reciproca distruzione. Tutto cambia quando Cheng Xin, ingegnere aerospaziale ibernata all’inizio del XXI secolo, si risveglia. La donna porta con sé il ricordo di un programma ormai dimenticato, risalente agli albori dell’Epoca della Crisi, e la sua sola presenza potrebbe alterare il fragile equilibrio instauratosi tra terrestri e alieni. L’umanità riuscirà a raggiungere le stelle, o morirà nella sua culla?
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### Sinossi
A mezzo secolo dall’Ultima Battaglia sembra essersi creato un equilibrio tra terrestri e Trisolariani: i primi beneficiano della conoscenza degli invasori spaziali e stanno compiendo grandi progressi tecnologici, mentre gli alieni stanno assimilando la cultura terrestre. Pare che le due civiltà siano pronte per iniziare una convivenza pacifica, tra eguali, senza l’assurda minaccia della reciproca distruzione. Tutto cambia quando Cheng Xin, ingegnere aerospaziale ibernata all’inizio del XXI secolo, si risveglia. La donna porta con sé il ricordo di un programma ormai dimenticato, risalente agli albori dell’Epoca della Crisi, e la sua sola presenza potrebbe alterare il fragile equilibrio instauratosi tra terrestri e alieni. L’umanità riuscirà a raggiungere le stelle, o morirà nella sua culla?

Nella Mente Dei Criminali Nazisti

**La vera storia degli psicologi che hanno intervistato i criminali di Norimberga

L’Europa era ancora coperta dalle ceneri del secondo conflitto mondiale, quando si aprì il processo di Norimberga, un procedimento internazionale per giudicare e perseguire i crimini di guerra.** Uno psichiatra, Douglas Kelley, e uno psicologo, Gustave Gilbert, cominciarono allora a indagare la psicologia dei capi nazisti. Li sottoposero a lunghe interviste, eseguirono test per valutare il loro quoziente d’intelligenza e la loro personalità. Si trattò del primo studio sistematico su leader che avevano orchestrato uccisioni di massa. Prima del processo si pensava che i gerarchi e gli ufficiali nazisti fossero dei folli sanguinari. Ma i colloqui e i test rivelarono una realtà più complessa. I risultati furono così sconcertanti che una parte dei dati rimase nascosta per decenni. E la loro stessa interpretazione fu oggetto di accese discussioni. Secondo Gilbert la malvagità dei criminali nazisti derivava dalla loro psicologia corrotta. Kelley li considerava invece moralmente imperfetti, uomini comuni, prodotto del loro ambiente. Chi dei due aveva ragione? Basandosi sulla sua decennale esperienza e sugli incredibili progressi fatti dalla psichiatria, dalla psicologia e dalle neuroscienze, Joel E. Dimsdale riprende in mano quei risultati ed esamina nel dettaglio quattro criminali di guerra: Robert Ley, Hermann Göring, Julius Streicher e Rudolf Hess. E attraverso strumenti diagnostici sempre più precisi, scopre un notevole spettro di patologie. Nella mente dei criminali nazisti è un viaggio complesso e inquietante per dare un senso al male più estremo.

‘In questo affascinante e coinvolgente viaggio nelle menti depravate di alcuni dei capi nazisti, uno scienziato che ha studiato a lungo l’Olocausto esplora la natura del male. Non si riesce a smettere di leggerlo.’

‘Un racconto straziante e insieme una detective story, che pone questa domanda: i criminali di guerra nazisti erano come le altre persone, o fondamentalmente diversi? Avvincente e ben raccontato, riesamina un periodo storico che non dobbiamo mai dimenticare.’

Un viaggio inquietante per dare un senso al male più estremo

Joel E. Dimsdale

È professore emerito e svolge la sua attività di ricerca presso il Dipartimento di Psichiatria dell’università della California, a San Diego. Per i risultati delle sue ricerche è stato invitato a parlare al 70° anniversario del processo di Norimberga.

(source: Bol.com)

Nella casa del pianista

La sera del 30 gennaio 1980 Jan Brokken rimane folgorato da un concerto: tutti gli studi di Chopin interpretati da Youri Egorov, astro nascente del pianoforte. Dalle prime battute riconosce in lui il talento che ogni giorno sente esercitarsi nella casa vicina. Diventato amico intimo, testimone diretto della sua avventura artistica ed esistenziale, bruciata in soli trentatré anni, Brokken racconta il grande pianista, emblema del genio sregolato, dell’esule dall’Unione Sovietica che trova la fama nel libero Occidente ma mai le radici, del diverso in lotta con un perenne senso di solitudine. Omosessuale per- seguitato dal KGB e assetato di libertà, poi profugo in un campo italiano, Youri si immerge ventiduenne nella vivace bohème di Amsterdam, su cui incombe ancora sconosciuta l’ombra letale dell’aids. Il successo non si fa attendere, dalle frenetiche tournée mondiali fino alla consacrazione accanto ai più acclamati cantanti e direttori d’orchestra. Ma sotto il brillante talento cova la fragilità dell’uomo, la nostalgia della patria e degli affetti per sempre perduti. Youri si aggrappa alla stretta cerchia di amici che orbita intorno alla sua casa di Amsterdam, una calorosa “famiglia” di creativi e musicofili che lo sentiranno suonare fino alle ultime, tragiche note. Primi fra tutti l’architetto Jan Brouwer e la “principessa” Tatjana, lui tenero compagno di vita e lei speciale compagna dell’anima, su cui Youri riversa tutto il suo amore disperato per la Madre Russia. Con delicatezza e toccante umanità, Brokken racconta la storia di un artista, di una vita, di un’amicizia, di un’intera epoca, sulle note di un appassionato inno alla musica.

NELL’OSCURITÀ DELLA MIA MENTE: Boss Capomafia #2 Volume

Shion sta attraversando un momento molto difficile; combatte contro il suo peggior nemico: sé stesso. Tutte le sue bugie rischiano di essere scoperte. Chanel sarà messa davanti alla dura realtà delle menzogne di suo marito. Molti segreti mafiosi verranno scoperti in questo volume, mettendo in serio rischio la serenità di tutta la famiglia Garcia e Nicosia.
Questo libro è frutto della fantasia dell’autrice.
Ogni riferimento a persone, nomi luoghi, eventi, accadimenti o cose è puramente casuale e inventato.
Tutti i diritti sono riservati a Faby Daddy
Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta, utilizzata o trasmessa senza l’autorizzazione dell’autrice.
© 2019 Faby Daddy
(Attenzione contiene scene forti, consigliata la lettura ad un pubblico adulto e consapevole.)

Nel Silenzio Della Notte

**Il thriller più adrenalinico che leggerete quest’anno**
Owen hall si ferma a una stazione di servizio e la ragazza che è in macchina con lui si avvia verso i bagni delle donne. Non farà mai ritorno. Nessuna telecamera l’ha ripresa e Owen è l’unico ad averla vista in quel luogo. La reazione disperata del ragazzo spinge i presenti, allibiti, a chiamare la polizia. Le autorità non aspettavano altro per rimetterlo sotto torchio. Owen infatti è tra gli indiziati di un delitto che ha sconvolto la provincia: l’omicidio di un uomo avvenuto poco tempo prima, il cui cadavere è stato trovato in aperta campagna nella sua auto. Owen è sempre stato considerato da tutti un “diverso”. È grande e grosso, e ha la tendenza a balbettare e parlare da solo. È lui il colpevole? O qualcuno sta cercando di incastrarlo? Nessuna tra le persone vicine alla vittima sfugge ai sospetti. Forse intorno a questo omicidio niente è come sembra.
**Un autore da oltre 100.000 copie
Un thriller angosciante pieno di colpi di scena e suspense 
Un uomo è morto 
Una donna è scomparsa
Le due cose sono davvero collegate come sembrano?**
«Un romanzo straordinario. Crepita e scintilla come un falò in una notte d’inverno. Incantevole.»
**A. J. Finn, autore bestseller del New York Times**
«L’autore ci porta all’interno di una trama oscura, avvincente e magistralmente costruita.»
**Chichester Observer**
**G.J. Minett**
ha insegnato per diversi anni nel Gloucestershire e nel West Sussex, dopo essersi laureato in Lingue al Churchill College a Cambridge. Nel 2008 ha conseguito un Master in Scrittura Creativa all’Università di Chichester. Sempre nello stesso anno ha vinto il concorso Segora per racconti brevi e, nel 2010, il Chapter One. Arriva per la prima volta in Italia con *Nel silenzio della notte*. Vive nel West Sussex con moglie e figli.
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### Sinossi
**Il thriller più adrenalinico che leggerete quest’anno**
Owen hall si ferma a una stazione di servizio e la ragazza che è in macchina con lui si avvia verso i bagni delle donne. Non farà mai ritorno. Nessuna telecamera l’ha ripresa e Owen è l’unico ad averla vista in quel luogo. La reazione disperata del ragazzo spinge i presenti, allibiti, a chiamare la polizia. Le autorità non aspettavano altro per rimetterlo sotto torchio. Owen infatti è tra gli indiziati di un delitto che ha sconvolto la provincia: l’omicidio di un uomo avvenuto poco tempo prima, il cui cadavere è stato trovato in aperta campagna nella sua auto. Owen è sempre stato considerato da tutti un “diverso”. È grande e grosso, e ha la tendenza a balbettare e parlare da solo. È lui il colpevole? O qualcuno sta cercando di incastrarlo? Nessuna tra le persone vicine alla vittima sfugge ai sospetti. Forse intorno a questo omicidio niente è come sembra.
**Un autore da oltre 100.000 copie
Un thriller angosciante pieno di colpi di scena e suspense 
Un uomo è morto 
Una donna è scomparsa
Le due cose sono davvero collegate come sembrano?**
«Un romanzo straordinario. Crepita e scintilla come un falò in una notte d’inverno. Incantevole.»
**A. J. Finn, autore bestseller del New York Times**
«L’autore ci porta all’interno di una trama oscura, avvincente e magistralmente costruita.»
**Chichester Observer**
**G.J. Minett**
ha insegnato per diversi anni nel Gloucestershire e nel West Sussex, dopo essersi laureato in Lingue al Churchill College a Cambridge. Nel 2008 ha conseguito un Master in Scrittura Creativa all’Università di Chichester. Sempre nello stesso anno ha vinto il concorso Segora per racconti brevi e, nel 2010, il Chapter One. Arriva per la prima volta in Italia con *Nel silenzio della notte*. Vive nel West Sussex con moglie e figli.

Nel Segno Della Pecora

*Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar.*
* * *
Un giovane agente pubblicitario, abbandonato dalla moglie che lo trova «noioso», vede sconvolta la sua rassicurante monotonia da un compito bizzarro e quasi impossibile che gli viene affidato da un losco individuo: deve ritrovare una pecora. Ha poco tempo e non può rifiutare.
Unico indizio: la pecora ha una macchia a forma di stella sulla schiena. Inizia cosí un’avventura lungo un Giappone fiabesco, grottesco e surreale, accompagnato da una ragazza con le orecchie bellissime e dotata di poteri sovrannaturali.
*Nel segno della pecora* è il romanzo che definisce la poetica di Murakami: uno scenario onirico in cui il quotidiano diventa surreale, scandito da una playlist di capolavori della musica, alla ricerca di un ovino ma in realtà di un senso della vita. C’è un posto per la pecora di Murakami in una ipotetica «arca letteraria», insieme allo scarafaggio di Kafka, i maiali di Orwell, l’elefante di Saramago e Moby Dick.

Nel Nome Della Croce: La Distruzione Cristiana Del Mondo Classico

«*Nixey ha una grande storia da raccontare e la racconta in maniera eccezionale.*»
**The Guardian – Tim Whitmarsh**
«*Un libro devastante, scritto con prosa vivida e scorrevole. Catherine Nixey svela un livello di intolleranza e di anti- intellettualismo che ricorda i notiziari di oggi, e invece è vecchio di secoli.*»
**BBC – Anita Anand**
«*Il testo elegante e feroce di Nixey dipinge un’immagine oscura ma avvincente della vita all’epoca del «trionfo» del cristianesimo, rammentandoci non solo le vicende del nostro passato, ma anche quanto quell’eco riverberi ancora nel nostro presente. *»
**Michael Scott, autore di Mondi antichi**
«*Catherine Nixey ha scritto un libro coraggioso, illuminante e provocatorio, che mette in crisi le idee comunemente accettate sul primo cristianesimo e spiega come e perché, ai suoi esordi, quel credo si diffuse tanto velocemente ovunque. Nixey è una guida brillante e iconoclasta in un mondo che a molti risulterà sconosciuto, sorprendente e inquietante. *»
**Peter Frankopan, autore di Le vie della seta**
*Nel nome della croce* parla dell’affermazione del cristianesimo nel IV secolo, ma dal punto di vista dei pagani e della cultura greco-romana. Da quella prospettiva, non c’è niente di eroico da celebrare e non mancano i documenti per testimoniarlo. Dalla ricostruzione degli eventi narrata da Catherine Nixey risulta evidente come il mondo classico fosse molto più tollerante di quanto comunemente si pensi e come i primi cristiani, o almeno molti fra loro, fossero molto più intolleranti e – più spesso di quanto ci si aspetterebbe – violenti.
L’autrice ci guida nel corso dei secoli cruciali della tarda Antichità, portandoci ad Alessandria, Roma, Costantinopoli e Atene, mostrandoci torme minacciose di fanatici incitati da personaggi che non di rado in seguito saranno chiamati santi. La distruzione di Palmira, il linciaggio della filosofa neoplatonica Ipazia, la chiusura definitiva della millenaria Accademia ateniese e una quantità di altri episodi mostrano un volto nuovo e inaspettato di quei tempi difficili. Quando infine il cristianesimo divenne religione di Stato nell’impero, le leggi finirono l’opera di rimozione della cultura classica, imponendo a tutti la conversione al nuovo credo e condannando all’oblio gran parte della raffinata e antichissima cultura greco-romana. Si aprirono così, di fatto, le porte al millennio oscuro del Medioevo.
Sono innumerevoli le opere che abbiamo perduto per sempre a causa del fanatismo profondo che animò quel periodo: magnifiche statue fatte a pezzi, roghi pubblici di libri, templi devastati, bassorilievi divelti, palazzi rasi al suolo. Dal punto di vista cristiano fu il periodo del «trionfo», ma per chi desiderava restare fedele agli antichi culti pagani e allo stile di vita tradizionale fu invece una sconfitta definitiva, al punto che lo scontro frontale tra la cristianità e il mondo classico che risuona in queste pagine non può non richiamare, fatalmente, le cronache dell’odierno Medio Oriente.
La storica e giornalista Catherine Nixey ci regala un libro coraggioso, che scuote le coscienze e rovescia le prospettive, e lo fa con una prosa serrata e incalzante, tenendo incollato il lettore alla pagina, mentre racconta un trionfo di crudeltà, violenze, dogmatismo e fanatismo là dove non pensavamo esistesse.

Nel nome della croce

‘Nixey ha una grande storia da raccontare e la racconta in maniera eccezionale.’
The Guardian – Tim Whitmarsh

‘Un libro devastante, scritto con prosa vivida e scorrevole. Catherine Nixey svela un livello di intolleranza e di anti- intellettualismo che ricorda i notiziari di oggi, e invece è vecchio di secoli.’
BBC – Anita Anand

‘Il testo elegante e feroce di Nixey dipinge un’immagine oscura ma avvincente della vita all’epoca del ‘trionfo’ del cristianesimo, rammentandoci non solo le vicende del nostro passato, ma anche quanto quell’eco riverberi ancora nel nostro presente. ‘
Michael Scott, autore di Mondi antichi

‘Catherine Nixey ha scritto un libro coraggioso, illuminante e provocatorio, che mette in crisi le idee comunemente accettate sul primo cristianesimo e spiega come e perché, ai suoi esordi, quel credo si diffuse tanto velocemente ovunque. Nixey è una guida brillante e iconoclasta in un mondo che a molti risulterà sconosciuto, sorprendente e inquietante. ‘
Peter Frankopan, autore di Le vie della seta

‘Questo libro rivela quel che abbiamo perduto quando il cristianesimo ha vinto.’
The Times

Nel nome della croce parla dell’affermazione del cristianesimo nel IV secolo, ma dal punto di vista dei pagani e della cultura greco-romana. Da quella prospettiva, non c’è niente di eroico da celebrare e non mancano i documenti per testimoniarlo. Dalla ricostruzione degli eventi narrata da Catherine Nixey risulta evidente come il mondo classico fosse molto più tollerante di quanto comunemente si pensi e come i primi cristiani, o almeno molti fra loro, fossero molto più intolleranti e – più spesso di quanto ci si aspetterebbe – violenti.
L’autrice ci guida nel corso dei secoli cruciali della tarda Antichità, portandoci ad Alessandria, Roma, Costantinopoli e Atene, mostrandoci torme minacciose di fanatici incitati da personaggi che non di rado in seguito saranno chiamati santi. La distruzione di Palmira, il linciaggio della filosofa neoplatonica Ipazia, la chiusura definitiva della millenaria Accademia ateniese e una quantità di altri episodi mostrano un volto nuovo e inaspettato di quei tempi difficili. Quando infine il cristianesimo divenne religione di Stato nell’impero, le leggi finirono l’opera di rimozione della cultura classica, imponendo a tutti la conversione al nuovo credo e condannando all’oblio gran parte della raffinata e antichissima cultura greco-romana. Si aprirono così, di fatto, le porte al millennio oscuro del Medioevo.
Sono innumerevoli le opere che abbiamo perduto per sempre a causa del fanatismo profondo che animò quel periodo: magnifiche statue fatte a pezzi, roghi pubblici di libri, templi devastati, bassorilievi divelti, palazzi rasi al suolo. Dal punto di vista cristiano fu il periodo del ‘trionfo’, ma per chi desiderava restare fedele agli antichi culti pagani e allo stile di vita tradizionale fu invece una sconfitta definitiva, al punto che lo scontro frontale tra la cristianità e il mondo classico che risuona in queste pagine non può non richiamare, fatalmente, le cronache dell’odierno Medio Oriente.
La storica e giornalista Catherine Nixey ci regala un libro coraggioso, che scuote le coscienze e rovescia le prospettive, e lo fa con una prosa serrata e incalzante, tenendo incollato il lettore alla pagina, mentre racconta un trionfo di crudeltà, violenze, dogmatismo e fanatismo là dove non pensavamo esistesse.

(source: Bol.com)

Nel nome del padre

‘Biondillo intraprende la difficile e benemerita strada della riflessione sul maschile. Amaro, e importante.’
Loredana Lipperini, Il Venerdì di Repubblica su Nel nome del padre
‘Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere.’
Giancarlo De Cataldo
È la notte di Natale, in un mondo che si prepara a festeggiare, comunque e ovunque. È la notte di Natale per tutti, ma non per Luca, che è solo in casa, abbrutito dall’alcol e dal dolore, sul punto di compiere un atto disperato, sconsiderato, l’ultimo. E forse non lo può fermare nemmeno il telefono, che squilla a vuoto. Come è arrivato a questo punto? In una serie di flashback incrociati, terribilmente a fuoco e allo stesso tempo lacunosi come la sua memoria, ripercorriamo la storia d’amore di Luca e Sonia, la decisione di creare una famiglia, la nascita della piccola Alice, e poi via via tutti i passi, in fondo banali, che conducono una coppia alla distruzione. Il calvario di Luca è quello di molti padri separati, a cui la moglie impedisce di vedere i figli approfittando in modo subdolo di un vuoto legislativo che vede gli uomini pieni di obblighi ma privi di diritti. E mentre cerca di fare chiarezza in sé e nel suo passato, in un circolo che sembra senza uscita, a Luca non resta che lottare, con incredulità, rabbia, incontrando altri uomini nella sua situazione, studiando maniacalmente le leggi, cercando di far pagare il meno possibile a sua figlia… Una storia di oggi, comune e insieme unica.
(source: Bol.com)

Nel nido delle tartarughe

La tartaruga marina torna a deporre le uova nel luogo dove è nata, poi scompare nell´oceano senza rivedere i suoi piccoli
Cara Rutledge si lascia alle spalle Chicago e un´insignificante relazione sentimentale per raggiungere la casa sulla spiaggia dove ha passato i giorni più intensi della sua giovinezza. E ben presto impara un nuovo entusiasmante modo di vivere… Entrando a far parte dei volontari che tutelano i nidi di tartaruga…La vita le sorriderà!