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Evgenij Onegin

Uno spreco, una storia d’amore mancata, l’impossibile accordo tra educazioni sentimentali ispirate a modelli letterari diversi, la vita stritolata nelle divergenze fra civiltà e natura. L’incontro di Evgenij e Tatiana nella campagna russa, la lettera d’amore della signorina di provincia al giovane dandy, il duello con cui questo uccide l’amico, i suoi viaggi e infine l’arrivo a Pietroburgo per riconoscere Tatiana nelle vesti di altera principessa legislatrice di salotti e innamorarsene perdutamente: Puskin racconta questa tragica storia con grande levità di toni.
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Evermore

Da quando tutta la sua famiglia è stata spazzata via da un terribile incidente, Ever riesce a vedere l’aura delle persone, ma anche a sentirne i pensieri, e conoscere la storia della vita di chi sfiora. Il peso di questo dono è tale che decide di evitare per sempre qualsiasi contatto con gli altri esseri umani, ma il suo strano e inspiegabile comportamento fa sì che nella sua nuova scuola tutti la indichino come una specie di mostro; ma tutto cambia di colpo il giorno in cui conosce Damen Auguste, un ragazzo bellissimo, dal fascino esotico e ricco. Ma, soprattutto, è l’unica persona in grado di ridurre al silenzio le voci e l’energia che vorticano nella mente di Ever, con un tocco magico talmente intenso da sembrare in grado di arrivare direttamente alla sua anima. E mentre Ever si immerge sempre più in questo seducente mondo fatto di magia e misteri, nuove domande la assillano: chi è, o cosa è veramente Damen? L’unica certezza è che si sta perdutamente innamorando di lui…
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Evermen. Il sentiero della tempesta

La guerra è ormai terminata da due anni ma l’economia dell’Impero è al collasso. Le vie commerciali, un tempo fiorenti, sono deserte, e la carestia avanza pericolosamente. Il popolo, stremato dalla mancanza di cibo e beni di prima necessità, non ha altra scelta che ribellarsi. Nel mezzo di questa crescente inquietudine, Miro è combattuto tra la ricerca di una vita tranquilla con Amber e il dovere di proteggere l’Impero da eventuali minacce. Sua sorella Ella, impegnata nella realizzazione di macchinari da guerra di cui l’Impero ha disperatamente bisogno, sa che la vittoria finale potrà essere raggiunta solo contando sulla forza di Killian, i cui poteri sono considerati indispensabili in vista del conflitto che verrà. La notizia di un’imminente riconciliazione è un raggio di speranza in una fitta coltre di paura e violenza. Ma la felicità ha le ore contate: durante i festeggiamenti, il concretizzarsi della più pericolosa delle minacce manda in frantumi la fragile pace. Uno degli Evermen è tornato. E non si fermerà fino a quando non avrà distrutto l’umanità che tanto disprezza…Pericolo, magia e avventura per il terzo capitolo di una saga che promette di ammaliare e intrattenere il lettore pagina dopo pagina.

(source: Bol.com)

Evacuazione

In una Tel Aviv assediata dalla guerra, l’esercito dirama alla popolazione l’ordine di abbandonare la città. Ma, all’ultimo minuto, l’anziano Saba decide di scendere dall’autobus su cui era stato fatto salire per l’evacuazione, trascinando con sé il giovane nipote Naor e la fidanzata Yaël. I tre iniziano così un pellegrinaggio clandestino nel cuore di una metropoli deserta, giocando a inventare da capo un’innocenza perduta, venata di idealismo e resistenza. Sotto la costante pressione del pericolo e della morte, Saba, il vecchio dai desideri ormai obliati, Naor, il giovane studente di cinema con gli occhi spalancati sul mondo, e Yaël, l’artista dalle idee forti e intatte, vivranno un’esperienza capace di unirli oltre le differenze delle loro generazioni, dentro alla paradossale bellezza che resiste alla guerra.
Evacuazione è un romanzo luminoso, una piccola isola di poesia nelle maglie di un presente difficile da comprendere, uno struggente inno alla voglia di vivere in un tempo di pace.
“Il miglior libro di Raphaël Jerusalmy.”
Page des libraires
“Jerusalmy non smette di sorprendere,
Evacuazione è un romanzo incantevole
per poesia e sensibilità.”
Marianne Payot, L’Expresse
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### Sinossi
In una Tel Aviv assediata dalla guerra, l’esercito dirama alla popolazione l’ordine di abbandonare la città. Ma, all’ultimo minuto, l’anziano Saba decide di scendere dall’autobus su cui era stato fatto salire per l’evacuazione, trascinando con sé il giovane nipote Naor e la fidanzata Yaël. I tre iniziano così un pellegrinaggio clandestino nel cuore di una metropoli deserta, giocando a inventare da capo un’innocenza perduta, venata di idealismo e resistenza. Sotto la costante pressione del pericolo e della morte, Saba, il vecchio dai desideri ormai obliati, Naor, il giovane studente di cinema con gli occhi spalancati sul mondo, e Yaël, l’artista dalle idee forti e intatte, vivranno un’esperienza capace di unirli oltre le differenze delle loro generazioni, dentro alla paradossale bellezza che resiste alla guerra.
Evacuazione è un romanzo luminoso, una piccola isola di poesia nelle maglie di un presente difficile da comprendere, uno struggente inno alla voglia di vivere in un tempo di pace.
“Il miglior libro di Raphaël Jerusalmy.”
Page des libraires
“Jerusalmy non smette di sorprendere,
Evacuazione è un romanzo incantevole
per poesia e sensibilità.”
Marianne Payot, L’Expresse

Eva futura

Continuano le voci femminili nella nuova collana le fenici rosse, dedicata ai temi del presente affrontati da scrittori: dopo Roy, Mastrocola e Manji, è la volta di Lucía Etxebarría, con una riflessione militante, ma spassosa, sulla realtà femminile del ventunesimo secolo. Si spazia dagli asfittici collegi religiosi ai locali notturni gay di Madrid, dagli stereotipi femminili del cinema e dei videoclip a famosi casi d’attualità, come quelli di Lorena Bobbit e Monica Lewinsky. Ancora: chi sono, da dove vengono e dove vanno le donne del terzo millennio? Hanno ancora senso le rivendicazioni femministe? Qual è la direzione da seguire per giungere alla piena realizzazione di se stesse come persone?
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Europei senza se e senza ma

Convivere in pace, vecchi e nuovi cittadini, ci sembra difficile e probabilmente lo è, ma un problema identico si è posto con ben altra urgenza 40 mila anni fa, quando i veri europei, gli uomini di Neandertal, hanno visto arrivare dall’Africa le avanguardie dei Cro-Magnoidi, i nostri antenati. Da allora, due gruppi umani diversi nell’aspetto, nella cultura e nel DNA, probabilmente due diverse specie umane, hanno coabitato in Europa per millenni: ma alla fine i vecchi europei si sono estinti. È dalla loro scomparsa, attraverso migrazioni, contatti e contaminazioni fra culture diverse, che a poco a poco ha preso forma la popolazione che oggi chiamiamo europea, e con lei un continente dai limiti incerti e (a volte temiamo) dall’incerto futuro. Soprattutto, un continente i cui abitanti hanno avuto una storia complessa, che non si presta a facili semplificazioni, neanche oggi che i test del DNA ci promettono (ma spesso sono promesse da marinai) di rivelarci le nostre caratteristiche più nascoste. Partendo da un passato remoto e dai metodi con cui la scienza riesce a ricostruirlo attraverso lo studio dei fossili, dei reperti archeologici e soprattutto dei nostri geni, questo libro ci accompagna a una sorprendente riscoperta dell’identità europea. Un’identità che non riposa su basi biologiche, e che trae la sua forza non da una o poche radici etniche o religiose, ma dalla molteplicità di contributi che hanno continuato ad aggiungersi, ad arricchirla e a ridefinirla.

Guido Barbujani ha lavorato alle Università di Padova, Bologna, State of New York a Stony Brook e Londra, e attualmente insegna Genetica all’Università di Ferrara. Collabora al “Sole 24-Ore” e a “Diario”. Fra i suoi libri, Questione di razza (Mondadori 2003), Dilettanti. Quattro viaggi nei dintorni di Charles Darwin (Sironi 2004) e, con Pietro Cheli, Sono razzista ma sto cercando di smettere (Laterza 2008). Con L’invenzione delle razze, uscito nel 2006 in questa collana, ha vinto i premi Selezione Galileo e Merck-Serono 2007.

(source: Bol.com)

Etica. Saggio sulla coscienza del male

«È per una vera perversione, il cui prezzo sarà storicamente terribile, che si è creduto di poter addossare un’ “etica” al relativismo culturale. Perché con ciò si pretende che un semplice stato contingente delle cose possa essere il fondamento di una Legge. La sola etica è quella delle verità. O più precisamente: la sola etica è quella interna ai processi di verità, alla fatica che fa avvenire in questo mondo alcune verità. L’etica deve esser presa nel senso supposto da Lacan quando parla di etica della psicoanalisi, opponendosi sia a Kant, sia al motivo di una morale generale. L’etica non esiste. Non c’è che l’etica-di (della politica, dell’amore, della scienza; dell’arte). Non c’è in effetti un solo Soggetto, ma tanti soggetti quante sono le verità, e tanti tipi soggettivi quante sono le procedure di verità. Quanto a noi reperiamo quattro ‘tipi” fondamentali: politico; scientifico, artistico e amoroso. Ogni animale umano, partecipando a una certa verità singolare, si inscrive in uno dei quattro tipi soggettivi.» (Alain Badiou).
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Etica-Trattato teologico-politico

Vissuto in un’età intollerante e fanatica, dilaniata da conflitti che lasciarono tracce dolorose anche sulla sua storia personale e familiare, bandito nel 1656 dalla comunità ebraica di Amsterdam con una scomunica densa di esecrazioni durissime, Baruch Spinoza, indefesso paladino della libertà di “filosofare e ricercare”, non ha mai smesso di affascinare nei secoli lettori di ogni genere, avvinti dalle sue teorie filosofiche così come dalla sua controversa figura, spesso avvolta dalla leggenda e da un romanticismo di maniera. Uomo di cultura vasta e profonda, partecipò ai grandi dibattiti religiosi e sociali del suo tempo, manifestando negli scritti l’esigenza di una radicale secolarizzazione della teologia tradizionale; esigenza che non poteva accordarsi in nessun modo con l’ortodossia, ebraica o cristiana. Spinoza non fu però un teorico dell’ateismo: se è vero che nessun Dio della trascendenza e della religione rivelata trova spazio nel suo sistema, vi è un Dio in Spinoza, il “Deus sive Natura”, che si manifesta nel mondo attraverso il linguaggio della ragione, nelle leggi della natura e della società. Viene presentata in questo volume quella che è sicuramente l’opera più importante del filosofo olandese, apparsa postuma nel 1677, l'”Ethica ordine geometrico demonstrata”, insieme all’unico libro pubblicato lui vivente, il “Tractatus theologico-politicus”, manifesto contro ogni fanatismo. Nell’epoca dei roghi e dell’Inquisizione, il pensiero di Spinoza appare in tutta la sua radicalità.
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Etica e Trattato teologico-politico

Vissuto in un’età intollerante e fanatica, dilaniata da conflitti che lasciarono tracce dolorose anche sulla sua storia personale e familiare, bandito nel 1656 dalla comunità ebraica di Amsterdam con una scomunica densa di esecrazioni durissime, Baruch Spinoza, indefesso paladino della libertà di filosofare e ricercare, non ha mai smesso di affascinare nei secoli lettori di ogni genere, avvinti dalle sue teorie filosofiche così come dalla sua controversa figura, spesso avvolta dalla leggenda e da un romanticismo di maniera. Uomo di cultura vasta e profonda, partecipò ai grandi dibattiti religiosi e sociali del suo tempo, manifestando negli scritti l’esigenza di una radicale secolarizzazione della teologia tradizionale; esigenza che non poteva accordarsi in nessun modo con l’ortodossia, ebraica o cristiana. Spinoza non fu però un teorico dell’ateismo: se è vero che nessun Dio della trascendenza e della religione rivelata trova spazio nel suo sistema, vi è un Dio in Spinoza, il Deus sive Natura, che si manifesta nel mondo attraverso il linguaggio della ragione, nelle leggi della natura e della società. Viene presentata in questo volume quella che è sicuramente l’opera più importante del filosofo olandese, apparsa postuma nel 1677, l’Ethica ordine geometrico demonstrata, insieme all’unico libro pubblicato lui vivente, il Tractatus theologico-politicus, manifesto contro ogni fanatismo. Nell’epoca dei roghi e dell’Inquisizione, il pensiero di Spinoza appare in tutta la sua dirompente radicalità.

(source: Bol.com)

Eternal Damnation: Piovuta dal cielo

Diciannove anni appena compiuti e un passato da dimenticare che le pesa come una zavorra. Angela parte per Londra alla ricerca della sua nuova vita, del suo nuovo posto nel mondo. Ha solo un sogno futile da inseguire, andare al concerto degli Eternal Damnation e incontrare Ren, dopo tanti anni, sperando che anche lui si ricordi ancora di lei. Quando sembra che il suo sogno si stia realizzando, il destino le gioca l’ennesimo scherzo: resterà letteralmente impigliata in un altro affascinante componente della band, che le darà del filo da torcere.
E se uno la ama come se il tempo divisi non fosse mai esistito, l’altro la odia, a quanto pare, senza motivo.
Tra segreti da scardinare, l’ispirazione da recuperare, un passato che torna a galla e si cerca di cancellare, la musica è l’unico leitmotiv che conta insieme ai battiti del cuore che lentamente la porteranno a scoprire l’amore…
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### Sinossi
Diciannove anni appena compiuti e un passato da dimenticare che le pesa come una zavorra. Angela parte per Londra alla ricerca della sua nuova vita, del suo nuovo posto nel mondo. Ha solo un sogno futile da inseguire, andare al concerto degli Eternal Damnation e incontrare Ren, dopo tanti anni, sperando che anche lui si ricordi ancora di lei. Quando sembra che il suo sogno si stia realizzando, il destino le gioca l’ennesimo scherzo: resterà letteralmente impigliata in un altro affascinante componente della band, che le darà del filo da torcere.
E se uno la ama come se il tempo divisi non fosse mai esistito, l’altro la odia, a quanto pare, senza motivo.
Tra segreti da scardinare, l’ispirazione da recuperare, un passato che torna a galla e si cerca di cancellare, la musica è l’unico leitmotiv che conta insieme ai battiti del cuore che lentamente la porteranno a scoprire l’amore…

Estremi

**Dall’Everest al Pacifico: avventure di uomini straordinari**
Pubblicate inizialmente su prestigiose riviste come *New Yorker*, *Outside* e *Smithonian*, queste storie dimostrano in modo lampante perché Krakauer è considerato il maestro del giornalismo contemporaneo d’avventura.
Dal leggendario alpinista americano Fred Beckey, un *dirtbag climber* che ha aperto centinaia di nuove vie in oltre settant’anni di attività, agli ultimi, tragici, giorni dell’altrettanto leggendario surfista Mark Foo, che non ha saputo cavalcare la sua ultima, impressionante onda, fino al magnate delle spedizioni commerciali himalayane Russell Brice, dato per morto a quota 8.760 sull’Everest, che ha scatenato una delle più controverse polemiche alpinistiche di tutti i tempi.
E poi un vulcano dormiente potenzialmente in grado di distruggere Seattle; un campo avventura che dovrebbe – almeno in teoria – rieducare adolescenti ribelli; una grotta del New Mexico dove gli scienziati della nasa ricostruiscono le potenziali condizioni di vita del pianeta Marte.
Questi personaggi e queste storie estreme, ripropongono il grande Krakauer spirito avventuroso, scrupoloso giornalista investigativo e narratore straordinario.

Estetica italiana contemporanea

Si sa che l’Italia è un paese estetico. Meno noto è che essa ha prodotto nel corso degli ultimi cinquant’anni un cospicuo numero di pensatori di alto livello che hanno portato un contributo originale e innovativo aprendo orizzonti inediti su che cosa è il bello e che cosa è l’arte. Tra questi i più noti sono Gillo Dorfles, Luigi Pareyson, Umberto Eco, Italo Calvino, Gianni Vattimo, Massimo Cacciari, Giorgio Agamben, Guido Ceronetti. Ma non dovrebbero essere ignorati anche molti altri poco conosciuti come i filosofi Andrea Emo e Gianni Carchia, la femminista Carla Lonzi, e lo stilista Quirino Conti. Essi hanno ripensato in modo nuovo alcune categorie estetiche (armonia, ironia, sublime, tragico, arguzia, acutezza) che appartengono al patrimonio culturale plurisecolare della cultura italiana. Si sono confrontati con la realtà politica, sociale, antropologica del loro paese e hanno trovato nell’ambito dell’estetica soluzioni che suggeriscono stili di vita e modi di sentire capaci di aprire spazi di libertà e di autenticità.

(source: Bol.com)

Estasia

Il volume racchiude in un’unica edizione i tre romanzi della serie per ragazzi Estasia.
**Estasia – Danny Martine e la Corona Incantata**
Danny Martine è il Bianco Prescelto alla ricerca delle Nove Luci della Corona Incantata, capaci di svegliare la regina Darmha dal Sonno del NonQuando. Accompagnato da Coran, maestosa pantera alata, e dal simpatico lucertolone Bolak, attraversa il Regno dalle Nove Punte pronto ad affrontare ogni sfida. Ma Disperio, dagli abissi del Palazzo dell’Inverso, ostacola il suo cammino per raggiungere un potere ben più grande. Luce, Musica e paesaggi sconfinati, Pietre del Tempo, dell’Equilibrio e della Perfezione, amici sinceri e avventure mozzafiato al limite dell’incredibile…
**Estasia – Il Sigillo del Triadema**
Attratto da una forza misteriosa, Danny Martine torna nel mondo di Estasia e inizia una seconda avventura traboccante di misteri ed enigmi da risolvere, mostri da sconfiggere e nuove emozioni da capire. Già, perché scoprirà che c’è qualcosa – ma sarebbe meglio dire qualcuno! – che può fargli battere il cuore velocissimo. Estasia è sconvolta dalla Setta delle Ombre, gli abitanti sono vittime di un sortilegio, Cathbad è lontano e della Regina non si sa più nulla: per risolvere la situazione è indispensabile trovare la Stele di Cromina. Nuovi compagni e alcuni vecchi amici aiuteranno Danny nella sua missione, ma lui dovrà affrontare da solo i momenti cruciali, e in questa Estasia sconvolta dal Male riconoscerà molti problemi ed eccessi del nostro mondo. Giunto alla fine, dovrà fare una scelta, la più diffìcile..
**Estasia – Nemesi**
È trascorso un anno dalla morte del Bianco Prescelto e la situazione alla Torre Bianca è sempre più critica, la Regina Darmha non si dà pace per la fuga della figlia Slicha e il rapporto con Eufònio si sta incrinando. Cathbad e i Sette Canuti, con l’aiuto dei Paladini Coran e Bolak, tentano invano di ottenere l’appoggio dei popoli del Regno per contrastare Disperio che sta progettando un piano diabolico: con l’aiuto di Domitilla e delle Streghe Trigelle, è intenzionato a impossessarsi del Caleidoscopio, un oggetto tramandato dagli Avi e capace di aprire il Varco tra i Due Mondi… Il destino è appeso a un filo, l’ultima guerra di Estasia è alle porte!

Essere senza tempo

Viviamo nell’epoca della fretta, un “tempo senza tempo” in cui tutto corre scompostamente, impedendoci non soltanto di vivere pienamente gli istanti presenti, ma anche di riflettere serenamente su quanto accade intorno a noi. Di qui il paradosso di una filosofia della fretta, nel tentativo di far convergere la “pazienza del concetto” e i ritmi elettrizzanti del mondo. L’endiadi di essere e tempo a cui Martin Heidegger aveva consacrato il suo capolavoro del ’27 sembra oggi riconfigurarsi nell’inquietante forma di un perenne essere senza tempo. Figlio legittimo dell’accelerazione della storia inaugurata dalla Rivoluzione industriale e da quella francese, il fenomeno della fretta fu promosso, sul piano teorico, dalla passione illuministica per il futuro come luogo di realizzazione di progetti di emancipazione e di perfezionamento. La nostra epoca “postmoderna”, che pure ha smesso di credere nell’avvenire, non ha per questo cessato di affrettarsi, dando vita a una versione del tutto autoreferenziale della fretta: una versione nichilistica, perché svuotata dai progetti di emancipazione universale e dalle promesse di colonizzazione del futuro. Nella cornice dell’eternizzazione dell’oggi resa possibile dalla glaciale desertificazione dell’avvenire determinata dal capitalismo globale, il motto dell’uomo contemporaneo – mi affretto, dunque sono – sembra accompagnarsi a una assoluta mancanza di consapevolezza dei fini e delle destinazioni verso cui accelerare il processo di trascendimento del presente.

(source: Bol.com)

Esortazione ai coccodrilli

Sullo sfondo storico del movimento terroristico di estrema destra impegnato nel tentativo di ristabilire il vecchio ordine abbattuto dalla Rivoluzione dei Garofani nel 1974, Lobo Antunes dà voce a quattro personaggi femminili, mogli, vedove o amanti dei protagonisti di un complotto. Ma nei loro monologhi alternati non c’è solo la politica, di cui le quattro donne stanno ai margini e, in fondo, sanno poco. C’è una sorta di antropologia dell’estrema destra portoghese (e, forse, universale). Come in una partitura musicale, si alternano nella narrazione un fluire di reminiscenze d’infanzia, riflessioni ironiche, deliri onirici ed emozioni intime che ricostruiscono un Portogallo nello stesso tempo scenario drammatico e territorio immaginario.
Le compagne dei terroristi sono donne lacerate nel fisico (una è sorda, una malata di cancro), ma sono soprattutto delle persone che si interrogano su molte cose: su quello che è successo a loro e intorno a loro, su ciò che le unisce ai loro uomini. In definitiva, compiono un viaggio tormentato all’interno di se stesse.

Esiliato Sulla Terra

Un uomo con i geni di Thalian-Justine, viene abbandonato sul pianeta terra. Ha nascosto la sua navicella spaziale nelle terre selvagge del Texas. Deve sopravvivere su questo pianeta violento e ritornare per distruggere i Justine e vendicare sua madre e Thalia. Prende il nome di MacDonald e in queste vesti salva Rolfe durante una rissa da saloon. Si unisce a lui nel commercio delle pelli, fino al termine della stagione. Diventano commercianti fino a che un assalto dei Kiowa li priva dei loro averi. MacDonald ammette di aver nascosto dell’oro. Un viaggio alla nave spaziale fornisce loro i fondi per una concessione terriera dello stato del Texas. MacDonald diventa uno Scout per il 2° Battaglione Dragoni. Durante un attacco ad un accampamento Comanche, salva Anna, una donna tanto alta e battagliera da poter essere al suo livello. riusciranno MacDonald e Anna a sopravvivere alla peste, all’inimicizia dei vicini sudisti, a un assalto allo Schmidt’s Corner e alla guerra civile?
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### Sinossi
Un uomo con i geni di Thalian-Justine, viene abbandonato sul pianeta terra. Ha nascosto la sua navicella spaziale nelle terre selvagge del Texas. Deve sopravvivere su questo pianeta violento e ritornare per distruggere i Justine e vendicare sua madre e Thalia. Prende il nome di MacDonald e in queste vesti salva Rolfe durante una rissa da saloon. Si unisce a lui nel commercio delle pelli, fino al termine della stagione. Diventano commercianti fino a che un assalto dei Kiowa li priva dei loro averi. MacDonald ammette di aver nascosto dell’oro. Un viaggio alla nave spaziale fornisce loro i fondi per una concessione terriera dello stato del Texas. MacDonald diventa uno Scout per il 2° Battaglione Dragoni. Durante un attacco ad un accampamento Comanche, salva Anna, una donna tanto alta e battagliera da poter essere al suo livello. riusciranno MacDonald e Anna a sopravvivere alla peste, all’inimicizia dei vicini sudisti, a un assalto allo Schmidt’s Corner e alla guerra civile?
### L’autore
Mari Collier è nata in una fattoria dell’Iowa e ha vissuto in Arizona, Washington e nella California meridionale. Ha incontrato suo marito al liceo e sono sposati da quarantacinque anni. Hanno due meravigliosi figli. É coordinatrice della Desert Writers Guild di Twentynine Palms e fa parte del consiglio di amministrazione della Twentynine Palms Historical Society. Ha lavorato come addetta al recupero crediti, contabile, receptionist e Advanced Super Agent alla Nintendo of America.
Molte delle sue storie sono state pubblicate su carta e sono disponibili in formato elettronico, inoltre le tre antologie. Twisted tales From the Desert, Twisted Tales from The Northwest e Twisted Tales From The Universe sono disponibili online. Gather the Children, Before We Leave, e Return of the Maca.