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Le metamorfosi o l’asino d’oro: 251 (Classici)

L’opera più importante di Apuleio (125 – 170 d.C.) sono sicuramente Le Metamorfosi che gli antichi conoscevano anche con il nome de L’asino d’oro. E’ l’unico romanzo della letteratura latina che ci è giunto per intero, narra le peripezie di un giovane, Lucio, trasformato per magia in asino e che alla fine ritorna uomo grazie all’aiuto della dea Iside. La vicenda ha un valore allegorico, rappresenta infatti la caduta e la redenzione dell’uomo, il romanzo inoltre ha una forte valenza autobiografica ed è tutto incentrato sulla formazione intellettuale e morale di un uomo. La presente edizione è quella tradotta e rielaborata nel cinquecento da Agnolo Firenzuola.
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### Sinossi
L’opera più importante di Apuleio (125 – 170 d.C.) sono sicuramente Le Metamorfosi che gli antichi conoscevano anche con il nome de L’asino d’oro. E’ l’unico romanzo della letteratura latina che ci è giunto per intero, narra le peripezie di un giovane, Lucio, trasformato per magia in asino e che alla fine ritorna uomo grazie all’aiuto della dea Iside. La vicenda ha un valore allegorico, rappresenta infatti la caduta e la redenzione dell’uomo, il romanzo inoltre ha una forte valenza autobiografica ed è tutto incentrato sulla formazione intellettuale e morale di un uomo. La presente edizione è quella tradotta e rielaborata nel cinquecento da Agnolo Firenzuola.

Metafisica

La Metafisica è l’opera più famosa di Aristotele. Si tratta degli appunti che Aristotele preparava per le sue lezioni all’interno del Peripato. Lo Stagirita pone qui i problemi fondamentali sull’essere e sul perché del divenire ricercandone le cause e i principi primi. La traduzione, fedele al testo greco, propone una terminologia moderna e una scansione ben articolata dei vari paragrafi, grazie anche alla novità delle intitolazioni. Le note al testo di Giovanni Reale, brevi ed essenziali, chiaririscono i passi più difficili. Preziosi gli apparati finali: sono raccolti in sintesi i contenuti per libro e per capitolo della Metafisica. Il volume è inoltre arricchito da una appendice bibliografica a cura di Roberto Radice. Testo greco a fronte.
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La metà di una vita

Figlio di un asceta che ha fatto voto di silenzio per ribellarsi ai privilegi della propria casta (e nel quale Naipaul, risolvendo un annoso dilemma, identifica l’ispiratore di “Sul filo del rasoio” di Maugham) e di una donna appartenente al gruppo sociale degli «sfavoriti», il giovane Willie Chandran si trasferisce dall’India nella Londra degli anni Cinquanta. Qui entra in contatto con la realtà degli immigrati caraibici e dei primi tumulti razziali, frequenta il mondo bohémien che anima la vita notturna di Notting Hill e pubblica un libro di racconti d’ambientazione latamente coloniale che riesce a ottenere il plauso – moderato – della critica. Ma l’incontro con Ana, immigrata dall’Africa portoghese, lo spingerà a sottoporsi a una seconda «traduzione»: la seguirà infatti nel suo paese d’origine, dove si celebrano gli ultimi, mesti riti del colonialismo. E in Africa resterà diciotto anni, senza per questo riuscire a sottrarsi a quel sentimento di estraneità che da sempre e ovunque lo affligge. Privo di una vera occupazione, timoroso di perdere tanto la sua lingua madre quanto l’inglese – che gli ha dato un barlume di notorietà letteraria –, mosso dal desiderio velleitario di condurre una vita più nobile di quella del padre, nella quale non vede eroismo bensì soltanto un’irredimibile povertà spirituale, Willie scivola malinconicamente verso una sorta di paralisi affettiva. Fino a dover amaramente riconoscere, superati i quarant’anni, di essere rimasto come una crisalide: incompiuto, senza cittadinanza nel mondo, in larga parte ignaro della vita e di se stesso. Con la fredda lama del suo stile che ignora il superfluo, Naipaul consegna alla letteratura un memorabile ritratto che si colloca in posizione eminente nella galleria dei déracinés. Un ritratto che allude all’autore stesso – poeta degli apolidi e di coloro che soltanto nella scrittura riescono a trovare la propria vera casa. «In Inghilterra aveva imparato a convivere con l’idea della propria diversità. Dapprima quella sensazione di diversità lo aveva aiutato a liberarsi delle crudeltà e delle regole di casa sua. Ma poi in alcuni casi – con June, per esempio, poi con Perdita, e talvolta al college quando c’erano dei problemi – aveva cominciato a usare quella diversità come un’arma, mostrandosi più semplice e rozzo di quel che era. Era l’arma che era pronto a usare con la ragazza africana. Ma non ce n’era bisogno. Non c’era, per così dire, nulla a cui opporsi, nessun sospetto da vincere, nessuna sensazione di distanza». “La metà di una vita”, il libro con cui è tornato al romanzo dopo molti anni, è stato pubblicato per la prima volta nel 2001.
(source: Bol.com)

Il mestiere del potere: Dal taccuino di un lobbista

«I lobbisti, lo si è detto, non sono il potere. Ma al potere sono vicini. Se c’è una camera dove il potere abita, il lobbista sicuramente abiterà la stanza antistante quella camera: l’anticamera del potere. Ma non siamo i maghi dell’emendamento notturno, né vogliamo essere i vassalli di un potere debole incapace di decidere.»
Un lobbista di successo ci racconta cosa avviene in quella stanza, come funzionano i meccanismi del potere e perché oggi sono così deboli e fragili.
Di potere e di lobby di questi tempi si parla e si scrive molto. Molti – in Italia e nel mondo – sono convinti che potere politico e lobby operino in modo poco trasparente, quasi mai controllabile, spesso ai confini della legalità. Per avere risposte, la cosa migliore è dare la parola a qualcuno che, dall’interno di questo mondo tanto chiacchierato quanto poco conosciuto, racconti il ruolo dei lobbisti e le motivazioni dei loro clienti – aziende tradizionali, imprese della new economy, distretti produttivi, grandi aggregazioni professionali, conosciute associazioni no profit. Così Alberto Cattaneo, socio fondatore di una delle più note società di lobbying in Italia, racconta dall’interno gli aspetti fondamentali, le modalità, i momenti quotidiani e gli snodi cruciali di questa attività. Emergono finalmente i contorni esatti, i chiaroscuri, i nodi ancora da sciogliere di una professione impegnativa e cruciale: i dossier affrontati, le battaglie vinte e perse, il misurarsi quotidiano con una classe dirigente scorta da un osservatorio privilegiato. Un libro che racconta come e dove molte decisioni cruciali maturano e vengono prese. In altre parole: un libro necessario per guardare all’interno del rapporto tra potere e democrazia.
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### Sinossi
«I lobbisti, lo si è detto, non sono il potere. Ma al potere sono vicini. Se c’è una camera dove il potere abita, il lobbista sicuramente abiterà la stanza antistante quella camera: l’anticamera del potere. Ma non siamo i maghi dell’emendamento notturno, né vogliamo essere i vassalli di un potere debole incapace di decidere.»
Un lobbista di successo ci racconta cosa avviene in quella stanza, come funzionano i meccanismi del potere e perché oggi sono così deboli e fragili.
Di potere e di lobby di questi tempi si parla e si scrive molto. Molti – in Italia e nel mondo – sono convinti che potere politico e lobby operino in modo poco trasparente, quasi mai controllabile, spesso ai confini della legalità. Per avere risposte, la cosa migliore è dare la parola a qualcuno che, dall’interno di questo mondo tanto chiacchierato quanto poco conosciuto, racconti il ruolo dei lobbisti e le motivazioni dei loro clienti – aziende tradizionali, imprese della new economy, distretti produttivi, grandi aggregazioni professionali, conosciute associazioni no profit. Così Alberto Cattaneo, socio fondatore di una delle più note società di lobbying in Italia, racconta dall’interno gli aspetti fondamentali, le modalità, i momenti quotidiani e gli snodi cruciali di questa attività. Emergono finalmente i contorni esatti, i chiaroscuri, i nodi ancora da sciogliere di una professione impegnativa e cruciale: i dossier affrontati, le battaglie vinte e perse, il misurarsi quotidiano con una classe dirigente scorta da un osservatorio privilegiato. Un libro che racconta come e dove molte decisioni cruciali maturano e vengono prese. In altre parole: un libro necessario per guardare all’interno del rapporto tra potere e democrazia.

Il messaggio segreto delle foglie

Il messaggio segreto delle foglie by Scarlett Thomas
«Sono romanzi così che rendono un piacere (e un onore) tenere una rubrica di libri. Vi piacerà da morire.»
Antonio D’Orrico
Zia Oleander è morta, e la sua famiglia allargata si trova alle prese con il suo strano lascito: baccelli e semi misteriosi dalle proprietà straordinarie e inquietanti, accompagnati da segreti da svelare e da scheletri nell’armadio rimasti sepolti per tanti anni… Storia straordinaria e attualissima sul valore di ciò che rimane dopo la morte e sul disvelamento che ne consegue, Il messaggio segreto delle foglie è senz’altro il romanzo più importante di Scarlett Thomas – un tempo giovane enfant prodige della letteratura inglese, e diventata ormai un vero e proprio classico contemporaneo della scena britannica – e una significativa parabola sul nostro ruolo nella società e sul nostro posto nell’universo.
«Incantevole, un romanzo che parla dell’autenticità del desiderio e del dolore. È uno dei romanzi più straordinari che io abbia letto. Un’assoluta delizia.»
Neil Gaiman
«Una saga familiare sull’amore, l’eccentricità, il sesso, la spiritualità. Scarlett Thomas è una splendida scrittrice.»
William Gibson
**Scarlett Thomas**
nata a Londra nel 1972, insegna scrittura creativa presso la University of Kent e collabora con diverse testate giornalistiche. Nel 2001 l’«Independent on Sunday» l’ha segnalata tra i venti migliori giovani scrittori inglesi. È stata candidata al premio Orange e al South African Boeke Prize e i suoi libri sono stati tradotti in più di venti lingue. La Newton Compton ha pubblicato Che fine ha fatto Mr Y., PopCo, L’isola dei segreti, Il nostro tragico universo, Il giro più pazzo del mondo e Il messaggio segreto delle foglie, tutti accolti con grande favore dal pubblico e dalla critica.

Un messaggio dagli spiriti

Una giornata d’inverno, un paesino isolato dalla neve, in mazzo alla desolazione della brughiera, vicino a Dartmoor e alla sua famigerata prigione. A Sittaford House la signora Willet, che dal Sud Africa è venuta a passare la stagione invernale in questa remota località del Devon insieme alla figlia Violet, tiene salotto, come sempre. Per passare il pomeriggio, gli ospiti decidono di fare una seduta spiritica. Ma quello che doveva essere un gioco si trasforma in un sinistro incubo: gli spiriti, infatti, annunciano che il capitano Trevelyan, il proprietario di Sittaford House che ha ceduto in affitto la sua casa alle Willett ritirandosi in una vicina cittadina, è stato assassinato in quel momento. Tutti gli astanti sono sconvolti. Il maggiore Burnaby, vecchio compagno del capitano si precipita a casa dell’amico e scopre che…
Introdotto da questo inizio mozzafiato, Un massaggio dagli spiriti, del 1931, si rivela uno dei più avvincenti romanzi di Agatha Christie, l’indiscussa regina del giallo inglese.

Il Messaggero

Terzo libro della serie di Lois Lowry ”The Giver Quartet” aperta da The Giver – Il Donatore. In una realtà futura segnata da “forme di governo spietate, punizioni atroci, inguaribile povertà o falso benessere”, i difetti fisici sono puniti con la pena di morte. Ma nel Villaggio in cui Matty abita anche gli ultimi della scala sociale sono accolti e tenuti in grande considerazione. La comunità è gestita dal Capo, una versione adulta del Jonas di The Giver – Il Donatore. Matty lavora per il Veggente, un vecchio cieco che lo ha aiutato a maturare. Ma adesso qualcosa sta cambiando, i rifugiati improvvisamente non sono più i benvenuti al Villaggio e gli abitanti stanno diventando vanesi e ottusi. A Matty, uno dei pochi capaci di districarsi nella fitta Foresta che circonda il Villaggio, viene affidato il compito di portare il messaggio del drammatico cambiamento ai paesi vicini. Purtroppo la Foresta, animata ora da una forza oscura, si rivolta contro di lui e Matty si trova a fronteggiare il pericolo armato solo di un nuovo potere, che ancora non riesce completamente a comprendere.

(source: Bol.com)

Messaggeri dell’oscurità

Il caso di ‘Messaggeri dell’oscurità’ parte da una serie di lugubri reperti che arrivano per posta, frutto di orrende mutilazioni. L’impresa di una mente turbata, di un sanguinario maniaco, che lancia i suoi messaggi dall’inferno della psicosi. Ma è solo l’apparenza. Un passo dietro l’altro Petra e Garzon si inoltrano nell’imbuto di un mondo più complesso e inquietante. Che lancia i suoi messaggi dall’inferno della storia.

(source: Bol.com)

La messa dell’uomo disarmato

Luisito Bianchi scrive questo romanzo negli anni Settanta, rappresentando con i mezzi della letteratura un’esperienza per lui profonda e cruciale, seppur vissuta in giovanissima età: la Resistenza italiana. Nel 1989 – dopo una profonda revisione da parte dell’autore – gli stessi amici ne curano la prima pubblicazione, autofinanziata e ora esaurita. Il libro inizia così a diffondersi “da mano a mano, da amicizia ad amicizia”, secondo le stesse parole dell’autore. L’editore Sironi, imbattutosi come tanti altri in quest’opera e convinto della sua forza, la propone ora al grande pubblico.
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La meretrice di Costanza

Germania, 1410. Marie Schärer, figlia unica di mastro Matthis, è una ragazza di straordinaria bellezza, con il suo volto angelico, i grandi occhi color fiordaliso, i lunghi capelli biondi, il naso ben disegnato e la bocca appena arcuata, rossa come i papaveri. È inoltre erede di una cospicua fortuna, accumulata da mastro Matthis grazie ai suoi commerci con l’estero, così profittevoli da permettergli, oltre alla dimora di Costanza, un’altra residenza estiva
nella zona delle famiglie più altolocate e un bel podere nei pressi di Meersburg, con alcuni tra i più prosperi vigneti sulla costa settentrionale del lago. Naturale dunque che la fanciulla, diciassettenne, sia chiesta in sposa dal magister Ruppertus Splendidus, giovane erudito di appena ventiquattro anni appartenente già alla cerchia dei consiglieri del vescovo di Costanza. Naturale anche che mastro Matthis acconsenta subito alla richiesta. Ruppertus è il frutto della relazione del conte Heinrich von Keilburg con una serva. Non ha dunque diritto all’eredità del padre che spetta al figlio legittimo. Tuttavia, si occupa stabilmente degli affari del conte – uno degli uomini più potenti dell’antico ducato di Svevia e suddito dell’imperatore – e, nonostante la sua giovane età, è già un noto avvocato con la prospettiva di un futuro radioso davanti a sé. Dopo la stesura delle clausole del contratto matrimoniale – come si conviene a un’epoca che può pretendere sia messa per iscritto e debitamente firmata l’illibatezza della futura sposa – alla vigilia delle nozze accade qualcosa di sconvolgente e irreparabile.
Ruppertus Splendidus piomba a casa di mastro Matthis con dei testimoni che mendacemente affermano di aver giaciuto con Marie in cambio di miseri doni. Appellandosi alle leggi della santa Chiesa e dell’imperatore, per le
quali a una donna accusata di prostituzione non è concesso stare sotto un tetto onorato, il magister Ruppertus trascina Marie in prigione, dove la ragazza subisce violenza da uomini rozzi e senza scrupoli.
Condannata per prostituzione, la bella figlia di mastro Matthis conosce l’esilio. Sola, in fin di vita, privata della dignità e dell’innocenza, sa di essere ormai perduta, ma la sorte le viene in soccorso: Hiltrud, una prostituta itinerante, la incontra sul suo cammino e, colpita dalla sua bellezza, decide di portarla con sé e di curarla.
Marie scopre la durezza e i pericoli della vita di strada, ma apprende anche tutti i segreti della sottile arte del piacere, grazie alla quale sarà capace di sedurre uomini nobili e potenti, vicini, molto vicini a colui che un
tempo le ha rubato la dignità, le ricchezze e l’amore del giovane di cui era segretamente innamorata.
Prima opera di una serie che ha dominato le classifiche dei libri più venduti in Germania, La meretrice di Costanza è un avvincente romanzo storico che illumina un’epoca in cui, tra abati corrotti e notabili senza scrupoli, una giovane donna lotta per la sua libertà
«Lei è Iny, lui è Lorentz: sono la coppia che domina le classifiche dei libri più venduti con il loro bestseller La meretrice di Costanza, firmato Iny Lorentz».
Die Welt
«Intrigo dopo intrigo, La meretrice di Costanza ha venduto più di 4 milioni di copie come libro, e la serie televisiva ha realizzato un numero ancora maggiore di telespettatori».
FAZ
«Basta una riga per essere catturati dai libri di Iny Lorentz».
Literaturreport

Mercier and Camier

La storia di Mercier e Camier è la storia di un viaggio. La storia di un viaggio in cui i protagonisti erano partiti per non partire. Descriverlo è impossibile e di esso si può dire solo quello che Beckett dice dei pensieri di Mercier: «che da qualunque parte cominciassero essi rigettavano sempre contro la stessa scogliera». Lo snodarsi delle situazioni, il cui carattere emblematico appare sempre evidente anche e soprattutto nella dovizia dei particolari descrittivi che non si limitano certo alla pura notazione del reale ma rimandano sempre a una metafisica conoscitiva (e ciò farebbe di Beckett, come ha ben notato il critico Guido Almansi, il primo e vero «minimalista» del nostro tempo), è lo svolgersi di qualcosa che non può mai attuarsi. Questa spirale, questa fluttuazione assurda, solo la morte potrà spezzarla, unica consolazione rimasta ai protagonisti, ai barboni delle stelle. Scritto da Beckett intorno al 1945 direttamente in francese, questo romanzo, crudele e beffardo, denso di nascoste notazioni letterarie, veicola, sotto la superficie grottesca, una straziante metafora della condizione umana e dell'irriducibile differenza fra l'illusione della speranza e la realtà della vita.

Samuel Beckett, irlandese di nascita (1906), è considerato uno dei più grandi scrittori di questo secolo. Autore perfettamente bilingue, ha adottato il francese nella trilogia Molloy, Malone muore, L'innominabile che resta la sua opera principale. Altri romanzi importanti: Murphy e Watt. Tra le molte, citiamo la famosa pièce teatrale Aspettando Godot che gli ha dato rinomanza mondiale. Per la sua opera critica è da ricordare il suo saggio su Proust. Nel 1969 Beckett ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura.
(fonte: retro di copertina)

Titolo originale: Mercier et Camier

Il Mercante Di Venezia

Il mercante di Venezia by William Shakespeare
Cura e traduzione di Luigi Squarzina
Edizione integrale con testo inglese a fronte
Nasce con Il mercante di Venezia, tra le «tragicommedie» più note e rappresentate di Shakespeare, una delle prime grandi, plastiche figure del drammaturgo inglese, quella dell’ebreo Shylock, implacabile nell’esigere, come convenuto per contratto, la «libbra di carne» del mercante Antonio. Al di là di ogni sospetto di antisemitismo (estraneo alla tollerante multilateralità shakespeariana) Shylock diviene personaggio emblematico di una mutazione epocale che, mettendo in crisi i tradizionali valori “cavallereschi”, introduce la cultura dell’intraprendenza economica, dell’idolatria del denaro e dei guadagni, in una Venezia centro di traffici e di affari. A tutto ciò si contrappongono il mondo idillico di Belmonte e la fiabesca storia d’amore di Bassanio e Porzia che non riescono comunque a fugare il malinconico senso di una svolta ormai inderogabile.
«Dall’uomo che non ha musica dentro di sé, e non si commuove all’armonia dei suoni, aspèttati tradimenti, infingimenti e rapine. I moti del suo animo sono opachi come la notte, le sue passioni nere come l’Erebo. Non fidartene. Ascolta la musica.»
William Shakespeare
nacque a Stratford on Avon nel 1564. Nel 1592 era già conosciuto come autore di teatro e fra il 1594 e il 1595 vennero rappresentati almeno quattro suoi drammi. Fece parte dell’importante compagnia del Lord Ciambellano, che godette di ininterrotto favore a Corte prendendo sotto Giacomo i il nome di King’s Men. Morì a Stratford nel 1616. La Newton Compton ha pubblicato le opere di Shakespeare in volumi singoli e nel volume unico Tutto il teatro.

Il mercante di morte

Tutto è lecito in amore e in guerra. C’è del marcio nell’Indiana. Quando il truffatore Henry Page decide di investigare personalmente sulla morte di un anziano paziente in una casa di cura, lo fa in perfetto stile shakespeariano: travestito da donna. L’agente dell’FBI Ryan “Mac” McGuinness ha ben più di cui preoccuparsi che non l’ultima folle idea di Henry: qualcuno sta cercando di mandargli un messaggio, sotto forma di cadavere con due pallottole in corpo. Mac deve riuscire a capire chi lo vuole incastrare prima che venga sbattuto in galera e, di certo, non ha tempo per le bravate di Henry. Inoltre, forse riuscirebbe a concentrarsi meglio se Henry non fosse così dannatamente deconcentrante con vestitino corto e parrucca. Ma quando Mac scopre che Henry gli ha tenuto nascosto un segreto che lega i due casi, deve trovare il modo di restare dalla parte della legge mentre potrebbe essersi innamorato dell’uomo sbagliato.
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Il mercante di morte (Playing the Fool Vol. 2)

Tutto è lecito in amore e in guerra.
C’è del marcio nell’Indiana. Quando il truffatore Henry Page decide di investigare personalmente sulla morte di un anziano paziente in una casa di cura, lo fa in perfetto stile shakespeariano: travestito da donna.
L’agente dell’FBI Ryan “Mac” McGuinness ha ben più di cui preoccuparsi che non l’ultima folle idea di Henry: qualcuno sta cercando di mandargli un messaggio, sotto forma di cadavere con due pallottole in corpo. Mac deve riuscire a capire chi lo vuole incastrare prima che venga sbattuto in galera e, di certo, non ha tempo per le bravate di Henry. Inoltre, forse riuscirebbe a concentrarsi meglio se Henry non fosse così dannatamente deconcentrante con vestitino corto e parrucca.
Ma quando Mac scopre che Henry gli ha tenuto nascosto un segreto che lega i due casi, deve trovare il modo di restare dalla parte della legge mentre potrebbe essersi innamorato dell’uomo sbagliato.
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### Sinossi
Tutto è lecito in amore e in guerra.
C’è del marcio nell’Indiana. Quando il truffatore Henry Page decide di investigare personalmente sulla morte di un anziano paziente in una casa di cura, lo fa in perfetto stile shakespeariano: travestito da donna.
L’agente dell’FBI Ryan “Mac” McGuinness ha ben più di cui preoccuparsi che non l’ultima folle idea di Henry: qualcuno sta cercando di mandargli un messaggio, sotto forma di cadavere con due pallottole in corpo. Mac deve riuscire a capire chi lo vuole incastrare prima che venga sbattuto in galera e, di certo, non ha tempo per le bravate di Henry. Inoltre, forse riuscirebbe a concentrarsi meglio se Henry non fosse così dannatamente deconcentrante con vestitino corto e parrucca.
Ma quando Mac scopre che Henry gli ha tenuto nascosto un segreto che lega i due casi, deve trovare il modo di restare dalla parte della legge mentre potrebbe essersi innamorato dell’uomo sbagliato.

Il Mercante Di Libri Maledetti

Il mercante di libri maledetti by Marcello Simoni
EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI *L’ABBAZIA DEI CENTO PECCATI*
Un autore da oltre un milione di copie nel mondo
Vincitore Premio Bancarella
«Il bestseller venuto dal passaparola.»
La Stampa
È il mercoledì delle ceneri dell’anno 1205 quando padre Vivïen de Narbonne è costretto a fuggire, braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere.
Il monaco possiede qualcosa di molto prezioso, che non è disposto a cedere agli inseguitori.
Sono passati tredici anni da quel terribile giorno, quando Ignazio da Toledo, un mercante di reliquie, riceve da un nobile veneziano l’incarico di mettersi sulle tracce di un libro rarissimo, l’Uter Ventorum. Si dice che contenga antichi precetti della cultura talismanica orientale, e permetta di evocare gli angeli. Inizia così il viaggio di Ignazio tra Italia, Francia e Spagna, sulle tracce di un manoscritto smembrato in quattro parti accuratamente nascoste. Solo chi è in grado di risolvere gli enigmi, e di decifrare strani messaggi, potrà trovarlo e accedere ai suoi segreti. Ma Ignazio non è l’unico a volerlo. Ci sono personaggi loschi e ambigui che intendono entrarne in possesso, anche con l’inganno. Chi riuscirà per primo a scoprire dove si trova?
«Un rigoroso intrigo medievale.»
Corriere della Sera
«Immaginate un’atmosfera tipo Il nome della rosa: […] è il favoloso mondo di Marcello Simoni.»
Vanity Fair
«Un ritorno al Medioevo fantastico e misterioso.»
Il Sole 24 Ore
**Marcello Simoni**
È nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante, L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013, e L’abbazia dei cento peccati. Nella collana Live è uscito I sotterranei della cattedrale.

Il mercante delle stelle

Poul Anderson – Ciclo dei Mercanti Spaziali 1 – Il Mercante Delle Stelle (Trader To The Stars, 1964) Iniziamo a proporre qui per intero uno dei cicli storici del grande Poul: dove troviamo l’astutissimo Principe-Mercante interplanetario Nicholas van Rijn e i suoi compagni di avventure. Gli episodi narrati in questo volume coprono il periodo iniziale della vita di van Rijn: l’epoca dei suoi primi viaggi tra le stelle, e i suoi turbolenti incontri con le varie razze che abitano il cosmo. Come si vedrà, fin dai suoi primordi van Rijn – con rara coerenza si mostra per quello che sarà durante l’intero arco della sua vita: amante delle comodità, della buona compagnia e della birra, nemico della burocrazia, e sempre pronto ad affrontare qualsiasi pericolo quando vede la prospettiva di un buon affare