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Alieni: un incontro annunciato

Non siamo soli nell’universo. Da secoli, anzi da millenni, i nostri “vicini di casa” alieni si manifestano sulla Terra. La storia dell’uomo è in effetti piena di testimonianze di questi incontri quasi furtivi e più o meno ravvicinati: dalla Bibbia alle pagine latine dello storico Giulio Ossequente, dalle osservazioni astronomiche condotte dal Seicento in poi alle relazioni top secret del Pentagono e del Kgb, ai misconosciuti articoli del fin troppo scomodo Mino Pecorelli.
Realtà o immaginazione? È davvero possibile che la Terra riceva da tempo visite dagli spazi esterni al sistema solare? La mole di fatti concreti e documentati raccolti in decenni di studio da Roberto Pinotti non sembra lasciare dubbi.
Citando episodi e dati inediti, il noto ricercatore aerospaziale propone in queste pagine un’ampia rilettura della storia umana che, sgomberato il campo da scetticismi e depistaggi, offre finalmente una convincente ipotesi di spiegazione di tutti quei fenomeni che sembrano sfuggire alla comprensione scientifica attuale; religioni, mitologie, leggende e tradizioni diventano così la razionalizzazione di episodici interventi nelle vicende umane compiuti da “Superiori Sconosciuti” provenienti dallo spazio. Quegli stessi esseri superni che, rispettosi dei nostri limiti, restano in attesa di una nostra responsabile disponibilità a tale evento epocale, pronti più che mai a un incontro a lungo annunciato.

Alien, dentro l’alveare

Ai confini della galassia orbita il nero pianeta degli Alien, i terribili parassiti capaci di innestarsi nel corpo dell’uomo per divorarlo dall’interno. Già altre volte umani e Alien si sono affrontati nello spazio, ma questa volta è diverso.
DESTINAZIONE: IL PIANETA-MADRE DELLE CREATURE PIU’ LETALI DELL’UNIVERSO – Per impossessarsi di una preziosa sostanza prodotta dagli Alien, viene allestito un corpo di spedizione speciale. Ma quando gli uomini arrivano nell’Alveare, il terrore si scatena. E comincia una battaglia senza respiro.

Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio

Introduzione e note di Paola FainiEdizioni integraliA oltre un secolo dalla sua pubblicazione, Alice, come romanzo e come personaggio, conserva ancora intatta tutta la sua freschezza, incantando non solo i più giovani ma anche gli adulti, che nel suo mondo meraviglioso scoprono un altro sé, pronto a sfidare ardui giochi linguistici, entusiasmanti trucchi psicologici, situazioni impossibili che mettono in discussione la realtà e svelano l’irresistibile fascino dell’assurdo. In un romanzo in cui la sospensione dell’incredulità è d’obbligo, il gusto del gioco non può essere dimenticato e va riscoperto con occhi che sappiano guardare al di là del consueto. Perché qui è l’essenza della vita, e forse tra i sogni segreti di tanti c’è proprio la tana di un coniglio bianco in cui perdersi, uno specchio al di là del quale riscoprire la bellezza della vita reale. È letteratura per ragazzi? È un libro da leggere punto e basta. Tra le molte riduzioni cinematografiche, la più recente è quella di Tim Burton con Johnny Depp, Anne Hathaway e Helena Bonham Carter.’Alice cominciava a non poterne più di starsene seduta accanto alla sorella, sulla riva del fiume, senza far niente: un paio di volte aveva dato un’occhiata al libro che la sorella stava leggendo, ma non c’erano figure né storielle, “e a che serve un libro”, pensò Alice, “se non ha figure né storielle?”.’Lewis Carroll(1832-1898), pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson, dopo la laurea in matematica fu nominato dapprima bibliotecario, quindi docente di matematica al Christ College di Oxford; accostò sempre alla carriera ufficiale molti altri interessi. Oltre alle due sue opere più famose, appunto, Alice’s Adventures in Wonderland (1865) e Through the Looking-Glass (1871), va ricordato il racconto in versi The Hunting of the Snark (1876).

(source: Bol.com)

Alice nel Paese delle Meraviglie

Nato come libro per bambini, ma letto e riletto anche dagli adulti, “Alice nel Paese delle Meraviglie” è un romanzo geniale: una storia fantastica e sottilmente satirica, in cui il magistrale intrecciarsi di invenzioni linguistiche, ribaltamenti di senso, trucchi logici e situazioni assurde stimola a guardare la realtà da punti di vista inusuali. Nel Paese delle Meraviglie, insieme ad Alice e attraverso i suoi occhi, incontriamo il Coniglio Bianco, il Bruco, la Lepre Marzolina, il Cappellaio Matto, il sonnolento Ghiro, il Gatto del Cheshire, la Regina di Cuori e una miriade di altre creature, rappresentate in tutta la loro stranezza dai disegni di John Tenniel. Seguendo Alice nelle sue paradossali avventure in questo mondo onirico sotterraneo, metafora dell’assurdità della vita adulta, sentiremo certamente stuzzicare la nostra curiosità e la sfida del ragionamento logico, ma arriveremo infine alla conclusione liberatoria che non per forza bisogna cercare sempre un significato, soprattutto se un significato non c’è. Età di lettura: da 7 anni.
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Le ali della sfinge

Non è un buon momento questo per il commissario Montalbano: con Livia ci sono continui litigi, incomprensioni ingigantite dalla distanza, nervosismo. Passato e futuro si ammantano nei suoi pensieri di una vaga nostalgia. E in una di queste serate di malinconia viene chiamato d’urgenza. In una vecchia discarica è stato trovato il cadavere di una ragazza. Nuda, il volto devastato da un proiettile, niente borse o indumenti in giro. Solo un piccolo tatuaggio sulla spalla sinistra – una farfalla – potrebbe favorire l’identificazione della donna. Parte l’indagine con un Montalbano svogliato, stanco di ammazzatine. Ma il caso lo trascina: ci sono altre ragazze con una farfalla tatuata sulla scapola, sono tutte dell’Europa dell’est, hanno trovato lavoro grazie all’associazione cattolica “La buona volontà” che le ha salvate da un destino di prostituzione. Montalbano non è persuaso. C’è qualcosa di poco chiaro all’interno di quell’organizzazione benefica? E mentre l’inchiesta va avanti, il commissario è incalzato da ogni parte: dal vescovo, che non ammette ombre su “La buona volontà”, dal questore, che non vuole dispiacere al vescovo, da Livia che vuole partire con lui per ritrovarsi. Tutto si muove sempre più velocemente, alla ricerca della soluzione e il commissario ha fretta, di concludere, di andarsene.

L’Algoritmo Definitivo

‘*Il Sacro Graal dell’informatica è una macchina capace di insegnare a se stessa a partire dall’esperienza, proprio come facciamo noi umani. Il machine learning potrebbe permetterci di fare qualsiasi cosa, dalla cura del cancro alla costruzione di robot umanoidi. Pedro Domingos ci racconta il futuro meraviglioso ed eccitante che ci attende.*’
Walter Isaacson, autore di Steve Jobs e Gli innovatori

‘*L’argomento è attualissimo e Pedro Domingos ha un vero talento nello spiegare anche i concetti più astratti.*’
The Economist

La nostra società è immersa negli algoritmi. Ogni volta che visitiamo un sito web cercando un libro o un film, o che navighiamo tra i negozi online, lasciamo dietro di noi una lunga traccia digitale che descrive le nostre abitudini e le nostre preferenze; questa traccia è il ‘materiale grezzo’, il database da cui algoritmi sempre più sofisticati traggono le informazioni per proporci il prodotto di cui abbiamo (o crediamo di avere) bisogno.
Gli algoritmi ci osservano, ci imitano e fanno esperimenti su di noi, per raggiungere lo scopo che è considerato il Santo Graal della ricerca informatica: l’Algoritmo Definitivo in grado di estrarre tutte le informazioni dai dati e fare tutto, proprio tutto ciò che vogliamo, persino prima che lo chiediamo. Questo, dal punto di vista commerciale. Ma c’è anche un lato scientifico della questione, il machine learning, ovvero il campo di studi che si pone come scopo quello ‘niente meno’ di automatizzare le scoperte. Si tratta in sostanza di trovare un algoritmo in grado di programmare se stesso. Sembra fantascienza, e invece è una disciplina nel pieno del suo fermento.

Pedro Domingos è universalmente considerato uno degli scienziati di punta in questo settore. Sotto la sua guida scopriremo gli algoritmi che si nascondono dietro le nostre ricerche su Google, Amazon e Netflix.

Con lui, scopriremo che esistono ben cinque scuole di pensiero differenti, che prendono ispirazione da campi tra loro distanti come le neuroscienze, l’evoluzione, la psicologia, la fisica e la statistica, tutti all’origine di strategie diverse per arrivare all’Algoritmo Definitivo. Passo dopo passo, Domingos mette al loro posto tutti i pezzi del puzzle fino a farci vedere questa intelligenza automatica universale, l”algoritmo-fine-di-mondo’, si potrebbe dire, discutendone il significato e l’impatto che potrà avere in futuro per la scienza, il mercato, la società e la vita di tutti e ciascuno di noi.
La ricerca di questa macchina universale dell’apprendimento è uno degli sviluppi più affascinanti e rivoluzionari del pensiero umano di tutti i tempi e L’Algoritmo Definitivo di Pedro Domingos è la guida fondamentale per capirne a fondo il peso e le implicazioni.
(source: Bol.com)

Alfred e Emily

Nel romanzo si immagina che l’Europa non sia stata sconvolta dalla Prima e poi dalla Seconda guerra mondiale, e che tutte le pulsioni belliche siano state dirottate in imprese coloniali extraeuropee. La protagonista è Emily (la madre della Lessing) che qui si immagina come fondatrice di scuole per i poveri e infaticabile “dama di carità”, tormentata però da una vita sentimentale infelice. Intorno a lei varie figure, tra cui quella di Alfred (padre di Doris), che nella fiction fa l’agricoltore in Inghilterra ed è sposato con una simpatica e affettuosa cicciottella di nome Betsy (la madre che Doris Lessing avrebbe potuto avere).
Mescolando magistralmente finzione e realtà, personaggi in carne e ossa e altri generati dalla sua immaginazione, Doris Lessing racconta la vita dei suoi genitori e quella di un’intera generazione di inglesi, come sarebbe potuta essere senza la Grande Guerra e come invece è stata.

Alfa del Centauro

Non ci sono più esseri umani, nello spazio: le immense astronavi nere governate da infallibili automi percorrono le vie siderali, da Marte a Plutone, da Venere a Giove, mentre al di la dell’orbita di Plutone si stende I’ignoto degli abissi interstellari. II rischio e stato abolito, per gli uomini: I’avventura e I’ignoto sono proibiti da un governo sollecito a ogni necessità materiale dell’individuo, cosi ansioso di impedire che I’uomo corra pericoli da spezzare per sempre la corsa verso nuovi spazi e nuovi orizzonti. Ma nei polverosi deserti di Marte, al di la delle rovine dell’antica città di Kahora, qualcuno sogna di rag-giungere le stelle… una compagnia di uomini e donne che, a bordo di una delle ultime astronavi destinate agli uomini, cerca nella lontana Alfa del Centauro quella libertà e quella nuova vita che sembrano preclusi negli angusti limiti del sistema solare. Ma la legge non può essere violata, e all’inseguimento dell’astronave fuggiasca vengono inviate le navi-robot… e sul terzo mondo di Alfa del Centauro esiste una minaccia senza nome, un’entità dai poteri sovrumani, contro la quale e impossibile resistere…

Alex e l’ironic gentleman

Alex Morningside, che studia in una scuola imbalsamata nel vecchiume, si ritrova all’improvviso a dover tentare, tutta sola, il salvataggio del suo amico Mr. Underwood, rapito nientemeno che da ferocissimi pirati. I pirati cercano un tesoro di cui non hanno la mappa, ma a parte questo, niente in questa storia è convenzionale, a partire dalla protagonista, una ragazzina in gamba che tutti scambiano per un maschio. Tra incontri surreali e momenti drammatici, l’avventura si dipana, fino a un concitato finale, dove tutti i pezzi del puzzle troveranno il loro posto.
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L’Aleph

Per molti lettori degli ultimi decenni *L’Aleph* è il libro dove scoprirono non solo un nuovo grande scrittore ma un nuovo modo di essere della letteratura. Fu una specie di folgorazione, che poi si trasmise al resto dell’opera di Borges. Intanto, i titoli di alcuni di questi racconti – dallo *Zahir* a *Deutsches Requiem*, dalla *Ricerca di Averroè* all’*Immortale* – entravano nella nostra geografia mentale come luoghi da sempre familiari e misteriosi, per non uscirne più. *L’Aleph*, la cui prima edizione è del 1949, viene qui riproposto nella ormai classica traduzione di Francesco Tentori Montalto e corredato da una Nota al testo e da un ampio e illuminante saggio di Tommaso Scarano.

L’alcol e la nostalgia

L’autore di Bussola, premio Goncourt nel 2015, ci offre un nuovo, struggente romanzo dove amore, letteratura, viaggio e amicizia si mescolano in una Russia che seduce e spaventa. Se Bussola era il libro dell’amore “impossibile” tra Oriente e Occidente, L’alcol e la nostalgia è il romanzo di un altro sofferto rapporto: quello tra Occidente e Russia. È la storia di un interminabile viaggio in treno verso la Siberia, intrapreso da Mathias per accompagnare alla sepoltura nel suo villaggio natale il grande amico Vladimir. Un’amicizia difficile, nata come rivalità per una donna, Jeanne, prima fidanzata di Mathias a Parigi poi innamoratasi di Vladimir a Mosca. Quando il giovane francese raggiunge la ragazza in Russia si crea un appassionato e autodistruttivo triangolo amoroso, un percorso sentimentale segnato dall’alcol, dal sesso, dalla poesia, dalla droga, dalla follia. Mathias racconta questo viaggio interminabile attraverso distese di ghiaccio e di neve, betulle, tundra, spettri di deportati in Siberia e di cosacchi dell’Armata a cavallo: “…da solo con i ricordi, l’alcol e la nostalgia, è tutto quello che rimane, come diceva Čechov il medico morto bevendo champagne, da solo con qualche frase, qualche verso, qualche ricordo; forse Jeanne aveva ragione, finirò per perdermi in capo al mondo, per scomparire nella notte siberiana e colare a picco nel Pacifico, ancora diecimila verste… Ti ricordi Vlado, quando Jeanne ci ha presentati ti chiamavo principe Andrej perché mi ricordavi Bolkonskij con quella tua aria insieme nobile e fragile, sicuro di te anche se vacillavi nella violenza e nella droga come un salice…”.

(source: Bol.com)

L’Alchimista delle Stelle Vol.2 Il Nemico

Grazie ai rapporti giunti da Lalonde, la Confederazione si è finalmente resa conto della minaccia, ma incontra difficoltà a fermare la rivolta dei posseduti. Il “virus di energia” sembra inarrestabile ed è giunto a impadronirsi di pianeti ad alta tecnologia. Particolarmente minacciosa è l’Organizzazione che cerca di giungere a una convivenza con gli uomini normali e che si è procurata una vasta flotta stellare, ma altri posseduti proseguono nel loro originale progetto di isolarsi dall’universo. E già i primi pianeti cominciano a sparire…

L’Alchimista delle Stelle Vol.1 I Morti contro i Vivi

C’è davvero bisogno di un’arma di distruzione totale, nella galassia sconvolta dalla guerra? Molti pensano di no, ma l’ombra dell’Alchimista – la micidiale invenzione della dottoressa Alkad Mzu – si proietta minacciosa sulla Confederazione, stretta in una lotta senza precedenti. L’invasione del *continuum* da parte di una forza capace di resuscitare i morti e impossessarsi dei vivi minaccia centinaia di sistemi stellari: è un orrore antichissimo che i terrestri e le altre razze della galassia si troveranno ad affrontare in uno scontro epico, di proporzioni titaniche.

L’alchimista delle Stelle – Vol. 3 – Il collasso

La guerra dei posseduti, la strenua lotta che oppone da un capo all’altro della galassia le razze della Confederazione contro un nemico atroce e invincibile, è arrivata al culmine. L’Aldilà è reale, i combattenti sono angosciati dalla prospettiva di entrare a far parte essi stessi delle forze nemiche: perchè questo avvenga è sufficiente morire. Per la razza umana si profila l’ora della resa dei conti: altri popoli si sono già suicidati, consapevoli che alla Crisi della Realtà non è possibile resistere!