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Tutta la vita che vuoi

Un solo attimo può contenere tutta la forza dell’infinito

Tre ragazzi. Ventiquattr’ore. Una macchina rubata. Una fuga. Una promessa. Perché ci sono attimi che contengono la forza di una vita intera. Così intensi da sembrare infiniti. È un susseguirsi di quei momenti che Filippo Maria vive il giorno in cui, per la prima volta, riesce a rispondere a tono al professore di fisica che lo umilia da sempre. Appena fuggito da scuola vuole solo raggiungere Giorgio, il suo migliore amico che, immobile di fronte a una chiesa, si chiede perché non sia ancora riuscito a piangere al funerale del fratello. Poco dopo incontrano una ragazza che corre a perdifiato: è Clo. Basta uno scambio di sguardi e i tre si capiscono, si riconoscono, si scelgono. La voglia di vivere e di cambiare che hanno dentro è palpabile, impressa nei loro volti. Si scambiano una promessa: ognuno di loro farà quell’unica fondamentale cosa che, di lì a vent’anni, si pentirebbe di non aver fatto. Anzi, lo faranno insieme: Clo sa come aiutarli. Basta scrivere su un biglietto cosa li renderebbe felici. Lei ne ha uno zaino pieno, di motivi per cui vale la pena vivere: le nuvole quando sembrano panna o l’odore della carta di un libro… Ora spetta a Giorgio e Filippo trovare il loro motivo speciale per cominciare a vivere senza forse, senza dubbi, senza incertezze. Ma non sempre chi ci è accanto è sincero del tutto. Clo non riesce a condividere con loro la sua più grande speranza per il futuro. Perché a diciassette anni è difficile lasciarsi guardare dentro e credere che esista qualcuno pronto ad ascoltare i segreti che non siamo pronti a rivelare. Per farlo non bisogna temere che la felicità arrivi per davvero e afferrarla.

L’esordio di Enrico Galiano, Eppure cadiamo felici, è stato il libro rivelazione del 2017: dopo aver dominato le classifiche è ora in corso di pubblicazione in diversi paesi europei e ne sono stati acquisiti i diritti cinematografici. Il plauso di stampa e lettori è stato unanime e l’autore è sempre più un ‘professore celebrità’ in rete. Nel suo nuovo romanzo i tre protagonisti parlano di loro stessi, delle loro paure, delle loro speranze e imparano che per sentirsi vivi c’è solo una cosa da fare: mettersi in gioco, rischiare qualcosa di vero.

(source: Bol.com)

Tutta la vita

‘Una storia essenziale che nel giro di poco più di un centinaio di pagine accomuna il Messico e il lettore in un viaggio dal mistero alla malinconia… Un romanzo di amore estremo, di crimine e di impunità che una volta letto non smette di crescere dentro il lettore. ‘
El País

L’amore di tutta una vita, il tormento del male, la ricerca della verità

In una Città del Messico oscura e popolare, uno scrittore cerca nella propria memoria le tracce di un amore fatale, una tormentata passione giovanile mai dimenticata.
Liliana è la donna di una vita, l’indimenticabile che ritorna. Ma la sua esistenza è segnata da un omicidio avvenuto negli anni Settanta che è diventato il perno delle sue ossessioni e del suo fragile equilibrio, un evento avvenuto in circostanze mai davvero chiarite e che di volta in volta rivive in versioni discordanti. Un delitto con più moventi e mandanti che esecutori: una vendetta passionale, un delitto d’onore, un regolamento di conti, un crimine della polizia.
Serrano indaga nella memoria dei protagonisti di quella notte di sangue, alla ricerca di una verità che non vuole servire nessun ideale di giustizia ma può aiutarlo a capire meglio Liliana, le brusche svolte della loro relazione, il suo stesso violento amore per lei. Ciò che trova è una matassa di storie che si contraddicono, di verità ad uso e consumo di una supposta pacificazione, e il giusto grado di mistero che protegge tutti dalla giustizia ma non dai propri tormenti.
Con il suo ultimo romanzo, Aguilar Camín ci conduce nei meandri di una passione ineluttabile, a scoprire la filigrana di tutte le storie che vale la pena vivere, e raccontare: l’amore per l’amore, per tutta la vita.

(source: Bol.com)

Tutta la verità su Ruth Malone

**«*Tutta la verità su Ruth Malone* è uno di quei rari libri in grado di far volare le pagine e far battere il cuore. Si legge d’un fiato, provare per credere.» *Jeffery Deaver***
New York, una torrida estate del ’65. Capelli cotonati rosso fuoco, pantaloni Capri, sigaretta tra le labbra: Ruth Malone, divorziata e giovane madre di due bambini, è la Marilyn del quartiere. Le piace bere, uscire, avere uomini diversi, specie ora che ha dato il benservito al marito Frank, con cui è in guerra per la custodia dei bambini. Cindy e Frank Jr. sono i suoi piccoli tesori, i capelli che pettina ogni mattina e le bocche che sfama ogni giorno, stando attenta che mangino abbastanza verdura.
Ma poi, un mattino, Ruth non li trova più nei loro lettini. La polizia arriva e subito qualcosa non quadra: trovano le bottiglie di bourbon vuote, i bigliettini d’amore di troppi uomini in una valigetta sotto il letto, e Ruth troppo truccata, troppo bella. Le vicine scuotono il capo: il Queens intero sembra traboccare di pettegolezzi e mezzi sussurri, “madre distratta”, “l’ha fatto apposta”.
Pian piano Ruth si accorge che la “verità” degli altri – senza prove a suffragarla, solo illazioni – le si sta chiudendo sopra come il coperchio di una bara. Solo Pete Wonicke, giornalista in cerca di storie, cercherà di guardare oltre le apparenze, innamorandosi di questa donna sbagliata, che pagherà la propria imperfezione nel modo più terribile.
Ispirato al caso di cronaca nera che sconvolse l’America degli anni ’60, Tutta la verità su Ruth Malone è un thriller serratissimo, e al tempo stesso un romanzo magnifico e sorprendente. Ruth Malone: vi sembrerà di averla conosciuta davvero, e vi si spezzerà il cuore per lei.
**
### Recensione
“Gripping…. Flint…nails with authority the voices, commonplace wisdom, and dusty claustrophobia of the borough. Just as important, Flint captures the mundane yet mythic horror of the case that has memorialized it in the annals of New York City crime…. Flint is scrupulous about centering this moody thriller in the facts, yet giving them a deeper psychological spin.”―***Maureen Corrigan, *Washington Post****
“Riveting.”―****People*
* * *
“Affecting, achingly beautiful debut…This stunning novel is less about whodunit than deeper social issues of motherhood, morals, and the kind of rush to judgment that can condemn someone long before the accused sees the inside of a courtroom.”―****Publishers Weekly* (starred review)
* * *
“Compelling … the closing scene is a jaw-dropper…. This is absolutely absorbing literary crime fiction, perfect for fans of Megan Abbott and Sarah Waters.”―****Booklist* (starred review)
* * *
“This accomplished debut novel will intrigue fans of both true crime and noir fiction. Flint…is a welcome addition to the world of literary crime fiction. Readers of Megan Abbott may want to investigate.”―****Library Journal* (starred review)
* * *
“A phenomenal achievement. *Little Deaths* is one of those so-very-rare accomplishments: a lightning fast, heart-pounding, psychologically resonant crime novel that effortlessly transcends genre. If you believed that literary fiction can’t be a one-sitting read, think again.”―***Jeffery Deaver***
“Emma Flint’s *Little Deaths* beguiles readers with a most harrowing crime: two children dead, their mother, Ruth, the likely suspect. Readers will as easily pity Ruth as doubt and denounce her, as Flint seduces us with a gem of a whodunit, making us question our every instinct. Deeply moody and moving, *Little Deaths* embodies the role of women in the sixties, especially those who dared to deviate from societal norms.”―***Mary Kubica, *New York Times* bestselling author of *The Good Girl****
“Utterly atmospheric and with style to burn, Emma Flint’s *Little Deaths* is a novel that troubles and transfixes from its simmering first pages all the way to its searing final words.”―***Megan Abbott, author of *You Will Know Me****
“*Little Deaths*** **is a rarity: a period piece and police procedural that is wrenching and real and deeply moving. I fell fast and hard under the spell of this lush, moody, film noir of a novel.”―***Chris Bohjalian, *New York Times* bestselling author of *The Guest Room*, *The Sandcastle Girls*, and *Midwives****
“An absolutely gripping debut! Emma Flint spins a lyrical tale of horror and suspense in the vivid and thick atmosphere of 1965 Queens. Even after I finished, the story would not leave me. I cannot wait to read more from this talented author.”―***Beth Harbison, *New York Times* bestselling author of *One Less Problem Without You****
### Descrizione del libro
It’s every mother’s worst nightmare. But Ruth Malone is not like other mothers . . .

Tutta La Pioggia Del Cielo

Il romanzo più consigliato dalle lettrici italiane!
Commovente fino alle lacrime
La commedia romantica dell’estate

Lui odia le scemenze, è vegano e innamorato della natura. Lei odia le rane, ha paura degli animali e quando si mette in testa una cosa non c’è verso di farle cambiare idea. Victoria è una scrittrice di successo in crisi creativa. Il suo agente, per aiutarla a superare l’impasse, la spedisce da Chicago in una tranquilla fattoria nel Vermont, dove il silenzio è l’unica cosa che non manca. Nath è di una bellezza selvaggia, ma burbero e scostante fino alla maleducazione. Ha deciso di rinunciare a un lavoro prestigioso per dedicarsi alla vecchia fattoria del padre, anche se è sempre più schiacciato dai debiti. Perciò la sorella Susan gli propone di affittare una stanza a una ragazza di città con il blocco dello scrittore che, assicura, non gli darà alcun fastidio. E invece i guai, sotto forma di un viso pieno di lentiggini e inappropriati tacchi alti, stanno per arrivare…

‘Un romanzo che mi ha lasciato senza parole, ammaliata, emozionata, e pienamente soddisfatta di aver letto un self perfetto, privo della minima sbavatura.’
Sognando tra le righe

Angela Contini

è una sognatrice. Vive in un piccolo paesino con il marito e il figlio. Tutta la pioggia del cielo è il suo esordio nel mondo dei libri di carta.

(source: Bol.com)

Tutta Colpa Di Un Dolce

Lemon Green è una giovane pasticcera che ama preparare dolci e vivere a Sherbetlake, una piccola cittadina dove tutti si conoscono. La sua vita tranquilla viene scombussolata dall’incontro, o meglio scontro, con Noah Jones, il figlio minore della famiglia più ricca della città. Lui, affascinante, sicuro di sé ma soprattutto prepotente, maleducato e scontroso, è uno snob pieno di sé e non le fa di certo una buona impressione. Il suo obiettivo è stargli il più lontano possibile… Ma il destino li obbligherà a lavorare fianco a fianco a un progetto comune. Lemon scoprirà così che quel ragazzo fastidioso dagli occhi magnetici è più di quello che mostra e allora saranno guai…
* * *
Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
* “Desiderami” di Argeta Brozi
* “Inavvicinabile” di Angela Castiello
* “A distanza di (in)sicurezza” di Jessica Black
* “Ti amo più di prima” di Antonella Maggio e Giovanni Novara
* “Meglio sola che male innamorata” di Alexandra Maio
* “L’altra parte di te” di Daniela Mastromatteo
* “Il mio angolo perfetto” di Melissa Spadoni
* “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
* “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
* “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
* “Sei il mio bastardo” di Glory C.
* “Dimmi che resterai” di Deborah Fedele
* “Il desiderio nascosto di te” di Sara Purpura
* “Tutta la neve del cuore” di Giovanni Novara
* “I love my girl” di Sadie Jane Baldwin
* “Attraction – io sono tua” di Rujada Atzori
* “Tentazione e tormento” di Emme X
* “Esprimi un desiderio” di Valentina Italo
* “L’estate dentro me” di Giovanna Mazzilli
* “Una settimana per (non) innamorarmi” di Silvia Castellano
* “Lacrime di farfalla” di Francesca Rossini
* “Per te questo e altro” di Erika Cotza
* “Il silenzio di un cuore graffiato” di Arianna Di Giorgio
* “Non innamorarti di uno scrittore” di Alessia Garbo
* “Mai fidarsi di Cupido” di Ellie Bassani
* “Ti troverò” di Lia Carnevale
* “Razioni d’amore” di Silvia Menini
* “Jordan + April” di Anita S.
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### Sinossi
Lemon Green è una giovane pasticcera che ama preparare dolci e vivere a Sherbetlake, una piccola cittadina dove tutti si conoscono. La sua vita tranquilla viene scombussolata dall’incontro, o meglio scontro, con Noah Jones, il figlio minore della famiglia più ricca della città. Lui, affascinante, sicuro di sé ma soprattutto prepotente, maleducato e scontroso, è uno snob pieno di sé e non le fa di certo una buona impressione. Il suo obiettivo è stargli il più lontano possibile… Ma il destino li obbligherà a lavorare fianco a fianco a un progetto comune. Lemon scoprirà così che quel ragazzo fastidioso dagli occhi magnetici è più di quello che mostra e allora saranno guai…
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Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
* “Desiderami” di Argeta Brozi
* “Inavvicinabile” di Angela Castiello
* “A distanza di (in)sicurezza” di Jessica Black
* “Ti amo più di prima” di Antonella Maggio e Giovanni Novara
* “Meglio sola che male innamorata” di Alexandra Maio
* “L’altra parte di te” di Daniela Mastromatteo
* “Il mio angolo perfetto” di Melissa Spadoni
* “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
* “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
* “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
* “Sei il mio bastardo” di Glory C.
* “Dimmi che resterai” di Deborah Fedele
* “Il desiderio nascosto di te” di Sara Purpura
* “Tutta la neve del cuore” di Giovanni Novara
* “I love my girl” di Sadie Jane Baldwin
* “Attraction – io sono tua” di Rujada Atzori
* “Tentazione e tormento” di Emme X
* “Esprimi un desiderio” di Valentina Italo
* “L’estate dentro me” di Giovanna Mazzilli
* “Una settimana per (non) innamorarmi” di Silvia Castellano
* “Lacrime di farfalla” di Francesca Rossini
* “Per te questo e altro” di Erika Cotza
* “Il silenzio di un cuore graffiato” di Arianna Di Giorgio
* “Non innamorarti di uno scrittore” di Alessia Garbo
* “Mai fidarsi di Cupido” di Ellie Bassani
* “Ti troverò” di Lia Carnevale
* “Razioni d’amore” di Silvia Menini
* “Jordan + April” di Anita S.

Tutta colpa dell’amore

Matt e Candy sembrano destinati a detestarsi fin dal loro primo incontro. Lui è ospite dell’albergo del padre di Candy e non fa che creare problemi che è lei a dover risolvere in qualità di assistente del direttore. Quell’uomo Ë davvero insopportabile! Inoltre l’attrazione che Candy, malgrado tutto, prova per lui non le facilita certo le cose. Ma perchè lei ha la sensazione che dietro l’antagonismo tra le loro personalità si nasconda un motivo diverso dal semplice conflitto tra due forti temperamenti? L’amore, forse?

Tutankhamon: Il mistero della mummia maledetta

TUTANKHAMONIL MISTERO DELLA MUMMIA MALEDETTAUn thriller appassionante e avventuroso fra le misteriose piramidi di Giza e lo splendente museo del Cairo. Una lunga guerra, fra il passato e il presente, ha portato alla luce terrificanti verità sulla misteriosa ed enigmatica storia della maledizione del faraone più famoso dell’antico mondo egizio: Tutankhamon.La mitica maledizione fantasma che ruota attorno alla mummia del faraone fanciullo riprende vita e ogni leggenda sembra concretizzarsi: cade il velo che aveva ricoperto per secoli le importanti verità a lungo taciute su quello che realmente accadde dopo la morte di Tutankhamon ma dei misteriosi killer con antichi simboli geroglifici incisi sul volto sembrano voler insabbiare ogni scoperta e sembrano avere più potere di quanto si possa immaginare.Una serie di terrificanti omicidi si susseguono su uno scenario fatto di luci e mistero, fra le affollate vie del mercato, per le vuote stanze del Museo del Cairo, fra le imponenti sfingi del tempio di Karnak e le mille candele della moschea del Sultan Hassan. E un ancor più orribile segreto si dipana sotto gli occhi di Samir, Ajnis e Beatrice attraverso i misteriosi ritrovamenti dei cadaveri, tramutati in macabri messaggi in codice che i tre cercheranno di decifrare; ma la misteriosa maledizione fantasma si abbatterà su chiunque osi disturbare il sonno del faraone. O almeno così ci hanno fatto credere…
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### Sinossi
TUTANKHAMONIL MISTERO DELLA MUMMIA MALEDETTAUn thriller appassionante e avventuroso fra le misteriose piramidi di Giza e lo splendente museo del Cairo. Una lunga guerra, fra il passato e il presente, ha portato alla luce terrificanti verità sulla misteriosa ed enigmatica storia della maledizione del faraone più famoso dell’antico mondo egizio: Tutankhamon.La mitica maledizione fantasma che ruota attorno alla mummia del faraone fanciullo riprende vita e ogni leggenda sembra concretizzarsi: cade il velo che aveva ricoperto per secoli le importanti verità a lungo taciute su quello che realmente accadde dopo la morte di Tutankhamon ma dei misteriosi killer con antichi simboli geroglifici incisi sul volto sembrano voler insabbiare ogni scoperta e sembrano avere più potere di quanto si possa immaginare.Una serie di terrificanti omicidi si susseguono su uno scenario fatto di luci e mistero, fra le affollate vie del mercato, per le vuote stanze del Museo del Cairo, fra le imponenti sfingi del tempio di Karnak e le mille candele della moschea del Sultan Hassan. E un ancor più orribile segreto si dipana sotto gli occhi di Samir, Ajnis e Beatrice attraverso i misteriosi ritrovamenti dei cadaveri, tramutati in macabri messaggi in codice che i tre cercheranno di decifrare; ma la misteriosa maledizione fantasma si abbatterà su chiunque osi disturbare il sonno del faraone. O almeno così ci hanno fatto credere…

Turno di notte

Una raccolta di racconti solo in digitale per gli appassionati di Michael Connelly e del suo protagonista più amato, il detective Harry Bosch. Al centro dell’indagine condotta dall’investigatore in Turno di notte, il primo dei tre thriller brevi, sta l’apparente suicidio di un’attrice di Hollywood, un caso che si rivela ben presto molto più oscuro di quanto sembrava all’inizio delle ricerche. In Cielo Azul il detective è invece tormentato da un vecchio caso chiuso molti anni prima: l’omicidio di una teenager, trovata morta sul ciglio di una strada, e mai identificata. E infine ne Il bluff Bosch investiga sulla morte di una giocatrice di poker che, complice la sua bravura nel gioco, si era fatta molti nemici. Tre avvincenti indagini, sul filo del rasoio, e un unico obiettivo: la verità.

(source: Bol.com)

Tucidide: La Menzogna, La Colpa, L’Esilio

Chi è Tucidide? Il bravo generale punito da Ateniesi esasperati e folli? Oppure un uomo che mente e sapientemente occulta le proprie responsabilità? Luciano Canfora attacca la leggenda tucididea per ricostruire la vera figura e la vera sorte che toccò al padre della storiografia, così come oggi la conosciamo. Tucidide – uomo politico ateniese, comandante militare, appaltatore delle miniere d’oro che Atene occupava in Tracia – è stato il principale testimone e narratore della ‘grande guerra’ che oppose Atene a Sparta (431-404 a.C.): un immane conflitto che segnò l’inizio del declino della Grecia classica. Tucidide non amava la democrazia ma seppe convivere col secolare regime democratico, fino al momento in cui, nel 411 a.C., un sanguinoso colpo di Stato portò al potere i suoi amici oligarchi. Cosa accadde allora a Tucidide? Si schierò con l’oligarchia? Dovette eclissarsi al crollo del breve regime oligarchico? Certo è che, proprio con i fatti di quel terribile 411 a.C., la sua Storia – narrazione giorno per giorno della lunga guerra tra Spartani e Ateniesi – si interrompe. Questa coincidenza è il punto di partenza, e forse la chiave, per dipanare la sua vera vicenda biografica, offuscata da una massiccia leggenda che fa di lui o un incompetente mentitore o la vittima di una colossale, inspiegabile ingiustizia, culminata in una improbabile condanna a morte. L’opera di Tucidide rimase incompiuta o meglio per alcune parti solo abbozzata. Ma si salvò: perché finì nelle mani di un avventuriero di genio, Senofonte, anche lui ateniese, che in politica s’era trovato dalla stessa sua parte. È a costui che dobbiamo la salvezza di un racconto che ha sancito per millenni come si scrive la storia. «Di tutta la storiografia antica a noi giunta, l’opera di Tucidide ateniese è la sola che racconti quasi esclusivamente fatti contemporanei, visti – com’egli rivendica – e verificati, storia vivente. È la storia di una lunga guerra, di una rovinosa ‘guerra generale’ che coinvolse gran parte del mondo greco. Impresa titanica, se si considera, oltre che la durata del conflitto, l’ampiezza del teatro di operazioni. Tucidide racconta la vicenda bellica via via nel suo farsi, con attenzione costante anche agli effetti dirompenti della guerra nella politica interna soprattutto di Atene. Tucidide, cui dobbiamo l’invenzione della storiografia quale tuttora la pratichiamo, fu innanzi tutto un ricco e potente signore. La sua forza erano solidi interessi economici e rapporti politici nel Nord della Grecia: in Tracia, zona nevralgica per l’impero ateniese.»

Tu Vipera Gentile

Tu vipera gentile raccoglie tre racconti: Delitto di Stato, sullo sfondo della tumultuosa Mantova del Seicento; Soccorso a Dorotea, storia limpida e crudele di un’adolescenza travolta dalle ambizioni politiche; Tu vipera gentile, ambientato in una Milano tra Medioevo e primo Rinascimento, ricca di traffici, tumulti, partiti, fazioni. Nella diversità dei tempi e dei personaggi, l’elemento che lega i tre testi è la riflessione sul potere che, mentre inesorabilmente degenera verso una sempre più cupa tirannia, macina tra i propri ingranaggi vite e sentimenti di uomini, donne, giovani. Personaggi che Maria Bellonci, con la sua prosa armoniosa e vibrante, restituisce più vivi che mai, colti nelle intime flessioni del loro animo.

(source: Bol.com)

Tu sola nel mio deserto

Due donne, l’amore per la poesia e per l’arte, e un’amicizia cresciuta sul Naviglio: questo libro nasce così, all’inizio degli anni Novanta, quando Emilia Rebuglio Parea, scultrice e insegnante, apre il suo negozio-laboratorio a pochi passi dalla casa di Alda Merini. La poetessa non è ancora famosa, ma nel quartiere è conosciuta da tutti ed Emilia è felice delle sue visite, improvvise e rapide, che presto si fanno quotidiane. ‘Scriva!’ le ingiunge Alda, iniziando a dettare, seria e concentrata. E lei lascia il lavoro per raccogliere quelle parole, incantata dalla magia dei versi che sembrano sgorgare spontaneamente, conquistata da un talento che fa dimenticare gli eccessi e le stranezze del carattere. Nelle stanze accoglienti diventate luogo di creazione e incontri, il rapporto fra le due donne diventa sempre più profondo, mentre le poesie – quelle trascritte e quelle autografe – si accumulano in una grande scatola che Emilia custodisce gelosamente e segretamente per molti anni. Finché il desiderio di ripagare Alda Merini per gli stimoli ricevuti da lei, e messi a frutto nelle sue opere, la convince a rendere pubblica l’eredità che le è stata affidata. Negli scritti scelti per questa raccolta tornano alcuni temi ricorrenti – la vita sul Naviglio, la figura di Titano, la solitudine della follia -, ma compaiono inoltre riflessioni sull’arte, sulla maternità, e versi, anche scherzosi, dedicati all’amica e alla sua famiglia. In un’ampia introduzione la scultrice ricorda i momenti, i personaggi, i dialoghi che hanno reso indimenticabili gli anni vissuti accanto ad Alda Merini, dipingendone un ritratto inedito, vivace e intenso, e aggiungendo un tassello significativo alla biografia della poetessa milanese.

(source: Bol.com)

Tu che sei di me la miglior parte

Bologna, anni Ottanta: Tommy Bandiera, orfano di padre, cresce con la mamma Alice e la famiglia di lei. I racconti dell’avventuroso zio Ianez, i giochi condivisi con gli amici Athos e Selva fra cortile e parrocchia, e le prime, timide, relazioni con le coetanee scandiscono le tappe della sua crescita sino alla sconvolgente apparizione del vero amore. L’impareggiabile Ester, però, fa battere il cuore anche al nuovo arrivato Raul, che di Tommy diventerà la guida e la nemesi, il modello irraggiungibile e il “peggiore amico” capace di scortarlo attraverso le prove iniziatiche tutt’altro che innocenti dell’adolescenza.
L’asimmetrico triangolo che li lega negli anni delle scuole superiori prenderà via via i colori di una tenera educazione sentimentale e di una conturbante lotta per trovare il proprio posto nel mondo; la meraviglia e la fatica del diventare grandi li metteranno di fronte a scelte non scontate e passi senza ritorno, tradimenti che li sprofonderanno nell’abisso della disperazione e inattese prove di lealtà capaci di riaccendere la fiducia, sino alla grande, incancellabile, avventura che vedrà i tre ragazzi protagonisti nell’estate dei diciott’anni.
*Tu che sei di me la miglior parte* non è solo un’eccezionale panoramica dell’Italia anni Ottanta e Novanta rischiarata dalla prodigiosa memoria mitopoietica dell’autore – ci sono le musicassette TDK e le festicciole delle medie, lo zaino Invicta e la Vespa, i concerti scolastici e le risse sulle gradinate degli stadi – ma s’impone come un maestoso, ironico e commovente romanzo di formazione, delicato come il fortunatissimo *Jack Frusciante è uscito dal gruppo* e potente quanto lo sperimentale *Bastogne*; i ragazzi protagonisti sono chiamati a fare i conti con l’amicizia e l’amore, la rabbia e la speranza, la scoperta del sesso e la tentazione delle sostanze proibite, la lontananza degli adulti e l’urgenza d’incamminarsi in prima persona verso un avvenire da conquistare un giorno alla volta.
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### Sinossi
Bologna, anni Ottanta: Tommy Bandiera, orfano di padre, cresce con la mamma Alice e la famiglia di lei. I racconti dell’avventuroso zio Ianez, i giochi condivisi con gli amici Athos e Selva fra cortile e parrocchia, e le prime, timide, relazioni con le coetanee scandiscono le tappe della sua crescita sino alla sconvolgente apparizione del vero amore. L’impareggiabile Ester, però, fa battere il cuore anche al nuovo arrivato Raul, che di Tommy diventerà la guida e la nemesi, il modello irraggiungibile e il “peggiore amico” capace di scortarlo attraverso le prove iniziatiche tutt’altro che innocenti dell’adolescenza.
L’asimmetrico triangolo che li lega negli anni delle scuole superiori prenderà via via i colori di una tenera educazione sentimentale e di una conturbante lotta per trovare il proprio posto nel mondo; la meraviglia e la fatica del diventare grandi li metteranno di fronte a scelte non scontate e passi senza ritorno, tradimenti che li sprofonderanno nell’abisso della disperazione e inattese prove di lealtà capaci di riaccendere la fiducia, sino alla grande, incancellabile, avventura che vedrà i tre ragazzi protagonisti nell’estate dei diciott’anni.
*Tu che sei di me la miglior parte* non è solo un’eccezionale panoramica dell’Italia anni Ottanta e Novanta rischiarata dalla prodigiosa memoria mitopoietica dell’autore – ci sono le musicassette TDK e le festicciole delle medie, lo zaino Invicta e la Vespa, i concerti scolastici e le risse sulle gradinate degli stadi – ma s’impone come un maestoso, ironico e commovente romanzo di formazione, delicato come il fortunatissimo *Jack Frusciante è uscito dal gruppo* e potente quanto lo sperimentale *Bastogne*; i ragazzi protagonisti sono chiamati a fare i conti con l’amicizia e l’amore, la rabbia e la speranza, la scoperta del sesso e la tentazione delle sostanze proibite, la lontananza degli adulti e l’urgenza d’incamminarsi in prima persona verso un avvenire da conquistare un giorno alla volta.

Trump: O Del Fascismo Democratico (L’epoca Trump)

Come spiegare il trionfo elettorale di Donald Trump? Quali forme di soggettività sono necessarie per costruire una resistenza? Quali azioni politiche possono contrastare la crisi delle democrazie occidentali di cui Trump è divenuto simbolo? Questo pamphlet, tagliente e più attuale che mai, raccoglie le impietose considerazioni politiche sul mondo che ha reso possibile la vittoria di un “fascista democratico”. Badiou esamina a caldo, pur con straordinaria lucidità critica, i motivi di questo successo, ma si spinge oltre e presenta alternative percorribili, inedite forme di resistenza politica. La crisi della democrazia occidentale comporta molti pericoli, ma offre anche la possibilità di un nuovo orientamento, la nascita di un coinvolgimento politico e civile che vada oltre ciò che conosciamo. Dopo il trauma della vittoria di Trump, un risveglio politico in Occidente è forse ancora possibile.

Troppi Diritti

È un’ipertrofia dei diritti ciò che spiega il declino italiano: questa la lucida diagnosi di Alessandro Barbano, direttore del ‘Mattino’. Si tratta di un virus che ha infiltrato il discorso pubblico e da decenni blocca ogni tentativo della politica e della società di riscattarsi.

Certo, in passato i diritti individuali sono stati il carburante che ha alimentato la nascita, la crescita e l’affermarsi delle democrazie a scapito di assolutismi e di totalitarismi. Ma quando quei diritti sono diventati i princìpi guida delle società, è emerso anche il loro lato oscuro, favorito oggi dallo sviluppo di innovazioni tecniche che aprono inedite prospettive. Proprio la visione di queste nuove possibilità amplia lo spazio delle aspirazioni del singolo e dei gruppi, facendo perdere di vista il limite etico insito nel concetto stesso di libertà.

È ciò che si definisce ‘dirittismo’, malattia che esibisce un sintomo ormai sotto gli occhi di tutti: la crisi della delega, ossia la rinuncia a qualsiasi mediazione tra gli interessi di uno o di pochi e quelli di tutto il corpo sociale. È accaduto nel campo politico, dove il dirittismo si è tradotto in aperta diffidenza nella classe dirigente e nel diffuso astensionismo; nel campo del sapere, dove manca il criterio della meritocrazia; e nella sanità, dove vale per tutti l’esempio del movimento contro i vaccini. E, altrettanto grave, è accaduto nel campo dei media, dove strumenti come Internet, Facebook, Twitter hanno scalzato la mediazione della carta stampata, stravolgendo spesso il messaggio veicolato.

La combinazione di diritti e tecnica si è così tramutata in un fattore di indebolimento e disgregazione della stessa democrazia.

Quello di Barbano è un viaggio nel pensiero di un Paese tradito dalla libertà, in cui nessuna élite ha più il coraggio di dire il vero e di fare i conti con minoranze organizzate sotto la bandiera dei diritti acquisiti. Dal palazzo alla piazza, dai giornali alla Rete, dalla scuola alla giustizia, il discorso pubblico non è più al servizio della democrazia. Troppi diritti racconta con chiarezza come ciò sia accaduto e che cosa fare per uscire da una simile, pericolosissima, crisi epocale.

Alessandro Barbano, giornalista e saggista, dal 2012 è direttore del ‘Mattino’ di Napoli. Laureato in giurisprudenza all’università di Bologna, ha alle spalle quasi quarant’anni di professione. Ha insegnato all’università La Sapienza di Roma, all’università del Molise, alla Link Campus University e all’istituto di studi superiori Suor Orsola Benincasa di Napoli. È autore di saggi dedicati al giornalismo e libri su temi di carattere politico e sociale: Professionisti del dubbio (1997), L’Italia dei giornali fotocopia (2003), *Degenerazioni. Droga, padri e figli nell’*Italia di oggi (2007), Dove andremo a finire (2011). Nel 2012 ha pubblicato il Manuale di giornalismo, scritto in collaborazione con Vincenzo Sassu, adottato come libro di testo in molte università italiane.

(source: Bol.com)