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La sentinella

Venice, Los Angeles. L’ex marine Joe Pike sventa una rapina in un piccolo ristorante salvando la vita del suo proprietario, Wilson Smith, e facendo arrestare i colpevoli, appartenenti a una gang messicana. Curiosamente, quest’ultimo e la sua bella nipote Dru, il cui fascino non lascia indifferente Pike, sembrano non nutrire alcuna gratitudine verso chi li ha salvati, anzi, i due spariscono nel nulla. Con l’aiuto del suo amico e socio, l¿investigatore privato Elvis Cole, Joe Pike viene a sapere che entrambi gli assalitori di Wilson Smith sono stati ritrovati cadaveri, ma soprattutto che Dru e lo zio non sono affatto chi dicono di essere e che tutto ciò che gli hanno fatto credere è falso, a partire dalla loro identità. Ma non si tratta solo di un inganno, bensì di una trappola molto pericolosa. In un’escalation di violenza Pike e Cole si mettono sulle tracce dei due fuggiaschi, diventando loro stessi un bersaglio fino al drammatico confronto finale. Ancora una volta Robert Crais mette in primo piano l’amicizia tra i due indimenticabili protagonisti. La sentinella è il nuovo romanzo d¿azione di un autore sempre in vetta alle classifiche americane, maestro nell’imbastire una trama ricca di colpi di scena, che fa trattenere il respiro fino all’ultima pagina.
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### Sinossi
Venice, Los Angeles. L’ex marine Joe Pike sventa una rapina in un piccolo ristorante salvando la vita del suo proprietario, Wilson Smith, e facendo arrestare i colpevoli, appartenenti a una gang messicana. Curiosamente, quest’ultimo e la sua bella nipote Dru, il cui fascino non lascia indifferente Pike, sembrano non nutrire alcuna gratitudine verso chi li ha salvati, anzi, i due spariscono nel nulla. Con l’aiuto del suo amico e socio, l¿investigatore privato Elvis Cole, Joe Pike viene a sapere che entrambi gli assalitori di Wilson Smith sono stati ritrovati cadaveri, ma soprattutto che Dru e lo zio non sono affatto chi dicono di essere e che tutto ciò che gli hanno fatto credere è falso, a partire dalla loro identità. Ma non si tratta solo di un inganno, bensì di una trappola molto pericolosa. In un’escalation di violenza Pike e Cole si mettono sulle tracce dei due fuggiaschi, diventando loro stessi un bersaglio fino al drammatico confronto finale. Ancora una volta Robert Crais mette in primo piano l’amicizia tra i due indimenticabili protagonisti. La sentinella è il nuovo romanzo d¿azione di un autore sempre in vetta alle classifiche americane, maestro nell’imbastire una trama ricca di colpi di scena, che fa trattenere il respiro fino all’ultima pagina.

Sentimi

Sentimi by Tea Ranno
Durante una notte surreale, e nello stesso tempo fin troppo reale, una donna, una scrittrice, tornata nel paese siciliano dove è nata, ascolta decine di voci che giungono da un altrove indistinto, che si fanno strada in una nebbia strana, inquietante. Sono voci di donne morte, che vogliono, devono, raccontare le loro storie perché la scrittrice le trascini fuori dall’oblio al quale sono destinate.
Sono storie quasi sempre dolorose, a volte tragiche, che hanno una caratteristica in comune: l’umanità delle protagoniste, la loro complessità emotiva e intellettuale, i loro sentimenti, le loro vite vere. Ma non solo per raccontarsi, i fantasmi di queste donne parlano all’autrice: c’è anche un’altra storia, che tutte le coinvolge, e che vogliono si sappia. La storia di Adele, figlia di Rosa, ma non del suo legittimo marito, Rosario. E la colpa più grave di Adele è quella di avere i capelli rossi, come il suo vero padre, segno inequivocabile della colpa, delle corna. Per questo Rosario passerà il resto della sua vita nel tentativo di uccidere la bambina, poi ragazza. E per questo le donne del paese faranno di tutto per salvarla. Perché levare almeno la piccola Adele dai meccanismi mentali malati di questi maschi brutali, ancestrali e irredimibili, vorrebbe dire aver salvato tutte loro.
Al romanzo corale si aggiunge, **in esclusiva per questa edizione digitale**, l’intenso ***Canto di buttana***. Poetiche, impietose, dolci, crude e colme di tenerezza, solo le parole della Ranno accorrono al capezzale di una prostituta, rievocando, nell’agonia della sua morte, l’incessante travaglio e la misconosciuta grandezza della sua vita.

Sentieri d’amore

Ally McGuire è contenta di aver condiviso l'emozione e la tensione di un salvataggio in alta montagna con Sean Nicholson, che passeggiava per caso sullo stesso sentiero, ma preferirebbe non rivederlo più. La sua bellezza esteriore, infatti, è notevole ma anche direttamente proporzionale ai pregiudizi sulle capacità femminili. Appena tornati in paese, però, se lo ritrova tra i piedi…

Senti le rane

Al tavolino di un bar, Gerasim racconta a Sogliani la storia di un terzo amico seduto poco piú in là, ed è una storia molto avventurosa. Ebreo convertito al cattolicesimo per chiamata divina, Zuckermann prende i voti e diventa “il prete bello” di Zobolo Santaurelio Riviera, località balneare di “fascia bassa”: agli occhi dei fedeli passa per un santo, illuminato, alacre e innocente. Ma un pomeriggio di fine estate, mentre intorno al suo nome diventano sempre piú insistenti le voci di miracoli, a Zuckermann si offre la visione della Romana, la figlia diciassettenne di due devoti parrocchiani. Da lí in poi, fra pallidi tentativi di espiazione, passioni e gelosie, cui fanno da contrappunto le vaneggianti digressioni di Gerasim e Sogliani – dall’Uomo vitruviano agli etologi fiamminghi, dagli asceti di Costantinopoli all’Ikea, da Rossella O’Hara all’olio di nespolo babilonese – lentamente si consuma una tragedia sentimentale che travolge l’intera comunità e trova il suo epilogo in riva a un fosso… Con una scrittura comica e pastosa, Colagrande ci racconta una storia e, insieme, il racconto che ne fa una coppia di inattendibili biografi.

Il senso della vita

‘Ascoltate i vostri pazienti; lasciate che siano loro a insegnare a voi. Per diventare saggi dovete rimanere studenti’. Queste parole di John Whitehorn, suo mentore negli anni giovanili trascorsi al Johns Hopkins Hospital di Baltimora, sono risuonate a lungo nella mente di Irvin D. Yalom. Ne ha, però, pienamente afferrato la verità soltanto quando, nel corso degli anni, si è imbattuto in alcuni casi clinici che si sono mostrati più rivelatori per lui lanalista, il medico che per il paziente in cura. Le sei storie contenute in questo volume narrano di questa scoperta. Toccano momenti cruciali dellesistenza, come nel caso di Paula, una malata terminale che svela a Yalom come la paura sia soltanto uno dei tanti colori che illuminano il nostro lungo addio alla vita. Concernono i nodi fondamentali dello sviluppo e della formazione della personalità, come nel caso di Magnolia, una settantenne afroamericana che, confessando le proprie delusioni e il proprio passato di figlia abbandonata, offre allautore loccasione per riflettere sulla relazione con la propria madre; o come nel caso di Myrna, in cui il confronto con i rispettivi lutti genitoriali giunge, per paziente e medico, attraverso una vicendevole attrazione erotica. Riguardano i disturbi della sfera emotiva, come nella vicenda di Irene, un chirurgo intelligente e di successo, che si scopre incapace di superare la morte del marito utilizzando le sole armi del suo raziocinio. Selezionando sei storie tra le tante affiorate nei suoi cinquantanni di pratica analitica, Yalom conduce il lettore lungo i sentieri delle emozioni umane, così come si rivelano nellaffascinante e complessa relazione tra paziente e psichiatra. E, attraverso una scrittura capace di affrontare con levità i temi del lutto, del dolore e della perdita, ma anche quelli del coraggio, della guarigione e dellautoconsapevolezza, tesse, come Oliver Sacks, i labirintici fili della coscienza in un arazzo molto più ricco e solenne. ‘Non sono molti gli scrittori capaci di scegliere per titolo Il senso della vita e riuscire davvero a mantenere quello che il titolo promette’. The Independent ‘Mentre guida i pazienti a scoprire le radici più vere e profonde dei disturbi [] Yalom trascina il lettore in un processo di coinvolgimento psicologico e di domande su se stesso’. la Repubblica

(source: Bol.com)

Il senso del dolore

Il romanzo del possesso.
Il talento infinito, l’amore del pubblico, la devozione delle donne, l’amicizia dei potenti: e Arnaldo Vezzi, il piú grande tenore del suo tempo, crede di essere un dio. Quindi si prende quello che vuole, se ne serve e lo getta via; calpesta cuori e anime; deride, distrugge. Tutto deve essere suo, nulla gli si può rifiutare. Ma un dio può non essere immortale.

Senna: In viaggio con Ayrton

Nel ventennale dalla scomparsa del più talentuoso tra i piloti di F1, arriva in libreria il tributo di Leo Turrini, giornalista e amico personale di Ayrton Senna.
«Non sono una macchina,
non sono imbattibile;
semplicemente l’automobilismo fa parte di me, del mio corpo.
Quattro ruote,
un sedile, un volante.
E questa è la mia vita da sempre»
Ayrton Senna non era solo il Campionissimo della Formula Uno.
Dentro gli autodromi ha lasciato un vuoto incolmabile, perché il suo talento non era replicabile.
Ma la dimensione del personaggio valicava i confini dell’automobilismo: le cronache del suo funerale, al quale parteciparono oltre cinque milioni di brasiliani, furono il sigillo di un vita dedicata sì alla passione per le corse, ma anche all’impegno in favore delle masse più umili del suo popolo.
Di Ayrton, tre volte iridato nel 1988, nel 1990 e nel 1991, Leo Turrini ha raccontato la carriera in presa diretta, tra grandi trionfi e cocenti sconfitte, tra gesti di maestosa nobiltà agonistica e rovinose cadute di stile.
Sempre in bilico sul crinale dell’emozione, Senna era come un supereroe dei fumetti sulle piste e un uomo dalla fragile sensibilità nelle esperienze quotidiane. La gente, non soltanto nel suo amatissimo Brasile, aveva imparato a comprenderne la doppia identità: per questo, l’1 maggio 1994, il lutto per la tragedia di Imola fu collettivo, enorme, non consolabile.
Questo libro, che comincia dalla fine, con l’ultimo viaggio sull’aereo che ospita in business class la salma del Campionissimo, non è e non vuole essere una biografia. E’ un tributo figlio della gratitudine. Perché chi ha conosciuto almeno un po’ Ayrton Senna ha un debito con il destino.
Leo Turrini racconta le avventure della F1 per i quotidiani del gruppo Poligrafici («Resto del Carlino», «Nazione» e «Giorno») dai primi anni Ottanta. Ha seguito dal vivo quasi 400 Gran Premi di Formula Uno. Opinionista di Sky, considera l’incontro con Ayrton Senna una delle sue più grandi fortune umani e professionali.
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### Sinossi
Nel ventennale dalla scomparsa del più talentuoso tra i piloti di F1, arriva in libreria il tributo di Leo Turrini, giornalista e amico personale di Ayrton Senna.
«Non sono una macchina,
non sono imbattibile;
semplicemente l’automobilismo fa parte di me, del mio corpo.
Quattro ruote,
un sedile, un volante.
E questa è la mia vita da sempre»
Ayrton Senna non era solo il Campionissimo della Formula Uno.
Dentro gli autodromi ha lasciato un vuoto incolmabile, perché il suo talento non era replicabile.
Ma la dimensione del personaggio valicava i confini dell’automobilismo: le cronache del suo funerale, al quale parteciparono oltre cinque milioni di brasiliani, furono il sigillo di un vita dedicata sì alla passione per le corse, ma anche all’impegno in favore delle masse più umili del suo popolo.
Di Ayrton, tre volte iridato nel 1988, nel 1990 e nel 1991, Leo Turrini ha raccontato la carriera in presa diretta, tra grandi trionfi e cocenti sconfitte, tra gesti di maestosa nobiltà agonistica e rovinose cadute di stile.
Sempre in bilico sul crinale dell’emozione, Senna era come un supereroe dei fumetti sulle piste e un uomo dalla fragile sensibilità nelle esperienze quotidiane. La gente, non soltanto nel suo amatissimo Brasile, aveva imparato a comprenderne la doppia identità: per questo, l’1 maggio 1994, il lutto per la tragedia di Imola fu collettivo, enorme, non consolabile.
Questo libro, che comincia dalla fine, con l’ultimo viaggio sull’aereo che ospita in business class la salma del Campionissimo, non è e non vuole essere una biografia. E’ un tributo figlio della gratitudine. Perché chi ha conosciuto almeno un po’ Ayrton Senna ha un debito con il destino.
Leo Turrini racconta le avventure della F1 per i quotidiani del gruppo Poligrafici («Resto del Carlino», «Nazione» e «Giorno») dai primi anni Ottanta. Ha seguito dal vivo quasi 400 Gran Premi di Formula Uno. Opinionista di Sky, considera l’incontro con Ayrton Senna una delle sue più grandi fortune umani e professionali.

Senna

Nel ventennale dalla scomparsa del più talentuoso tra i piloti di F1, arriva in libreria il tributo di Leo Turrini, giornalista e amico personale di Ayrton Senna.

‘Non sono una macchina,
non sono imbattibile;
semplicemente l’automobilismo fa parte di me, del mio corpo.
Quattro ruote,
un sedile, un volante.
E questa è la mia vita da sempre’

Ayrton Senna non era solo il Campionissimo della Formula Uno.
Dentro gli autodromi ha lasciato un vuoto incolmabile, perché il suo talento non era replicabile.
Ma la dimensione del personaggio valicava i confini dell’automobilismo: le cronache del suo funerale, al quale parteciparono oltre cinque milioni di brasiliani, furono il sigillo di un vita dedicata sì alla passione per le corse, ma anche all’impegno in favore delle masse più umili del suo popolo.
Di Ayrton, tre volte iridato nel 1988, nel 1990 e nel 1991, Leo Turrini ha raccontato la carriera in presa diretta, tra grandi trionfi e cocenti sconfitte, tra gesti di maestosa nobiltà agonistica e rovinose cadute di stile.
Sempre in bilico sul crinale dell’emozione, Senna era come un supereroe dei fumetti sulle piste e un uomo dalla fragile sensibilità nelle esperienze quotidiane. La gente, non soltanto nel suo amatissimo Brasile, aveva imparato a comprenderne la doppia identità: per questo, l’1 maggio 1994, il lutto per la tragedia di Imola fu collettivo, enorme, non consolabile.
Questo libro, che comincia dalla fine, con l’ultimo viaggio sull’aereo che ospita in business class la salma del Campionissimo, non è e non vuole essere una biografia. E’ un tributo figlio della gratitudine. Perché chi ha conosciuto almeno un po’ Ayrton Senna ha un debito con il destino.

Leo Turrini racconta le avventure della F1 per i quotidiani del gruppo Poligrafici (‘Resto del Carlino’, ‘Nazione’ e ‘Giorno’) dai primi anni Ottanta. Ha seguito dal vivo quasi 400 Gran Premi di Formula Uno. Opinionista di Sky, considera l’incontro con Ayrton Senna una delle sue più grandi fortune umani e professionali.

(source: Bol.com)

Un semplice dessert

Un libro della serie Il curioso ricettario di Nonna B

Boone Walton ce l’ha messa tutta per mettere un po’ di distanza tra lui e il suo passato. Ha investito nella sua nuova vita, nella sua galleria d’arte a New Orleans e nella sua amicizia con Scott Wren. Tutto sembra sistemato e Boone non potrebbe essere più felice della ritrovata normalità.

Lo chef Scott Wren vuole qualcosa di più della semplice normalità con Boone. Vuole far fare un passo avanti al loro rapporto, ma l’amico è spaventato, e non a causa dei fantasmi che infestano l’appartamento di Scott o della sua famiglia. No, il passato di Boone sta per fargli visita, e l’unica cosa che potrebbe mettersi tra lui, Scott e la strana ricetta di una mousse al cioccolato trovata in un curioso ricettario è il fiume di sofferenza che Boone ha dovuto attraversare per arrivare a New Orleans. C’è però un segreto dietro agli ingredienti, un segreto che potrebbe far emergere la verità e l’amore che sono sempre mancati nella vita di Boone.

(source: Bol.com)

Sei Sempre Stata Tu

Siete alla ricerca di un romanzo dalle tinte forti, che racconti la storia di un protagonista maschile burbero, irruento e dal passato oscuro che un giorno incontra, per caso, una ragazza diametralmente opposta a lui, ovvero inesperta e ingenua, di cui si innamorerà perdutamente? Beh, allora passate oltre, perchè questa è tutta un’altra storia! Liam Shafferd è un uomo e un avvocato che non ha proprio nulla di oscuro, né dentro né fuori. I suoi capelli, simili al colore del grano prima della mietitura, e i suoi occhi azzurri e limpidi come le acque delle più pure sorgenti di montagna, lo fanno assomigliare ad uno splendido cherubino. Un cherubino molto…sexy! Due sono i punti fermi nella sua vita: la famiglia e il suo lavoro. Credeva di aver trovato la persona giusta, l’altra metà della mela, l’anima gemella, insomma! Marta Beiler, infatti, è una donna caparbia e coraggiosa. Chiunque la osservi dall’esterno, con i suoi luminosi occhi verdi e la sua chioma rosso scuro, non immaginerebbe minimamente di avere di fronte un vulcano di creatività e passione. Marta è un rinomato chef, e la sua vita si consuma tra pentole, tegami e l’amore incondizionato per suo figlio Ryan e suo marito Liam. La coppia perfetta, si potrebbe dunque affermare! Ma la perfezione esiste davvero? Oppure l’apparenza può ingannare? Il loro matrimonio subirà una brusca interruzione e nella quotidianità di Marta irromperà un aitante aiuto cuoco, Tom, che le sconvolgerà non solo la cucina, ma anche la vita. Questo romanzo è autoconclusivo. All’interno di esso, però, ritroverete i personaggi di un precedente romanzo dell’autrice “Nunca se Renda”. Per avere ancora più informazioni non solo sui personaggi principali, ma anche su quelli secondari,potrebbe essere utile leggere anche l’altro libro. E’ fondamentale specificare che essere utile non vuol dire essere fondamentale,poichè entrambi i romanzi possono essere letti indipendentemente uno dall’altro.
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Le sei reincarnazioni di Ximen Nao

Primo gennaio del 1950: Ximen Nao, un ricco proprietario terriero, è stato giustiziato dai suoi mezzadri alla vigilia della rivoluzione cinese e da due anni vive nel mondo delle tenebre. Sebbene subisca i più crudeli e dolorosi supplizi, rifiuta di pentirsi: è convinto di avere condotto una vita giusta e di essere invece stato immeritatamente condannato. Re Yama, il terrifico signore della morte, è talmente stufo di lui, delle sue continue, fastidiose lagnanze che alla fine gli dà la possibilità di reincarnarsi nei luoghi dove ha vissuto. Ximen Nao spera di riprendere così possesso della moglie, delle due concubine, della terra, dei suoi averi. Non immagina che tanta generosità nasconde una ancora maggiore insidia: perché Re Yama decide di farlo reincarnare non in se stesso, ma in un asino. Al momento di tornare sulla terra, Ximen si rifiuta inoltre di bere una pozione che gli consentirebbe di dimenticare il passato e di liberarsi progressivamente delle pulsioni, del desiderio, dell’odio, della sete di vendetta. Vuole che le esperienze della vita precedente rimangano impresse nella sua memoria. Che senso avrebbe, altrimenti, tornare nel mondo degli uomini per riparare all’ingiustizia subita? Nell’arco di cinquant’anni all’asino faranno seguito il toro, il maiale, il cane, la scimmia. Un lasso di tempo che basterà a Ximen per liberarsi di ogni rancore e durante il quale sarà partecipe degli eventi piccoli e grandi che hanno contribuito a trasformare la Cina. E alla fine giungerà anche il momento in cui Re Yama gli consentirà di ridiventare uomo: il 31 dicembre del 2000, la notte della nascita del nuovo millennio, verrà al mondo un bambino di nome Lan Qiansui, ossia ‘Lan mille anni’; sarà lui, che ha un ‘corpo piccolo e magro e la testa insolitamente grande, una memoria eccellente e una parlantina sciolta’, a iniziare, il giorno del suo quinto compleanno, il racconto della propria storia: ‘Dal primo gennaio dell’anno 1950…’.

(source: Bol.com)

Sei personaggi in cerca d’autore

Sei personaggi in cerca d’autore è il dramma più famoso di Luigi Pirandello. Esso fu rappresentato per la prima volta il 9 maggio 1921 al Teatro Valle di Roma, ma in quell’occasione ebbe un esito tempestoso, perché molti spettatori contestarono la rappresentazione al grido di “Manicomio! Manicomio!”. Fu importante, per il successivo successo di questo dramma, la terza edizione, del 1925, in cui l’autore aggiunse una prefazione nella quale chiariva la genesi, gli intenti e le tematiche fondamentali del dramma.
È considerata la prima opera della trilogia del teatro nel teatro, comprendente Questa sera si recita a soggetto e Ciascuno a suo modo.
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“Perché —mi dissi— non rappresento questo caso d’un autore che si rifiuta di far vivere i suoi personaggi, nati vivi nella sua fantasia, e il caso di questi personaggi che, avendo ormai infusa in loro la vita, non si rassegnano a restare esclusi dal mondo dell’arte? Lasciamoli andare dove son soliti andare i personaggi drammatici per aver vita: su un palcoscenico. E stiamo a vedere che cosa ne avverrà.” Uno dei drammi tragicocomici destinato a spaccare i moduli del teatro, abbattendo le barriere tra realtà e finzione.
Książka ma 135 stron.

Sei la mia vita

Un’auto lascia Roma di primo mattino. Alla guida, c’è un affermato regista. Sul sedile accanto, l’uomo che da molti anni ama di un amore sconfinato. Dove stanno andando?
Mentre la città si allontana e la strada comincia a inerpicarsi dentro e fuori dai boschi, il regista decide di narrare al compagno silenzioso il suo mondo «prima di lui»: «La mia vita è la tua e ora te la racconterò, perché domani sarà solo nostra».
Inizia così un viaggio avanti e indietro nel tempo: i primi anni in Italia, dove era giunto dalla Turchia non ancora diciottenne con il sogno di studiare e fare cinema, le persone che hanno lasciato il segno, gli amici, gli amori, le speranze, le delusioni, i successi.
Storie che conducono ad altre storie, popolate da figure indimenticabili e bizzarre: una trans egocentrica sul viale del tramonto, un principe cleptomane, un centralinista con il rimpianto della recitazione, una cassiera tradita dalle congiunzioni astrali, una bellissima ragazza dallo spirito inquieto. E poi, raffinati intellettuali, inguaribili romantiche, noti cinefili, amanti respinti e madri niente affatto banali.
Sullo sfondo, il palazzo di via Ostiense dove tutto accade, crocevia di solitudini diverse, ma anche di intense amicizie e travolgenti passioni. Il palazzo che nel tempo si è trasformato, conservando però intatti i suoi più intimi segreti. E, soprattutto, la città di Roma, come nessuno l’ha mai raccontata. Gli anni Settanta-Ottanta e la contagiosa atmosfera di libertà senza freni, le lunghe estati nel segno della trasgressione, il femminismo, la progressiva presa di coscienza di sé della comunità gay, l’Aids, la solidarietà che cementa i legami, gli incontri folgoranti con alcuni protagonisti del cinema italiano, le stagioni, i luoghi e le voci di un passato ormai perduto per sempre.
Tante storie, esilaranti eppure commoventi, che compongono «la Storia» di un’esistenza che si annulla in un’altra come estremo dono d’amore. Un Amore che non si arrende, un sentimento assoluto capace di resistere a qualsiasi prova.
Con sguardo irresistibile, lieve e toccante al tempo stesso, al suo secondo libro Ferzan Ozpetek, il regista che più di ogni altro sa parlare di sentimenti, ci rivela un mondo sospeso tra lacrime e risate, fiction e realtà, fino all’epilogo, struggente e inaspettato. Un mondo che pare fatto della stessa materia dei suoi film. E che, pagina dopo pagina, ci incanta e ci colpisce. Proprio come la vita.

Sei la mia verità

L’incontro tra due anime sensibili, innamorate dell’arte e dei piaceri semplici della vita, è una scintilla che può accendere il fuoco di un sentimento travolgente. Ma se su questo destino pendesse il peso di un segreto e della menzogna? Mia Galanti e Jerome Chevallier sono intrappolati in questa delicata situazione. Lei, giovane architetto di grande talento, sta iniziando a convincersi anche delle proprie qualità umane, dopo tanti anni trascorsi a negare le emozioni. Lui, presidente della multinazionale per cui Mia lavora, vive ai margini di se stesso, appartato in una baita sulle Alpi francesi, schiacciato dal passato e dalla mancanza di affetto in una famiglia dove l’unico interesse è la ricchezza.
Ma il rifugio di montagna deve essere ristrutturato, e il delicato incarico viene affidato a Mia. Jerome, che nessuno dei suoi dipendenti ha mai visto, continua a soffocare il proprio male interiore indossando la maschera di Jerry, il burbero custode. La passione che inevitabilmente si accende, e che rischia di trasformarsi in un’eccezionale storia d’amore, dovrà sconfiggere il dolore della menzogna con la gioia luminosa della verità.
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### Sinossi
L’incontro tra due anime sensibili, innamorate dell’arte e dei piaceri semplici della vita, è una scintilla che può accendere il fuoco di un sentimento travolgente. Ma se su questo destino pendesse il peso di un segreto e della menzogna? Mia Galanti e Jerome Chevallier sono intrappolati in questa delicata situazione. Lei, giovane architetto di grande talento, sta iniziando a convincersi anche delle proprie qualità umane, dopo tanti anni trascorsi a negare le emozioni. Lui, presidente della multinazionale per cui Mia lavora, vive ai margini di se stesso, appartato in una baita sulle Alpi francesi, schiacciato dal passato e dalla mancanza di affetto in una famiglia dove l’unico interesse è la ricchezza.
Ma il rifugio di montagna deve essere ristrutturato, e il delicato incarico viene affidato a Mia. Jerome, che nessuno dei suoi dipendenti ha mai visto, continua a soffocare il proprio male interiore indossando la maschera di Jerry, il burbero custode. La passione che inevitabilmente si accende, e che rischia di trasformarsi in un’eccezionale storia d’amore, dovrà sconfiggere il dolore della menzogna con la gioia luminosa della verità.
### L’autore
Miriam Tocci è poliedrica autrice di romance e fantasy. Con Rizzoli ha pubblicato nella collana You Feel tre storie d’amore ambientate nel mondo del rugby (*Un cuore ovale*, 2014; *La meta del cuore*, 2015; *Terzo tempo per due*, 2016). Ha scritto anche la sceneggiatura di *Alice Underground*, opera teatrale musicale ispirata ai romanzi di Lewis Carroll.
Miriam è una lettrice appassionata di thriller, gialli e fantasy, ha un debole per i rapaci e la falconeria, per la cucina e soprattutto per la sua famiglia. È convinta che “parole e musica, elementi indispensabili nell’armonia della vita, siano un ponte verso luoghi senza spazio e tempo dove ognuno è in grado di ritrovare se stesso”.