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Fisiologia Del Gusto

Pubblicata nel 1825 la Fisiologia del gusto di Brillat-Savarin (1775-1826) – magistrato, scrittore e gourmet – rappresenta la prima riflessione moderna su uomo e cibo, il primo tentativo, pienamente riuscito, di dare all’arte della cucina e della tavola lo stato e la dignità di scienza. Scandito da una serie di Meditazioni sui principali temi dell’alimentazione e del convivio, il volume comprende altresì racconti, memorie e aneddoti, in un insieme che ne fanno una lettura piacevolissima.
Un libro pionieristico, le cui tematiche sono divenute patrimonio della cultura occidentale, indispensabile per ogni cultore della tavola.

Fisica quantistica per poeti

La fisica quantistica è la più solida base delle nostre conoscenze. Praticamente tutto ciò che sappiamo sul mondo passa per questa disciplina, e sono tantissime le realizzazioni pratiche che questa scienza ha reso possibili: dal laser ai transistor, dalla risonanza magnetica al telefono cellulare che ognuno di noi ha in tasca. Eppure, per la grande maggioranza delle persone si tratta di una materia totalmente ignota, ritenuta troppo «difficile», «arida» nella sua trattazione matematica, o «astrusa» nei suoi assunti di base. Nel migliore dei casi, un gioco per menti eccentriche, terribilmente complesso, al quale non conviene avvicinarsi, e che comunque nulla ha a che fare con la poesia del mondo. E questo è un vero peccato, perché la fisica quantistica è innanzi tutto «bella», almeno quanto la poesia; e sebbene sia in effetti controintuitiva in maniera sconcertante (come la poesia) e a suo modo complicata, per capirne i segreti non è affatto necessario conoscere la matematica, almeno se a raccontarcela sono il Premio Nobel Leon Lederman e il suo collega Christopher Hill. Il dono della divulgazione di questi due autori, la loro verve stilistica e la loro indubbia competenza, permettono infatti a chiunque legga Fisica quantistica per poeti di capire finalmente a fondo fenomeni reali (eppure in un certo modo fiabeschi), come l’esistenza di particelle che «sanno» dove andare ancor prima di partire o che possono trovarsi in due luoghi contemporaneamente. Un mondo magico e al tempo stesso molto reale, che è appunto quello in cui viviamo.
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### Sinossi
La fisica quantistica è la più solida base delle nostre conoscenze. Praticamente tutto ciò che sappiamo sul mondo passa per questa disciplina, e sono tantissime le realizzazioni pratiche che questa scienza ha reso possibili: dal laser ai transistor, dalla risonanza magnetica al telefono cellulare che ognuno di noi ha in tasca. Eppure, per la grande maggioranza delle persone si tratta di una materia totalmente ignota, ritenuta troppo «difficile», «arida» nella sua trattazione matematica, o «astrusa» nei suoi assunti di base. Nel migliore dei casi, un gioco per menti eccentriche, terribilmente complesso, al quale non conviene avvicinarsi, e che comunque nulla ha a che fare con la poesia del mondo. E questo è un vero peccato, perché la fisica quantistica è innanzi tutto «bella», almeno quanto la poesia; e sebbene sia in effetti controintuitiva in maniera sconcertante (come la poesia) e a suo modo complicata, per capirne i segreti non è affatto necessario conoscere la matematica, almeno se a raccontarcela sono il Premio Nobel Leon Lederman e il suo collega Christopher Hill. Il dono della divulgazione di questi due autori, la loro verve stilistica e la loro indubbia competenza, permettono infatti a chiunque legga Fisica quantistica per poeti di capire finalmente a fondo fenomeni reali (eppure in un certo modo fiabeschi), come l’esistenza di particelle che «sanno» dove andare ancor prima di partire o che possono trovarsi in due luoghi contemporaneamente. Un mondo magico e al tempo stesso molto reale, che è appunto quello in cui viviamo.

First man – Il primo uomo

‘Sentii Buzz dire qualcosa sul contatto. Ma eravamo ancora sopra la coltre di sabbia, e non ero sicuro che avessimo davvero toccato. La spia poteva presentare un’anomalia e il mio istinto mi diceva di avvicinarmi ancora. Fu una questione di istanti. Il pericolo era di danneggiare il motore portandolo troppo vicino alla superficie lunare quando era ancora acceso. A ripensarci, la possibilità che qualcosa andasse storto esisteva ‘

Con queste parole preziose Neil Armstrong rievoca, soffermandosi su ogni singolo momento, l’epica impresa che, domenica 20 luglio 1969, fece di lui il primo uomo a mettere piede sulla Luna. Mentre milioni di persone sulla Terra lo seguivano ammutolite davanti al televisore per poi esplodere in un moto di gioia irripetibile, Neil compì quello che definì un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità. Ma non si trattò di una missione priva di rischi e imprevisti – non si poteva ben prevedere la consistenza della superficie lunare, il carburante sarebbe bastato per soli 45 secondi dopo l’allunaggio -, né fu un caso che sia stato proprio Armstrong a portarla a termine. Originario dell’Ohio (”the middle of nowhere”), Neil è uno di quegli eroi moderni che nascono solo negli States. Classe media, con un padre duro, fin da piccolo si appassiona alla meccanica degli aerei e presto viene arruolato come pilota nella guerra di Corea, dove si salva solo eiettandosi in volo. Al ritorno in patria entra nella NASA, ma la vita lo castiga: gli muore una figlia. Lui non molla ed è proprio il suo unico mix di passione ingegneristica per il volo, serietà, intransigenza e dedizione al grande sogno della missione sulla Luna a fargli meritare il ruolo di comandante della missione Apollo 11.

(source: Bol.com)

Firenze: Weekend a…

Se volete visitare Firenze in un weekend lungo o per un breve soggiorno, questo volume fa proprio al caso vostro. Una guida agile, dove è possibile trovare tutto il meglio per organizzare una vacanza ”alla grande” nel tempo a disposizione. Quattro itinerari selezionati guidano alla scoperta dei luoghi da non perdere. Il centro della città offre poi molti spunti a chi, tra un museo e l’altro, vuole darsi alle spese. Per i buongustai non manca una scelta di ristoranti, trattorie ed enoteche dove gustare crostini di fegato, ribollita e trippa, oltre all’imperdibile bistecca alla fiorentina. Se avete bisogno di un alloggio ce n’è per tutte le esigenze: dai piccoli alberghi a una stella in pieno centro storico ai favolosi hotel di lusso. La guida è completata da un dettagliato apparato di cartine, per aiutare il lettore a raggiungere agevolmente tutti i principali punti di interesse.
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### Sinossi
Se volete visitare Firenze in un weekend lungo o per un breve soggiorno, questo volume fa proprio al caso vostro. Una guida agile, dove è possibile trovare tutto il meglio per organizzare una vacanza ”alla grande” nel tempo a disposizione. Quattro itinerari selezionati guidano alla scoperta dei luoghi da non perdere. Il centro della città offre poi molti spunti a chi, tra un museo e l’altro, vuole darsi alle spese. Per i buongustai non manca una scelta di ristoranti, trattorie ed enoteche dove gustare crostini di fegato, ribollita e trippa, oltre all’imperdibile bistecca alla fiorentina. Se avete bisogno di un alloggio ce n’è per tutte le esigenze: dai piccoli alberghi a una stella in pieno centro storico ai favolosi hotel di lusso. La guida è completata da un dettagliato apparato di cartine, per aiutare il lettore a raggiungere agevolmente tutti i principali punti di interesse.

Firefly (Floreale): Dammi un’altra identità

Melanie ha appena concluso le scuole superiori e si ritrova a vivere un momento difficile: capire cosa vuole.
Il suo ragazzo l’ha lasciata, le sue amiche si sono allontanate, o le ha allontanate, e guardandosi allo specchio non riesce più a riconoscere come sua l’immagine che vede riflessa.
Nel momento più critico e buio vede presentarsi alla sua porta Sebastiano. Il ragazzo è il figlio di una coppia di amici dei suoi genitori e passerà con lei il resto dell’estate mentre i suoi sono via per una vacanza.
I paletti che cercherà di mettere fin da subito, per non lasciarlo entrare nella sua vita e soprattutto nel suo cuore ormai fragile, cederanno ben presto, perché lei ha bisogno del suo aiuto. Sebastiano la porterà a riscoprire se stessa, a trovare le risposte che da sempre risiedono nel suo cuore ma che non è mai stata in grado di leggere.
La fine dell’estate incombe e nascerà una nuova paura per Melanie: che ne sarà di loro due quando questa indimenticabile estate terminerà?
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### Sinossi
Melanie ha appena concluso le scuole superiori e si ritrova a vivere un momento difficile: capire cosa vuole.
Il suo ragazzo l’ha lasciata, le sue amiche si sono allontanate, o le ha allontanate, e guardandosi allo specchio non riesce più a riconoscere come sua l’immagine che vede riflessa.
Nel momento più critico e buio vede presentarsi alla sua porta Sebastiano. Il ragazzo è il figlio di una coppia di amici dei suoi genitori e passerà con lei il resto dell’estate mentre i suoi sono via per una vacanza.
I paletti che cercherà di mettere fin da subito, per non lasciarlo entrare nella sua vita e soprattutto nel suo cuore ormai fragile, cederanno ben presto, perché lei ha bisogno del suo aiuto. Sebastiano la porterà a riscoprire se stessa, a trovare le risposte che da sempre risiedono nel suo cuore ma che non è mai stata in grado di leggere.
La fine dell’estate incombe e nascerà una nuova paura per Melanie: che ne sarà di loro due quando questa indimenticabile estate terminerà?

Fiori per un vagabondo. Un caso di Petri e Miceli

Una sparatoria in pieno giorno sulla porta di un bar nella periferia di Brescia. E, mentre una Vespa si allontana a tutto gas verso la tangenziale, un barbone che passava di lì per caso si accascia sul marciapiede. Sembrerebbe una faccenda di poco conto, eppure… Subito emergono alcune stranezze: se si trattava di un vagabondo, perché allora indossava una camicia cifrata e di ottima fattura e aveva le unghie dei piedi curate? E come mai è stato colpito da ben due colpi, uno di striscio alla spalla e l’altro, letale, in pieno viso? Un proiettile vagante passi, ma due… I conti non tornano per il commissario Miceli, che, in assenza del commissario titolare Grazia Bruni, è stato reintegrato a tempo pieno, con buona pace della sospirata e sempre più lontana pensione. E, come sempre, quando i conti non tornano, Miceli chiama in aiuto il suo vecchio amico, l’inossidabile ex giudice Petri. Nonostante le flebili, se non quasi inesistenti tracce – un anonimo mazzo di fiori di campo lasciato chissà da chi sul luogo del delitto -, i due investigatori riusciranno a dare corpo a un caso che rischiava di scomparire, come la sua vittima.
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Fiori per un vagabondo

‘Sono molti i magistrati scrittori. Tra loro Gianni Simoni si è dato alla letteratura con esiti intriganti.’
Armandio Besio, LA REPUBBLICA

‘I suoi “gialli procedurali” sono ormai un caso letterario.’
Nino Dolfo, CORRIERE DELLA SERA

‘Sa creare atmosfere realistiche e personaggi che si fanno amare.’
Fabrizio Ravelli, LA REPUBBLICA

‘In tutta la sua vasta produzione giallistica Gianni Simoni non ha mai deluso.’
Grazia Giordani, L’ARENA

Una sparatoria in pieno giorno sulla porta di un bar nella periferia di Brescia. E, mentre una Vespa si allontana a tutto gas verso la tangenziale, un barbone che passava di lì per caso si accascia sul marciapiede. Sembrerebbe una faccenda di poco conto, eppure… Subito emergono alcune stranezze: se si trattava di un vagabondo, perché allora indossava una camicia cifrata e di ottima fattura e aveva le unghie dei piedi curate? E come mai è stato colpito da ben due colpi, uno di striscio alla spalla e l’altro, letale, in pieno viso? Un proiettile vagante passi, ma due…
I conti non tornano per il commissario Miceli, che, in assenza del commissario titolare Grazia Bruni, è stato reintegrato a tempo pieno, con buona pace della sospirata e sempre più lontana pensione. E, come sempre, quando i conti non tornano, Miceli chiama in aiuto il suo vecchio amico, l’inossidabile ex giudice Petri, che non tarda a rendersi conto che non è certo un caso di morte accidentale.
Quanto basta per scatenare il fiuto dei due investigatori, che, nonostante le flebili, se non quasi inesistenti tracce – un anonimo mazzo di fiori di campo lasciato chissà da chi sul luogo del delitto – riusciranno a dare corpo a un caso che rischiava di scomparire, come la sua vittima.

(source: Bol.com)

Fiori d’arancio

Un pittore. Una donna. In riva al mare, lui le fa il ritratto in un brevissimo ed emozionante racconto che dà luce a uno dei personaggi secondari del romanzo Di me diranno che ho ucciso un angelo (Rizzoli, 2013). Poche pagine in cui è racchiuso un ricordo che profuma di fiori d’arancio.

(source: Bol.com)

Fiore di Yucca

Come può un’indossatrice concepire la vita lontano dalle luci dei proiettori e dai rumori della città?
Ma quando Diana incontra il cowboy Lee Masters, durante un rodeo che fa da sfondo alle foto di un servizio di moda, se ne innamora e abbandona carriera e vestiti eleganti per seguirlo nel suo ranch sperduto nell’immenso Texas.
Tuttavia, come una rosa delicata in un clima arido, Diana sfiorisce in quella terra ostile e a lei estranea, e prende ad odiarla.
Dov’è finito l’amore? L’ha fatto appassire il vento della solitudine? Oppure come il fiore di yucca resisterà e crescerà sulla sabbia?

Fiore di serra

Fin da quando Abby Clark era una bambina, Calhoun Ballenger si è comportato verso di lei come un tutore: protettivo e paterno.
Ma adesso sono passati molti anni e lei è decisa a dimostrargli la sua indipendenza, anche se non assomiglia per niente alle donne sofisticate che lui è solito frequentare.
Abby è solo una ragazza di campagna, acqua e sapone, che desidera ardentemente l’amore di un uomo forte come Calhoun.
Come può fargli capire che la ragazzina di una volta, cresciuta come un fiore di serra, oggi è diventata una donna ardente e passionale, una rosa che aspetta solo di essere colta?

Fiore Del Deserto

**QUINDICI EDIZIONI
85.000 COPIE VENDUTE**
**Quella di Waris Dirie è una testimonianza straordinaria. La sua vita, ricca di momenti dolorosi ma anche di grandi felicità e successi, insieme avventurosa ed esemplare, l’ha portata dai deserti africani all’esclusivo mondo delle top model.** È nata in un villaggio della Somalia, ma nessuno, nella sua famiglia di nomadi con dodici figli, annotò la data della sua nascita. Quando aveva più o meno cinque anni, suo padre decise che era giunto il tempo di infibularla: le pagine in cui Waris ricorda oggi quella mutilazione atroce sono assolutamente strazianti. Appena tredicenne suo padre la vendette per cinque cammelli a un uomo di sessant’anni. Waris non accettò quel destino, fuggì da una zia a Mogadiscio, e poi a Londra, nella residenza di uno zio ambasciatore, come cameriera, a lavorare 18 ore al giorno 7 giorni su 7. Sempre meglio di quello che l’aspettava in patria, pensava. Così, quando lo zio, concluso il suo mandato, fu richiamato in Somalia, decise di restare in Inghilterra. Sola, iniziò a guadagnarsi da vivere lavando i pavimenti da McDonald’s. Analfabeta, si iscrisse a una scuola serale. Finché un giorno un fotografo la convinse a posare. All’improvviso, come nelle favole, il suo destino cambiò. Iniziò una fortunatissima carriera di fotomodella che la portò sul Calendario Pirelli e nelle campagne pubblicitarie della Revlon. Ma nonostante il successo ottenuto Waris Dirie non ha mai dimenticato le sofferenze che ha patito, e quelle che hanno patito e patiscono milioni di donne in tutto il mondo. Con grande coraggio ha raccontato la propria storia, il suo segreto più intimo, in un’intervista da cui è iniziata la battaglia che sta combattendo ancora oggi con fortissimo impegno in difesa di tutte le donne che hanno vissuto e vivranno la sua esperienza.
**Oggi Waris Dirie è il portavoce ufficiale di Face to Face, la campagna dell’ONU contro le mutilazioni genitali femminili. Nel 2002 ha creato la fondazione che oggi si chiama Desert Flower Foundation.**

Fino a Mezzanotte (I Romanzi Passione)

Quando un’inaspettata eredità eleva la sua famiglia ai ranghi dell’aristocrazia, Amelia Hathaway scopre che occuparsi delle sorelle minori e dell’imprevedibile fratello è molto più difficile in una tenuta fatiscente dello Hampshire. A rendere la sua vita ancora più complicata, subentra poi l’attrazione per Cam Rohan. Mezzo rom e ricchissimo, Cam è insofferente verso le restrizioni imposte dall’alta società ed è deciso ad abbandonare tutto per tornare a vivere sotto le stelle. Ma quando Amelia entra nella sua vita, le sue certezze si scontrano con il desiderio che li consuma. Potrà un uomo come lui convincere Amelia che la libertà di cui ha bisogno è in realtà una vita accanto a lei?

(source: Bol.com)

Fine della corsa

Stazione di Edimburgo. Binario numero uno. E’ in partenza l’espresso per Londra. Bagley, un giovane prete in clergyman, cammina frettolosamente lungo il marciapiede, finchè raggiunge l’ultima vettura. La porta è chiusa. Bagley estrae dalla tasca una chiave a T e forza la serratura. Sale, percorre il corridoio: i primi tre scompartimenti sono vuoti. Giunto davanti al quarto si ferma e vi guarda dentro: c’è un solo passeggero, tutto vestito di grigio, seduto in un posto d’angolo, lo sguardo fisso sui cuscini che ha di fronte. Bagley fa scorrere la porta per aprirla ed entra. In una vettura riservata, ermeticamente chiusa e troppo vuota per non destare sospetti, s’incontrano “casualmente” due uomini tanto diversi fra loro: un giovane di buona famiglia che si presenta nelle vesti di prete, ma ostenta eccessivamente di appartenere all’M15 (il mitico servizio segreto militare inglese) e un funzionario statale troppo irascibile e nervoso per non avere qualcosa da nascondere. Le rituali frasi di cortesia, poi il dialogo si fa di istante in istante più incalzante e tortuoso. Un uomo ha tradito il paese in favore del KGB, lo ha fatto per amore del tipo che si dice “proibito”. Un altro uomo ha il compito di strappargli una confessione.
Un Le Carrè inedito che sorprenderà anche i suoi più appassionati lettori.

Fine Dell’oblio

I manipolatori dei mercati finanziari agiscono nell’ombra, dispongono di appoggi a ogni livello e di risorse quasi illimitate. Sembrano irraggiungibili e intoccabili. Chiunque cerchi di individuarli viene messo a tacere. “Il deal dell’Apocalisse” (primo romanzo della serie, pubblicato anche come “I mercanti dell’Apocalisse”) ha aperto uno spiraglio sul loro mondo, dove solo il lucro detta legge. Anna Laine e Daniel Martin sono ritornati in un nuovo romanzo, lottando sempre con la stessa forza d’animo, coraggio e abnegazione. Grazie a loro, le analisi economiche del professor McGregor non sono cadute nell’oblio. Sono pronti a ogni sacrificio per impedire una catastrofe economica globale. La reazione non si fa attendere. Spietata e violentissima, realizzata con i mezzi colossali di un’organizzazione che non si cura dei danni collaterali. Il drammatico percorso di Daniel Martin ha incrociato già molti anni addietro la loro prima vittima e proprio questa coincidenza rappresenterà la svolta decisiva. Daniel Martin dovrà vincere il suo più grande timore, ma troverà la via per affrontare la minaccia. Ricostruendo il passato e scavando letteralmente nel fango abissale emergerà una traccia sconvolgente. Sarà il germe dell’idea per realizzare una contromossa straordinaria.
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Fine del processo di pace. Palestina/Israele dopo Oslo

Gli articoli raccolti in questo volume compongono un diario degli eventi successivi agli accordi di Oslo, con i quali si sanciva l’inizio della pacificazione tra Israele e Palestina. Scritti tra il 1995 e il 2002, gli articoli fotografano e denunciano una situazione drammatica che spiega perché si sia giunti allo scontro oggi in atto.