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Ossessioni americane

La storia degli Stati Uniti non è solo la brillante vicenda di una democrazia aperta, di una società ricca e all’avanguardia del mondo contemporaneo. Accanto all’America come luogo della libertà che amiamo, c’è un lato oscuro, dove le paure e le ossessioni hanno dato corpo negli ultimi due secoli a movimenti politici e sociali capaci di segnare un risvolto dell’identità nazionale. La storia degli Stati Uniti, allora, è anche quella dei nativisti – ossessionati dalla ‘supremazia bianca’ –, dei populisti – cantori dell’America profonda custode delle virtù tradizionali in declino –, degli isolazionisti – che tra le guerre mondiali si rinchiusero nel nazionalismo dell”America First’ contro la guerra a Hitler –, e degli autoritari – che fiorirono in tutte le stagioni fino al Red Scare degli anni venti e al maccartismo degli anni cinquanta. Massimo Teodori descrive come nel tempo gli americani tradizionalisti con le loro ossessioni abbiano trasformato il patriottismo in nazionalismo e l’amore per la propria comunità in razzismo, senza riuscire mai a portare un loro uomo alla Casa Bianca fino alla vittoria di Trump nel 2016. Il libro conclude che, quali che siano i tentativi autoritari, l’America resta una società aperta che rispetta la democrazia e i diritti civili perché il suo sistema politico e costituzionale possiede gli antidoti per reagire ad ogni abuso di potere presidenziale.

(source: Bol.com)

Ossessione: Una Relazione Esplosiva Tra Un Milionario E Una Donna Formosa

*Non sono mai stata brava con le relazioni tranne quando si tratta di cibo, come dimostrano i miei chili di troppo. Una brutta esperienza al college ha rovinato ogni mia possibilità di avere una storia d’amore, tanto che sono arrivata a credere che rimanere single sia la cosa migliore.* *Il mio sogno è diventare una persona di successo e per questo voglio portare la cucina gourmet ad un altro livello. Per la gente come me, che non ha grandi mezzi, le possibilità non sono molte ma l’opportunità di occuparmi del catering del matrimonio della mia amica, che si sposa con un milionario, mi permetterà di farmi conoscere e far crescere il mio business.* *Apparentemente sembra che abbia raggiunto il mio scopo: c’è un’altra persona che vuole assumermi e devo andare nel suo ufficio per parlare dei dettagli.* *Sono rimasta incredibilmente sorpresa quando mi sono ritrovata davanti un uomo affascinante, **forte e virile, un maschio alfa**, un tipo misterioso e incantevole, carismatico e sensuale. Mi basta solo vederlo per bagnarmi… **È impressionante come una persona possa scatenare fremiti in un’altra con una semplice occhiata**, tanto che mi chiedo cosa accadrebbe se mi sfiorasse, se il tocco delle sue mani sia in grado di placare il calore che sento e i suoi baci soddisfare la sete che provo per lui. Ma torniamo agli affari… Che tipo di ricevimento devo organizzare?* *Una festa di fidanzamento? Dannazione, come ho potuto essere così ingenua da credere che un uomo del genere non fosse impegnato?* *Ma aspetta, sta giocando? Perché si avvicina così? Perché mi cerca e mi guarda come se volesse divorarmi? Ora resta solo una domanda: **cosa devo fare**?*
Questo è un Romanzo Romantico ed Erotico di 79.000 parole, adatto a chi ha più di 18 anni dato che contiene scene erotiche esplicite. Spesso quando siamo alla ricerca del successo e del riconoscimento dimentichiamo chi siamo, cosa ci piace e quali erano le nostre motivazioni. In questa storia i protagonisti percorreranno la strada che li porterà alla scoperta di se stessi, apprenderanno come superare gli ostacoli che la vita mette sulla loro strada fino a comprendere che tutti meritiamo di amare ed essere amati. Lasciati sedurre e inebriare dalla **passione e dal romanticismo**, dalle paure e dalle sfide e avventurati verso un lieto fine che ti incanterà.

Ossessione (Razze Antiche Vol. 6)

Essendo un’arpia, la sentinella Aryal è abituata ad avere a che fare con l’odio, ma Quentin Caeravorn riesce a suscitare in lei una rabbia ardente, completamente diversa da qualsiasi sentimento provato prima. Aryal lo crede un criminale e giura di sbarazzarsene non appena se ne presenterà l’occasione. E la sua ira incessante spinge Quentin al limite, portandolo a desiderare di liberarsi di lei una volta per tutte.
Per porre fine al conflitto, Dragos, il signore dei wyr, manda le due sentinelle in missione nella terra elfica di Numenlaur. L’essere costretti a lavorare insieme intensifica l’antagonismo tra Aryal e Quentin. Ogni scontro, però, scatena sempre di più la passione, che culmina in un confronto stupefacente.
Ma quando la loro ricerca rivelerà la presenza di un vero pericolo, Aryal e Quentin si troveranno a dover risolvere i loro problemi utilizzando un approccio diverso da quello fisico, prima che venga messo in pericolo l’intero territorio wyr.
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### Sinossi
Essendo un’arpia, la sentinella Aryal è abituata ad avere a che fare con l’odio, ma Quentin Caeravorn riesce a suscitare in lei una rabbia ardente, completamente diversa da qualsiasi sentimento provato prima. Aryal lo crede un criminale e giura di sbarazzarsene non appena se ne presenterà l’occasione. E la sua ira incessante spinge Quentin al limite, portandolo a desiderare di liberarsi di lei una volta per tutte.
Per porre fine al conflitto, Dragos, il signore dei wyr, manda le due sentinelle in missione nella terra elfica di Numenlaur. L’essere costretti a lavorare insieme intensifica l’antagonismo tra Aryal e Quentin. Ogni scontro, però, scatena sempre di più la passione, che culmina in un confronto stupefacente.
Ma quando la loro ricerca rivelerà la presenza di un vero pericolo, Aryal e Quentin si troveranno a dover risolvere i loro problemi utilizzando un approccio diverso da quello fisico, prima che venga messo in pericolo l’intero territorio wyr.

Osservatore Oscuro

L’osservatore oscuro è l’alter ego negativo che ci portiamo dentro, quello che ci dice che non ce la faremo, quello che alimenta le nostre paranoie, gli incubi peggiori…
Per Aurora Scalviati, giovane profiler della polizia di Sparvara, i colleghi Bruno Colasanti, Tom Carelli e Silvia Sassi sono diventati la famiglia che non ha mai avuto. Ma tutto è destinato a cambiare con il ritrovamento, alla Certosa di Bologna, del cadavere di un uomo senza nome né documenti di riconoscimento. Gli unici indizi sono la bocca cucita, il corpo martoriato da un’antica, feroce tortura e un tatuaggio sul petto con il nome di Aurora, eseguito postmortem.
Sospettata di essere coinvolta nell’omicidio e interrogata senza sosta, Aurora deve scontrarsi non solo con la diffidenza dei superiori, ma anche con quella dei suoi più stretti collaboratori. Persino il suo rapporto con Bruno viene messo a dura prova. Il poliziotto, avvilito per le complicazioni del suo rapporto con Aurora, si è fatto coinvolgere, sotto falso nome, in un giro di corse clandestine in cui bazzicano neonazisti e membri della malavita organizzata. Tom e Silvia, invece, sono troppo impegnati con i loro nuovi incarichi, l’uno presso la polizia postale e l’altra con l’accorpamento dei forestali con i carabinieri.
Ognuno di loro, però, non sa di essere diventato il bersaglio di un serial killer…

(source: Bol.com)

Ossa di sole

Ci sono istanti in cui la vita scorre tutta intera davanti agli occhi, come una visione. “Ossa di sole” cattura quella visione e la trasforma in romanzo. Gli occhi e la vita appartengono a Marcus Conway, un marito, un padre, un ingegnere che abita in un lembo rurale d’Irlanda. È il 2 novembre, il giorno dei morti. Seduto al tavolo della cucina, Marcus sente il rintocco di una campana, la campana dell’Angelus. Quel suono risveglia in lui la vertigine del ricordo, i nodi irrisolti, le ferite, gli amori non riconciliati: la moglie che ama e ha tradito, il figlio lontano, la figlia artista che scrive un’invettiva sui muri della galleria, usando il proprio sangue come pittura. Lo sguardo fantasma di Marcus si solleva fino ad abbracciare la contea, il paese, i tormenti del suo tempo: dal collasso economico irlandese all’epidemia che, attraverso l’acqua, si è insinuata tra le persone, facendo ammalare sua moglie. A ossessionarlo è la tecnologia, un destino al quale non resta che arrendersi, un’entità ubiquitaria e indecifrabile che lo rende estraneo a se stesso, mentre i numeri che governano la finanza si inoculano silenziosi nel quotidiano. A interrogarlo è la trama sottile del reale, i fili invisibili che corrono sotto la pelle della terra come ossa di sole, adombrano un senso per poi negarlo, traccia potente di una sacralità perduta. Ogni aspetto di quel mondo, che è il mondo di ognuno, sembra sfuggire alla sua comprensione, collassare verso un singolo punto restituendo solo dubbio e inquietudine. Scritto in un’unica frase che si rompe e ricompone al ritmo di un respiro, “Ossa di sole” è il flusso di una coscienza in cui si imprime un riflesso del tutto, che abbraccia in ogni attimo l’infinitesimo e l’infinito. Mike McCormack convoca nella sua scrittura la tradizione irlandese di Beckett e Joyce per costruire la parabola eccezionale di una vita come tante, la solitudine e l’amore di un uomo capace di provare meraviglia e sconcerto per l’esistente. Un monologo in cui la morte e il vuoto metafisico del presente sono raccontati con il raccoglimento della preghiera, con il furore della bestemmia.
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Ossa di ghiaccio (La serie di Temperance Brennan Vol. 19)

La chiamano “death zone”: è l’area del monte Everest oltre gli ottomila metri. A quella quota uno scalatore in difficoltà non può più essere soccorso, e infatti sono centinaia gli alpinisti rimasti intrappolati per sempre tra i ghiacci nel corso degli anni. Un violento terremoto cambia però lo scenario, il recupero dei cadaveri diventa possibile e nella sala autoptica cinque arriva il corpo mummificato di una giovane donna deceduta tre anni prima nel tentativo di conquistare la cima più alta del mondo. Dovrebbe trattarsi di Brighton Hallis, erede di una facoltosa famiglia di Charlotte. Il compito della difficile identificazione è affidato alla dottoressa Temperance Brennan. Il corpo congelato, tuttavia, più che fornire risposte solleva domande e dubbi. La causa della morte è davvero l’ipotermia? E quelle strane fratture sulla nuca? Una caduta, lesioni occorse durante il recupero o un impatto violento e deliberato? E soprattutto, il cadavere è davvero quello di Brighton Hallis?
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### Sinossi
La chiamano “death zone”: è l’area del monte Everest oltre gli ottomila metri. A quella quota uno scalatore in difficoltà non può più essere soccorso, e infatti sono centinaia gli alpinisti rimasti intrappolati per sempre tra i ghiacci nel corso degli anni. Un violento terremoto cambia però lo scenario, il recupero dei cadaveri diventa possibile e nella sala autoptica cinque arriva il corpo mummificato di una giovane donna deceduta tre anni prima nel tentativo di conquistare la cima più alta del mondo. Dovrebbe trattarsi di Brighton Hallis, erede di una facoltosa famiglia di Charlotte. Il compito della difficile identificazione è affidato alla dottoressa Temperance Brennan. Il corpo congelato, tuttavia, più che fornire risposte solleva domande e dubbi. La causa della morte è davvero l’ipotermia? E quelle strane fratture sulla nuca? Una caduta, lesioni occorse durante il recupero o un impatto violento e deliberato? E soprattutto, il cadavere è davvero quello di Brighton Hallis?

Oscuri segreti

Sebastian Bergman è un uomo alla deriva. Ha perso moglie e figlio durante lo tsunami che ha devastato l’arcipelago indiano, ha rinunciato al suo lavoro di psicologo e profiler, ha ripreso la vecchia e mai dimenticata abitudine di portarsi a letto una donna per sera. Quando torna nella cittadina dove è nato, per sistemare e vendere la casa della madre, non immaginerebbe mai di ritrovarsi faccia a faccia con i vecchi colleghi della squadra Omicidi, impegnati a indagare sull’assassinio di un ragazzo di sedici anni, scomparso da casa e ritrovato nelle paludi intorno a Västerås con il cuore asportato. Un’occasione imperdibile per ritrovare se stesso e il gusto della sfida che ne aveva fatto un membro insostituibile della squadra, ma anche un’immersione in un mondo che conosce fin troppo bene, che ha imparato a odiare fin dall’infanzia e con il quale, ora, sarà forse costretto a venire a patti.

‘Non era un assassino. Continuava a ripeterselo, trascinando il cadavere del ragazzo lungo il pendio: non sono un assassino.
Gli assassini sono criminali. Persone cattive. L’oscurità ha inghiottito le loro anime, hanno abbracciato le tenebre voltando le spalle alla luce. Invece lui non era cattivo. Anzi.
Non aveva dimostrato l’esatto opposto, ultimamente? Non aveva messo da parte sentimenti e volontà, arrivando addirittura a farsi violenza per il bene altrui? Aveva sempre porto l’altra guancia, ecco cosa aveva fatto.
La sua presenza lí, in quella conca acquitrinosa in mezzo al nulla, con il cadavere del ragazzo, non era una prova ulteriore della sua propensione a fare la cosa giusta? Perché lui doveva fare la cosa giusta. Non avrebbe piú tradito’.

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‘Hjorth e Rosenfeldt hanno portato una ventata di novità nel giallo scandinavo, dimostrandosi autori ricchi di immaginazione e di empatia, oltre che padroni del linguaggio di genere. Non si limitano a raccontare – bene – una storia gialla, ma vogliono andare piú a fondo del consueto nella psiche dei personaggi, il che lascia sperare molto bene anche per il futuro’.
Mats Palmquist, Borås Tidning

(source: Bol.com)

Oscar E La Dama Rosa

È un racconto magico. Sotto la penna di Eric-Emmanuel Schmitt anche un evento triste può diventare allegro, ironico, giocoso, pur senza perdere mai la profondità richiesta da un tema doloroso come quello dei bambini malati terminali. Il libro fa parte di un ciclo di romanzi brevi denominato dallo stesso Schmitt “Ciclo dell’invisibile”. Il più noto è *Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano*. Testa Pelata ha dieci anni e il soprannome gliel’hanno dato per via del cranio completamente pelato a causa delle cure per il cancro a cui si sottopone. La sua vita trascorre in ospedale, in un reparto riservato ai bambini con malattie gravi, i suoi unici amici. Soffre, sa che cure e trapianti non hanno avuto buon esito, sa che presto morirà, eppure quello che a prima vista sembrerebbe un quadro funesto si rivela una meravigliosa e movimentata avventura per merito di Nonna Rose, una “dama rosa”, come vengono chiamate le volontarie che prestano assistenza ai degenti, per via, appunto, del camice rosa che indossano. Nonna Rose trasforma gli ultimi dodici giorni di vita del bambino in un’epopea rutilante di avvenimenti, gli fa vivere l’esistenza che non vivrà, lo mette in grado di vedere esauditi desideri che non avrebbe avuto il tempo di desiderare.

Ortigia, 223 a.C. – serie Il Matematico che sfidò Roma ep. #4 di 8 (A piccole dosi)

Episodio #4 di 8Narrando della sfida che oppose Roma a Cartagine, la Storia tende a trascurare il ruolo di una terza città, prospera almeno quanto l’Urbe, forse persino superiore per retaggio e cultura.Si tratta di Siracusa, perla della Magna Grecia, faro di civiltà e potenza militare che si ritrovò – purtroppo per lei – alleata di Annibale nel momento sbagliato. Una scelta che Roma non perdonò.Soverchiata in uomini e armamenti, Siracusa resistette all’assedio delle legioni e della flotta romana per due anni, dal 214 al 212 a.C., soprattutto grazie alle rutilanti invenzioni di Archimede, uno dei più geniali scienziati di ogni tempo.Un’epopea narrata in questo romanzo.
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### Sinossi
Episodio #4 di 8Narrando della sfida che oppose Roma a Cartagine, la Storia tende a trascurare il ruolo di una terza città, prospera almeno quanto l’Urbe, forse persino superiore per retaggio e cultura.Si tratta di Siracusa, perla della Magna Grecia, faro di civiltà e potenza militare che si ritrovò – purtroppo per lei – alleata di Annibale nel momento sbagliato. Una scelta che Roma non perdonò.Soverchiata in uomini e armamenti, Siracusa resistette all’assedio delle legioni e della flotta romana per due anni, dal 214 al 212 a.C., soprattutto grazie alle rutilanti invenzioni di Archimede, uno dei più geniali scienziati di ogni tempo.Un’epopea narrata in questo romanzo.

Ortigia, 221-220 a.C. – serie Il Matematico che sfidò Roma ep. #5 di 8 (A piccole dosi)

Episodio #5 di 8Narrando della sfida che oppose Roma a Cartagine, la Storia tende a trascurare il ruolo di una terza città, prospera almeno quanto l’Urbe, forse persino superiore per retaggio e cultura.Si tratta di Siracusa, perla della Magna Grecia, faro di civiltà e potenza militare che si ritrovò – purtroppo per lei – alleata di Annibale nel momento sbagliato. Una scelta che Roma non perdonò.Soverchiata in uomini e armamenti, Siracusa resistette all’assedio delle legioni e della flotta romana per due anni, dal 214 al 212 a.C., soprattutto grazie alle rutilanti invenzioni di Archimede, uno dei più geniali scienziati di ogni tempo.Un’epopea narrata in questo romanzo.
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### Sinossi
Episodio #5 di 8Narrando della sfida che oppose Roma a Cartagine, la Storia tende a trascurare il ruolo di una terza città, prospera almeno quanto l’Urbe, forse persino superiore per retaggio e cultura.Si tratta di Siracusa, perla della Magna Grecia, faro di civiltà e potenza militare che si ritrovò – purtroppo per lei – alleata di Annibale nel momento sbagliato. Una scelta che Roma non perdonò.Soverchiata in uomini e armamenti, Siracusa resistette all’assedio delle legioni e della flotta romana per due anni, dal 214 al 212 a.C., soprattutto grazie alle rutilanti invenzioni di Archimede, uno dei più geniali scienziati di ogni tempo.Un’epopea narrata in questo romanzo.

Ortigia, 216-215 A.C. – Serie Il Matematico Che Sfidò Roma Ep. #7 Di 8

Episodio #7 di 8

Narrando della sfida che oppose Roma a Cartagine, la Storia tende a trascurare il ruolo di una terza città, prospera almeno quanto l’Urbe, forse persino superiore per retaggio e cultura.
Si tratta di Siracusa, perla della Magna Grecia, faro di civiltà e potenza militare che si ritrovò – purtroppo per lei – alleata di Annibale nel momento sbagliato. Una scelta che Roma non perdonò.
Soverchiata in uomini e armamenti, Siracusa resistette all’assedio delle legioni e della flotta romana per due anni, dal 214 al 212 a.C., soprattutto grazie alle rutilanti invenzioni di Archimede, uno dei più geniali scienziati di ogni tempo.
Un’epopea narrata in questo romanzo.

(source: Bol.com)

Oro

Un relitto barbarico? No, l’oro si lega a un sentimento ancestrale: la fiducia che sempre e ovunque, nel presente e nel futuro, potrà essere scambiato.

Da sempre simbolo di ricchezza, bellezza, divinità, potere. Ma anche di risparmio e di scambio. Chi lo possiede lo conserva al sicuro in scrigni, casseforti, forzieri e caveaux. Perché? L’oro è un mistero che resiste da seimila anni. Oggi, nell’era del denaro di carta e del denaro virtuale, l’oro dovrebbe apparirci anacronistico. Eppure non è dimenticato affatto da chi cerca un porto sicuro per i propri risparmi. A cominciare dagli Stati e dalle banche centrali, l’oro resta il bene-rifugio per eccellenza, perno delle economie e dei sistemi monetari.

(source: Bol.com)

ORLANDINO

Pietro Aretino (Arezzo, 20 aprile 1492 – Venezia, 21 ottobre 1556) è stato un poeta, scrittore e drammaturgo italiano.
È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l’epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell’ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.
Fu letterato tanto amato quanto discusso, se non odiato (e per molti fu semplicemente un arrivista e uno spregiudicato cortigiano).
Per questa che oggi potrebbe apparire incoerenza fu, per molti versi, un modello dell’intellettuale rinascimentale, autore anche di apprezzati Ragionamenti.
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### Sinossi
Pietro Aretino (Arezzo, 20 aprile 1492 – Venezia, 21 ottobre 1556) è stato un poeta, scrittore e drammaturgo italiano.
È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l’epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell’ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.
Fu letterato tanto amato quanto discusso, se non odiato (e per molti fu semplicemente un arrivista e uno spregiudicato cortigiano).
Per questa che oggi potrebbe apparire incoerenza fu, per molti versi, un modello dell’intellettuale rinascimentale, autore anche di apprezzati Ragionamenti.

Orizzonti selvaggi

“Ci sono persone spaventate dal futuro (spesso a ragione). Parlarci può fare la differenza. Altrimenti la politica non ha più senso.” “L’atteggiamento di Embraco dimostra totale irresponsabilità nei confronti dei lavoratori e totale mancanza di rispetto nei confronti del governo. Io non ricevo più questa gentaglia…” È con questa parola, “gentaglia”, che il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda inizia la sua ascesa nell’immaginario di milioni di italiani, perché è una parola desueta, perché è “una cosa di sinistra”, perché parla di una politica che vuole tornare a dettare le regole. Dettare le regole, del resto, è un compito al quale nessuna classe dirigente può più sottrarsi, perché stiamo affrontando una fase di profonda trasformazione che è necessario governare. Basta guardarsi intorno: stiamo passando rapidamente da un’economia manifatturiera a un’economia della conoscenza, sempre più globalizzata e tecnologica. E questi anni di brutale transizione stanno producendo paure finora ignote. Per questo è necessario agire subito per arginarle, trovando criteri radicalmente nuovi di redistribuzione della ricchezza, gestendo il consumo delle risorse, inventando sistemi di tassazione che pongano riparo alle attuali voragini di privilegio, ammaestrando l’ingresso delle multinazionali dentro le fragili economie nazionali. Sono sfide che chiedono come mai prima d’ora coraggio alla politica, e a economisti e intellettuali strategie di lungo termine. Perché i cambiamenti sono di tale portata da non consentire improvvisazione e, per non far cadere il paese spaventato tra le braccia del populismo, le élite devono tornare a svolgere il loro ruolo. Immergersi nelle paure dell’oggi e definire i contorni dei nostri orizzonti selvaggi sono il primo passo per ricostruire un pensiero politico credibile, capace di coinvolgere e mobilitare i cittadini.

(source: Bol.com)

Orizzonti sconosciuti

Grace Peterson è disperata: vive in clandestinità, in una perenne fuga da uomini malvagi e pericolosi determinati a sfruttare la sua straordinaria capacità di guarire gli altri. Il dono che la rende speciale un’infallibile abilità telepatica che condivide con la sorella è svanito nel nulla, lasciandola ora completamente sola e vulnerabile. La missione di riportare a casa Grace sana e salva è affidata a Rio, misterioso e implacabile membro del kgi, un uomo freddo e risoluto ma del tutto impreparato di fronte a quella donna ferita e confusa, che ne scalfirà la dura corazza. In Rio, Grace troverà un rifugio sicuro, e per la prima volta anche una speranza. Ma la missione è tutt’altro che semplice. Il pericolo a cui Grace sperava di essere sfuggita si è fatto più imminente che mai, trascinando lei e Rio verso un orizzonte nuovo e sconosciuto, in cui nessun posto può essere ritenuto sicuro. Seduzione, avventura e adrenalina conditi con un alto tasso di suspense.

(source: Bol.com)

Orizzonte

È solo tra le pareti della propria casa che Iago si sente protetto. Perché da sei anni non riesce più ad uscire nel mondo esterno. Al sicuro. Perché l’immensità dell’orizzonte lo terrorizza. Utile. Perché l’agorafobia dalla quale è afflitto è l’unico motivo che porta l’uomo che ama a passare così tanto tempo con lui. Se non fosse per la tesi di psichiatria che sta scrivendo, Sebastian non andrebbe ogni giorno a casa sua, non si prenderebbe così tanto cura di lui, non lo aiuterebbe quando la fobia cerca di prendere il sopravvento.
Ma se Iago un giorno guarisse? Sebastian avrebbe ancora un motivo valido per voler passare del tempo con lui?
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### Sinossi
È solo tra le pareti della propria casa che Iago si sente protetto. Perché da sei anni non riesce più ad uscire nel mondo esterno. Al sicuro. Perché l’immensità dell’orizzonte lo terrorizza. Utile. Perché l’agorafobia dalla quale è afflitto è l’unico motivo che porta l’uomo che ama a passare così tanto tempo con lui. Se non fosse per la tesi di psichiatria che sta scrivendo, Sebastian non andrebbe ogni giorno a casa sua, non si prenderebbe così tanto cura di lui, non lo aiuterebbe quando la fobia cerca di prendere il sopravvento.
Ma se Iago un giorno guarisse? Sebastian avrebbe ancora un motivo valido per voler passare del tempo con lui?