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Ghost Stories

Fantasmi timidi e fantasmi innamorati, autentici fantasmi e falsi spettri nati da immaginazioni maliziose o da inquiete allucinazioni, fantasmi vendicatori o malinconici, crudeli o generosi, apparizioni demoniache e spettri letterati e letterari, fantasmi “reali” e metaforici: un multiforme cast di apparizioni spettrali, a tratti singolarmente concrete, e di esseri umani che le subiscono, le temono, le invocano o le evocano, anima questa affascinante raccolta di ghost stories d’annata. Dal piccolo, allucinante capolavoro del grande maestro del genere, Montague R. James, alla raffinatissima “Cena a Elsinore” di Karen Blixen (Isak Dinesen) che passa con estrema naturalezza dal reale all’irreale, dall’avvolgente, inesorabile “Bella Tentatrice” alla felice scoperta di racconti dovuti a penne “insolite” nel genere quali quella di Kipling o dell’autore degli “Ultimi giorni di Pompei”, Bulwer-Lytton, questi Celebri racconti di fantasmi offrono un ineguagliabile e molteplice panorama di ghost stories di ogni genere. Dalle più agghiaccianti, autentici capolavori dell’orrore, alle più romantiche, metafisiche o umoristiche, gli stili, gli autori, le atmosfere mutano, ma il brivido, di orrore o di stupore, è sempre e comunque assicurato.

Ghiaccio

“Ghiaccio” è la storia di un mondo dominato da due forme di violenza, legate tra loro in modo evidente, e che non solo lo governano, ma lo distruggono spinte da una follia inesorabile. La voce narrante di questo romanzo surreale, insieme a un uomo chiamato ‘il guardiano’, va alla ricerca di un’inafferrabile ragazza albina, che si nasconde in una terra coperta di ghiacci, un luogo apparentemente apocalittico, postnucleare. Il Paese è stato invaso, ed è in mano a un’organizzazione segreta. Ovunque regna la distruzione; sul mondo incombono enormi pareti ghiacciate. E insieme a chi narra, il lettore scivola in un’allucinata ricerca di questa fragile creatura. Un’opera straordinaria, innovativa, annoverata fin dalla sua prima apparizione tra i capolavori della nostra èra, un classico senza tempo, una lettura affascinante e coinvolgente.

Gesù non l’ha mai detto. Millecinquecento anni di errori e manipolazioni nella traduzione dei Vangeli

“Chi è senza peccato scagli la prima pietra” è forse una delle citazioni evangeliche più conosciute anche da chi non ha mai studiato il Nuovo Testamento, ma quanti sanno che l’intero episodio della lapidazione dell’adultera è dovuto a un copista e non apparteneva al testo originale del vangelo di Giovanni? Come afferma Bart D. Ehrman, un esperto di studi biblici, errori, varianti e modifiche sono la regola nella lunga e complessa storia che ha portato dalla stesura dei primi vangeli al testo che si leggono oggi. Ehrman conduce il grande pubblico nel misterioso mondo della critica testuale dei vangeli, alla ricerca dell’autentica parola di Dio.
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Gesù Cristo e il Cristianesimo

“Possiamo dirci ancora cristiani?” è il titolo proposto da Benedetto Croce per questo classico del pensiero filosofico, nel quale Piero Martinetti risale alle radici del messaggio di Gesù e s’interroga, prima ancora che sull’attualità del Cristianesimo, sul significato e sul valore della religione. La religione che “vive nelle anime, e non nel mondo”, che può essere raggiunta compiutamente solo attraverso la ragione e che persiste nei cuori nonostante i dogmi che deprimono l’intelligenza e gli arbitri dell’istituzione ecclesiastica. Nonostante sia il risultato di un percorso di studio e ricerca interiore che abbraccia tutta la vita del filosofo, per comprendere appieno Gesù Cristo e il Cristianesimo è utile ricordare le condizioni in cui l’opera ha preso forma. Nel 1926 un provvedimento fascista interrompe il IV Congresso filosofico nazionale, presieduto da Martinetti e centrato su temi religiosi. L’anno successivo il suo corso di Cristologia all’Università di Milano viene portato faticosamente a termine tra disordini e intimidazioni. Il libro, che sarà pubblicato privatamente nel 1934 e subito messo all’indice dalla Chiesa e sotto sequestro dal regime, nasce da qui: dallo sviluppo di un ciclo di studi e dall’urgenza di reagire alla deriva, morale prima che politica, rappresentata dal fascismo.
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### Recensione
**Gesù Cristo e il Cristianesimo**
*Bruno Quaranta*, Tuttolibri – La Stampa
Un eretico canavesano, per lo Stato e per la Chiesa. Fra i professori che non giurarono fedeltà al fascismo e che, quindi, saranno estromessi dall’insegnamento. Fra i pensatori che furono messi all’Indice, nel suo caso per l’opera Gesù Cristo e il Cristianesimo. Piero Martinetti, che scompariva giusto settant’anni fa, è il fautore di un Cristianesimo senza chiese: «Una rigenerazione interiore, non condizionata dalla sottomissione ad alcuna autorità terrena».
### Sinossi
“Possiamo dirci ancora cristiani?” è il titolo proposto da Benedetto Croce per questo classico del pensiero filosofico, nel quale Piero Martinetti risale alle radici del messaggio di Gesù e s’interroga, prima ancora che sull’attualità del Cristianesimo, sul significato e sul valore della religione. La religione che “vive nelle anime, e non nel mondo”, che può essere raggiunta compiutamente solo attraverso la ragione e che persiste nei cuori nonostante i dogmi che deprimono l’intelligenza e gli arbitri dell’istituzione ecclesiastica. Nonostante sia il risultato di un percorso di studio e ricerca interiore che abbraccia tutta la vita del filosofo, per comprendere appieno Gesù Cristo e il Cristianesimo è utile ricordare le condizioni in cui l’opera ha preso forma. Nel 1926 un provvedimento fascista interrompe il IV Congresso filosofico nazionale, presieduto da Martinetti e centrato su temi religiosi. L’anno successivo il suo corso di Cristologia all’Università di Milano viene portato faticosamente a termine tra disordini e intimidazioni. Il libro, che sarà pubblicato privatamente nel 1934 e subito messo all’indice dalla Chiesa e sotto sequestro dal regime, nasce da qui: dallo sviluppo di un ciclo di studi e dall’urgenza di reagire alla deriva, morale prima che politica, rappresentata dal fascismo.

Germania

“Preparatevi a un turbine di feste, emozioni e tentazioni mentre scoprite la Germania, con i suoi paesaggi naturali suggestivi, i castelli romantici, i villaggi medievali, l’arte delle grandi città e il panorama culturale di alto profilo” (Andrea Schulte-Peevers, autrice Lonely Planet). Esperienze straordinarie: Foto suggestive, i consigli degli autori e la vera essenza dei luoghi. Personalizza il tuo viaggio: Gli strumenti e gli itinerari per pianificare il viaggio che preferisci. Scelte d’autore: I luoghi più famosi e quelli meno noti per rendere unico il tuo viaggio. La Museumsinsel e il Muro di Berlino; architettura; attività all’aperto. La guida comprende: Pianificare il viaggio, Berlino, Sassonia, Monaco e la Baviera, Stoccarda e la Selva Nera, Francoforte e Renania Meridionale, Colonia e Renania Settentrionale, Germania Centrale, Bassa Sassonia e Brema, Amburgo e il Nord, Capire la Germania.
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### Sinossi
“Preparatevi a un turbine di feste, emozioni e tentazioni mentre scoprite la Germania, con i suoi paesaggi naturali suggestivi, i castelli romantici, i villaggi medievali, l’arte delle grandi città e il panorama culturale di alto profilo” (Andrea Schulte-Peevers, autrice Lonely Planet). Esperienze straordinarie: Foto suggestive, i consigli degli autori e la vera essenza dei luoghi. Personalizza il tuo viaggio: Gli strumenti e gli itinerari per pianificare il viaggio che preferisci. Scelte d’autore: I luoghi più famosi e quelli meno noti per rendere unico il tuo viaggio. La Museumsinsel e il Muro di Berlino; architettura; attività all’aperto. La guida comprende: Pianificare il viaggio, Berlino, Sassonia, Monaco e la Baviera, Stoccarda e la Selva Nera, Francoforte e Renania Meridionale, Colonia e Renania Settentrionale, Germania Centrale, Bassa Sassonia e Brema, Amburgo e il Nord, Capire la Germania.

Gente così: mondo piccolo

Gente così è una raccolta di racconti scritti tra il 1948 e il 1953 su don Camillo e Peppone, ma mai pubblicati. I racconti fanno parte della raccolta Mondo Piccolo e sono ambientati in un non meglio definito piccolo centro della bassa padana e nelle sue frazioni. I racconti, pur essendo incentrati sulle vicende umoristiche, ma verosimili del parroco di campagna, don Camillo, e del sindaco comunista e meccanico del paese, Peppone, risultano più ampi dei precedenti e più attenti agli altri personaggi che rappresentano i vari aspetti e caratteri degli abitanti della Bassa.

Genoa – Texcoco Zero a Zero

Non è forse lontano il giorno in cui potrete azzeccare un “13” con una schedina come questa:
Vegana-Aldebaran IV = 1 / Atlantis-Lunerosse = X / Sirio III-SS Asteroidi = 1 / Proxima Centauri-Qfwfq = 1 / Venusiana B-Cagliari = 2 / Jove-Pro Gemelli = X / GENOA-TEXCOCO = X / Intergalattica-Sirio II = 1 / Sampnova-Capricornitana = 1 / Sol IX-Iperspazio A = 2 / Bidimensionali-Xal = 1 / Pro Neanderthal-Pleiadese = X / DD Umanoidi-Saturnitana = 1
Studiatela bene fin da adesso, tenendo conto che la partita-chiave è tra i due pianeti di Rigel. Arbitro: l’americano Mack Reynolds.

Gennaio di sangue

Il primo romanzo di Alan Parks è un viaggio nella vita di un uomo inseguito da demoni più che mai reali, nel cuore nerissimo di una città che non lascia scampo, dove ogni speranza di redenzione sembra destinata a sprofondare nelle acque gelide del Clyde.
Glasgow, primo gennaio 1973. Mentre i cittadini perbene si riprendono dagli eccessi di Capodanno e gli altri continuano a nuotare nell’alcol e nella miseria, l’ispettore Harry McCoy della polizia di Glasgow è nel carcere di Barlinnie: un detenuto gli rivela che una ragazza sta per essere uccisa.
E forse lui può salvarla. Ma non arriva in tempo. In un’affollata stazione degli autobus Tommy Malone spara a Lorna Skirving e poi si toglie la vita. I giornali si scatenano, il Capo si aspetta una rapida soluzione del caso. Harry McCoy, trent’anni e una certa propensione a trasgredire ordini e passare limiti, si tuffa nell’indagine, tallonato dal novellino entusiasta Wattie.
Ma è fin troppo simile alle persone a cui dovrebbe dare la caccia: tra bordelli, vicoli bui e droghe come unica via di fuga dalla realtà, l’indagine si cala nel mondo dell’intrattenimento sessuale, un mondo dove con i soldi si possono comprare l’anima e il corpo di chiunque.

(source: Bol.com)

Gelosie all’ombra delle mura (I duchi ribelli Vol. 1)

**I duchi ribelli** 1
*Invidie, gelosie e desiderio di riscatto all’ombra di un imponente castello scozzese.*
*Scozia, 1861.*
Da due anni al servizio come cameriera presso il maniero di Blackhall, Lorna Gordon è infatuata del Duca di Kinross, esattamente come tutto il personale femminile del castello. Stanca di doverlo soltanto ammirare da lontano e persuasa di poterlo avere tra le sue braccia almeno per una notte, Lorna prende parte al grande ballo in maschera organizzato dal duca. Dopo aver dissimulato la propria identità grazie a uno sfarzoso abito da sera ritrovato per caso nel palazzo, impersona l’esotica Marie, lasciando a bocca aperta tanto gli astanti quanto il duca. Attratto da quella magnetica e misteriosa bellezza, lui cede alla passione con conseguenze che segnano il destino di entrambi.
Costretti dalle circostanze a convolare a nozze, Alex e Lorna imparano a conoscersi e ad amarsi, ma presto saranno costretti a fronteggiare un pericolo che si cela nella loro stessa dimora.
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### Sinossi
**I duchi ribelli** 1
*Invidie, gelosie e desiderio di riscatto all’ombra di un imponente castello scozzese.*
*Scozia, 1861.*
Da due anni al servizio come cameriera presso il maniero di Blackhall, Lorna Gordon è infatuata del Duca di Kinross, esattamente come tutto il personale femminile del castello. Stanca di doverlo soltanto ammirare da lontano e persuasa di poterlo avere tra le sue braccia almeno per una notte, Lorna prende parte al grande ballo in maschera organizzato dal duca. Dopo aver dissimulato la propria identità grazie a uno sfarzoso abito da sera ritrovato per caso nel palazzo, impersona l’esotica Marie, lasciando a bocca aperta tanto gli astanti quanto il duca. Attratto da quella magnetica e misteriosa bellezza, lui cede alla passione con conseguenze che segnano il destino di entrambi.
Costretti dalle circostanze a convolare a nozze, Alex e Lorna imparano a conoscersi e ad amarsi, ma presto saranno costretti a fronteggiare un pericolo che si cela nella loro stessa dimora.

Gatti, merletti e chicchi di caffè

A soli 39 anni Lily ha già imparato che esistono dolori da cui non c’è riparo. Da quando suo marito Josh è morto in un incidente stradale, si è iscritta a gruppi di autoaiuto, ha provato a uscire con altri uomini e a frequentare di più le amiche. Poi ha deciso di fare l’unica cosa possibile: partire. Ha stipato il bagagliaio del furgone con meravigliosi abiti disegnati da Josh e si è lasciata San Francisco alle spalle. Per sempre. Lily ancora non lo sa, ma la sua destinazione è Shelter Island, un’isola brumosa al largo di Seattle. E qui, vicino alla Libreria di Jasmine, si imbatte nella casa dei suoi sogni: un cottage vittoriano color burro con le persiane bianche e la veranda blu. Il posto perfetto dove aprire il suo negozio di abiti vintage. Il posto perfetto per ricominciare. Micina è una randagia cresciuta sull’isola, e non è una gatta qualsiasi. Nei granelli di polvere che volteggiano dentro la luce vede cose che gli umani non sanno immaginare: gli spettri del passato e forse anche la forma del futuro. Come Lily, cerca un luogo dove fermarsi e qualcuno da amare. Ben presto Micina diventa una presenza fissa della boutique C’era una Volta. Non può parlare, ma intuisce i desideri più segreti delle clienti e riesce sempre a suggerire l’abito giusto… Dopo il grande successo della *Libreria dei nuovi inizi*, Anjali Banerjee torna ai luoghi e alle atmosfere incantate del suo primo romanzo per regalarci un’altra storia deliziosamente romantica, sorprendente e magica al punto giusto.

Gatti di lungo corso: Avventure marinaresche di intrepidi felini

**Avventure marinaresche di intrepidi felini
«È giunto il momento di innalzare un canto di lode a una bizzarra e misteriosa razza di animali, il gatto delle navi». Gustav Schenk, *Kador il navigatore***
Senza i gatti il planisfero oggi sarebbe diverso; senza i gatti le grandi spedizioni per mare e i viaggi d’esplorazione difficilmente sarebbero stati possibili: durante i lunghi viaggi attraverso l’Atlantico i gatti delle navi sono stati compagni di cruciale importanza perché proteggevano le provviste di cibo da ratti e topi. Pertanto la loro presenza su navi mercantili e da guerra, spedizioni e crociere passeggeri è stata scontata fono al XX secolo. Una compagnia di assicurazioni francese esigeva persino la presenza di un gatto a bordo o la copertura assicurativa sarebbe venuta meno. La tradizione di portare un gatto a bordo continua ancora oggi in molti luoghi. Detlef Bluhm ha ricostruito la storia dei gatti delle navi e racconta della loro vita a bordo, di audaci passeggiate a terra, viaggi d’esplorazione avventurosi e rischiose operazioni di salvataggio di gatti delle navi finiti fuoribordo.
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### Sinossi
**Avventure marinaresche di intrepidi felini
«È giunto il momento di innalzare un canto di lode a una bizzarra e misteriosa razza di animali, il gatto delle navi». Gustav Schenk, *Kador il navigatore***
Senza i gatti il planisfero oggi sarebbe diverso; senza i gatti le grandi spedizioni per mare e i viaggi d’esplorazione difficilmente sarebbero stati possibili: durante i lunghi viaggi attraverso l’Atlantico i gatti delle navi sono stati compagni di cruciale importanza perché proteggevano le provviste di cibo da ratti e topi. Pertanto la loro presenza su navi mercantili e da guerra, spedizioni e crociere passeggeri è stata scontata fono al XX secolo. Una compagnia di assicurazioni francese esigeva persino la presenza di un gatto a bordo o la copertura assicurativa sarebbe venuta meno. La tradizione di portare un gatto a bordo continua ancora oggi in molti luoghi. Detlef Bluhm ha ricostruito la storia dei gatti delle navi e racconta della loro vita a bordo, di audaci passeggiate a terra, viaggi d’esplorazione avventurosi e rischiose operazioni di salvataggio di gatti delle navi finiti fuoribordo.

Gatti di lungo corso

**Avventure marinaresche di intrepidi felini

‘È giunto il momento di innalzare un canto di lode a una bizzarra e misteriosa razza di animali, il gatto delle navi’. Gustav Schenk, Kador il navigatore**

Senza i gatti il planisfero oggi sarebbe diverso; senza i gatti le grandi spedizioni per mare e i viaggi d’esplorazione difficilmente sarebbero stati possibili: durante i lunghi viaggi attraverso l’Atlantico i gatti delle navi sono stati compagni di cruciale importanza perché proteggevano le provviste di cibo da ratti e topi. Pertanto la loro presenza su navi mercantili e da guerra, spedizioni e crociere passeggeri è stata scontata fono al XX secolo. Una compagnia di assicurazioni francese esigeva persino la presenza di un gatto a bordo o la copertura assicurativa sarebbe venuta meno. La tradizione di portare un gatto a bordo continua ancora oggi in molti luoghi. Detlef Bluhm ha ricostruito la storia dei gatti delle navi e racconta della loro vita a bordo, di audaci passeggiate a terra, viaggi d’esplorazione avventurosi e rischiose operazioni di salvataggio di gatti delle navi finiti fuoribordo.
(source: Bol.com)

Garden. Il giardino alla fine del mondo

Il ritardo è negligenza. La negligenza è disordine. Il disordine è il seme della perdizione. Maite è tra le operaie più efficienti nella fabbrica in cui lavora. In fondo non ha scelta: se commettesse un’infrazione sarebbe punita con la morte. Maite coltiva in segreto la sua passione, il canto, e sogna di raggiungere il leggendario giardino alla fine del mondo, dove si narra vivano i ribelli in completa libertà e dove pare siano sopravvissute le lucciole. Perché il suo paese è diventato una prigione fredda e spoglia. Dopo una lunga guerra, l’Italia è stata divisa in Signorie e, per impedire il ritorno al caos, le arti e le scienze sono riservate a una casta di eletti, mentre gli esclusi sono condannati a una vita di obblighi e privazioni. L’unica fonte di svago è la Cerimonia, la grande festa celebrata per l’anniversario della Rinascita. Maite ha sempre voluto esibirsi su quel palco, ma il giorno in cui potrà finalmente ottenere il suo riscatto scoprirà che, in un paese che ha ucciso ogni speranza, anche dai sogni si può desiderare di fuggire…
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Gandhi

Le biografie di Focus Storia

Game of Death: storia di un’opera inedita

Kiev, domenica 9 agosto 1942: nel cuore della Seconda guerra mondiale. La squadra di calcio Flakelf (composta da tedeschi ed ungheresi) deve rifarsi della cocente sconfitta di tre giorni prima con la squadra locale Start (composta in gran parte da giocatori provenienti dall’associazione Dynamo Kiev). Lo stadio è aperto anche al pubblico ucraino in occasione dell’anniversario della sua “liberazione dai bolscevichi”. Davanti a loro, i propri giocatori si battono da paladini dell’Unione Sovietica e sconfiggono i nazisti invasori per 5 a 3, malgrado le molte minacce di cui sono stati fatti oggetto. Pochi giorni dopo i giocatori della Start si ritrovano accusati di vari reati e, in breve tempo, sono tutti fucilati: il 6 dicembre 1942 il quotidiano “Izvestiia” chiama quella partita «La partita della morte»
Questa storia infiamma tutta l’Unione Sovietica per i successivi cinquant’anni, pompata ed ampliata a dovere, fino a diventare un film sovietico, un film ungherese e un plagio americano. Nel 1992 un’indagine giornalistica ridimensionerà drasticamente le vicende, scoprendo che i giocatori del 1942 non sono affatto morti come vuole la storia, ma ormai i film sono molto più importanti della verità: rimarrà immortale la leggenda della Partita della Morte, che qui viene raccontata in modo completo per la prima volta in italiano.

Lucius Etruscus è vice-curatore di ThrillerMagazine e redattore di SherlockMagazine, gestore del database “Gli Archivi di Uruk” e di vari altri blog, come “Fumetti Etruschi” (recensioni di fumetti di ogni genere), “Il Zinefilo” (dedicato al cinema di serie Z), il “CitaScacchi” (citazioni scacchistiche da ogni forma di comunicazione) ed altri ancora. Scrive saggi su riviste on line, ha partecipato (sia come giuria che come autore) al romanzo corale “Chi ha ucciso Carlo Lucarelli?” (Bacchilega Editore) e su ThrillerMagazine ha raccontato le indagini del detective bibliofilo Marlowe… non “quel” Marlowe, i cui retroscena (ed altro ancora) sono narrati nel blog “NonQuelMarlowe”.