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Le cronache di Narnia – 6. La sedia d’argento

TERRA 1942 – NARNIA 2356 Un altro tuffo nello strabiliante mondo di Narnia, popolato da centauri, gnomi e giganti gentili. Sarà Aslan, il Grande Leone, a trasportare fin là Eustachio Scrubb e Jill Pole e ad assegnare loro un singolare compagno: Pozzanghera, creatura delle paludi. Compito dei tre eroi improvvisati sarà quello di liberare il principe Rilian, figlio di re Caspian, rapito da una strega malefica. E non occorre dire che un’impresa del genere comporterà incredibili peripezie…
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### Sinossi
TERRA 1942 – NARNIA 2356 Un altro tuffo nello strabiliante mondo di Narnia, popolato da centauri, gnomi e giganti gentili. Sarà Aslan, il Grande Leone, a trasportare fin là Eustachio Scrubb e Jill Pole e ad assegnare loro un singolare compagno: Pozzanghera, creatura delle paludi. Compito dei tre eroi improvvisati sarà quello di liberare il principe Rilian, figlio di re Caspian, rapito da una strega malefica. E non occorre dire che un’impresa del genere comporterà incredibili peripezie…

Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco: Tempesta di spade

Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendeno il Trono di Spade sono ridotti a quattro: il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, l’ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall’estremo nord un’immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con loro un pericolo ancora più spaventoso: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte.

Le Cronache Dei Due Mondi. L’Inizio Della Fine

Il libro è ambientato principalmente in tre location distinte:l’Australia, la provincia di Milano e New Washington, in ognuna delle quali il lettore si ritrova a seguire la storia di individui distinti che inizialmente sembrano non avere nulla a che fare l’uno con l’altro, ma ben presto ci si rende conto quanto invece siano inevitabilmente legati a intrecciarsi in un futuro prossimo, chi perchè è portatore di alcuni ciondoli preziosi, chi perchè ha nelle proprie mani la chiave di accesso a un mondo parallelo che si attiva solo con quei ciondoli, e chi perchè ha necessità di entrare in possesso di tutte e due le cose. Questo futuro comune però in questo primo libro non si avrà la possibilità di conoscere, come nelle migliori tradizioni di trilogie.

Cronaca di un servo felice

Una vecchia contessa pazza vive come una maestosa rovina tra gli ultimi fasti di un’aristocrazia sfinita, accudita da un servo fedele. Il quale getta uno sguardo spietato su quel mondo falsamente aristocratico, in realtà fasullo e cialtronesco, dove si consumano riti crudeli.
Narra l’intera vicenda, elaborata in aggrumata tenebra, la voce querula e sardonica del servo, uomo inetto e fuori del tempo, ma anche unica coscienza critica di un mondo morto, di un misticismo bacato nel quale sguazzano tutti gli altri personaggi: preti di campagna, dame perverse, intellettuali corrotti.
Grottesco e visionario, *Cronaca di un servo felice* è un romanzo che sprigiona una comicità sinistra e liberatoria e al tempo stesso è una parabola della decadenza delle fedi e delle ideologie del nostro tempo.

La cronaca di Travnik

Frutto di lunghe meditazioni e approfondite ricerche, iniziato da Andrić negli anni Venti e terminato nel 1942, *La cronaca di Travnik* venne pubblicato per la prima volta nel 1945 e tradotto in Italia solo nel 1961. Ambientato tra il 1806 e il 1814 a Travnik, allora capitale della Bosnia ottomana, luogo di incontro di mille etnie e mille religioni, questo libro di straordinaria lungimiranza e intelligenza storica, politica e letteraria dà vita al confronto tra l’Occidente moderno che si va delineando e un mondo segnato dall’oppressione turca, dall’attaccamento alle tradizioni, dalla durezza dei luoghi e delle condizioni di vita. Opera di tolstoiana grandezza, riesce a restituire la storia a un popolo che ne è stato privato e dà a noi oggi gli strumenti per capirla. Come è stato scritto nelle motivazioni per il Nobel conferitogli nel 1961, Andrić “apre la storia del mondo a una pagina sconosciuta e, dal profondo dell’anima slava balcanica, sollecita la nostra sensibilità”.

Cronaca Di Lei

Vasco “One Way” è un pugile all’apice della fama. Non è facile restare in cima. Soprattutto quando, per la correzione di un difetto alla vista, ha cominciato a temere gli avversari. Entra intanto nella sua vita una ragazza bellissima, modella senza futuro ma abbastanza spregiudicata per muoversi negli ambienti mondani che Vasco frequenta con la sua corte al seguito, guidata dalla sorella. Manager senza scrupoli, è capace di cavar fuori dalla carriera del pugile ogni sorta di attività commerciali. Il mondo che Vasco si è lasciato alle spalle (la miserabile provincia post-industriale italiana, una famiglia disfunzionale e sofferente) sembra volere sempre riaffiorare: l’entourage che campa sulle sue spalle gli rimanda un’immagine ormai oscura della sua fama, soprattutto ora che le sue sicurezze di grande sportivo vacillano. _x000D**x000D_Nella nuova cieca remissività che sembra il suo passaporto esistenziale per avere un futuro si insinua la figura di un giovane biografo omosessuale, un biografo che diventa spia, testimone pericoloso, confidente. Vasco deve solo decidere da che parte stare: con la sorella e i suoi teatri di crudeltà e di sopraffazione o con il suo nuovo amore, per metà vittima e per metà angelo di vendetta? E intanto a ogni incontro sul ring Vasco perde smalto e vede con terrore la via del declino davanti a sé. _x000D**x000D_Cronaca di lei è una storia spietata e lirica, una favola nera, che sente il clamore e le luci del ring, ma che di fatto si consuma appena oltre quella scena, là dove malessere e avidità giocano sulla scacchiera una partita in cui la posta in gioco è quella di un possibile riscatto.
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Vasco “One Way” è un pugile all’apice della fama. Non è facile restare in cima. Soprattutto quando, per la correzione di un difetto alla vista, ha cominciato a temere gli avversari. Entra intanto nella sua vita una ragazza bellissima, modella senza futuro ma abbastanza spregiudicata per muoversi negli ambienti mondani che Vasco frequenta con la sua corte al seguito, guidata dalla sorella. Manager senza scrupoli, è capace di cavar fuori dalla carriera del pugile ogni sorta di attività commerciali. Il mondo che Vasco si è lasciato alle spalle (la miserabile provincia post-industriale italiana, una famiglia disfunzionale e sofferente) sembra volere sempre riaffiorare: l’entourage che campa sulle sue spalle gli rimanda un’immagine ormai oscura della sua fama, soprattutto ora che le sue sicurezze di grande sportivo vacillano. _x000D**x000D_Nella nuova cieca remissività che sembra il suo passaporto esistenziale per avere un futuro si insinua la figura di un giovane biografo omosessuale, un biografo che diventa spia, testimone pericoloso, confidente. Vasco deve solo decidere da che parte stare: con la sorella e i suoi teatri di crudeltà e di sopraffazione o con il suo nuovo amore, per metà vittima e per metà angelo di vendetta? E intanto a ogni incontro sul ring Vasco perde smalto e vede con terrore la via del declino davanti a sé. _x000D**x000D_Cronaca di lei è una storia spietata e lirica, una favola nera, che sente il clamore e le luci del ring, ma che di fatto si consuma appena oltre quella scena, là dove malessere e avidità giocano sulla scacchiera una partita in cui la posta in gioco è quella di un possibile riscatto.

Crociata spaziale

In questo romanzo Poul Anderson ci mostra una vena umoristica che è possibile riscontrare, molto più diluita, solo nel Ciclo della Lega Polesotecnica, dove però l’humour cede il passo all’ironia. Tutti gli elementi tipici della Space Opera sono presenti in questo romanzo che vede la favolosa età medioevale inserirsi in un contesto di viaggi intergalattici forieri di avventure misteriose ed avvincenti. Durante il periodo delle Crociate, un’astronave proveniente dalle immense profondità spaziali, prende terra in un piccolo villaggio della Gran Bretagna i cui abitanti sono in procinto di partire per la Crociata. I Terrestri, dopo aver vinto i mostruosi occupanti, alieni dell’astro- nave, se ne impadroniscono e vi salgono a bordo col proposito di servirsene per liberare il Santo Sepolcro. Però, in seguito al tradimento di uno dei membri superstiti dell’equipaggio che avrebbe dovuto guidare l’astronave, si trovano proiettati negli spazi galattici e da questo momento, le loro avventure non si contano più, fino all’imprevedibile finale.

Crociata spaziale

Su Halma la vita non è facile per gli esseri umani: oppressi da una razza di arroganti Signori alieni che proibisce l’uso di ogni macchina e impone un feudalesimo falsamente bonario, gli uomini devono chinare il capo. Ma Ghyl Tarrok non è dello stesso avviso: affascinato da un’antica leggenda, il giovane ribelle ruba un’astronave e parte alla ricerca del pianeta che ha visto nascere i suoi lontani antenati. E’ scritto che su questo mondo cupo e terrificante sia nascosto il segreto capace di rendere libero ogni popolo, e Ghyl è pronto ad affrontare ogni rischio per impadronirsi di questo potere… anche a tornare su Halma e a scontrarsi con l’odiata tirannia dei Signori.

La crociata dei bambini. Metro 2033 universe (Uniwersum Metro 2033)

Tra Iliade metropolitana e Odissea distopica, è un viaggio che dalle gallerie della metro non tarda a scivolare negli abissi della mente. John Daniels, il sacerdote già protagonista de “Le radici del cielo”, dovrà cercare, fra le comunità che popolano la metro milanese, nuovi alleati per la sua crociata contro il Male: dai Bambini Sperduti di Bonola ai sorprendenti Chinos, ai primitivi Alberti, fino all’alleanza più strana e difficile da ottenere, quella con le Creature delle Tenebre che presidiano il Duomo, trasformato in qualcosa che sfida la ragione umana. Il viaggio di padre Daniels e dei combattenti che riuscirà a reclutare lungo la strada non finisce nei tunnel sotterranei ma punta al cuore stesso del Male, alla Stazione Centrale trasformata in sinistra fortezza, dove i Figli dell’Ira hanno il loro quartier generale e avverrà la drammatica resa dei conti finale. Personaggi come i due esploratori Daniela e Vagante, il soldato Sergio Crismani e il rabbino Samuel rimarranno impressi, con le loro storie e il loro coraggio, nella memoria dei lettori, così come il misterioso “Monaco” che ha seguito – o forse ha portato – John Daniels tra le rovine di Milano.

Croce Senza Amore

Croce senza amore by Heinrich Boell
Pubblicato in Germania solo nel 2002, *Croce senza amore* è il primo romanzo di Heinrich Böll, scritto nel 1947. La vicenda narrata segue i destini dei Bachem, una famiglia borghese e cattolica di Colonia, negli anni che vanno dall’ascesa di Hitler alla disfatta del nazismo. I Bachem sono tragicamente divisi dalla nuova realtà: Christoph e sua madre identificano fin dall’inizio il male in Hitler, mentre il secondogenito Hans si iscrive di getto al partito. Farà così carriera rompendo vincoli di sangue e d’amicizia, mentre il fratello verrà addestrato all’odioso mestiere del soldato e mandato a esercitarlo in una guerra che aborrisce. Straordinaria riscoperta letteraria, *Croce senza amore* testimonia inequivocabilmente come Böll fosse fin dagli esordi il grande scrittore morale destinato a vincere il Nobel: antinazista, antimilitarista, interprete di una fede che si realizza nell’esercizio intransigente dell’amore per il prossimo, quell’amore che rende incompatibili la croce cristiana e quella nazista.

Croce senza amore

Nel 1947 il giovane Böll mette mano a un romanzo sul tema del conflitto tra cristianesimo e nazionalsocialismo, che l’editore tuttavia respinge perché “la descrizione dell’esercito tedesco – pur essendo noi stessi contrari a ogni forma di militarismo – appare priva di sfumature e sembra frutto soltanto di un risentimento non ancora elaborato”. Deluso e offeso dalla valenza ideologica di tale giudizio, Böll accantonò il romanzo e non volle mai più riconsiderarlo. Quando finalmente “Croce senza amore” ha visto la luce in Germania, l’eco suscitata è stata davvero grande. Perché questo romanzo testimonia inequivocabilmente come Böll fosse fin dagli esordi il grande scrittore morale destinato a vincere il Nobel.
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Critica della ragione dialettica. I: Teoria degli insiemi pratici, Libro secondo

**”A landmark in modern social thought… A turning point in the thinking of our time.”—Raymond Williams**
At the height of the Algerian war, Jean-Paul Sartre embarked on a fundamental reappraisal of his philosophical and political thought. The result was the *Critique of Dialectical Reaso*n, an intellectual masterpiece of the twentieth century, now republished in two volumes with major original introductions by Fredric Jameson.
Here, Sartre began a new theory of history that he believed was necessary for postwar Marxism. His substantive concern was the structure of class struggle and the fate of mass movements of popular revolt, from the French Revolution at the end of the eighteenth century to the Russian and Chinese revolutions in the twentieth.

Cristo con il fucile in spalla

Il titolo di questa raccolta di reportage sui movimenti rivoluzionari a cavallo tra la fine degli anni sessanta e settanta richiama la figura del sacerdote colombiano vissuto tra i contadini dell’America Latina e che, in sottana e con il fucile in spalla, andò a combattere in un reparto partigiano in Colombia, dove morì. Al centro del libro, il tema del sacrificio e la lotta dell’essere umano per la dignità, la figura del ribelle dotato di una ferma convinzione etica. Uscito per la prima volta nel 1975, ‘Cristo con il fucile in spalla’ fu subito acclamato come il libro dell’anno e continuamente ripubblicato. Mai apparso in Italia, fa conoscere gli inediti punti di vista di Kapuscinski, soprattutto noto per i suoi reportage africani, su altre parti del mondo, altre genti, altre tragedie. Sono reportage dal Medio Oriente, dall’Africa Orientale e dall’America Latina, di cui sono protagonisti palestinesi, siriani, libanesi, giordani, ebrei, i partigiani del Mozambico e del Salvador, l’ambasciatore della Repubblica Federale Tedesca in Guatemala Karl von Spreti e, infine, il presidente Salvador Allende e il rivoluzionario Che Guevara, di cui nel 1969 Kapuscinski aveva tradotto in polacco e pubblicato il Diario dalla Bolivia. ‘Cristo con il fucile in spalla’ è un’opera chiave del maestro polacco del reportage perché è uno sguardo inedito e ancora di grande attualità, ma anche perché permette di comprendere la sua visione del mondo, la sua sensibilità sociale e la sua empatia come metodo e attitudine. Infine, perché tradisce un sincero entusiasmo di Kapuscinski per le rivoluzioni e le guerriglie di quegli anni.

Il cristianesimo e la formazione della civiltà occidentale

Quanto è profondo il legame tra il cristianesimo e la nascita e lo sviluppo della società occidentale? È il tema al centro di questo testo fondamentale di Christopher Dawson, uno dei maggiori storici del dopoguerra. L’autore descrive il cammino della civiltà europea dalla caduta dell’Impero romano alla crisi del XIV secolo, individuando nella presenza della Chiesa, nella sua componente culturale, ma soprattutto in quanto presenza di luoghi di vita diversa nel mondo, l’elemento che agendo nella realtà fu capace di trasformarla e di porre i fondamenti di una civiltà che ha segnato in maniera indelebile il Vecchio Continente. Il rapporto con i barbari, il legame con la tradizione bizantina e con le civiltà dei popoli nordici, la tensione continua alle riforme che ha segnato la vita della Chiesa, sono le tappe descritte da Dawson, la cui lettura del Medioevo cristiano come adolescenza della civiltà occidentale risulta ancora oggi di estrema attualità.
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### Sinossi
Quanto è profondo il legame tra il cristianesimo e la nascita e lo sviluppo della società occidentale? È il tema al centro di questo testo fondamentale di Christopher Dawson, uno dei maggiori storici del dopoguerra. L’autore descrive il cammino della civiltà europea dalla caduta dell’Impero romano alla crisi del XIV secolo, individuando nella presenza della Chiesa, nella sua componente culturale, ma soprattutto in quanto presenza di luoghi di vita diversa nel mondo, l’elemento che agendo nella realtà fu capace di trasformarla e di porre i fondamenti di una civiltà che ha segnato in maniera indelebile il Vecchio Continente. Il rapporto con i barbari, il legame con la tradizione bizantina e con le civiltà dei popoli nordici, la tensione continua alle riforme che ha segnato la vita della Chiesa, sono le tappe descritte da Dawson, la cui lettura del Medioevo cristiano come adolescenza della civiltà occidentale risulta ancora oggi di estrema attualità.