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Mr. Lars, sognatore d’armi

Nell’anno 2004 la Mr.Lars s.p.s. impiega i sognatori d’armi per progettare i più micidiali ordigni assassini.
Nel famigerato 2004 l’autore di un fumetto di fantascienza tiene in pugno le sorti del mondo, senza saperlo.
Nel sanguinario 2004 una Sognatrice d’armi rivale sa come uccidere i nemici con pillole di droga…
Uno dei più crudeli, allucinati sguardi sul futuro di Philip K. Dick.

Mr Gwyn

“Jasper Gwyn diceva che tutti siamo qualche pagina di un libro, ma di un libro che nessuno ha mai scritto”Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita. Tutt’a un tratto ha voglia di smettere. Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn. Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza.

Mr Bridge

Mr Bridge by Evan S. Connell
Walter Bridge è un avvocato ambizioso, che sente di dover dare sempre qualcosa in piú alla sua famiglia: gioielli, vestiti, elettrodomestici, rispettabilità. E per farlo sa di dover soprattutto pensare a lavorare, perché funziona cosí in America. Ma non si rende conto in questo modo di creare una voragine dentro di sé, che lo separa giorno dopo giorno proprio dalle persone a cui vorrebbe fare del bene. Dopo aver raccontato con amara tenerezza Mrs Bridge, Evan S. Connell ci mostra l’altro lato della storia. E scopriamo che accanto a quella donna ferita c’è un uomo apparentemente crudele ma, nel suo cuore, tormentato dalle stesse paure.
Walter G. Bridge ama la moglie – è, insieme alla segretaria e alla domestica che a cena gli allieta il palato, la donna piú importante della sua vita… – ma in fondo, non essendo un poeta, non è tenuto a dirglielo. E poi mancano anche le occasioni: lo studio legale lo assorbe completamente. Per fortuna, in casa, la divisione dei ruoli è chiara: a lui il sostentamento, alla moglie l’educazione della prole. Se ci sono da prendere decisioni difficili, però, è pronto a intervenire pronunciandosi con l’autorità e l’eloquenza che gli appartengono. Se necessario, può anche citare Lincoln. È bene infatti che i figli imparino l’importanza delle regole fin da piccoli, perché il lassismo sfocia nel caos sociale. Di fronte a certe intromissioni statalistiche, dice lui, è giusto rivendicare la propria libertà. Saranno pure i tempi del Proibizionismo, ma al suo drink al rientro da una giornata di lavoro Mr Bridge non intende affatto rinunciare. Chi demonizza gli alcolici è un parruccone. Deve capirlo anche la figlia, che con il suo silenzio sembra rimproverargli l’incoerenza: non vorrà mica condannare la madre perché, ogni tanto, si concede un bicchierino di sherry? E cosí, a forza di saggi insegnamenti, i figli crescono e lasciano casa, mentre le stanze si riempiono di argenteria. La routine dei coniugi è spezzata solo da un viaggio in Europa in programma da tempo. Il caso vuole che, proprio mentre sono in Italia, Hitler invada la Polonia. È una coincidenza sfortunata, ma pazienza: tanto di musei Mr Bridge aveva già piene le tasche. Pubblicato nel 1969, *Mr Bridge* è un mosaico di scene di vita quotidiana disposte in ordine cronologico ma fondamentalmente slegate. Tocca al lettore mettere insieme i pezzi del contraddittorio comportamento del protagonista – le assenze e l’amore per i figli, i gesti altruistici e i pregiudizi verso ebrei e persone di colore, l’attaccamento alla tradizione e la sovversiva insofferenza nei confronti del pastore Foster e della religione in generale – e ricostruirne la mentalità e il carattere sullo sfondo della Kansas City borghese del periodo tra le due guerre mondiali.
«Grazie alla straordinaria sensibilità e cura per il dettaglio di Connell, un uomo che di norma liquideremmo come noioso diventa una deliziosa tragedia in miniatura».
**Lionel Shriver**

Mozart a Praga 1787-1791

Una ricognizione nel nome di Mozart, a partire dai suoi viaggi nell’amata Praga e dalle musiche che andava componendo negli ultimi anni di vita. In un volume che, attraverso testimonianze, documenti e spartiti poco noti, ci restituisce il sapore della città boema, un ritratto di quell’ospite di eccezione e cittadino adottivo, e delle loro profonde affinità. Ricco di curiosità e godibile, grazie a descrizioni dettagliate dei luoghi frequentati da Mozart e ancora oggi intatti, il testo di De Martini offre al lettore l’affascinante possibilità di organizzare passeggiate sulle orme del compositore. Nel suo ultimo squarcio di vita, così ricco di capolavori. Mozart trovò a Praga la felicità e la voglia di vivere che Vienna non gli aveva dato. Nella città sono ancora numerosi i luoghi del passaggio del musicista, e altrettanto numerose sono le testimonianze culturali e letterarie che a lui si riferiscono.
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Il Movente È Sconosciuto

Lui e lei, un marito e una moglie, una casa in comune, dei figli in comune, in un’apparente normalità domestica. Sotterraneamente, però, si agitano inquietudini profonde, frustrazioni senza rimedio, e una feroce volontà di dominare l’altro. È lei più che lui a governare le loro vite, finché una malattia improvvisa fa irruzione, scatenando la rabbia che covava da anni e portando a un episodio di inesplicabile violenza. La prova di forza tra i due si accentua, senza mostrarsi mai in modo esplicito. Lei capisce di poterlo tenere definitivamente in pugno, ma nello stesso tempo teme di restare legata per sempre a un terribile segreto del marito, complice, persino schiava. Il lettore sente raccontare prima la versione dell’uomo, gelida e delirante, nella quale arriva a sentirsi, lui sempre così passivo e succube, addirittura uno strumento del destino; poi quella della donna, che scivola a poco a poco in un buco nero fatto di paura e senso di colpa.
Una storia densa, increspata da brividi, sullo sfondo di un Appennino emiliano deturpato nel paesaggio e nei rapporti umani.
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### Sinossi
Lui e lei, un marito e una moglie, una casa in comune, dei figli in comune, in un’apparente normalità domestica. Sotterraneamente, però, si agitano inquietudini profonde, frustrazioni senza rimedio, e una feroce volontà di dominare l’altro. È lei più che lui a governare le loro vite, finché una malattia improvvisa fa irruzione, scatenando la rabbia che covava da anni e portando a un episodio di inesplicabile violenza. La prova di forza tra i due si accentua, senza mostrarsi mai in modo esplicito. Lei capisce di poterlo tenere definitivamente in pugno, ma nello stesso tempo teme di restare legata per sempre a un terribile segreto del marito, complice, persino schiava. Il lettore sente raccontare prima la versione dell’uomo, gelida e delirante, nella quale arriva a sentirsi, lui sempre così passivo e succube, addirittura uno strumento del destino; poi quella della donna, che scivola a poco a poco in un buco nero fatto di paura e senso di colpa.
Una storia densa, increspata da brividi, sullo sfondo di un Appennino emiliano deturpato nel paesaggio e nei rapporti umani.

La mostra delle atrocità

La mostra delle atrocità (The Atrocity Exhibition) by J. G. Ballard
L’opera che ha consacrato Ballard autore di culto, formidabile visionario, profeta dei destini del mondo. Un’opera totale che fonde la forma del romanzo, le cadenze del saggio e uno straordinario apparato di note, ricco come un romanzo nel romanzo, come una lucida summa delle icone della contemporaneità. Protagonista un uomo dal carattere sfaccettato e dai molti nomi (Travis, Talbot, Traven, Tallis, Talbert, Travers), e intorno (o dentro di lui?) un universo stravolto e artificiale: celebrità anatomizzate, fantasie oniriche e libere associazioni, crudeltà e pornografia, civiltà e inferno. “Qual è il reale significato della morte di Marilyn Monroe o dell’assassinio di Kennedy? Come agiscono su di noi a livello neurale, a livello dell’inconscio? Questi eventi dei media, il suicidio della Monroe, l’assassinio di Kennedy, l’elezione di Reagan (riportata nel libro quindici anni prima dell’evento reale) hanno qualche significato nascosto nella nostra mente, influenzano la nostra immaginazione secondo modalità impreviste?” J.G. Ballard

Mossad. Le guerre segrete di Israele

Non esiste, con ogni probabilità, una nazione sulla Terra che, in rapporto alla sua estensione e popolazione, produca, analizzi e consumi tante informazioni militari quanto Israele.” Muovendo da questo spunto, Benny Morris e Ian Black hanno tracciato la storia dei servizi segreti israeliani dalla loro nascita negli anni Trenta, prima ancora della fondazione dello Stato ebraico, alla guerra del Golfo. Articolata nei tre servizi di sicurezza interna (Shin Bet), militare (Aman) e internazionale (Mossad), l’intelligence ha ricoperto un ruolo di primo piano nella guerra che da oltre mezzo secolo Israele combatte contro i suoi numerosi nemici, alternando strepitosi successi a clamorosi errori. Avvalendosi di un ricco apparato di fonti – documenti, giornali, diari privati, memoranda – e di interviste rilasciate da ex agenti dell’intelligence, gli autori hanno sfidato le rigide leggi di Israele in materia di censura militare, dando vita alla più equilibrata, approfondita e obiettiva indagine sui servizi segreti di quel Paese.

La Mossa Della Cernia

Un anziano pasticcere, affascinante e volitivo. Due amiche ricche di inventiva e spirito d’osservazione, un commissario avvolto in colonne sonore, un granitico ispettore, un agente scelto che ingoia lacrime con pene d’amore e un libraio che non sopporta i crimini sul congiuntivo. Uno spettacolare concorso che coinvolge cuochi di tutte le nazionalità nella cornice di una cittadina ligure, luminosa e variabile come il cielo di primavera. Ma ecco che l’apparente tranquillità viene spezzata dall’ombra nera di una morte misteriosa. Le due amiche Guia e Lucia si trovano, loro malgrado, coinvolte in questo strano caso dai contorni esoterici, che pare sfuggire alle normali procedure investigative, in un crescendo di colpi di scena. Ma come sempre la realtà è mutevole e imprevedibile, capace di celare la soluzione dove meno te l’aspetti. Tra false piste, illeciti convegni amorosi, mercato di opere d’arte e burrascose vicende familiari, Valeria Corciolani ci regala un altro giallo coinvolgente e ci riporta alle atmosfere chiavaresi, con alcuni dei personaggi già incontrati e amati in “Lacrime di coccodrillo” e nel racconto “Pesto dolce”.
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### Sinossi
Un anziano pasticcere, affascinante e volitivo. Due amiche ricche di inventiva e spirito d’osservazione, un commissario avvolto in colonne sonore, un granitico ispettore, un agente scelto che ingoia lacrime con pene d’amore e un libraio che non sopporta i crimini sul congiuntivo. Uno spettacolare concorso che coinvolge cuochi di tutte le nazionalità nella cornice di una cittadina ligure, luminosa e variabile come il cielo di primavera. Ma ecco che l’apparente tranquillità viene spezzata dall’ombra nera di una morte misteriosa. Le due amiche Guia e Lucia si trovano, loro malgrado, coinvolte in questo strano caso dai contorni esoterici, che pare sfuggire alle normali procedure investigative, in un crescendo di colpi di scena. Ma come sempre la realtà è mutevole e imprevedibile, capace di celare la soluzione dove meno te l’aspetti. Tra false piste, illeciti convegni amorosi, mercato di opere d’arte e burrascose vicende familiari, Valeria Corciolani ci regala un altro giallo coinvolgente e ci riporta alle atmosfere chiavaresi, con alcuni dei personaggi già incontrati e amati in “Lacrime di coccodrillo” e nel racconto “Pesto dolce”.

La Mossa del Principe

La mossa del principe by C. S. Pacat
Con i loro due paesi sull’orlo di una guerra, Damen e il suo nuovo padrone, Laurent, dovranno lasciarsi alle spalle gli intrighi del palazzo e concentrarsi sulle più ampie forze del campo di battaglia mentre viaggiano verso il confine per scongiurare un complotto fatale.
Costretto a nascondere la sua identità, Damen si sente sempre più attratto dal pericoloso e carismatico Laurent, ma via via che la fiducia nascente tra i due uomini si approfondisce, le scomode verità del passato minacciano di infliggere il colpo mortale al delicato legame che ha cominciato a unirli…

Morti di carta

Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e il suo vice, Fermín Garzón, non sono due investigatori per casi delicati. Non fingono ipotesi elaborate per risolvere le loro inchieste, che sembrano sgomitolarsi dal semplice all’aggrovigliato, e forse non hanno nemmeno il fisico adatto. Ma quando corrono per le strade, le loro investigazioni si svolgono con naturalezza, imparando dagli errori, quasi da commedia poliziesca. In questo caso due investigatori “per casi delicati”, occupati nello scoprire l’assassino della giovane donna di un uomo importante, passano ai nostri due eroi una loro inchiesta: un giornalista televisivo, che si occupava di gossip è stato ucciso e Petra e Garzón devono scoprire da chi.

Le morti concentriche

Cinque splendidi racconti compongono questo volumetto.
“La casa di Mapuhi” ci porta negli incantati mari del sud, dove tempeste improvvise possono cancellare in un batter d’occhio interi villaggi.
“La legge della vita”, ambientato tra gli indiani d’America, ricorda il film capolavoro di Imamura.
“La ballata di Narayama”, in cui la tradizione vuole che la morte di un vecchio consenta ad un giovane di sopravvivere. Così è per l’anziano capovillaggio Koskoosh, abbandonato dalla tribù che deve spostare l’accampamento con l’arrivo dell’inverno.
“Faccia perduta” è una inquietante parabola sulla sopravvivenza tra i ladri di pelli dell’Alaska e della Kamchatka.
“L’ombra e il baleno” è un curioso apologo sul tentativo di raggiungere l’invisibilità. Due amici ci provano: uno attraverso la rifrazione dei colori, l’altro attraverso l’assorbimento, l’eterna lotta tra il bianco e il nero.
“Le morti concentriche” narra lo spietato meccanismo di una società segreta di anarchici.
Anche in questi racconti, come in tutta l’opera di London, si incontrano e si affratellano due ideologie opposte: la dottrina darwiniana della sopravvivenza del più forte nella lotta per la vita, e l’infinito amore per l’umanità.

Una morte perfetta

Una morte perfetta by Angela Marsons
Numero 1 in Italia e Inghilterra
Un grande thriller
Dall’autrice del bestseller Urla nel silenzio
Il laboratorio di Westerley non è un posto per i deboli di cuore. Si tratta di una struttura che studia i cadaveri in decomposizione. Ma quando la detective Kim Stone e la sua squadra scoprono proprio lì il corpo ancora caldo di una giovane donna, diventa chiaro che un assassino ha trovato il posto perfetto per coprire i suoi delitti. Quanti dei corpi arrivati al laboratorio sono sue vittime? Mentre i sospetti di Kim si fanno inquietanti, una seconda ragazza viene aggredita e rinvenuta in fin di vita con la bocca riempita di terra. Non c’è più alcun dubbio: c’è un serial killer che va fermato il prima possibile, o altre persone saranno uccise. Ma chi sarà la prossima vittima? Appena Tracy Frost, giornalista della zona, scompare improvvisamente, le ricerche si fanno frenetiche. Kim sa bene che la vita della donna è in grave pericolo e intende setacciarne il passato per trovare la chiave che la condurrà all’assassino. Riuscirà a decifrare i segreti di una mente contorta e spietata, pronta a uccidere ancora? 
Un’autrice da oltre 3 milioni di copie
Pubblicata in 26 lingue
Numero 1 in Italia e Inghilterra
I morti non parlano… a meno che qualcuno non li stia a sentire
«Angela Marsons è proprio brava. L’avevo candidata al trono di Regina del giallo lasciato vacante da Patricia Cornwell e riconfermo la nomination.»
Antonio D’Orrico su La Lettura
«Kim Stone è una detective che dovete assolutamente conoscere.»
d.repubblica.it
«Angela Marsons è paragonabile al campione americano del thriller James Patterson.»
Il Corriere della Sera
«Trama e scrittura afferrano il lettore come vuole la tradizione britannica.»
Il Fatto Quotidiano
**Angela Marsons**
Ha esordito nel thriller con Urla nel silenzio, bestseller internazionale ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone prosegue con Il gioco del male, La ragazza scomparsa e il nuovo romanzo Una morte perfetta. Angela vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. I suoi libri hanno già venduto più di 3 milioni di copie.

Una morte in diretta

Una morte in diretta by Peter James
***«James conduce il lettore in un’orrifica intersezione tra la perversione più torbida e la tecnologia. La costruzione della suspense è impeccabile e travolge il lettore fino alla fine.»***
**Publishers Weekly**

Tom Bryce ha agito come qualsiasi persona perbene avrebbe fatto. Ma poche ore dopo aver raccolto il cd che qualcuno aveva dimenticato sul sedile del treno accanto a lui e aver tentato di restituirlo al suo proprietario, ha capito di essere l’unico testimone di un omicidio spietato.
Nulla da quel momento sarà più come prima. Per lui e per i suoi cari. La sua splendida famiglia finisce infatti insieme a Tom sotto la minaccia dei colpevoli: sua moglie Kellie e i bambini faranno la stessa fine della vittima nel video se Tom andrà alla polizia a denunciare il fatto. Ma grazie al sostegno di Kellie, Tom trova il coraggio di parlare all’ispettore Roy Grace, un uomo a sua volta non privo di demoni contro cui lottare.
Da quel momento per i coniugi Bryce le ore sono contate: la loro fine orribile viene preannunciata sul web, generando una macabra aspettativa. Di lì a poco sarà possibile accedere alla rete e vederli in trappola, assistere alla loro morte in diretta… Anche per l’indagine di Roy Grace, dunque, il tempo sta per scadere.
Un nuovo, appassionante caso dell’ispettore Roy Grace dalla penna di uno dei maestri della crime fiction internazionale.

La morte ha mille mani. Un’indagine del commissario Cataldo

È il Re Mida della chirurgia plastica; tutto ciò che le sue mani toccano in sala operatoria (ricche borghesi sfiorite, starlet in cerca di fortuna, attori isterici e imprenditori decrepiti) si trasforma nell'oro di una apparente giovinezza ritrovata. E ricco, potente, ammirato, rispettato. Non da tutti, però. Perché a Modena esiste almeno una persona che nutre un terribile risentimento nei suoi confronti; un odio senza confini che sfocia nell'omicidio. La notizia della morte del chirurgo scuote la sonnacchiosa cittadina emiliana fin dalle fondamenta; incaricato delle indagini è il commissario Giovanni Cataldo, poliziotto espertissimo ma sempre più in crisi con se stesso e la propria famiglia. Ciononostante Cataldo si aggrappa al senso del dovere e inizia a indagare. Le piste possibili sono innumerevoli; le testimonianze appaiono ambigue e contraddittorie, mentre il modus operandi dell'assassino è stato di una tale raffinatezza da non lasciare quasi traccia.