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Il denaro in testa

Il denaro sul “lettino” dello psichiatra: un personaggio capace di riempire la testa dell’uomo come in una possessione che cancella ogni identità e ogni norma di comportamento civile.
Il denaro nell’analisi di uno psichiatra e non di un economista, dunque di chi si occupa di salute della mente e non di tecniche per garantire il benessere economico dell’individuo e dell’intera comunità. E in questa invasione di campo si scopre che il denaro è fonte di malattia. Per chi è povero ma anche per chi ha i forzieri pieni. Vite che ruotano intorno ai soldi, al desiderio di possederli, alla paura di perderli: l’ossessione, la dipendenza, l’angoscia, il lutto… si finisce per ridurre una società al denaro come misura del valore non solo delle cose, ma della stessa persona.
L’uomo a una sola dimensione.
Nella follia da denaro si corre il rischio di sostituire le banconote agli affetti, che assumono un prezzo in euro.
In questa situazione emerge un bisogno di felicità che non è direttamente legato a stati di ricchezza o povertà. Non si tratta di una strategia consolatoria in un momento di crisi dell’economia nazionale e mondiale, ma di un modo per ritrovare il significato della vita e delle relazioni interpersonali.
Lo psichiatra è Vittorino Andreoli che come sempre sa diagnosticare i mali dell’uomo e dei gruppi sociali, e lo fa non per sviluppare teorie ma per insegnare a vivere meglio. In questo caso la sua analisi illuminante conduce il lettore attraverso un percorso che tocca, anche nella loro dimensione patologica, tutti gli aspetti del nostro comportamento.

I demoni dell’oceano. Vampirates

È l’anno 2505. Il livello dei mari si è alzato e una nuova generazione di pirati sta per nascere. Poco dopo la morte del padre, i gemelli Grace e Connor scoprono di non poter più rimanere al faro, la loro casa, e di essere destinati alle grinfie di un’opprimente famiglia adottiva. Rimane poco tempo per decidere: la prospettiva dell’orfanotrofio è orribile, piuttosto, meglio scappare con la barca del padre. Ma, appena abbandonata la Baia della Luna Crescente, una burrasca li travolge e li separa, lasciandoli a lottare per la sopravvivenza in acque gelide e crudeli. Raccolto a bordo di una delle più famigerate navi pirata, Connor si ritrova ben presto a brandire una sciabola. Grace, invece, si risveglia su una nave ancora più misteriosa. Età di lettura: da 11 anni.
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Demon – prima parte (Urania)

DEMON – prima parte (1984) “È risaputo che la V Guerra mondiale cominciò nella matrice di un circuito molecolare difettoso da venti centesimi.” Così comincia il terzo libro della Trilogia di Gea, di cui i nostri lettori hanno già potuto apprezzare Titano e Nel segno di Titano: ed è il più grandioso ma soprattutto il più imprevedibile. Una gigantesca, cruenta partita contro l’entità aliena che si nasconde dentro quel mondo vivente, in una storia che per ampiezza di respiro si può paragonare solo all’Incontro con Rama di Arthur C. Clarke. La protagonista è Cirocco Jones, donna dello spazio forgiata a tutti i pericoli, mentre l’incognita è rappresentata dalla bizzarra entità semidivina e demente che regge le sorti di quell’angolo di universo. Preparatevi alla prima parte del maxi-romanzo che “Urania Collezione” è lieta di riproporre ai suoi lettori, promettendo che la seconda parte sarà in vendita a febbraio.

La democrazia della vita quotidiana (La nuova talpa Vol. 1)

Scritte nel 1968 e rimaste per molti
anni inedite, queste riflessioni di
Lukács sulla questione della democrazia
costituiscono il vero e proprio
testamento politico del filosofo, che
si misura in esse con la crisi del
“socialismo realizzato” di stampo
sovietico e con le contraddizioni del
sistema capitalistico occidentale,
delineando un nuovo concetto di
democrazia capace di dar forma
all’intera società.
Per Lukács la parola democrazia
non denota solo, come nella cultura
politica corrente, un complesso di
istituzioni e di pratiche intese a
garantire il potere d’intervento dei
cittadini nelle questioni politiche. Per
il pensatore ungherese democrazia
è invece il nome che assume il rapporto
attivo del singolo con l’intera
società in cui vive, considerata in tutte
le sue dimensioni. La democrazia
è la «concreta forza ordinativa politica
di quella particolare formazione
economica sul cui terreno essa
nasce, opera, diviene problematica
e scompare».
**
### Sinossi
Scritte nel 1968 e rimaste per molti
anni inedite, queste riflessioni di
Lukács sulla questione della democrazia
costituiscono il vero e proprio
testamento politico del filosofo, che
si misura in esse con la crisi del
“socialismo realizzato” di stampo
sovietico e con le contraddizioni del
sistema capitalistico occidentale,
delineando un nuovo concetto di
democrazia capace di dar forma
all’intera società.
Per Lukács la parola democrazia
non denota solo, come nella cultura
politica corrente, un complesso di
istituzioni e di pratiche intese a
garantire il potere d’intervento dei
cittadini nelle questioni politiche. Per
il pensatore ungherese democrazia
è invece il nome che assume il rapporto
attivo del singolo con l’intera
società in cui vive, considerata in tutte
le sue dimensioni. La democrazia
è la «concreta forza ordinativa politica
di quella particolare formazione
economica sul cui terreno essa
nasce, opera, diviene problematica
e scompare».

Democracy

Inez Victor è una donna bella e affascinante, rilascia interviste, organizza cocktail party e raccoglie fondi. Suo marito, Harry Victor, è un senatore degli Stati Uniti d’America, impegnato in una perenne campagna elettorale. Cosa faccia Jack Lovett, invece, nessuno lo sa con precisione. Forse il consulente per il governo, forse l’agente segreto, forse il trafficante d’armi. Jack è l’uomo giusto sempre nel posto giusto. E così che ha conosciuto Inez, sposata con Harry Victor, la donna giusta al momento sbagliato. Fra Honolulu e il Sudest asiatico, tra Washington e New York, gli sguardi e i gesti fra i tre si intrecciano sempre di più stringendoli nella morsa di quegli anni 70 che hanno visto la politica americana rendersi inseparabile dalle vite private dei suoi protagonisti. Fotografata, ripresa, inseguita, Inez osserva la sua vita cadere a pezzi come se non la riguardasse. Solo un danno collaterale, l’ennesimo di un’esistenza vissuta fra compromessi e manipolazioni, dietro le quinte di un potere sempre più inafferrabile.
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Delitto sul Palatino

Roma, 56 a.C. In una fredda sera di gennaio, un uomo bussa alla porta di Gordiano il Cercatore. È Dione di Alessandria, l’erudito che, trent’anni prima, gli aveva trasmesso la passione per la filosofia greca. Diventato ambasciatore, Dione è giunto a Roma per chiedere al senato d’impedire che il faraone Tolomeo XII torni sul trono d’Egitto; tuttavia, nel giro di pochi giorni, gli altri membri della delegazione sono morti, probabilmente avvelenati, e Dione è rimasto solo e terrorizzato. Gordiano Io accoglie a braccia aperte ma, prima che la notte sia finita, pure Dione viene ucciso. Un assassinio politico? Una vendetta ordita dal faraone? Sconvolto, Gordiano accetta senza esitazioni l’incarico d’indagare su quel delitto, benché sappia che quella ricerca lo condurrà nei circoli più esclusivi della Città Eterna, tra le donne e gli uomini più ricchi e corrotti, quindi intoccabili. Però, mentre le prove si dissolvono come neve al sole, mentre gli indiziati si moltiplicano, mentre la verità si annebbia, Gordiano scoprirà che il mistero intorno alla morte di Dione non riguarda un segreto di Stato, bensì un segreto del cuore.
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Un delitto quasi perfetto

Dall’autrice del bestseller Una famiglia quasi perfetta Numero 1 in classifica Un grande thriller Emma e Adam Jordan sono due medici all’apice della carriera, così quando viene loro offerta l’opportunità di trascorrere un anno in Africa, con i tre figli, per collaborare a un progetto di ricerca, accettano con entusiasmo, convinti sia l’occasione che aspettano da sempre. E sarà di certo un’esperienza che non dimenticheranno, ma non per le ragioni che i Jordan immaginano. Quando una sera Emma torna a casa e trova vuota la culla del piccolo Sam, il più piccolo dei loro figli, la famiglia capisce che il sogno si è trasformato nel peggiore degli incubi. Un anno dopo, a migliaia di chilometri di distanza, Emma è ancora ossessionata dall’immagine di quella culla vuota, e continua a isolarsi sempre di più dal resto della famiglia. Che ne è stato di Sam? È ancora vivo? Si è trattato di un rapimento o di qualcosa di più inquietante? Cos’è successo davvero quella notte? Dall’autrice del bestseller numero 1 in classifica Una famiglia quasi perfetta «Una storia appassionante.» Telegraph «Una lettura ad alta tensione sulla famiglia, la cui speranza di avventura si trasforma in un incubo.» You Magazine «Grande suspance e piccoli tocchi di magia per un romanzo che è una perfetta miscela tra thriller e horror.» Sunday Mirror «La disperazione dei genitori è così brillantemente descritta, che si sente ogni fitta di dolore. Il finale emozionante non delude. Una lettura imperdibile!» Woman Magazine Jane ShemiltÈ un medico di professione e ha conseguito una laurea in Scrittura creativa alla Bristol University e una specializzazione all’università di Bath. Il suo romanzo d’esordio, Una famiglia quasi perfetta, è diventato un bestseller internazionale e le ha dato un’immediata notorietà. Vive a Bristol con il marito, professore di neurochirurgia, e i loro cinque figli.

Delitto in rosso

Los Angeles, anni Cinquanta: l’investigatore di colore Easy Rawlins vive affittando stabili di sua proprietà, che non ha denunciato. Scoperto dal fisco, eviterà la galera solo accettando di spiare per l’FBI un attivista sindacale ebreo. Anche la sua vita sentimentale si complica, quando una vecchia fiamma si trasferisce da lui abbandonando il suo migliore amico, un uomo capace tanto di amare, quanto di uccidere. Poi cominciano gli omicidi e la polizia crede che Easy potrebbe essere il colpevole. Non resta a Easy che trovare il vero assassino.

Un delitto da dimenticare (Inspector Erlendur prequel)

Islanda, fine anni Settanta. Una donna è immersa nelle acque di uno dei laghi di Svartsengi, nei pressi di una centrale geotermica, e trova accidentalmente il cadavere di un uomo. Incidente? Suicidio? L’autopsia rivela che la vittima potrebbe essere caduta da una grande altezza, e anche che potrebbe essere collegata alla vicina base militare americana. Erlendur, giovane detective, e il suo capo Marion Briem decidono di seguire questa pista, scontrandosi però da subito con un muro di ostilità e diffidenza. Perché gli americani si ritengono superiori agli islandesi, da loro considerati poco più che selvaggi, e non intendono accettare intrusioni, nemmeno da parte della polizia. Aiutati solo da Caroline, un sergente di colore che ben conosce la discriminazione razziale, Erlendur e Marion indagano, rovistando nelle pieghe nascoste della base militare. Forse la vittima ha visto qualcosa di troppo e per questo è stata brutalmente uccisa. Ma la verità è molto diversa… Erlendur, intanto, sta anche indagando per proprio conto su un cold case di venticinque anni prima: una ragazza svanita nel nulla in uno dei quartieri più poveri e miserabili della Reykjavík del tempo, il cui destino il giovane detective sembra aver preso a cuore spinto dall’ossessione – che non lo abbandonerà più – per i casi irrisolti di persone scomparse.

Delitto con inganno

Un tranquillo paesino. Un labirinto di misteri. Un thriller perfetto. Le indagini dell’ispettore Santoni È un inverno molto freddo e nevoso a Valdiluce. L’ispettore Santoni si trova a dover indagare su un evento accaduto una quindicina di anni prima e che all’epoca sconvolse la cittadina. La drammatica vicenda costringe l’ispettore, assistito dal fedele Kristal Beretta, a recuperare notizie su come avvennero i fatti, ma anche a ripercorrere la sua storia privata, dato che all’epoca era un adolescente innamorato proprio della bellissima Clara Meynet, la ragazza al centro del crimine. La giovane è scomparsa in circostanze mai chiarite, e non è stata più ritrovata. Durante le indagini, nonostante una certa ritrosia degli abitanti a collaborare, una serie di coincidenze riportano alla luce elementi che convincono l’ispettore ad avventurarsi nelle viscere del monte Sassone, luogo ameno e minaccioso dimenticato da decenni, attraverso un dedalo di tunnel, gallerie e cunicoli che nascondono spaventosi misteri. La selvaggia e potente natura dei luoghi, protettrice di un macabro segreto, testimonia che la verità è rimasta sepolta per anni sotto una fitta coltre di neve, ghiaccio e paura… Una nuova straordinaria indagine dell’ispettore più amato dagli italiani Un autore bestseller Finalista al Premio Strega Hanno scritto dei suoi romanzi: «È nel saper cogliere il valore non superficiale dei dettagli che Matteucci, giovandosi della concretezza imposta dal giallo, trova la sua cifra narrativa più convincente.» Giorgio Montefoschi, Corriere della Sera «Un romanzo che cattura, che squarcia un velo sui vizi e sui segreti di una piccola comunità di provincia, che appassiona e intriga, che si nutre di indizi che il disgelo potrebbe cancellare.» Il Sole 24 ore Franco MatteucciAutore e regista televisivo, vive e lavora a Roma. Ha scritto i romanzi La neve rossa (premio Crotone opera prima), Il visionario (finalista al premio Strega, premio Cesare Pavese e premio Scanno), Festa al blu di Prussia (premio Procida Isola di Arturo – Elsa Morante), Il profumo della neve (finalista al premio Strega), Lo show della farfalla (finalista al Premio Viareggio – Rèpaci). È autore di una serie di gialli di grande successo che hanno per protagonista l’ispettore Marzio Santoni: Il suicidio perfetto, La mossa del cartomante, Tre cadaveri sotto la neve, Lo strano caso dell’orso ucciso nel bosco e Delitto con inganno. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi.

Un delitto argentino

Si può sciogliere completamente un corpo? E possibile cancellare ogni traccia di un essere umano? In quantità adeguate, l’acido solforico produce questo effetto. E quando la reazione si arresta, quello che rimane è liquido nerastro, torbido, con una patina superficiale che lo fa assomigliare al petrolio. Nel dicembre del 1980, mentre la dittatura argentina vive il suo crepuscolo di sangue, l’avvocato Mariano Màrquez decide di mettere in scena la propria versione del delitto perfetto. Organizza il sequestro a scopo di estorsione di un noto imprenditore e, per restare impunito, imita la strategia del terrore imposta dal regime: se il cadavere non c’è, la certezza dell’omicidio non esiste.
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Delitto alla Cappella Sistina

La scoperta di un orrendo omicidio scuote Savona. Chi ha ucciso Attilio Casagrande, noto critico d’arte? Perché gli hanno staccato la testa e cavato gli occhi? Quale follia ha guidato l’assassino, quando ha nascosto i resti della vittima sotto la statua dell’Incoronazione di Spine, preparata per la processione del Venerdì Santo? Ad occuparsi del caso è chiamata Ludovica Sperinelli, giovane e combattivo Sostituto Procuratore, coadiuvata dal maresciallo Francesco Mancini. Le indagini si snodano sullo sfondo della tranquilla città ligure, in parte ridisegnata dall’immaginazione, tra il porto e gli antichi palazzi, passando per la preziosa Cappella Sistina, sorella minore di quella di Roma. Niente è come sembra, ma gli investigatori, con pazienza, intuito e un pizzico di fortuna, riusciranno a dipanare il groviglio degli indizi e a risolvere l’enigma, fino alla confessione dell’assassino.
Romanzo d’esordio della coppia Schiavetta & Giorgi, Delitto alla Cappella Sistina si è classificato al 3° posto nel Premio Giallo Limone. Il libro, uscito nell’ottobre 2011, ha avuto un enorme successo nelle librerie locali, arrivando a classificarsi ai primi posti nelle vendite, davanti ad autori quali Camilleri o Baricco.
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### Sinossi
La scoperta di un orrendo omicidio scuote Savona. Chi ha ucciso Attilio Casagrande, noto critico d’arte? Perché gli hanno staccato la testa e cavato gli occhi? Quale follia ha guidato l’assassino, quando ha nascosto i resti della vittima sotto la statua dell’Incoronazione di Spine, preparata per la processione del Venerdì Santo? Ad occuparsi del caso è chiamata Ludovica Sperinelli, giovane e combattivo Sostituto Procuratore, coadiuvata dal maresciallo Francesco Mancini. Le indagini si snodano sullo sfondo della tranquilla città ligure, in parte ridisegnata dall’immaginazione, tra il porto e gli antichi palazzi, passando per la preziosa Cappella Sistina, sorella minore di quella di Roma. Niente è come sembra, ma gli investigatori, con pazienza, intuito e un pizzico di fortuna, riusciranno a dipanare il groviglio degli indizi e a risolvere l’enigma, fino alla confessione dell’assassino.
Romanzo d’esordio della coppia Schiavetta & Giorgi, Delitto alla Cappella Sistina si è classificato al 3° posto nel Premio Giallo Limone. Il libro, uscito nell’ottobre 2011, ha avuto un enorme successo nelle librerie locali, arrivando a classificarsi ai primi posti nelle vendite, davanti ad autori quali Camilleri o Baricco.