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Il sole invincibile

Vario Avito Bassiano, re di Emesa, imperatore di Roma, Sommo Sacerdote del Dio Unico El Gabal, il Sole Invincibile: per tutti, oggi, Eliogabalo, un nome che significa eccesso, scandalo e trasgressione. Colpito dalla damnatio memoriae eppure indimenticabile, per la sua vicenda trasversale a tutti i tempi e le società.
Ragazzo brillante, talentuoso, profetico e forse megalomane, viene posto sul trono di Roma da un quartetto di donne eccezionali, la prozia Giulia Domna, detta la filosofa, e la nonna Giulia Mesa con le sue due figlie. Principesse orientali che si ispirano a Semiramide e lottano tenacemente per l’affermazione di una nuova grande dinastia. Sotto i predecessori di Eliogabalo – Settimio Severo e Caracalla, e il successore di lui Alessandro Severo – concentrano nelle loro mani un potere impensabile a Roma per una donna dopo Cleopatra.
Eliogabalo nasce in un’epoca molto simile alla nostra, multietnica e multiculturale, che consuma i suoi ultimi bagliori di opulenza alla vigilia di un inevitabile declino, sulla soglia di grandi trasformazioni. La lucida follia e il progetto visionario dell’imperatore non consistono tanto nell’importare a Roma un nuovo culto orientale in aggiunta a quelli consolidati, quanto nel fondere tutti i culti in uno solo, profeticamente anticipando quanto avverrà con l’affermazione del Cristianesimo, senza tuttavia mettere da parte Dioniso, il Dio Libero che gli è tanto caro.
L’imperatore sa di doversi sacrificare, e infatti il suo regno è breve. Presto la rivalità e i contrasti insanabili tra la madre Giulia Soemia e la zia Giulia Mamea mandano in pezzi la concordia della famiglia dei Bassiani, ma il prezzo più alto Eliogabalo dovrà pagarlo per aver voluto amare oltre i limiti imposti dalle leggi e dalle convenzioni: sposando Aquilia Severa, sacerdotessa di Vesta, e legandosi poi all’auriga Ierocle, un uomo nato in schiavitù. Inesperienza politica e progetti grandiosi, intemperanze sessuali e misticismo, spregiudicatezza e sensualità, populismo e raffinatezza, lusso e generosità, fame inesausta di ogni esperienza e di ogni sapere: tutto questo fa del giovane Eliogabalo una figura di profondo fascino e di assoluta modernità.
Eliogabalo vive in fretta e brucia come una rockstar, e pur restando un re-sacerdote antico, depositario di archetipi e segreti primordiali, inventa la vita moderna, incarnando il mito dell’immaginazione al potere. Un mito che ha ispirato pittori e scrittori, da Alma Tadema ad Arbasino, passando per Antonin Artaud, e che percorre le pagine di questo romanzo fiammeggiante al ritmo di una danza sacra, fino al vorticoso epilogo.

Il signore del vizio: un romanzo rosa storico

È il momento dell’amore quando l’enigmatico e spietato proprietario di una famigerata bisca trova finalmente pane per i suoi denti!
**Nella nuova serie *Dalle Stalle alle Stelle* dell’autrice bestseller Erica Ridley, la storia di Cenerentola non vale solo per le principesse… Briganti Regency dietro cui sospirare trascinano giovani volitive in rocambolesche storie di riscatto stracolme di avventura.**
1. Il signore della fortuna
2. Il signore del piacere
3. Il signore della notte
4. Il signore della tentazione
5. Il signore dei segreti
6. Il signore del vizio

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### Sinossi
È il momento dell’amore quando l’enigmatico e spietato proprietario di una famigerata bisca trova finalmente pane per i suoi denti!
**Nella nuova serie *Dalle Stalle alle Stelle* dell’autrice bestseller Erica Ridley, la storia di Cenerentola non vale solo per le principesse… Briganti Regency dietro cui sospirare trascinano giovani volitive in rocambolesche storie di riscatto stracolme di avventura.**
1. Il signore della fortuna
2. Il signore del piacere
3. Il signore della notte
4. Il signore della tentazione
5. Il signore dei segreti
6. Il signore del vizio

Il Rombo

Il romanzo ruota intorno al processo della procreazione, al rapporto fra i sessi, all’alimentazione, alla storia. I nove mesi della gravidanza di Ilsebill scandiscono una narrazione che abbraccia l’intero corso della storia umana, esemplarmente ripercorsa attraverso undici cuoche, svariate incarnazioni dell’io maschile e un rombo parlante, che fin dal Neolitico ha guidato le azioni degli uomini con i suoi consigli. Nella contemporaneità, l’io narrante – uno scrittore che vive a Berlino e che ha tratti assai simili a Grass – segue con interesse il processo che un gruppo di femministe celebra nei confronti del pesce, ripescato nel Baltico da alcune di esse durante una gita domenicale e condannato infine come “il principio distruttore, nemico della vita, omicida, maschile, il principio della guerra”.

Il Risveglio Del Drago

La crescita della Cina è destinata a scalzare gli Stati Uniti dalla loro posizione dominante? Probabilmente no. La logica della strategia dei grandi imperi finirà infatti per imporre la propria legge, fermando la corsa cinese verso la supremazia. Il problema è come ciò potrà accadere. Una rapidissima crescita economica, che continua nonostante la crisi, combinata con ambizioni di influenza politica planetaria e con il rafforzamento militare, non può che destare preoccupazioni, e scatenare l’opposizione delle altre potenze. La peculiare storia della Cina, Paese grande e a lungo isolato, circondato da territori scarsamente popolati, ha prodotto intere generazioni di leader con una debole propensione alle relazioni internazionali. Ma questi stessi leader ora sono chiamati a una sfida cruciale: accettare una crescita sbilanciata, economica ma non militare, o aprire a una vera democrazia. Solo così la loro nazione potrà espandere pacificamente la sua influenza liberandosi dai conflitti che premono ai suoi confini. In caso contrario, la resistenza globale colpirà anche la crescita economica cinese, scatenando una pericolosa instabilità. Edward N. Luttwak racconta in questo libro il presente e il futuro di una terra ancora misteriosa ma ormai centrale per le sorti del mondo. “Non guardo a questo Paese e alla sua gente da osservatore distaccato, ma da persona che ne condivide speranze e preoccupazioni” scrive. Tra queste ultime, la principale è la rotta di collisione tra una Cina resa incauta dalla crescita apparentemente inarrestabile e un’America pronta all’uso della forza per difendere i propri interessi strategici. “Il precedente di Pearl Harbor dovrebbe mettere in guardia da questo pericolo,” osserva Luttwak “ma se gli uomini fossero stati capaci di imparare qualcosa da precedenti simili, la storia non sarebbe una serie infinita di folli imprese belliche.”

Il prezzo della vittoria

Brianna e Roger sono tornati nel futuro con i bambini: Mandy è guarita e tutti e quattro si sono trasferiti a Lallybroch. Grazie ad alcune lettere scritte duecento anni prima da Claire e Jamie, sanno anche che entrambi sono scampati all’incendio che aveva spinto Brianna ad attraversare il cerchio di pietre. Ma Brianna trova un nuovo portale temporale e, per quanto legati al passato, sia lei sia Roger si rendono conto che le Highlands continuano a celare pericolosi segreti.
Nel frattempo, da Fraser’s Ridge, colonia della North Carolina, Jamie e Claire decidono di partire per la Scozia. Tra navi corsare, corvette della marina e battaglie navali, i tre sono però costretti a rimandare la traversata e a prendere parte attivamente alla ribellione contro la madrepatria. Per quanto Claire conosca in anticipo l’esito della guerra che sconvolge le colonie, non può sapere quale sarà il prezzo di quella libertà tanto agognata, il prezzo della vittoria.

Il presente come storia: Perché il passato ci chiarisce le idee

Qual è il vero motore della storia? L’oligarchia al potere o la massa dei molti? E quali criteri sono validi per interpretare gli eventi? Sono queste alcune delle domande alla base della ricerca storiografica secondo Luciano Canfora, che in questo libro si muove tra documenti e falsificazioni per comprendere quanto la narrazione storica rifletta, o mistifichi, la realtà. Passando in rassegna momenti e temi cruciali del passato antico e recente – dall’Atene di Pericle alle conquiste di Roma, dal rapporto tra Chiesa e impero nel Medioevo all’affermazione delle dittature nel Novecento – l’autore spiega perché scrivere storia significhi lottare contro gli effetti del progressivo allontanamento dai fatti. Attento nel cogliere ciò che le fonti esagerano o non dicono, Canfora interroga l’antichità sulla costante tensione tra gli eventi e la loro rappresentazione e ci mostra come partire dal passato per affrontare le questioni vitali per la società contemporanea: la giustizia, la cittadinanza, la libertà, la verità. **
### Sinossi
Qual è il vero motore della storia? L’oligarchia al potere o la massa dei molti? E quali criteri sono validi per interpretare gli eventi? Sono queste alcune delle domande alla base della ricerca storiografica secondo Luciano Canfora, che in questo libro si muove tra documenti e falsificazioni per comprendere quanto la narrazione storica rifletta, o mistifichi, la realtà. Passando in rassegna momenti e temi cruciali del passato antico e recente – dall’Atene di Pericle alle conquiste di Roma, dal rapporto tra Chiesa e impero nel Medioevo all’affermazione delle dittature nel Novecento – l’autore spiega perché scrivere storia significhi lottare contro gli effetti del progressivo allontanamento dai fatti. Attento nel cogliere ciò che le fonti esagerano o non dicono, Canfora interroga l’antichità sulla costante tensione tra gli eventi e la loro rappresentazione e ci mostra come partire dal passato per affrontare le questioni vitali per la società contemporanea: la giustizia, la cittadinanza, la libertà, la verità.

Il Potere Della Gentilezza

Il mondo è dei furbi? No, il mondo è dei gentili! La gentilezza custodisce il segreto per instaurare relazioni solide, autentiche, di fiducia, che ci aiutano a conseguire i risultati desiderati in tutti gli ambiti della nostra esistenza privata e sociale. Non ha niente a che vedere con la manipolazione né con l’essere ben educati o manierosi. La gentilezza è un bene complesso e potentissimo, che appartiene a ciascuno di noi, ma che va riscoperto e praticato quotidianamente, perché porti i suoi frutti migliori.

Il Poeta E I Pazzi

Tra i tanti imprevedibili investigatori usciti dalla penna di Gilbert K. Chesterton, forse nessuno eguaglia per eccentricità e gusto del paradosso il protagonista di questo libro. Gabriel Gale, pittore e poeta, ama camminare sulle mani e per sua ammissione è sempre in bilico tra sanità e follia. Lo confessa lui stesso: ha pensieri simili a quelli dei pazzi «perché anche io posso fare i viaggi assurdi di certe menti deliranti, e mi immedesimo, si può dire, nel loro amore per la libertà», ma insieme è diverso «perché, grazie a Dio, di solito riesco a ritrovare la mia strada di casa. Il pazzo è colui che perde la strada e non riesce a ritornare indietro». Gabriel Gale è il grimaldello che fa saltare le regole della logica e della buona società, un eccentrico artista capace di mettere a nudo le follie più nascoste e spesso criminali di chi gli sta di fronte, in questi otto racconti – quasi otto capitoli di un romanzo – da leggere tutti di un fiato.

Il pianto dell’alba

Tutto il dolore del mondo, è questo che la vita ha riservato a Ricciardi. Almeno fino a un anno fa. Poi, a dispetto del buonsenso e delle paure, un pezzo di felicità lo ha preso al volo pure lui. Solo che il destino non prevede sconti per chi è condannato dalla nascita a dare compassione ricevendo in cambio sofferenza, e non è dunque su un omicidio qualsiasi che il commissario si trova a indagare nel torrido luglio del 1934. Il morto è l’uomo che per poco non gli ha tolto la speranza di un futuro; il principale sospettato, una donna che lo ha desiderato, e lo desidera ancora, con passione inesauribile. Così, prima di scoprire in modo definitivo se davanti a sé, ad attenderlo, c’è una notte perenne o se ogni giorno arriverà l’alba con le sue promesse, deve ancora una volta, più che mai, affrontare il male. E tentare di ricomporre, per quanto è possibile, ciò che altri hanno spezzato.

Il Maxi Libro Dell’orto

Grande manuale pratico, semplice e senza fronzoli per chi vuole andare al sodo e mettere a frutto il lavoro nell’orto senza rischiare di perdere tempo e denaro. L’orticoltura è uno degli hobby più diffusi in Italia, complice anche il continuo aumento dei prezzi di verdura e ortaggi e la diffidenza nei confronti di prodotti coltivati con largo ricorso alla chimica e a metodi innaturali. Tutto quel che occorre per progettare e impiantare un efficiente orto domestico o semiprofessionale, ricavandone gustose soddisfazioni a ogni stagione. **
### Sinossi
Grande manuale pratico, semplice e senza fronzoli per chi vuole andare al sodo e mettere a frutto il lavoro nell’orto senza rischiare di perdere tempo e denaro. L’orticoltura è uno degli hobby più diffusi in Italia, complice anche il continuo aumento dei prezzi di verdura e ortaggi e la diffidenza nei confronti di prodotti coltivati con largo ricorso alla chimica e a metodi innaturali. Tutto quel che occorre per progettare e impiantare un efficiente orto domestico o semiprofessionale, ricavandone gustose soddisfazioni a ogni stagione.

Il maiale e il grattacielo: Chicago. Una storia del nostro futuro

“Ti aspetti la città di Al Capone e trovi viali sereni, tra gli edifici neoclassici dell’Esposizione universale del 1893. Letture giovanili ti parlano dei mattatoi di Chicago; invece ti appaiono fantastici grattacieli. Il centro città ti si dispiega miracolo d’architettura, che sta all’urbanistica del Novecento come Venezia a quella del Quattrocento. Ti aspettavi una città continentale, al centro del Nordamerica e ti si para una città marina.” Sullo sconfinato Lago Michigan, Chicago è la più americana delle città statunitensi (basti pensare che McDonald’s è una sua multinazionale) e, diversamente da New York, San Francisco o Los Angeles, a Chicago si ha il reality check, ovvero il polso di quel che pensa l’America vera, profonda. Come un detective, Marco d’Eramo si addentra nella città e la investiga. Vive l’avventura dell’esplorazione di un europeo trapiantato con tutto il suo bagaglio concettuale dal Vecchio Mondo nella sconosciuta Chicago, conservando lo sguardo alieno e lo stupore da straniero. Arriva così a riconoscere il familiare puzzo di modernità che caratterizza questa città. Qui, si sono verificati tanti episodi centrali della modernità: la nascita dei grattacieli, la standardizzazione dei sapori, il sorgere della sociologia urbana, il primo reattore atomico, la scuola economica dei Chicago Boys. Qui, in questa megalopoli multietnica, in questa Babele dei giorni nostri, si vede in atto la straordinaria potenza rivoluzionaria, sovversiva del capitalismo più puro.

Il mago dei corvi

Il Presidente dell’Aburiria – poverissimo paese africano vessato dalla dittatura – soffre di una strana malattia: l’uomo vorace e senza scrupoli che ha instaurato un governo repressivo fondato sulla paura, ora fluttua nella stanza del trono, gonfio a dismisura e incapace di parlare. Nessuno può curarlo, tranne il famigerato Mago dei corvi: un giovane stregone di nome Kamı ̃tı ̃, noto tra la gente per le sue straordinarie facoltà magiche. Nel paese intanto, mentre il governo avvia la costruzione di un’opera faraonica – la Marcia verso il Paradiso, una sorta di moderna Torre di Babele – esplode la protesta guidata dal Movimento per la Voce del Popolo, di cui fa parte la bella Nyawı ̃ra, che lotta clandestinamente per i diritti delle donne, per i poveri e la libertà. È così che proprio sul Mago dei corvi si concentrano le speranze di tutti: ragazzi e anziani, ribelli e reazionari, esponenti della rivolta e ministri – ogni fazione vorrebbe approfittare degli infallibili poteri del Mago. L’incontro con Nyawı ̃ra segnerà per entrambi l’inizio di un’avventura: lei, accusata di essere una sovversiva, è il nemico numero uno del governo; lui invece è ricercato dalle autorità per curare il male del Presidente, venendo così chiamato a una scelta difficile. Accetterà di piegarsi al potere o preferirà lottare per il suo paese? Ngu ̃gı ̃ wa Thiong’o, tra i maggiori scrittori africani e attivista politico, ci regala un romanzo intenso ed entusiasmante: tra rivolgimenti politici, magie, leggende e amori rivoluzionari, dà vita a un mondo dal fascino irresistibile e attuale, in cui la satira sul potere e le sue derive autoritarie si trasforma in un inno alla libertà contro le dittature di ogni epoca e ogni luogo. “Un’indimenticabile storia d’amore che rivela il magico potere della semplicità sulle persone e sulla politica.” Hazel Rochman, Booklist “Ngu ̃gı ̃ ha fatto comprendere a tutti i problemi e i dubbi più significativi dello scrittore africano contemporaneo, intrappolato in un’implacabile politica sociale, razziale e linguistica.” John Updike, The New Yorker “Ngu ̃gı ̃ wa Thiong’o è uno dei più grandi scrittori africani. Probabilmente il miglior termine di paragone per questo libro è I figli della mezzanotte di Salman Rushdie.” San Francisco Chronicle

Il Lungo Ottocento

Questo libro ricostruisce la fitta trama di trasformazioni che investirono la storia politica internazionale e l’ordine mondiale nei 150 anni compresi fra il 1770 e la fine della prima guerra mondiale, l’epoca che l’autore con efficace formula definisce «il lungo Ottocento». Al centro della narrazione, scandita in quattro stadi di crescente interconnessione globale, e che evita di considerare ancora una volta la storia del mondo come mera storia di civiltà, sono da un lato gli imperi dell’epoca in quanto complesse entità impegnate nella lotta per il consolidamento e la sopravvivenza, e dall’altro le componenti culturali, razziali e religiose delle diverse regioni geopolitiche del pianeta. Lo sguardo volutamente multiplo dell’autore tiene conto non solo della scansione temporale caratteristica di ciascuna regione (Occidente, Asia, Africa, mondo musulmano), riconoscendo l’apporto di ciascuna all’immenso processo di globalizzazione, ma anche dei collegamenti fra imperi, fra regioni e delle tendenze che coinvolgono ogni specifica area, in un concorso di forze spesso asimmetrico o squilibrato nel quale il ruolo dell’Europa, pur se importante, emerge come quello di una regione fra le altre. Ne risulta un percorso di lettura estremamente originale, capace di rendere conto dei contrasti e delle reciproche influenze delle diverse aree mondiali coinvolte in un unico, immane processo di modernizzazione.

Il libro di Joan

Anno 2049. Il riscaldamento globale e le guerre hanno ridotto la Terra a un cumulo di macerie inabitabili. Chi ha potuto permetterselo è scappato su una stazione orbitale diventata l’enclave di ricchi privilegiati su cui governa un dittatore ancora piú ricco e privilegiato. I pochi resistenti si tramandano la leggenda di una giovane donna, forse una pazza, forse una terrorista, forse una santa, che potrebbe salvarli. Ma Joan è morta: è stata giustiziata anni fa. O cosí si dice… In questi tempi oscuri sembra che l’unico realismo possibile sia la distopia. Pochi altri libri sono stati accolti come il romanzo di Lidia Yuknavitch al suo apparire: *Il libro di Joan* è stato salutato come la piú precisa e cruda cronaca dell’oggi, quasi che solo un racconto di fantascienza (ma di una fantascienza completamente nuova, visionaria e «inaudita») potesse rendere conto di un presente allucinato e violento. Un potere maschile opprimente e violento che dispone del corpo delle donne come una risorsa da prosciugare; le diseguaglianze economiche che rendono il pianeta inabitabile tanto quanto il cambiamento climatico provocato da quelle stesse logiche inique; il discorso politico che fomenta il risentimento attraverso lo spauracchio dell’emergenza continua; la nostalgia di un passato immaginario come unica, posticcia, via di fuga: di tutto questo la Yuknavitch fa il materiale grezzo di un racconto ustionante, un viaggio fantastico tanto estremo quanto emozionante. Fantascienza classica e femminismo radicale, Margaret Atwood e Kathy Acker, «new weird» e Donald Trump. La cronaca del domani è stata raccontata molte volte: ma mai cosí.
«Troppo spesso i romanzi postapocalittici si fanno belli con problemi drammatici come il cambiamento climatico ma poi lasciano che il lettore se ne esca indenne dalle loro pagine, senza esserne toccato veramente, anzi intontito da una nuvola di ironico escapismo e convinto piú di prima che il pericolo sia ben lontano quando in realtà è imminente. Per fortuna non è il caso di questo romanzo incendiario di Lidia Yuknavitch, e della sua voce potente, cruda, senza compromessi. *Il libro di Joan* possiede le stesse qualità delle opere migliori di Doris Lessing, Frank Herbert, Ursula K. Le Guin e James G. Ballard. Eppure, allo stesso tempo, è straordinariamente nuovo, pieno di invenzioni e con uno slancio unico».
**Jeff VanderMeer sul «New York Times»**
«Lidia Yuknavitch riesce a mettere insieme gli X-Men e Judith Butler».
**«Vulture»**
« *Il libro di Joan* è l’incrocio perfetto tra un romanzo postapocalittico e un poema erotico».
« **The Spectator»**
«La visione del futuro di Yuknavitch sovverte tutto quello che pensiamo di sapere sul sesso, l’identità, la politica, il potere, l’amore».
**«Financial Times»**

Il libro dei segreti

Il numero perduto di Dio
Un avvincente thriller di Chris Roberson
Quale mistero è racchiuso nel libro più ricercato della storia?
Spencer Finch lavora come giornalista freelance. La sua vita scorre pigramente nella città di Austin tra articoli malpagati per una rivista online e qualche drink di troppo. Fino al giorno in cui gli viene commissionata un’inchiesta sull’enigmatica figura di J. Nathan Pierce, un miliardario di Houston dalla fama ambigua. Finch comincia le sue ricerche, ma a poco a poco la faccenda si fa più complicata. Tra manoscritti indecifrabili, società segrete, ladri acrobati, hacker, angeli, demoni e assassini, il reporter dovrà far luce su un misterioso omicidio e sul furto di un antichissimo libro appartenuto a Pierce, che in molti sembrano ansiosi di possedere… Ma la chiave di tutto è nascosta forse proprio nel suo stesso passato, in un misterioso dono che suo nonno gli ha lasciato prima di morire…
Alla scoperta del manoscritto scomparso che nasconde il segreto dell’umanità
«Il Codice da Vinci riscritto dai fratelli Coen.»
SFF Chronicles
«Molto più interessante e divertente del Codice da Vinci.»
Death Ray Magazine
«Una lettura travolgente, con una trama sorprendente e un finale inaspettato.»
SF Crowsnest
«Originale, divertentissimo.»
Red Rook Review
«Chris Roberson ha un talento eccezionale.»
Locus Magazine
Chris Roberson
È un prolifico autore di fumetti (tra cui la serie iZombie creata con l’artista Mike Allred), romanzi e racconti, per i quali è stato più volte finalista al World Fantasy Award e al John W. Campbell Award for Best New Writer; ha vinto il Sidewise Award for Best Alternate History. Vive con la moglie e la figlia a Austin, in Texas.