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Uno strano cliente

Qual è l’identità del morto trovato fra le bancarelle del mercato di Piazza Madama? Che fine ha fatto il sognatore Epifanio? Che cosa si nasconde dietro le facciate “perbene” della Torino Anni Trenta? La vicenda gialla si dipana per le strade della città, con continue sorprese che cancellano la convinzione che il lettore si stava facendo. Una svolta inattesa e, come al solito, il commissario Martini risolverà il mistero

Lo strano caso di Maria Scartoccio

Lo strano caso di Maria Scartoccio: ovvero, Un brutto fatto di cronaca a Sestri Ponente by Renzo Bistolfi
«*Un noir ironico, con una scrittura garbata che restituisce un mondo d’altri tempi.*»
**Il Venerdì di Repubblica**
«*Renzo Bistolfi dosa perfettamente ironia e “drammaticità” in un equilibrio che fa sorrider anche quando meno te lo aspetti. E un finale per nulla scontato.*»
**la Repubblica**
Sestri Ponente, novembre 1956. La palazzina di via D’Andrade ospita un campionario di umanità molto varia: la sarta laboriosa aiutata da una giovane apprendista timida e bella; l’oste truffaldino; la vedova insolvente con il figlio dalle spalle larghe, la vita stretta e poca voglia di faticare; la cinquantenne con tanti figli ma nessun marito… Tutti sanno tutto – o quasi – di tutti. Alcuni sono amici, altri si sopportano, tutti si danno una mano per affrontare le ristrettezze. E c’è una cosa che unisce indissolubilmente gli abitanti di via D’Andrade: l’odio per la loro padrona di casa, **la** Maria Scartoccio. Ogni 5 del mese fa il giro degli appartamenti per riscuotere gli affitti e alla fine della giornata non c’è un inquilino che si addormenti con il sorriso… Così, quando Maria Scartoccio viene trovata morta in casa sua, vittima di quello che sembra un grottesco incidente, tutta la palazzina tira un enorme sospiro di sollievo. Forse, però, non è stato un incidente…
Renzo Bistolfi ci racconta con ironia e partecipazione le atmosfere, i luoghi e le vicende di un tempo che ci sembra ormai remoto, ridando vita e corpo a personaggi e sentimenti capaci di suscitare nel lettore divertito un sorriso di nostalgia.
**Renzo Bistolfi** (Genova 1954) vive a Milano, dove lavora come manager in una società internazionale. Instancabile viaggiatore fai da te, non ha mai tagliato i ponti con la sua Genova e con Sestri Ponente, dove torna appena possibile a ritemprarsi dalla vita metropolitana. Appassionato di teatro, ha fatto l’attore in una compagnia amatoriale. Ha letto tutti i romanzi di Georges Simenon, che considera un vero maestro. Nelle edizioni TEA sono già apparsi **I garbati maneggi delle signorine Devoto** e **Il coraggio della signora maestra***.*

Lo straniero

Pubblicato nel 1942, “Lo straniero”, un classico della letteratura contemporanea, sembra tradurre in immagini quel concetto dell’assurdo che Albert Camus andava allora delineando e che troverà teorizzazione nel coevo “Il mito di Sisifo”. Protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili consegenze del fatto – il processo e la condanna a morte – senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Come Sisifo, Meursault è un eroe “assurdo”: la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e sentire. “E’ una verità ancora negativa”, ebbe a scrivere Camus in una prefazione per un’edizione americana dello “Straniero”, “senza la quale però nessuna conquista di sé e del mondo sarà mai possibile”.

Straniero alla terra

Chi legge “Straniero alla terra” si ritrova catapultato nella cabina di pilotaggio con Dick Bach, per tutta la durata del volo della sua missione segreta. Il lettore prova con lui il senso inebriante della solitudine e dell’immensità, si immerge nella magia degli spazi sconfinati, respira l’aria della libertà e ascolta il canto del silenzio. Come lui avverte il rapporto diretto ed esclusivo con l’aeroplano, vibra dell’orgoglio di essere protagonista di un’azione riservata a pochi eletti.

La straniera

La straniera (Outlander) by Diana Gabaldon
**OUTLANDER 1: IL PRIMO CAPITOLO DELLA SAGA DA 25 MILIONI DI COPIE VENDUTE ORA DIVENUTA UNA SERIE TV DI SUCCESSO.** *** L’anno è il 1945. Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan… nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L’incontro con il giovane e affascinante cavaliere scozzese James Fraser la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro. Ironica, avventurosa, appassionata e molto coraggiosa, Claire è una straordinaria eroina che conquista il cuore del lettore fin dalle prime pagine. **«La straniera», primo capitolo della serie «Outlander» è un bestseller mondiale ricco di pathos, viaggi nel tempo, amore e avventura**.

Gli strani delitti di Steep House

Gli strani delitti di Steep House by M.R.C. Kasasian
Le indagini dei detective di Gower St.
Londra, 1884. Al civico 125 di Gower Street, che corrisponde all’indirizzo di Sidney Grice, il più famoso detective privato della città, regna la pace. Dopo le consuete chiacchiere serali, il grande investigatore e la sua pupilla March Middleton si sono ritirati nelle loro stanze, lasciando la dimora in un silenzio carico di armonia. Ma questa condizione non è destinata a durare. Qualcuno bussa freneticamente alla porta e ben presto il mistero e la morte tornano a intrufolarsi dentro casa: sta per cominciare una nuova indagine. Un’indagine che coinvolge un principe prussiano, due donne con un passato difficile, un cinese che viene da Londra e un gangster dal volto ignoto. Ognuno di questi personaggi si muove tra le misteriose rovine di una casa un tempo rinomata: Steep House. Riusciranno, una volta ancora, il detective Grice e la sua assistente March a risolvere il mistero? E quale sarà il prezzo da pagare per riportare a galla tutta la verità?
Intricati enigmi e humour: il detective inglese più eccentrico e affascinante dai tempi di Sherlock Holmes! 
Una nuova indagine richiama il detective Sidney Grice al lavoro, ma stavolta potrà contare solo sull’aiuto di March
«Affabulazione, humour, brividi: Conan Doyle si divertirebbe.»
La Lettura
«Il brillante romanzo di Kasasian ci presenta un’indimenticabile nuova coppia di detective.»
Publishers Weekly
«Il libro di Kasasian offre uno sguardo deciso sul lato oscuro della Londra vittoriana, tratteggiando il ritratto di un’eroina abbastanza forte da resistere a un detective scontroso. Storia avvincente, humour sottile e personaggi vivaci: una bella sorpresa.»
Kirkus Reviews
**M.R.C. Kasasian**
È cresciuto nel Lancashire e, prima di diventare uno scrittore, ha fatto molti lavori diversi. Vive con la moglie nel Suffolk durante l’estate e a Malta d’inverno. Gli strani delitti di Steep House è il quinto libro della serie investigativa che vede protagonisti il detective Sidney Grice e la sua assistente March Middleton. La Newton Compton ha pubblicato i primi quattro episodi: I delitti di Mangle Street, La maledizione di casa Foskett, Il mistero di villa Saturn, Il giallo di Gaslight Street.

Gli Strani Delitti Di Steep House

Gli strani delitti di Steep House by M.R.C. Kasasian
Le indagini dei detective di Gower St.
Londra, 1884. Al civico 125 di Gower Street, che corrisponde all’indirizzo di Sidney Grice, il più famoso detective privato della città, regna la pace. Dopo le consuete chiacchiere serali, il grande investigatore e la sua pupilla March Middleton si sono ritirati nelle loro stanze, lasciando la dimora in un silenzio carico di armonia. Ma questa condizione non è destinata a durare. Qualcuno bussa freneticamente alla porta e ben presto il mistero e la morte tornano a intrufolarsi dentro casa: sta per cominciare una nuova indagine. Un’indagine che coinvolge un principe prussiano, due donne con un passato difficile, un cinese che viene da Londra e un gangster dal volto ignoto. Ognuno di questi personaggi si muove tra le misteriose rovine di una casa un tempo rinomata: Steep House. Riusciranno, una volta ancora, il detective Grice e la sua assistente March a risolvere il mistero? E quale sarà il prezzo da pagare per riportare a galla tutta la verità?
Intricati enigmi e humour: il detective inglese più eccentrico e affascinante dai tempi di Sherlock Holmes! 
Una nuova indagine richiama il detective Sidney Grice al lavoro, ma stavolta potrà contare solo sull’aiuto di March
«Affabulazione, humour, brividi: Conan Doyle si divertirebbe.»
La Lettura
«Il brillante romanzo di Kasasian ci presenta un’indimenticabile nuova coppia di detective.»
Publishers Weekly
«Il libro di Kasasian offre uno sguardo deciso sul lato oscuro della Londra vittoriana, tratteggiando il ritratto di un’eroina abbastanza forte da resistere a un detective scontroso. Storia avvincente, humour sottile e personaggi vivaci: una bella sorpresa.»
Kirkus Reviews
**M.R.C. Kasasian**
È cresciuto nel Lancashire e, prima di diventare uno scrittore, ha fatto molti lavori diversi. Vive con la moglie nel Suffolk durante l’estate e a Malta d’inverno. Gli strani delitti di Steep House è il quinto libro della serie investigativa che vede protagonisti il detective Sidney Grice e la sua assistente March Middleton. La Newton Compton ha pubblicato i primi quattro episodi: I delitti di Mangle Street, La maledizione di casa Foskett, Il mistero di villa Saturn, Il giallo di Gaslight Street.

Una strana scomparsa

Una strana scomparsa by Anna K. Green
Un intraprendente investigatore di New York collabora a risolvere il caso della scomparsa di una giovane guardarobiera dalla residenza di un noto miliardario. Cosa si nasconde dietro il misterioso rapimento? E come mai c’è una impressionante rassomiglianza tra la giovane e un ritratto gelosamente conservato dal miliardario? Quale segreto si nasconde nel passato?Anna K. GreenAnna Katharine Green nacque nel 1846; figlia di un noto avvocato penalista di New York, ricavò dall’ambiente familiare una dimestichezza con il codice penale e l’ambiente giudiziario che le tornò molto utile nei suoi romanzi. Laureatasi in lettere a Pultney, nel Vermont, la Green fu la prima donna a scrivere un importante romanzo poliziesco e fu lei a coniare, per indicare un preciso genere letterario, l’espressione detective story, che aggiunse al titolo del suo famoso Il mistero delle due cugine (1878). Autrice di più di trenta opere, anche al di fuori del campo poliziesco, la Green morì a Buffalo nel 1935, un anno dopo che Il mistero delle due cugine era stato ristampato con l’entusiastica prefazione di S.S. Van Dine.

Una strana scomparsa

Un intraprendente investigatore di New York collabora a risolvere il caso della scomparsa di una giovane guardarobiera dalla residenza di un noto miliardario. Cosa si nasconde dietro il misterioso rapimento? E come mai c’è una impressionante rassomiglianza tra la giovane e un ritratto gelosamente conservato dal miliardario? Quale segreto si nasconde nel passato?Anna K. GreenAnna Katharine Green nacque nel 1846; figlia di un noto avvocato penalista di New York, ricavò dall’ambiente familiare una dimestichezza con il codice penale e l’ambiente giudiziario che le tornò molto utile nei suoi romanzi. Laureatasi in lettere a Pultney, nel Vermont, la Green fu la prima donna a scrivere un importante romanzo poliziesco e fu lei a coniare, per indicare un preciso genere letterario, l’espressione detective story, che aggiunse al titolo del suo famoso Il mistero delle due cugine (1878). Autrice di più di trenta opere, anche al di fuori del campo poliziesco, la Green morì a Buffalo nel 1935, un anno dopo che Il mistero delle due cugine era stato ristampato con l’entusiastica prefazione di S.S. Van Dine.
(source: Bol.com)

La strana scomparsa del Signor Goody

La strana scomparsa del Signor Goody by Natalie Babbitt
In un mattino di primavera, Hercules Feltwright arriva a Goody Hall, una magnifica tenuta di campagna dove lo attendono perché faccia da precettore a Willet, il ragazzino che vi abita insieme alla madre vedova. Ma Hercules non tarderà a scoprire che quella casa dalle perfette apparenze è circondata di misteri… Willet sostiene che suo padre non sia morto, come tutti credono, e che la sua tomba nasconda un segreto. In un gioco di finzioni dove nessuno è chi dice di essere, toccherà a Hercules aiutarlo a trovare la verità.

La strana morte del signor Benson

Quando il procuratore distrettuale Markham invita Philo Vance a trascorrere con lui un periodo di vacanza nella splendida tenuta del vecchio Carrington Rexon, Vance sospetta subito che quello sia un invito interessato: forse il vecchio Rexon si trova in una situazione difficile, e desidera avere presso di sé un buon investigatore. Vance non s’inganna: come Markham sa bene, la splendida collezione di smeraldi di Rexon è in grave pericolo… Naturalmente Vance accetta l’invito, e presto si trova a dover risolvere uno dei casi più intricati della sua lunga carriera. È questo l’ultimo romanzo portato a termine da Van Dine, ed è considerato uno dei più impeccabili.S.S. Van Dinepseudonimo di Willard Huntington Wright, nacque a Charlottesville (Virginia), nel 1888. Studiò in California e si specializzò all’Università di Harvard. Fu poi a Monaco e a Parigi per studiare arte. Nel 1907 iniziò l’attività di critico letterario e d’arte. Nel 1925 cominciò a scrivere romanzi polizieschi ed ebbe subito un successo straordinario. Il creatore del detective Philo Vance morì a New York nel 1939.
(source: Bol.com)

Una strage semplice

La verità rimossa che portò a morte Falcone e BorsellinoCapaci. E la sua continuazione, via D’Amelio. Una strage si può raccontare in tanti modi. Inseguendo i dettagli, i misteri insoluti. Con l’idea che dietro di essi possa alla fine comparire la “vera verità” che altri non hanno scoperto. Ma con il risultato di non fare emergere la verità nella sua potenza. Visibile a tutti e infinitamente più scandalosa di quel che si può trovare frugando e rifrugando nei cassetti. Quella che portò a morte Giovanni Falcone è una strage semplice. Che non fermò la sua logica a Capaci, ma la spinse fino a via D’Amelio, portando a morte anche Paolo Borsellino. I misteri successivi, l’agenda rossa, gli incontri tra esponenti dello Stato e ambasciatori di Cosa Nostra, fanno parte di uno scenario secondario: che riguarda il “chi specificamente” e il “come precisamente”. Ma il contesto, il perché, il chi “grande”, sono a nostra disposizione. Questo libro-pamphlet, snodandosi tra memoria personale e documenti, vuole ricordarlo. E cerca di tirar fuori la doppia strage del 1992 sia dalla retorica sia dal mistero. Nella convinzione che ce ne sia bisogno.

(source: Bol.com)

La Strage Dei Barboni

“FRENA, SALVO! FRENA!”
Stridio di gomme, lunga striscia sull’asfalto, e la gazzella si bloccò.
“Che hai visto, Mauro?”
“Là, dietro il cassonetto dell’immondizia!”
Balzati a terra, i carabinieri si accostarono al cassonetto e, dietro, rinvennero IL CORPO DI UN BARBONE, o quello ch’era sembrato al primo sguardo. Bastarono però pochi secondi per constatare che si trattava di un povero disoccupato, che si arrabattava alla meglio per tirare avanti e mantenere la famiglia. Era morto da poco tempo, il cadavere non era rigido. ACCANTO A LUI UN CANE, anch’esso morto. Non c’erano segni di colluttazione, ma l’uomo aveva ricevuto una COLTELLATA AL TORACE. Perché si trovava tra la spazzatura, insieme al cane? Erano le quattro del mattino…
Quella mattina incominciò per il maresciallo una nuova grana. Quel che vide non dava adito a ben sperare. Nessun testimone, bisognava pescare nel buio. Unico indizio riscontrato un camper con un ROTTWEILER stampato nel portellone posteriore. Si trovava accanto al cassonetto della spazzatura ed era fuggito, o semplicemente era andato via, all’apparire della gazzella? Nel prosieguo dell’inchiesta viene trovato IL CORPO DI UN ALTRO BARBONE, morto da tre giorni e in avanzato stato di putrefazione.
Gl’indizi e le piste da seguire aumentano e s’aggrovigliano. Un altro BARBONE FERITO, UN VETERINARIO ED UN GIOVANE SCOMPARSI, una fantomatica vincita al GRATTA E VINCI sono tutte tracce da esaminare accuratamente. Anche questa volta Valverde si serve della collaborazione dell’amico e collega Federico, e arriva alla scoperta della verità , ch’è molto diversa da tutte le supposizioni ipotizzate durante lo svolgimento delle indagini.
E qui ci fermiamo, altrimenti si perde il piacere della lettura. Volete conoscere il finale? A voi la scelta: leggete l’e-book o cimentatevi a scoprirlo da voi.
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### Sinossi
“FRENA, SALVO! FRENA!”
Stridio di gomme, lunga striscia sull’asfalto, e la gazzella si bloccò.
“Che hai visto, Mauro?”
“Là, dietro il cassonetto dell’immondizia!”
Balzati a terra, i carabinieri si accostarono al cassonetto e, dietro, rinvennero IL CORPO DI UN BARBONE, o quello ch’era sembrato al primo sguardo. Bastarono però pochi secondi per constatare che si trattava di un povero disoccupato, che si arrabattava alla meglio per tirare avanti e mantenere la famiglia. Era morto da poco tempo, il cadavere non era rigido. ACCANTO A LUI UN CANE, anch’esso morto. Non c’erano segni di colluttazione, ma l’uomo aveva ricevuto una COLTELLATA AL TORACE. Perché si trovava tra la spazzatura, insieme al cane? Erano le quattro del mattino…
Quella mattina incominciò per il maresciallo una nuova grana. Quel che vide non dava adito a ben sperare. Nessun testimone, bisognava pescare nel buio. Unico indizio riscontrato un camper con un ROTTWEILER stampato nel portellone posteriore. Si trovava accanto al cassonetto della spazzatura ed era fuggito, o semplicemente era andato via, all’apparire della gazzella? Nel prosieguo dell’inchiesta viene trovato IL CORPO DI UN ALTRO BARBONE, morto da tre giorni e in avanzato stato di putrefazione.
Gl’indizi e le piste da seguire aumentano e s’aggrovigliano. Un altro BARBONE FERITO, UN VETERINARIO ED UN GIOVANE SCOMPARSI, una fantomatica vincita al GRATTA E VINCI sono tutte tracce da esaminare accuratamente. Anche questa volta Valverde si serve della collaborazione dell’amico e collega Federico, e arriva alla scoperta della verità , ch’è molto diversa da tutte le supposizioni ipotizzate durante lo svolgimento delle indagini.
E qui ci fermiamo, altrimenti si perde il piacere della lettura. Volete conoscere il finale? A voi la scelta: leggete l’e-book o cimentatevi a scoprirlo da voi.

Strade di sangue

Di notte, nei bassifondi di Washington può succedere di tutto. Persino che un poliziotto in borghese venga scambiato per un delinquente e che muoia freddato da un collega in circostanze tutte da chiarire. La polizia ha fretta di coprire l’incidente, ma il sospetto che Chris Wilson sia morto “per colpa” del colore della sua pelle fa sì che sua madre, Leona Wilson non trovi pace. Non le interessano i soldi del risarcimento, non basta che l’agente che ha sparato, Terry Quinn, abbia cercato di restituire il distintivo. Leona vuole la verità. E per trovarla si rivolge a Derek Strange, investigatore privato. Quella che, a poco a poco, viene alla luce è una rete di interessi, ricatti e menzogne più fitta e più nera anche dei pregiudizi.

La strada. Diari di un vagabondo

Mentre gli Stati Uniti della rivoluzione industriale e del nascente imperialismo costruivano l’immagine patinata e vincente del “sogno americano”, uno scrittore dava voce agli angoli più bui del nuovo continente, mettendo nero su bianco – accanto alla vita dei barboni, dei disoccupati e dei diseredati – le contraddizioni di un sistema in cui il benessere di pochi veniva pagato con la povertà di molti. È in questo modo che, tra il 1906 e il 1907, Jack London scrive “La strada”: nove capitoli di una saga a cui il padre di capolavori come “Zanna Bianca” e “Martin Eden” dava il nome di “vagabonlandia”. Fedele al pensiero di un autore dallo spirito ribelle e dalla biografia a dir poco avventurosa, “La strada” non è soltanto il libro che anticipa di mezzo secolo “On the Road” di Kerouac e che, con il passare del tempo, alimenterà la poetica di scrittori come Steinbeck e Orwell, ma, nella versione curata da Davide Sapienza, fornisce le coordinate di un percorso artistico ed esistenziale ancora poco conosciuto.