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Ieri

Ieri è il tempo di un’infanzia da dimenticare. Tobias è nato in un villaggio senza nome; sua madre è la ladra, la mendicante, la puttana del paese. Tobias vive in miseria. Il primo giorno di scuola, riconoscerà nel maestro il più assiduo frequentatore di casa sua. Quando scopre che il maestro è suo padre, Tobias prende un coltello e glielo affonda nella schiena. “Oggi” è il tempo che segue la fuga, senza sapere che cosa si è lasciato alle spalle. Ma un giorno per strada Tobias riconosce la sua compagna di banco, figlia del maestro: è la sua sorrellastra, la sua ossessione, il suo passato. E’ un incontro fra emigrati, dove la nostalgia si mescola alla curiosità di sapere, la complicità sfocia in un amore impossibile. “Domani” è l’incertezza.
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IDOL (VIP series Vol. 1)

** E SE LA TUA ROCKSTAR PREFERITA SI INNAMORASSE DI TE?
Due cuori che battono al ritmo di musica in una storia d’amore travolgente. **
** POTREBBE ESSERE MIO, SE SOLO OSASSI RECLAMARLO… **
Leader e front-man della più grande rock band del mondo, Killian James è in crisi: in seguito ad un drammatico evento la sua vita perfetta si è sgretolata, e lui decide che sparire dalle scene per un po’ sia la scelta migliore.
Schiantarsi con la moto e svenire ubriaco fradicio in mezzo al nulla, nel prato della casa di una bella ragazza, solitaria quanto irascibile, però non è il modo migliore di cominciare il suo ritiro in solitudine.
Nonostante Killian distrugga la tranquillità della vita da eremita di Liberty Bell, le loro strade non sembrano più destinate a separarsi.
** …IL PROBLEMA È CHE IL MONDO PENSA CHE SIA SUO. **
Almeno non finché il palco non tornerà a reclamare il suo dio del rock, e Killian dovrà scegliere se tornare alla realtà sfrenata della sua vita da rock-star o continuare a nascondersi al sicuro, nella sua bolla incantata con Libby.
Due mondi che si scontrano, una passione che li unisce.
★★★★★ Sfogli la prima pagina e hai subito la sensazione che questo libro arriverà dritto al tuo cuore. Idol è un inno alla musica, quella che ha la capacità di spingerti a superare i tuoi limiti e le tue paure. ** Vanessa, Il rumore dei libri **
★★★★★ Decisamente WOW! Un libro che ha tutto quello che avrei mai potuto desiderare e anche di più. Una fantastica lettura top dell’anno! ** Aestas book blog **
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### Sinossi
** E SE LA TUA ROCKSTAR PREFERITA SI INNAMORASSE DI TE?
Due cuori che battono al ritmo di musica in una storia d’amore travolgente. **
** POTREBBE ESSERE MIO, SE SOLO OSASSI RECLAMARLO… **
Leader e front-man della più grande rock band del mondo, Killian James è in crisi: in seguito ad un drammatico evento la sua vita perfetta si è sgretolata, e lui decide che sparire dalle scene per un po’ sia la scelta migliore.
Schiantarsi con la moto e svenire ubriaco fradicio in mezzo al nulla, nel prato della casa di una bella ragazza, solitaria quanto irascibile, però non è il modo migliore di cominciare il suo ritiro in solitudine.
Nonostante Killian distrugga la tranquillità della vita da eremita di Liberty Bell, le loro strade non sembrano più destinate a separarsi.
** …IL PROBLEMA È CHE IL MONDO PENSA CHE SIA SUO. **
Almeno non finché il palco non tornerà a reclamare il suo dio del rock, e Killian dovrà scegliere se tornare alla realtà sfrenata della sua vita da rock-star o continuare a nascondersi al sicuro, nella sua bolla incantata con Libby.
Due mondi che si scontrano, una passione che li unisce.
★★★★★ Sfogli la prima pagina e hai subito la sensazione che questo libro arriverà dritto al tuo cuore. Idol è un inno alla musica, quella che ha la capacità di spingerti a superare i tuoi limiti e le tue paure. ** Vanessa, Il rumore dei libri **
★★★★★ Decisamente WOW! Un libro che ha tutto quello che avrei mai potuto desiderare e anche di più. Una fantastica lettura top dell’anno! ** Aestas book blog **

Idda

Alessandra è una biologa che insegna a Parigi, dove abita con Pierre. Da anni non va nel Salento, il luogo in cui è nata e che ha lasciato dopo un evento drammatico, perché non riesce a fare i conti con le ombre della sua famiglia. Quando Annie, l’anziana madre di Pierre, è ricoverata in una clinica perché sta progressivamente perdendo la memoria, Alessandra è costretta a rimettere tutto in discussione. Chi siamo quando pezzi interi della nostra vita scivolano via? Che cosa resta di noi? Svuotando la casa della suocera, che deve essere messa in vendita, Alessandra entra nell’universo di questa stenodattilografa degli anni Quaranta, e pian piano ne riscostruisce la quotidianità, come fosse l’unico modo per sapere chi era, adesso che smarrendosi Annie sembra essere diventata un’altra. Nel rapporto con lei, ogni giorno più intimo, Alessandra si sente dopo tanto tempo di nuovo figlia, e d’improvviso riaffiorano le parole dell’infanzia e i ricordi che aveva soffocato. È grazie a idda, ad Annie, che ora può affrontarli, tornando là dove tutto è cominciato. Bisogna attraversare le macerie, recuperare la propria storia, per scoprire che l’amore sopravvive all’oblio.
«La dottoressa ha detto che l’unica frase che non scompare mai è “ti amo”; è quella che scelgono i suoi pazienti quando chiede loro di scrivere su un foglio la frase che preferiscono, anche se della propria esistenza non ricordano più nulla. È come se solo l’amore potesse ancora tenerli in vita».

I Volonterosi Carnefici Di Hitler

I volonterosi carnefici di Hitler è stato uno dei casi più clamorosi della storiografia degli ultimi decenni, un saggio che ha suscitato un intenso dibattito, in Germania e non solo, divenendo in breve un bestseller. Daniel J. Goldhagen ripropone l’inquietante interrogativo di come abbia potuto il popolo tedesco, una delle grandi nazioni della civile Europa, compiere il più mostruoso genocidio mai avvenuto. Esaminando le figure degli ‘esecutori’ e l’antisemitismo radicato nella società tedesca fra il 1933 e il ’45, attingendo a materiale inedito e a testimonianze dirette, Goldhagen dimostra che i responsabili dell’Olocausto non furono solo SS o membri del partito nazista, ma tedeschi di ogni estrazione sociale, uomini e donne comuni che brutalizzarono e assassinarono gli ebrei per convinzione ideologica e per libera scelta, senza subire pressioni psicologiche o sociali. Uno sconvolgente atto di accusa, un’opera scientifica nel metodo e provocatoria nelle conclusioni, che è fondamentale per comprendere la peggiore tragedia del XX secolo.
(source: Bol.com)

I vivi i morti e gli altri

Le cose sono cambiate: nessuno riposa più in pace dopo la morte e il mondo si popola di terribili zombi.
Oprandi è un ex militare di mezz’età, stanco e alcolizzato, privo di certezze per l’oggi e senza alcuna speranza per il domani, che viene assoldato per dare la morte definitiva a coloro che “grattano” furiosi per uscire dai loro sepolcri.
L’uomo si imbatte nella facoltosa signorina Ursini, con cui stringe un patto: recuperare il padre non-morto sepolto nella cappella di famiglia e riportarlo alla figlia che provvederà, dopo che Oprandi gli avrà restituito la pace eterna, a seppellirlo di nuovo con tutti i crismi religiosi. In cambio lei lo condurrà con sé in Svizzera, al sicuro.
Ma l’impresa è tutt’altro che facile. Fra zombi, strani e inquietanti incontri, gruppi armati allo sbando, luoghi da girone infernale, amici veri o presunti, Oprandi capirà che la minaccia non viene solo dai cadaveri resuscitati, ma anche e soprattutto da quegli individui che non hanno perso la vita, ma di sicuro l’umanità.

I viali di circonvallazione

“Un figlio cerca il padre che dieci anni prima lo ha abbandonato. Lo trova in uno dei villaggi più graziosi della Seine-et-Marne, ai margini della foresta di Fontainebleau, nel ristorante dell’albergo del Clos-Foucré, in compagnia di due individui orribili. Lui – un falsario vissuto di ogni tipo di imbrogli – è un uomo corpulento, di tipo orientale: sembra un enorme mollusco accasciato dalle vicende della vita. I due amici – dai quali è trattato malissimo, con irrisione e disprezzo – si barcamenano, uno dirigendo un giornale di pettegolezzi e articoli ricattatori, l’altro (ex legionario) cercando denaro col poker e il biliardo. Attorno a loro, una piccola corte di donne ambigue, ex prostitute, personaggi loschi, rappresentanti della Francia peggiore che odia i comunisti e gli ebrei. Questo il quadro all’interno del quale si muove la vicenda de ‘I viali di circonvallazione’, romanzo giovanile di Patrick Modiano. Sono sufficienti dieci anni perché un padre, trovandosi a tu per tu con il figlio, non lo riconosca? O dobbiamo pensare che finga di non riconoscerlo e aspetti il momento opportuno, per gettare la maschera e rivelare a se stesso, e a suo figlio, la propria abiezione morale? Modiano non si preoccupa, ovviamente, di sposare né l’una né l’altra tesi. A lui interessa il tempo: quello che precede la distanza dei dieci anni, e il figlio, lo sperduto Telemaco parigino, ricostruirà con infinita pazienza per raccontare la vita trascorsa insieme fino al momento dell’abbandono.” (G. Montefoschi)
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I ventitrè giorni della città di Alba

“‘I ventitre giorni della città di Alba’, rievocanti episodi partigiani o l’inquietudine dei giovani nel dopoguerra, sono racconti pieni di fatti, con una evidenza cinematografica, con una penetrazione psicologica tutta oggettiva e rivelano un temperamento di narratore crudo ma senza ostentazione, senza compiacenze di stile, asciutto ed esatto”. (Italo Calvino)

I veleni della dolce Linnea (Narrativa)

Nel giardino di una casetta rossa, nella quieta campagna dei dintorni di Helsinki, un’esile vecchietta sta annaffiando la sua aiuola di violette. Le rondini volteggiano cinguettando, i calabroni ronzano, un gatto sonnecchia sul prato. Ma l’idillio, ahimè, è solo apparente: la vita tranquilla di Linnea Ravaska, ottuagenaria vedova di colonnello, è avvelenata da una banda di malfattori che piomba ogni mese dalla capitale per estorcerle la pensione. Lo snaturato nipote Kauko e i suoi degni accoliti non si accontentano di derubarla, ma devastano tutto quanto si trovano davanti, torturano il gatto, picchiano per gioco, saccheggiano, sporcano, distruggono, senza che Linnea osi ribellarsi, fino al fatidico giorno in cui il troppo è troppo.
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### Sinossi
Nel giardino di una casetta rossa, nella quieta campagna dei dintorni di Helsinki, un’esile vecchietta sta annaffiando la sua aiuola di violette. Le rondini volteggiano cinguettando, i calabroni ronzano, un gatto sonnecchia sul prato. Ma l’idillio, ahimè, è solo apparente: la vita tranquilla di Linnea Ravaska, ottuagenaria vedova di colonnello, è avvelenata da una banda di malfattori che piomba ogni mese dalla capitale per estorcerle la pensione. Lo snaturato nipote Kauko e i suoi degni accoliti non si accontentano di derubarla, ma devastano tutto quanto si trovano davanti, torturano il gatto, picchiano per gioco, saccheggiano, sporcano, distruggono, senza che Linnea osi ribellarsi, fino al fatidico giorno in cui il troppo è troppo.

I Vangeli per guarire

Le storie narrate nei Vangeli rispecchiano esigenze assolute, immutabili del cuore umano. Qualcuno si è appropriato dei Vangeli per svigorirli e alterarli, ma proprio nel mondo di oggi, dominato dall’egoismo, dal materialismo, dalla mancanza di valori, dobbiamo riappropriarci di questi testi, imparare a guardarli con occhi scevri da pregiudizi e restituire loro la purezza originaria e la ricchezza sorgiva. Un compito necessario non solo per i credenti, ma per tutti , purché sappiano ritrovare nel ”mito” evangelico il fondamento della società, della verità, della vita emotiva: in una parola dell’essere umano.
Questo libro ci insegna a guardare alla Buona Novella con occhi nuovi, e ci spiega come dalla lettura dei Vangeli possa nascere una conoscenza che arricchisce le nostre vite, cambiando il nostro modo di vivere, muoverci, pensare, sentire, camminare, invecchiare e morire. Per sempre.

(source: Bol.com)

I vampiri

Un grande capolavoro. L’ultimo uomo sulla terra ormai dominio dei vampiri. Romanzo da cui è stato tratto il film OCCHI BIANCHI SUL PIANETA TERRA
Perché Robert Neville non esce mai di notte? Perché dopo il tramonto comincia la caccia all’uomo. Bisogna nascondersi, stare lontani dalle loro tane. Che cosa è successo sulla Terra? Un morbo, una epidemia generale ha trasformato l’umanità in qualcosa di mostruoso. Tutti, tranne lui. Ma una di queste notti lo troveranno e allora sarà finita. Cosa può fare un uomo solo contro legioni di belve assetate di sangue? Vampiri, questo sono i suoi simili. E lui, Neville, è l’anomalia, la leggenda in un mondo impazzito. .

I trionfi

Nonostante Petrarca non affidasse la propria gloria alle sue opere in volgare, egli raggiunse la fama in primo luogo per quelle “rime sparse” – in volgare appunto – che sono una sorta di autobiografia spirituale del poeta e un cardine fondamentale della letteratura italiana. E, in volgare, Petrarca scrisse anche i “Trionfi”, che lo impegnarono quasi trent’anni, dal 1340 al 1370, ma rimasero incompiuti. L’opera è costituita da una serie di visioni mitiche e simboliche che raffigurano sentimenti ed eventi umani innalzati a moralità universale, sulla linea dei poemi allegorico-didascalici del tempo, di cui massima espressione fu la “Commedia” di Dante. Nel loro essere rimasti incompiuti però, i “Trionfi” mostrano come il mondo degli intellettuali fosse radicalmente cambiato nel corso dei circa cinquant’anni che dividono il capolavoro dantesco dall’opera di Petrarca: cinquant’anni che avevano visto il passaggio dal Medioevo all’Umanesimo, dalle certezze tomistiche al dubbio agostiniano, dall’ideale moralizzatore alla concentrazione sull’Io e sulle sue debolezze.
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I tre impostori

Traduzione dall’inglese di Roberta Rambelli Postfazione di David Trotter ”Arthur Machen può a volte proporci delle storie incredibili, ma noi sentiamo che sono state ispirate da un’emozione autentica. Egli quasi mai ha scritto per stupirci, ma perché si considerava l’abitante di un mondo bizzarro.” Jorge Luis Borges A oltre cento anni di distanza dalla sua pubblicazione, I tre impostori non ha ancora perduto la sua capacità di inquietare e sorprendere. Nel 1995 un gruppo di autori e critici inglesi decide di assegnare un immaginario Booker Prize per il miglior romanzo del 1895, e l’opera di Arthur Machen è sulla lista dei candidati. Influenzato da Robert Louis Stevenson e dalle Mille e una notte, ispiratore di H.P. Lovecraft e J.L. Borges, Machen è fra i maggiori scrittori fantastici moderni, membro della società esoterica inglese Golden Dawn di cui facevano parte William B. Yeats e Aleister Crowley. Con questo libro l’autore gallese realizza un Decamerone del fantastico, un ‘capolavoro circolare’ secondo Elémire Zolla, ambientato in una Londra notturna e misteriosa, dove ogni coincidenza è possibile, e la realtà quotidiana assume colori tragici e crudeli tra omicidi e sparizioni, criminali enigmatici e sinistri complotti.

(source: Bol.com)

I test di intelligenza e della personalità.

“In un’urna si trovano novantasei palline, tutte dello stesso peso tranne una, che pesa meno delle altre. Avendo a disposizione una bilancia a due piatti, quante pesate sono necessarie per identificare con certezza la pallina più leggera?” Ecco uno dei numerosi interrogativi a cui risponde questo libro illustrando la storia, le caratteristiche e le applicazioni dei più famosi test di intelligenza e della personalità. Le principali tipologie di quesiti logici e psicologici sono presentate in modo stimolante e divertente. Attraverso giochi, indovinelli e test il lettore scopre i meccanismi in base ai quali vengono valutati gli aspetti della personalità e le capacità intellettive e mette alla prova le proprie attitudini e abilità. Tra i punti trattati nel volume: tecniche e strategie per affrontare i test di intelligenza e della personalità; quesiti di abilità verbale, matematica, logica e figurale tutti risolti e commentati; l’indovinello “più difficile del mondo”; un test conclusivo consente di valutare il proprio quoziente intellettivo.
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I talenti delle fate

Elisa è una sedicenne assennata e disincantata, piuttosto pratica e poco
incline alle fantasticherie, atteggiamento in netto contrasto col suo
passatempo di collezionare statuine e materiale sulle fate. Ha un
rapporto privilegiato con sua Nonna, dalla quale si rifugia più spesso
che può, dato che abita in una bella casa vicino al bosco. A scuola non è
solita socializzare, ma Stefano, un suo compagno di classe, riesce
incredibilmente ad avvicinarla. La storia si sviluppa attorno a due
filoni portanti: Nonna regala a Elisa il capanno di pesca del Nonno,
accanto al fiume, che finisce per diventare una sorta di Rifugio per
animali abbandonati, e nel frattempo si sviluppa un tenero sentimento
tra lei e Stefano. Inoltre compare il personaggio di Tea, una compagna
di classe dei due protagonisti, che sembra fare del suo meglio per farsi
notare il meno possibile.Il romanzo inizia con una sfida: Nonna, decisa a far sì che la nipote
riesca a uscire dal suo guscio diffidente e razionale, propone a Elisa
di cercare la magia, quella vera, nella vita quotidiana, magia che è ben
diversa da quella rappresentata dalle fatine che lei tiene nella sua
camera. La ragazza accetta, convinta di vincere. Da quel momento non
sarà in gioco solo la scommessa, ma anche una ricerca che finirà per
coinvolgere tutti i giovani protagonisti: quella del Talento che
ciascuno porta con sé, che attende solo di essere scoperto, e che si
rivelerà essere la magia più grande. Tutto sembra complicarsi quando la
mamma di Elisa scopre che sua figlia ha trasformato il capanno del nonno
in un Rifugio per animali trovatelli, e le cose sembrano precipitare
drasticamente quando Stefano annuncia di doversi trasferire a Londra con
la sua famiglia. Alla fine però, proprio perché la magia non è fatta di
incantesimi e di sventolii di bacchetta, ma riesce a manifestarsi in
maniera inaspettata nella vita di tutti i giorni, Elisa riuscirà a
trovare il suo lieto fine, aperto ad un futuro ricco soprattutto
d’amore.

I tacchini non ringraziano

“Se veramente un giorno riusciremo a sapere quale opinione hanno di noi gli animali, sono certo che non ci resterà da fare altro che sparire dalla faccia del pianeta, sconvolti dalla vergogna. Sempre che, tra cinquant’anni, gli uomini saranno ancora in grado di provare questo sentimento. Io, fortunatamente, non ci sarò. Ma vorrei che qualche mio pronipote consegnasse agli animali una copia di questo libretto perché di me, e di moltissimi altri come me, possano avere un’opinione sia pure leggermente diversa”. (Andrea Camilleri).
Lo zoo personale di Andrea Camilleri è fatto di animali e di storie che entreranno nella nostra vita per sempre. Sono ritratti en plein air: impossibile leggerli e vederli senza sentire dentro qualcosa di fortissimo, perché sono pieni di affetto, confondono il confine tra la coscienza umana e quella degli animali e sono sempre a favore di questi ultimi, nel senso di un’armonia della vita solo nel rispetto di tutte le specie viventi. Cani, gatti, cardellini, ma anche volpi, serpenti e tigri sono descritti come portatori di uno spirito ricco di amore e di intelligenza, molto più complesso e profondo di quanto pensiamo: una ‘magaria’ inesauribile. Ciascuno di loro sembra comprendere la logica degli uomini, che di volta in volta sfrutta a suo favore o prova a sconfiggere con varie strategie, sempre vincenti: dalla dignità dei tacchini al canto riconoscente di un cardellino, dall’astuzia di un lepro alla commovente compostezza di un gatto innamorato, dalla mite bellezza di una capra alla puntualità discreta di un serpente. Allo stesso tempo Camilleri ci ricorda che forse il mondo è diventato troppo brutto perché la bellezza degli animali abbia diritto a esistere. Ogni storia ci lascia con la consapevolezza dolceamara di tutto quello che rischiamo di perdere, ma anche con la quieta fiducia che sia ancora possibile un mondo in cui convivere e rispettarsi, con l’ausilio di un po’ di buon senso e di umorismo, un mondo meno prepotente e più meritevole di bellezza. Quella che Paolo Canevari con la grazia e la leggerezza dei suoi animali ha fissato sulla carta, anche lui, per sempre.