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Il pianeta del silenzio

Durante una missione di recupero su Titano un pilota cade vittima di un incidente, poco prima dell’inevitabile decesso riesce a mettersi in animazione sospesa nella speranza di poter ricevere soccorso. Molti anni dopo il suo copro viene recuperato e seppur in pessime condizioni viene rianimato grazie ad una tecnologia che al momento del suo decesso era ancora sconosciuta. La nave che lo ha salvato e rianimato ha però una missione ben più importante: raggiungere il pianeta Quinta nel tentativo di stabilire il primo contatto dell’umanità con una civiltà aliena. Il redivivo pilota, di cui nonostante tutto non si è riusciti a stabilire con esattezza l’identità né di cui si è riusciti a ripristinare la memoria, si unirà quindi all’equipaggio della storica spedizione.

Il piacere dell’odio

Il piacere dell’odio è un altro libro di saggi estremi e paradossali del grande pensatore inglese del primo Ottocento, tratti dalla raccolta The Plain Speaker, pubblicata nel 1826. È un libro sferzante e scontroso sui desideri, più o meno confessati, dell’animo umano.
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### Sinossi
Il piacere dell’odio è un altro libro di saggi estremi e paradossali del grande pensatore inglese del primo Ottocento, tratti dalla raccolta The Plain Speaker, pubblicata nel 1826. È un libro sferzante e scontroso sui desideri, più o meno confessati, dell’animo umano.
### Descrizione
“Il piacere dell’odio” è un libro sulla condizione umana. Quando William Hazlitt, intorno agli anni Venti del diciannovesimo secolo, andava componendo questi saggi, i lettori cominciarono a intuire che qualcosa di nuovo, forse di terribile, si nascondeva nelle pieghe di un giornale comprato ogni mattina. Hazlitt era la leggerezza dell’astuzia, il disprezzo per la banalità, la fragranza di chi intende il pensiero come una lotta per la sopravvivenza fra gli sciocchi. Si cominciò a capire: Hazlitt, a suo modo, stava gettando nelle sue tesi sulla morale e sull’umanità un virus sconosciuto: il virus dell’inconscio; il mistero di un’energia nera che geme e palpita dentro ogni nostra azione.

Il piacere dell’avventura

Come volontaria in una squadra di soccorso alpino, Jenny salva la vita a Paul, un giovane ricco, viziato, amante del rischio e dell’avventura. E quando Paul, per sdebitarsi, la invita a cena, Jenny sente di non essere immune al suo fascino e, temendo di innamorarsi, cerca di evitare la sua corte spietata. Nonostante però le perplessità su di lui, che, oltretutto, ha fama di essere un vero playboy, Jenny accetta di trascorrere insieme un fine settimana… pieno di sorprese e di imprevisti.

Il piacere

La concezione più comune del piacere lo identifica con l’esito di un processo che soddisfa un bisogno o un desiderio. In questa concezione, il piacere è uno stato di quiete affine alla morte. Sulla scorta di autori come Kant, Hegel e soprattutto Aristotele, per Ermanno Bencivenga il piacere si accompagna invece sempre a un’attività condotta con passione e partecipazione ed è sempre espressione di vita. Non esiste anzi il piacere, inteso come stato indifferenziato che possa seguire, identico a se stesso, alle condizioni più diverse. Esistono invece i molteplici piaceri corrispondenti alle molteplici attività perseguite dagli esseri umani, da quelle più elementari a quelle più complesse e sofisticate. L’ontologia del piacere conduce così naturalmente a una sua etica: alla necessità di scegliere fra le occasioni di piacere che ci vengono di volta in volta offerte in modo da privilegiare e promuovere la nostra comune umanità.

(source: Bol.com)

Il peso dell’odio

Il giorno in cui la giornalista Katherine James, una donna dalle radicate convinzioni e dai forti valori morali, incontra Gabriel Rossiter le manca letteralmente la terra sotto i piedi. Quasi uccisa in una frana durante un’escursione, trova la salvezza tra le braccia dell’affascinante ranger. Sebbene quell’uomo non le sia indifferente, è convinta che non lo rivedrà mai più. Gabe, appassionato di sport estremi e alla costante ricerca di adrenalina, dopo una forte delusione sentimentale si è ripromesso di non farsi più coinvolgere dalle donne, meno che mai da quella giornalista dai lunghi capelli scuri e dagli occhi grandi che sembrano in grado di leggergli dentro. Eppure, fin dal loro primo incontro, l’interesse che prova per Kat è innegabile. Ci penserà il destino a farli rincontrare. Ma la passione per la verità e l’intensa attrazione che provano l’uno per l’altra renderanno il ranger e la giornalista dei facili bersagli nella fitta trama di corruzione, furti di reperti archeologici e omicidi in cui si ritroveranno coinvolti. A volte la minaccia non conosce limiti…

(source: Bol.com)

Il persecutore

Si chiama Malcolm Fox e il suo nome è fra i più odiati della polizia di Edimburgo. Perché i criminali su cui indaga sono soggetti molto particolari. Sono altri poliziotti.
Fox è l’astro nascente della sezione Disciplinare, meglio conosciuta come la Lamentele. Indagare sui reati commessi dai suoi stessi colleghi gli ha procurato molti guai, soprattutto da quando è riuscito a far incriminare il detective Glen Heaton, accusato di corruzione.
Nella vita privata non ha lo stesso successo: ha alle spalle un matrimonio fallito nel giro di pochi mesi per i suoi problemi con l’alcol, un padre affidato a una costosa casa di cura di cui lui stesso paga la retta e una sorella che lo preoccupa, soprattutto per la sua relazione con un poco di buono che la picchia. Fa da sfondo una Edimburgo stravolta dagli interminabili lavori per la costruzione della linea tranviaria, dove altri enormi cantieri edili fanno i conti con la recessione e la crisi economica internazionale. Gli speculatori rischiano di perdere ogni cosa e sono disposti a tutto pur di salvarsi.
Proprio ora che le attenzioni di Fox sono concentrate su un giovane collega sospettato di far parte di una rete di pedofili, uno degli operai di quei cantieri viene trovato morto. È il compagno di sua sorella. Ed è stato brutalmente ucciso. Questa volta, la sfida che Malcolm Fox ha davanti sembra essere la più pericolosa…
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### Sinossi
Si chiama Malcolm Fox e il suo nome è fra i più odiati della polizia di Edimburgo. Perché i criminali su cui indaga sono soggetti molto particolari. Sono altri poliziotti.
Fox è l’astro nascente della sezione Disciplinare, meglio conosciuta come la Lamentele. Indagare sui reati commessi dai suoi stessi colleghi gli ha procurato molti guai, soprattutto da quando è riuscito a far incriminare il detective Glen Heaton, accusato di corruzione.
Nella vita privata non ha lo stesso successo: ha alle spalle un matrimonio fallito nel giro di pochi mesi per i suoi problemi con l’alcol, un padre affidato a una costosa casa di cura di cui lui stesso paga la retta e una sorella che lo preoccupa, soprattutto per la sua relazione con un poco di buono che la picchia. Fa da sfondo una Edimburgo stravolta dagli interminabili lavori per la costruzione della linea tranviaria, dove altri enormi cantieri edili fanno i conti con la recessione e la crisi economica internazionale. Gli speculatori rischiano di perdere ogni cosa e sono disposti a tutto pur di salvarsi.
Proprio ora che le attenzioni di Fox sono concentrate su un giovane collega sospettato di far parte di una rete di pedofili, uno degli operai di quei cantieri viene trovato morto. È il compagno di sua sorella. Ed è stato brutalmente ucciso. Questa volta, la sfida che Malcolm Fox ha davanti sembra essere la più pericolosa…

Il pentagate

Dopo L’incredibile menzogna, (Fandango 2002) abbondantemente criticato dai media, Thierry Meyssan pubblica Pentagate, libro nel quale insieme ad altri giornalisti ed esperti rifiuta ancora una volta la tesi ufficiale secondo la quale un Boeing 757 si è schiantato sul Pentagono l’11 settembre 2001. Secondo Meyssan un missile e non un aereo avrebbe colpito l’edificio. Pentagate è un’opera tecnica e argomentata nella quale si cerca di dimostrare con efficacia questa ipotesi attingendo a documenti ufficiali e appoggiandosi all’opinione di esperti per sottolineare non solo le incoerenze della versione ufficiale dell’esercito americano ma l’impossibilità tecnica di uno schianto dell’aereo sull’edificio. Pentagate risponde pure alle critiche del celebre quotidiano francese Le Monde, che avrebbe mosso i suoi attacchi a partire dalle idee e dalle foto di un membro dell’esercito americano accusato appunto di manipolazione.

Il patto

Paul Skoglund è il protagonista del romanzo d’esordio di Daniel Hecht, ex-chitarrista di discreto successo riconvertito alla letteratura. Paul è affetto dalla sindrome di Tourette, un disturbo neurologico che si manifesta con gesti inconsulti e coprolalia (impulso irrefrenabile ad utilizzare un linguaggio osceno); questo ha condizionato tutta la sua vita creandogli grosse difficoltà nei rapporti interpersonali ed anche solo a mantenere un lavoro stabile. La sua condizione di disoccupato lo costringe ad accettare il lavoro offertogli da una zia che non vede da decenni: restaurare la vecchia casa nei boschi del Vermont seriamente danneggiata dai ripetuti attacchi di gruppi di vandali. I danni però sono troppo seri per esser stati causati da una banda di ragazzini, in quella casa regna un’atmosfera minacciosa, quale segreto nasconde? Proprio in quel periodo svariati ragazzi del luogo sono scomparsi senza che la polizia sia venuta a capo di nulla; uno solo di loro è stato ritrovato, morto, apparentemente ucciso da un pirata della strada, ma la sola persona che forse potrebbe saperne qualcosa è la sorella schizofrenica con la quale non c’è verso di fare un discorso coerente. Man mano che il lavoro avanza tra le rovine la distruzione sistematica avvenuta in quella casa appare sempre più sovraumana…

Il patto

”Nulla è come è stato prima per te. Nulla potrà mai essere uguale ”Con queste parole sibilline l’architetto Holcroft riceve, del tutto inaspettati, 780 milioni di dollari.Ma si tratta di denaro maledetto, che gronda del sangue innocente delle vittime del Terzo Reich.E questa somma significa per Holcroft un patto infernale e incredibile.Un romanzo dall’intreccio ben congegnato e dal ritmo narrativo che avvince il lettore dalla prima all’ultima pagina.

(source: Bol.com)

Il pasto dell’iguana

Il cronista più imprevedibile d’Italia è diventato papà.
*L’iguana è un animale a sangue freddo. Un sauro che si muove con felpata lentezza. Sebbene si nutra principalmente di ibiscus e basilico, nello stomaco di alcuni esemplari sono state rinvenute anche tracce di carne.*
*Non è veloce ma possiede una grande capacità di mimetizzazione. Nelle zone dove la vegetazione è fitta può capitare di non vederla anche se si guarda proprio nella sua direzione. Ovviamente, sempre che non decida lei di avvicinarsi a voi.*
Ai giardinetti comunali ci sono la piccola Sonia con la mamma, un venditore di caldarroste, un uomo con un bambino e una suora. La mamma rivolge l’attenzione al cellulare per un attimo e quando risolleva lo sguardo la figlia è sparita.
Che fine ha fatto Sonia? E gli altri cinque bambini scomparsi prima di lei?
Un nuovo e delicato caso, diverso dal solito, per Riccardo Ranieri da poco diventato padre. Tra un pannolino messo male, una strigliata di Giulia, la sua compagna di sempre, e un’intuizione acciuffata all’ultimo secondo, il giornalista detective più geniale e maldestro d’Italia affronta il drammatico enigma con il cuore un po’ in mano e un po’ in gola. Al suo fianco un azzimato procuratore, un commissario fumantino e, naturalmente, i quattro zampe di famiglia: Mila e Ragù.
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Il passato uccide

Ogni delitto è raccapricciante, ma quello di Morey Gilbert sembra particolarmente efferato. Perché mai uccidere con un colpo di pistola alla testa un innocuo e generoso vecchietto intento a curare le piante del proprio vivaio? Benché perplessi, i detective Leo Magozzi e Gino Rolseth hanno troppa esperienza per non sapere che, in casi simili, i membri della famiglia sono i primi indiziati … e lo strano comportamento di Lily, l’imperturbabile neo vedova, di Jack, il collerico, odiatissimo figlio della coppia, e di Marty Pullman, il genero caduto in depressione dopo la morte della moglie, fanno nascere più di un sospetto. Poi però vengono ritrovati altri tre cadaveri, tutti di persone anziane, e l’ipotesi di una faida familiare sembra squagliarsi come neve sotto l’impietoso sole di Minneapolis. O forse no? E così assurdo pensare che il legame tra le vittime risalga a molto tempo addietro, per esempio al fatto che tre di esse erano state internate in un campo di concentramento? Ma allora cosa c’entra la quarta vittima, che l’assassino ha legato ai binari della ferrovia, condannandola a una morte ancora più atroce? Le tracce sono vaghe e contraddittorie, eppure bisogna seguirle, a costo di far affiorare segreti orribili e occultati da lunghi anni, segreti che rischiano di cancellare ogni confine tra bene e male…
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Il passaggio segreto

Nell’antica, splendida Villa degli Olmi vive l’anziana Signorina Floro, in compagnia della figlia e di uno scomodo e ingombrante… fantasma. Di regola, i fantasmi dovrebbero limitare la loro interferenza col mondo reale a qualche orripilante apparizione o al massimo a qualche terrificante rumore, e quindi ritirarsi in buon ordine nel regno dell’impalpabile. Ma il nostro dev’essere l’eccezione: svanisce, è vero, al momento giusto, ma ha gusti alquanto sospetti in merito ai beni materiali. Arraffa gioielli, accende le radio, e dimostra un robusto appetito saccheggiando allegramente il frigorifero. Tanta ingordigia non convince Nancy Drew, notoriamente scettica sull’esistenza degli spettri: la giovane detective parte a caccia dell’inafferrabile avversario ed ingaggia con lui una partita veramente da brivido, impegnando nella lotta tutta la sua astuzia e il suo coraggio. La vicenda si svolge nelle ampie camere e nelle cadenti soffitte della vecchia dimora, nel grande parco illuminato dalla luna, tra i ruderi di una villa vicina… per concludersi in un passaggio segreto.

IL PASSAGGIO DI VENERE

Durante un violento temporale estivo che si abbatte sulla campagna inglese uno straniero giunge alla casa di un noto astronomo. Ted Tice, lo straniero, è a sua volta un astronomo e dovrà collaborare con il suo più celebre ospite. Altri ospiti occupano la casa: Grace e Caro Bell, due sorelle appena arrivate in Inghilterra dall’Australia. Quello che accadrà a Grace e a Caro, a Ted Tice e agli altri uomini che le ameranno, nel corso di vent’anni, apparirà talvolta meraviglioso, altre volte angosciante e sempre predestinato come gli epicicli dei pianeti nel cielo. Predestinato, ma non scontato. «I calcoli sono irrimediabilmente sbagliati. I calcoli su Venere lo sono spesso.» In questo brano di conversazione astronomica risuonano significati che percorreranno l’intera esistenza delle due protagoniste. Il passaggio di Venere è un romanzo che si svolge in luoghi (Sidney, Londra, New York, Stoccolma) e tempi diversi (dagli Anni Cinquanta agli Anni Ottanta): le donne e gli uomini che li attraversano coinvolgono il lettore in questo passaggio fra le modificazioni della vita verso orizzonti indefiniti alla ricerca di qualcosa per trovare qualcosa d’altro. Verso la fine del romanzo Grace, giunta ormai alla mezza età, dice alla sorella: «Dapprima c’è qualcosa che ti aspetti dalla vita. Poi, dopo, c’è quello che la vita si aspetta da te. Quando ti rendi conto che sono la stessa cosa può essere troppo tardi per ogni speranza». Questo cerca di dire l’autrice, Shirley Hazzard, dall’interno di umide stanze di campagna scavando nella psicologia dei suoi personaggi in un costante equilibrio fra quanto è «familiare» e la sublimazione della tragedia e della esaltazione umana.

Il partito di Dio: La nuova galassia dei cattolici italiani

L’Italia è il fronte più avanzato della nuova guerra culturale che la Chiesa cattolica sta combattendo nel mondo. Uno scontro di civiltà nel cuore dell’Occidente ricco e secolarizzato. Il nemico si chiama relativismo etico: la cultura che papa Ratzinger individua dietro l’aborto, l’eutanasia, i matrimoni gay, le manipolazioni genetiche. Nel resto d’Europa si diffonde un identico e drammatico grido d’allarme: le Chiese sono in crisi, affaticate, «morenti». Solo in Italia i vescovi guidati dal cardinale Camillo Ruini sono un potere ascoltato e temuto: più dei partiti, delle istituzioni, dei giornali. E solo dall’Italia può partire la controffensiva cattolica. La battaglia si sposta sul terreno pubblico: il controllo dei media, le leve dell’economia, la capacità di condizionare e di guidare la politica. È nato il partito di Dio, con l’obiettivo di conquistare le coscienze. Con quali strategie, quali uomini, quali alleanze? E con quali costi per la fede cristiana?
Il cattolicesimo italiano è un laboratorio, l’avamposto di una guerra culturale che Benedetto XVI ha scatenato ovunque. In questo scontro il papa tedesco può contare sulla Chiesa, che in Italia negli ultimi anni ha aumentato la sua capacità di influenza sugli altri poteri. Marco Damilano racconta come si muovono i neo-cattolici: alla conquista dell’immaginario, dei media, della politica. Cardinali e semplici laici, vecchie associazioni e nuovi movimenti, integralisti e disubbidienti. La forza e la debolezza, la resistenza e gli accomodamenti, le piccole manovre e le visioni epocali. In gioco, c’è la sopravvivenza stessa del cristianesimo.

Il parco delle anime

Il Regent’s Park di Londra è strutturato come una serie di cerchi concentrici che non si incrociano. Al centro del parco, ci sono un lago e lo zoo. In questo scenario si muovono i personaggi di Ruth Rendell: disperati, barboni, uomini crudeli e donne generose, malati e drogati…
C’è la dolce Mary, che dopo aver donato il midollo osseo si scopre legata da una misteriosa affinità all’uomo che ha salvato. L’anziano Bean, cameriere in pensione, che sbarca il lunario facendo il dog-sitter. Il tossico Hob, schiavo della droga e dei suoi aguzzini, Carl e Gupta; e poi c’è Roman, un uomo dal cuore infranto, senzatetto per libera scelta…
Tante storie che, proprio come i sentieri del parco, seguono percorsi apparentemente casuali. Fino a che ciascuno dei protagonisti non si imbatterà in un pericoloso serial killer che è solito appendere i cadaveri delle sue vittime sulle cancellate del giardino zoologico…