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Il Battito Del Sangue

Il primo romanzo ambientato in Italia
di un autrice bestseller mondiale

Una nuova protagonista, una storia d’amore e di follia, un segreto letale nascosto tra le note di un antico spartito.

Durante un viaggio a Roma, la violinista americana Julia Ansdell incappa in uno strano manoscritto che contiene uno spartito. Si tratta di una musica inedita, un valzer dal titolo “Incendio”, composto da un autore misterioso. Una melodia che ha un ritmo unico e inconfondibile, come il battito del cuore. Quello che Julia non sa è che, una volta eseguita quella composizione al violino, le cose cambieranno per sempre. Iniziano a susseguirsi episodi sempre più inquietanti, che coinvolgono anche sua figlia, e quando comprende che a rischio non c’è solo la sua sanità mentale, ma anche la sua stessa vita, Julia decide che esiste un solo modo per salvarsi: andare alla radice del mistero. Julia torna in Italia e, viaggiando tra Venezia e Roma per le sue ricerche, scopre che l’autore del meraviglioso valzer è Lorenzo Todesco, un ebreo che ha vissuto un amore tanto potente quanto tormentato negli anni fra il 1938 e il 1944, in una Roma straziata dalla guerra e dalle leggi razziali del Fascismo. Le due storie, quella di Julia e quella di Lorenzo, si intrecciano via via trascinando con sé il lettore fino a una sconvolgente conclusione, da autentica maestra del thriller.

‘Da Tess Gerritsen non ci si può aspettare un libro rilassante: Il battito del sangue è ricco di suspense come gli altri suoi romanzi, ma ha qualcosa di diverso. La vicenda tocca temi forti, come le difficoltà degli ebrei durante l’occupazione nazista in Italia, mentre la straordinaria abilità nel gestire l’intreccio rimane quella di sempre’
Financial Times

(source: Bol.com)

Il Barone Di Nicastro

Uscito prima a puntate su “Il pungolo” e poi pubblicato nel 1860, Il barone di Nicastro è un racconto “filosofico” dai toni ironico-satirici. Durante un tragicomico viaggio il barone Camillo di Nicastro tenta invano di dimostrare l’esistenza della virtù nel mondo. Per stile e narrativa ricorda il giovanile Antiafrodisiaco per l’amor platonico. Il nobile di origini sarde è, dunque, un parente stretto del precedete Candido di Voltaire e del successivo Il barone rampante di Calvino.
Ippolito Nievo nasce a Padova il 30 novembre 1831. Scrittore e patriota italiano dell’800, è noto soprattutto per il romanzo Le confessioni di un italiano (pubblicato postumo nel 1867 con il titolo Le confessioni di un ottuagenario). Compone inoltre numerose novelle, epistole, romanzi e testi teatrali. Muore il 4 marzo 1861 nel mar Tirreno, in seguito al naufragio del piroscafo Ercole; il relitto non è mai stato ritrovato.
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### Sinossi
Uscito prima a puntate su “Il pungolo” e poi pubblicato nel 1860, Il barone di Nicastro è un racconto “filosofico” dai toni ironico-satirici. Durante un tragicomico viaggio il barone Camillo di Nicastro tenta invano di dimostrare l’esistenza della virtù nel mondo. Per stile e narrativa ricorda il giovanile Antiafrodisiaco per l’amor platonico. Il nobile di origini sarde è, dunque, un parente stretto del precedete Candido di Voltaire e del successivo Il barone rampante di Calvino.
Ippolito Nievo nasce a Padova il 30 novembre 1831. Scrittore e patriota italiano dell’800, è noto soprattutto per il romanzo Le confessioni di un italiano (pubblicato postumo nel 1867 con il titolo Le confessioni di un ottuagenario). Compone inoltre numerose novelle, epistole, romanzi e testi teatrali. Muore il 4 marzo 1861 nel mar Tirreno, in seguito al naufragio del piroscafo Ercole; il relitto non è mai stato ritrovato.
### L’autore
Ippolito Nievo (Padova, 30 novembre 1831 – mar Tirreno, 4 marzo 1861) è stato uno scrittore e patriota italiano dell’Ottocento.

Il banchiere e la maestrina

Colorado, 1884 – La vita ha insegnato tre cose a Brandon Calhoun: che il matrimonio può essere un inferno, che crescere una figlia da soli non è un’impresa facile, e che chi fa da sé fa per tre. La maestra di Dutchman’s Creek, Harriet Smith, ha idee assai diverse a proposito della vita, e quelle idee lo lasciano a dir poco perplesso. Eppure, malgrado le divergenze di opinioni, Brandon si scopre a desiderare di approfondire la conoscenza con la graziosa giovane.
Harriet, da parte sua, ha alcune cose da insegnare all’intransigente banchiere: che non può controllare la vita altrui, che il denaro è meno importante della famiglia, e che prima o poi dovrà fare i conti con lei! Anche Harriet, tuttavia, ha qualcosa da imparare da quell’esperienza. Prima fra tutte che Brandon è l’uomo più attraente che abbia mai incontrato… e che pur essendo un acerrimo nemico, potrebbe diventare molto di più.
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### Sinossi
Colorado, 1884 – La vita ha insegnato tre cose a Brandon Calhoun: che il matrimonio può essere un inferno, che crescere una figlia da soli non è un’impresa facile, e che chi fa da sé fa per tre. La maestra di Dutchman’s Creek, Harriet Smith, ha idee assai diverse a proposito della vita, e quelle idee lo lasciano a dir poco perplesso. Eppure, malgrado le divergenze di opinioni, Brandon si scopre a desiderare di approfondire la conoscenza con la graziosa giovane.
Harriet, da parte sua, ha alcune cose da insegnare all’intransigente banchiere: che non può controllare la vita altrui, che il denaro è meno importante della famiglia, e che prima o poi dovrà fare i conti con lei! Anche Harriet, tuttavia, ha qualcosa da imparare da quell’esperienza. Prima fra tutte che Brandon è l’uomo più attraente che abbia mai incontrato… e che pur essendo un acerrimo nemico, potrebbe diventare molto di più.

Il banchiere del mondo

Questo lavoro ricostruisce l’ascesa della cultura dello sviluppo, che la globalizzazione distorce o di cui difetta. Esso concentra l’analisi su un personaggio di una vicenda epica, anche per il Mezzogiorno d’Italia. ‘Il più grande banchiere della Storia’, nelle parole di Kennedy. Banchiere del mondo, banchiere della pace, banchiere dei poveri: così i contemporanei. Figlio del presidente della Fed dei giorni del New Deal, vice presidente della più grande banca privata del mondo negli anni quaranta, consigliere alla Casa Bianca da Roosevelt a Johnson, Eugene R. Black è il Presidente della Banca mondiale negli anni della ricostruzione mondiale. Di più: dell’ascesa globale della cultura dello sviluppo. Quella cultura di cui si avverte oggi l’assenza, anche e soprattutto all’interno dell’Unione economica e monetaria. Questo libro ricostruisce, per la prima volta, la vita di Eugene R. Black e l’ascesa delle cultura dello sviluppo in Italia e nel mondo nei quattro decenni che vanno dalla crisi del 1929 alla fine del sistema di Bretton Woods nel 1971. Un asse decisivo, lungo il quale corrono, in una linea di continuità, fatti, teorie, istituzioni. E persone: gli economisti della teoria, da Gunnar Myrdal a Paul Rosenstein Rodan, ma anche e soprattutto gli economisti della prassi, da Per Jacobson a David Lilienthal. Sono loro i globalizzatori ante litteram. L’Italia non resta a guardare ed è, anzi, uno dei centri di questa vicenda globale grazie al contributo dei suoi ricostruttori: Luigi Einaudi, Alcide De Gasperi, Donato Menichella, Ezio Vanomi. Sarà la Banca di Black, nello scambio con Menichella e con gli economisti italiani, ad ispirare la stagione migliore della Cassa per il Mezzogiorno. Con il ritiro dalla scena pubblica di Black e di Menichella nulla sarà più come prima.

(source: Bol.com)

Il Banchiere Assassinato

In una fredda e nebbiosa notte milanese il commissario Carlo De Vincenzi riceve in Questura la visita del suo antico compagno di collegio Giannetto Aurigi, appena uscito dalla Scala, stranamente inquieto. È il freddo ad agitarlo? O le emozioni suscitate dalla musica dell’Aida? De Vincenzi ha poco tempo per chiederselo perché viene chiamato sulla scena di un omicidio. Il banchiere Mario Garlini è stato trovato assassinato con un colpo di pistola proprio nell’appartamento dell’Aurigi. Il quale, guarda caso, doveva al finanziere una grossa somma di denaro che aveva perso giocando in borsa. Insomma, tutto fa pensare che sia lui l’assassino. Ma sarebbe troppo facile. Pubblicato nel 1935, Il banchiere assassinato segna l’esordio del personaggio del commissario De Vincenzi: intelligente, sensibile, pensoso, dotato di una cultura raffinata, scettico soprattutto con se stesso, è appassionato di poesia e di psicoanalisi (letture insolite nell’Italia del Ventennio). Un “Maigret italiano”, è stato detto; certo, uno dei grandi investigatori del nostro miglior romanzo poliziesco. Augusto De Angelis (Roma 1888 – Bellagio,Como 1934) Incarcerato per antifascismo nel 1943, morì in seguito alle percosse subite durante un’aggressione fascista. Scrittore e giornalista, è considerato il “padre nobile” del giallo all’italiana. Protagonista di suoi romanzi scritti tra il 1935 e 1942 e ambientati a Milano degli anni trenta e il Commissario Carlo De Vincenzi, della Squadra Mobile di piazza San Fedele: “umanissimo come Maigret, romantico come Marlowe, Intellettuale come Philo Vance, eppure caparbiamente italiano”.
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Il ballo dello scandalo

Trentenne, nubile, posata, tutta dedita alla cura dei nipoti, Gillian ha da tempo smesso di sognare il grande amore. Ma ecco che l’incontro con Ronan, marchese di Harrington, sconvolge in un attimo la sua tranquilla esistenza. Libertino, dongiovanni impenitente, è proprio il tipo d’uomo che Gillian dovrebbe fuggire come il demonio, ma come il demonio Ronan è affascinate ed irresistibile. Gillian cade senza ripensamenti tra le sue braccia, ignara della sciocca scommessa che spinge Ronan a sfodeare con lei tutte le sue arti di grande seduttore, in un gioco che presto si rivelerà troppo pericoloso…

Il Bafometto, Il mistero inquietante dell’idolo dei Templari

Il tema del male, della follia e dell’erotismo sono al centro degli interessi e dell’opera di Pierre Klossowski (Parigi, 1905), amico di Batailie, Benjamin, Gide, fratello del pittore Balthus e importante collaboratore della rivista “Temps modernes” di Jean-Paul Sartre. In questo romanzo che si affianca a un’articolata produzione di opere di saggistica — Sade prossimo mio, Nietzsche e il circolo vizioso — e di narrativa — La vocazione interrotta, la trilogia Roberta, stasera, La revoca dell’editto di Nantes, il suggeritore —, affiora l’inquietudine religiosa di Klossowski che sfocia, attraverso un mirabile e sofferto tour de force stilistico, in una storia di acceso e tenebroso erotismo. Il nome che dà il titolo a quest’opera, Bafometto, sta a indicare l’idolo diabolico venerato dall’ordine monastico-cavalleresco dei Templari, soppresso dalla Chiesa e da Filippo il Bello nel 1312. Su questo sfondo storico si svolge il romanzo di Klossowski che, scandagliando l’intrico di passioni che agitano la vita segreta dei cavalieri, racconta le trame e gli avvenimenti che si succedono all’interno dell’Ordine del Tempio di Saint Vint e che hanno come protagonista un “giovanissimo signore”, vittima volontaria dei suoi carnefici sotto l’influsso della continua, diabolica risorgenza delle potenze del Bafometto.

Il Bacio Delle Tenebre

Quando la giovane studiosa di alchimia Diana Bishop ritrovò nella biblioteca Bodleiana di Oxford un manoscritto rimasto nascosto da secoli, la sua vita cambiò completamente: non solo perché il potere di quel manoscritto le permise di accettare la sua vera natura di strega, ma anche perché grazie a esso conobbe Matthew Clairmont, vampiro, professore di genetica appassionato di Darwin.
Da allora, in un viaggio attraverso un mondo popolato di umani ma anche di creature ultraterrene, hanno condiviso un grande amore proibito, e insieme hanno tentato di scoprire i segreti celati nel manoscritto da cui tutto ebbe inizio. Oggi sono tornati: pronti ad affrontare una nuova minaccia, quella dell’estinzione della loro specie. Sempre più incombente, soprattutto ora che alcune pagine del codice Ashmole 782, in cui è contenuto il segreto della loro sopravvivenza, sono scomparse.
Tra dimore cariche di segreti, e antiche e misteriose biblioteche, Diana e Matthew continueranno la loro battaglia. Potere, passione, amore, appartenenza, passato e presente: i temi che i fan di Deborah Harkness hanno amato ci sono tutti in questo trionfale ritorno, terzo capitolo della Trilogia delle Anime, in cui finalmente verità antiche quanto le streghe stesse saranno svelate.

(source: Bol.com)

Il bacio del pericolo

Farabutti, mascalzoni, canaglie, furfanti, manigoldi, scampaforche, mariuoli, rinnegati e agitatori. Saranno anche dei poco di buono, ma sono irresistibili, e a volte la persona giusta riesce a rubare loro il cuore e a ricondurli sulla retta via.

Ladra di professione, Desiree di Canterbury riesce sempre a cavarsi fuori dai guai con un ammiccamento e un sorriso… fino a quando non trova pane per i suoi denti in Nicholas Grimshaw, il più temuto uomo di legge della contea. Dopo che Nicholas è costretto a giustiziare il padre adottivo di Desiree, l’onore gli impone di prendersi cura della giovane. Ma Desiree rischia di fargli venire un colpo, portando il caos nella sua vita ordinata fino al punto che Nicholas non sa se amarla o strozzarla. Proprio quando Desiree decide di lasciare che l’uomo faccia di lei una donna onesta, un nemico spietato torna prepotentemente alla ribalta e Desiree e Nicholas si ritrovano costretti a usare tutta la loro astuzia combinata per sfuggire al pericolo, ingannare la morte e salvare il loro neonato amore.

(source: Bol.com)

Il bacio d’argento

La tristezza di Zoe non è il solito mal di vivere dell’adolescenza: da quando sua madre si è ammalata e suo padre si e dedicato esclusivamente ad assisterla, la vita sembra improvvisamente averle tolto tutto quello che serve a essere felici. In più Lorraine, la sua migliore amica, sta per trasferirsi lontano. La solitudine, l’incomprensione e il dolore avvolgono Zoe come una nebbia, da cui lei teme di non poter più uscire; finché un incontro casuale con un giovane strano e conturbante non le instilla un’inquietudine vaga, uno struggimento insolito, come una promessa di piacere. E così Zoe prova il turbamento del primo amore, un amore che Simon, il misterioso ragazzo, sembra condividere ma anche temere. Perché Simon porta con sé la maledizione di coloro che si nutrono del sangue dei vivi: sono vampiri, vivono per la caccia, e il loro desiderio è legato alla morte della loro preda. Ma Simon vuole davvero solo il sangue di Zoe? E lei potrà mai accettare di amare qualcuno che incarna quello che lei teme di più: una vita come una malattia, una notte senza fine, e senza mai la speranza di un riposo? Età di lettura: da 14 anni.

Il 6 Di Oxford Street

Un agghiacciante segreto aleggia sul numero 6 di Oxford Street… L’amore tra Georgiana e Lucas sarà più forte del destino avverso?

Inghilterra 1817. Lucas Benedict e Georgiana Eagle, finalmente marito e moglie, si godono la luna di miele nel Mediterraneo a bordo della Thalia. Non tutto, però, procede secondo i piani. Nonostante i numerosi scali e le distrazioni offerte dal viaggio, Georgiana non riesce a non pensare alla sua famiglia: la mancanza di notizie dall’Inghilterra le fa sospettare che qualcosa di terribile sia accaduto ai suoi cari. Come se non bastasse, anche Lucas si comporta in modo anomalo, alternando nei confronti della moglie inspiegabili fasi di ostilità a momenti di inarrestabile passione. Georgiana ignora che un terribile segreto lo perseguita da molto tempo e rischia di compromettere il loro futuro insieme. L’oscuro e raccapricciante passato del capitano Benedict, infatti, è tornato a farsi vivo, e il tormento legato alla sua casa natale, il 6 di Oxford Street, rende Lucas insicuro e spietato, pronto a qualsiasi cosa pur di evitare che la sua adorata moglie ne rimanga invischiata.
Riuscirà l’amore tra lui e Georgiana a essere più forte del destino avverso e a contrastare la dispotica Lady Asheby, capace di tenere sotto scacco ogni mossa di Benedict?

(source: Bol.com)

Il 18o vampiro

“…sbarco il lunario uccidendo vampiri. Non è un compito difficile, ed è sempre meglio che lavorare. Io e i miei compagni li distruggiamo durante il giorno, mentre dormono il loro sonno di morte, nascosti nei loro miserabili covi. Non possono reagire. Un paio di colpi di mazzuolo ed è fatta. Forse non è il mestiere più bello del mondo, ma è facile e socialmente utile. Non occorre coraggio o particolare determinazione. Non serve essere animati dal sacro fuoco della giustizia. Serve solo un pò di pratica e tanta disperazione. Per certi versi è come dedicarsi alla disinfestazione di topi o insetti. Fai quello che devi fare, sopportando il disgusto, e poi te ne torni a casa. Sempre che non si finisca per esagerare, per passare la misura. Il problema è che non sapevo che esistesse un confine. L’ho saputo solo dopo averlo oltrepassato. E a quel punto, tornare indietro non era più possibile…”

Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte

A metterlo in soffitta ci hanno provato in tanti, da Croce ai profeti americani sulla fine della storia. Sono però gli accadimenti reali a far scendere ogni volta Marx dagli ambienti polverosi in cui era stato sbrigativamente confinato. Le sue categorie si confermano essenziali per comprendere il moderno. “Il 18 brumaio” è la prima opera classica sulla caduta dei regimi democratici e sull’insorgenza del fenomeno populista. Con uno stile avvincente, con qualità letterarie indiscutibili, Marx ricostruisce le basi sociali, le credenze, i simboli della soluzione carismatica alla crisi della rappre-sentanza. In un tempo di facili esaltazioni per la leadership e per la personalizzazione del potere, l’opera di Marx restituisce la complessità della vicenda politica, gli intrecci tra istituzioni, interessi, idee. Con un’ampia introduzione critica, questa nuova edizione propone al lettore un classico del pensiero da recuperare nella sua ricchezza analitica per una più matura indagine politica del presente.
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Il “progetto”

Dylan Dog viene incaricato da Carl Duchesne di indagare su alcuni strani omicidi, pare infatti che gli assassini siano stati spinti da alcune voci extraterrestri. Si ritroverà così al centro di un complotto che gli costerà un’accusa di omicidio, difeso dall’avvocato Lee Riker, già conosciuta in passato.