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Il colore del fuoco

1. Noelle Brown ha perso tutto nell’inondazione che ha devastato la sua città, Galveston, ed è stata accolta dalla nonna dell’affascinante e irresistibile Jared Dunn, fratellastro del suo benefattore Andrew Paige. Tra Noelle e Jared si crea subito un forte attrito, che nasconde un’intensa attrazione. Quando Noelle rifiuta l’invito di Andrew a un ballo, con la motivazione di non possedere abiti adeguati, lui scommette di riuscire a trasformarla in una vera dama di società. La rivalità tra i fratellastri aumenta ogni giorno di più, finché, per evitare uno scandalo, Jared impone a Noelle il matrimonio. Finalmente la passione che li tormenta trova libero sfogo, ma il fuoco che li divora non fa che alimentare le incomprensioni che rischiano di dividerli.
Un romanzo di forti passioni, giustizia e romanticismo.
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### Sinossi
1. Noelle Brown ha perso tutto nell’inondazione che ha devastato la sua città, Galveston, ed è stata accolta dalla nonna dell’affascinante e irresistibile Jared Dunn, fratellastro del suo benefattore Andrew Paige. Tra Noelle e Jared si crea subito un forte attrito, che nasconde un’intensa attrazione. Quando Noelle rifiuta l’invito di Andrew a un ballo, con la motivazione di non possedere abiti adeguati, lui scommette di riuscire a trasformarla in una vera dama di società. La rivalità tra i fratellastri aumenta ogni giorno di più, finché, per evitare uno scandalo, Jared impone a Noelle il matrimonio. Finalmente la passione che li tormenta trova libero sfogo, ma il fuoco che li divora non fa che alimentare le incomprensioni che rischiano di dividerli.
Un romanzo di forti passioni, giustizia e romanticismo.

Il codino del barone di Münchhausen

L’approccio di Watzlawick – uno dei più importanti studiosi di filosofia della comunicazione e di scienza comportamentale dal secondo dopoguerra – ci insegna a leggere le dinamiche in atto nei diversi sistemi relazionali umani. Ci aiuta a decrittare, a interpretare i comportamenti e a comprenderli nelle loro dinamiche intrinseche. Alla fin fine famiglie, aziende, sistemi sociali e politici, tutti questi agglomerati umani vivono energeticamente in modo distorto, grazie a dinamiche patologiche. Diventa cruciale quindi identificarle e decodificarle per tempo.

(source: Bol.com)

Il codice di Giuda

Milano, marzo 2018. Il corpo di un sacerdote appeso a una trave, un sacchetto con trenta monete, uno scritto che richiama il Vangelo apocrifo di Giuda e una catena di delitti inquietanti sotto la Madonnina. Per fare luce su una scia di sangue e orrori il commissario Ardigò, il predatore di assassini, dovrà ricorrere a tutto il suo acume e appoggiarsi all’intelletto di uno psichiatra uxoricida che lui stesso ha fatto rinchiudere nei raggi di San Vittore.
Una mente crudele e lucida che lo condurrà sulle tracce di un assassino che uccide interpretando il Vangelo più scomodo e difficile da accettare, quello che ribalta la figura del traditore Giuda trasformandolo in martire.
Fabrizio Carcano (Milano 1973), giornalista professionista, scrive per «Il Giorno» e per «Superbasket». Tra gli scrittori milanesi più amati dal pubblico, racconta nei suoi noir il lato oscuro della metropoli. Gli angeli di Lucifero, il suo primo libro, è stato il più scaricato nell’iniziativa «Milano che legge». Gli altri romanzi sono: La tela dell’eretico (2012), Mala Tempora (2014), L’ultimo grado (2014), L’erba cattiva (2015), Una brutta storia (2016), Il Mostro di Milano (2017) e In nome del male (2018), tutti editi da Mursia.
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### Sinossi
Milano, marzo 2018. Il corpo di un sacerdote appeso a una trave, un sacchetto con trenta monete, uno scritto che richiama il Vangelo apocrifo di Giuda e una catena di delitti inquietanti sotto la Madonnina. Per fare luce su una scia di sangue e orrori il commissario Ardigò, il predatore di assassini, dovrà ricorrere a tutto il suo acume e appoggiarsi all’intelletto di uno psichiatra uxoricida che lui stesso ha fatto rinchiudere nei raggi di San Vittore.
Una mente crudele e lucida che lo condurrà sulle tracce di un assassino che uccide interpretando il Vangelo più scomodo e difficile da accettare, quello che ribalta la figura del traditore Giuda trasformandolo in martire.
Fabrizio Carcano (Milano 1973), giornalista professionista, scrive per «Il Giorno» e per «Superbasket». Tra gli scrittori milanesi più amati dal pubblico, racconta nei suoi noir il lato oscuro della metropoli. Gli angeli di Lucifero, il suo primo libro, è stato il più scaricato nell’iniziativa «Milano che legge». Gli altri romanzi sono: La tela dell’eretico (2012), Mala Tempora (2014), L’ultimo grado (2014), L’erba cattiva (2015), Una brutta storia (2016), Il Mostro di Milano (2017) e In nome del male (2018), tutti editi da Mursia.

Il codice dei Wooster

*Personaggi principali:*
Jeeves: manovra subdolamente per convincere Bertie a fare una crociera intorno al mondo.
Bertie Wooster: detesta le crociere, ma è un vero esperto nella tecnica del furto dei caschi dei poliziotti.
Dahlia Travers: la zia preferita di Bertie, nota per le urla belluine. Ha una predilezione per i furti e i ricatti.
Tom Travers: marito di Dahlia. Colleziona argenti antichi. È disposto a fare follie per una lattiera a forma di mucca.
Augustus (Gussie) Fink-Nottle: fidanzato con Madeline Bassett, viene colto in situazioni imbarazzanti con Stiffy Byng. Ama nascondersi sotto i letti e annodare lenzuola.
Madeline Bassett: pensa che i conigli siano gnomi al seguito della Regina delle Fate.
Sir Watkyn Bassett: giudice di pace, padre di Madeline. È convinto che Bertie, che già ha condannato in passato, sia un ladro di valigie. Colleziona anche lui argenti antichi.
Roderick Spode: amico di Sir Watkyn. Vuole ridurre Bertie a marmellata e spezzare le ossa a Gussie.
Eustace Oates: agente di polizia le cui caviglie sono il cibo preferito del cane Bartholomew.
Bartholomew: cane vorace. Predilige le caviglie di Oates, non disdegna quelle di Bertie, ma si accontenta di un mozzicone di candela.
Stephanie (Stiffy) Byng: padrona di Bartholomew e cugina di Madeline. È innamorata di Harold Pinker ed è disposta a tutto pur di avere il casco dell’agente Oates.
Harold (Puzzone) Pinker: curato, già compagno di college di Bertie. Dibattuto tra l’amore per Stiffy e i doveri del suo ufficio, ritiene che la soluzione stia nel dare un pugno sul naso a Bertie.

Il club delle lettere segrete

È arrivato l’inverno a Porvenir, e ha portato con sé cattive notizie: per mancanza di lettere, l’ufficio postale sta per essere chiuso e il personale verrà trasferito altrove. Sms, mail e whatsapp hanno avuto la meglio persino in questo paesino arroccato tra le montagne. Sara, l’unica postina della zona, è nata e cresciuta a Porvenir e passa molto tempo con la sua vicina Rosa, un’arzilla ottantenne che farebbe qualsiasi cosa per non separarsi da lei e risparmiarle un dispiacere. Ma cosa può inventarsi Rosa per evitare che la vita di una delle persone che le stanno più a cuore venga stravolta? Forse potrebbe scrivere una lettera che rimanda da ben sessant’anni e invitare la persona che la riceverà a fare altrettanto, scrivendo a sua volta a qualcuno. Pian piano, quel piccolo gesto innescherà una catena epistolare che coinvolgerà una giovane poetessa decisa a fondare un book club nella biblioteca locale, una donna delle pulizie peruviana, una cuoca un po’ maldestra e tanti altri, rimettendo in moto il lavoro di Sara e creando non poco trambusto fra gli abitanti del piccolo borgo. Perché – come ben sanno tutti quelli che provano un brivido di gioia ogni volta che ricevono posta a sorpresa e che affondano il naso nella carta per sentirne il profumo – una lettera tira l’altra, come un bacio. E può cambiare il mondo.
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Il Club Dei Parenticidi

Il club dei parenticidi è una delle opere più folli e meno conosciute dell’autore del Dizionario del diavolo. Quattro incredibili narrazioni sospese fra umore nero e provocazione, celebrazione del delitto ”famigliare” e cinismo ironico apparentemente fine a se stesso. Crimini senza alcuna giustificazione che rivelano in controluce un bisogno costituzionale (e psicanalitico) della violenza e aprono scenari inquietanti sulla controversa ”modernità” occidentale. Il linguaggio colorito e unico di Bierce si rivela anche nel testo originale del ”Club”, riproposto integralmente in appendice a questa edizione.

(source: Bol.com)

Il cinese

Luca ha un distintivo della polizia e un cognome che suona strano. Luca Wu è il primo vicequestore italiano di origini cinesi, ed è in forza al commissariato di Tor Pignattara, Roma Est, quartiere dagli intrecci multi-culturali, crocevia di popoli e storie. Grande è la confusione sotto il cielo della Capitale, ma la situazione è tutt’altro che eccellente. E quando proprio a “Torpigna” due rapinatori ammazzano un commerciante cinese insieme alla sua bambina, gli eventi precipitano. Adesso c’è un grosso guaio nella Chinatown romana e per risolverlo serve uno sbirro come Wu. Figlio ribelle e marito infedele, esperto di kung fu e seduttore incallito, il vicequestore inizia a indagare nell’universo parallelo di una comunità tanto radicata quanto impenetrabile, misurandosi con i dubbi sulla propria appartenenza. Tra laboratori clandestini e banche segrete, inconfessabili connivenze e diaboliche speculazioni, finirà per scontrarsi con il potere delle famigerate Triadi e con il progetto di morte di un’oscura mente omicida.
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Il cinema secondo Hitchcock

Definito dalla critica «il più divertente libro di cinema che sia mai stato scritto», questo lunghissimo dialogo fra due grandi registi costituisce un’appassionante interrogazione sul fatto-cinema, sul mezzo-cinema, sulla sua grammatica, la sua strategia, le leggi che presiedono al montaggio, al taglio delle inquadrature, al susseguirsi delle sequenze alla tecnica narrativa. Il piano del discorso è in apparenza semplicissimo, completamente affidato alla consapevolezza artigianale del «fare» Ma alle spalle di entrambi gli interlocutori c’è poi, netta, la coscienza di una «lingua» speciale, c’è la lucida collocazione del proprio lavoro al di fuori dell’«impero del Verosimile», in territori governati da altre leggi, dove li hanno seguiti e dove hanno imparato ad amare il cinema intere generazioni di spettatori e di cineasti.

Il cineclub del mistero

“Valerio Varesi è uno scrittore che fa anche il giornalista con taglio investigativo. Racconta le cose come il commissario Soneri, che ormai, dopo alcuni romanzi, è diventato uno di quegli appuntamenti che la serialità del giallo ci regala, e si può benissimo avvicinare a figure riflessive, tormentate e concrete come il commissario De Vincenzi di Augusto De Angelis, il sergente Sarti Antonio di Loriano Machiavelli o il Duca Lamberti di Giorgio Scerbanenco. Gente piena di dubbi, a cui non piace che le cose non quadrino. Per esempio, che ci sia un morto in un piccolo cineclub, deceduto di morte naturale, che però ha un filamento di cotone attaccato ad un erpes sul labbro, ed è amico di una donna il cui marito è stato ucciso.” (Dalla presentazione di Carlo Lucarelli)
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Il ciliegio del mio nemico

In una piccola città di mare, un uomo di mezza età gestisce una caffetteria con pochi clienti, in attesa che sua moglie torni da lui. Invece una mattina riceve un visitatore inaspettato, l’ex amante di sua moglie, Luo Yi-Ming. L’incontro turba profondamente i due uomini, al punto da condurre Luo Yi-Ming a tentare il suicidio scavalcando una balaustra per gettarsi nel vuoto. La cittadina è sconvolta e non esita a incolpare di un simile gesto il proprietario della caffetteria, il quale riceve la visita della polizia, convinta che tra i due uomini sia in corso una faida. Tutto quello che riescono a scoprire i poliziotti, però, è che la moglie dell’uomo, Autumn, risulta scomparsa da tempo. La figlia di Luo Yi-Ming arriva al bar, sperando di scoprire la verità. Attraverso una serie di conversazioni, l’uomo le svela, incontro dopo incontro, una storia di ambizione, amore e vendetta. Cresciuto nella povertà, il suo unico obiettivo nella vita è stato trovare un lavoro stabile e mettere su famiglia. Il suo desiderio viene esaudito quando incontra Autumn, di cui si innamora al primo sguardo. Il narratore inizia quindi a lavorare nel settore immobiliare, dimostrando di avere un vero talento per gli affari. Mentre la sua carriera prende il volo con il boom immobiliare di Taiwan negli anni ’90, lui e Autumn si iscrivono a un corso di fotografia tenuto proprio da Luo Yi-Ming. Il ciliegio dai rami rosso cupo che domina il giardino di Luo Yi-Ming non è ancora in fiore quando Autumn, all’improvviso, decide di lasciare suo marito…

(source: Bol.com)

Il cielo dopo di noi

**Siamo come nuvole in tempesta. **
**Seminiamo pioggia per ritrovare il sole.**
****Alberto, il padre di Miranda, è scomparso. Da dodici anni lei non ha contatti con la famiglia e quella notizia è come un fulmine in un cielo che si è sempre rifiutata di guardare e che, adesso, la chiama a sé con prepotenza. Così, frugando tra le carte del padre, trova una lettera datata 18 novembre 1944: è una lettera d’amore destinata alla nonna, Gemma. Ma chi è l’uomo che promette a Gemma di tornare da lei e da Alberto? Possibile che quel mistero sia collegato all’improvvisa scomparsa del padre? C’è solo un modo per scoprirlo: andare a Sant’Egidio dei Gelsi, il paese in cui lui e Gemma si erano rifugiati durante la guerra. E, sotto il cielo idilliaco della campagna piemontese, Miranda raccoglierà i frammenti di una storia solo apparentemente dimenticata; la storia di un ragazzino senza padre, costretto a crescere troppo in fretta, e di una donna obbligata a prendere una decisione terribile, che segnerà la sua vita per sempre. Una storia che la condurrà infine da Alberto, ma che soprattutto le permetterà di alzare gli occhi e capire che il futuro – il cielo dopo di noi – si rasserena solo se si ha il coraggio di cancellare le nubi del passato e di aprirsi all’amore.

**Diventata un caso editoriale grazie al successo internazionale del suo romanzo d’esordio, nel Cielo dopo di noi Silvia Zucca racconta la fragilità della vita e la forza dei legami familiari, parlando delle donne di ieri e di oggi e dei segni che tutti noi lasciamo nel mondo e nel cuore delle persone, quelle che ci hanno preceduto e quelle che continueranno il nostro cammino.**
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### Sinossi
**Siamo come nuvole in tempesta. **
**Seminiamo pioggia per ritrovare il sole.**
****Alberto, il padre di Miranda, è scomparso. Da dodici anni lei non ha contatti con la famiglia e quella notizia è come un fulmine in un cielo che si è sempre rifiutata di guardare e che, adesso, la chiama a sé con prepotenza. Così, frugando tra le carte del padre, trova una lettera datata 18 novembre 1944: è una lettera d’amore destinata alla nonna, Gemma. Ma chi è l’uomo che promette a Gemma di tornare da lei e da Alberto? Possibile che quel mistero sia collegato all’improvvisa scomparsa del padre? C’è solo un modo per scoprirlo: andare a Sant’Egidio dei Gelsi, il paese in cui lui e Gemma si erano rifugiati durante la guerra. E, sotto il cielo idilliaco della campagna piemontese, Miranda raccoglierà i frammenti di una storia solo apparentemente dimenticata; la storia di un ragazzino senza padre, costretto a crescere troppo in fretta, e di una donna obbligata a prendere una decisione terribile, che segnerà la sua vita per sempre. Una storia che la condurrà infine da Alberto, ma che soprattutto le permetterà di alzare gli occhi e capire che il futuro – il cielo dopo di noi – si rasserena solo se si ha il coraggio di cancellare le nubi del passato e di aprirsi all’amore.

**Diventata un caso editoriale grazie al successo internazionale del suo romanzo d’esordio, nel Cielo dopo di noi Silvia Zucca racconta la fragilità della vita e la forza dei legami familiari, parlando delle donne di ieri e di oggi e dei segni che tutti noi lasciamo nel mondo e nel cuore delle persone, quelle che ci hanno preceduto e quelle che continueranno il nostro cammino.**

Il cielo capovolto (I grandi tascabili Vol. 1204)

Figlia perfetta, studentessa modello, la ragazza più ricca del quartiere. Antonella è prigioniera dell’immagine allegra e spensierata che gli altri hanno di lei e il bisogno urgente di amore e approvazione la spinge a fingere di essere quello che non è. Finché un viaggio di lavoro a New York diventa l’occasione per evadere dalla noiosa normalità di una città di provincia, per fuggire via dalla solitudine e inseguire il successo e la libertà tanto desiderata. Ma l’illusione del sogno americano si infrange contro una gelida notte di inizio febbraio, quando Antonella, cui sarà diagnosticata una forma di depressione bipolare, tenta di togliersi la vita. E il cielo si capovolge.
Un diario coraggioso che parla di un faticoso percorso di salvezza, in cui l’autrice affronta senza vergogna “il più grande inciampo” della sua vita e racconta, mettendosi a nudo, la sua umile rinascita, per spiegare “a chi ha perso la speranza o a chi crede di averla esaurita, che la vittoria sul dolore è possibile; si chiama abbraccio bacio fatica stanchezza risveglio pillole analisi scrittura o semplicemente poesia”.
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### Sinossi
Figlia perfetta, studentessa modello, la ragazza più ricca del quartiere. Antonella è prigioniera dell’immagine allegra e spensierata che gli altri hanno di lei e il bisogno urgente di amore e approvazione la spinge a fingere di essere quello che non è. Finché un viaggio di lavoro a New York diventa l’occasione per evadere dalla noiosa normalità di una città di provincia, per fuggire via dalla solitudine e inseguire il successo e la libertà tanto desiderata. Ma l’illusione del sogno americano si infrange contro una gelida notte di inizio febbraio, quando Antonella, cui sarà diagnosticata una forma di depressione bipolare, tenta di togliersi la vita. E il cielo si capovolge.
Un diario coraggioso che parla di un faticoso percorso di salvezza, in cui l’autrice affronta senza vergogna “il più grande inciampo” della sua vita e racconta, mettendosi a nudo, la sua umile rinascita, per spiegare “a chi ha perso la speranza o a chi crede di averla esaurita, che la vittoria sul dolore è possibile; si chiama abbraccio bacio fatica stanchezza risveglio pillole analisi scrittura o semplicemente poesia”.

Il ciclo del viaggio della Jerle Shannara: La strega di Ilse-Il labirinto-L’ultima magia

È passato più di un secolo dagli avvenimenti descritti nel “Ciclo degli eredi di Shannara”, e la guerra tra gli Elfi e la Federazione continua ancora minacciando l’esistenza stessa del mondo di Shannara. Il presente ciclo ruota intorno alla missione, irta di sconosciuti pericoli e insidiata da nemici temibili, dell’ultimo druido di Paranor, Walker Boh, alla ricerca di tesori dal valore inestimabile: le Pietre Magiche, scomparse da decenni, e una potentissima “magia fatta di parole”, in grado di cambiare per sempre chi la possiede e che potrà forse porre fine al secolare conflitto. Trent’anni prima, il principe degli Elfi Kael Elessedil era partito per impadronirsi della leggendaria magia e non aveva mai più fatto ritorno, benché avesse con sé le Pietre Magiche che fino a quel momento avevano sempre protetto i membri della famiglia reale. Quando ormai si è rinunciato a cercarlo, Kael viene ritrovato morente nel mare dello Spartiacque. Unica testimonianza delle traversie da lui vissute nei trent’anni precedenti è una mappa coperta di simboli misteriosi che porta ancora con sé. E Walker è il solo uomo vivente in grado di leggerli. Seguendo le indicazioni della mappa, gli Elfi organizzano una spedizione capitanata dal druido, che però è ostacolata dagli agguati di chi vorrebbe distruggere il regno degli Elfi: la terribile Strega di Ilse e il suo misterioso maestro, Morgawr, mezzo uomo e mezzo rettile, che si nutre di anime e comanda un esercito di morti viventi praticamente impossibili da fermare.

Il Che, Mio Fratello

A cinquant’anni dalla morte del “Che”, Juan Martín Guevara ha trovato il coraggio di togliere dal piedistallo il fratello maggiore per restituirci il volto umano del mito dilagato nel mondo dopo il suo tragico assassinio in Bolivia il 9 ottobre 1967.Per riconciliarsi con un fratello adorato ma ingombrante, Juan Martín riannoda il filo dei ricordi e ci presenta il “Che” più intimo, assolutamente inedito, colui che Ernesto Guevara de la Serna è stato prima di diventare una leggenda: il bambino-adolescente che divora libri e gioca a rugby, il ragazzo tenero e cocciuto, lo studente di medicina che si laurea a tempo di record, il giovane timido e audace con la vocazione al comando, il viaggiatore curioso e instancabile ma sofferente d’asma, il figlio prediletto che scrive malinconiche lettere a casa mentre scopre povertà e ingiustizie dell’America latina.
Tra divertenti aneddoti di vita quotidiana e inediti scorci di un ambiente familiare colto e anticonvenzionale nell’Argentina tra gli anni Trenta e Sessanta, Juan Martín Guevara compie un’intensa, e a tratti dolorosa, incursione nella propria storia privata, lontana e recente. Dove eccentrici personaggi si mescolano con gli eventi del Novecento e l’assenza del fratello maggiore si riverbera sui precari equilibri di una famiglia che potrà finalmente riabbracciare il combattente sulla sierra di Cuba all’indomani della vittoria della rivoluzione cubana.

Un libro sulla forza irresistibile della nostalgia e sui valori umani, prima ancora che politici, del “Che”.

(source: Bol.com)