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Che cos’è la letteratura?

Pubblicato nel 1947 sulla rivista “Los Temps Alodarnu”, per la prima volta nella storia del pensiero estetico questo scritto rifiuta l’idea che il romanzo abbia “esistenza autonoma”, sia frutto di un atto di creazione assoluto. La letteratura, per Sartre, è lo spazio in cui autore e lettore dialogano a partire dalle proprie concrete esistenze storiche: il senso dei loro sforzi opposti e complementari è approfondire la coscienza della libertà umana. Da questa concezione innovativa e feconda nasce un metodo critico tramite cui, negli altri saggi del libro, lo scrittore e filosofo francese si confronta con i protagonisti della scrittura del suo tempo, molti dei quali Gide, Camus, Faulkner – appartengono al pantheon letterario del suo secolo.
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Che ci importa del mondo

«Le coppie sono un mistero. Gli equilibri sui quali si reggono sono una rappresentazione imperscrutabile e non c’è spettatore che possa comprendere a fondo cosa tenga unite due persone. Nelle coppie c’è una verità che esiste solo dentro le mura di chi le abita. In ogni casa c’è un quadro appeso che gli abitanti vedono dritto e che gli ospiti vedono lievemente storto ed è così alla fine che funziona la vita di chi divide un tetto: vedere il dritto che è storto.» Viola ha trentotto anni e, dopo un matrimonio lampo, vive sola con suo figlio Orlando, un bambino acuto e bigotto. Opinionista di successo nei salotti tv più popolari del Paese, Viola si è ritagliata il ruolo di femminista rampante e severa fustigatrice di usi e costumi maschili. Il pubblico femminile la ama per la sua apparente spietatezza, gli uomini la temono, ma quello che fan e detrattori non sanno è che Viola recita una parte che non le appartiene: la sua vita sentimentale è una disastrosa sequela di tentativi falliti che nascondono l’incapacità di dimenticare l’ex, Giorgio, in corsa per diventare il candidato sindaco della città. Tra cene con uomini improbabili, chiacchiere disincantate con le amiche, telefonate rabbiose dell’ex marito e dialoghi col figlio moralista, Viola cercherà la propria strada, provando a tenere insieme, con fatica, la sua vita da single, quella di madre e quella di celebrità televisiva. Il tutto sembra reggere, finché sentimenti e politica non si intrecciano inaspettatamente e una scoperta traumatica non le fa commettere un errore imperdonabile.

Charlie Chan E Il Pappagallo Cinese (Il Giallo Mondadori)

Charlie Chan e il pappagallo cinese (Il Giallo Mondadori) by Earl Derr Biggers
Sally Jordan, un’ereditiera di Honolulu che naviga in cattive acque, è costretta a vendere una preziosa collana di perle. Il detective Charlie Chan, in arrivo dalle Hawaii, e il figlio di un gioielliere vengono incaricati di consegnarla all’acquirente, un finanziere di New York. All’improvviso c’è un cambio di programma: la consegna dovrà avvenire nel ranch californiano del finanziere. Laggiù, nel bel mezzo del deserto, i due trovano una situazione piuttosto strana: un compratore parecchio nervoso, un pappagallo bilingue che parla inglese e cinese, e le prove di un omicidio dove l’unica cosa che manca è il cadavere. Ovviamente l’affare delle perle passa in secondo piano. E quando il pappagallo, che potrebbe essere l’unico testimone del crimine, ci lascia le penne avvelenato con l’arsenico prima di poter rivelare qualche indizio, per Charlie è il momento di fare appello a tutta la sua saggezza orientale.
**ALL’INTERNO**, il racconto “Danuta e il colonnello” di Maria Cristina Taddeucci, secondo classificato all’ottava edizione del concorso Carabinieri in Giallo.

Cestus Dei

All’inizio del Terzo Millennio, la ricostruzione dell’impero terrestre nell’universo pesa sulle robuste spalle di cinque fedi religiose che per l’occasione hanno scelto di convivere più o meno pacificamente. Si riaprono le rotte interstellari e si riscoprono le antiche colonie umane, fra cui quella di Charun, un pianeta che dispone di armi atomiche ma che per certi aspetti sembra tornato ai tempi corrotti della Roma imperiale. L’arduo compito di ricondurre all’ovile le pecorelle smarrite toccherà a due singolari figure: fratello Jeremiah, un mite francescano, e padre Miles, un agguerrito gesuita membro dell’organizzazione segreta Cestus Dei. Un complotto da svolgere senza indugi e senza troppe sottigliezze… perchè su Charun abbondano i Senzanima e c’è chi intende annientare per questo l’intero pianeta.

Cesare senza miti

L’autore in questo saggio fa un’accurata analisi della vita e delle imprese del condottiero Giulio Cesare che fu la figura chiave della storia di Roma.

Cesare

Cesare by Antonio Spinosa
Ognuno ha la propria immagine di Cesare. C’è chi lo vede come un conquistatore o il fondatore di un nuovo ordine, un condottiero temerario o un elegante scrittore, un capo di Stato clemente e generoso oppure il freddo e subdolo artefice di un piano sottile e tortuoso per abbattere la Repubblica. Tra tutti questi aspetti si nasconde il mistero di un uomo. In mezzo agli interrogativi che la figura di Cesare pone, quella che emerge viva e vitale in questo libro è l’immagine complessa di un uomo capace di affascinare amici e nemici e in grado di lasciare un’impronta duratura nella Storia, dando vita a una costruzione politica che ha travalicato i secoli.

Il cervello creativo

Il manuale indispensabile per eliminare i blocchi mentali e liberare la tua creatività. A volte abbiamo l’impressione che gli altri siano, se non più dotati, sicuramente più abili nell’utilizzare le risorse della mente. Niente di più sbagliato. In questo libro il coach della creatività Neil Pavitt ci insegna quali sono i trucchi e gli stratagemmi da imparare ad adottare per riprogrammare il nostro cervello, sviluppando potenzialità e abilità in grado di rivoluzionare dalle fondamenta il nostro modo di pensare, risolvere problemi e prendere decisioni. Imparare a ragionare in modo più brillante; scoprire approcci creativi a situazioni complicate; superare preconcetti radicati e blocchi mentali: sono solo alcuni dei risultati sorprendenti a cui la semplice lettura del Cervello creativo è in grado di condurci. Piccole e graduali conquiste da cui la nostra vita non potrà che trarre un profondo e solido giovamento. Nelle pagine di questo libro scoprirete infatti l’importanza, nel processo creativo, di alcuni approcci spesso trascurati o insospettabili. Ad esempio: • prendete meno decisioni: concentratevi su quelle realmente importanti; • siate sarcastici: l’ironia rende più creativi; • scrivete a mano: il cervello è più sollecitato e crea ricordi più nitidi dell’argomento trattato; • lasciate le cose piacevoli in sospeso: la mente non vedrà l’ora di riprendere a lavorarci; • apprezzate i blocchi mentali: l’importante è cominciare, il vostro inconscio troverà la strada.

(source: Bol.com)

Certe ragazze

“Mia madre – scrive nel suo diario la quasi tredicenne Joy Shapiro – è la persona più imbarazzante mai nata sulla terra.” Destinataria inconsapevole del commento, Cannie Shapiro cerca da sempre di bilanciare le esigenze della propria vita privata con quelle della carriera. Poco dopo essere diventata una scrittrice di successo, ha rinunciato alla fama e alla luce dei riflettori per poter crescere la [leggi tutto …] figlia, ma all’avvicinarsi del Bat Mitzvah di Joy è chiaro che alcuni nodi del passato devono ancora venire al pettine. La ragazza, infatti, non le rivolge quasi la parola e cerca disperatamente di sottrarsi alle eccessive attenzioni materne. Nel frattempo, poi, ci si mette anche l’adorato marito Peter, che ha deciso all’improvviso di volere a tutti i costi un bambino pur sapendo che, dopo il parto prematuro della primogenita, Cannie ha problemi a restare incinta. Ci mancano solo le compagne di scuola di Joy, che per invidia le rivelano uno scioccante segreto sul libro scritto in gioventù dalla madre, la conseguente fuga da casa della ragazza, decisa ad approfondire la faccenda, e l’arrivo improvviso di una tragica notizia a far precipitare del tutto la situazione.

La cerimonia degli addii – Conversazioni con Jean-Paul Sartre

Con una obiettività che non è mai distacco, Simone de Beauvoir ripercorre, nella prima parte di questo libro, gli ultimi dieci anni vissuti con Sartre, anni punteggiati per il filosofo da crisi di salute, ma caratterizzati anche da una vivace presenza politica, da un interesse mai sopito per quanto accadeva in Francia e all’estero. La seconda parte del libro ce ne riporta la viva voce. Nel corso delle conversazioni che Simone de Beauvoir ebbe con Sartre a Roma nell’estate del 1974, emerge uno spaccato di vita intellettuale francese degli ultimi decenni. Personaggi come Nizan, Merleau-Ponty, Aragon, Camus, Genet – per citare solo alcuni interlocutori di Sartre – ci vengono restituiti con forte suggestione in questo volume che è al tempo stesso una testimonianza letteraria e un libro di memorie inseriti a pieno titolo nell’opera autobiografica di Simone de Beauvoir.

Il cerchio

”Mio Dio, questo è un paradiso” pensa Mae Holland un assolato lunedì di giugno quando fa il suo ingresso al Cerchio. Mai avrebbe pensato di lavorare in un posto simile: la più influente azienda al mondo nella gestione di informazioni web, un asteroide lanciato nel futuro e pronto a imbarcare migliaia di giovani menti. Mae adora tutto del Cerchio: gli open space avveniristici, le palestre e le piscine distribuite ai piani, la zona riposo con i materassi per chi si trovasse a passare la notte al lavoro, i tavoli da ping pong per scaricare la tensione, le feste organizzate, perfino l’acquario con rarissimi pesci tropicali. Pur di far parte della comunità di eletti del Cerchio, Mae non esita ad acconsentire alla richiesta di rinunciare alla propria privacy per un regime di trasparenza assoluta. ”Se non sei trasparente, cos’hai da nascondere?” è uno dei motti aziendali. Cioè, condividere sul web qualsiasi esperienza personale, trasmettere in streaming la propria vita. Nessun problema per Mae, tanto la vita fuori dal Cerchio non è che un miraggio sfocato e privo di fascino. Perlomeno fino a quando un ex collega non la fa riflettere: il progetto di usare i social network per creare un mondo più sano e più sicuro è davvero privo di conseguenze o rende gli esseri umani più esposti e fragili, alla fine più manipolabili? Se crolla la barriera tra pubblico e privato, non crolla forse anche la barriera che ci protegge dai totalitarismi? Presto quella che sembrava la storia delle idealistiche ambizioni di una donna diventa una storia di suspense, un’indagine a tutto campo sulle questioni della memoria, della privacy, della democrazia e dei limiti (valicabili o meno) posti alla conoscenza umana.
(source: Bol.com)

Cercasi commessa al reparto omicidi

Londra, 1909. Dietro le scintillanti vetrine dei magazzini Sinclair si nasconde un mistero: qualcuno ha rubato un prezioso uccellino meccanico. La prima a essere sospettata dal direttore è Sophie Taylor, una ragazza appena assunta nel reparto moda. Determinati a risolvere il mistero, Sophie e i suoi amici Billy, Lil e Joe verranno coinvolti in una serie di intrighi che li porterà nei bassifondi di Londra dove, tra messaggi cifrati, spie e colpi di scena, scopriranno che il furto non è che la punta dell’iceberg.
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### Sinossi
Londra, 1909. Dietro le scintillanti vetrine dei magazzini Sinclair si nasconde un mistero: qualcuno ha rubato un prezioso uccellino meccanico. La prima a essere sospettata dal direttore è Sophie Taylor, una ragazza appena assunta nel reparto moda. Determinati a risolvere il mistero, Sophie e i suoi amici Billy, Lil e Joe verranno coinvolti in una serie di intrighi che li porterà nei bassifondi di Londra dove, tra messaggi cifrati, spie e colpi di scena, scopriranno che il furto non è che la punta dell’iceberg.
### Dalla seconda/terza di copertina
Katherine Woodfine, classe 1983, è un’autrice inglese, conosciuta per la serie bestseller I misteri di Sinclair, finalista al Waterstones Children’s Book Prize e nominata alla CILIP Carnegie Medal.

Il Centodelitti

Per capire il talento di Giorgio Scerbanenco e la sua qualità di scrittore, non c’è nulla di meglio del Centodelitti, che torna finalmente nelle librerie italiane a quarant’anni dalla sua prima pubblicazione. Tra le qualità di Scerbanenco c’è, per cominciare, un’inesauribile fantasia narrativa: il ‘padre del noir all’italiana’ era prima di tutto una straordinaria macchina per inventare storie – decine di storie, ogni giorno, ogni settimana, ogni anno… Storie che potevano prendere la forma di un romanzo, oppure restare condensate in poche pagine, o addirittura in poche righe. Una manciata di quelle trame avrebbe potuto fare la fortuna di qualunque scrittore, ma lui ne aveva in serbo talmente tante che non si curava di metterle da parte. Le pubblicava tutte, senza paura di disperdere o bruciare il proprio talento, su giornali e riviste, con straordinario successo. Poi c’è la qualità di quelle storie, che ci portano in un mondo complesso e brutale, violento e terribile, ma al tempo stesso pieno di sentimento e di sentimenti: il nostro mondo, dove il delitto non è un’eccezione. Ancora, c’è la capacità di catturare l’attenzione del lettore già dalla prima riga, e di portarlo fino al colpo di scena conclusivo, incatenato dalle svolte della trama e anche dalla verità dei dettagli: un’immagine, un oggetto, un gesto che danno realtà al racconto e lo rendono vivo. Infine, c’è l’accumulo di queste trame, in un interccio che si sovrappone al tessuto della realtà, e al tempo stesso offre la chiave per comprenderne il mistero crudele. Perché questo incredibile Centodelitti, con la sua raffica di microromanzi fulminanti, diventa quasi un’autentica ‘Enciclopedia del male’, dove la sopraffazione e la violenza – con la loro fondamentale stupidità – sono la regola. Alla fine a prendere il sopravvento è il piacere della lettura: Scerbanenco gioca da vero maestro con la nostra curiosità e le nostre attese, e ci insegna a guardare il mondo e noi stessi con occhi diversi.

(source: Bol.com)

Cento Poesie D’Amore a Ladyhawke

Cento poesie d’amore a Ladyhawke by Michele Mari
Oltre al fascino che emana da questa sua anima doppia, il libro è coraggioso per il suo parlare d’amore, per affrontare in maniera esclusiva e totalizzante il più usurato dei temi. La sfida di Mari è stata quella di rivitalizzare una grande tradizione (latina, medievale e moderna) sopravvissuta ai giorni nostri soltanto in forme banalizzate. Il risultato è un canzoniere dell’amore impossibile e tormentato. Con tutte le nevrosi del mondo contemporaneo, con l’esemplarità e la stilizzazione di una storia senza luogo e senza tempo.

Cento passi per volare

Cento passi per volare by Giuseppe Festa
Lucio ha quattordici anni e da piccolo ha perso la vista. Ricorda ancora i colori e le forme delle cose, ma tutto adesso è avvolto dal buio. Ama la montagna, dove va spesso con Bea, la zia che adora, quella della sciarpa di seta, perché lì i suoi sensi acutissimi gli mostrano un mondo sconosciuto agli altri. In montagna tutto è amplificato, e il vento porta profumi, suoni e versi di animali, cui non facciamo quasi più caso. Lucio se ne inebria, li conosce meglio di quanto conosca se stesso, cammina e si arrampica per i sentieri con più sicurezza di molti ragazzi di città. Ed è proprio tra quei monti, sulle Dolomiti, che, durante una passeggiata sul Picco del Diavolo con la sua nuova amica Chiara, la storia di Lucio si intreccia a quella di un aquilotto, Zefiro, rapito da bracconieri senza scrupoli. Tutto sembra perduto, ma la Montagna freme di vita e indizi, e potrebbe rivelare la verità a chi, come Lucio, la sa ascoltare…
Un romanzo da *sentire* con tutti i sensi, un’opportunità unica di intuire quei messaggi della natura che spesso rimangono segreti, e che accende la consapevolezza di quanto sia ricca la diversa normalità di chi non vede con gli occhi. Un’esperienza da vivere spiegando le ali.