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Siamo Umani

‘La tolleranza nasce dallo scambio con gli altri e presuppone un punto di vista civile. È un esempio di aritmetica umana in cui la somma di uno più uno non fa due, ma tre. Quando un’opinione entra in relazione con un’altra opinione, ne nasce una terza, punto di partenza per nuovi dibattiti’.
Mai come oggi l’essenza stessa dell’umanità è in pericolo. Stiamo assistendo a un’espansione di individualismo e materialismo e a una svalutazione della vita umana senza precedenti, con una conseguente crescita delle forme più terribili di violenza. E mai un sincero e franco dialogo tra religioni e culture diverse è stato tanto necessario. Per questo il dialogo tra Daisaku Ikeda, tra i più illustri e influenti maestri buddisti, e Felix Unger, medico cardiologo e accademico di fama mondiale, è percorso da un potente senso di urgenza e convinzione. L’unica strada per uscire da questa perdita di umanità è quella della tolleranza e della compassione, e in questo percorso il recupero dei valori di cui buddismo e cristianesimo sono portatori è fondamentale. Perché il valore autentico viene dal cuore e può essere trasmesso da un cuore a un altro.

(source: Bol.com)

Siamo noi i sognatori

«*Imbolo Mbue racconta di un dramma contemporaneo: l’inseguimento di una chimera.*»
**la Lettura – Corriere della Sera – Marco Bruna**
«*Imbolo Mbue racconta di un dramma contemporaneo: l’inseguimento di una chimera.*»
**la Lettura – Corriere della Sera – Marco Bruna**
«*Luci e ombre del sogno americano. Una lettura provocatoria e tenera nei punti giusti. *»
**The New York Times**
«*Un debutto stupendo.*»
**The Guardian**
«*Una narratrice straordinaria.*»
**Jonathan Franzen**
«*Luci e ombre del sogno americano. Una lettura provocatoria e tenera nei punti giusti. *»
**The New York Times**
«*Un debutto stupendo.*»
**The Guardian**
«*Una narratrice straordinaria.*»
**Jonathan Franzen**
«*L’esordio di Imbolo Mbue è un inno all’innocenza e all’asprezza della vita.*»
**Vogue**
«*L’esordio di Imbolo Mbue è un inno all’innocenza e all’asprezza della vita.*»
**Vogue**
**Nessuno sa cosa nasconde una famiglia perfetta.**
Tutti lo chiamano «sogno americano», ma per Jende e sua moglie Neni è soprattutto una nuova possibilità. Sono arrivati a New York con un bagaglio pieno di speranze, lasciandosi tutto alle spalle, pronti a lottare per un futuro migliore. Eppure la vita nella Grande Mela non è facile per chi deve guadagnarsi anche il più piccolo traguardo.
Fino a quando hanno la loro occasione: Jende viene assunto come autista da Edward Clark, consigliere d’amministrazione di una delle più importanti società finanziarie di Wall Street. Questo vuol dire stabilità economica. Ma anche poter osservare da vicino chi è riuscito a raggiungere, e a vivere, l’agognato sogno americano. Jende non si limita ad accompagnare Clark da un appuntamento a un altro ma, giorno dopo giorno, conosce sempre più a fondo la vita dell’uomo e della sua famiglia. Una vita che non è affatto dorata, non è affatto un obiettivo a cui aspirare. Perché dietro la maschera della perfezione si nascondono paure, segreti, bugie. Si nascondono legami fragili che un semplice soffio può spezzare. I sogni spesso sono ingannevoli e possono portare ben lontano dalla felicità. A volte possono persino condurre a conseguenze inaspettate e tragiche. Jende e Neni, allora, hanno davanti una scelta: credere ancora e lottare, o abbandonare le illusioni e fare pace con la realtà. Costi quel che costi.
*Siamo noi i sognatori* è il libro evento dell’anno in America. Venduto per una cifra altissima a una delle più celebri case editrici americane, è pubblicato in 25 paesi. Ha dominato le classifiche, ha vinto i più prestigiosi premi letterari, ha sconvolto la stampa più autorevole. Un romanzo necessario nella società contemporanea. Una lettura forte e provocatoria. Luci e ombre del sogno più antico: la ricerca della felicità. 
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### Sinossi
«*Imbolo Mbue racconta di un dramma contemporaneo: l’inseguimento di una chimera.*»
**la Lettura – Corriere della Sera – Marco Bruna**
«*Imbolo Mbue racconta di un dramma contemporaneo: l’inseguimento di una chimera.*»
**la Lettura – Corriere della Sera – Marco Bruna**
«*Luci e ombre del sogno americano. Una lettura provocatoria e tenera nei punti giusti. *»
**The New York Times**
«*Un debutto stupendo.*»
**The Guardian**
«*Una narratrice straordinaria.*»
**Jonathan Franzen**
«*Luci e ombre del sogno americano. Una lettura provocatoria e tenera nei punti giusti. *»
**The New York Times**
«*Un debutto stupendo.*»
**The Guardian**
«*Una narratrice straordinaria.*»
**Jonathan Franzen**
«*L’esordio di Imbolo Mbue è un inno all’innocenza e all’asprezza della vita.*»
**Vogue**
«*L’esordio di Imbolo Mbue è un inno all’innocenza e all’asprezza della vita.*»
**Vogue**
**Nessuno sa cosa nasconde una famiglia perfetta.**
Tutti lo chiamano «sogno americano», ma per Jende e sua moglie Neni è soprattutto una nuova possibilità. Sono arrivati a New York con un bagaglio pieno di speranze, lasciandosi tutto alle spalle, pronti a lottare per un futuro migliore. Eppure la vita nella Grande Mela non è facile per chi deve guadagnarsi anche il più piccolo traguardo.
Fino a quando hanno la loro occasione: Jende viene assunto come autista da Edward Clark, consigliere d’amministrazione di una delle più importanti società finanziarie di Wall Street. Questo vuol dire stabilità economica. Ma anche poter osservare da vicino chi è riuscito a raggiungere, e a vivere, l’agognato sogno americano. Jende non si limita ad accompagnare Clark da un appuntamento a un altro ma, giorno dopo giorno, conosce sempre più a fondo la vita dell’uomo e della sua famiglia. Una vita che non è affatto dorata, non è affatto un obiettivo a cui aspirare. Perché dietro la maschera della perfezione si nascondono paure, segreti, bugie. Si nascondono legami fragili che un semplice soffio può spezzare. I sogni spesso sono ingannevoli e possono portare ben lontano dalla felicità. A volte possono persino condurre a conseguenze inaspettate e tragiche. Jende e Neni, allora, hanno davanti una scelta: credere ancora e lottare, o abbandonare le illusioni e fare pace con la realtà. Costi quel che costi.
*Siamo noi i sognatori* è il libro evento dell’anno in America. Venduto per una cifra altissima a una delle più celebri case editrici americane, è pubblicato in 25 paesi. Ha dominato le classifiche, ha vinto i più prestigiosi premi letterari, ha sconvolto la stampa più autorevole. Un romanzo necessario nella società contemporanea. Una lettura forte e provocatoria. Luci e ombre del sogno più antico: la ricerca della felicità.

Shotgun Lovesongs

Struggente e profondo, Shotgun Lovesongs è un vibrante inno alle cose che contano davvero nella vita, l’amore e la lealtà, il potere della musica e la bellezza della natura. Henry, Lee, Kip e Ronny sono cresciuti insieme a Little Wing, una cittadina rurale del Wisconsin. Amici fin dall’infanzia, hanno poi preso strade diverse. Henry è rimasto nella fattoria di famiglia e ha sposato il suo primo amore, mentre gli altri se ne sono andati in cerca di qualcosa di più. Ronnie è diventato una star del rodeo, Kip ha fatto fortuna in città, e il musicista Lee ha trovato la fama ma ha avuto il cuore spezzato. Ora tutti e quattro sono tornati in paese per un matrimonio. Ma vecchie rivalità si insinuano nel clima di festa e nella felicità del ritrovarsi, e il segreto di una moglie minaccia di distruggere sia un matrimonio che un’amicizia. ”Quando non ho nessun posto dove andare, torno qui. Torno qui e ritrovo la mia voce come qualcosa che mi è scivolato dalle tasche. E ogni volta che ritorno sono circondato da persone che mi amano, che si occupano di me. Qui riesco a sentire le cose, il mondo pulsa in maniera diversa, il silenzio vibra come una corda pizzicata milioni di anni fa; c’è musica tra i pioppi tremuli e gli abeti e le querce e persino tra i campi di mais essiccato. Come fai a spiegarlo a qualcuno? Come fai a spiegarlo a qualcuno che ami? Cosa succede, se poi non capisce?” Uno dei protagonisti di Shotgun Lovesongs è ispirato a Justin Vernon, fondatore del gruppo folk Bon Iver e amico d’infanzia dell’autore.

(source: Bol.com)

Shock Economy L’Ascesa Del Capitalismo Dei Disastri

Che cosa hanno in comune l’Iraq dopo l’invasione americana, lo Sri Lanka posttsunami, New Orleans dopo l’uragano Katrina, le dottrine liberiste della Scuola di Chicago e alcuni esperimenti a base di elettroshock finanziati dalla Cia negli anni Cinquanta? L’idea che sia utile fare tabula rasa per costruire da zero una mente, un tessuto sociale, un’utopia: quella del fondamentalismo capitalista del libero mercato. Solo uno shock — provocato da un cataclisma naturale o dalla violenza intenzionale della guerra, del terrorismo, della tortura – può trasformare il “politicamente impossibile” in “politicamente inevitabile”. Sono parole del guru dell’ultraliberismo, Milton Friedman, che i suoi zelanti discepoli hanno messo in pratica con sconcertante abilità. Così, il trauma dell’11 settembre ha permesso a Bush di appaltare ad aziende private la sicurezza interna e la guerra all’estero; la ricostruzione dopo l’uragano ha cancellato in un attimo le case popolari e le scuole pubbliche di New Orleans; l’onda dello tsunami ha allontanato dalle coste centinaia di migliaia di pescatori, liberando le spiagge per nuovi villaggi turistici. Shock Economy è un agghiacciante e argomentato atto d’accusa contro un capitalismo di conquista che sfrutta cinicamente i disastri (a vantaggio di pochi) e ne produce in proprio di ancora peggiori. Come dimostra la tragedia irachena.

Sherlock Holmes. Tutti i romanzi

Nel 1887 un medico scozzese, Arthur Conan Doyle, dà vita a uno dei detective più famosi di ogni tempo e letteratura. Eccentrico, arrogante, geniale, Sherlock Holmes, insieme con il suo fidato amico, il dottor Watson, tra le pareti del confortevole appartamento al 221B di Baker Street, risolve con logica deduzione i casi più misteriosi, gli enigmi pili oscuri, gli omicidi pili agghiaccianti, servendosi di ogni più piccolo e apparentemente insignificante dettaglio. Storia dopo storia, Holmes mette a segno la sua brillante intelligenza smascherando un insospettabile omicida in “Uno studio in rosso”, occupandosi di un misterioso fatto accaduto molti anni prima a migliaia di chilometri di distanza ne “Il segno dei quattro”, svelando una strana e antica maledizione ne “Il mastino dei Baskerville”, districando il bandolo di un inspiegabile delitto in “La valle della paura”.
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Sherlock Holmes e la scomparsa di Lady Freemont

RACCONTO LUNGO (42 pagine) – GIALLO – Tra mummie e misteri, un’avventura ”egiziana” di Sherlock Holmes

L’affascinante moglie di un famoso archeologo è scomparsa e Holmes è chiamato a prevenire lo scandalo. La donna è come svanita nel nulla e un’atmosfera di mistero aleggia nella casa londinese piena di reperti egiziani. Sarà solo partendo dai piccoli particolari che tutti trascurano che l’investigatore riuscirà a rintracciarla.

Enrico Solito è considerato uno dei massimi esperti italiani di Sherlock Holmes. Past president de ”Uno studio in Holmes”, l’associazione degli appassionati italiani, è iscritto ad analoghe associazioni negli USA, Australia, Francia, Inghilterra e Giappone. Primo non anglofono a conseguire il brevetto di CHS(d) della Franco Midland Hardware Company inglese (Certfied in Holmesian Studies, distinguished) è stato il primo Italiano a essere nominato membro dei Baker Street Irregulars di New York, la più antica ed esclusiva associazione sherlockiana (non ci si può iscrivere nè chiedere l’iscrizione, solo attendere di essere chiamati). Collabora con la ”Sherlock Magazine” italiana da circa dieci anni. Ha scritto decine di articoli di critica pubblicati in Australia, Francia, Inghilterra, Giappone e Stati uniti, e curato per anni la rivista de ”Uno studio in Holmes”, oltre che ad essere editor (con G. Salvatori) di due volumi editi dai BSI negli USA. I suoi apocrifi sono stati editi in Giappone e tradotti in varie lingue. Ha inoltre scritto (con S. Guerra) una Enciclopedia di Sherlock Holmes e un volume (con Guerra, Vianello ed altri) sui viaggi di Conan Doyle in Italia, nonché vari romanzi e racconti gialli non holmesiani.

(source: Bol.com)

Sherlock Holmes E La Banalità Del Male

RACCONTO LUNGO (28 pagine) – GIALLO – Nebbia spessa a Londra… e un urlo di donna allarma i pochi passanti.
Cosa spinge il grande Sherlock Holmes a interessarsi di un caso banale? Talvolta la noia, talaltra la possibilità che dietro di esso si celi comunque una vicenda dolorosa, un crimine assai più odioso del furto. La giovane signora Bennet è rapinata al parco, e le viene brutalmente strappata una collana preziosa, lasciandola sotto shock. Ma dietro a questa vicenda Holmes scoprirà ben altro.
Enrico Solito è considerato uno dei massimi esperti italiani di Sherlock Holmes. Past president di “Uno studio in Holmes”, l’associazione degli appassionati  italiani, è iscritto ad analoghe associazioni negli USA, Australia, Francia, Inghilterra e Giappone. Primo non anglofono a conseguire il  brevetto di CHS(d) della Franco Midland Hardware Company inglese (Certfied in Holmesian Studies, distinguished) è stato il primo Italiano a essere nominato membro dei Baker Street Irregulars di New York, la più antica ed esclusiva associazione sherlockiana (non ci si può  iscrivere nè chiedere l’iscrizione, solo attendere di essere chiamati). Collabora con la “Sherlock Magazine “italiana a cura di Luigi Pachì da circa dieci anni. Ha scritto decine di articoli di critica pubblicati in Australia,  Francia, Inghilterra, Giappone e Stati uniti, e curato per anni la  rivista di “Uno studio in Holmes”, oltre che ad essere editor (con G.  Salvatori) di due volumi editi dai BSI negli USA. I suoi apocrifi  sono stati editi in Giappone  e tradotti in varie lingue. Ha inoltre scritto (con S. Guerra) una Enciclopedia di Sherlock Holmes e un volume (con Guerra, Vianello ed altri) sui viaggi di Conan Doyle in Italia, nonché vari romanzi e racconti gialli non holmesiani.

Sherlock Holmes e l’avventura del judoka sfortunato

RACCONTO LUNGO (28 pagine) – GIALLO – Perché un giovane e brillante ufficiale inglese ha assassinato il suo maestro di ju-jitsu davanti a tutti gli allievi della scuola?

A Londra va molto di moda l’interesse per il Sol Levante: l’Esposizione universale ha mostrato ai cittadini le abitudini esotiche del Giappone. Due ufficiali inglesi ottengono di frequentare l’esclusiva scuola di ju-jitsu per militari e diplomatici giapponesi a Londra, ma uno di loro uccide inspiegabilmente il suo maestro durante l’allenamento. Un errore? Un delitto voluto? Holmes è chiamato a dipanare la matassa, usando come sempre le sue formidabili capacità di analisi e deduzione.

Enrico Solito è considerato uno dei massimi esperti italiani di Sherlock Holmes. ”Past president” di ”Uno studio in Holmes”, l’associazione degli appassionati italiani, è iscritto ad analoghe associazioni negli USA, Australia, Francia, Inghilterra e Giappone. Primo non anglofono a conseguire il brevetto di CHS(d) della Franco Midland Hardware Company inglese (Certfied in Holmesian Studies, distinguished) è stato il primo Italiano a essere nominato membro dei Baker Street Irregulars di New York, la più antica ed esclusiva associazione sherlockiana (non ci si può iscrivere né chiedere l’iscrizione, solo attendere di essere chiamati). Collabora con la ”Sherlock Magazine” italiana curata da Luigi Pachì da circa dieci anni. Ha scritto decine di articoli di critica pubblicati in Australia, Francia, Inghilterra, Giappone e Stati uniti, e curato per anni la rivista di ”Uno studio in Holmes”, oltre a essere editor (con G. Salvatori) di due volumi editi dai BSI negli USA. I suoi apocrifi sono stati editi in Giappone e tradotti in varie lingue. Ha inoltre scritto (con S. Guerra) una ”Enciclopedia di Sherlock Holmes” e un volume (con Guerra, Vianello ed altri) sui viaggi di Conan Doyle in Italia, nonché vari romanzi e racconti gialli non holmesiani.

(source: Bol.com)

Sherlock Holmes e il mistero dell’uomo meccanico

Quando un viaggiatore italiano si presenta al 221b di Baker Street raccontando di un furto di documenti, sembra presentare un caso privo di interesse. Tutto cambia il giorno dopo, quando l’uomo viene ritrovato morto, ucciso da un’arma misteriosa…Quando un viaggiatore italiano si presenta al 221b di Baker Street raccontando di un furto di documenti, sembra presentare un caso privo di interesse. Tutto cambia il giorno dopo, quando l’uomo viene ritrovato morto, ucciso da un’arma misteriosa.Per Sherlock Holmes inizia un’indagine mozzafiato che si dipana tra spie internazionali e misteriosi macchinari. Ben presto diventa una corsa contro il tempo, attraverso l’intera Europa, per salvare delle vite e l’onore di una delle poche menti che l’investigatore riconosca come pari alla sua.Al fianco di Holmes si ritrova, quasi per caso, il dottor Watson. Appena rientrato dall’Afghanistan, ancora incerto sul proprio futuro, il medico si rende conto che anche una mente geniale può morire nell’oblio senza un amico che la spieghi al mondo. Un’indagine all’origine del mito di Sherlock Holmes, nel 1881, quando molte cose hanno avuto inizio.Antonella Mecenero vive col marito a Briga Novarese (No) dove insegna e collabora con l’Associazione Ecomuseo del Lago d’Orta.Ama correre lungo sentieri reali e immaginari dove trova spesso delle storie da raccontare. I suoi racconti sono apparsi in Giallo Mondadori, riviste, tra cui la Sherlock Magazine diretta da Luigi Pachì e antologie come Delitti d’Acqua Dolce (Lampi di Stampa, 2012) e Giallo Lago (Eclissi Editrice, 2013).Il suo primo romanzo, La roccia nel cuore, un giallo ambientato sul Lago d’Orta, è stato pubblicato nel 2013 da Interlinea Edizioni.

Sherlock Holmes e i cinque semi d’arancia

Il primo degli audioracconti dedicati al famoso personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle. Sherlock Holmes, l’investigatore più amato di tutti i tempi, alle prese con una serie di misteriosi omicidi, tutti accomunati da un solo, inquietante indizio: cinque semi d’arancia recapitati alle vittime poco prima della loro morte. Una vicenda oscura da risolvere, come sempre, con intuito infallibile, pipa in bocca e l’aiuto dell’inseparabile Watson.
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Shakespeare e l’amore

“Romeo e Giulietta”, “Otello”, i “Sonetti”… le più famose opere di Shakespeare dedicate all’amore ci emozionano oggi come quattrocento anni fa. Ogni capitolo di questo libro racconta, intrecciando aneddoti, curiosità e fatti storici, un’idea dell’amore secondo Shakespeare: l’amore a prima vista che si crede eterno, l’amore che si muta in odio e uccide, l’amore che impone di farsi raccontare in una storia che è confessione e denuncia insieme… Una casistica straordinaria, con al centro la domanda di sempre: l’amore è commedia o tragedia? Un percorso che dalla passione tra adolescenti in “Romeo e Giulietta” porta alla tragedia del razzismo e della gelosia in “Otello”, fino alla sorpresa dei “Sonetti”. Qui Shakespeare è il protagonista, parla in prima persona e si mette crudelmente a nudo in un diario segreto dove confessa due passioni, per un giovane biondo e una dama bruna, che si confondono in un triangolo difficile da districare.

Shakespeare

Sulla vita e l’opera di William Shakespeare sono stati versati fiumi d’inchiostro, quasi nulla tuttavia possiamo affermare con certezza, tanto che alcuni studiosi hanno persino dubitato della sua esistenza. Attingendo al guazzabuglio di curiosità che ruotano intorno alla figura del bardo, Bill Bryson ci offre oggi uno Shakespeare mai raccontato e un delizioso affresco della vita londinese nel periodo elisabettiano, in cui i teatri, sempre affollati, aprivano alle due del pomeriggio, il biglietto d’ingresso costava un penny e per gli spettatori più golosi erano in vendita birra, pan di zenzero, noci, mele e pere “che potevano trasformarsi in missili nei momenti di delusione”. E, con la consueta scrittura brillante e divertente, ricostruisce non solo la biografia di un uomo, ma anche un’epoca di intensa vivacità culturale e grande libertà di pensiero.

Shake My Colors – 2. Persa Nel Buio

‘Siamo due casinisti’, sospiro. ‘Stiamo sbagliando tutto.’ ‘Può essere’, ribatte lui, ‘ma stare senza di te è davvero come stare senza ossigeno.’ Per Laura, dire addio a Geo è stato più doloroso del previsto. Dopo aver creduto con tutte le forze in quell’amore, ora sta cercando di abituarsi alla sua assenza ma, anche se il legame tra lei e Paolo è diventato più di un’amicizia, non riesce a impedire che Geo si insinui nei suoi pensieri nei momenti di debolezza. È come se ciascuno dei due la attirasse a sé mettendo in dubbio ogni sua certezza. Quasi a volerle dare un segnale, anche i suoi occhi sono affaticati e la vista è peggiorata. Come se non bastasse, Prisca, la sua migliore amica, le ha inspiegabilmente voltato le spalle, tornando a essere solo un’acerrima rivale sul ghiaccio. Laura è vulnerabile e insicura come mai le era successo. Per questo, quando Geo la trova in riva al lago sola con i suoi pensieri, non riesce a tenerlo a distanza. Perché capisce che anche lui, nonostante tutto, non può fare a meno di lei. Non avrebbe mai voluto ingannare Paolo, eppure tenergli nascosta la presenza di Geo nella sua vita le sembra l’unica soluzione. Sarebbe un colpo troppo duro, soprattutto ora che l’amico deve fare i conti con una situazione familiare complicata. Ma Geo è fatto di luci e ombre, e non si è ancora liberato dei suoi fantasmi. E questa volta, per Laura, la posta in gioco potrebbe essere davvero troppo alta.
(source: Bol.com)

Shah-in-Shah

Nell’anno drammatico della rivoluzione, Kapuscinski è in Iran per uno dei suoi più brillanti e memorabili reportage, in cerca di risposte. Non fa lezione, non sale in cattedra. Al lavoro nella sua stanza d’albergo, ingombra di giornali, di ritagli, di foto, filmati e nastri registrati, ricostruisce il quadro degli eventi, delle premesse che li hanno provocati e delle situazioni che si preparano. Non fa lezione, non sale in cattedra. Al lavoro nella sua stanza d’albergo, ingombra di giornali, di ritagli, di foto, filmati e nastri registrati, ricostruisce il quadro degli eventi, delle premesse che li hanno provocati e delle situazioni che si preparano. Ricostruisce il lento ma inesorabile procedere degli avvenimenti che hanno portato alla rivoluzione khomeinista: l’incerta ascesa al potere dello scià, la sua euforica prepotenza in seguito alle scoperte petrolifere, il clima di terrore e repressione instaurato dalle brutali forze di polizia della Savak e il progressivo rifugiarsi del popolo nelle moschee, tra le braccia dei mullah e dell’islam, unica istituzione ritenuta in grado di proteggere dalla violenza cieca del potere centrale di Teheran. Il suo puzzle rigoroso è sempre filtrato dalla sensibilità e da un’umanità profonda.