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Il Graal. I testi che hanno fondato la leggenda

Protagonista della leggenda del Graal è Perceval, il più puro dei cavalieri della Tavola Rotonda, l’unico predestinato a trovare la santa coppa. Le sue avventure hanno ispirato la letteratura e l’arte dell’Occidente.
Il volume presenta cinque testi che documentano le origini della leggenda. Innazitutto il testo fondatore, l’incompiuta *Storia del Graal* di Chrétien de Troyes, cui segue il *Giuseppe di Arimatea*, la riscrittura fattane da Robert de Boron che apre la strada alle innumerevoli rielaborazioni mistecheggianti; tra esse i celebri *Perlesvaus* e *La ricerca del Santo Graal*; arricchisce la scelta dei testi di area francese l’altotedesco *Parzival* di Wolfram von Eschenbach.
Diviso in tre parti, il Meridiano mette in luce l’evoluzione della leggenda da un iniziale significato storico-politico a una successiva interpretazione misticheggiante a una seconda e diversa caratterizzazione politica e di apertura all’Oriente testimoniata dal *Parzival*. Ciascun testo è affidato a uno studioso che ne firma la traduzione, l’introduzione, la notizia sul testo e il ricco apparato di note.

Il golpe inglese

Una guerra devastante, mai interrotta. Questo libro apre uno squarcio importante nella storia del nostro paese e risponde a quesiti altrimenti indecifrabili che nemmeno le inchieste giudiziarie sono riuscite a chiarire del tutto. A cominciare dal delitto Matteotti (1924) per arrivare alla morte di Mattei (1962) e di Moro (1978). Ogni volta che gli italiani hanno provato a decidere del proprio destino, gli inglesi sono intervenuti. Ora i DOCUMENTI DESECRETATI, che i due autori hanno consultato negli archivi londinesi di Kew Gardens, lo dimostrano. Da quelle carte emerge con chiarezza che non è Washington a ordire piani eversivi per l’Italia, come si è sempre creduto, ma soprattutto Londra, che non vuol perdere il controllo delle rotte petrolifere e contrasta la politica filoaraba e terzomondista di Mattei, Gronchi, Moro e Fanfani. Il petrolio però non è il solo problema. Per gli inglesi anche i comunisti sono un’ossessione. Tanto da contrastarli con ogni mezzo. Persino arruolando schiere di GIORNALISTI, INTELLETTUALI E POLITICI per orientare l’opinione pubblica e il voto degli italiani. Un apposito dipartimento del Foreign Office lavora a questo obiettivo, affiancato da vecchi amici dei servizi britannici come l’ex partigiano monarchico Edgardo SOGNO e l’ex comandante repubblichino della Decima Mas Junio Valerio BORGHESE. Finché si arriva al 1976, l’anno che apre al Pci le porte del governo. A Londra progettano un GOLPE. Ma l’ipotesi viene alla fine scartata a favore di un’altra “azione sovversiva”. Si scatena così un’ondata terroristica che culmina nell’assassinio di Aldo Moro.

(source: Bol.com)

Il Golem

**Magia ed esoterismo a Praga**
Sulla stele della tomba di **Gustav Meyrink** (1868-1932) a Starnberg, in Baviera, è incisa una parola sola: VIVO. Una parola che racchiude il significato intero dell’insegnamento magico tramandato da questo misterioso scrittore nato a Vienna, divenuto cittadino tedesco ma davvero a suo agio soltanto a Praga. Una sapienza arcana, quella di Meyrink, che lo portò, come ebbe a testimoniare la moglie, ad abbandonare volontariamente il proprio corpo grazie al **Mahasamadhi**, la **Grande Illuminazione** che solo i veri maestri yogi riescono a conseguire; e che consente loro, quando lo desiderino, di tornare nel mondo.
E questo potere Meyrink lo trasmise anche al suo personaggio letterario più famoso, ***Il Golem***,un romanzo che rappresenta un punto di riferimento imprescindibile sia per la letteratura gotica che per la tradizione esoterica. Malgrado l’oblio ufficiale, ***Il Golem*** resta tuttavia ben ‘vivo’, come voluto da Meyrinkche, da sempre interessato a occultismo, leggende ed esoterismo, sfruttando l’antico mito ebraico del Golem e la storica fama di Praga, città per definizione colma di enigmi dal sapore gotico, andò a comporre una trama imbevuta di mistero. Tutto inizia quando un uomo scambia il proprio cappello con quello di Athanasius Pernath, un intagliatore di pietre preziose. L’uomo ha quindi modo di rivivere, in una sorta di visione, l’esistenza di Pernath. Inizia così un racconto a metà tra l’onirico e l’avventuroso, in cui si susseguono avvenimenti che hanno un sapore di magia.
“Il Golem” non è dunque valido ancora oggi per le sue idee esoteriche e il lato misterioso e affascinante (o non soltanto per questo), ma soprattutto per le qualità letterarie che nulla hanno da invidiare ad altri suoi contemporanei che, forse per la maggior prolificità, sono rimasti invece nella memoria letteraria con più intensità. Meyrink ci sorprende per la capacità di narrare e definire un mondo onirico, inspiegabile e che, in realtà, è quello della nostra stessa mente e della nostra morale

Il giudizio degli altri

I veri grandi spiriti, soleva ripetere il filosofo tedesco, hanno il nido sulle alture deserte, come le aquile: la mente della maggior parte di coloro in cui ci si imbatte contiene solo assurdità. E se si considera che buona parte delle ansie e dei timori che condizionano i comportamenti umani nasce dalla preoccupazione per l’opinione altrui… be’, non ci vuole poi molto a convincersi di quanto sia grande la stoltezza della nostra specie.
(source: Bol.com)

Il giudice è accusato

Horace Ireton è un giudice che interpreta la legge alla lettera e con un pizzico di sadismo. Per lui è impossibile che la giustizia possa condannare un innocente, specie se le prove su cui si fonda l’accusa sono indiziarie. Ma quando sua figlia si fidanza con un ambiguo uomo d’affari e Ireton cerca di dissuaderla energicamente, un brutale delitto si verifica nella sua villa al mare. Ireton viene trovato con una pistola in mano: accanto a lui, in una pozza di sangue, giace il cadavere del fidanzato della figlia. Le apparenze sembrano puntare tutte contro il giudice. Ma servendosi dei pochi indizi disponibili – un proiettile, una gomma da masticare, un mucchietto di sabbia sul pavimento – il dottor Fell arriverà alla soluzione inchiodando un diabolico assassino.

Il giro dell’oca

Dialogando con il figlio mai avuto, un uomo ripercorre la sua vita. Ma se a quel padre e a quel figlio dà la voce Erri De Luca, le parole nate dalla notte emanano luce.
“Le parole, figlio, non inventano la realtà, che esiste comunque. Danno alla realtà la lucidità improvvisa, che le toglie la sua naturale opacità e così la rivela.”
In una sera senza corrente elettrica, mentre rilegge Pinocchio, un uomo sente la presenza del figlio che non ha avuto, il figlio che la madre – la donna con cui in gioventù lo concepì – decise di abortire. Alla fiamma del camino, il figlio gli appare già adulto, e quella presenza basta “qui e stasera” a fare la sua paternità.
Per tutta la notte al figlio “estratto da una cena d’inverno” lui racconta “un poco di vita scivolata”. E così ecco l’infanzia napoletana, la nostalgia della madre e del padre, il bisogno di andare via, di seguire la propria libertà – “la libertà che ho conosciuto è stata andare e stare dove non potevo fare a meno” –, le guerre trascorse ma anche i baci che ha dato… e, a poco a poco che racconta, immagina le reazioni di questo figlio adulto, ciò che potrebbe dire, fino a che il figlio, da muto che era, prende la parola e inizia a dare voce alla propria curiosità (“a proposito di maschere, di che ti vestivi a Carnevale?”), punteggia il racconto del padre con domande e osservazioni, lo guida, aiuta a mettere i dettagli a fuoco, e si fa guidare.
Il monologo iniziale diventa così un dialogo a due voci, che indaga su una vita, sugli affetti, sulle scelte fatte, sui libri letti e su quelli scritti, sull’importanza delle parole e delle storie. Un’indagine che, più che tracciare un bilancio, vuol essere scandaglio, ricerca intima – quasi una rivelazione –, che accoglie l’obiezione, è aperta all’errore, si china sull’inevitabilità di ciò che è stato e salva, tramanda le qualità emerse dai ricordi (“questa potrebbe essere una dote per me: imparare da qualunque esempio”).
Mentre fuori si alza il vento che viene da nord e lui sistema sulla brace una fetta di pane perché, con un poco d’olio, serva a farli stare insieme ancora un po’, da “padre inesistente, padre di una sera”, gli pare di sbiadire, mentre il figlio aumenta di precisione, proprio come i personaggi dei romanzi diventano più precisi e memorabili dei loro autori, proprio come Pinocchio, e non il falegname che l’ha creato, dà il nome al romanzo.
**
### Sinossi
Dialogando con il figlio mai avuto, un uomo ripercorre la sua vita. Ma se a quel padre e a quel figlio dà la voce Erri De Luca, le parole nate dalla notte emanano luce.
“Le parole, figlio, non inventano la realtà, che esiste comunque. Danno alla realtà la lucidità improvvisa, che le toglie la sua naturale opacità e così la rivela.”
In una sera senza corrente elettrica, mentre rilegge Pinocchio, un uomo sente la presenza del figlio che non ha avuto, il figlio che la madre – la donna con cui in gioventù lo concepì – decise di abortire. Alla fiamma del camino, il figlio gli appare già adulto, e quella presenza basta “qui e stasera” a fare la sua paternità.
Per tutta la notte al figlio “estratto da una cena d’inverno” lui racconta “un poco di vita scivolata”. E così ecco l’infanzia napoletana, la nostalgia della madre e del padre, il bisogno di andare via, di seguire la propria libertà – “la libertà che ho conosciuto è stata andare e stare dove non potevo fare a meno” –, le guerre trascorse ma anche i baci che ha dato… e, a poco a poco che racconta, immagina le reazioni di questo figlio adulto, ciò che potrebbe dire, fino a che il figlio, da muto che era, prende la parola e inizia a dare voce alla propria curiosità (“a proposito di maschere, di che ti vestivi a Carnevale?”), punteggia il racconto del padre con domande e osservazioni, lo guida, aiuta a mettere i dettagli a fuoco, e si fa guidare.
Il monologo iniziale diventa così un dialogo a due voci, che indaga su una vita, sugli affetti, sulle scelte fatte, sui libri letti e su quelli scritti, sull’importanza delle parole e delle storie. Un’indagine che, più che tracciare un bilancio, vuol essere scandaglio, ricerca intima – quasi una rivelazione –, che accoglie l’obiezione, è aperta all’errore, si china sull’inevitabilità di ciò che è stato e salva, tramanda le qualità emerse dai ricordi (“questa potrebbe essere una dote per me: imparare da qualunque esempio”).
Mentre fuori si alza il vento che viene da nord e lui sistema sulla brace una fetta di pane perché, con un poco d’olio, serva a farli stare insieme ancora un po’, da “padre inesistente, padre di una sera”, gli pare di sbiadire, mentre il figlio aumenta di precisione, proprio come i personaggi dei romanzi diventano più precisi e memorabili dei loro autori, proprio come Pinocchio, e non il falegname che l’ha creato, dà il nome al romanzo.

Il Giro Del Mondo in Giallo

Luoghi sinistri come mete turistiche, bizzarri detective o grandi menti criminali come compagni di viaggio: è il singolare “giro del mondo” che potrebbe intraprendere il lettore amante della suspence. Non vi è infatti luogo della terra che non sia stato in qualche modo visitato, nel tempo, dalla letteratura noir. Luca Crovi, che del genere è un critico appassionato, ci conduce in queste pagine in un’affascinante carrellata attraverso i gialli di tutto il mondo, trasportandoci a perdifiato da Parigi alla Cina, dall’Africa all’Olanda e al Giappone. Con la competenza enciclopedica e il gusto del vero esperto, ci fa riscoprire personaggi e autori noti e ce ne fa scoprire di nuovi, consigliandoci il modo migliore di seguire i passi lenti del commissario Jules Maigret a Parigi o quelli veloci di Sherlock Holmes a Londra, di percorrere le ramblas di Barcellona con Pepe Carvalho o le strade sterrate del Botswana con Precious Ramotswe, di inoltrarci nel nero della Svezia di Lisbeth Salander o in quello dell’India di Miss Lalli. E se nel corso della gita inciampiamo in qualche cadavere, che sarà mai…
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### Sinossi
Luoghi sinistri come mete turistiche, bizzarri detective o grandi menti criminali come compagni di viaggio: è il singolare “giro del mondo” che potrebbe intraprendere il lettore amante della suspence. Non vi è infatti luogo della terra che non sia stato in qualche modo visitato, nel tempo, dalla letteratura noir. Luca Crovi, che del genere è un critico appassionato, ci conduce in queste pagine in un’affascinante carrellata attraverso i gialli di tutto il mondo, trasportandoci a perdifiato da Parigi alla Cina, dall’Africa all’Olanda e al Giappone. Con la competenza enciclopedica e il gusto del vero esperto, ci fa riscoprire personaggi e autori noti e ce ne fa scoprire di nuovi, consigliandoci il modo migliore di seguire i passi lenti del commissario Jules Maigret a Parigi o quelli veloci di Sherlock Holmes a Londra, di percorrere le ramblas di Barcellona con Pepe Carvalho o le strade sterrate del Botswana con Precious Ramotswe, di inoltrarci nel nero della Svezia di Lisbeth Salander o in quello dell’India di Miss Lalli. E se nel corso della gita inciampiamo in qualche cadavere, che sarà mai…

Il Giorno Più Buio

”Brian Freeman sa come si racconta una storia.” Michael Connelly

Non sempre l’apparente tranquillità di Duluth, la cittadina del Minnesota immersa nella nebbia in cui il detective Jonathan Stride ha vissuto tutta la sua vita, corrisponde alla realtà. Specie nel giorno più atteso, quello della maratona cittadina, che riserva sempre qualche sorpresa. Ci sono più nubi del previsto, quella mattina piovosa di giugno in cui la folla si raduna per guardare i maratoneti esausti che tagliano il traguardo. Anche Stride è tra loro, in attesa del passaggio di sua moglie, Serena, tra i corridori. Ma lui è un poliziotto, e sa bene che un’occasione come questa non è fatta per rilassarsi. E non solo perché tutti gli abitanti della cittadina sulle rive del Lago Superiore sono in strada. C’è anche Dawn Basch a correre la maratona di Duluth: una donna che deve la sua enorme popolarità alle idee razziste e islamofobe di cui da tempo si è fatta portavoce, sfruttando i media per la sua propaganda demagogica. E Dawn Basch è sinonimo di guai. Ma quando, con la corsa ancora in pieno svolgimento, Stride riceve la segnalazione dalla collega Maggie, che lo avvisa di uno zaino sospetto, lui sa che la vera gara è appena cominciata. Perché quella che inizia con una caccia all’uomo, con gli echi sinistri dell’attentato della maratona di Boston a complicare le cose, si rivelerà qualcosa di molto diverso e ancora più grosso, che metterà a dura prova Jonathan Stride e la sua squadra.
Forse il caso più complesso e avvincente del de-tective Stride, Il giorno più buio è una corsa concitata verso un finale spettacolare. Una lettura che vi lascerà senza fiato, da uno dei maggiori autori di genere degli ultimi anni.

(source: Bol.com)

Il Giorno Della Vendetta – Parte Seconda

Nota: seconda parte di “The War Against the Chtorr Book 3: A Rage for Revenge”, la prima è in “[Il giorno della vendetta (prima parte)](https://www.goodreads.com/book/show/15845018.Il_giorno_della_vendetta__prima_parte_ “Il giorno della vendetta (prima parte)”)”
Il tenente Jim McCarthy è un uomo nato e cresciuto in un mondo d’incubo: da anni l’umanità è in lotta con gli Chtorr, una razza repellente di giganteschi vermi calati da un altro pianeta per i loro scopi di conquista. Decimata da pestilenze e malattie, la specie umana combatte tuttavia con le unghie e coi denti: e adesso è venuto il momento, per Jim McCarthy (già membro delle Forze Speciali), di svolgere un corso speciale al Mode per prepararsi all’ultima sfida. McCarthy è un soldato incallito da anni di esperienze allucinanti, ma anche per lui il Mode è una prova delle più ardue; e proprio quando sta per prepararsi, ancora una volta, a entrare in azione, viene catturato da un gruppo di terroristi che collaborano con gli Chtorr. Per il tenente Jim McCarthy si profila una missione doppiamente pericolosa: resistere al lavaggio del cervello dei collaborazionisti e raccogliere, dall’interno, informazioni vitali su questo nucleo armato di potenziali nemici della Terra. Si conclude con questo numero spettacolare Il giorno della vendetta, una nuova e appassionante vicenda dell’umanità contro i suoi nemici di sempre, gli Chtorr.
Copertina di Oscar Chichoni

Il giorno della vendetta – parte prima

Nota: prima parte di “he War Against the Chtorr Book 3: A Rage for Revenge”, la seconda è in “[Il giorno della vendetta (seconda parte)](https://www.goodreads.com/book/show/15845035.Il_giorno_della_vendetta__seconda_parte_ “Il giorno della vendetta (seconda parte)”)”
La serie di romanzi scritti da David Gerrold intorno all’incubo degli Chtorr, i terribili extraterrestri calati dal pianeta omonimo, ha rinverdito in modo brillante il tema dell’invasione dallo spazio, di cui la fantascienza sembrava essersi un po’ dimenticata negli ultimi anni. Nel Giorno della vendetta, spettacolare romanzo che per ragioni di mole abbiamo dovuto suddividere in due fascicoli – questo e il prossimo – l’eroe terrestre dell’avventura, il tenente Jim McCarthy, deve vedersela non solo con l’insidia dei giganteschi vermi alieni, ma anche con il pericolo del tradimento e del collaborazionismo umano. E quando viene fatto prigioniero dagli avversari ha la sensazione, per la prima volta, che tutto sia perduto per la Terra…
Copertina: Oscar CHICONI

Il gioiello degli Dei

Secondo un’antica tradizione ciò che è fabbricato dagli dei non può essere destinato all’uso di un mortale. Ma gli dei sono orafi abilissimi, un gioiello prodotto dalle loro mani ha un inestimabile valore e può trasformare il destino di un’anima. Tornato alla narrativa dopo anni di silenzio, Lloyd Arthur Eschbach racconta in questo agile romanzo una vecchia leggenda che ha a che fare tra l’altro, con un bracciale e i suoi mistici poteri. Ma è anche la storia di una lotta mortale per conservare la pace sulla terra e per non dover mai più subire le oscure minacce della negromanzia. L’uomo stesso è un gioiello degli dei: ma nella sua ricerca di talismani contro il male non può fare a meno di usare a volte strumenti proibiti. Con conseguenze pericolosissime…

Il gioco di zodiac

Un uomo incappucciato scarica un sacco nella boscaglia. Dentro il sacco, un cadavere. È solo il primo di una serie di omicidi che funesterà la cittadina di Wrightsburg, in West Virginia. L’autore è un serial killer che si firma copiando i modus operandi di famosi assassini seriali. È possibile che gli omicidi abbiano una relazione con lo strano furto effettuato nella lussuosa residenza di un’aristocratica famiglia locale? Apparentemente no, ma l’istinto di Sean King e Michelle Maxwell dà spazio a entrambe le indagini. E sarà al termine di un.avventura rischiosa che Sean e Michelle arriveranno alla fine della storia. Per vedere quanto l’uomo può essere cattivo e quali cose è pronto a fare perché i suoi segreti rimangano tali.

Il Gioco Delle Parti

Inghilterra, 1818 – Eleanor Sinclair, annoiata dagli affollati ricevimenti della Stagione londinese, decide di recarsi a teatro da sola benché questo sia considerato oltremodo sconveniente per una fanciulla di buona famiglia. Tuttavia, la sua intraprendenza viene ben ripagata, perché la serata si rivela molto eccitante, anche grazie all’incontro con James Bentley, uno spettatore con i modi di un lord e il sorriso di un’irresistibile canaglia. L’uomo, visibilmente attratto da Eleanor, le propone di farle da accompagnatore ogniqualvolta desideri assistere a uno spettacolo teatrale e la giovane, incapace di resistere alla tentazione, accetta, dimenticando di essersi presentata come istitutrice. A quel punto, però, sbagliare una battuta significherebbe mettere a repentaglio il proprio onore… e forse anche qualcosa di più.

Il gioco del Suggeritore

La chiamata al numero della polizia arriva verso sera da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. A chiedere aiuto è la voce di una donna, spaventata. Ma sulla zona imperversa un violento temporale, e la prima pattuglia disponibile riesce a giungere soltanto ore dopo.
Troppo tardi.
Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile – soltanto un enigma.
C’è un’unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma quella persona non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e si è ritirata a vivere un’esistenza isolata in riva a un lago, con la sola compagnia della figlia Alice.
Tuttavia, quando viene chiamata direttamente in causa **Mila Vasquez** non può sottrarsi. Perché questa indagine la riguarda da vicino. Più di quanto lei stessa creda.
Ed è così che comincia a prendere forma un disegno oscuro, fatto di incubi abilmente celati e di sfide continue. Il male cambia nome, cambia aspetto, si nasconde nelle pieghe fra il mondo reale e quello virtuale in cui ormai tutti trascorriamo gran parte della nostra vita, lasciando tracce digitali impossibili da cancellare.
È un gioco, ed è soltanto iniziato. Perché *lui *è sempre un passo avanti.
A dieci anni dall’esordio con il bestseller internazionale *Il suggeritore*, la sfida ricomincia…
* * *
***Breve storia di un grande successo***
* * *
*Gennaio 2009 *Esce in Italia *Il suggeritore*, il romanzo d’esordio italiano che cambia le regole fissate dai grandi maestri internazionali del genere: Premio Bancarella 2009, Prix Polar e Prix Livre de Poche, oltre un milione di copie vendute nel mondo.
***Estate 2010 *Esce *Il tribunale delle anime*, ambientato in una Roma misteriosa e inedita, subito in testa alle classifiche. *Primavera 2013 *La protagonista del *Suggeritore *torna nel bestseller *L’ipotesi del male*.
***Autunno 2014 *Esce *Il cacciatore del buio*, seguito del *Tribunale delle anime*, e in poche settimane raggiunge le 7 edizioni.
***Novembre 2015 *Esce *La ragazza nella nebbia*. Ed è subito bestseller internazionale ad altissimo gradimento di pubblico e stampa. **Il *****Sunday Times *****lo definisce «una geniale indagine sugli abissi dell’animo umano». **
*****Dicembre 2016 *Esce *Il maestro delle ombre*, un nuovo successo internazionale.
***Ottobre 2017 *Arriva nelle sale *La ragazza nella nebbia*, il film evento dell’anno, con Toni Servillo, diretto da Donato Carrisi, **David di Donatello per il miglior regista esordiente**.
***Dicembre 2017 *Esce *L’uomo del labirinto*, che conquista nuovi e sempre più numerosi lettori.
*Dicembre 2018 ***A dieci anni dall’uscita del *****Suggeritore*****, il gioco continua nel nuovo attesissimo romanzo.****
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### Sinossi
La chiamata al numero della polizia arriva verso sera da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. A chiedere aiuto è la voce di una donna, spaventata. Ma sulla zona imperversa un violento temporale, e la prima pattuglia disponibile riesce a giungere soltanto ore dopo.
Troppo tardi.
Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile – soltanto un enigma.
C’è un’unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma quella persona non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e si è ritirata a vivere un’esistenza isolata in riva a un lago, con la sola compagnia della figlia Alice.
Tuttavia, quando viene chiamata direttamente in causa **Mila Vasquez** non può sottrarsi. Perché questa indagine la riguarda da vicino. Più di quanto lei stessa creda.
Ed è così che comincia a prendere forma un disegno oscuro, fatto di incubi abilmente celati e di sfide continue. Il male cambia nome, cambia aspetto, si nasconde nelle pieghe fra il mondo reale e quello virtuale in cui ormai tutti trascorriamo gran parte della nostra vita, lasciando tracce digitali impossibili da cancellare.
È un gioco, ed è soltanto iniziato. Perché *lui *è sempre un passo avanti.
A dieci anni dall’esordio con il bestseller internazionale *Il suggeritore*, la sfida ricomincia…
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***Breve storia di un grande successo***
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*Gennaio 2009 *Esce in Italia *Il suggeritore*, il romanzo d’esordio italiano che cambia le regole fissate dai grandi maestri internazionali del genere: Premio Bancarella 2009, Prix Polar e Prix Livre de Poche, oltre un milione di copie vendute nel mondo.
***Estate 2010 *Esce *Il tribunale delle anime*, ambientato in una Roma misteriosa e inedita, subito in testa alle classifiche. *Primavera 2013 *La protagonista del *Suggeritore *torna nel bestseller *L’ipotesi del male*.
***Autunno 2014 *Esce *Il cacciatore del buio*, seguito del *Tribunale delle anime*, e in poche settimane raggiunge le 7 edizioni.
***Novembre 2015 *Esce *La ragazza nella nebbia*. Ed è subito bestseller internazionale ad altissimo gradimento di pubblico e stampa. **Il *****Sunday Times *****lo definisce «una geniale indagine sugli abissi dell’animo umano». **
*****Dicembre 2016 *Esce *Il maestro delle ombre*, un nuovo successo internazionale.
***Ottobre 2017 *Arriva nelle sale *La ragazza nella nebbia*, il film evento dell’anno, con Toni Servillo, diretto da Donato Carrisi, **David di Donatello per il miglior regista esordiente**.
***Dicembre 2017 *Esce *L’uomo del labirinto*, che conquista nuovi e sempre più numerosi lettori.
*Dicembre 2018 ***A dieci anni dall’uscita del *****Suggeritore*****, il gioco continua nel nuovo attesissimo romanzo.****