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Cielo nero

‘L’Islanda ha trovato il suo Mankell… Assolutamente nordico, un narratore che rappresenta un marchio di grande qualità. Erlendur è un personaggio meraviglioso.’
**Die Welt**
‘Misteri ricchi di pathos… Uno scrittore che merita davvero di essere letto.’
**The Daily Telegraph**
‘L’agente Erlendur, un antieroe in versione islandese… un personaggio interessante, sintomatico del marcio e del non detto della società contemporanea.’
**L’Express**
Nell’Islanda inebriata dai soldi facili della speculazione finanziaria chiunque si sente autorizzato ad arricchirsi, o perlomeno a indebitarsi per concedersi un tenore di vita che altrimenti non sarebbe in grado di permettersi. Ma presto la realtà bussa alla porta e Lína, segretaria di commercialisti, scambista nonché ricattatrice dilettante per ripagare le rate di casa e automobile, avrebbe fatto meglio a non aprire? Intanto Andrés, alcolista disadattato che sopravvive ai margini della società, cerca disperatamente di attrarre l’attenzione della polizia sull’uomo che per anni l’ha tormentato, devastando la sua infanzia e il suo futuro. Sigurður Óli, uno degli agenti più fidati della squadra di Erlendur, è impegnato a indagare su entrambi i casi e si ritrova a mettere in dubbio sia la sua ammirazione incondizionata per quanti riescono ad accumulare enormi fortune sia il disprezzo viscerale per i falliti e i reietti. Passando dai bassifondi abitati da piccoli delinquenti – più patetici che pericolosi – allo sfarzo dietro cui si nascondono i crimini immateriali dei finanzieri, da paesaggi naturali di selvaggia bellezza a inattesi squallori metropolitani, lo sguardo impietoso di Sigurður Óli osserva la decadenza morale di un paese che ha definitivamente perso la sua millenaria innocenza e, dopo aver sacrificato tutti i propri valori sull’altare di una corsa sfrenata al denaro, è sul punto di precipitare nel baratro di una crisi senza precedenti.
‘Indriðason è il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici.’
**The Times**
‘Indriðason riempie il vuoto lasciato da Stieg Larsson.’
**Usa Today**
‘Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi.’
**The Irish Time**
(source: Bol.com)

Il cielo è un posto sulla terra

In una Goteborg autunnale, dove il rapido accorciarsi delle giornate prelude al lungo buio dell’inverno, tre stazioni di polizia ricevono le allarmate denunce di genitori i cui figli sono stati avvicinati da uno sconosciuto. All’apparenza, nessuno dei piccoli ha subito molestie di alcun genere: l’uomo si è limitato a farli salire sulla sua auto e a chiacchierare brevemente con loro. Ma dopo qualche tempo un quarto bambino viene ritrovato gravemente ferito e un quinto scompare, rapito dal passeggino in un centro commerciale durante un attimo di distrazione della madre. Il commissario Erik Winter, che già si sta occupando di una serie di singolari aggressioni a studenti universitari, si sente toccato personalmente, in quanto i bambini hanno grosso modo l’età di sua figlia Elsa. Mette così in campo tutta la sua competenza di poliziotto e il suo intuito di genitore. E a poco a poco comincia a ricostruire l’oscuro legame che unisce i due filoni di indagine.

Cieli Di Fuoco

**«Semplicemente epico… Da trattenere il fiato!»**
***Andrea Marcolongo***
**Unione Sovietica, 1942**: imprigionato in un gulag per un crimine che non ha commesso, Benya Golden sembra condannato a morire di stenti nella terribile Kolyma fino a quando da **Stalin** arriva l’ordine di costituire un battaglione a cavallo composto di detenuti per combattere l’avanzata della Wehrmacht ormai alle porte di **Stalingrado**. Chi riuscirà a sopravvivere alle missioni suicide alle quali viene destinato il battaglione otterrà in cambio la libertà. Benya, giornalista ben poco esperto di armi e di combattimenti, si trova catapultato dietro le linee nemiche, composte da soldati tedeschi e italiani. Qui combatterà la sua personalissima guerra incrociando il suo destino con quello di agenti segreti, traditori, cosacchi, nazisti e della bellissima infermiera italiana, Fabiana, con la quale avrà una bruciante storia d’amore. Un amore impossibile, mentre nelle steppe russe infuria una delle più violente battaglie della seconda guerra mondiale…
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### Sinossi
**«Semplicemente epico… Da trattenere il fiato!»**
***Andrea Marcolongo***
**Unione Sovietica, 1942**: imprigionato in un gulag per un crimine che non ha commesso, Benya Golden sembra condannato a morire di stenti nella terribile Kolyma fino a quando da **Stalin** arriva l’ordine di costituire un battaglione a cavallo composto di detenuti per combattere l’avanzata della Wehrmacht ormai alle porte di **Stalingrado**. Chi riuscirà a sopravvivere alle missioni suicide alle quali viene destinato il battaglione otterrà in cambio la libertà. Benya, giornalista ben poco esperto di armi e di combattimenti, si trova catapultato dietro le linee nemiche, composte da soldati tedeschi e italiani. Qui combatterà la sua personalissima guerra incrociando il suo destino con quello di agenti segreti, traditori, cosacchi, nazisti e della bellissima infermiera italiana, Fabiana, con la quale avrà una bruciante storia d’amore. Un amore impossibile, mentre nelle steppe russe infuria una delle più violente battaglie della seconda guerra mondiale…

Il ciclo di Shannara

“La spada di Shannara”, “Le pietre magiche di Shannara”, “La canzone di Shannara”: l’intera celebre trilogia in un’unica elegante edizione.

Il ciclo del Corsaro Nero

Esperto spadaccino, anima straziata dalla malinconia e dal senso del dovere, ne “Il Corsaro Nero”, Emilio di Roccabruna, principe di Ventimiglia, solca i Mari del Sud all’inseguimento del governatore Wan Guld, il suo acerrimo nemico che ha sterminato la sua famiglia. Ma di fronte alla scoperta che la bella Honorata, la principessa di cui si è perdutamente innamorato, è in realtà la figlia di Wan Guld, è costretto a una dolorosa scelta… Ne “La regina dei Caraibi” ritroviamo il Corsaro Nero tormentato dal rimorso per aver abbandonato in mare l’amata Honorata, ma deciso a concludere la vendetta contro il duca Wan Guld, responsabile della morte dei suoi tre fratelli. Alla fine del romanzo, dopo una serie di mirabolanti avventure e colpi di scena, l’amore riesce a trionfare: Honorata e il Corsaro Nero rinunciano alla vendetta per tornare in Italia dove vedrà la luce una splendida bambina, Jolanda, la protagonista del terzo romanzo qui raccolto. Con “Jolanda, la figlia del Corsaro Nero” veniamo catapultati nel Nuovo Mondo, dove la giovane sedicenne è giunta per impossessarsi dell’eredità materna. Ma prima ancora di poter rivendicare i beni che le spettano, la fanciulla viene rapita… Introduzione di Luciano Curreri.
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Le cicale 2010

Poco meno di vent’anni fa veniva pubblicata nel nostro Paese la raccolta di battute Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano, fortemente voluta da Oreste del Buono nei tascabili Einaudi. Fu un incredibile, inatteso successo di vendite, sostenuto e amplificato dal passaparola dei lettori entusiasti, e un piccolo scandalo nel catalogo del prestigioso Struzzo torinese, in cui gli autori comparivano tra Proust e Balzac!Le cicale 2010 sono il nuovo appuntamento con la comicità, brillantemente messo a segno da Gino & Michele e Paolo Borraccetti, combinando autori italiani e stranieri, esordienti e performer di grande fama, classici e imprevedibili battutisti di tutta Italia. Se riuscirete a centellinare le nuove battute, ne avrete a disposizione una al giorno per due anni; altrimenti potrete bruciarle in un soffio con il risultato di risate assicurate.

Il cibo come cultura

Il cibo è cultura perché ha inventato e trasformato il mondo. È cultura quando si produce, quando si prepara, quando si consuma. È il frutto della nostra identità e uno strumento per esprimerla e comunicarla. Una grande opera di sintesi da uno dei massimi storici dell’alimentazione. Massimo Montanari insegna Storia medievale e Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna.
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Ci vediamo un giorno di questi

«*Federica Bosco con i suoi bestseller ha venduto un milione di copie.*»
**Donna Moderna**
«*Federica Bosco è una scrittrice ironica e intelligente.*»
**Grazia**
**Quando l’amicizia è infinita come il mare **
A volte per far nascere un’amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po’ di responsabilità nei giorni dell’amica dominati dal caos. Un’equazione perfetta. Un’unione senza ombre dall’infanzia alla maturità, attraverso l’adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un’esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest’ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.
Federica Bosco è una delle scrittrici italiane più amate. Un’autrice da un milione di copie vendute. Ogni suo libro domina le classifiche e riceve il plauso della stampa. In questo nuovo romanzo supera sé stessa riuscendo nel compito che solo i narratori più autentici e grandi riescono ad assolvere: ci parla di noi.* Ci vediamo un giorno di questi* racconta l’amore ma anche il dolore, racconta le mille sfaccettature dell’animo umano. Racconta l’amicizia più forte e più variegata, l’amicizia più fragile ma anche più duratura: quella tra donne.
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### Sinossi
«*Federica Bosco con i suoi bestseller ha venduto un milione di copie.*»
**Donna Moderna**
«*Federica Bosco è una scrittrice ironica e intelligente.*»
**Grazia**
**Quando l’amicizia è infinita come il mare **
A volte per far nascere un’amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po’ di responsabilità nei giorni dell’amica dominati dal caos. Un’equazione perfetta. Un’unione senza ombre dall’infanzia alla maturità, attraverso l’adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un’esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest’ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.
Federica Bosco è una delle scrittrici italiane più amate. Un’autrice da un milione di copie vendute. Ogni suo libro domina le classifiche e riceve il plauso della stampa. In questo nuovo romanzo supera sé stessa riuscendo nel compito che solo i narratori più autentici e grandi riescono ad assolvere: ci parla di noi.* Ci vediamo un giorno di questi* racconta l’amore ma anche il dolore, racconta le mille sfaccettature dell’animo umano. Racconta l’amicizia più forte e più variegata, l’amicizia più fragile ma anche più duratura: quella tra donne.

Ci siamo evoluti bene VINTAGE

Tutto ebbe inizio con un cambiamento epocale: il trasloco di Brignano all’ultimo piano di un palazzo che ne conta più di venti. Da lì Enrico, scrutando l’infinito, si sentì invaso dal desiderio di conoscere. D’altro canto, solo poco prima ai li mortacci dei facchini rumeni, carichi di casse di libri, non aveva forse risposto: ‘Fatti non foste a viver come brutti ma per seguir virtute e canoscenza’? Ecco, quindi, che sbocciarono in lui mille domande. Da dove si origina il tutto? Ma è nato prima l’uovo o la gallina? Dio c’è e non si vede, o ce fa e non ci sente? Come siamo diventati sette miliardi e duecentonovantaquattro milioni di persone? E, soprattutto, dove stiamo andando? In Ci siamo evoluti bene Brignano si cimenta a rispondere alle grandi domande che l’uomo si pone dalla notte dei tempi, ripercorrendo la storia della nostra specie dalle pitture rupestri agli smartphone, dall’invenzione del fuoco allo sbarco sulla Luna, dal baratto di mammuth alla speculazione finanziaria. Ne nasce un flusso irresistibile di riflessioni esilaranti, e insieme un po’ serie, su di noi e sul mondo che ci circonda. In un libro che fa molto ridere, ma anche pensare.

(source: Bol.com)

Christiane F. La mia seconda vita

Era il 1978 quando due giornalisti seguirono Christiane e i suoi amici negli angoli più bui della metropolitana di Berlino. Fu un viaggio all’inferno, raccontato in un libro che divenne il simbolo di una generazione falciata e trasformò la protagonista nell’incarnazione dell’inquietudine giovanile. Trentacinque anni dopo, Christiane ci impressiona e ci commuove come allora raccontandoci un’intera vita di solitudine e disperazione: la disintossicazione, gli anni felici e folli insieme agli idoli del rock e della letteratura, le ricadute, la lotta per la sopravvivenza in un carcere femminile, le amicizie pericolose, le malattie; gli aborti, e un figlio adolescente di cui le è stata sottratta la custodia. “Non ho più niente. Non ho più amici, e nessuno può immaginare cosa mi tocca passare ancora oggi, solo perché sono quella che sono. Sono questi i momenti in cui guardo fuori dalla finestra e mi chiedo: ‘Farà poi così male buttarsi di sotto?'”. Christiane non ha paura di scoprirsi, ed è ancora una volta la sua spietata onestà a fare di questo memoir un racconto coraggioso e commovente: “lo sono e resterò sempre una star del buco. Un animale da fiera. Una bestia rara. Una ragazza dello zoo di Berlino”.

Chirù

Quando Eleonora e Chirú s’incontrano, lui ha diciotto anni e lei venti di piú. Le loro vite sembrano non avere niente in comune. Eppure è con naturalezza che lei diventa la sua guida, e ogni esperienza che condividono – dall’arte alla cucina, dai riti affettivi al gusto estetico – li rende piú complici. Eleonora non è nuova a quell’insolito tipo di istruzione. Nel suo passato ci sono tre allievi, due dei quali hanno ora vite brillanti e grandi successi. Che ne sia stato del terzo, lei non lo racconta volentieri. Eleonora offre a Chirú tutto ciò che ha imparato e che sa, cercando in cambio la meraviglia del suo sguardo nuovo, l’energia di tutte le prime volte. È cosí che salgono a galla anche i ricordi e le scorie della sua vita, dall’infanzia all’ombra di un padre violento fino a un presente che sembra riconciliato e invece è dominato dall’ansia del controllo, proprio e altrui. Chirú, detentore di una giovinezza senza piú innocenza, farà suo ogni insegnamento in modo spietato, regalando a Eleonora una lezione difficile da dimenticare. Michela Murgia torna al romanzo, e lo fa con coraggio, raccontando la tensione alla manipolazione che si nasconde anche nel piú puro dei sentimenti. Negli occhi di Eleonora e Chirú è scritta la distanza fra quello che sentiamo di essere e ciò che pensiamo di dovere al mondo: l’amore è la piú deformante delle energie, può chiederci addirittura di sacrificare noi stessi.

(source: Bol.com)

La Chiesa immobile

Il messaggio spirituale di papa Francesco e soprattutto il suo linguaggio rappresentano novità importanti nello scenario religioso globale. Ma il pontefice è stato in grado di riformare la Chiesa e dare inizio a quella grande trasformazione che tanti cattolici e una parte dell’opinione pubblica laica attendevano con trepidazione? In questi primi cinque anni di pontificato, si è parlato di Francesco come di un rivoluzionario, interessato a cambiare radicalmente la Chiesa. È davvero così? I grandi nodi che qualunque riformatore cattolico deve affrontare sono la riforma della Curia, la dottrina morale e della sessualità, il celibato obbligatorio per il clero e il ruolo delle donne. Su ciascuno di questi punti, il libro ricostruisce le istanze di cambiamento e le risposte di Francesco. Il bilancio del papato su tutti questi fronti è decisamente deludente, e del resto riformare la Chiesa è complicato, rischioso e in definitiva inutile: l’organizzazione gode di una salute discreta, almeno fuori dall’Europa; nel vecchio continente, essa soffre di un declino simile a quello di tutte le altre grandi istituzioni religiose. La causa è un processo di secolarizzazione che non può essere arrestato da qualsivoglia riforma. In questa situazione, appare preferibile mantenere intatta la tradizionale fisionomia clericale e centralizzata dell’organizzazione, concentrando l’attenzione, anche mediatica, sui temi sociali ed economici: in questi ambiti, il papa e i gerarchi cattolici non hanno alcuna responsabilità diretta e perciò mai verranno chiamati a rispondere. Un bilancio lucido e controcorrente su una delle figure chiave del nostro presente.

(source: Bol.com)

La Chiesa Cattolica e il problema della salvezza

In un periodo storico in cui molti tendono a minimizzare le differenze tra le religioni, quasi che una valga l’altra, queste riflessioni, lucide ed efficaci, ribadiscono la dottrina della Chiesa secondo cui la salvezza viene da Gesù Cristo e si manifesta attraverso la Chiesa stessa.

Le chiavi del pensiero positivo

L’autore, ideatore dell’Atteggiamento Mentale Positivo, presenta in questo volume i principi e le tecniche necessari per concentrarsi sugli obiettivi da raggiungere, superare la paura di non riuscire, massimizzare le proprie doti personali.