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Fino a mezzanotte

*L’amore è il più pericoloso dei giochi*
Quando un’inaspettata eredità eleva la sua famiglia ai ranghi dell’aristocrazia, Amelia Hathaway scopre che occuparsi delle sorelle minori e dell’imprevedibile fratello è molto più difficile in una tenuta fatiscente dello Hampshire. A rendere la sua vita ancora più complicata, subentra poi l’attrazione per Cam Rohan. Mezzo rom e ricchissimo, Cam è insofferente verso le restrizioni imposte dall’alta società ed è deciso ad abbandonare tutto per tornare a vivere sotto le stelle. Ma quando Amelia entra nella sua vita, le sue certezze si scontrano con il desiderio che li consuma. Potrà un uomo come lui convincere Amelia che la libertà di cui ha bisogno è in realtà una vita accanto a lei?

La fine dell’utopia

Pochi testi come questa discussione del filosofo francofortese con gli studenti della Libera Università di Berlino Ovest restituiscono le atmosfere, la vivacità intellettuale, il desiderio di cambiamento che trovò espressione nei movimenti giovanili del ’68. Marcuse discute con gli esponenti del movimento studentesco le forme e le strategie di una opposizione radicale nelle società sviluppate dell’Occidente e come questa possa ricollegarsi alle lotte di liberazione nel terzo mondo, in primo luogo quella vietnamita. Secondo Marcuse la fine dell’utopia non vuol dire che ad essa dobbiamo rinunciare, ma che la trasformazione profonda dei rapporti sociali è divenuta una possibilità resa concreta dal poderoso sviluppo delle forze produttive e intellettuali, che la soggettività dei movimenti è chiamata a liberare dalla gabbia dello sfruttamento e dell’ordine costituito.
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La fine del peccato: The sin series #4

Quando credi di essere salva, il male capovolge tutto.
La bella favola dei protagonisti della Sin Series si sgretolerà come creta.
Chi vincerà alla fine?
Il bene o il male?
Riusciranno a far guarire le loro ferite?
Sofia Vespucci e tutti i protagonisti di questa storia non hanno ancora finito di raccontare…
La fine del peccato. Quarto libro della serie The Sin #4
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### Sinossi
Quando credi di essere salva, il male capovolge tutto.
La bella favola dei protagonisti della Sin Series si sgretolerà come creta.
Chi vincerà alla fine?
Il bene o il male?
Riusciranno a far guarire le loro ferite?
Sofia Vespucci e tutti i protagonisti di questa storia non hanno ancora finito di raccontare…
La fine del peccato. Quarto libro della serie The Sin #4

La fine dei Greene

La fine dei Greene by S.S. Van Dine
Un ladro penetra in una casa aristocratica, contempla gli oggetti d’argento esposti nella sala e poi, per qualche motivo, sale le scale, entra nelle camere da letto e spara a due donne… Questa improbabile ricostruzione del delitto avvenuto in casa Greene non convince Philo Vance, che ingaggia una battaglia d’astuzia con il misterioso assassino, il quale sembra voler fare strage di tutti i componenti della famiglia Greene. Come sempre, Vance riuscirà a spuntarla: ma non senza dover impegnare tutte le sue facoltà…
S.S. Van Dine
pseudonimo di Willard Huntington Wright, nacque a Charlottesville (Virginia), nel 1888. Studiò in California e si specializzò all’Università di Harvard. Fu poi a Monaco e a Parigi per studiare arte. Nel 1907 iniziò l’attività di critico letterario e d’arte. Nel 1925 cominciò a scrivere romanzi polizieschi ed ebbe subito un successo straordinario. Il creatore del detective Philo Vance morì a New York nel 1939.

Finchè sarà passata la tua ira

Nel profondo nord della Svezia, circondati da un paesaggio di straordinaria bellezza, Wilma e Simon stanno per affrontare l’avventura che attendevano da mesi. Sono giovani e innamorati, intorno a loro la pellicola bianca del gelo si stende sul bosco intanto che si preparano a immergersi nel Vittangijàrvi, alla ricerca del relitto di un aereo precipitato molto tempo prima. Ma mentre nuotano sul fondo del lago, qualcuno scioglie la sagola di sicurezza e chiude l’apertura verso la superficie, posandoci sopra una porta di legno. Non avranno scampo. Quando molti mesi dopo il corpo di Wilma viene finalmente alla luce, Rebecka Martinsson, ora procuratore a Kiruna, sa che non è stata una disgrazia. Comincia per lei una nuova indagine nella sua amata terra lappone, che oltre alle meraviglie di una natura primitiva, le offre anche l’ostilità di una popolazione dura e sospettosa. Rebecka e l’ispettrice Anna-Maria Mella intuiscono che è nel passato che vanno cercate le ragioni di un gesto tanto spietato, e sfidano il silenzio di una famiglia che da lunghi anni custodisce un segreto crudele. Con la sua caratteristica ambientazione e forza espressiva, Asa Larsson delinea con efficacia una fatale rete di colpe, paura e tradimento, intrecciando le vicende della storia al destino e alle scelte dei singoli individui.
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Finanza Matematica: Teoria E Problemi Per Modelli Multiperiodali

La finanza matematica ha visto un notevole sviluppo in tempi recenti, soprattutto per l’introduzione di strumenti finanziari atti a contenere il rischio nelle operazioni di mercato. Lo studio delle problematiche legate a tali strumenti richiede tecniche matematiche talvolta sofisticate e la maggior parte di queste tecniche sono legate alla teoria della Probabilit.Gli ambienti finanziari sono quindi divenuti uno sbocco professionale non solo per gli economisti, ma anche per i matematici ed in generale per i laureati delle discipline tecnico-scientifiche. Il presente libro inteso come testo e nasce dall’esperienza d[insegnamento degli autori. Non esistono molti testi simili a livello internazionale ed il libro intende colmare tale lacuna. Bench concepito maggiormente per un corso di laurea triennale in matematica, esso dovrebbe adattarsi bene anche a corsi di tipo quantitativo per le facolt di economia.

Finanza matematica: Teoria e problemi per modelli multiperiodali

La finanza matematica ha visto un notevole sviluppo in tempi recenti, soprattutto per l’introduzione di strumenti finanziari atti a contenere il rischio nelle operazioni di mercato. Lo studio delle problematiche legate a tali strumenti richiede tecniche matematiche talvolta sofisticate e la maggior parte di queste tecniche sono legate alla teoria della Probabilità.Gli ambienti finanziari sono quindi divenuti uno sbocco professionale non solo per gli economisti, ma anche per i matematici ed in generale per i laureati delle discipline tecnico-scientifiche. Il presente libro è inteso come testo e nasce dall’esperienza d’insegnamento degli autori. Non esistono molti testi simili a livello internazionale ed il libro intende colmare tale lacuna. Benché concepito maggiormente per un corso di laurea triennale in matematica, esso dovrebbe adattarsi bene anche a corsi di tipo quantitativo per le facoltà di economia. La struttura del testo è originata dall’idea di insegnare per esempi e contro-esempi. Si è però poi sviluppata in un testo completo che contiene anche la teoria. A differenza però di altri libri di teoria, questo libro contiene numerosi esempi ed esercizi risolti. Il testo è suddiviso in quattro parti in cui vengono trattati i seguenti argomenti: valutazione e copertura di derivati Europei, ottimizzazione di portafoglio (programmazione dinamica e metodi martingala), valutazione e copertura di derivati Americani, modelli multi-periodali per i tassi d’interesse. In ogni parte, dopo una presentazione sintetica ma completa della teoria, vengono proposti numerosi esercizi di cui è fornita la dettagliata risoluzione.

Finale di partita

“Finale di partita è il maggior lavoro teatrale di Beckett, il testo più importante della sua produzione drammatica e uno dei più significativi di tutta la sua opera. Non è un caso che Adorno abbia fatto il punto su Beckett proprio a partire dall’analisi di questa pièce. Il suo “Tentativo di capire il Finale di partita” rappresenta tuttora l’interpretazione più lucida e convincente di un testo che risponde pienamente alla concezione adorniana per cui l’opera d’arte non può far altro dichiarare la negatività del presente e avere una sua positività proprio nella dichiarazione del negativo”. Dalla Nota introduttiva di Paolo Bertinetti

Final Cut

Per affrontare i fallimenti sentimentali ci vuole coraggio. E un grande senso pratico. Lasciarsi non è un affare che riguarda solo il cuore, ma questione delicata, che si chiude con il rito turpe della restituzione. Perché, siamo sinceri, l’eliminazione della persona amata passa dalla rimozione fisica delle sue cose dagli armadi. Senza quel gesto non si può fare spazio, né ricominciare. Il nostro protagonista non sarebbe onesto se non confessasse di aver fondato la Final Cut per una storia andata male. Ma non lo farà, racconterà invece di suo cugino Ludovico che, appena mollato dalla fidanzata, in deficit emotivo, gli ha chiesto una mano per disfarsi degli oggetti di Claudia nel suo appartamento. Una specie di trasloco, che è però un taglio netto. La gente è disposta a pagare pur di non sentire dolore e la Final Cut presta soccorso, mette fine ai rapporti ormai in crisi. Le parole d’ordine sono: assenza di partecipazione, distacco, sospensione di giudizio, imparzialità. E il tariffario cambia in base alle richieste. Se siete fortunati, avrete anche l’elenco delle motivazioni per le quali siete stati lasciati, ma per il flusso di coscienza dovrete saldare a parte, perché il confine fra empatia e commiserazione è labile, e il nostroprotagonista non crede nelle terapie.Final Cut è una commedia brillante che parla di ordine e confusione, è il ritratto parossistico della contemporaneità, è un romanzo incisivo e modernissimo che declina i sentimenti e riflette su cosa saremo più in là.
(source: Bol.com)

Fin dentro le ossa

La musa di Ery Phillips è latitante. Lui è certo che sia tutta colpa del suo lavoro di grafico, perché, parliamoci chiaro, quale musa vorrebbe disegnare loghi di supermercati e tavole di libri con cateteri?
Quando Dylan e Chris, gli amici di Ery, volano in Europa per una vacanza, Ery non si fa sfuggire l’occasione di trasferirsi nella loro fattoria, nella speranza che un periodo in campagna incoraggerà la sua musa a tornare. Certo, la fattoria ha le sue stranezze – Dylan è un lupo mannaro e la casa è stata di recente infestata dai fantasmi – ma Ery non ha alcuna intenzione di cancellare i suoi piani solo perché i suoi amici gli hanno detto che c’è qualcosa di strano nel laghetto. Quello che non si aspetta è Karl, un bellissimo uomo nudo che fa la sua comparsa sulla riva.
Con Karl come fonte di ispirazione, Ery crea dei quadri incredibili e comincia a raggiungere un successo che prima aveva solo sognato. Ma stare con Karl presenta delle difficoltà che spingono Ery a mettere in discussione i suoi obiettivi professionali. Far avverare i propri sogni assieme a un compagno piuttosto inusuale si rivelerà molto più difficile di quanto Ery si aspettasse.
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### Sinossi
La musa di Ery Phillips è latitante. Lui è certo che sia tutta colpa del suo lavoro di grafico, perché, parliamoci chiaro, quale musa vorrebbe disegnare loghi di supermercati e tavole di libri con cateteri?
Quando Dylan e Chris, gli amici di Ery, volano in Europa per una vacanza, Ery non si fa sfuggire l’occasione di trasferirsi nella loro fattoria, nella speranza che un periodo in campagna incoraggerà la sua musa a tornare. Certo, la fattoria ha le sue stranezze – Dylan è un lupo mannaro e la casa è stata di recente infestata dai fantasmi – ma Ery non ha alcuna intenzione di cancellare i suoi piani solo perché i suoi amici gli hanno detto che c’è qualcosa di strano nel laghetto. Quello che non si aspetta è Karl, un bellissimo uomo nudo che fa la sua comparsa sulla riva.
Con Karl come fonte di ispirazione, Ery crea dei quadri incredibili e comincia a raggiungere un successo che prima aveva solo sognato. Ma stare con Karl presenta delle difficoltà che spingono Ery a mettere in discussione i suoi obiettivi professionali. Far avverare i propri sogni assieme a un compagno piuttosto inusuale si rivelerà molto più difficile di quanto Ery si aspettasse.

La filosofia e le sue storie: L’Antichità e il Medioevo

È una storia del pensiero che interessa tutti per la semplice ragione che il pensiero che nasce dal nostro cervello, dal nostro corpo e dagli istinti dai quali siamo animati, è il solo elemento che ci distingue dagli animali. Ma in che modo? E cos’è il pensiero? Il libro pone queste domande insieme a molte altre – sui nostri sentimenti, sulle nostre ideologie, sul modo in cui viviamo e sulle alternative possibili – che si potrebbero dire i ‘fondamentali’ che caratterizzano la nostra specie.
Eugenio Scalfari, “l’Espresso”
Una storia della filosofia che Umberto Eco e Riccardo Fedriga hanno disegnato con ricchezza di dettagli, destinata a chi voglia accostarsi alla materia senza eccessivi timori reverenziali.
Antonio Gnoli, “la Repubblica”
Un viaggio appassionante attraverso la storia del pensiero filosofico, dall’antica Grecia al Medioevo. Un viaggio inconsueto che unisce le idee alla cultura materiale, le forme del ragionare alla società e al modo di vivere, la filosofia alla storia, all’arte, alla scienza.
Hanno contribuito a questo volume:
Alessandra Beccarisi, Enrico Berti, Marco Bettalli, Maurizio Bettini, Luca Bianchi, Armando Bisogno, Maddalena Bonelli, Aldo Brancacci, Roberto Brigati, Francesca Calabi, Federica Caldera, Giuseppe Cambiano, Eva Cantarella, Glauco Maria Cantarella, Carlotta Capuccino, Luigi Catalani, Riccardo Chiaradonna, Andrea Colli, Lorenzo Corti, Renato De Filippis, Paolo Del Santo, Marco Di Branco, Ivano Dionigi, Giovanni Di Pasquale, Umberto Eco, Doralice Fabiano, Riccardo Fedriga, Franco Ferrari, Claudio Fiocchi, Francesca Forte, Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Valentina Gazzaniga, Alessandro Ghisalberti, Angelo Giavatto, Agnese Gualdrini, Claudia Guerrini, Anna Maria Ioppolo, Roberto Limonta, Alessandro Linguiti, Costantino Marmo, Cecilia Martini Bonadeo, Simonetta Nannini, Enrico Norelli, Massimo Parodi, Andrea Piatesi, Gabriella Pironti, Aglae Pizzone, Marco Rossini, Maria Michela Sassi, Luca Simeoni, Stefano Simonetta, Giorgio Strano, Paolo Togni, Isabella Tondo, Mario Vegetti, James Warren, Irene Zavattero.
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### Sinossi
È una storia del pensiero che interessa tutti per la semplice ragione che il pensiero che nasce dal nostro cervello, dal nostro corpo e dagli istinti dai quali siamo animati, è il solo elemento che ci distingue dagli animali. Ma in che modo? E cos’è il pensiero? Il libro pone queste domande insieme a molte altre – sui nostri sentimenti, sulle nostre ideologie, sul modo in cui viviamo e sulle alternative possibili – che si potrebbero dire i ‘fondamentali’ che caratterizzano la nostra specie.
Eugenio Scalfari, “l’Espresso”
Una storia della filosofia che Umberto Eco e Riccardo Fedriga hanno disegnato con ricchezza di dettagli, destinata a chi voglia accostarsi alla materia senza eccessivi timori reverenziali.
Antonio Gnoli, “la Repubblica”
Un viaggio appassionante attraverso la storia del pensiero filosofico, dall’antica Grecia al Medioevo. Un viaggio inconsueto che unisce le idee alla cultura materiale, le forme del ragionare alla società e al modo di vivere, la filosofia alla storia, all’arte, alla scienza.
Hanno contribuito a questo volume:
Alessandra Beccarisi, Enrico Berti, Marco Bettalli, Maurizio Bettini, Luca Bianchi, Armando Bisogno, Maddalena Bonelli, Aldo Brancacci, Roberto Brigati, Francesca Calabi, Federica Caldera, Giuseppe Cambiano, Eva Cantarella, Glauco Maria Cantarella, Carlotta Capuccino, Luigi Catalani, Riccardo Chiaradonna, Andrea Colli, Lorenzo Corti, Renato De Filippis, Paolo Del Santo, Marco Di Branco, Ivano Dionigi, Giovanni Di Pasquale, Umberto Eco, Doralice Fabiano, Riccardo Fedriga, Franco Ferrari, Claudio Fiocchi, Francesca Forte, Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Valentina Gazzaniga, Alessandro Ghisalberti, Angelo Giavatto, Agnese Gualdrini, Claudia Guerrini, Anna Maria Ioppolo, Roberto Limonta, Alessandro Linguiti, Costantino Marmo, Cecilia Martini Bonadeo, Simonetta Nannini, Enrico Norelli, Massimo Parodi, Andrea Piatesi, Gabriella Pironti, Aglae Pizzone, Marco Rossini, Maria Michela Sassi, Luca Simeoni, Stefano Simonetta, Giorgio Strano, Paolo Togni, Isabella Tondo, Mario Vegetti, James Warren, Irene Zavattero.

Il filo incrociato

Marco Crioli è il secondogenito del Gip Walter Crioli, stimato magistrato della Procura barese. Quando una mattina viene trovato morto, dalla sorella maggiore Isabel, l’uomo intuisce che forse non è stata solo la patologia di cui il piccolo soffriva a stroncarlo. Sua moglie è reduce da un forte esaurimento nervoso, e in più, per il lavoro che fa, molti potrebbero volergliela far pagare.
Delle indagini viene incaricato, all’inizio solo in forma ufficiosa, l’ispettore Pantaleo, il quale è già da qualche mese alle prese con un’altra indagine, riguardante la morte di una giovane ragazza trovata sulla scogliera di Polignano a mare, a circa venticinque chilometri dal capoluogo barese. Anche questo decesso sembrerebbe un incidente come tanti altri, ma presto la verità viene a galla: omicidio. È quasi impossibile ritenere che le due morti possano essere in qualche modo collegate, eppure un sottile filo incrociato sembra unirle in maniera indissolubile. L’ispettore Pantaleo, via via che le sue indagini proseguono, ne è sempre più certo.
Com’è morto davvero Marco Crioli?
E chi è la ragazza trovata esanime sulla scogliera del bellissimo paesino pugliese?
Andrea Pantaleo, il migliore investigatore della Questura barese, supportato dal suo fido braccio destro l’agente speciale Nicola Lomonaco, è chiamato ancora una volta a sbrogliare la matassa di una terribile verità…

Il filo del rasoio (Gli Adelphi)

Quando Larry Durrell torna negli Stati Uniti dopo la Grande Guerra è un uomo segnato dalle atrocità cui ha assistito. Per reagire al trauma, trasforma la sua vita in una continua rincorsa: lavora in miniera, si imbarca come mozzo, parte per l’India alla ricerca dell’Illuminazione. Un’inquietudine che neppure la passione dell’incantevole Isabel sembra in grado di placare…
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### Sinossi
Quando Larry Durrell torna negli Stati Uniti dopo la Grande Guerra è un uomo segnato dalle atrocità cui ha assistito. Per reagire al trauma, trasforma la sua vita in una continua rincorsa: lavora in miniera, si imbarca come mozzo, parte per l’India alla ricerca dell’Illuminazione. Un’inquietudine che neppure la passione dell’incantevole Isabel sembra in grado di placare…

Filastrocca di sangue per il commissario Cataldo. Le inchieste del commissario Cataldo

C'è qualcosa che collega i tre omicidi che nel giro di pochi giorni sconvolgono la città di Modena? Il copione è lo stesso: una strada deserta e poco illuminata, un uomo che torna a casa la sera, un'ombra che gli viene incontro, sbucata dal nulla. Una breve sequenza di spari, poi un morto per terra. E, posato sul cadavere, un foglietto sul quale è scritta una sola parola. Enigmatica e ogni volta diversa. È un messaggio rivolto a qualcuno? Si tratta di un regolamento di conti o di un serial killer? Sono i dubbi che si pone il commissario Cataldo, un siciliano quarantenne nostalgico della sua terra. Scavando nel passato dei tre morti, tutto sembra portare a un colpevole, ma Cataldo sa bene che la soluzione più semplice non è sempre la migliore…

Figure, idoli, maschere

Pietra grezza, trave, pilastro, figura animale mostruosa, infine figura antropomorfa: che servisse a esorcizzare la paura della morte, ad allontanare il terrore ancestrale o a placare le potenze ignote, la rappresentazione del divino si è evoluta insieme all’uomo. In Grecia ha raggiunto il suo coronamento; in Grecia sono nate l’immagine e l’arte modernamente intese. Di Figure, idoli, maschere nella mitologia e nella religione greca ci parla qui Jean-Pierre Vernant. Troviamo la testa di Medusa, la Gorgone per antonomasia, di guardia alla frontiera del mondo dei morti, regno di Ade e Persefone. Troviamo Dioniso, il dio travestito par excellence, che danza insieme alle Baccanti invasate in feste falloforiche. Troviamo Artemide, la cacciatrice solitaria che sottopone le adepte a ordalie di verginità ma protegge le partorienti. Troviamo Narciso, che non trova se stesso. Per Vernant le figure sono simboli, gli idoli sono riti, le maschere sono specchi. Il doppio è l’emblema, la chiave necessaria per leggere il rapporto dell’uomo col soprannaturale, il luogo in cui si gioca la partita dell’identità. Figure, idoli, maschere è un testo fondamentale di mitologia classica e psicologia storica, che il Saggiatore ripropone con una nuova prefazione di Giulio Guidorizzi. Vernant svela questa legge universale: dato che l’essenza del divino è sempre sfuggente, resiste a qualsiasi tentativo di farsi imbrigliare in una forma, l’uomo può rappresentarla in infiniti modi diversi. Perciò l’arte è espressione della nostra eterna tensione al superamento degli umani limiti, sublimazione della nostra eterna ricerca di ciò che ci manca e che non possiamo fare a meno di desiderare. Perché, come diceva André Malraux, le figure create dall’uomo sono così potenti da negare il suo stesso nulla.

(source: Bol.com)