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Il Negus

Ras Tafari (1892-1975), ultimo imperatore d’Etiopia dal 1930 con il nome di Hailè Selassiè I, viene deposto da un colpo di stato il 12 settembre 1974. Kapuściński si reca ad Addis Abeba per capire cosa fosse davvero la monarchia assoluta del Negus, il Re dei Re, e perché sia caduta. Riesce a incontrare i rappresentanti dell’entourage imperiale e ne raccoglie i racconti, acuti, commossi, involontariamente umoristici. Intervista gli uomini che stavano a Palazzo o avevano avuto il diritto di accedervi, con la funzione di servitori, cortigiani, funzionari, spie, camerieri di ogni sorta, ma anche testimoni acuti e smaliziati di intrighi, lotte di potere e abiezioni. Ne esce un ritratto insolito del Negus, educato a Cambridge ma deciso a conservare il rituale di bacio al piede e genuflessione, promotore di riforme economiche, morali e sociali che però di fatto preservano l’arcaica sostanza del suo impero, preda di deliri di grandezza e progresso per cui sperpera denaro in un paese che muore di fame. Un vecchio rabbioso, onnipotente e superbo, ma anche terrorizzato dall’idea delle congiure, che si circonda di ministri inetti, in una società gerarchica, primitiva e corrotta.

Il Negozio Di Musica

**Dall’autrice di *L’incredibile viaggio di Harold Fry*, una deliziosa favola contemporanea, un’ode al potere trasformativo della musica e dell’amore. Davvero irresistibile.**
Inghilterra, 1988. A Unity Street c’è un negozio di musica che vende vinili di ogni genere, colore e velocità, solo ed esclusivamente vinili. Il suo proprietario, Frank, ha un dono, una specie di sesto senso: chiunque entri nel suo negozio, qualunque sia la musica che cerca o lo stato d’animo in cui si trova, Frank sa leggere ciò che ha davvero nel cuore e consigliare la canzone di cui ha bisogno. C’è solo una persona di fronte alla quale il suo intuito si trova disarmato: la misteriosa donna dal cappotto verde che un giorno sviene proprio sulla soglia del negozio.
Si chiama Ilse Brauchmann, è tedesca, ha un singolare talento per aggiustare le cose e vorrebbe delle lezioni di musica… Lezioni di musica? Frank non ha mai dato lezioni a nessuno e, del resto, ha rinunciato all’amore ormai molto tempo fa, la sua vita è perfetta così com’è. Eppure non riesce a nascondere l’emozione che prova specchiandosi in quegli occhi nero vinile.
Ma che cosa ha portato Ilse in Inghilterra? Perché non toglie mai quei guanti scuri che coprono le sue mani? Che cosa nasconde il suo passato?
Mentre i negozi di Unity Street rischiano di chiudere uno dopo l’altro, Frank e Ilse dovranno fare i conti con cicatrici profonde, visibili e invisibili, e aprire finalmente i loro cuori. Prima che sia troppo tardi.
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### Sinossi
**Dall’autrice di *L’incredibile viaggio di Harold Fry*, una deliziosa favola contemporanea, un’ode al potere trasformativo della musica e dell’amore. Davvero irresistibile.**
Inghilterra, 1988. A Unity Street c’è un negozio di musica che vende vinili di ogni genere, colore e velocità, solo ed esclusivamente vinili. Il suo proprietario, Frank, ha un dono, una specie di sesto senso: chiunque entri nel suo negozio, qualunque sia la musica che cerca o lo stato d’animo in cui si trova, Frank sa leggere ciò che ha davvero nel cuore e consigliare la canzone di cui ha bisogno. C’è solo una persona di fronte alla quale il suo intuito si trova disarmato: la misteriosa donna dal cappotto verde che un giorno sviene proprio sulla soglia del negozio.
Si chiama Ilse Brauchmann, è tedesca, ha un singolare talento per aggiustare le cose e vorrebbe delle lezioni di musica… Lezioni di musica? Frank non ha mai dato lezioni a nessuno e, del resto, ha rinunciato all’amore ormai molto tempo fa, la sua vita è perfetta così com’è. Eppure non riesce a nascondere l’emozione che prova specchiandosi in quegli occhi nero vinile.
Ma che cosa ha portato Ilse in Inghilterra? Perché non toglie mai quei guanti scuri che coprono le sue mani? Che cosa nasconde il suo passato?
Mentre i negozi di Unity Street rischiano di chiudere uno dopo l’altro, Frank e Ilse dovranno fare i conti con cicatrici profonde, visibili e invisibili, e aprire finalmente i loro cuori. Prima che sia troppo tardi.

Il negozio di musica

**Dall’autrice di *L’incredibile viaggio di Harold Fry*, una deliziosa favola contemporanea, un’ode al potere trasformativo della musica e dell’amore. Davvero irresistibile.**
Inghilterra, 1988. A Unity Street c’è un negozio di musica che vende vinili di ogni genere, colore e velocità, solo ed esclusivamente vinili. Il suo proprietario, Frank, ha un dono, una specie di sesto senso: chiunque entri nel suo negozio, qualunque sia la musica che cerca o lo stato d’animo in cui si trova, Frank sa leggere ciò che ha davvero nel cuore e consigliare la canzone di cui ha bisogno. C’è solo una persona di fronte alla quale il suo intuito si trova disarmato: la misteriosa donna dal cappotto verde che un giorno sviene proprio sulla soglia del negozio.
Si chiama Ilse Brauchmann, è tedesca, ha un singolare talento per aggiustare le cose e vorrebbe delle lezioni di musica… Lezioni di musica? Frank non ha mai dato lezioni a nessuno e, del resto, ha rinunciato all’amore ormai molto tempo fa, la sua vita è perfetta così com’è. Eppure non riesce a nascondere l’emozione che prova specchiandosi in quegli occhi nero vinile.
Ma che cosa ha portato Ilse in Inghilterra? Perché non toglie mai quei guanti scuri che coprono le sue mani? Che cosa nasconde il suo passato?
Mentre i negozi di Unity Street rischiano di chiudere uno dopo l’altro, Frank e Ilse dovranno fare i conti con cicatrici profonde, visibili e invisibili, e aprire finalmente i loro cuori. Prima che sia troppo tardi.
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### Sinossi
**Dall’autrice di *L’incredibile viaggio di Harold Fry*, una deliziosa favola contemporanea, un’ode al potere trasformativo della musica e dell’amore. Davvero irresistibile.**
Inghilterra, 1988. A Unity Street c’è un negozio di musica che vende vinili di ogni genere, colore e velocità, solo ed esclusivamente vinili. Il suo proprietario, Frank, ha un dono, una specie di sesto senso: chiunque entri nel suo negozio, qualunque sia la musica che cerca o lo stato d’animo in cui si trova, Frank sa leggere ciò che ha davvero nel cuore e consigliare la canzone di cui ha bisogno. C’è solo una persona di fronte alla quale il suo intuito si trova disarmato: la misteriosa donna dal cappotto verde che un giorno sviene proprio sulla soglia del negozio.
Si chiama Ilse Brauchmann, è tedesca, ha un singolare talento per aggiustare le cose e vorrebbe delle lezioni di musica… Lezioni di musica? Frank non ha mai dato lezioni a nessuno e, del resto, ha rinunciato all’amore ormai molto tempo fa, la sua vita è perfetta così com’è. Eppure non riesce a nascondere l’emozione che prova specchiandosi in quegli occhi nero vinile.
Ma che cosa ha portato Ilse in Inghilterra? Perché non toglie mai quei guanti scuri che coprono le sue mani? Che cosa nasconde il suo passato?
Mentre i negozi di Unity Street rischiano di chiudere uno dopo l’altro, Frank e Ilse dovranno fare i conti con cicatrici profonde, visibili e invisibili, e aprire finalmente i loro cuori. Prima che sia troppo tardi.

Il negozio di dolciumi

Sul punto di perdere il suo negozio di dolciumi, Callie Moore decide di dimenticare temporaneamente i suoi problemi con uno straniero alto, moro e bello. Derek McNear non ci pensa nemmeno a tirarsi indietro, davanti ad una donna formosa e attraente, disposta ad offrirgli sesso ribollente di passione in un frigorifero commerciale, durante la festa di ricevimento del matrimonio del suo migliore amico. Il giorno seguente, però, quando Callie scopre che Derek è un consulente da lei ingaggiato per salvarle il negozio, inizia a presentarsi qualche difficoltà di concentrazione sul lavoro. Specialmente quando dare e ricevere piacere, l’una nelle braccia dell’altro, rappresenta un diversivo tanto migliore!

Il Naufragio

Nella Top 10 dei romanzi rosa vichinghi più venduti!
Le Fanciulle Guerriere di Rivenloch… Damigelle in armature scintillanti… al salvataggio! Deirdre, Helena e Miriel, le tostissime scozzesi note come le Fanciulle Guerriere di Rivenloch, non intendono appartenere a nessun uomo… fino a quando non incontrano eroi abbastanza forti per addomesticare il loro animo selvatico e meritevoli di conquistare i loro cuori ostinati.

IL NAUFRAGIO – La nascita della leggenda di Rivenloch
Prologo della serie “Le Fanciulle Guerriere di Rivenloch”

Dopo aver perso moglie e figli, il predone vichingo di nome Brandr non ha più nulla per cui vivere, dunque leva le ancore per un ultimo viaggio. Una tempesta lo fa naufragare, solo e malridotto, su una costa straniera.

Lungo la spiaggia della Terra dei Pitti, Avril, fanciulla guerriera che ha subito violenza da un berserker vichingo, esiliata dalla sua casa natale di Rivenloch in una casetta lungo la costa, sogna il giorno in cui impugnerà la sua spada, si riprenderà il castello che le appartiene di diritto e troverà un vero padre per la figlia dal sangue misto.

Dopo aver scoperto un naufrago dalle spalle ampie e la pelle chiara, trascinato dalla corrente sulla sua spiaggia assieme ai resti della sua nave, Avril lo fa prigioniero e lo incatena. Non sarà di nuovo la vittima di un vichingo… Ma non immagina che, presto, il suo peggior nemico guadagnerà la sua fiducia, farà breccia nel suo cuore e risveglierà la sua sensualità.

Dettagli

* Il romanzo si svolge prima di quelli che compongono la serie delle

* Fanciulle Guerriere di Rivenloch

* La storia è ambientata in epoca vichinga, quando la Scozia era nota col nome di Terra dei Pitti

* Il naufragio è un romanzo breve, lungo all’incirca un terzo rispetto a un libro classico

* I contenuti espliciti rendono l’opera consigliata a un pubblico adulto

(source: Bol.com)

IL NATALE GENOVESE – O DENA’ ZENEIZE

Il Natale a Genova e nelle sue vallate al tempo in cui i bastimenti andavano a vapore, i bambini dicevano le preghiere prima si andare a letto, le nonne agucchiavano scialletti, raccontando favole ai nipotini, seduti davanti al camino. Gli usi e i costumi civili e religiosi, i riti in famiglia, il clima natalizio in città e nei villaggi dei monti appenninici.
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### Sinossi
Il Natale a Genova e nelle sue vallate al tempo in cui i bastimenti andavano a vapore, i bambini dicevano le preghiere prima si andare a letto, le nonne agucchiavano scialletti, raccontando favole ai nipotini, seduti davanti al camino. Gli usi e i costumi civili e religiosi, i riti in famiglia, il clima natalizio in città e nei villaggi dei monti appenninici.

Il musicista che catturò l’unicorno

— Non puoi nascondere delle crepe sotto le luci dei riflettori.—
**Dusk.** Leader degli Underdogs. Destinato al successo. Vive godendosi il momento.
**Abe.** Anche noto come Lolly. Iridescente. Unicorno.
Tutto ciò che Dusk desidera dalla vita è che la sua band diventi famosa in tutto il mondo. Vuole anche divertirsi e spassarsela tra le lenzuola. Quando desidera qualcosa, ce la mette tutta, e al diavolo le conseguenze.
Per questo motivo, quando nota un bellissimo ragazzo dai capelli rosa che sembra l’equivalente umano di uno zucchero filato pieno di tatuaggi, non può trattenersi dall’averne un assaggio. Tuttavia, soltanto quando Lolly finirà nel pullman del tour, Dusk si renderà conto che il loro incontro era scritto nel destino.
Abe è il classico ragazzo che segue la corrente. Dato che stava già facendo l’autostop, perché avrebbe dovuto rinunciare a trascorrere una settimana con un rockettaro super fico e a lasciarsi domare dai suoi capelli lunghi e sensuali? E perché non comportarsi anche da ragazzo carino e solidale già che c’è? Non sarebbe comunque rimasto da quelle parti per molto.
Tutto va a farsi benedire quando compaiono online delle foto di Abe e Dusk, portando all’improvviso il gruppo sotto i riflettori. Per approfittare di quell’inaspettata popolarità, la band offre ad Abe dei soldi per restare.
Questo implica guadagnare dei soldi per una finta relazione con Dusk.
Che non è nemmeno poi così falsa.
O sì?

Il Mullah Omar

La biografia del misterioso e inafferrabile leader dei Talebani che da dieci anni tiene in scacco il più potente e tecnologico esercito del mondo. Una storia che inizia con un ragazzo diciottenne che si batte contro gli invasori sovietici e in battaglia viene ferito irrimediabilmente a un occhio, se lo strappa, si benda da sé e torna a combattere. Che prosegue con quattro ragazzi, Omar, Ghaus, Hassan e Rabbani, che sulla piazza del loro povero villaggio, Singesar, decidono di fare qualcosa contro le prepotenze, gli abusi, le violenze, gli stupri, gli assassinii dei ”signori della guerra” che, impegnati in una feroce lotta per il potere, agiscono nel più pieno arbitrio. Nasce così il movimento talebano che nel giro di soli due anni (1994-96), grazie all’appoggio della popolazione, sconfiggerà i ”signori della guerra” riportando l’ordine e la legge, sia pur una dura legge, la sharia, nel Paese di cui Omar diventerà la guida. Ne vien fuori il ritratto di un uomo singolare, riservato, di poche parole ma attento a quelle degli altri, timido, quasi umile, e anche per questo adorato dai suoi, ma per nulla cupo, ironico e sarcastico, che arrivato al potere continuerà a condurre la vita spartana di sempre e non lo userà per arricchirsi o ritagliarsi privilegi ma per inseguire un suo sogno. Quello di un Afghanistan finalmente unificato e pacificato, lontanissimo dagli stili di vita dell’Occidente.

(source: Bol.com)

Il Mostro di Milano

Nel giorno della strage di piazza Fontana una mano omicida massacra una monaca. Il Mostro di Milano ha colpito, la mattanza delle donne è cominciata.» Milano, 12 dicembre 1969. Poche ore prima dello scoppio della bomba in piazza Fontana una monaca viene massacrata fuori da un convento in periferia. Nella città sconvolta dalla strage e dalla violenza politica, un omicida seriale tesse le sue trame contro le donne. Sulle tracce di quest’anima nera c’è solo il commissario Vittorio Maspero che, insieme a un inquisitore del Sant’Uffizio, indaga sul demone senza volto. E sui peccati che l’hanno scatenato. Un nuovo detective sulla scena del crimine in un noir liberamente ispirato a una storia vera.
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Il Mostro Di Firenze, La Vera Storia (1968-1985…2012) (Criminologia)

Giuseppe Dell’Amico, figlio del Colonnello dei Carabinieri Olinto Dell’Amico ripercorre in un testo unico nel suo genere le indagini e gli aspetti più reconditi del più importante caso criminologico italiano, quello del “Mostro di Firenze”.
“Volendone lasciar intendere solamente alla fine le piene motivazioni che mi hanno spinto a scriverne … È questa la ricostru- zione di un’indagine che ha lo scopo di far luce, una volta per tutte ed aldilà d’ogni tipo di perplessità o condizionamento, su tutta quella trama di fatti, rimasti all’oscuro e senza risposta che, a circoscritto dominio, contribuirono a tesserne la tela ad uno dei casi investigativi più discussi del ventesimo secolo, passato ai posteri come quello del Mostro di Firenze”.
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### Sinossi
Giuseppe Dell’Amico, figlio del Colonnello dei Carabinieri Olinto Dell’Amico ripercorre in un testo unico nel suo genere le indagini e gli aspetti più reconditi del più importante caso criminologico italiano, quello del “Mostro di Firenze”.
“Volendone lasciar intendere solamente alla fine le piene motivazioni che mi hanno spinto a scriverne … È questa la ricostru- zione di un’indagine che ha lo scopo di far luce, una volta per tutte ed aldilà d’ogni tipo di perplessità o condizionamento, su tutta quella trama di fatti, rimasti all’oscuro e senza risposta che, a circoscritto dominio, contribuirono a tesserne la tela ad uno dei casi investigativi più discussi del ventesimo secolo, passato ai posteri come quello del Mostro di Firenze”.
### Dalla quarta di copertina
Giuseppe Dell’Amico, glio del Colonnello dei Carabinieri Olin- to Dell’Amico ripercorre in un testo unico nel suo genere le inda- gini e gli aspetti più reconditi del più importante caso criminolo- gico italiano, quello del “Mostro di Firenze”. “Volendone lasciar intendere solamente alla ne le piene moti- vazioni che mi hanno spinto a scriverne … È questa la ricostru- zione di un’indagine che ha lo scopo di far luce, una volta per tutte ed aldilà d’ogni tipo di perplessità o condizionamento, su tutta quella trama di fatti, rimasti all’oscuro e senza risposta che, a circoscritto dominio, contribuirono a tesserne la tela ad uno dei casi investigativi più discussi del ventesimo secolo, passato ai posteri come quello del Mostro di Firenze”.

Il Mostro di Firenze, la vera storia (1968-1985…2012)

Giuseppe Dell’Amico, figlio del Colonnello dei Carabinieri Olinto Dell’Amico ripercorre in un testo unico nel suo genere le indagini e gli aspetti più reconditi del più importante caso criminologico italiano, quello del “Mostro di Firenze”.
“Volendone lasciar intendere solamente alla fine le piene motivazioni che mi hanno spinto a scriverne … È questa la ricostru- zione di un’indagine che ha lo scopo di far luce, una volta per tutte ed aldilà d’ogni tipo di perplessità o condizionamento, su tutta quella trama di fatti, rimasti all’oscuro e senza risposta che, a circoscritto dominio, contribuirono a tesserne la tela ad uno dei casi investigativi più discussi del ventesimo secolo, passato ai posteri come quello del Mostro di Firenze”.
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### Sinossi
Giuseppe Dell’Amico, figlio del Colonnello dei Carabinieri Olinto Dell’Amico ripercorre in un testo unico nel suo genere le indagini e gli aspetti più reconditi del più importante caso criminologico italiano, quello del “Mostro di Firenze”.
“Volendone lasciar intendere solamente alla fine le piene motivazioni che mi hanno spinto a scriverne … È questa la ricostru- zione di un’indagine che ha lo scopo di far luce, una volta per tutte ed aldilà d’ogni tipo di perplessità o condizionamento, su tutta quella trama di fatti, rimasti all’oscuro e senza risposta che, a circoscritto dominio, contribuirono a tesserne la tela ad uno dei casi investigativi più discussi del ventesimo secolo, passato ai posteri come quello del Mostro di Firenze”.
### Dalla quarta di copertina
Giuseppe Dell’Amico, glio del Colonnello dei Carabinieri Olin- to Dell’Amico ripercorre in un testo unico nel suo genere le inda- gini e gli aspetti più reconditi del più importante caso criminolo- gico italiano, quello del “Mostro di Firenze”. “Volendone lasciar intendere solamente alla ne le piene moti- vazioni che mi hanno spinto a scriverne … È questa la ricostru- zione di un’indagine che ha lo scopo di far luce, una volta per tutte ed aldilà d’ogni tipo di perplessità o condizionamento, su tutta quella trama di fatti, rimasti all’oscuro e senza risposta che, a circoscritto dominio, contribuirono a tesserne la tela ad uno dei casi investigativi più discussi del ventesimo secolo, passato ai posteri come quello del Mostro di Firenze”.

Il Mostro di Firenze e il caso Pacciani

Pietro Pacciani è colpevole o innocente? Chi è il mostro di Firenze? Quali sono gli elementi contro Pacciani? Qualcuno sta cercando di incastrarlo? A questi ed altri interrogativi risponde il libro di Carmelo Lavorino, grande esperto sul caso del “Mostro di Firenze” e sui serial killers. Dopo “la Teoria Finale” pubblicato nel 1992, “Pacciani Connection” nel 1993, l’autore completa la sua trilogia con questo libro sul “Processo del secolo”.

Il mostro

Straordinaria storia d’intolleranza in un’America crudele, che alla carità oppone l’egoismo di massa, l’alienazione, il perverso amore per fuorvianti consuetudini quali oggi, per esempio, scorgiamo nel paranoico bisogno di armi e del loro uso.
Stephen Crane visse appena 29 anni, nei quali concentrò esperienze intense e un’attività di scrittore che portò la grande narrativa americana a scrutare una realtà sociale marchiata da violenze, ingiustizie, sofferenze. Negli anni di Crane l’America stava crescendo sospinta dallo sviluppo industriale e da fenomeni sociali quali l’immigrazione e l’emancipazione dei neri. Aumentavano con il benessere anche l’emarginazione e la cecità sociale di un paese troppo concentrato sulla corsa alla ricchezza. È nell’acutezza dei suoi ritratti psicologici, nella capacità di cogliere il linguaggio della gente vera e degli emarginati, nonché le disumane realtà della guerra, che Crane si impone come uno dei grandi, riconosciuti precursori e fondatori del realismo americano.
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### Sinossi
Straordinaria storia d’intolleranza in un’America crudele, che alla carità oppone l’egoismo di massa, l’alienazione, il perverso amore per fuorvianti consuetudini quali oggi, per esempio, scorgiamo nel paranoico bisogno di armi e del loro uso.
Stephen Crane visse appena 29 anni, nei quali concentrò esperienze intense e un’attività di scrittore che portò la grande narrativa americana a scrutare una realtà sociale marchiata da violenze, ingiustizie, sofferenze. Negli anni di Crane l’America stava crescendo sospinta dallo sviluppo industriale e da fenomeni sociali quali l’immigrazione e l’emancipazione dei neri. Aumentavano con il benessere anche l’emarginazione e la cecità sociale di un paese troppo concentrato sulla corsa alla ricchezza. È nell’acutezza dei suoi ritratti psicologici, nella capacità di cogliere il linguaggio della gente vera e degli emarginati, nonché le disumane realtà della guerra, che Crane si impone come uno dei grandi, riconosciuti precursori e fondatori del realismo americano.

Il morto piovuto dal cielo

‘Il paese era grazioso e ridente come una miniatura. Non mancava neanche l’allegro rumore del martello sull’incudine del fabbro, né il caldo profumo del pane fresco che usciva dalla bottega del fornaio… ‘Il castello era la raffigurazione perfetta della casa felice, dell’eleganza sobria e discreta. L’uomo che vi abitava, e che era abbastanza ricco da poter condurre altrove una vita dissipata, coltivava piaceri sereni e profondi, l’ordine e il buon gusto. ‘Ma allora quella storia dei paletti, della buca ai piedi del fico e del metro srotolato in giardino?… ‘E l’altro tizio, che nessuno aveva riconosciuto e che chissà da dove veniva, come poteva essere Marcel Vauquelin-Radot, se quest’ultimo era ufficialmente morto da cinque anni?’.

(source: Bol.com)

Il morto in piazza

Roma 1944, giugno. La Città eterna è liberata. Si ritirano le truppe della Wehrmacht. Il giovane tenente colonnello dell’Abwehr (il controspionaggio dell’esercito) Martin von Bora si avvia, non senza rimpianto per ciò che lascia, a raggiungere un comando operativo. Lo blocca il suo vecchio generale che gli affida una missione ad altissimo rischio. Si tratta di recuperare dei documenti brucianti, e i risultati dovrà riferirli solo al suo superiore e a nessun altro, a qualunque costo. Mussolini, subito prima di lasciare la prigionia di Campo Imperatore preso in custodia dai tedeschi, ha affidato a un confinato della zona, suo conoscente, una corrispondenza segretissima e compromettente per tutti. Sono delle lettere cui danno la caccia sia gli Inglesi sia il temibile servizio segreto delle SS. Martin deve precederli, pena conseguenze devastanti per l’Italia e distruttive anche per le dissidenze antinaziste interne all’esercito. Nel paesino di Faracruci, sul Gran Sasso, a poca distanza dall’ex prigionia del dittatore, egli rintraccia l’avvocato Borgonovo, un milanese, ex interventista, ex amico del capo del fascismo, poi divenuto influente esponente dell’antifascismo, perciò ristretto in montagna, al confino, da molti anni. Le pressioni crescenti su di lui non lo convincono a cedere il suo tesoro. Entrambi sanno che, qualunque sia l’esito, l’avvocato dovrà essere eliminato, eppure tra Bora e Borgonovo si stringe una sottile comunanza, di ironia, di umanità, di cultura, di onore. A distrarre il destino segnato, si intromette il cadavere di un giovane sconosciuto, trovato una mattina nella piazza del paese. Bora inizia a indagare, mentre le atmosfere e i segreti di un isolato paesino di montagna piombato nella guerra lo avvolgono come nebbia. Intuisce un legame con il suo incarico di intelligence. Con l’ufficiale tedesco, da lontano, senza parere, collabora a svelare il pericoloso enigma l’avvocato milanese. In lui si riflette, per la sua storia e per la sua cultura, quella borghesia italiana che si lasciò trascinare in buonafede per poi ribellarsi. Così come in Bora – soldato d’alta scuola, nobile integralmente europeo e autenticamente tedesco, diviso tra il disprezzo del nazismo e la fedeltà al giuramento – si raffigura l’aristocrazia militare tedesca irretita da Hitler che troppo tardi comprese l’orrore.
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