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Colonia Italia: Giornali, radio e tv: così gli inglesi ci controllano. Le prove nei documenti top secret di Londra

L’Italia colonia dell’impero britannico. Ecco le prove della guerra senza quartiere condotta per tutto il Novecento dalla diplomazia di Sua Maestà per controllare l’opinione pubblica italiana in funzione degli interessi economici e politici inglesi. Una guerra segreta perché combattuta con mezzi non convenzionali tra nazioni amiche e, per una lunga fase della loro storia, persino alleate. Invisibile ma non meno dura delle altre. E nella quale la stampa, la radio, la televisione, l’industria editoriale e dello spettacolo hanno avuto un ruolo preponderante.
Il libro di Cereghino e Fasanella lo dimostra, prove (inedite) alla mano: la loro ricostruzione si basa su documenti del governo, della diplomazia e dell’intelligence del Regno Unito, rapporti confidential, secret e top secret declassificati in tempi recenti e a disposizione di giornalisti e studiosi. Basta consultarli, e le scoperte non mancano. Come lo schedario annualmente aggiornato dei “clienti” italiani (almeno mille negli anni Settanta) utili alla causa inglese e che viene in parte presentato in Appendice. Ma, al di là dei nomi coinvolti, ciò che è importante è rileggere la storia recente italiana dalla parte degli inglesi, il cui ruolo è sempre stato considerato secondario rispetto agli americani. Un grosso sbaglio. Se questi ultimi agivano esclusivamente in funzione anticomunista, gli inglesi combattevano anche “contro” quegli italiani – i De Gasperi, i Mattei, i Moro, solo per citarne alcuni – che mal sopportavano il ruolo di “protettorato” britannico. Una vera guerra che qui viene offerta, per la prima volta in tutta la sua portata politica, all’attenzione dell’opinione pubblica.

Colazione da Starbucks

La strada tra Teheran e Tucson, in Arizona, è lunga, e la protagonista, una giovane ragazza iraniana, non ha nessuna intenzione di percorrerla una seconda volta, specie in senso contrario. Il giorno del suo ventisettesimo compleanno ha ricevuto un regalo speciale dai genitori: un biglietto di sola andata per gli Stati Uniti, a caccia di fortuna. Ed eccola in America, tra mille novità: dal suo primo Wonderbra al primo giro in scooter fino alla prima danza country, la ragazza è finalmente libera, dalle rigide regole del suo paese, dagli obblighi familiari e dal velo. Ma la legge sull’immigrazione parla chiaro: il suo visto scadrà nel giro di tre mesi, dopodiché dovrà tornare a casa. Ecco perché deve assolutamente trovarsi un marito. Non importa chi sia e cosa provi per lei, purché acconsenta a sposarla e possieda la preziosa cittadinanza. Quale americano è disposto ad accettare le rigide regole matrimoniali imposte dalla tradizione persiana e a convolare a nozze in così poco tempo? L’impresa è tutt’altro che facile e a complicare le cose ci si mette pure l’incontro con il manager di Starbucks, Ike, che, a parte avere gli occhi blu come il Mar Caspio, con l’Iran e le sue tradizioni non c’entra proprio un bel niente. È nel suo corso di inglese che Tami troverà la salvezza, e con l’incoraggiamento di un vulcanico gruppo di nuovi amici potrà continuare a coltivare il suo sogno americano.

Chiamami quando arrivi in cielo

Jacky Newcomb e Madeline Richardson sono sorelle. Nel febbraio del 2008 si sono strette nel lutto per la morte del padre Ron, senza mai perdere la speranza di poterlo rivedere, di risentire la sua voce, di comunicare ancora con lui. Perché Jacky e Madeline sono cresciute in un famiglia in cui il "dono" di comunicare con l'Aldilà si trasmette di generazione in generazione, e sanno che la fede e l'amore possono superare qualsiasi ostacolo. Così, le due donne hanno aperto il proprio cuore ai messaggi del papà, che ha cominciato a far loro visita nei sogni e a mandare loro piccoli messaggi per rassicurarle sul fatto che continuava ad amarle e proteggerle dall'Aldilà, e offrire loro una guida per ciò che ci aspetta dopo la morte terrena. In questo libro Jacky e Madeline hanno voluto condividere con i lettori la loro esperienza, ma anche mandare un messaggio di conforto e speranza a chiunque abbia perso una persona cara: ci sono legami così profondi che nemmeno la morte può spezzarli.

Chi Cerca Trova

“Tu non sei spettatore della realtà, tu ne sei il creatore.” Abraham Cosa succede quando la saggezza e l’esperienza di un grande maestro in questo piano d’esistenza s’incontrano con la saggezza e l’intelligenza onnicomprensiva universale? Nasce un dialogo illuminante per chi partecipa e ascolta. Così tu hai l’occasione unica di leggere e condividere il contenuto del confronto e dell’unione di due menti brillanti: Wayne W. Dyer e Abraham, la Coscienza Collettiva canalizzata da Esther Hicks.

Che ansia!: Come controllarla prima che lei controlli te

DAL PADRE DELLA TERAPIA COMPORTAMENTALE-RAZIONALE-EMOTIVA, LA SOLUZIONE PER GESTIRE L’ANSIA Controllare l’ansia prima che prenda il sopravvento e che sia lei a controllare te? È possibile, grazie ai preziosi suggerimenti di Albert Ellis.Partendo dal presupposto che il male che causa le nostre ansie è da ricercarsi esclusivamente nelle aspettative irrealistiche che abbiamo su noi stessi, questo libro presenta un programma per imparare a tenere sotto controllo gli stati ansiosi e a sfruttare positivamente l’energia che possiamo trarne. La base è fornita dalla celebre terapia comportamentale-razionale-emotiva (REBT), di cui Albert Ellis è il padre.In queste pagine il famoso psicologo propone un percorso di autoaiuto di comprovata efficacia: attraverso la presentazione di numerosi casi seguiti direttamente dall’autore (esempi di ansia da prestazione, insicurezza, disfunzioni sessuali, ansia sociale), esercizi, suggerimenti di facile applicazione e trucchi da sfruttare tutti i giorni, il lettore imparerà finalmente ad abbassare il livello di ansia nella vita sociale e privata, ritrovando serenità e successo. Patrocini istituzionaliSEPS – Segretariato Europeo per le Pubblicazioni Scientifiche

Cavour e il suo tempo. vol. 3. 1854-1861

Con questo volume conclusivo la grande ricostruzione di Rosario Romeo giunge alla fase culminante della vita e dell’opera politica di Cavour. Messo in crisi dalla guerra di Crimea il sistema di alleanze uscito dal congresso di Vienna, la diplomazia cavouriana si inserì nel varco così prodottosi, dapprima sulla scia della politica revisionista di Napoleone III e poi aprendosi un proprio autonomo spazio di manovra. In tal modo fu resa possibile la nascita del nuovo Stato italiano, sostanzialmente imposta al mondo della conservazione europea e alle stesse grandi potenze occidentali. Tutto ciò sullo sfondo di un serrato confronto del liberalismo cavouriano con la democrazia mazziniana e garibaldina, rimasto di esito incerto sino all’autunno 1860. Il nuovo regno non fu solo una costruzione politico-territoriale più vasta ma anche l’avvio a un generale processo di modernizzazione di tutta la vita della società italiana, via via diventato più celere nei decenni successivi. Tuttavia, nel riesame del proprio passato e della propria identità nazionale al quale si è dedicata l’Italia del secondo dopoguerra è stata anche coinvolta l’opera e la personalità del conte di Cavour. Alle indiscriminate esaltazioni di un tempo si sono talora sostituite demolizioni facili e incontrollate. A centocinquant’anni dall’Unità italiana vi è ormai spazio per una considerazione più distaccata, come quella alla quale Rosario Romeo ha voluto giungere in quest’opera, con un’ampiezza di ricerca e di analisi giustificata dall’importanza che le forze e le debolezze dell’edificio politico realizzato nel 1860 sotto la guida di Cavour hanno avuto nella storia del paese, fin dentro il secolo XX.

Cavour E Il Suo Tempo. Vol. 2. 1842-1854

‘Pubblicista illuminato’ e uomo d’affari, negli anni che precedono il 1848 Cavour raggiunge i livelli più elevati della sua attività di scrittore liberale e ottiene, al tempo stesso, risultati di grandissimo rilievo come pioniere dell’agricoltura moderna a Leri. Nel 1848-1849 si batte contro il rischio di uno sviluppo radicale della rivoluzione democratica in Italia. Ma la direzione del “Risorgimento”, l’ingresso nel nuovo Parlamento subalpino e l’occasione di sperimentare in concreto le sue estese competenze finanziarie ne accrescono sempre più l’autorità. Tra i maggiori fautori delle leggi Siccardi, entra al governo come ministro dell’Agricoltura e commercio e poi delle Finanze, realizzando riforme doganali che pongono il Piemonte all’avanguardia del liberismo economico nel continente. Con il ‘connubio’ nasce quel nuovo partito liberale alla cui testa lo statista ascende, nel novembre 1852, alla guida del governo. L’energica politica di riforme attuata dal suo ministero provoca crescenti resistenze conservatrici, che sembrano preludere alla cessazione dell’esperimento liberale. Alla fine del 1854 lo scontro fra la corona e il movimento liberale è ormai alle porte.

Cavour e il suo tempo. vol. 1. 1810-1842

Nell'opera di Cavour convergono le forze politiche economiche e culturali che, sul piano interno e su quello internazionale, cooperarono alla creazione dell'unità italiana: fatto tra i maggiori della storia dell'Occidente nel XIX secolo, destinato a influire durevolmente sul successivo sviluppo delle vicende europee. Da questa larga prospettiva muove Rosario Romeo nella ricostruzione della biografia dello statista, collocandola sullo sfondo agitato di un'epoca in cui le alternative tra reazione, libertà e rivoluzione assumono toni drammatici che vanno recuperati nella loro autenticità, al di là della visione sostanzialmente deformante che ne ha tramandato un secolo di ottimismo storiografico. L'Europa uscita dalla Rivoluzione iniziava allora la sua grande avventura sul filo di un ideale di libertà e di progresso travagliato da profonde contraddizioni culturali e sociali, e sempre al limite perciò della catastrofe interna e dell'autodistruzione. Questi problemi si riflettono con eccezionale lucidità nella visione e nell'opera politica di Cavour, che diede un contributo decisivo alla conclusione positiva di una delle fasi più importanti di quell'avventura. A questo primo volume, che porta la narrazione dalle vicende della famiglia di Cavour nell'epoca rivoluzionaria e napoleonica sino alla fondazione dell'Associazione Agraria Subalpina, nella quale si delineano le correnti più importanti della futura vita politica del Piemonte liberale, segue un secondo volume dedicato al periodo sino allo scoppio della guerra di Crimea e un terzo che abbraccia le vicende culminanti dell'unificazione italiana.

Cavalieri e popoli in armi: Le istituzioni militari nell’Italia medievale

Il lettore troverà in queste pagine i modi in cui venivano organizzate, ricompensate e controllate le forze armate destinate a garantire la sicurezza e l’espansione delle diverse dominazioni che si sono avvicendate in Italia nell’arco di un millennio, fra il V e il XV secolo. Non dunque una storia della guerra o delle armi, ma una storia delle istituzioni militari che, muovendo dagli eserciti di popolo di Goti e Longobardi, giunge alle prime guarnigioni permanenti quattrocentesche, passando per i professionisti della guerra bizantini, i cavalieri carolingi, sassoni, normanni e svevi, le fanterie comunali, le turbolente bande di soldati di ventura tedeschi, inglesi e bretoni e, infine, i condottieri italiani. **
### Sinossi
Il lettore troverà in queste pagine i modi in cui venivano organizzate, ricompensate e controllate le forze armate destinate a garantire la sicurezza e l’espansione delle diverse dominazioni che si sono avvicendate in Italia nell’arco di un millennio, fra il V e il XV secolo. Non dunque una storia della guerra o delle armi, ma una storia delle istituzioni militari che, muovendo dagli eserciti di popolo di Goti e Longobardi, giunge alle prime guarnigioni permanenti quattrocentesche, passando per i professionisti della guerra bizantini, i cavalieri carolingi, sassoni, normanni e svevi, le fanterie comunali, le turbolente bande di soldati di ventura tedeschi, inglesi e bretoni e, infine, i condottieri italiani.

Carta carbone

Carta carbone – il primo di tre volumi con cui SUR presenta l’epistolario di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi – raccoglie un centinaio di lettere di Julio Cortázar (1914-1984) ad altri autori: da Vargas Llosa a García Márquez, da Paz a Borges, da Soriano a Onetti, da Victoria Ocampo a Galeano. Con un registro di volta in volta divertente o profondo, impegnato o surreale, formale o amichevole queste lettere – inviate dall’Europa nell’arco dei tre decenni passati da Cortázar lontano dall’Argentina, e arrivateci grazie alla mania di conservarne sempre una copia carbone – compongono il ritratto di un uomo e della sua epoca, di un autore e della sua opera, di un intellettuale e del suo ruolo nella società. È possibile così attraversare la parabola umana e letteraria di Cortázar vivendola «in presa diretta»: gli esordi, i primi riconoscimenti, fino al successo internazionale di Storia di cronopios e famas e di Rayuela, il tutto condito da viaggi, amori, amicizie, battaglie politiche e vicende personali. **
### Sinossi
Carta carbone – il primo di tre volumi con cui SUR presenta l’epistolario di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi – raccoglie un centinaio di lettere di Julio Cortázar (1914-1984) ad altri autori: da Vargas Llosa a García Márquez, da Paz a Borges, da Soriano a Onetti, da Victoria Ocampo a Galeano. Con un registro di volta in volta divertente o profondo, impegnato o surreale, formale o amichevole queste lettere – inviate dall’Europa nell’arco dei tre decenni passati da Cortázar lontano dall’Argentina, e arrivateci grazie alla mania di conservarne sempre una copia carbone – compongono il ritratto di un uomo e della sua epoca, di un autore e della sua opera, di un intellettuale e del suo ruolo nella società. È possibile così attraversare la parabola umana e letteraria di Cortázar vivendola «in presa diretta»: gli esordi, i primi riconoscimenti, fino al successo internazionale di Storia di cronopios e famas e di Rayuela, il tutto condito da viaggi, amori, amicizie, battaglie politiche e vicende personali.

Capricci di una gentildonna (eLit)

Nat Waterhouse è il compagno perfetto per Lady Elizabeth Scarlet, sempre pronto a proteggerla e a toglierla dai guai nei quali lei ha la pericolosa tendenza a cacciarsi. Finché il gentiluomo decide di sposarsi con una delle più ricche ereditiere di Fortune’s Folly. Contraria al suo matrimonio, la giovane lo rapisce per tenerlo rinchiuso sin dopo le nozze e impedire che si presenti all’altare. Quella notte però, improvvisa e inaspettata, fra i due scoppia la passione. E Lizzie decide di dimostrare all’amico di non essere più una bambina dispettosa, bensì una donna capace di sedurlo e di cambiare per sempre la sua vita. Le spose di Fortune’s Folly: 1) Le confessioni di una duchessa 2) Scandalo nell’alta società 3) Capricci di una gentildonna

Camminare correre volare

È facile condannare i bulli. Più difficile capirli e aiutarli a riscattarsi, perché spesso hanno alle spalle una storia dolorosa e complessa. E così si pensa che non abbiano sentimenti, solo perché non ne mostrano. Ma non è così per Asja. Asja è un bullo al femminile. Per superare le sue paure e le sue insicurezze, legate alla depressione della madre e a una famiglia disgregatasi troppo presto, si comporta da prepotente nei confronti di una compagna di classe, Maria, studiosa e riservata. Ma quando è troppo è troppo, e anche una come Maria può reagire. Le due ragazze vengono alle mani. Finalmente gli adulti si accorgono di come la situazione sia degenerata e intervengono. Asja deve impegnarsi per trasformare la propria vita. E anche per Maria, ferita nell’orgoglio, inizia un periodo di cambiamenti. A questo punto, dopo che la tensione tra loro ha raggiunto il massimo, le due adolescenti scoprono di avere in comune più di quanto pensassero, a cominciare dalla difficoltà di crescere. Una storia di formazione, attraverso l’amore, l’amicizia e il perdono. Libro vincitore della XXXI edizione del Premio internazionale di Narrativa “Città di Penne-Mosca”, sezione «Letteratura per l’infanzia e l’adolescenza».

Brother – Edizione italiana

«Elegante, vitale e indubbiamente cool, *Brother* è il romanzo più toccante dell’anno.»
**The Guardian**
L’estate trascorre rovente per Michael e Francis, due fratelli che vivono nella periferia di Toronto, dove i nuovi ritmi della musica hip hop si mescolano agli echi delle pallottole e alle sirene della polizia. La madre, originaria dei Caraibi, si divide tra più lavori per dare un futuro ai figli, che crescono sotto la mira costante di pregiudizi e violenza. Tuttavia Francis sa insegnare al timido fratello minore come sopravvivere e farsi valere in un mondo che non si aspetta niente da due ragazzi di colore come loro, presentandolo a un’intera comunità legata dalla passione per la musica che si ritrova dal barbiere di quartiere.
Poi una notte succede l’irreparabile: l’amore tenace e le ambizioni brillanti di Francis si sgretolano per un colpo di pistola, un evento insensato da cui Michael e sua madre non riescono a riprendersi. Solo dieci anni dopo, il ritorno improvviso di una giovane donna nel quartiere li aiuterà finalmente a riaffrontare il passato e a superarlo.
**Con una scrittura ritmica e piena di vita, David Chariandy ci regala un romanzo poetico di rara potenza emotiva che illumina le speranze di chi ha sofferto.**

Braeton & Drew

Braeton Reed ha lasciato il suo paesino bigotto e la sua famiglia ostile tanto tempo fa e non si è mai guardato indietro.
Andrew Hines non ha nulla contro una relazione solida e piena d’affetto; è solo che non crede di poterla mai trovare.
Braeton è stato definito una primadonna. Andrew ha scoperto di non essere sufficientemente eccentrico. Potranno le loro differenze unirli? O questi poli opposti permetteranno alla società di stabilire chi sono e chi amano?

Borgo Lenin

La morte di un tranquillo pensionato in un appartamento nel centro di Bologna potrebbe essere archiviata come un banale incidente, se non fosse che il defunto sembra non avere né un passato né un presente, tranne un numero di telefono, che conduce fino a un piccolo paese della pianura Padana, un tempo terra di lotte sindacali e partigiane.
È attraverso gli occhi di un bambino, Libero che l’enigma di oggi si riallaccia alle radici del passato, un passato di passioni politiche, di miseria e solidarietà, di ferite e scelte dolorose come solo la guerra costringe a fare.
In questo viaggio della memoria sarà un giovane poliziotto, Fabio Sinigaglia della Questura di Ferrara, distratto, malinconico e un po’ filosofo, appassionato di musica rock e di cinema a cercare di ricostruire la trama con l’aiuto del suo sgangherato quanto umanissimo universo: colleghi amici per la pelle, baristi e maliarde di periferia, zelanti massaie con cagnolini epilettici, zie un po’ sciamane, colf corazzate, psicologhe metallare e un pigro felino tigrato di nome El Gato.
Un canto all’amicizia e all’umanità tra le nebbie e i campi di grano di un’Emilia Romagna che sa di Sergio Leone, di Fellini e di “Bella Ciao”.