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Contro Roma

La sera del 21 febbraio del 1913, su invito di Marinetti, Giovanni Papini salì sul palco del Teatro Costanzi di Roma per leggere in pubblico il suo Contro Roma (il cui titolo completo era Contro Roma e contro Benedetto Croce). Il testo era composto da tre parti: la prima contro la capitale – che riuniva il suo pensiero espresso nella rivista «Critica e azione» nel febbraio del 1908 e gli articoli scritti per la «Voce» tra il 1908 e il 1909; la seconda contro i “cristianucci” – una rielaborazione degli articoli apparsi su «Leonardo» e le considerazioni contenute nelle Memorie d’Iddio (1911) e nell’Altra metà (1912); l’ultima contro Benedetto Croce. Tra le grida e le proteste del pubblico, Papini espose fino alla fine il suo atto d’accusa contro “l’urbe di tutte le rettoriche”, “brigantesca e saccheggiatrice”, una città povera d’ingegno e capacità artistiche, nella quale la presenza della sede papale e delle accademie osteggiava ogni fermento originale e innovativo. Un documento di significativa importanza storica e sociale, un attacco alla casta dell’epoca, che i problemi e le polemiche dell’oggi rendono estremamente attuale.

Contro la paura

La paura oggi è uno stato permanente indotto all’intera popolazione mondiale. Ebola, aviaria, Isis, terrorismo militare e cibernetico, guerre, miserie e pestilenze. Quali sono le loro storie? Come sono state utilizzate e per quali fini?
È l’elemento più evidente, diffuso e contagioso che affligge il nostro tempo: la paura. La credevamo scomparsa con i secoli bui e invece è più viva che mai. Paura del jihadista della porta accanto, paura dell’invasione di migranti, paura dei vaccini o dell’ ebola e dell’aviaria, paura della crisi e della povertà. Come siamo arrivati fin qui?
E come uscire da quest’età dell’incertezza?
Per rispondere a queste domande cruciali per la nostra società, con un approccio multidisciplinare – storico, geopolitico ed epidemiologico –, il libro analizza prima le «derive» della paura, che viene usata come arma nella guerra asimmetrica del terrorismo, come strumento di controllo e indirizzo dalla politica, oltre che dai media tradizionali e dal web, e infine come strumento di persuasione occulto per fini economici. Svelati questi meccanismi perversi, gli autori ci offrono un loro «antidoto» a questo virus dei giorni nostri, una risposta culturale, articolata nei rapporti fra istituzioni e cittadini, fra Stati, religioni e modelli sociali diversi, che va dalla scuola al sistema sanitario all’uso dei media. Perché per aprirci senza paura all’altro e al cambiamento che comporta dobbiamo solo capire e superare i nostri limiti.
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### Sinossi
La paura oggi è uno stato permanente indotto all’intera popolazione mondiale. Ebola, aviaria, Isis, terrorismo militare e cibernetico, guerre, miserie e pestilenze. Quali sono le loro storie? Come sono state utilizzate e per quali fini?
È l’elemento più evidente, diffuso e contagioso che affligge il nostro tempo: la paura. La credevamo scomparsa con i secoli bui e invece è più viva che mai. Paura del jihadista della porta accanto, paura dell’invasione di migranti, paura dei vaccini o dell’ ebola e dell’aviaria, paura della crisi e della povertà. Come siamo arrivati fin qui?
E come uscire da quest’età dell’incertezza?
Per rispondere a queste domande cruciali per la nostra società, con un approccio multidisciplinare – storico, geopolitico ed epidemiologico –, il libro analizza prima le «derive» della paura, che viene usata come arma nella guerra asimmetrica del terrorismo, come strumento di controllo e indirizzo dalla politica, oltre che dai media tradizionali e dal web, e infine come strumento di persuasione occulto per fini economici. Svelati questi meccanismi perversi, gli autori ci offrono un loro «antidoto» a questo virus dei giorni nostri, una risposta culturale, articolata nei rapporti fra istituzioni e cittadini, fra Stati, religioni e modelli sociali diversi, che va dalla scuola al sistema sanitario all’uso dei media. Perché per aprirci senza paura all’altro e al cambiamento che comporta dobbiamo solo capire e superare i nostri limiti.

Contro il sentito dire

Contro il sentito dire: Psicoanalisi, psichiatria e politica by Giovanni Jervis, Massimo Marraffa
Giovanni Jervis è stato un medico-psichiatra originale e rigoroso, un raffinato studioso della psicoanalisi e una presenza critica costante nel dibattito culturale e politico italiano dell’ultimo mezzo secolo. Queste tre dimensioni del profilo di Jervis costituiscono l’impalcatura di Contro il sentito dire: una scelta di saggi, articoli e interventi in cui il bilancio di cinquant’anni di psichiatria e psicoanalisi s’intreccia inestricabilmente con il progetto di ricavare dalle scienze psicologiche validi strumenti di analisi per ragionare su temi sociali e politici. Il nesso che viene istituito fra i concetti di responsabilità, individualismo e cooperazione si collega organicamente alla polemica contro la mentalità relativistica. Jervis, infatti, rifacendosi alle posizioni Ernesto de Martino, di cui fu allievo, sostiene che il relativismo non è in effetti basato su un atteggiamento di tolleranza e di pluralismo, ma piuttosto sulla tendenza a trascurare dati, fatti e verifiche. Polemizzando con questa tendenza, negli ultimi anni della sua vita Jervis ha difeso tenacemente un uso cauto del metodo scientifico, sostenendo la validità della tradizione laica e razionalista della cultura occidentale e sforzandosi di porre su nuove basi la demarcazione fra le idee della sinistra e le ideologie della destra.

Contro Il Fanatismo

“Fintanto che il tuo senso dell’umorismo tiene, sei almeno in parte immune dal fanatismo” “Come curare un fanatico? Inseguire un pugno di fanatici su per le montagne dell”Afghanistan è una cosa. Lottare contro il fanatismo è un”altra. Completamente diversa. L”attuale crisi mondiale in Medio Oriente o in Israele/Palestina non discende dai valori dell”Islam. Non è da imputarsi, come dicono certi razzisti, alla mentalità araba. Assolutamente no. Ha invece a che fare con l”antica lotta fra fanatismo e pragmatismo. Fra fanatismo e pluralismo. Fra fanatismo e tolleranza. Il fanatismo nasce molto prima dell”islamismo, del cristianesimo, del giudaismo. Viene prima di qualsiasi stato, governo o sistema politico. Viene prima di qualsiasi ideologia o credo. Disgraziatamente, il fanatismo è una componente sempre presente nella natura umana, è, se così si può dire, un gene del male.” Amos Oz Tratto da tre interventi dello scrittore all’Università di Tubinga, in Germania, Contro il fanatismo è un libro che dovrebbe far parte del corredo delle letture scolastiche e, più in generale, essere patrimonio comune di lettori che abbiano a cuore la civiltà del vivere contro la “cultura della morte”.

(source: Bol.com)

IL CONTO NON TORNA

Sarah, moglie ubbidiente del finanziere Arthur Travers, s’incontra a San Francisco col marito, e questi le rivolge una strana preghiera: Sarah dovr? ritornare nella sua casa di campagna, vicino a New York, accompagnata dall’avvocato Dixon che assomiglia allo stesso Travers. Dixon ha l’ordine, qualunque cosa accada, di soggiornare per sette giorni in casa Travers facendosi passare per il finanziere il quale, frattanto, partir? per una missione segreta affidatagli, sembra, dal governo. Il giorno seguente, giunge da San Francisco una terribile notizia: un uomo ? stato assassinato, e vari indizi fanno supporre che si tratti di Travers. In ossequio agli ordini precisi che avevano ricevuti, Sarah e Dixon decidono di prolungare ugualmente la loro finzione, sino al settimo giorno, ma, nella notte, il custode della villa viene trovato ucciso, e i due pseudo-coniugi devono chiamare la polizia. Poi il misterioso assassino colpisce ancora… 

Il Conte di Montecristo IV

Vittima delle insidiose trame di due acerrimi rivali e di un ambizioso magistrato senza scrupoli, il giovane ufficiale di marina Edmond Dantès viene arrestato a Marsiglia il giorno stesso del suo matrimonio e rinchiuso per quattordici interminabili anni nel tenebroso castello d’If. Qui incontra l’anziano abate Faria, che gli offrirà l’occasione per una fuga avventurosa e gli permetterà di impossessarsi di un prezioso tesoro. Divenuto ricchissimo, Dantès – che ha ormai assunto il romantico titolo di conte di Montecristo – può infine portare a termine la sua tremenda vendetta… Pubblicato per la prima volta nel 1844 e basato su un fatto di cronaca,  *Il conte di Montecristo* è il romanzo d’appendice per eccellenza, caratterizzato da una trama movimentata e ricca di colpi di scena. Divenne subito popolarissimo imponendosi come modello per tutta la narrativa d’avventura dell’Ottocento e oltre, tanto da rimanere ancora oggi uno dei caposaldi della letteratura europea: un libro per ogni età, un grande romanzo sulle passioni degli uomini.

Il Conte di Montecristo III

Vittima delle insidiose trame di due acerrimi rivali e di un ambizioso magistrato senza scrupoli, il giovane ufficiale di marina Edmond Dantès viene arrestato a Marsiglia il giorno stesso del suo matrimonio e rinchiuso per quattordici interminabili anni nel tenebroso castello d’If. Qui incontra l’anziano abate Faria, che gli offrirà l’occasione per una fuga avventurosa e gli permetterà di impossessarsi di un prezioso tesoro. Divenuto ricchissimo, Dantès – che ha ormai assunto il romantico titolo di conte di Montecristo – può infine portare a termine la sua tremenda vendetta… Pubblicato per la prima volta nel 1844 e basato su un fatto di cronaca,  *Il conte di Montecristo* è il romanzo d’appendice per eccellenza, caratterizzato da una trama movimentata e ricca di colpi di scena. Divenne subito popolarissimo imponendosi come modello per tutta la narrativa d’avventura dell’Ottocento e oltre, tanto da rimanere ancora oggi uno dei caposaldi della letteratura europea: un libro per ogni età, un grande romanzo sulle passioni degli uomini.

Il Conte di Montecristo II

Vittima delle insidiose trame di due acerrimi rivali e di un ambizioso magistrato senza scrupoli, il giovane ufficiale di marina Edmond Dantès viene arrestato a Marsiglia il giorno stesso del suo matrimonio e rinchiuso per quattordici interminabili anni nel tenebroso castello d’If. Qui incontra l’anziano abate Faria, che gli offrirà l’occasione per una fuga avventurosa e gli permetterà di impossessarsi di un prezioso tesoro. Divenuto ricchissimo, Dantès – che ha ormai assunto il romantico titolo di conte di Montecristo – può infine portare a termine la sua tremenda vendetta… Pubblicato per la prima volta nel 1844 e basato su un fatto di cronaca,  *Il conte di Montecristo* è il romanzo d’appendice per eccellenza, caratterizzato da una trama movimentata e ricca di colpi di scena. Divenne subito popolarissimo imponendosi come modello per tutta la narrativa d’avventura dell’Ottocento e oltre, tanto da rimanere ancora oggi uno dei caposaldi della letteratura europea: un libro per ogni età, un grande romanzo sulle passioni degli uomini.

Il Conte di Montecristo I

Vittima delle insidiose trame di due acerrimi rivali e di un ambizioso magistrato senza scrupoli, il giovane ufficiale di marina Edmond Dantès viene arrestato a Marsiglia il giorno stesso del suo matrimonio e rinchiuso per quattordici interminabili anni nel tenebroso castello d’If. Qui incontra l’anziano abate Faria, che gli offrirà l’occasione per una fuga avventurosa e gli permetterà di impossessarsi di un prezioso tesoro. Divenuto ricchissimo, Dantès – che ha ormai assunto il romantico titolo di conte di Montecristo – può infine portare a termine la sua tremenda vendetta… Pubblicato per la prima volta nel 1844 e basato su un fatto di cronaca,  *Il conte di Montecristo* è il romanzo d’appendice per eccellenza, caratterizzato da una trama movimentata e ricca di colpi di scena. Divenne subito popolarissimo imponendosi come modello per tutta la narrativa d’avventura dell’Ottocento e oltre, tanto da rimanere ancora oggi uno dei caposaldi della letteratura europea: un libro per ogni età, un grande romanzo sulle passioni degli uomini.

Il Conte Di Grayson

Damien Archer, Conte di Grayson, e Lady Charlotte Lawson sono due personalità all’opposto sotto tutti i punti di vista. A lui piace infrangere le regole, a lei seguire le convenzioni. Lui non desidera che fare baldoria, bere, andare a donne e giocare d’azzardo. Lei trascorre il suo tempo tra tè pomeridiani, balli e concerti. Charlotte è una vera lady, Damien un incallito mascalzone. Quando le loro strade si incrociano di nuovo – undici anni dopo il loro primo incontro – hanno tutti i motivi per girare al largo l’uno dall’altra, ma l’attrazione è inevitabile e i progetti per il futuro di entrambi devono fare i conti con le decisioni del cuore.

Contattismi di massa

All’epoca in cui prese piede il fenomeno dei “dischi volanti”, in molti affermarono di essere entrati in contatto con i loro occupanti. Questo libro racconta come interi gruppi di persone, per prolungati periodi, abbiano direttamente interagito con entità extraterrestri sul nostro pianeta. Oltre a informazioni inedite sul “Caso Ummo”, questo straordinario volume svela l’esistenza di “Amicizia” e le incredibili vicende di numerosi individui, direttamente coinvolti in questa vasta operazione di interscambio tra gente della Terra e svariate razze di altri sistemi stellari per la realizzazione di un disegno evolutivo le cui finalità cominciano lentamente a delinearsi.

I contabili

Terra, qualche centinaio di anni nel futuro.
Il mondo è sovrappopolato e in lotta per la spartizione delle risorse e il controllo delle nascite.
Il Caporale Roxanne Johnson, dopo il fallimento di una missione militare, è stata riassegnata al territorio di Newtaly, il protettorato americano sulla ex penisola Italiana.
Quello che desidera più di ogni altra cosa è essere libera dal costante controllo del governo e poter vivere una vita felice con la sua ragazza Jin, occasione che le viene offerta su un piatto d’argento da un nerd misterioso che si fa chiamare il Contabile.
Ma ogni cosa ha un prezzo, e Roxanne dovrà decidere se essere parte di un folle piano che potrà cambiare le sorti dell’umanità intera.
Racconto di fantascienza distopica (11.000 parole).
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Le consapevolezze ultime

‘Ma una voce è una voce e uno sguardo è uno sguardo e un ascolto è un ascolto ovunque, e non esistono deserti, esistono habitat nascosti alle brame umane o in divenire che non sono meno vivi solo perché non li abiti tu o non farai più in tempo a viverci, questa è la realtà e questa è anche la mia consapevolezza ultima, di altre non saprò che farmene.’

Allontanandosi prima con la mente che con il ventre da una cena mondana tanto esilarante quanto amara, benché esibita come fastosa e gustosa da una consorteria di commensali impuniti per statuto, e passando per un ricordo d’infanzia dell’inossidabile Barbino di Seminario sulla gioventù, attraverso se stesso Aldo Busi ci racconta le tragedie di un mondo in cui, insieme allo sforzo di nascondere l’ipocrisia, si è perso anche l’ultimo barlume di compostezza etica: il patto sociale è stabilito da chi ha potere e denaro sufficienti per calpestarlo. In una società popolata da uomini e donne così arroganti da pretendere di esserne i protagonisti disperati e interessanti, dove si comunica a occhiate o facendo l’occhiolino e la lingua è corrotta non meno dei costumi, tutto contribuisce ad alimentare lo stolto chiacchiericcio che copre – anzi permette di non ascoltare – persino una drammatica richiesta d’aiuto lanciata dal cuore del Mediterraneo.

(source: Bol.com)

Connessione Persa

Innamorarsi è stato facile, farlo funzionare è la parte difficile…

Non c’è mai stato un tempo in cui Rick Taylor non sia stato dichiarato e orgoglioso di esserlo. Nascondersi o mimetizzarsi non è un’opzione per lui, che vive la sua vita attraverso il mantra Appariscente in mezzo alla Gente. È un ragazzo Gay immagine con la G maiuscola e non intende cambiare per nessuno.

Quando fa involontariamente coming out, il mondo di Matt Connell va alla deriva. Tagliato fuori dalla sua famiglia e dalla vita che conosceva, Matt porta con sé un bagaglio emotivo pesante una tonnellata, mentre fa i primi passi traballanti nella sua nuova vita di uomo gay dichiarato.

Non dovrebbe essere nemmeno il tipo d’uomo cha sta cercando, ma quando Rick apre la sua porta all’arrogante idraulico dai bellissimi occhi verdi, in una gelida mattina di gennaio, sa che la sua vita non sarà mai più la stessa.

Ignorando ogni segnale di pericolo, ogni campanello d’allarme che vuole metterli in guardia e ignorando ogni avvertimento di amici e famigliari, Rick e Matt si buttano in una relazione passionale e incandescente.

Ma quando nella vita che si stanno sforzando di costruire insieme, iniziano ad apparire delle crepe, entrambi saranno costretti a porsi una domanda: può l’amore da solo essere sufficiente?

(source: Bol.com)

La congiura fiamminga (Gordon Spada, #2)

Il celebre mercante d’arte fiorentino Gordon Spada era stato avvertito che il suo cliente e amico Albert Van Jyick sarebbe morto. E anche che la sua scomparsa sarebbe stata un tassello inevitabile del lungo percorso che gli avrebbe permesso di risolvere l’enigma per cui il suo nuovo cliente, il milionario fiammingo Franz Christus, lo ha chiamato a Londra.
Tuttavia, quando il nome di Gordon Spada compare accanto a quello del primo ministro nel sangue che circonda il cadavere del vecchio Sir, tutto viene stravolto. La stessa missione di Spada è al bivio: tutti vogliono qualcosa da lui. Scotland Yard, i servizi segreti, la temibile setta dei pittori fiamminghi, il suo cliente: tutti sanno che solo lui può collegare l’oscuro messaggio lasciato dal Sir al disegno architettato dal più folle dei pittori fiamminghi, Hyeronimus Bosch.
Cos’è davvero questo enigma che si perde nei secoli e che rischia di mettere in ginocchio la Chiesa e l’Occidente?
La verità è agghiacciante: una setta deviata di discendenti di antichi pittori fiamminghi vuole mettere le mani sul Vangelo apocrifo di Barnaba, un testo che indicherebbe la strada per il luogo di sepoltura del Cristo, confermandone la natura terrena. E per farlo è pronta a tutto, anche a radere al suolo l’Abbazia di Westminster.
Gordon Spada questa volta non dovrà solamente immergersi nelle tele e nei segreti che esse nascondono, ma fronteggiare una fitta rete di inganni che lo porterà a mettersi in discussione fino in fondo come essere umano e a rischiare la vita.
Con l’aiuto di una ragazzina adolescente capace di buttare giù il muro di apatia che in tanti anni si è costruito, il mercante d’arte dovra’ salvare Londra dalla distruzione e allo stesso tempo salvare se stesso dal disastro.
Solo alla fine scoprirà però, come temeva, che l’essersi messo in discussione non ha fatto altro che renderlo una preda pù facile.
Hanno detto:
“Gordon Spada è il Robert Langdon italiano.”
DAKOTA T. STUM
Dall’Autore de:
“Le donne della Laguna”, 1° Bestsellers Thriller/Gialli
“L’abate e la Maddalena”, 1° Bestsellers Azione e Avventura
“I Predoni di Palmyra”, 1° Bestsellers Azione e Avventura
“Quando sorge la Luna”, 1° Bestsellers Azione e Avventura
“La dimora del collezionista”, 1° Bestsellers Thriller
“Mistero all’EXPO”, 2° Bestsellers Azione e Avventura
“Il Ritorno del Botticelli”, 3° Bestsellers Azione e Avventura
“Ritratti Viventi”, 1° Bestsellers Horror
“Un dipinto in più”, 1° Bestsellers Gialli e Thriller
L’AUTORE
MAX FIORELLI è laureato in legge, vive e lavora a Roma. Si dedica alla scrittura fin da bambino, e già negli anni del liceo ottenne il primo riconoscimento classificandosi terzo al concorso nazionale letterario Book’sBar. Attualmente, oltre alla scrittura di racconti di vario genere, si dedica alla scrittura di romanzi thriller e gialli. Questo è il suo nono romanzo. Tutti i romanzi di Max Fiorelli sono pubblicati da VIRGIBOOKS.
Per altre informazioni è possibile visitare il sito www.maxfiorelli.com
Questo ebook è realizzato con i migliori software disponibili sul mercato e le migliori procedure multimediali, tutto per offrire la migliore esperienza di lettura possibile.
www.virgibooks.com
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### Sinossi
Il celebre mercante d’arte fiorentino Gordon Spada era stato avvertito che il suo cliente e amico Albert Van Jyick sarebbe morto. E anche che la sua scomparsa sarebbe stata un tassello inevitabile del lungo percorso che gli avrebbe permesso di risolvere l’enigma per cui il suo nuovo cliente, il milionario fiammingo Franz Christus, lo ha chiamato a Londra.
Tuttavia, quando il nome di Gordon Spada compare accanto a quello del primo ministro nel sangue che circonda il cadavere del vecchio Sir, tutto viene stravolto. La stessa missione di Spada è al bivio: tutti vogliono qualcosa da lui. Scotland Yard, i servizi segreti, la temibile setta dei pittori fiamminghi, il suo cliente: tutti sanno che solo lui può collegare l’oscuro messaggio lasciato dal Sir al disegno architettato dal più folle dei pittori fiamminghi, Hyeronimus Bosch.
Cos’è davvero questo enigma che si perde nei secoli e che rischia di mettere in ginocchio la Chiesa e l’Occidente?
La verità è agghiacciante: una setta deviata di discendenti di antichi pittori fiamminghi vuole mettere le mani sul Vangelo apocrifo di Barnaba, un testo che indicherebbe la strada per il luogo di sepoltura del Cristo, confermandone la natura terrena. E per farlo è pronta a tutto, anche a radere al suolo l’Abbazia di Westminster.
Gordon Spada questa volta non dovrà solamente immergersi nelle tele e nei segreti che esse nascondono, ma fronteggiare una fitta rete di inganni che lo porterà a mettersi in discussione fino in fondo come essere umano e a rischiare la vita.
Con l’aiuto di una ragazzina adolescente capace di buttare giù il muro di apatia che in tanti anni si è costruito, il mercante d’arte dovra’ salvare Londra dalla distruzione e allo stesso tempo salvare se stesso dal disastro.
Solo alla fine scoprirà però, come temeva, che l’essersi messo in discussione non ha fatto altro che renderlo una preda pù facile.
Hanno detto:
“Gordon Spada è il Robert Langdon italiano.”
DAKOTA T. STUM
Dall’Autore de:
“Le donne della Laguna”, 1° Bestsellers Thriller/Gialli
“L’abate e la Maddalena”, 1° Bestsellers Azione e Avventura
“I Predoni di Palmyra”, 1° Bestsellers Azione e Avventura
“Quando sorge la Luna”, 1° Bestsellers Azione e Avventura
“La dimora del collezionista”, 1° Bestsellers Thriller
“Mistero all’EXPO”, 2° Bestsellers Azione e Avventura
“Il Ritorno del Botticelli”, 3° Bestsellers Azione e Avventura
“Ritratti Viventi”, 1° Bestsellers Horror
“Un dipinto in più”, 1° Bestsellers Gialli e Thriller
L’AUTORE
MAX FIORELLI è laureato in legge, vive e lavora a Roma. Si dedica alla scrittura fin da bambino, e già negli anni del liceo ottenne il primo riconoscimento classificandosi terzo al concorso nazionale letterario Book’sBar. Attualmente, oltre alla scrittura di racconti di vario genere, si dedica alla scrittura di romanzi thriller e gialli. Questo è il suo nono romanzo. Tutti i romanzi di Max Fiorelli sono pubblicati da VIRGIBOOKS.
Per altre informazioni è possibile visitare il sito www.maxfiorelli.com
Questo ebook è realizzato con i migliori software disponibili sul mercato e le migliori procedure multimediali, tutto per offrire la migliore esperienza di lettura possibile.
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La congiura di Catilina

Il De Catilinae coniuratione (La congiura di Catilina) è la seconda monografia storica della letteratura latina e la prima scritta dallo storico latino Gaio Sallustio Crispo. Secondo una scansione narrativa suddivisa in 61 capitoli, l’opera narra la congiura ordita da Lucio Sergio Catilina nel 63 a.C., nel tentativo, rivelatosi poi fallimentare e costatogli la vita, di instaurare una dittatura a Roma. La congiura catilinaria viene vista dallo storico di Amiternum come uno degli argomenti più significativi della decadenza morale e sociale della classe dirigente romana, e in particolar modo dei senatori, del I secolo a.C., una corruzione che egli denuncia e critica severamente lungo tutta la narrazione.
L’opera, composta probabilmente tra il 43 ed il 40 a.C., è stata tramandata per tradizione diretta da codici medioevali, in cui compare con i titoli Bellum Catilinae (o anche nella variante De bello Catilinae), con cui è nota nei paesi anglosassoni, Bellum Catilinarium o Liber Catilinarius. La scelta stessa del titolo ha un valore preciso: nel termine coniuratione infatti è presente tutta una serie di connotati e giudizi negativi provati da Sallustio nei confronti dell’evento.
Lo sviluppo del racconto non è lineare, ma i 61 capitoli che compongono l’opera sono scanditi secondo un’accurata regia, che alterna i fatti a numerosi excursus, frammentando notevolmente la continuità della storia e del testo. L’opera si presenta con la struttura tipica delle monografie della storiografia ellenistica, secondo uno schema molto preciso: un proemio, il ritratto del protagonista, vari excursus politici e morali ed infine l’analisi dei discorsi pronunciati dai personaggi e dei documenti da cui si è attinto. Questo modus operandi rende più vario il testo e più efficace il giudizio politico.
Approfondendo l’analisi dell’opera emerge un’omogenea visione della storia romana dell’ultimo secolo della repubblica. Largo spazio è concesso al contesto sociale e politico, all’interno del quale, con Catilina, salgono alla ribalta degli eventi e della cronaca antica altri personaggi, in seguito molto famosi. L’arco di tempo coperto dalla narrazione va dai primi di giugno del 64 a.C., data di inizio della congiura secondo lo storico, fino al gennaio del 62 a.C., con l’epilogo nello scontro finale della battaglia di Pistoia e la morte sul campo di Catilina. Di fronte alla grave crisi in cui si trovava la Repubblica, in seguito alla dittatura sillana, emerse una grande varietà di orientamenti politici, spesso tra loro violentemente contrapposti. Oltre alle posizioni moderatamente filo-senatorie o filo-democratiche entrarono in gioco, a partire dal 70 a.C. e lungo tutti gli anni 60, anche movimenti più radicali, legati ai ceti rimasti esclusi dal potere; tra essi risaltarono in particolare le frange più estremistiche del partito popolare. Proprio alla guida di uno di questi movimenti si distinse Lucio Sergio Catilina, appartenente alla Gens Sergia, nobile famiglia economicamente decaduta, che nel 63 si candidò alle elezioni per il consolato; lo appoggiarono discretamente anche Cesare e Crasso, determinati ad indebolire il potere della nobilitas senatoria.
Sconfitto alle elezioni dal rivale Cicerone, Catilina decise di ordire un colpo di stato, raccogliendo intorno a sé un gruppo di congiurati, provenienti dai ceti più vari (e lontani) della società romana, ma accomunati dal disprezzo per la legalità e dall’uso della violenza. Tra di essi si annoverano sia individui appartenenti ai ceti più alti della societas romana – nobili fortemente indebitati ed equites (cavalieri) – sia personaggi meno altolocati – plebei, proprietari terrieri falliti, veterani di Silla, donne, schiavi e popolazioni straniere, come i Galli Allobrogi, scontente del dominio di Roma… (Wik.)
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