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Il peperoncino

Ricette, sfizi, segreti, rimedi naturali, storia, miti e scienza 500 preziosi consigli su come, quando e per cosa usarlo Cucinare, curarsi, coccolarsi, innamorarsi col peperoncino. La spezia rossa e piccante più diffusa al mondo esalta i sapori e in cucina non conosce limiti: primi, secondi, antipasti, e poi dolci, liquori, aperitivi, sottaceti… Insomma, il peperoncino è sempre pronto a donare qualità e virtù. È un rimedio naturale che ha una storia antica. È ricco di vitamine e ha un forte potere antiossidante. Viene usato per le diete, attenua malesseri, ridona energia, cura la bellezza, è un portafortuna che conduce al sorriso, un elisir d’amore ed erotismo. Ecco oltre 500 preziosi consigli su come, quando e per cosa usarlo. E ciascuno trovi il suo peperoncino! Lorena FioriniAretina di nascita, vive a Roma. Laureata in psicologia, collabora con alcuni periodici, è presidente dell’Associazione culturale Scrivi la tua storia e del premio letterario Donne tra ricordi e futuro. Insegna scrittura creativa. Autrice di diversi libri di enogastronomia, per la sua attività di scrittrice ha ricevuto attestati e premi (tra i quali il premio Spazio Donna, Firenze, A tavola sulla spiaggia, Alberoandronico). Con la Newton Compton ha pubblicato i ricettari Il peperoncino, Il grande libro del pane, Mele e torte di mele e Le incredibili virtù degli agrumi.

(source: Bol.com)

Il patto sporco

La testimonianza del pm più minacciato d’Italia.
Le verità che molti volevano nascondere.

“Chiediamoci perché politica, istituzioni, cultura, abbiano avuto
bisogno delle parole dei giudici per cominciare finalmente
a capire… Un manipolo di magistrati e di investigatori
ha dimostrato di non aver paura a processare lo Stato.
Ora anche altri devono fare la loro parte.”
Nino Di Matteo

“Volevo che nelle pagine di questo libro parlasse il magistrato,
parlasse l’uomo, protagonista e testimone
di un processo destinato a lasciare il segno.”
Saverio Lodato

Gli attentati a Lima, Falcone, Borsellino, le bombe a Milano, Firenze, Roma, gli omicidi di valorosi commissari di polizia e ufficiali dei carabinieri. Lo Stato in ginocchio, i suoi uomini migliori sacrificati. Ma mentre correva il sangue delle stragi c’era chi, proprio in nome dello Stato, dialogava e interagiva con il nemico.
La sentenza di condanna di Palermo, contro l’opinione di molti “negazionisti”, ha provato che la trattativa non solo ci fu ma non evitò altro sangue. Anzi, lo provocò. Come racconta il pm Di Matteo a Saverio Lodato in questa appassionata ricostruzione, per la prima volta una sentenza accosta il protagonismo della mafia a Berlusconi esponente politico, e per la prima volta carabinieri di alto rango, Subranni, Mori e De Donno, sono ritenuti colpevoli di aver tradito le loro divise. Troppi i non ricordo e gli errori di politici e forze dell’ordine dietro vicende altrimenti inspiegabili come l’interminabile latitanza (43 anni!) di Provenzano, la cattura di Riina e la mancata perquisizione del suo covo, il siluramento del capo delle carceri, Nicolò Amato, la sospensione del carcere duro per 334 boss mafiosi.
Anni di silenzi, depistaggi, pressioni ai massimi livelli (anche dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano), qui documentati, finalizzati a intimidire e a bloccare le indagini. Ora, dopo questa prima sentenza che si può dire storica, le istituzioni appaiono più forti e possono spazzare via per sempre il tanfo maleodorante delle complicità e della convivenza segreta con la mafia.

(source: Bol.com)

Il patto dei penitenti grigi

La Firenze di Lorenzo de’ Medici, Pico della Mirandola, Marsilio Ficino e Leonardo da Vinci. Qui Mauricio Coloma dovrà fronteggiare pericolosi cospiratori e rischiare la vita, prima di scoprire quale grande potere si nasconda dietro l’anello che la sua famiglia si tramanda da generazioni. In punto di morte il padre glielo ha donato rivelandogli un segreto: non è cristiano di nascita, ma ebreo convertito. I Coloma discendono dal rabbino Abraham Abulafia e da tempo custodiscono quell’anello di smeraldo su cui sono incise le parole Luz, luz, mas luz. Sconvolto, Mauricio lascia la natia Spagna alla volta dell’Italia, nella speranza di vendere il gioiello e rifarsi una vita a Firenze. Appena giunto in città, non solo riesce ad arrivare al cospetto del Magnifico e a offrirgli la pietra preziosa, ma lo salva addirittura dalla congiura de’ Pazzi. Il ragazzo si guadagna così un posto alla corte fiorentina, e riceve da Lorenzo un incarico di prestigio nella banca di famiglia. Sembra un nuovo inizio: per Mauricio si spalancano le porte del palazzo dei Medici, dove entra in contatto con i più grandi artisti e uomini di scienza dell’epoca. Eppure inquietanti pericoli incombono su di lui e sul Magnifico: l’ascesa del terribile Savonarola, le invidie di tanti nobili fiorentini… Ma chi sono i congiurati che vogliono la rovina di Lorenzo e di Mauricio? Quali poteri possiede lo smeraldo di cui tutti vogliono a ogni costo impossessarsi? Quali misteri cela la sua criptica iscrizione?
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Il patto dei giusti: Un’avventura di Cotton Malone

31 dicembre 1936. Seppur a malincuore, il presidente Roosevelt è costretto ad approvare la costruzione di un nuovo, immenso museo, destinato ad accogliere la collezione di dipinti di Andrew Mellon, ex segretario del Tesoro degli Stati Uniti. Ma l’opposizione di Roosevelt non ha nulla a che fare con l’arte, è Andrew Mellon di cui il presidente ha paura. Quel progetto faraonico, infatti, è solo una facciata per nascondere un pericoloso segreto… Venezia, oggi. Doveva essere una missione semplice. Imbarcarsi su una nave in partenza per una crociera nel Mediterraneo e sorvegliare Paul Larks, ex funzionario del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, sospettato di aver sottratto alcuni documenti top secret. Quando Stephanie Nelle gli aveva proposto l’incarico, a Cotton Malone era quasi sembrata una vacanza. Tuttavia, una volta arrivato a Venezia, Malone è costretto a ricredersi: nel giro di poche ore, viene coinvolto in una sparatoria, catturato e sedato. Non appena riprende i sensi, Malone si ritrova in una camera vuota: impugna una pistola e accanto a lui c’è il cadavere di Larks. Chi l’ha ucciso? E perché vuole far ricadere la colpa su di lui? Per salvarsi la vita, Malone deve scoprire la verità. Anche a costo di svelare un segreto che potrebbe mettere gli Stati Uniti in ginocchio…
**Steve Barry** è autore della serie “*Le avventure di Cotton Malone*”:
1 – *L’ultima cospirazione*
2 – *Le ceneri di Alessandria*
3 – *L’ombra del leone*
4 – *La tomba di ghiaccio*
5 – *Il tesoro dell’Imperatore*
6 – *L’esercito fantasma*
7 – *Il sigillo dei traditori*
8 – *Le chiavi del potere*
9 – *La congiura del silenzio*
10 – *Il patto dei giusti*
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### Sinossi
31 dicembre 1936. Seppur a malincuore, il presidente Roosevelt è costretto ad approvare la costruzione di un nuovo, immenso museo, destinato ad accogliere la collezione di dipinti di Andrew Mellon, ex segretario del Tesoro degli Stati Uniti. Ma l’opposizione di Roosevelt non ha nulla a che fare con l’arte, è Andrew Mellon di cui il presidente ha paura. Quel progetto faraonico, infatti, è solo una facciata per nascondere un pericoloso segreto… Venezia, oggi. Doveva essere una missione semplice. Imbarcarsi su una nave in partenza per una crociera nel Mediterraneo e sorvegliare Paul Larks, ex funzionario del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, sospettato di aver sottratto alcuni documenti top secret. Quando Stephanie Nelle gli aveva proposto l’incarico, a Cotton Malone era quasi sembrata una vacanza. Tuttavia, una volta arrivato a Venezia, Malone è costretto a ricredersi: nel giro di poche ore, viene coinvolto in una sparatoria, catturato e sedato. Non appena riprende i sensi, Malone si ritrova in una camera vuota: impugna una pistola e accanto a lui c’è il cadavere di Larks. Chi l’ha ucciso? E perché vuole far ricadere la colpa su di lui? Per salvarsi la vita, Malone deve scoprire la verità. Anche a costo di svelare un segreto che potrebbe mettere gli Stati Uniti in ginocchio…
**Steve Barry** è autore della serie “*Le avventure di Cotton Malone*”:
1 – *L’ultima cospirazione*
2 – *Le ceneri di Alessandria*
3 – *L’ombra del leone*
4 – *La tomba di ghiaccio*
5 – *Il tesoro dell’Imperatore*
6 – *L’esercito fantasma*
7 – *Il sigillo dei traditori*
8 – *Le chiavi del potere*
9 – *La congiura del silenzio*
10 – *Il patto dei giusti*

Il patrono delle Arti

Prassitele usava lo scalpello per le sue statue. Lo strumento di Mike Cilento è invece il sensatron, un cubo a facce tridimensionali. Le sue creazioni artistiche sono il risultato del convergere di una tecnologia fantastica con un vero e proprio culto dell’erotismo. Proprio l’erotismo, d’altra parte, sembra ormai diventato l’unico rifugio possibile in un mondo sovrappopolato e ai limiti della carestia cronica. Un giorno Mike scompare. E con lui scompare Madelon, la bella moglie di Brian Thorne, un multimiliardario play boy per noia e talent scout per vocazione. Unica traccia il sensatron di Mike… Le ricerche della coppia scomparsa non approdano a nulla e Mike, «per dimenticare», pianta gli affari e vola su Marte. Qui non solo incontra la «principessa» Nova, ma anche una sequela di guai a non finire. Brian, una sorta di sintesi futura fra Casanova e Lorenzo il Magnifico, è costretto ad emulare James Bond: affronterà sicari, liquiderà il suo impero finanziario, sarà salvato dal Palazzo delle Stelle e inciamperà in un misterioso affresco marziano. La vicenda passa dalle cadenze lente e sensuali di un balletto ai ritmi concitati del miglior romanzo d’azione, col respiro delle più fortunate space opera della fantascienza. La meta finale di Brian e Nova diventa l’Eden misterioso in cui sono finiti Mike e Madelon. E la chiave per aprire il cancello dell’Eden sta forse nella dimenticata saggezza della scomparsa civiltà di Marte.

Il pastore d’Islanda

Il Natale può essere festeggiato in tanti modi, ma Benedikt ne ha uno tutto suo: ogni anno la prima domenica d’Avvento si mette in cammino per portare in salvo le pecore smarrite tra i monti, sfuggite ai raduni autunnali delle greggi. Nessuno osa sfidare il buio e il gelo dell’inverno islandese per accompagnarlo nella rischiosa missione, o meglio nessun uomo, perché Benedikt può sempre contare sull’aiuto dei suoi due amici più fedeli: il cane Leó e il montone Roccia. Comincia così il viaggio dell’inseparabile terzetto, la «santa trinità», come li chiamano in paese, attraverso l’immenso deserto bianco, contro la furia della tormenta che morde le membra e inghiotte i contorni del mondo, cancellando ogni certezza e ogni confine tra la terra e il cielo. È qui che Benedikt si sente al suo posto, tra i monti dove col tempo ha sepolto i suoi sogni insieme alla paura della morte e della vita, nella solitudine che è in realtà «la condizione stessa dell’esistenza», con il compito cui non può sottrarsi e che porta avanti fiducioso, costi quel costi, in un continuo confronto con gli elementi e con se stesso, per riconquistare un senso alla dimensione umana. Nella sua semplicità evocativa, Il pastore d’Islanda è il racconto di un’avventura che diventa parabola universale, un gioiello poetico che si interroga sui valori essenziali dell’uomo, un inno alla comunione tra tutti gli esseri viventi. Esce per la prima volta in Italia un classico della letteratura nordica che ha fatto il giro del mondo e sembra aver ispirato Hemingway per “Il vecchio e il mare”, considerato in Islanda il vero canto di Natale.
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Il passo successivo

******«Ueli Steck è stato uno dei migliori scalatori di tutto il mondo negli ultimi quindici anni.» Reinhold Messner**
**«Lui era un campione, nello sport e nella vita. Considero l’aver vissuto alcune esperienze con lui un tesoro che la vita mi ha regalato.» Simone Moro**
Ueli Steck, soprannominato «Swiss machine», è morto in Himalaya il 30 aprile 2017 all’età di quarantun anni. Fuoriclasse dell’alpinismo contemporaneo, fatto di velocità e free soloing, si stava allenando per compiere la traversata Everest-Lhotse, da solo e nel più puro stile alpino.
Ogni sua impresa era preceduta da una preparazione meticolosa, e niente lasciava Ueli Steck soddisfatto come l’aver saputo valutare al meglio il pericolo. Quando il 17 novembre 2015 stabilì un incredibile record di velocità salendo la Nord dell’Eiger in due ore e ventidue minuti, disse che più del record era felice per non essersi mai «trovato in situazioni di rischio».
Ma Steck era anche consapevole del fatto che «non importa quanto si è preparati, quando si va in montagna c’è sempre la possibilità che succeda qualcosa, e forse è proprio questo aspetto che rende l’alpinismo tanto affascinante».
Nel *Passo successivo*, Steck riflette con straordinaria onestà intellettuale sulle ragioni profonde che lo hanno portato a tentare avventure «impossibili», come la salita in ventotto ore della parete Sud dell’Annapurna, e alle sensazioni che hanno seguito il suo successo: euforia, certamente, ma anche un senso di vuoto, di solitudine, di paura a posteriori. Emozioni che però ha sempre superato per andare incontro a nuove sfide. Perché questa era la sua passione e la sua natura.
E per questo sarà ricordato.
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### Sinossi
******«Ueli Steck è stato uno dei migliori scalatori di tutto il mondo negli ultimi quindici anni.» Reinhold Messner**
**«Lui era un campione, nello sport e nella vita. Considero l’aver vissuto alcune esperienze con lui un tesoro che la vita mi ha regalato.» Simone Moro**
Ueli Steck, soprannominato «Swiss machine», è morto in Himalaya il 30 aprile 2017 all’età di quarantun anni. Fuoriclasse dell’alpinismo contemporaneo, fatto di velocità e free soloing, si stava allenando per compiere la traversata Everest-Lhotse, da solo e nel più puro stile alpino.
Ogni sua impresa era preceduta da una preparazione meticolosa, e niente lasciava Ueli Steck soddisfatto come l’aver saputo valutare al meglio il pericolo. Quando il 17 novembre 2015 stabilì un incredibile record di velocità salendo la Nord dell’Eiger in due ore e ventidue minuti, disse che più del record era felice per non essersi mai «trovato in situazioni di rischio».
Ma Steck era anche consapevole del fatto che «non importa quanto si è preparati, quando si va in montagna c’è sempre la possibilità che succeda qualcosa, e forse è proprio questo aspetto che rende l’alpinismo tanto affascinante».
Nel *Passo successivo*, Steck riflette con straordinaria onestà intellettuale sulle ragioni profonde che lo hanno portato a tentare avventure «impossibili», come la salita in ventotto ore della parete Sud dell’Annapurna, e alle sensazioni che hanno seguito il suo successo: euforia, certamente, ma anche un senso di vuoto, di solitudine, di paura a posteriori. Emozioni che però ha sempre superato per andare incontro a nuove sfide. Perché questa era la sua passione e la sua natura.
E per questo sarà ricordato.

Il passato non è un posto tranquillo

**Una nuova indagine per il Cieco, una nuova speranza per tornare a vivere.**
Sono passati due anni da quando Luca Morando, detto il Cieco, ha affrontato il caso più importante della sua vita, e con esso il dolore custodito dentro di sé. Ma quando il Santo, l’amico di sempre, gli chiede aiuto per risolvere uno strano intrigo del passato, Luca capisce che è il momento di tornare e di provare ancora una volta a fare i conti con le proprie vecchie ferite.
Diana Garbelli, giovane agente scelto dei NOCS, vuole far luce sulla morte del padre: il poliziotto Giorgio Garbelli è rimasto ucciso nel tentativo di liberare un ricco imprenditore ostaggio di una banda di criminali. Ma quell’operazione ha sempre avuto troppi lati oscuri agli occhi di Diana e, ora che il capo della banda è stato arrestato dopo anni di latitanza, è giunto il momento per capire cosa sia veramente successo.
Il Cieco riconosce subito l’animo tormentato di Diana, e in lei rivede tutto quel dolore che anche lui ha imparato a tenere ben nascosto dentro di sé, annegato nella vodka pura a quarantotto gradi e rinchiuso nella prigione di un isolamento autoimposto. Aiutare Diana potrebbe significare aiutare anche se stesso, cercare di ritrovare il senso di una vita ancora in frantumi e infine squarciare il velo di violenza e malaffare sotto cui si muovono le fosche trame di una Milano oscura e corrotta.
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Il passato di Shoko

In un Paese che controlla ogni singolo movimento dei cittadini, com’è possibile che avvenga uno scambio di identità o che qualcuno svanisca nel nulla? Il detective Shunsuke Honma sta superando il terribile trauma della morte della moglie e di un incidente che lo ha lasciato menomato. Il suo periodo di inattività finisce quando un nipote gli chiede aiuto per rintracciare la sua fidanzata Shoko; ma ben presto Honma si accorge che il passato di lei non le appartiene davvero. È come se avesse ‘rubato’ l’identità di un’altra persona, di una Shoko realmente esistita, qualcuno che forse la donna potrebbe aver ucciso prima di far perdere ogni traccia di sé, celandosi dietro un’astuta e fittissima trama di inganni. Ma Honma è tenace, metodico, sa collegare anche informazioni apparentemente prive di qualsiasi connessione, e poco a poco ricostruisce le storie delle due donne, scoprendo a che prezzo è possibile sfuggire al controllo di uno Stato onnipresente. Miyuki Miyabe porta avanti la complessa trama del romanzo con una prosa stringata, combinando con maestria cambi di ritmo e una raffinata analisi psicologica, fino a raggiungere un risultato narrativo straordinario.

Il parco delle teste tagliate

Uno stimato ufficiale di marina. Un noto musicista. Non si conoscono. Non hanno nulla in comune. Tranne un particolare. Entrambi sono morti, decapitati da uno sconosciuto che fa tremare la Londra vittoriana, come a suo tempo Jack lo Squartatore. Un caso apparentemente insolubile, un incubo che ritorna, mortale. Dentro il cervello e il cuore dell’ispettore Pitt.

Il Pappagallo Di Flaubert

[*Leggi un estratto*
][Leggi un estratto_](http://www.einaudi.it/content/download/15091/98348/version/1/file/BARNES_Il_pappagallo_di_Flaubert.pdf) ***
La «pura e semplice storia» di questo romanzo è quella di un vedovo, Geoffrey Braithwaite, medico inglese, in viaggio nei luoghi del suo autore di culto: Gustave Flaubert. Una sorta di pellegrinaggio fisico, ma soprattutto intellettuale alla ricerca di un frammento di verità possibile sulla vita, gli amori, gli amici, i vizi, le meschinità e la grandezza dell’impareggiabile maestro francese.
Ma può mai essere pura una storia, e può forse essere semplice? A complicare ogni vita e perfino ogni biografia, vale a dire il preteso riassunto oggettivo di un’esistenza è la miriade di dettagli, il moltiplicarsi degli sguardi, l’affievolirsi e la costante fallacia della memoria. E il caso che, nella modesta avventura di Braithwaite, si presenta sotto forma di un pappagallo impagliato custodito nel museo di Rouen, forse proprio lo stesso esemplare che accompagnò la stesura di *Un coeur simple.* Forse proprio Loulou, che la morente Félicité trasforma, nell’ultima pagina del racconto, in una visione mistica, salvifica, struggente e grottesca dello Spirito Santo. Ridimensionando fino al ridicolo le proprie ambizioni, e costeggiando da presso il confine del maniacale, Braithwaite si mette perciò sulle tracce del «pappagallo di Flaubert», avanzo impagliato di una verità inattingibile. Frattanto lo scintillante tesoro di splendori e miserie di Gustave Flaubert è offerto al lettore in una varietà di generi e stili, dalla cronologia – le cronologie anzi, perché nemmeno le date recano qui la consolazione dell’univocità, per triplicarsi in possibili punti di osservazione – al bestiario, dai quesiti d’esame al saggio critico, dalle opere realizzate a quelle potenziali. Procede cosí l’inutile assedio del segreto essenziale al cuore del romanzo mentre, pagina dopo pagina, magistralmente, Barnes ci intrattiene con l’antico espediente del rinvio narrativo. Soltanto alla fine infatti affiorerà, ambigua e dolente, la pura e semplice storia di Braithwaite, intrecciata, nella sua dimessa eccezionalità, con le grandi invenzioni della letteratura.
**Susanna Basso**
* * *
«Un gioiello. Un romanzo di spudorata raffinatezza che non ha paura di essere anche leggibile e spassoso. Chapeau».
**John Irving**
«*Il pappagallo di Flaubert* si può leggere come un “romanzo in incognito” ed è in questa veste il più insolito esempio che mi sia capitato da *Fuoco pallido* di Nabokov, oppure come la biografia critica di un autore del passato, e rivaleggia allora con la fantasiosa stravaganza che il genio russo impiegò nel suo *Nikolai Gogol*».
**John Updike**

Il papà di Giovanna

Bologna, 1938. Michele Casali è uno scialbo professore di storia dell’arte, ingenuo e sognatore. È sposato con Delia, donna di prorompente bellezza. Ma, soprattutto, è il papà di Giovanna, creatura debole e goffa che lui ama e protegge con strenua dedizione. Questo essere fragilissimo che lui vorrebbe a qualunque costo vedere felice va tuttavia progressivamente smarrendosi in un mondo solo suo, fino a scambiare per realtà i desideri e le illusioni. Nel tracollo mentale di Giovanna, Michele troverà una ragione per amarla ancora di più, e insieme un’occasione per sciogliere i tanti nodi che stringono la vita della sua famiglia.
Cronaca di un dramma familiare ambientato negli anni a cavallo della Seconda guerra mondiale, questa storia mette in scena con grazia singolare, e con la forza di una scrittura essenziale e diretta, lo struggente legame tra un padre e una figlia mentre restituisce il vivido ritratto di un’epoca e di quei luoghi – il microcosmo emiliano – che hanno una parte così rilevante in tutta la produzione narrativa e cinematografica dell’autore.

Il palcoscenico del cuore (I Bacigalupi Vol. 3)

L’Imperatore Mallio riuscirà a domare l’ingestibile Doralice? O sarà Doralice, l’ironica e dissacrante autrice di romance, a ridurre ai suoi piedi l’imprenditore tutto d’un pezzo?
Torna la serie i Bacigalupi, con protagonista il terzo fratello Mallio, un uomo abituato ad averle tutte vinte. Una storia che saprà strappare risate e far emozionare fino alla fine, perché l’amore da favola ha sempre qualche difficoltà da dover sconfiggere.
In ordine di lettura anche se sono tutti autoconclusivi:
Cuori in vetta e Strage di cuori (si trovano singoli oppure nella Bacigalupi prequel)
La disciplina del cuore
Un regalo speciale
L’inganno del cuore (questi tre volumi si trovano singoli oppure nella Bacigalupi collection)
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### Sinossi
L’Imperatore Mallio riuscirà a domare l’ingestibile Doralice? O sarà Doralice, l’ironica e dissacrante autrice di romance, a ridurre ai suoi piedi l’imprenditore tutto d’un pezzo?
Torna la serie i Bacigalupi, con protagonista il terzo fratello Mallio, un uomo abituato ad averle tutte vinte. Una storia che saprà strappare risate e far emozionare fino alla fine, perché l’amore da favola ha sempre qualche difficoltà da dover sconfiggere.
In ordine di lettura anche se sono tutti autoconclusivi:
Cuori in vetta e Strage di cuori (si trovano singoli oppure nella Bacigalupi prequel)
La disciplina del cuore
Un regalo speciale
L’inganno del cuore (questi tre volumi si trovano singoli oppure nella Bacigalupi collection)

Il Palazzo Dei Sogni Perduti

**Perfetto per chi ama Dinah Jefferies e Lucinda Riley
«Romantico, coinvolgente e estremamente soddisfacente.» Katie Fforde**
India, 1798. A un passo dal coronare il sogno di una vita, Beatrice Sinclair, non più nel fiore degli anni, viene colta da un’atroce sventura e perde l’attempato marito e il figlio che le stava crescendo in grembo. Scacciata dalla famiglia acquisita, si ritrova in una situazione disastrosa, ma il destino la mette davanti all’unica scelta possibile: abbandonare lo Hampshire e raggiungere suo fratello nell’India dove ha già trascorso l’infanzia. Quello che scopre al suo arrivo è sorprendente: il fratello ha sposato una splendida fanciulla del posto e vive a ridosso di un harem in un immenso palazzo, il Jahanara Mahal, teatro sfarzoso di un’epoca principesca finita col furto di un leggendario diamante. Confinata nella ¬zenana¬ con le altre abitanti di palazzo, Beatrice si ritrova isolata in un mondo che non le è familiare e deve affrontare la sfida di ricostruire la sua vita, cercando al tempo stesso di ricostruire quel palazzo ormai in rovina che occupa da sempre i suoi sogni. Può riuscirci solo mettendo a frutto uno dei suoi talenti, mentre sullo sfondo francesi e inglesi si contendono le ricchezze della regione e con le armate napoleoniche alle porte, la situazione si fa sempre più tesa. A complicare le cose arriva Harry Wyndham, compagno di giochi d’infanzia ormai diventato uomo. Tra sogni, sospiri, ricami variopinti e intrighi di palazzo, Beatrice dovrà decidere per cosa batte il suo cuore.
**Un romanzo imperdibile per gli amanti di Dinah Jefferies, Lucinda Riley e Jenny Ashcroft
Dall’autrice vincitrice del premio Romantic Novelists’ Association’s Historical Category**
«Una storia meravigliosa che fa riflettere.»
«Una scrittura fluida, piacevole e brillante.»
«Un’autrice che non delude mai.»
«Non ho mai visitato l’India, ma questo romanzo ne fa un ritratto così vivido e meraviglioso che sembra di esserci stati.»
**Charlotte Betts**
si è occupata di moda, arredamento e gestione immobiliare. Ha scoperto la passione per la scrittura dopo che i suoi cinque figli sono cresciuti. La Newton Compton ha pubblicato* Il giardino delle spezie segrete*, suo romanzo d’esordio, che ha vinto diversi premi ed è stato finalista al Choc Lit’s Best Historical Read, e* L’allieva segreta del pittore*. 
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### Sinossi
**Perfetto per chi ama Dinah Jefferies e Lucinda Riley
«Romantico, coinvolgente e estremamente soddisfacente.» Katie Fforde**
India, 1798. A un passo dal coronare il sogno di una vita, Beatrice Sinclair, non più nel fiore degli anni, viene colta da un’atroce sventura e perde l’attempato marito e il figlio che le stava crescendo in grembo. Scacciata dalla famiglia acquisita, si ritrova in una situazione disastrosa, ma il destino la mette davanti all’unica scelta possibile: abbandonare lo Hampshire e raggiungere suo fratello nell’India dove ha già trascorso l’infanzia. Quello che scopre al suo arrivo è sorprendente: il fratello ha sposato una splendida fanciulla del posto e vive a ridosso di un harem in un immenso palazzo, il Jahanara Mahal, teatro sfarzoso di un’epoca principesca finita col furto di un leggendario diamante. Confinata nella ¬zenana¬ con le altre abitanti di palazzo, Beatrice si ritrova isolata in un mondo che non le è familiare e deve affrontare la sfida di ricostruire la sua vita, cercando al tempo stesso di ricostruire quel palazzo ormai in rovina che occupa da sempre i suoi sogni. Può riuscirci solo mettendo a frutto uno dei suoi talenti, mentre sullo sfondo francesi e inglesi si contendono le ricchezze della regione e con le armate napoleoniche alle porte, la situazione si fa sempre più tesa. A complicare le cose arriva Harry Wyndham, compagno di giochi d’infanzia ormai diventato uomo. Tra sogni, sospiri, ricami variopinti e intrighi di palazzo, Beatrice dovrà decidere per cosa batte il suo cuore.
**Un romanzo imperdibile per gli amanti di Dinah Jefferies, Lucinda Riley e Jenny Ashcroft
Dall’autrice vincitrice del premio Romantic Novelists’ Association’s Historical Category**
«Una storia meravigliosa che fa riflettere.»
«Una scrittura fluida, piacevole e brillante.»
«Un’autrice che non delude mai.»
«Non ho mai visitato l’India, ma questo romanzo ne fa un ritratto così vivido e meraviglioso che sembra di esserci stati.»
**Charlotte Betts**
si è occupata di moda, arredamento e gestione immobiliare. Ha scoperto la passione per la scrittura dopo che i suoi cinque figli sono cresciuti. La Newton Compton ha pubblicato* Il giardino delle spezie segrete*, suo romanzo d’esordio, che ha vinto diversi premi ed è stato finalista al Choc Lit’s Best Historical Read, e* L’allieva segreta del pittore*.