61073–61088 di 72802 risultati

Il galateo

Il galateo by Roberta Bellinzaghi
Oltre alle situazioni più formali del galateo classico, il volume dipinge varie scene di vita quotidiana in cui dobbiamo saperci comportare con buon senso e buon gusto, sempre all’insegna della moderazione, della spontaneità e della ricerca dell’armonia con gli altri. A un ricevimento, in taxi, in banca, a casa nostra, a teatro o sul lavoro, tante indicazioni per risolvere ogni situazione con stile, conciliando il senso di libertà con il comportamento più adeguato.

La galassia mente

Cento miliardi, o forse più, sono le galassie che abitano l’universo. E cento miliardi, o forse più, sono le cellule nervose che albergano nel nostro cervello. Ma tra l’universo cosmico e quello cerebrale non esiste solo una coincidenza di numeri. Il concetto di infinito è nel caso dell’universo riferito allo spazio cosmico, in quello cerebrale all’elaborazione sconfinata del pensiero. Questa facoltà, nel corso dei millenni, ha spinto l’uomo a salire, uno per uno, i gradini più alti del progresso culturale e gli offre la possibilità di ispezionare i più intimi segreti della mente. Rita Levi Montalcini ricostruisce l’evoluzione del sistema nervoso al fine di capire come si sia arrivati a quella formidabile struttura che è il cervello umano.
**

La galassia dei dementi

In un futuro dai confini incerti, in un paesaggio che assomiglia al Far West ma che è invece la pianura a volte nebbiosa, altre assolata, fra l’Emilia e la Romagna, tutto è cambiato. Siamo attorno all’anno 6.000 quando avviene la Grande Devastazione: un’invasione aliena ha distrutto le città lasciando dietro solo rovine, un’incredibile onda d’urto ha raso al suolo ogni sporgenza, ha fatto ribollire gli oceani, la popolazione umana è decimata ed è rintanata in case cubiche simili a termitai. Sono sopravvissuti però i sistemi industriali costruiti nel sottosuolo che continuano a produrre droidi, robot intelligenti che provvedono a ogni cosa e vivono assieme agli esseri umani. La tecnologia è al potere: governa, gestisce, organizza. Gli uomini sono liberi da ogni occupazione e lasciati al lassismo, all’obesità, alle strane manie che li afferrano, vivendo in aree urbane desolate e deserte. I coniugi Vitosi, fra i superstiti, passano il tempo collezionando grucce, oggetti vecchi e intrattenendosi con due robot da compagnia quasi erotica, una Dafne e un Piteco. Ma quando, a poco a poco, si sparge la voce che i robot immortali che avevano creato e amministrato questo nuovo mondo si sono ritirati, offesi dal carico delle incombenze e dalla mancanza di gratitudine a loro dovuta, il caos si propaga e inizia la vera catastrofe. Nuovi, improvvisi incendi sconvolgono le città, i robot domestici cominciano a delinquere, a darsi al brigantaggio e anche la Dafne e il Piteco decidono di scappare, preoccupati dai pericoli crescenti. Da giorni i notiziari riportano inoltre l’allarmante annuncio della fuga di un robot ritenuto molto pericoloso, uno Xenofon, che la Dafne e il Piteco saranno destinati a incontrare sul loro cammino. Su quello dei coniugi Vitosi e degli altri pochi umani sopravvissuti incombe invece un’altra minaccia, sotto forma di insetti giganti. Riusciranno a sopravvivere a questa nuova invasione aliena? Tra funamboliche citazioni mitologiche e vicissitudini spassose, e deliranti, Ermanno Cavazzoni ci risucchia nella sua fantascienza ironica, sfrenata e surreale, dove il futuro ci appare sospetto e un po’ inquietante, un posto stranamente famigliare.

(source: Bol.com)

La Galassia brucia

Un uomo riacquista i sensi in una città straniera, su un pianeta remoto, mentre tutt’intorno infuria l’attacco dei Distruttori. Quest’uomo ricorda appena la Terra. Quest’uomo non sa di essere il membro di un “commando stellare” al suo preciso posto di combattimento. E soprattutto quest’uomo ignora che i missili che gli scoppiano intorno sono stati lanciati da un’altra galassia, milioni di anni prima, all’unico scopo di distruggere lui. Ma tra poco lo saprà. Tra poco sarà l’ora del contrattacco.

Galápagos

Un milione di anni fa, nel 1986, nel mezzo di una spaventosa crisi economica, i fortunati viaggiatori di una crociera di lusso naufragano sulle isole Galápagos, dove devono adattarsi a una nuova vita da primitivi. Quando un virus stermina l’umanità, il manipolo di strampalati naufraghi d’alto bordo si ritrova a essere l’unica speranza per la sopravvivenza dell’uomo sulla terra, scoprendo che il suo vero problema è avere un cervello troppo grande: l’uomo, semplicemente, pensa troppo. Un romanzo geniale, visionario e ferocemente ironico, un capolavoro della letteratura americana che mette in scena le contraddizioni della razza molto imperfetta chiamata a governare il mondo.

Una gabbia dorata

Tra le Terre dell’Est e quelle dell’Ovest infuria la guerra da quasi due secoli. Quello che un tempo era un unico popolo si è diviso più volte. Da un lato gli elfi bianchi e quelli silvani, e i loro alleati umani; dall’altro gli umani dell’Est e tutte le specie che a Occidente considerano ripugnanti o pericolose: elfi neri, golbin, troll, orchi…
Elli Nakril è la figlia di un anziano del Consiglio dell’Ovest. È un’elfa silvana, una guerriera. Quando viene catturata e portata a Est sa che gli orientali la useranno come merce di scambio. Viene chiusa nella Cittadella della capitale dell’Est, prigioniera del loro odiato regnante: Syryt Thygarest, un mago oscuro, così magico da non sembrare neppure più umano.
Eppure… è proprio quell’uomo terribile a parlarle per la prima volta di pace. Della possibilità di mettere fine alla guerra e agli spargimenti di sangue. Le parla, la convice… la affascina. E la prigionia di Elli diventa piacevole, gli ideali di Syryt sempre più allettanti.
Ma nulla è facile. A ovest sospettano della buona fede dell’Est… e forse hanno ragione. Perché Elli inizia a rendersi conto di essere ancora in prigione, una gabbia dorata di cui è difficile persino scorgere le sbarre.

CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO

Thygarest era comparso accanto a me, seduto con le gambe accavallate, i capelli che si confondevano con il colore della notte e un’espressione divertita sul viso.
«Non danzerò» ribadii.
«No?» chiese lui. Scivolò ai miei piedi, inginocchiato come un pretendente, e mi sfilò le scarpe. «Tornerai a casa scalza, quindi» disse, rialzandosi e allontanandosi con le mie scarpe.
«Ridammele!» protestai, inseguendolo.
Lo rincorsi tra la gente che ballava. Thygarest non stava correndo, ma in qualche modo era sempre un paio di passi avanti a me. E io sentii l’erba fresca sotto i piedi e la danza mi travolse senza scampo.
«Dannazione» borbottai.
E iniziai a danzare.
Danzai e piroettai, saltai e svolazzai, lasciandomi invadere dalla primavera. La frenesia del risveglio si impadronì di me e iniziai a cantare la mia magia, risvegliando tutto ciò che avevo intorno. L’erba cresceva, sotto i miei piedi, e gli alberi mettevano nuove foglie, i fiori aprivano le corolle come se fosse l’alba e i rami si muovevano, sgranchendosi.
Il mio canto salì di volume, abbracciando tutto il parco, mentre danzavo e danzavo, completamente infiammata dalla primavera.
Sentii due mani prendermi per la vita, alle mie spalle. Sapevo che solo una persona avrebbe potuto farlo, in quel momento, mentre tutta la mia natura era dispiegata attorno a me. Mi voltai e infatti era Thygarest.
Danzò con me. Fu… stranissimo.
La sua magia si intrecciò alla mia, si fece simile alla mia e anche lui cantò il risveglio. Non so che cosa vide la gente che avevamo attorno. Una coppia che ballava una strana danza fluttuante, forse. Tutto si fece intenso, profumato, sensuale. Il risveglio mi sciolse le gambe e i fianchi, riempiendomi del piacere così particolare della rinascita.
Fu come fare l’amore. Thygarest doveva capirlo e assecondò quell’onda languida.
**
### Sinossi
Tra le Terre dell’Est e quelle dell’Ovest infuria la guerra da quasi due secoli. Quello che un tempo era un unico popolo si è diviso più volte. Da un lato gli elfi bianchi e quelli silvani, e i loro alleati umani; dall’altro gli umani dell’Est e tutte le specie che a Occidente considerano ripugnanti o pericolose: elfi neri, golbin, troll, orchi…
Elli Nakril è la figlia di un anziano del Consiglio dell’Ovest. È un’elfa silvana, una guerriera. Quando viene catturata e portata a Est sa che gli orientali la useranno come merce di scambio. Viene chiusa nella Cittadella della capitale dell’Est, prigioniera del loro odiato regnante: Syryt Thygarest, un mago oscuro, così magico da non sembrare neppure più umano.
Eppure… è proprio quell’uomo terribile a parlarle per la prima volta di pace. Della possibilità di mettere fine alla guerra e agli spargimenti di sangue. Le parla, la convice… la affascina. E la prigionia di Elli diventa piacevole, gli ideali di Syryt sempre più allettanti.
Ma nulla è facile. A ovest sospettano della buona fede dell’Est… e forse hanno ragione. Perché Elli inizia a rendersi conto di essere ancora in prigione, una gabbia dorata di cui è difficile persino scorgere le sbarre.

CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO

Thygarest era comparso accanto a me, seduto con le gambe accavallate, i capelli che si confondevano con il colore della notte e un’espressione divertita sul viso.
«Non danzerò» ribadii.
«No?» chiese lui. Scivolò ai miei piedi, inginocchiato come un pretendente, e mi sfilò le scarpe. «Tornerai a casa scalza, quindi» disse, rialzandosi e allontanandosi con le mie scarpe.
«Ridammele!» protestai, inseguendolo.
Lo rincorsi tra la gente che ballava. Thygarest non stava correndo, ma in qualche modo era sempre un paio di passi avanti a me. E io sentii l’erba fresca sotto i piedi e la danza mi travolse senza scampo.
«Dannazione» borbottai.
E iniziai a danzare.
Danzai e piroettai, saltai e svolazzai, lasciandomi invadere dalla primavera. La frenesia del risveglio si impadronì di me e iniziai a cantare la mia magia, risvegliando tutto ciò che avevo intorno. L’erba cresceva, sotto i miei piedi, e gli alberi mettevano nuove foglie, i fiori aprivano le corolle come se fosse l’alba e i rami si muovevano, sgranchendosi.
Il mio canto salì di volume, abbracciando tutto il parco, mentre danzavo e danzavo, completamente infiammata dalla primavera.
Sentii due mani prendermi per la vita, alle mie spalle. Sapevo che solo una persona avrebbe potuto farlo, in quel momento, mentre tutta la mia natura era dispiegata attorno a me. Mi voltai e infatti era Thygarest.
Danzò con me. Fu… stranissimo.
La sua magia si intrecciò alla mia, si fece simile alla mia e anche lui cantò il risveglio. Non so che cosa vide la gente che avevamo attorno. Una coppia che ballava una strana danza fluttuante, forse. Tutto si fece intenso, profumato, sensuale. Il risveglio mi sciolse le gambe e i fianchi, riempiendomi del piacere così particolare della rinascita.
Fu come fare l’amore. Thygarest doveva capirlo e assecondò quell’onda languida.

Il futuro è nostro

Il sistema economico in cui viviamo, a differenza dei regimi del passato, non pretende di essere perfetto: semplicemente nega l’esistenza di alternative. Per la prima volta il potere non manifesta le proprie qualità, ma fa vanto del proprio carattere inevitabile. Il nuovo saggio di Diego Fusaro è un colpo di frusta alla retorica della realtà come situazione immutabile, all’abitudine di prenderne atto anziché costruirne una migliore. Si impone così il principale comandamento del monoteismo del mercato: “non avrai altra società all’infuori di questa!” Il primo compito di una filosofia resistente è quindi ripensare il mondo come storia e come possibilità, creare le condizioni per cui gli uomini si riscoprano appassionati ribelli in cerca di un futuro diverso e migliore.
A partire da questo pensiero in rivolta, si può combattere il fanatismo dell’economia: e, di qui, tornare a lottare in vista di una più giusta “città futura”, un luogo comune di umanità in cui ciascuno sia ugualmente libero rispetto a tutti gli altri.

(source: Bol.com)

Il futuro dell’umanità

Asteroidi vaganti, cambiamenti climatici, sovrappopolazione: il nostro pianeta non è sicuro come sembra. In un futuro non troppo lontano l’umanità potrebbe essere costretta ad abbandonarlo e a colonizzare lo spazio, partendo dalla Luna e dal sistema solare per poi spingersi verso le stelle e le galassie, fin oltre i confini dell’universo conosciuto. E anche senza la minaccia di una catastrofe incombente basterà la nostra innata curiosità a spingerci verso nuovi orizzonti: grazie agli sviluppi sempre più rapidi della robotica, della biotecnologia e delle nanotecnologie saremo in grado di fondare città autosufficienti su pianeti distanti anni luce, costruire razzi come l’Enterprise di Star Trek o il Millennium Falcon di Star Wars, a energia nucleare o ad antimateria, utilizzare i buchi neri come scorciatoie per esplorare universi paralleli. Creeremo automi autoreplicanti e intelligenti che svolgeranno per noi i lavori più pesanti e rischiosi, modificheremo la nostra struttura corporea per adattarla ad atmosfere a noi incompatibili e forse, un giorno, potremo fare a meno dei nostri corpi per spostarci nel cosmo sotto forma di pura coscienza, alla velocità della luce, realizzando il sogno più antico della nostra specie: l’immortalità. Tra una partita di football marziano e un ipotetico incontro con alieni ipertecnologici, Michio Kaku accompagna il lettore nel viaggio che porterà l’umanità oltre i confini dello spazio e del tempo, rendendola finalmente una specie multiplanetaria, multigalattica e multidimensionale.
**
### Sinossi
Asteroidi vaganti, cambiamenti climatici, sovrappopolazione: il nostro pianeta non è sicuro come sembra. In un futuro non troppo lontano l’umanità potrebbe essere costretta ad abbandonarlo e a colonizzare lo spazio, partendo dalla Luna e dal sistema solare per poi spingersi verso le stelle e le galassie, fin oltre i confini dell’universo conosciuto. E anche senza la minaccia di una catastrofe incombente basterà la nostra innata curiosità a spingerci verso nuovi orizzonti: grazie agli sviluppi sempre più rapidi della robotica, della biotecnologia e delle nanotecnologie saremo in grado di fondare città autosufficienti su pianeti distanti anni luce, costruire razzi come l’Enterprise di Star Trek o il Millennium Falcon di Star Wars, a energia nucleare o ad antimateria, utilizzare i buchi neri come scorciatoie per esplorare universi paralleli. Creeremo automi autoreplicanti e intelligenti che svolgeranno per noi i lavori più pesanti e rischiosi, modificheremo la nostra struttura corporea per adattarla ad atmosfere a noi incompatibili e forse, un giorno, potremo fare a meno dei nostri corpi per spostarci nel cosmo sotto forma di pura coscienza, alla velocità della luce, realizzando il sogno più antico della nostra specie: l’immortalità. Tra una partita di football marziano e un ipotetico incontro con alieni ipertecnologici, Michio Kaku accompagna il lettore nel viaggio che porterà l’umanità oltre i confini dello spazio e del tempo, rendendola finalmente una specie multiplanetaria, multigalattica e multidimensionale.

La Furia e le Stelle

Una minaccia nascosta è pronta ad attaccare quattro persone solo apparentemente non collegate tra loro.
Dal mondo di oggi a quello del primo dopoguerra per correre indietro alla fine del diciannovesimo secolo, LA FURIA E LE STELLE racconta la storia di un libro misterioso, di un tesoro incredibile, e della guerra per controllare il suo potere immenso.
Quattro epoche diverse, un solo nemico.
Quattro generazioni lontane, un solo destino.
Abel Montero è frutto del folle amore che ha mescolato sangue siciliano e venezuelano. Scopre fin da piccolissimo che preferisce tenere gli occhi puntati verso le stelle, o sprofondati tra le pagine di un romanzo, piuttosto che metterli a fuoco sul presente che lo circonda. Appassionato di pittura classica, ritrattista a tempo perso, inforna senza sosta dolci che grondano troppa cioccolata. Tra i fondatori del podcast HUGMENTED, si è occupato di pubblicità, ma ha mollato il lavoro per dedicarsi alla scrittura. Condivide con successo i suoi racconti sulla piattaforma di social reading Wattpad e il suo racconto d’esordio: IL RAGAZZO BENDATO, ha vinto ai Wattys 2016, il più grande concorso letterario online del mondo e il suo seguito: IL GIORNO DELL’ESECUZIONE, ha vinto all’edizione 2017.

La furia dell’alba

Un romanzo breve, autoconclusivo e senza spoiler che fa parte della Saga dei Gardella, il grandissimo successo editoriale di Colleen Gleason.

“Se Buffy visitasse Downton Abbey” – Laurie London (Best-selling author secondo il New York Times)

“Sofisticato, sexy e sorprendente!” – J. R. Ward, riferendosi alla Saga dei Gardella

Inghilterra, 1922

Quando i vampiri a cui dà la caccia uccidono brutalmente sua moglie, Max Denton finisce quasi per auto-distruggersi, condannandosi a una vita fatta di solitudine, violenza e vendetta.

Ma nel momento in cui importanti informazioni relative a sua figlia finiscono nelle mani dei non-morti, il Cacciatore è costretto a collaborare con la donna, il cui padre causò la morte di sua moglie.

Anche Savina Eleiasa custodisce dei segreti e vuole a ogni costo riabilitare il buon nome di suo padre, anche se, per riuscirci, dovrà sedurre il più pericoloso dei vampiri. Con o senza l’aiuto di quel musone arrogante di Max Denton.

Un romanzo breve della Saga dei Gardella, sullo sfondo di una tipica dimora inglese in stile Downton Abbey.

“La Gleason non perde un colpo!” – Publisher Weekly sulla Saga dei Gardella
(source: Bol.com)

Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti

”Scusami se hai conosciuto il peggio di me, se sono noioso, se ti ho fatta piangere davanti alle tue amiche mentre ero dall’altra parte della città, se attraversi la strada da sola, se rispondo ‘Anche io’ quando mi scrivi ‘ti amo’, quando sarebbe più giusto ‘oggi di più’, se non sono l’uomo giusto per tua madre, se ogni mio regalo risulta scontato, se quando facciamo l’amore ti bacio un po’ di meno e me ne accorgo solo quando mi chiedi di baciarti un po’ di più, se ho sempre la batteria scarica. Scusami se mi fai arrabbiare.” C’è una storia d’amore importante, durata un anno e osteggiata da tutti, il primo grande amore e la sua fine. Perché Antonio è nero e per i genitori di lei il ragazzo sbagliato. E poi c’è la famiglia di Antonio, gli amici, la scuola e altri attimi del cuore. Ci sono incontri, amori, momenti che fanno crescere, istanti indimenticabili. Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? è la vita di un ragazzo raccontata di getto, inseguendo le emozioni, passando da un’immagine all’altra. Pagine cariche di sentimento, frasi che colpiscono il cuore e destinate a essere scritte e riscritte. Un racconto fatto di momenti singoli, come singole canzoni, che insieme fanno la playlist di una vita.
(source: Bol.com)

Il Fuoco Sacro Di Roma: Vesta, Romolo, Enea

Il più importante archeologo italiano racconta il rito del fuoco pubblico che ha coronato la fondazione di Roma.
A Roma la dea del fuoco pubblico era Vesta. Il suo culto è stato istituito probabilmente da Romolo intorno alla metà dell’VIII secolo a.C. Due secoli dopo Roma incoraggia su questo fuoco pubblico un mito fondativo più cosmopolita: sarebbe stato portato nel Lazio da Enea, che lo avrebbe salvato da Troia in fiamme. Il fuoco dei Romani è stato spento e riacceso dalle vestali ogni primo giorno di marzo nel corso di 1150 anni. Le sei sacerdotesse, strappate da bambine alla famiglia, dovevano conservarsi illibate per almeno trent’anni. In compenso veniva loro riconosciuto un rango elevatissimo ed erano le sole donne che a Roma possedessero una piena capacità giuridica.
Andrea Carandini e la sua scuola hanno ricostruito il santuario di Vesta e parte del circondario, contribuendo in modo fondamentale alla comprensione del centro sacrale, istituzionale e culturale della città-stato. Grazie a uno scavo durato un trentennio è stato possibile analizzare la radura o lucus di Vesta, i luoghi di culto dei Lari, di Marte e Ops, di Giove Statore, e conoscere le capanne e le case delle vestali, dei re e dei massimi sacerdoti della città-stato.
Raccontare la storia di questo cuore urbano a un vasto pubblico è la ragione del libro. Non sarà più possibile una storia di Roma che ignori le scoperte di questo scavo condotto alla pendice settentrionale del Palatino.
**
### Sinossi
Il più importante archeologo italiano racconta il rito del fuoco pubblico che ha coronato la fondazione di Roma.
A Roma la dea del fuoco pubblico era Vesta. Il suo culto è stato istituito probabilmente da Romolo intorno alla metà dell’VIII secolo a.C. Due secoli dopo Roma incoraggia su questo fuoco pubblico un mito fondativo più cosmopolita: sarebbe stato portato nel Lazio da Enea, che lo avrebbe salvato da Troia in fiamme. Il fuoco dei Romani è stato spento e riacceso dalle vestali ogni primo giorno di marzo nel corso di 1150 anni. Le sei sacerdotesse, strappate da bambine alla famiglia, dovevano conservarsi illibate per almeno trent’anni. In compenso veniva loro riconosciuto un rango elevatissimo ed erano le sole donne che a Roma possedessero una piena capacità giuridica.
Andrea Carandini e la sua scuola hanno ricostruito il santuario di Vesta e parte del circondario, contribuendo in modo fondamentale alla comprensione del centro sacrale, istituzionale e culturale della città-stato. Grazie a uno scavo durato un trentennio è stato possibile analizzare la radura o lucus di Vesta, i luoghi di culto dei Lari, di Marte e Ops, di Giove Statore, e conoscere le capanne e le case delle vestali, dei re e dei massimi sacerdoti della città-stato.
Raccontare la storia di questo cuore urbano a un vasto pubblico è la ragione del libro. Non sarà più possibile una storia di Roma che ignori le scoperte di questo scavo condotto alla pendice settentrionale del Palatino.

Fuoco E Acqua

Fuoco e acqua by Sara Linda Benatti, Andrew Grey
Serie Carlisle Cops, Libro 1 L’agente Red Markham ha imparato a conoscere le difficoltà della vita da adolescente, quando un incidente d’auto lo ha lasciato sfregiato e orfano di entrambi i genitori. Anche per le strade che pattuglia nella cittadina di Carlisle affronta episodi orribili, come il recente aumento di morti per overdose. Un pomeriggio Red viene mandato in una struttura sportiva per un incidente in piscina e, arrivato sul posto, scopre che il ragazzo coinvolto è stato salvato dal bagnino, Terry Baumgartner. Per Red non è una sorpresa che lo splendido Terry non voglia avere niente a che fare con lui e con il suo brutto muso. Un commento casuale sulla sua superficialità fa però aprire gli occhi a Terry. Forse non è una persona di buon cuore come ha sempre pensato. La sua amica Julie gli suggerisce allora di aiutare i meno fortunati consegnando pasti agli anziani. Durante il suo giro Terry incontra Margie, una signora molto diretta che dice sempre quello che le passa per la testa e che è anche la zia dell’agente Red Markham. I mondi di Red e Terry si scontrano. Red cerca di proteggere Terry da un ex che non accetta un no come risposta, intanto indaga per arrivare alla fonte della droga che sta mietendo vittime in città. Inaspettatamente i due uomini scoprono che per loro potrebbe esistere una possibilità, ma dovranno imparare a vedere oltre la superficie per coglierla.

Il fuoco del perdono

I vigili del fuoco Lee Stanton e Dirk Krause hanno bisogno di una vacanza. Il lavoro sembra cospirare contro di loro e il giorno precedente la partenza devono combattere contro un incendio che reclama tre vite. Per fortuna, Lee e Dirk hanno una settimana intera in mare aperto per riprendersi.

Tutto va alla grande, finché non incontrano sulla nave proprio il padre di Dirk, un uomo infelice e dalle vedute ristrette. Tra la presenza del padre e il senso di colpa per le vite che non è riuscito a salvare, Dirk è certo che la sua crociera romantica sarà un fiasco. Ma salvare la vita di un passeggero gli permetterà anche di salvare un rapporto che credeva compromesso.

(source: Bol.com)

I Fuochi Di Valyria

Il Trono di Spade – 5. I guerrieri del ghiaccio, I fuochi di Valyria, La Danza dei Draghi by George R. R. Martin
La “vittoria” del leone dei Lannister ha lasciato un’interminabile scia di sangue: sepolto l’infame lord Tywin, assassinato dal proprio figlio nano, finita in catene la regina Cersei, seduto il piccolo re Tommen su un trono di lame pronte a ucciderlo, il destino dell’intero continente occidentale è di nuovo in bilico. Sulla remota Barriera di ghiaccio il temerario Jon Snow è costretto a consolidare con le armi il suo rango di lord comandante dei guardiani della notte mentre, al di là del Mare Stretto, Daenerys Targaryen, l’intrepida Regina dei Draghi, continua a difendere il proprio dominio contro orde di nemici antichi e nuovi. In fuga verso le città libere, il parricida Tyrion Lannister potrebbe essere la chiave di volta della restaurazione della mai realmente estinta dinastia del Drago. Tutto questo però potrebbe rivelarsi disperatamente inutile. Perché ora, veramente… l’inverno sta arrivando.