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Il Principe Delle Fiabe

Jonas Dailey interpreta il ruolo del “Principe delle fiabe” in un programma radiofonico per bambini. Quando la stazione radiofonica indice un concorso a cui partecipano Blake e Jack Walker, non si sarebbe mai aspettato di affezionarsi ai due piccoli Walker al punto di diventare una figura importante nella loro vita.
Michael Walker, il padre dei bambini, non vede di buon occhio l’amicizia tra il Principe e i suoi figli, dato il suo passato mal sopporta chi vive sotto le luci della ribalta, anche se è innegabile l’attrazione che prova per il giovane.
Riuscirà una convivenza forzata ad avvicinare i due uomini e a far compredere a Micheal che in Jonas c’è molto di più del personaggio creato dai mass media? E il Principe delle Fiabe avrà il suo “e vissero felici e contenti”?

Il principe del male

Nella sua Firenze, la Signoria delle trame di potere e dei mercenari, non esistono uomini come quelli della Roma dei Cesari: politici che governano per il bene comune e soldati pronti a morire per la patria. Di quella grandezza non vi è più traccia, e lo capisce molto presto, il giovane Niccolò, il naso sempre nascosto tra le pagine polverose dei classici latini. È poco più di un ragazzino, il Machia, quando la congiura ordita contro i Medici insanguina Firenze e vede i cadaveri dei colpevoli penzolare, impiccati, dalle finestre di Palazzo della Signoria. Da quel momento, anche se fuori manterrà sempre la consistenza del ghiaccio, dentro Niccolò inizierà a bruciare un fuoco caparbio, insieme a un’intelligenza senza eguali, capace di manipolare le menti. Perché a non avere il potere, lo sa bene Niccolò, si conta meno di niente e si rischia di morire con un pugnale piantato nella schiena. E se il mestiere delle armi non è la sua strada, nell’arte sublime della politica troverà la linfa della sua vita: come segretario della Repubblica prima e negli anni dell’esilio poi, continuerà a orchestrare da dietro le quinte il minuetto delle guerre tra i signori della penisola. Tra il sangue dei campi di battaglia e la corruzione delle stanze del potere. Con “Il principe del male” Francesco Ongaro racconta l’anima oscura del più audace personaggio politico del Rinascimento, che ha saputo fare della forza velenosa della parola l’arma più letale.
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Il principe crudele

Credevo di dover essere buona e seguire le regole. Ma adesso ne ho abbastanza di fare la debole. Di fare la buona. Penso di voler diventare qualcosa di diverso.

Jude era solo una bimba quando i suoi genitori furono brutalmente assassinati. Fu allora che sia lei che le sue sorelle vennero rapite e condotte nel profondo della foresta, nel mondo magico. Dieci anni dopo, l’orrore e i ricordi di quel giorno lontano e terribile ormai sfocati, Jude, ora diciassettenne, è stanca di essere maltrattata da tutti e soprattutto vuole sentirsi finalmente parte del luogo in cui è cresciuta, poco importa se non le scorre nemmeno una goccia di sangue magico nelle vene. Ma le creature che le stanno intorno disprezzano gli umani. E in particolare li disprezza il principe Cardan, il figlio più giovane e crudele del Sommo Re. Per ottenere un posto a corte, perciò, Jude sarà costretta a scontrarsi proprio con lui, e nel farlo, a mano a mano che si ritroverà invischiata negli intrighi e negli inganni di palazzo, scoprirà la sua propensione naturale per l’inganno e gli spargimenti di sangue. Quando però si affaccia all’orizzonte il pericolo di una guerra civile che potrebbe far sprofondare la corte in una spirale di violenza, Jude non ha esitazioni. Per salvare il mondo in cui vive è pronta a rischiare il tutto per tutto.

(source: Bol.com)

Il Principe Cattivo

**Non tutti i principi sono azzurri
*Bad Boy Royals***
Kain Badd è fantastico… almeno sulla carta. È ricco, affascinante ed è persino un principe. Peccato che, dopo aver trascorso appena pochi minuti insieme a lui, Sammy sia già riuscita a capire chi sia veramente. E l’ha odiato. Arrogante, possessivo e maledettamente sicuro di sé. Se non avesse accettato di organizzare il matrimonio di sua sorella, sarebbe stato il classico tipo da evitare con cura. Invece, dopo aver trascorso la notte con lui ed essersi svegliata nel suo letto, non desidera altro che dimenticare. Peccato che Kain non sia affatto d’accordo. E poi, nel bel mezzo del matrimonio, una retata della polizia trascina tutti in carcere. Kain non ha solo una brutta reputazione, la sua famiglia è in un giro molto pericoloso. E adesso Sammy si trova invischiata in un gioco di potere più grande di lei. Controvoglia, dovrà mettere la sua vita nelle mani di Kain. E potrebbe essere la cosa più stupida che abbia mai fatto. 
**Un’autrice bestseller di USA Today**
«Hai presente quando finisci un libro e vorresti essere amico dell’autore per chiamarlo al telefono e chiedergli… notizie di quello schianto del protagonista?»
«Leggere non è mai stato così sexy.»
«Come è possibile che non avessi ancora letto Nora Flite? Per fortuna ho rimediato e non smetterò più!»
**Nora Flite**
vive nel sud della California, dove il clima è sempre caldo e non occorre imbacuccarsi, cosa che odia dover fare. I suoi romanzi sono caratterizzati da protagonisti con un caratteraccio e leggermente ossessivi, perché le piace mettere un po’ di tensione nelle sue storie, e hanno un enorme successo oltreoceano. *Il principe cattivo* è il secondo romanzo pubblicato in Italia dalla Newton Compton, dopo *Hard Love*.
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### Sinossi
**Non tutti i principi sono azzurri
*Bad Boy Royals***
Kain Badd è fantastico… almeno sulla carta. È ricco, affascinante ed è persino un principe. Peccato che, dopo aver trascorso appena pochi minuti insieme a lui, Sammy sia già riuscita a capire chi sia veramente. E l’ha odiato. Arrogante, possessivo e maledettamente sicuro di sé. Se non avesse accettato di organizzare il matrimonio di sua sorella, sarebbe stato il classico tipo da evitare con cura. Invece, dopo aver trascorso la notte con lui ed essersi svegliata nel suo letto, non desidera altro che dimenticare. Peccato che Kain non sia affatto d’accordo. E poi, nel bel mezzo del matrimonio, una retata della polizia trascina tutti in carcere. Kain non ha solo una brutta reputazione, la sua famiglia è in un giro molto pericoloso. E adesso Sammy si trova invischiata in un gioco di potere più grande di lei. Controvoglia, dovrà mettere la sua vita nelle mani di Kain. E potrebbe essere la cosa più stupida che abbia mai fatto. 
**Un’autrice bestseller di USA Today**
«Hai presente quando finisci un libro e vorresti essere amico dell’autore per chiamarlo al telefono e chiedergli… notizie di quello schianto del protagonista?»
«Leggere non è mai stato così sexy.»
«Come è possibile che non avessi ancora letto Nora Flite? Per fortuna ho rimediato e non smetterò più!»
**Nora Flite**
vive nel sud della California, dove il clima è sempre caldo e non occorre imbacuccarsi, cosa che odia dover fare. I suoi romanzi sono caratterizzati da protagonisti con un caratteraccio e leggermente ossessivi, perché le piace mettere un po’ di tensione nelle sue storie, e hanno un enorme successo oltreoceano. *Il principe cattivo* è il secondo romanzo pubblicato in Italia dalla Newton Compton, dopo *Hard Love*.

Il Primo Inverno

Quella che è stata definita la ‘piccola era glaciale’, tra il 1570 e il 1700, vide le temperature abbassarsi con variazioni da tre a cinque gradi, dando avvio a una vera e propria ‘rivolta della natura’ che sortì effetti devastanti sui raccolti. Philipp Blom dimostra la sorprendente correlazione tra questa circostanza e la nascita dell’Illuminismo, analizzando le ricadute culturali dello sconvolgimento climatico in Europa. Con un registro narrativo e appassionante, Blom costruisce un affresco in cui combina storia delle idee, della cultura materiale, delle scienze della natura, intorno a una suggestione di grande attualità: l’impatto che il cambiamento del clima produce sulla vita delle società. Così, l’avvento della piccola era glaciale diventa il punto di partenza per interrogare e mettere in relazione avvenimenti e discipline che concorrono alla formazione del mondo e del pensiero moderno. Attingendo ai racconti di testimoni diretti – tra cui Montaigne e Shakespeare – Blom riesce a proiettare il lettore nella realtà dei secoli XVI-XVII. La descrizione della vita delle comunità nel nuovo scenario ridisegnato dalla natura prende vita grazie alle affascinanti connessioni tra innovazioni nel campo della scienza, dell’economia, della tecnica e fenomeni artistici. Il capovolgimento della prospettiva operato da Blom riguarda infatti anche l’aspetto iconico: se abbiamo sempre guardato ai paesaggi invernali di Avercamp, Bruegel e altri come a rappresentazioni di un mondo in armonia con il susseguirsi delle stagioni, qui diventano ulteriori prove della catastrofe climatica. L’affresco di ghiaccio del lungo inverno europeo si rivela il pretesto per rileggere la storia da una prospettiva inedita.

(source: Bol.com)

Il Preludio A Dune 4: Vendetta Harkonnen

Sul pianeta Ix si sta tentando di realizzare il piano segreto dell’imperatore Shaddam: produrre sinteticamente la favolosa spezia originaria di Dune, il melange. Un risultato del genere darebbe all’impero un enorme vantaggio sulla Gilda Spaziale. Intanto in conte Vernius – deposto e costretto all’esilio dai tleilaxu – si prepara a vendicarsi di Shaddam, che con le sue truppe scelte ha favorito l’invasione di Ix. Nella base segreta situata nella regione antartica di Dune, Vernius conosce il giovane Liet, figlio del planetologo Pardot Kynes impegnato a modificare l’ecologia desertica del pianeta. A lui chiede aiuto per mimetizzare meglio la base, sfruttando le tecniche dei fremen o uomini liberi. Un nuovo capitolo della grande avventura interstellare…

Il Prato Di Camomilla

Cinque ragazzi, cugini tra loro, si ritrovano a casa degli zii Richard e Helen in Cornovaglia per la loro tradizionale vacanza estiva. È il 1939 e la vacanza finisce bruscamente con lo scoppio della guerra, che segna in modo irrevocabile l’esistenza di tutti. Oliver, diciannovenne e di ritorno dalla guerra di Spagna, è cambiato in tutto tranne che nel disperato amore per Calypso, bellissima ma avida e apparentemente incapace di amare. Polly e suo fratello Walter si trovano a vivere da soli a Londra e la loro casa diventa il punto di passaggio di giovani e vecchi; e Sophie, la piccolina del gruppo e orfana dalla nascita, deve continuare a vivere con gli zii, che la tollerano ma certo non la amano. La paura quotidiana della morte, l’incertezza del domani invece di rinchiudere le persone in una dimensione familiare, provoca in giovani e vecchi un’insaziabile curiosità per tutto. Alternando scene degli anni di guerra a scene ambientate negli anni Ottanta il romanzo ci permette di seguire la vita dei protagonisti uniti da perdite e amori, da legami famigliari e da amici. Ciascuno di loro cresce non solo per sopravvivere ma per rimanere fedele a se stesso e a coloro che ama.

IL POZZO DI SHIUAN

Morgaine, una eroina singolare e affascinante dedita a un compito molto arduo: distruggere le Porte, i dispositivi capaci di trasportare istantaneamente le persone attraverso i mondi che sono stati costruiti dall’antica razza dei Qhal e che ora rischiano di lacerare la struttura dell’intero continuum spazio-temporale. E per scongiurare la definitiva distruzione della civiltà, Morgaine vaga di mondo in mondo per richiudere le Porte, abbandonate dai Qhal quando questi sono misteriosamente svaniti. Il pozzo di Shiuan è la storia delle nuove avventure di Morgaine e del suo scudiero Nhi Vanye, l’uomo fiero e orgoglioso esiliato dal suo clan, ma è anche la storia di un pianeta condannato dall’arrivo di un nuovo satellite, un pianeta di terribili maree e inondazioni e di spaventosi terremoti, la cui gente ha soltanto due possibilità: morire assieme al suo mondo o fuggire attraverso le Porte.La Saga della Regina Morgaine è composta da quattro episodi, di cui i primi tre sono stati pubblicati in Italia: La Porta Di Ivrel, Il Pozzo Di Shiuan e I Fuochi Di Azeroth.

Il Potere Della Luce Che Cura

regala energia illuminando la nostra vita
Oggi trascorriamo circa il 90 per cento del nostro tempo in spazi chiusi, spostandoci tra case buie e uffici con i neon, spesso connessi a computer e smartphone che emettono una luce blu dannosa per gli occhi. Ma biologicamente siamo ancora programmati per rispondere agli stimoli della luce solare, che detta i tempi di sonno-veglia e regola molti processi chimicofisici del nostro corpo. Perdere il contatto con la normale alternanza di giorno e notte, sostituendola con fonti artificiali inadeguate, manda in tilt l’organismo: disturbi alimentari e dell’umore, insonnia, deficit di attenzione, mal di testa, spossatezza, irritabilità sono tutti riconducibili a una privazione cronica di luce naturale. Da anni nei Paesi del Nord hanno adottato con successo strategie per compensare questa mancanza e recuperare il nostro bioritmo. In questo libro, Karl Ryberg, uno dei massimi esperti internazionali in fotobiologia terapeutica, consiglia quali sono le fonti luminose e i colori più efficaci, in base alle stanze e alle funzioni, per ricreare le condizioni degli ambienti naturali; suggerisce come ottimizzare i benefici dell’esposizione al sole, senza incorrere in rischi per la pelle; indica come prevenire l’affaticamento e i cali di vista. Dallo yoga per gli occhi alla ‘dieta dei fotoni’, semplici ma efficaci soluzioni per reimpostare dolcemente il nostro orologio interno, ritrovando l’energia e il benessere.

(source: Bol.com)

Il posto della scienza

Qual è il ruolo della scienza nella società contemporanea? Questa domanda ritorna periodicamente nel dibattito pubblico, che si parli di biotecnologie, di fisica nucleare o di matematica finanziaria. Si tratta di una domanda antica, che ha spesso diviso il mondo tra fautori e detrattori del pensiero scientifico e che nel nostro paese, in particolare, ha visto la forte contrapposizione tra un fronte idealista e religioso da un lato e uno positivista e pragmatista dall’altro. È sorprendente dunque che in un dibattito così serrato non siano mai stati pubblicati in italiano i due contributi cruciali che proponiamo in questo volume, scritti da Thorstein Veblen tra il 1906 e il 1908, nel contesto tumultuoso della seconda industrializzazione. Oggi questo libro svela un Veblen inedito, non economista ma epistemologo, il cui acume ha ancora molto da insegnarci.

Il porto delle nebbie

«Una donna disposta a sfruttare se stessa, corpo e anima, senza restrizioni, senza scrupoli morali e senza misticismo, è una forza della natura paragonabile al­l’elettricità, di cui si governano i capricci senza mai penetrarne il mistero originario»: è questa, per quanto «scandalosa» e «immorale» possa sembrare (e al­l’e­poca la stampa non mancò di rimarcarlo), la conclusione alla quale giunge l’autore sulla soglia dell’epilogo del “Porto delle nebbie”. Ma tant’è: dei cinque personaggi che il destino fa incontrare, una notte di neve, in una bettola di Mont­martre (quel Lapin Agile che solo molti anni dopo diventerà famoso), l’unica a cavarsela davvero sarà Nelly, la fille de cabaret «al tempo stesso candida e furba» che finora non ha fatto altro che passare «attraverso l’esisten­za come una foglia morta, una foglia bionda spazzata dal vento». Al termine della memorabile notte trascorsa al Lapin Agile, dove sono stati costretti ad affrontare a colpi di pistola una banda di malviventi acquattati nel buio, i quattro uomini – il giovane squattrinato che aspetta un’avventura da «acchiappare al volo», il disertore della marina coloniale, il pittore tedesco che intuisce la presenza della morte nei luoghi che dipinge e l’inquietante macellaio dalle «terribili mani» – si avvieranno tutti verso un destino variamente funesto, mentre Nelly andrà incontro alla vita con passo da «conquistatrice». È stato Céline, nel 1938, a scrivere su Mac Orlan parole de­finitive: «Aveva già visto tutto, capito tutto, inventato tutto».