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Messia: 2002-2017

«Non l’aspetto, non mi pare di averlo mai aspettato» dichiara Ceronetti, senza nascondersi tuttavia che il tema fluttua da sempre nel suo «mondo mentale», anzi è «centrale e sigillato come l’ombelico». Tant’è che soltanto lui poteva darci questo piccolo libro prezioso, in cui, armato solo delle sue domande appassionate e della sua immensa erudizione, egli parte alla ricerca di presenze e testimonianze messianiche nei testi degli autori che da sempre frequenta e ama: da Eraclito a Isaia, da Buber a Dostoevskij, da Rimbaud a Beckett, da Cechov a Kafka. E in tal modo ci indica una via, e ci spalanca orizzonti: perché, ci dice, «pensare messianicamente, sia pure con una forzatura malinconica, trattiene la mente dal precipitare nell’incretinimento generale», e perché nessuno quanto lui sa che, per quanto ignari, si vive tutti nell’attesa del Messia.

Mercanti di uomini

È un business sofisticato quello che ogni giorno fa approdare migliaia di rifugiati sulle nostre coste. Chi lo controlla? Una nuova categoria di criminali, nata dalle disastrose risposte occidentali alla tragedia dell’11 settembre e dal collasso economico e politico di molti Stati-chiave in Africa e Medioriente. Tutto è cominciato con il traffico di cocaina, trasportata dalla Colombia in Europa lungo le rotte transahariane. Le stesse rotte sono servite per far perdere le tracce di decine di ostaggi occidentali, rapiti per finanziare gruppi terroristici e bande criminali, dopo la destabilizzazione della Siria e dell’Iraq e l’ascesa dell’Isis. Oggi su quelle piste viaggia un’altra merce: esseri umani, a milioni, in fuga da guerre e povertà verso un Occidente che credono più accogliente e più ricco di quanto non sia. Un commercio che costa migliaia di vite, e che vale miliardi. In una ricostruzione che si avvale di interviste esclusive a negoziatori, membri dei servizi segreti, esperti del contrasto al terrorismo e alla pirateria, ex ostaggi e molti altri, Loretta Napoleoni ci porta nel mondo complesso dei mercanti di uomini, spiegando come le vite umane vengono “valutate” in termini economici e come alcune scellerate politiche occidentali alimentino tanto il mercato dei riscatti quanto il traffico dei clandestini. Proprio il circolo vizioso tra economia ufficiale ed “economia canaglia”, che rischia di portare l’Europa alla rovina ma che arricchisce molti, sta producendo uno tsunami di migranti e un’escalation di incertezza che lascia spazio ai populismi, a fenomeni come la Brexit o l’ascesa di Trump negli Usa. L’Occidente riuscirà a sopravvivere al rovinoso fallimento della globalizzazione?
(source: Bol.com)

Mercanti di morte

Isabelle Joubert decide di troncare ogni rapporto con i suoi, quando, entrata a lavorare nella ditta di famiglia, scopre che l’attività della Joubert Corporation consiste nel vendere illegalmente armi e tecnologie militari ai terroristi. Tuttavia, dopo sette anni di lontananza, Belle non se la sente di rifiutarsi di accorrere al capezzale del padre morente. Con l’ultimo respiro, Marc Joubert, le affida un dischetto di computer nascosto nel suo studio. E, tutt’a un tratto, Belle si ritrova coinvolta in un gioco spietato e sanguinoso, di cui stenta a capirne il senso. Forse, se potesse fidarsi dell’uomo che sette anni prima l’ha tradita nel modo più umiliante, e che quasi certamente si è anche lasciato corrompere da suo padre, potrebbe risolvere il mistero delle informazioni racchiuse nel dischetto che tutti vogliono…e salvarsi la vita.

Meravigliosa scoperta

Quando un uomo ricco e affermato prende moglie, non sempre lo fa per amore. Non sempre…
Il matrimonio non è mai stato nei piani di Russell McClain. E sì che il suo fascino, e il suo successo, gli permetterebbero di avere ai propri piedi qualunque donna desideri. Ma Russell insegue un unico obiettivo, la vendetta, e Nicole Power, la sensuale figlia del suo acerrimo nemico, rientra alla perfezione in questo progetto. Nicole pagherà per le azioni di suo padre: Russell la sedurrà, la farà sua, e poi si libererà di lei senza alcuno scrupolo. Solo allora potrà ritenersi soddisfatto. La sorpresa però è scoprire che dopo averla assaporata, la vendetta non è più ciò che vuole. O, almeno, non in quella forma.
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### Sinossi
Quando un uomo ricco e affermato prende moglie, non sempre lo fa per amore. Non sempre…
Il matrimonio non è mai stato nei piani di Russell McClain. E sì che il suo fascino, e il suo successo, gli permetterebbero di avere ai propri piedi qualunque donna desideri. Ma Russell insegue un unico obiettivo, la vendetta, e Nicole Power, la sensuale figlia del suo acerrimo nemico, rientra alla perfezione in questo progetto. Nicole pagherà per le azioni di suo padre: Russell la sedurrà, la farà sua, e poi si libererà di lei senza alcuno scrupolo. Solo allora potrà ritenersi soddisfatto. La sorpresa però è scoprire che dopo averla assaporata, la vendetta non è più ciò che vuole. O, almeno, non in quella forma.

Mentire con le statistiche

Mentire con le statistiche è l’edizione italiana di How to lie with statistics. È per tutte le persone che desiderano capire meglio il significato di numeri, dati e deduzioni da cui siamo continuamente inondati e confusi. Un testo scientificamente preciso, ma di facile lettura. Ironico e divertente, ma molto serio nella sostanza. Oltre a più di 500.000 copie diffuse in inglese, ha avuto traduzioni in diverse altre lingue. La più recente, prima di questa, è l’edizione cinese del 2003. In questa edizione si aggiungono le interessanti osservazioni di due autori italiani, che aggiornano e completano il valore del testo originale.
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Meno di zero

Il romanzo di Ellis ha il ritmo di un video clip, la durezza dello slang giovanile alto-borghese e la forza della rivelazione. In scena c’è un gruppo di giovani e giovanissimi di Los Angeles, tutti biondissimi e abbronzatissimi, tutti viziati, ma in realtà trascurati da genitori infelici, depressi o assenti. Questi ragazzi, in vacanza prima della riapertura dei college, sperimentano tutto quello che la città offre: sesso facile, spinelli, cocaina, feste sempre più particolari, in un crescendo di amoralità e devastazione interiore che sconfina presto nell’orrore.
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Memorie di un esorcista

Molti lo conoscono come il più famoso esorcista al mondo, intervistato dalla stampa internazionale cattolica e laica, invitato in decine di trasmissioni televisive, protagonista di migliaia di pagine sul web. Pochi sanno, però, che prima di diventare sacerdote fece la guerra, fu partigiano e prese una laurea in giurisprudenza. Padre Amorth, sacerdote paolino, fine teologo mariano, è stato inoltre per molti anni direttore della prestigiosa rivista ”Madre di Dio”. Poi, l’incredibile svolta. Fu il cardinale Ugo Poletti che, a Roma, lo invitò ad affiancare un altro grande esorcista, padre Candido, affidandogli l’incarico ufficiale. Questo invito segnò l’inizio di quella che lui stesso ha definito una ”professione”, che lo pone a tu per tu con il demonio ogni giorno. Attraverso riti e preghiere di liberazione, padre Gabriele cerca di alleviare le pene delle molte persone che, continuamente, si rivolgono a lui dopo un calvario di inutili sedute mediche e psichiatriche. Rivivono in queste memorie una serie impressionante di storie che testimoniano della potenza del Male e del Maligno. E di quanto più potente ancora sia l’attività di quei ministri di Dio che, come padre Amorth, hanno fatto della propria vita una quotidiana lotta per la liberazione delle anime dalle possessioni demoniache.
(source: Bol.com)

Memorie di un cacciatore

Quando apparvero, tra il 1847 e il 1850, i racconti raccolti in Memorie di un cacciatore suscitarono grande impressione nel pubblico, che li lesse come un atto di denuncia sociale: le condizioni miserevoli dei contadini, il dispotismo dei proprietari, il processo di impoverimento delle campagne, descritti con incisiva evidenza da suscitare emozione. I racconti rivelano altri aspetti dell’arte di Turgenev: il sentimento della natura, il respiro della steppa, le voci e gli odori del bosco, i colori del cielo, il mutare delle stagioni. Con queste Memorie Turgenev non ci off re soltanto un documento importante della civiltà contadina russa, ma un libro che con straordinaria naturalezza trasmette al lettore l’impressione della vita.

Memorie di Ghiaccio

Nel continente di Genabackis è sorto un nuovo e terrificante impero: il Dominio Pannion, che, come un copioso fiotto di putrido sangue, invade la terra inghiottendo tutti coloro che si rifiutano di ascoltare la parola del Veggente. Per contrastare le orde di Pannion si forma un’improbabile alleanza: da un lato il signore della guerra Caladan Brood e Anomander Rake, dall’altro l’Armata di Dujek il Monco, dichiarato fuorilegge dall’imperatrice Laseen. Insieme, queste forze avanzano nel cuore del Dominio di Pannion, coadiuvate dai T’lan Imass, convenuti per il loro Secondo Raduno… Numerosi e malfidenti, cercano nuovi potenziali alleati, fra cui le Spade Grigie, una confraternita di mercenari che ha giurato di difendere a tutti i costi la città di Capustan, posta sotto assedio. Mentre diversi clan di più antica discendenza si accingono a riunirsi, in risposta a un richiamo primordiale, i T’lan Imass insorgono poiché un’ombra cupa e malvagia minaccia il mondo: i Canali sono infettati e corrono voci su un dio scatenato e bramoso di vendetta.
(source: Bol.com)

Memorie del sottosuolo

Romanzo del 1864 diviso in due parti, questo capolavoro di Dostoevskij prende il via come una critica sociale che si schiera contro il positivismo e tutti quegli ideali ottimistici che sono i fondamenti di una società basata su benessere, scienza e ragione. Secondo l’autore russo, l’uomo manifesta un desiderio di sofferenza che non può approdare a sentimenti di fratellanza né sfociare in alcuna teoria di ragionevole intelletto. Il protagonista di questo libro si lamenta infatti di non riuscire a trasformarsi nemmeno in un insetto, di non riuscire a ritagliarsi uno spazio nemmeno nella più bassa catena animale, per colpa della propria irrazionalità e del proprio desiderio di volere. Nella seconda parte la riflessione si fa ancora più acuta ed è scritta in prima persona da un protagonista che, per dimostrare come anche una persona istruita e ben inserita nella società possa essere corrotta e corrosa, non esita a mettere su carta alcune delle azioni più miserabili che ha compiuto nel corso della sua esistenza. Una delle opere fondamentali della letteratura russa.

Memorie d’una ragazza per bene

Infanzia e giovinezza costituiscono la trama quasi romanzesca di *Memorie di una ragazza per bene*, prima parte dell’autobiografia di Simone de Beauvoir.
Le tappe obbligate di un’educazione sentimentale, l’inevitabile scontro con la famiglia e l’ambiente sociale dell’alta borghesia francese conservatrice e bigotta, i meschini pregiudizi d’un mondo in declino insieme con i primi dubbi, i contrasti sentimentali, le tensioni, accompagnano il lungo viaggio verso al conquista di sé, fino agli anni dell’università e l’incontro con alcune tra le più note figure della cultura francese, da Simone Weil a Raymond Aron, da Merleau-Ponty a Roger Vailland e Jean-Paul Sartre.