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Testa a testa

Dopo essersi trasferita da Los Angeles al Lago degli Ozarks, in Missouri, la detective Claire Morgan si è finalmente adeguata ai ritmi lenti della vita rurale. Questo fino a quando l’orribile omicidio di una celebrità in un resort ultra-esclusivo distrugge l’armonia di una tranquilla mattina d’estate.

Una delle clienti di più alto profilo del dottor Nicholas Black, una bella e giovane attrice di soap opera, viene trovata morta, attaccata con del nastro adesivo a una sedia davanti a un tavolo perfettamente preparato… sommerso nelle profondità del lago.

A Los Angeles, Claire indagava su gente ricca e famosa – e letale – ma non si sarebbe mai aspettata che certi eventi la seguissero anche in quella piccola città sonnolenta. Così come non avrebbe mai immaginato di oltrepassare il limite con il suo principale sospettato.

Sempre più coinvolta nel caso, Claire si ritrova attratta dal carismatico dottore. Per catturare il killer, però, dovrà avventurarsi nei recessi più oscuri della mente umana. Ma Black è lì per aiutarla o per attirarla sempre di più nella morsa di un pazzo?

(source: Bol.com)

Terrore sul mare

Tremila sono le perle che ornano il prezioso “sari” della regina del Syack, un ricchissimo sultanato del lontano Oriente. Molti hanno cercato di rubare quel favoloso tesoro, ma nessuno è sopravvissuto. Un solo uomo può sfatare la leggenda: Diabolik.

Terroni: Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero “meridionali”

Fratelli d’Italia… ma sarà poi vero? Perché, festeggiati i centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, il conflitto tra Nord e Sud, fomentato da forze politiche che lo utilizzano spesso come una leva per catturare voti, pare aver superato il livello di guardia.
Pino Aprile, pugliese doc, interviene con grande verve polemica in un dibattito dai toni sempre più accesi, per fare il punto su una situazione che si trascina da anni, ma che di recente sembra essersi radicata in uno scontro di difficile composizione.
Percorrendo la storia di quella che per alcuni è conquista, per altri liberazione, l’autore porta alla luce una serie di fatti che, nella retorica dell’unificazione, sono stati volutamente rimossi e che aprono una nuova, interessante, a volte sconvolgente finestra sulla facciata del trionfalismo nazionalistico.
*Terroni* è un libro sul Sud e per il Sud, la cui conclusione è che, se centocinquant’anni non sono stati sufficienti a risolvere il problema, vuol dire che non si è voluto risolverlo. Come dice l’autore, le due Germanie, pur divise da una diversa visione del futuro, dalla Guerra Fredda e da un muro, in vent’anni sono tornate una. Perché da noi non è successo?
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### Sinossi
Fratelli d’Italia… ma sarà poi vero? Perché, festeggiati i centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, il conflitto tra Nord e Sud, fomentato da forze politiche che lo utilizzano spesso come una leva per catturare voti, pare aver superato il livello di guardia.
Pino Aprile, pugliese doc, interviene con grande verve polemica in un dibattito dai toni sempre più accesi, per fare il punto su una situazione che si trascina da anni, ma che di recente sembra essersi radicata in uno scontro di difficile composizione.
Percorrendo la storia di quella che per alcuni è conquista, per altri liberazione, l’autore porta alla luce una serie di fatti che, nella retorica dell’unificazione, sono stati volutamente rimossi e che aprono una nuova, interessante, a volte sconvolgente finestra sulla facciata del trionfalismo nazionalistico.
*Terroni* è un libro sul Sud e per il Sud, la cui conclusione è che, se centocinquant’anni non sono stati sufficienti a risolvere il problema, vuol dire che non si è voluto risolverlo. Come dice l’autore, le due Germanie, pur divise da una diversa visione del futuro, dalla Guerra Fredda e da un muro, in vent’anni sono tornate una. Perché da noi non è successo?

Terremoto

Si chiama energia di punto zero, ed è una nuova fonte di energia illimitata che potrebbe sostituire il petrolio e il carbone e risolvere ogni problema di approvvigionamento energetico mondiale… o crearne di peggiori. Perché l’energia di punto zero ha un effetto collaterale devastante: il rischio di scatenare spostamenti incontrollati delle placche tettoniche e conseguenti terremoti di portata apocalittica.
Se poi si considera che le macchine per produrre questa rivoluzionaria e pericolosissima nuova forma di energia sono nelle mani di uno scienziato geniale, convinto di aver subito un grosso torto dall’establishment scientifico americano e decisissimo a vendicarsi, la situazione si fa – letteralmente – esplosiva.
E come ogni volta in questi casi, solo gli eroici e spregiudicati uomini della NUMA possono intervenire…
Così una tranquilla e un po’ noiosa serata all’Opera House di Sydney segna per Kurt Austin l’inizio di un’adrenalinica avventura, in cui la posta in gioco è altissima e i nemici difficili da individuare.
Per fortuna lo affianca, oltre all’inseparabile Joe Zavala, un’affascinante, originale e preparatissima scienziata, che conosce molto bene il nemico da combattere.
La corsa contro il tempo è iniziata e la posta non potrebbe essere più alta.

Terra Incognita

Tejendra Singh, il fisico che ha scoperto il modo di mettere in comunicazione le varie Terre del multiverso, viene rapito sotto gli occhi del figlio, il giovane Everett Singh. Everett è a sua volta un genio della logica e dell’informatica e decide di partire in cerca del padre. Ma partire per dove? Innanzitutto bisogna recuperare la mappa degli universi elaborata dal dottor Singh e trovare il luogo in cui tutte le realtà coesistono e le verità di ogni mondo si sommano. Everett scopre la porta che apre l’ingresso a *n* dimensioni e si avventura da un mondo all’altro in cerca di Tejendra. Un crocevia tra percorsi infiniti, dalla Londra che conosciamo a una teoria di città-labirinto ancora invisibili.

Terra bruciata

Sullo scorcio del XX secolo una grave siccità colpisce il mondo intero, provocando la scomparsa di fiumi e laghi e la progressiva ritirata degli oceani. In questo paesaggio apocalittico, dove le regole fondamentali della vita vengono alterate, un uomo sconvolto, il dottor Ransom, comincia un’allucinante odissea verso la mitica riva del mare. Accompagnato da un gruppetto di personaggi indimenticabili, dovrà rendersi conto però che la chiave del mistero non risiede nell’oceano ma nel deserto sempre più esteso alle loro spalle. E cosi l’ultima parte del libro si svolge in un mondo radicalmente mutato, dove tutto può accadere e la realtà assume l’aspetto di un fantastico viaggio nel tempo. Terra bruciata è uno dei primi romanzi di J.G. Ballard, l’autore internazionalmente famoso de L’impero del sole.

Terminator salvation

Nel nuovo capitolo della saga di Terminator, il Giorno del Giudizio è arrivato e Skynet ha distrutto gran parte dell’umanità. In un mondo post-apocalittico, il leader della Resistenza John Connor e il giovane Kyle Reese continuano a combattere per la sopravvivenza.

Teoria e pratica della nonviolenza. La grande rivoluzione dell’inclusione per il tempo dell’istigazione all’odio

Scriveva Aldo Capitini nel 1956: “La nostra rivoluzione nonviolenta sarà totale, corale, aperta. Totale, perché vuole una totale liberazione della società dal dolore, dalla morte, dal male morale e sociale. Corale, perché la facciamo in nome non di un gruppo, ma di tutti e avendo tutti nel nostro intimo, anche quelli che ci stanno contro ed anche i morti. Aperta, perché fa e tenta tutte le trasformazioni che vede e può. Se noi cominciamo bene con mezzi eguali al fine e puri come il fine, il resto ci sarà aggiunto dal futuro, dalla storia e da Dio”. La rivoluzione dell’inclusione costruirà il “Borgo di Dio”, che Danilo Dolci ha già attuato a Partinico, un’esperienza seguita con grande ammirazione dal Gandhi italiano. Questo libro ripropone gli scritti di Capitini sulla rivoluzione aperta, sui principi e la pratica della nonviolenza. Sono scritti, a 50 anni dalla scomparsa del pensatore e attivista perugino, di un’attualità drammatica che il mondo dello hate speech e delle fake news ha smarrito e che ha una necessità estrema di ritrovare. Introduzione di Mao Valpiana.

Teodora

Costantinopoli, VI secolo d.C. Nella sfavillante capitale dell’Impero romano d’Oriente, travagliata dagli scontri religiosi e dalla corruzione, i giovani Giustiniano e Teodora sembrano destinati a un’esistenza oscura. Lei è la bellissima figlia di un guardiano del Circo, e di mestiere fa l’attrice, barcamenandosi fra teatri e amanti ricchi e maneschi. Lui è il nipote del generale Giustino, un rozzo militare analfabeta che non riesce ad avere peso a corte. Il destino, però, ha altri piani per loro. Giustiniano, implicato in una serie di rivolte per rovesciare l’imperatore Anastasio, da politico consumato riesce a far salire al trono lo zio Giustino, diventando il più potente ministro dell’Impero. Teodora, invece, sfuggita alla vendetta di un governatore suo ex amante, diventa confidente del patriarca eretico di Alessandria e viene inviata come spia e mediatrice a Costantinopoli, proprio per contattare Giustiniano, alle prese con una complicata e pericolosa trattativa con il papa. Nella capitale di un impero che si estende dalla Persia al Mediterraneo, solo e unico erede di Roma, fra complotti, violenze, intrighi e tradimenti, ha inizio una travolgente storia d’amore e potere sullo sfondo di una delle epoche più complesse e misteriose della storia. ‘Chi pensa che l’antichità sia noiosa forse non conosce le storie dei personaggi che l’hanno popolata’ VANITY FAIR

(source: Bol.com)

Temporary Road

Considerato il “Maestro” per eccellenza della musica italiana, capace di coniugare sperimentazione e pop, spiritualità e successo, meditazione e cinema, Franco Battiato è soprattutto un ineffabile spirito libero, impossibile da contenere in un’unica dimensione. In Temporary Road Battiato si racconta con confidenza e completezza, nei luoghi della sua Sicilia – l’Etna, Milo – e dei tour più recenti, ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso artistico e umano, della sua complessa biografia musicale e culturale. Emerge essenziale, limpida e irripetibile la voce di un artista che si muove nel mondo con la tensione a spiegare ciò che può essere spiegato e a nascondere ciò che deve rimanere taciuto, in un’indagine ininterrotta verso l’evoluzione di sé e dell’arte. Il cofanetto contiene il film documentario di Giuseppe Pollicelli e Mario Tani, presentato al Torino Film Festival, e un libro inedito di Franco Battiato, arricchito da foto del backstage, in cui l’artista rivive la sua carriera e le sue tante, repentine, rivoluzioni. “La vita è una faccenda serissima.”

Tempo al tempo

Tempo al tempo, Libro 1
Stefan Joss non può farcela. Non solo deve recarsi in Texas nel bel mezzo dell’estate per fare da ‘damigello’ alle nozze della sua migliore amica Charlotte Holloway, ma è anche costretto a negoziare un affare da milioni di dollari. Come se non bastasse, si sente scombussolato dalla presenza dell’unico uomo che Charlotte aveva promesso di non invitare: suo fratello Rand Holloway.
Stefan e Rand sono nemici giurati dal primo giorno in cui si sono incontrati, così Stefan è scioccato quando una tregua momentanea trasforma la loro solita ostilità in una complicità improvvisa. Benché diffidente riguardo ai suoi sentimenti, Stefan rimane influenzato dalle rivelazioni sincere di Rand e decide di dargli una possibilità.
Ma la loro storia d’amore appena sbocciata viene messa a repentaglio quando l’affare di Stefan va storto: la proprietaria dell’ultimo ranch che ha bisogno di assicurare alla sua compagnia viene uccisa. Per Stefan sarà una sorpresa scoprirlo e rendersi conto che anche la sua vita è in pericolo.
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### Sinossi
Tempo al tempo, Libro 1
Stefan Joss non può farcela. Non solo deve recarsi in Texas nel bel mezzo dell’estate per fare da ‘damigello’ alle nozze della sua migliore amica Charlotte Holloway, ma è anche costretto a negoziare un affare da milioni di dollari. Come se non bastasse, si sente scombussolato dalla presenza dell’unico uomo che Charlotte aveva promesso di non invitare: suo fratello Rand Holloway.
Stefan e Rand sono nemici giurati dal primo giorno in cui si sono incontrati, così Stefan è scioccato quando una tregua momentanea trasforma la loro solita ostilità in una complicità improvvisa. Benché diffidente riguardo ai suoi sentimenti, Stefan rimane influenzato dalle rivelazioni sincere di Rand e decide di dargli una possibilità.
Ma la loro storia d’amore appena sbocciata viene messa a repentaglio quando l’affare di Stefan va storto: la proprietaria dell’ultimo ranch che ha bisogno di assicurare alla sua compagnia viene uccisa. Per Stefan sarà una sorpresa scoprirlo e rendersi conto che anche la sua vita è in pericolo.

Templari. Dov’è il tesoro?

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“Conoscere i Templari non cambia la vita, non conoscerli rende più difficile cambiare vita.” La storia, spesso, nasconde un doppiofondo. E la storia dei Templari in particolare suggerisce ipotesi capaci di stravolgere la nostra visione del mondo. Non è un caso che questo mitico Ordine cavalleresco, che conquistò in poco tempo un enorme potere dopo la Prima crociata per poi venire soppresso con la forza nel 1314, conti ancora tanti appassionati ed eserciti tanto fascino. Il sacro Graal, la Sindone, l’Arca dell’alleanza: sono solo alcuni, i più noti, fra i misteri che aleggiano attorno alla fantastica avventura dei Templari.
Questo è un libro di storia, e molto di più. È un libro documentatissimo, con una nutrita bibliografia, ricco di informazioni e scoperte, nobilitato dagli interventi di due studiosi del calibro di Franco Cardini e Barbara Frale. È la summa di tutto quello che di rilevante è stato detto finora sui Templari, esauriente compendio per i curiosi e ottimo punto di partenza per chi volesse approfondire ulteriormente.
Ma queste pagine ci portano anche oltre. Roberto Giacobbo, da gran maestro del mistero, ci accompagna in una avvincente caccia al tesoro, il leggendario tesoro dei Templari, nella quale “ogni riga può dare spunti ed elementi per trovare la strada giusta, nulla è lasciato al caso, non ci si può distrarre”. E a ogni indizio lasciato dai Templari nel loro lungo viaggio, si aprono scenari inauditi sul passato che abbiamo dato finora per scontato. Le crociate, l’elezione di papa Celestino V, la fondazione della città dell’Aquila, la nascita del santuario di Loreto, la scoperta dell’America, la rivoluzione francese, Mozart, Goethe, Dante Alighieri… Come se la vicenda dei Templari fosse il più grande giallo architettato dalla Storia, e la soluzione fosse proprio a un passo dall’essere scoperta.

Tempi felici

Molto più della guerra, delle bombe che riducono Budapest in macerie, molto più dei rischi che lui stesso corre in quanto ebreo, a occupare i pensieri di Józsi Beregi è il campionato di calcio. E poi trovare il modo di procurarsi quello che più gli manca: un po’ di carne da mettere sotto i denti. Ma non dovrà sforzarsi troppo, giacché a offrirgli, con entusiastica e spontanea generosità, tutto ciò di cui ha bisogno saranno le donne, nessuna delle quali sembra poter resistere al suo fascino. Se “Epepe” si presentava da subito come un incubo, “Tempi felici” appare sin dalle prime battute come un divertissement – quasi uno schnitzleriano girotondo. Solo in una commedia, infatti, farsi crescere un paio di baffi può sottrarre un giovane ebreo alle terribili Croci frecciate nell’Ungheria dell’inverno del 1945; e solo in una commedia il giovanotto in questione può vivere le sei drammatiche settimane dell’assedio dei Sovietici, in una città squassata dai bombardamenti e ridotta allo stremo, come una parentesi beata, deliziosamente propizia agli amori clandestini, riuscendo a farsi proteggere, nutrire e coccolare da prostitute e borghesi, da giovani e da vecchie – e perfino da una miliziana fascista.
(source: Bol.com)

Tempi da raccontare: Scrivere e vivere

“L’atto creativo non è puro. Lo dimostra la storia. Lo pretende l’ideologia. Lo esige la società. Lo scrittore perde il suo Eden, scrive per essere letto e capisce di dover rendere conto. Lo scrittore è ritenuto responsabile.”
Nadine Gordimer non è solo una grande artista e scrittrice, ma anche una donna che si è sempre spesa per le cause della giustizia. Se scrivere e vivere restano per lei due esperienze indissolubilmente legate, né l’una né l’altra possono prescindere dall’impegno etico e dall’assunzione di responsabilità. Nella sua vita si riconosce lo spirito autentico dello scrittore che parla e agisce in prima persona in nome della giustizia, denunciandone le violazioni ovunque esse si manifestino nel mondo. In questa raccolta, che comprende saggi, articoli, conferenze che spaziano nell’arco di mezzo secolo, da metà degli anni cinquanta a metà dei duemila, se ne dà una ricca testimonianza. Gordimer vi si svela narrando di sé, delle sue passioni, delle sue convinzioni, delle sue letture, del suo fare i conti con la storia, passando dalla lunga lotta contro il regime dell’apartheid in Sudafrica a quella condotta contro i pericoli rappresentati dalla minaccia alla libertà di espressione, dalle violenze etniche, dalle discriminazioni, da una globalizzazione disumana.
Il volume si apre con il primo articolo da lei scritto per “The New Yorker”, nel 1954, dove racconta come è diventata una giovane scrittrice in un paese razzista. Da questa esperienza discende la sua personalità artistica, politica e civile, nonché la coraggiosa presa di posizione a favore di Nelson Mandela e di altri membri dell’African National Congress negli anni della loro prigionia. Questo libro costituisce insieme un importante documento della storia politica e sociale del ventesimo secolo, nel racconto di una delle più convincenti e perspicaci sue voci, e quanto di più vicino ci possa essere all’autobiografia di una illustre scrittrice.
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### Sinossi
“L’atto creativo non è puro. Lo dimostra la storia. Lo pretende l’ideologia. Lo esige la società. Lo scrittore perde il suo Eden, scrive per essere letto e capisce di dover rendere conto. Lo scrittore è ritenuto responsabile.”
Nadine Gordimer non è solo una grande artista e scrittrice, ma anche una donna che si è sempre spesa per le cause della giustizia. Se scrivere e vivere restano per lei due esperienze indissolubilmente legate, né l’una né l’altra possono prescindere dall’impegno etico e dall’assunzione di responsabilità. Nella sua vita si riconosce lo spirito autentico dello scrittore che parla e agisce in prima persona in nome della giustizia, denunciandone le violazioni ovunque esse si manifestino nel mondo. In questa raccolta, che comprende saggi, articoli, conferenze che spaziano nell’arco di mezzo secolo, da metà degli anni cinquanta a metà dei duemila, se ne dà una ricca testimonianza. Gordimer vi si svela narrando di sé, delle sue passioni, delle sue convinzioni, delle sue letture, del suo fare i conti con la storia, passando dalla lunga lotta contro il regime dell’apartheid in Sudafrica a quella condotta contro i pericoli rappresentati dalla minaccia alla libertà di espressione, dalle violenze etniche, dalle discriminazioni, da una globalizzazione disumana.
Il volume si apre con il primo articolo da lei scritto per “The New Yorker”, nel 1954, dove racconta come è diventata una giovane scrittrice in un paese razzista. Da questa esperienza discende la sua personalità artistica, politica e civile, nonché la coraggiosa presa di posizione a favore di Nelson Mandela e di altri membri dell’African National Congress negli anni della loro prigionia. Questo libro costituisce insieme un importante documento della storia politica e sociale del ventesimo secolo, nel racconto di una delle più convincenti e perspicaci sue voci, e quanto di più vicino ci possa essere all’autobiografia di una illustre scrittrice.

Tempesta solare

A Kiruna, una terra avvolta nell’eterna notte polare, giace il corpo massacrato del predicatore più famoso della Svezia, morto per la seconda volta. La prima volta era stato investito da un’auto ma si era risvegliato e aveva raccontato del regno fra la vita e la morte. Diventato una star, aveva usato la sua nuova forza per riunificare tre diverse congregazioni in un’unica, potente comunità religiosa. Chiamata dalla sorella della vittima, l’avvocato Rebecka torna alla sua città natale per aiutare l’amica di gioventù, sospettata dell’omicidio. Avvolte dalla neve e dal buio dell’inverno lappone, Rebecka e l’ispettrice di polizia Anna Maria Mella, in avanzato stato di gravidanza, indagano alla ricerca del vero colpevole.